L’ARBITRO DAMATO, CHE DA GIOVANE STRAVEDEVA PER CASSANO, SARA’ SUFFICIENTEMENTE ‘FREDDO’ PER DIRIGERE TORINO-PARMA PER LA QUALE E’ STATO DESIGNATO?

image(gmajo) – La Gazzetta di Parma di stamani, giovedì 8 maggio 2014, titolava, virgolettando Ghirardi: “Chiedo un arbitro freddo”. Si trattava della sintesi delle sue parole, riportate nell’articolo di Vittorio Rotolo, in cui il presidente del Parma, dopo aver chiarito che lui nutre “da sempre una grande stima per la categoria dei direttori di gara”, si limitava “semplicemente a constatare come nelle ultime gare il Parma abbia dovuto fare i conti con espulsioni fin troppo severe ed un rigore a sfavore che probabilmente non c’era”, per augurarsi infine che per domenica “venga designato un arbitro dotato della freddezza necessaria a giudicare con serenità”. Posto che, come già ho avuto modo di esprimere, le due espulsioni erano sacrosante e il rigore non così dubbio, ora mi chiedo se il signor Antonio Damato di Barletta, oggi designato a dirigere Torino-Parma in programma domenica all’Olimpico (assistenti Di Liberatore e Padovan; IV  ufficiale Bianchi; Addizionali Mazzoleni e Irrati) sia di suo gradimento o se sarà particolarmente “freddo”, anche al lume delle dichiarazioni – sì, certo, un po’ datate – del fischietto pugliese, il quale, su  una intervista pubblicata dal quotidiano La Repubblica, edizione di Bari, il 5 gennaio del 2002, giorno del suo esordio nell’allora C1, aveva dichiarato di essere un ammiratore di Cassano. Il titolo dell’articolo, per la precisione, era “L’arbitro interista che stravede per Cassano” e nel testo raccontava tra le sue passioni, quella per i nerazzurri e poi riferiva del suo rapporto con l’allora giovanissimo Antonio Cassano, nato a pochi chilometri di distanza. Com’era da ragazzino? “Praticamente com’ è oggi. Dribblomane, sfrontato con i compagni, ma educato e disciplinato con il direttore di gara. Un signore” raccontava imagedodici anni fa Damato. Insomma, se proprio il  Palazzo avesse voluto ostacolare la rincorsa europea del Parma, come temuto da qualche tifoso crociato e anche da qualche lettori di StadioTardini.it, probabilmente non sarebbe stato scelto, tra i tanti, un altro direttore di gara. Del resto, lo stesso Pietro Leonardi ha dichiarato ieri sera a  Calcio & Calcio Più  su Teleducato: “Se credessi alle manovre di palazzo, sarei già al mare”

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

21 pensieri riguardo “L’ARBITRO DAMATO, CHE DA GIOVANE STRAVEDEVA PER CASSANO, SARA’ SUFFICIENTEMENTE ‘FREDDO’ PER DIRIGERE TORINO-PARMA PER LA QUALE E’ STATO DESIGNATO?

  • 8 Maggio 2014 in 17:18
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    A dirla tutta il Torino, oltre ad essere stato penalizzato dagli errori arbitrali molto più del parma in questa stagione, ha precedenti non certo fortunati con Damato.
    Ma più che quello ci tenevo a evidenziare la solita meritocrazia che caratterizza il settore arbitrale: dopo il rigore di lazio – inter Mazzoleni subito scelto come addizionale per la gara di torino. Per il bene di entrambe le contendenti speriamo che nel frattempo sia passato da un buon oculista

  • 8 Maggio 2014 in 17:19
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    lazio – verona

  • 8 Maggio 2014 in 20:00
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    perfetto uno degli arbitri piu’ condizionabili del globo terracqueo che ha sfavorito il toro in un paio di partite esterne,chissa’ come fara’ bene

