LEONARDI A CALCIO & CALCIO PIU’: “I VERTICI DEL PARMA SI SONO PRESENTATI ALL’ALTA CORTE PER RISPETTO DELLE ISTITUZIONI. ALTRI NON LO HANNO FATTO” – L’audio della telefonata

L’amministratore delegato del Parma F.C. Pietro Leonardi è intervenuto telefonicamente durante la trasmissione Calcio & Calcio Più, in onda su Teleducato (domani, giovedì, puntata straordinaria, sempre in diretta alle 21, per commentare il verdetto definitivo) da Roma, a pochi minuti dalla notizia del rinvio a domani della sentenza dell’Alta Corte del Coni, dopo il dibattimento durato poco meno di due ore circa.

Dal sito parmafanzine la trascrizione delle parole dell’AD:

Intanto volevo ringraziare l’Alta Corte che ci ha dato la possibilità di esporre, spiegare il tutto e parlare. E’ una decisione importante e quindi ritengo che sia positivo il fatto che si rinvii a domani l’annuncio del verdetto. Io non faccio parte della Commissione, quindi le mie parole non contano. Ribadisco però che a differenza delle precedenti occasioni abbiamo avuto modo di spiegare, ed questo è molto importante, questo fa si che il Parma ha spiegato e ha chiarito. Per questo sono fiducioso nei confronti della Commissione. Porto molto rispetto per chi sta giudicando, per la delicatezza del tema. Per questo motivo non mi pronuncio. Aspetto fiducioso il giudizio del verdetto di domani mattina. Siamo consapevoli di essere nel giusto. L’orario della pubblicazione della sentenza? Non lo so, si saprà qualcosa in mattinata”.

L’atteggiamento del Torino? Non entro in merito. La nostra immagine e il nostro stile si è contraddistinta anche in questo momento. A differenza da quanto è stato dichiarato dal Presidente, è particolare la cosa che prima si fanno dei complimenti, e si dichiari che è giusto che vada il Parma, e poi ci si accanisca in questo modo.Questa è una controversia tra Parma e Figc, e come tale ritengo che quelli che sono i comportamenti del Torino non mi interessano. Io non posso parlare per altri, io sono consapevole di essere nel giusto, e che il Parma in questa vicenda si è comportata con grande signorilità. L’udienza era aperta al pubblico perchè non avevamo nulla da nascondere. Il Parma non deve avere il consenso del Torino, deve dimostrare a chi decide, e lo ha fatto, di essere nel giusto. Il risultato del campo è quello che conta in maniera prioritaria. Poi se il Parma è nel giusto l’Alta Corte lo stabilirà”.

“La politica dei 300 giocatori mobilitati l’estate scorsa ci ha pregiudicato in questo senso? Chi era presente ha capito che quel tema non c’entra nulla. Non sono 300 calciatori, sono la metà, ma anche se fosse è una nostra strategia che però rientra nella legalità. Il tema comunque era soltanto uno, e abbiamo detto quello che dovevamo dire. Si può dire che sono antipatico e mi vogliono attaccare, ma non c’entra. Su questi temi non mi tirerò indietro dallo spiegare, ho letto tante cose assolutamente fuori luogo. Mi dispiace perchè siamo nel giusto, ed allo stesso tempo abbiamo dato un segnale importante sia sul campo e per signorilità, rispettando le regole del gioco. Eravamo qui orgogliosamente a rappresentare un pubblico che vince i premi FairPlay, eravamo qui da soli con orgoglio perchè sotto la sede del Coni non c’erano tifosi del Parma, perchè quest’ambiente si contraddistingue anche per questo“.

Gli avvocati lavorano per chi li sceglie. Non andiamo a fare l’excursus di tutti i componenti della vicenda, perchè è paradossale andare a scoprire un qualcosa che non va scoperto. L’avvocato lavora a seconda di chi lo chiama. Questa dietrologia mi fa riflettere, e mi inorgoglisce perchè a Parma non è successo. Concludo facendo notare che il Parma si è presentato al Coni con i massimi dirigenti, altri no. Lo dico perchè lo abbiamo fatto nel rispetto delle Istituzioni. Altri non l’hanno fatto…”. (Trascrizione a cura di Parma Fanzine)

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 59 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

28 pensieri riguardo “LEONARDI A CALCIO & CALCIO PIU’: “I VERTICI DEL PARMA SI SONO PRESENTATI ALL’ALTA CORTE PER RISPETTO DELLE ISTITUZIONI. ALTRI NON LO HANNO FATTO” – L’audio della telefonata

  • 29 Maggio 2014 in 00:35
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    L’alta Corte può decidere ciò che vuole. Se sarà Europa sarò felicissimo. Se non sarà Europa,nessuno mi toglierà le lacrime di gioia(e non è un modo di dire) che ho versato il 18 Maggio a fine partita.
    Come sempre fanno i tifosi del Parma,accetteremo la decisione.
    Poi però Cairo non lo voglio più sentir parlare e potrebbe fare il piacere a tutta Parma di non presentarsi al Tardini il prossimo anno, proprio come ha fatto oggi al Coni.