  • 9 Maggio 2014 in 07:57
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    Io continuo a non capire. Ma ci siamo cacciati noi in questa situazione, oppure ci hanno portato gli arbitri e il famigerato Palazzo? Se avessero voluto il Milan in Europa League, invece che costretto a inseguire Torino e Parma, avrebbero aspettato la penultima giornata, peraltro col rischio che il magheggio non vada a buon fine? Abbiam perso punti decisivi, pesantissimi e ancora oggi sanguinosi a Roma, sponda Lazio, Bologna e Cagliari. È stata colpa del Palazzo o dei Crociati che son scesi in campo con un atteggiamento diverso da quello avuto durante la serie magica? E poi…se una tra Parma e Toro finisse in Europa League, cosa diremmo del campionato? Che è stato regolare? Quindi la regolarità del torneo dipende dal nome della squadra che lo vince e da quello delle formazioni che si qualificano alle coppe? Mi pare un modo di ragionare abbastanza discutibile…non cerchiamo alibi e non troviamone a chi scenderà in campo. E ricordiamoci da dove siamo venuti e dove è che abbiamo perso punti fondamentali in chiave europea. Vi prego, non comportiamoci come altre tifoserie che con lo sport c’entrano come Cicciolina con la verginità…

  • 9 Maggio 2014 in 09:54
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    Per i passi falsi da lei citati le critiche ci sono state, anche su questo forum.
    Si diceva soltanto che la designazione di arbitro & C. – che non avviene tramite sorteggio ma per libera scelta – è oggettivamente discutibile sotto diversi profili. Un discorso del genere lo può fare solo chi ha vinto tutte le partite del campionato senza mai commettere errori?

    • 9 Maggio 2014 in 10:07
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      Un discorso del genere, per quanto mi riguarda, è un voler trovare delle giustificazioni e degli alibi ancor prima che certe cose abbiano la possibilità di verificarsi. Se credete che ci sia del marcio dietro questa designazione, che senso ha andare a Torino o guardare la partita domenica prossima? E poi…sarebbe stato meno discutibile se per libera scelta qualcuno avesse designato, per Torino-Parma, il direttore di gara di Atalanta-Parma (di cui peraltro manco mi ricordo il nome)?

      • 9 Maggio 2014 in 10:58
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        Io non ho parlato di marcio ne di campionato falsato e neppure avrei voluto un arbitro che agevoli il parma come insinuato da lei.
        Dico soltanto che è vergognoso che mazzoleni torni ad arbitrare a neppure una settimana dall’errore grossolano di roma, alla faccia della meritocrazia. E dico grossolano non tanto per l’importanza della gara ma per l’errore commesso che, a mio parere (non di esperto), è riconducibile anche ad un errato posizionamento e quindi ad un errore tecnico.
        Su Damato il mio commento (e credo anche quello degli altri fifosi) andava invece paradossalmente a rimarcare come la designazione fosse comprensibilmente sgradita al torino. Con un minimo di buon senso credo che potesse essere scelto un arbitro con precedenti meno sfortunati, e magari complessivamente migliore di damato, le cui prestazioni sono spesso insufficienti.
        Se poi lei ci ha visto il voler mettere le mani avanti o il voler dire che se si qualifica il milan è un campionato falsato non so che dirle

  • 9 Maggio 2014 in 10:27
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    te ne renderai conto..malgrado me

  • 9 Maggio 2014 in 10:52
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    Direttore non si sa quanto biglietti siano stati venduti per Torino?

    • 9 Maggio 2014 in 12:10
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      Con precisione no. Anche perché è ancora presto… Già è difficile avere dati definitivi, immaginarsi i parziali…