    • 29 Maggio 2014 in 00:40
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      Vede, Alessandro, io sto cercando di far capire che l’avversario del Parma non è il Torino, bensì la FIGC che per due volte ha respinto la domanda di Licenza Uefa. Cairo ha esercitato il suo diritto di “terza parte interessata”, come, a parti invertite avremmo senz’altro fatto anche noi. Con questa operazione, della quale aveva pieno diritto, non è certo stato “sportivo”. Io, fossi stato in lui, sarei stato alla finestra. Però nello stesso tempo non mi piace che si creino dei nemici come alibi…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 29 Maggio 2014 in 08:14
    Permalink

    mi sbilancio, a parer mio l’alta corte si è presa piu tempo per preparare la tesi che scagionerà il parma! ..se avessimo avuto torto marcio penso avrebbero messo poco a confermare quanto gia deciso dalla figc! è anche vero che magari han preso piu tempo in quanto nel caso in cui il parma si rivolgesse al Tas per l’esito negativo del CONI devono preparare per bene la sentenza negativa.
    sono fiudcioso cmq.
    saluti

    • 29 Maggio 2014 in 15:31
      Permalink

      Nella mia opinione postata alle 14 penso di aver ricalcato la prima parte del tuo ragionamento
      Ciao
      Gmajo

  • 29 Maggio 2014 in 08:57
    Permalink

    Speriamo che il rispetto per chi deve giudicare, più volte ribadito dai vertici gialloblù, sarà confermato anche dopo la sentenza, anche qualora ci fosse avversa. Se così non fosse, vorrebbe dire che tutte queste belle parole altro non erano che frasi di circostanza. Le parole “Siamo consapevoli di essere nel giusto”, mi inducono a pensare che se la terza sentenza dovesse confermare le prime due, tale “rispetto” potrebbe cessare immediatamente, per lasciar spazio a storie di complotti e penalizzazioni, in uno stile mediterraneo che fino a qualche tempo fa era sconosciuto alle nostre latitudini.

    • 29 Maggio 2014 in 15:31
      Permalink

      Non facciamo il processo alle intenzioni, capisco i precedenti specifici, però…
      E comunque speriamo di non avere occasione di verificarlo…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 29 Maggio 2014 in 09:39
    Permalink

    Ma se il CONI ci da torto dobbiamo aspettare ancora per festeggiare l’Europa ? Io propongo uno spareggio fra Toro e Parma da giocarsi sulla spiaggia di Rio. A piedi nudi ovviamente. Oppure se la giocano a rubamazzetto il Ghiro con Cairo.

  • 29 Maggio 2014 in 09:55
    Permalink

    A mio modo di vedere la situazione non e’ affatto lineare.
    Se davvero si trattasse di errata interpretazione, buona fede e piccole cifre (per il calcio), allora l’entita’ della pena (esclusione) sarebbe smisurata.
    Pero’ e’ un se grosso come una casa. Perche’ sono fortemente convinto che il Parma nei giorni scorsi non l’abbia raccontata giusta. Anticipazione di pagamenti per gentilezza? Una squadra che non si fa problemi a mantenere debiti e mancare pagamenti con tutto e tutti? Saldare debiti per 13 milioni per entrare in UEFA non e’ un merito: vuol forse dire che se il Parma fosse stato decimo se ne sarebbe fregato dei suoi creditori?
    Una squadra che gira centinaia di calciatori per motivi quantomeno dubbi? Una squadra che fa doping finanziario (vendita fittizia marchio per 30 milioni) perche’ altrimenti non avrebbe alcuna chance di rientrare nei parametri uefa? Parametri che, per altro, potrebbero saltare se l’UEFA guardasse al bilancio di tutte le societa’ collegate come ha diritto di fare. E’ vero che altre squadre (Inter e Milan per esempio) hanno fatto giochetti simili, ma era il 2006 circa. Il fairplay finanziario non esisteva (purtroppo). Di recente lo hanno fatto Siena e Bari, due societa’ che non navigano certo nell’oro.
    Troppo comodo fare una squadra forte con i conti poco in regola.

    Scritto questo, e’ indubbio che ad altre squadre si permette, sempre, di fare mille porcate. Ma ovviamente il Parma non e’ una delle super-protette.

    Chiudo con una nota di colore “personale”. Le dichiarazioni di Leonardi, che immagino sia il responsabile di tutto, sono state piacevoli quanto una colonoscopia. Prima a dire peste e corna della figc, poi del Torino. Una arroganza e tracotanza che dovrebbe essere condannata, mentre viene elogiata da molti tifosi parmensi.

    Scusate per la lunghezza.

    PS: Un’ultima chiosa, al Torino mancano diversi punti tolti dagli arbitri in modo evidente. Non sarebbe uno scandalo se finisse in Europa League. Europa League che, secondo me, fatta dai preliminari e’ piu’ una maledizione che altro per squadre come Parma e Torino.

    • 29 Maggio 2014 in 10:29
      Permalink

      Le ragioni della cessione del marchio sono state esposte.
      Se si trattasse di “giochetto” sarebbe assolutamente illecito e non certo in riferimento al fair play finaziario (che peraltro non c’entra nulla). In quell’ottica non cambia nulla dal 2006 ad oggi, ma è bello scandalizzarsi quando lo fa il parma e non l’inter per una cifra notevolmente (e comprensibilmente) superiore.
      Se le operazioni con cui vengono compravenduti i tanti giocatori non presentano profili di irregolarità (e ad oggi non vi sono elementi in tal senso) non comprendo cosa si possa imputare al parma .. di scommettere sulla propria struttura, sulla propria competenza e di avere operatori che lavorano tanto invece di guardare a casa degli altri?
      A me l’unico concetto che da fastidio tra i tanti esposti dai rappresentanti del parma è quello secondo cui “l’abbiamo meritato sul campo”, che peraltro ho sentito esporre da diversi tifosi e politici (?). Non mi piace perchè mi ricorda il pensiero dello juventino doc del terzo millenio.

      • 29 Maggio 2014 in 10:55
        Permalink

        Io, come noto, non vedo di buon occhio la “pesca a strascico” (il che non significa che la medesima sia irregolare o che io sostenga che la sia), poiché è un sistema che mi ricorda altri del passato e come lo ricorda a me lo ricorda pure ad altri: non a caso, la scorsa estate, mi è capitato di sentire non poche perplessità (eufemismo) da parte di operatori di altri club. Indubbiamente la cosa ha dato molto fastidio, anche se va considerato che ci possa essere di mezzo l’invidia di altri che avrebbero voluto farlo, ma non ci sono riusciti o non sono stati in grado. Indubbiamente, però, non è una cosa che è passata inosservata. E si tratta di una serie di operazioni che non ha suscitato simpatie per il Parma.
        Che possa essere messa in correlazione con l’impasse sulla Licenza Uefa – mi scuserà Leonardi che non la pensa così, o per lo meno così ha sostenuto nella telefonata di iersera a Calcio & Calcio – è fisiologico avendo la consapevolezza che il quiproquo è sorto sull’incentivo all’esodo. E tra quei 150/300 calciatori movimentati immagino che ce ne sia stato qualcuno che sia stato “incentivato” ad andarsene appunto con il premio in denaro promesso.

        Sul discorso, invece, della cessione del marchio penso che si tratti di una operazione di cosmetica lecita, poiché non vietata dalle troppe leggi italiane in materia economico-finanziario-fiscale che fanno un po’ troppa acqua da tutte le parti e consentono di sguazzarci. Comunque non credo che ci si sia scandalizzati solo per il Parma, anche se è più di attualità quanto fatto dal Parma nel 2013-14 piuttosto che da altri club nel 2006, anche se, convengo con te, è esattamente la stessa cosa, la collocazione temporale non c’entra.

        Infine il “meritato sul campo”: sono d’accordo con il tuo ragionamento al 100%, tanto è vero che iersera, durante la puntata di Calcio & Calcio Più, quando è arrivata la telefonata di un telespettatore che sosteneva questo concetto, il conduttore Angella (il quale, peraltro, non è che la pensi molto diversamente dall’interlocutore telefonico) gli ha provocatoriamente chiesto se riteneva giuste le rivendicazioni juventine per gli scudetti conquistati sul campo. E costui, ovviamente, ha detto di no. Morale? Penso sia facile da trarre…

        Cordialmente
        Gmajo

        • 29 Maggio 2014 in 11:03
          Permalink

          Porta pazienza.. sai che le tue opinioni mi danno sempre motivo di ulteriore riflessione ma, per come la vedo io, collegare l’errore/ l’omissione contestata nella questione licenza alla “pesca” mi pare una “forzatura”, che forse non è neppure il termine più adatto.
          Se il casino fosse nato per un irpef non pagata in riferimento a uno dei duemila bonus di cassano cosa dovremmo dire? che è stato un errore prendere cassano?