  • 9 Maggio 2014 in 12:07
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    Vedo che si è sviluppato un ampio ed articolato dibattito sull’arbitro designato per il match-ball di domenica all’Olimpico, all’interno del quale non sono mancati elementi di “italianità”. Se non si era capito, la mia sottile ironia stava nel titolo che richiamava le parole espresse il giorno precedente da Tommaso Ghirardi a Cibus e riprese (e secondo me pure un po’ forzate) nel titolo della Gazzetta di Parma, in cui Tom aveva richiesto un “arbitro freddo” per la partita dell’anno, come se quelli scelti nelle ultime occasioni fossero stati “caldi” (a suo avviso sì, giacché, sempre secondo lui, opinione espressa anche in occasione della presentazione del nuovo socio-sponsor, raggiunto il quinto posto il Parma sarebbe stato penalizzato da due espulsioni e un rigore dubbio. Io, da sportivo, con spirito obiettivo e non di parte, ritengo che i due rossi fossero sacrosanti, e che il rigore non fosse affatto dubbio). E allora, approfittando della designazione di Damato, ho fatto un po’ di revival ricordando quella sua vecchissima intervista concessa a Repubblica Bari nel 2002 già riesumata nel 2010 da alcuni blog romani, giacché conteneva la forse un po’ incauta dichiarazione di essere interista e ammiratore di Cassano. Ricordando, appunto, questa sua simpatia per il quasi compaesano (sono entrambi pugliesi) chiedevo, ribadisco, ironicamente, se poteva essere considerato abbastanza freddo…
    Dopo la pubblicazione qualcuno si è un po’ imbrusiato, però, sempre cercando di esser freddi e non caldi, credo che a Torino siano rimasti sconcertati per la designazione di Damato per alcuni “torti” recenti e non certo perché dodici anni fa aveva speso parole d’elogio per Cassano, sulle quali ci avevano marciato su i colleghi titolando in un modo un po’ hard. Ma Damato, secondo qualcuno, non piacerebbe neppure al Parma, proprio perché aveva tollerato in Lazio-Parma 3-2 il gioco duro (specie di Ciani) proprio su FantAntonio, nell’unica gara sinora diretta. La medesima fonte, poi, riportava le proprie riserve (proprie e della musa ispiratrice) anche per Mazzoleni, ma non tanto per precedenti specifici nel Ducato, quanto per il famoso rigore al 90′ che avrebbe tolto dalla contesa Europa League Verona e Lazio per favorire il Milan.
    Io, però, sono d’accordo con Leonardi: se pensassi a magheggi del Palazzo me ne andrei al mare e non a Torino… Tanto qualsiasi arbitro fosse stato designato non sarebbe andato bene. E comunque, la mia sensazione è che Damato e Mazzoleni siano più invisi ai granata che ai ducali….
    Cordialmente
    Gmajo

  • 9 Maggio 2014 in 14:31
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    Ci daranno un rigore contro e convalideranno un gol in fuorigioco ma nulla potranno contro la tripletta di Cassani.

    • 9 Maggio 2014 in 14:55
      Permalink

      Cassano, si scrive Cassano 😛

  • 9 Maggio 2014 in 15:16
    Permalink

    se volete vincere facile giocate 10 euro su pareggio con reti a torino
    e il 2 su atalanta-milan

    • 9 Maggio 2014 in 15:41
      Permalink

      sarebbero 52 euro

      • 9 Maggio 2014 in 20:00
        Permalink

        e non e’ vincere facile ? cosi’ facile che anche i bookmakers la sanno lunga

        • 9 Maggio 2014 in 20:36
          Permalink

          Però i bookmakers danno decisamente favorito il toro (circa 2) mentre x e 2 hanno quote simili (3,2-3,4 circa)

  • 9 Maggio 2014 in 15:27
    Permalink

    Forse intendeva proprio il terzino destro ….

    • 9 Maggio 2014 in 16:01
      Permalink

      Cassano, all’occorrenza, fa anche quello…:D…

  • 9 Maggio 2014 in 18:18
    Permalink

    Io comunque dico che se il Parma subiva il rigore che ha subito il verona lunedi, Leonardi piangeva fino al 2032.
    Ragazzi le nostre recriminazioni (vedi la mancata espulsione di Samuel) sono minuzie (solo il mancato rigore allo Juvetusm Stadium è degno di incazzatura). Pensiamo a vincere contro il Torino: siamo più forti e se giochiamo ad alti livelli ce la facciamo, arbitro o non arbitro.

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