    • 29 Maggio 2014 in 10:48
      Permalink

      E puoi dire tranquillamente che tifi per il torino visto che hai scritto le stesse cose sullo spazio commenti di toro.it con il nick “non esperto”

      • 29 Maggio 2014 in 11:00
        Permalink

        Grazie per la scoperta Sherlock Gabriele, in effetti qualche sospetto che il lettore potesse simpatizzare per il Toro ce lo avevamo, però, dal momento che ci scrive dalla neutrale Svizzera (un po’ Holmes, non nel senso di John, lo sono anch’io…) sarà appassionato di calcio, come si dichiara nel nick name e non tifoso (né del Parma né del Toro) oltre che non esperto…
        Cordialmente
        Gmajo

    • 29 Maggio 2014 in 11:26
      Permalink

      Benvenuto su StadioTardini.it, egregio appassionato, che la situazione non sia “lineare” lo dimostra il semplice fatto che si sia arrivati all’Alta Corte: se le cose fossero state lineari il Parma avrebbe avuto la sua Licenza come le altre 12 esaminate che l’hanno ottenuta in prima istanza, senza duplici bocciature. E noi, che da giornalisti siamo sì appassionati, ma non tifosi, abbiamo cercato di sottolinearlo attraverso una serie di articoli nei quali abbiamo cercato di essere imparziali ed equidistanti.

      Il concetto di pena “smisurata” alla infrazione commessa è uno dei cavalli di battaglia, ad esempio, di Michele Angella di Teleducato, al quale, durante alcune puntate di Calcio & Calcio (non quella turbolenta di iersera, ma altre precedenti) io ho sempre replicato dicendo “dura lex, sed lex”, nel senso che se i regolamenti prevedono un certo tipo di requisiti da ottemperare perentoriamente entro tale data tale requisiti vanno ottemperati. Punto e chiuso. Vale in questo senso quanto scritto da un nostro lettore, nelle ultime ore, a proposito di quel pagamento che ha fatto con un giorno di ritardo e si è visto raddoppiare la sanzione al di là della buona fede. Nel caso del Manuale Licenza Uefa, non mi risulta sia previsto il raddoppio della sanzione o dell’importo non versato e il discorso dei requisiti è lo stesso dei concorsi. Ecco, perché, obiettivamente, non mi convincono le tesi del Parma (men che meno l’emozionato intervento, peraltro studiato a tavolino, di Ghirardi iersera dinnanzi ai giudici).
      In effetti non fa una grinza il suo ragionamento sul saldo dei debiti per 13 milioni per ottenere la Licenza, perché effettivamente non è un merito, ma un atto dovuto: però capisco anche che Ghirardi intenda rimarcare come il famoso salto di 300.000 euro non sia una furbata, giacché non avrebbe senso “piocionare” su 300.000 euro quando ne ha spesi non ho capito bene se 10 milioni o 14, comunque una cifra enorme rispetto a quella inezia.
      Sul discorso dei creditori, però, non va fatto di tutta l’erba un fascio, poiché per ottenere la Licenza Uefa, così come per iscriversi alla serie A, ce ne sono di quelli che sono “tutelati” ed altri meno. Per esempio, per i poveri fornitori, non c’è tutela.
      Sull’espressione “doping finanziario” mi dissocio totalmente da lei (mentre lei, come autore, se ne assume ogni responsabilità, anche legale, per il suo assunto): pur non amando le operazioni di cosmetica finanziaria, come scrivevo anche in risposta a Gabriele, se le leggi hanno delle falle che consentono di farle c’è ben poco da stupirsi. In Italia, del resto, c’è una miriade di leggi e leggini, tutte facilmente aggirabili in virtù del “fatta la legge trovato l’inganno”. Questo tema, comunque, esula dal discorso Licenza Uefa che mi pare maggiormente di stretta attualità,.
      Le dichiarazioni di Leonardi iersera? Beh, che dire? Rispetto al suo standard è stato anche moderato… Si vede che gli hanno fatto bene le lezioni morali che da Grillo Parlante ogni tanto gli impartisco. Ciò non toglie che abbia lo stesso avuto qualche caduta di stile, (magari favorita da qualche mia domanda sul Torino), e che comunque il fair play, diciamo così, di ieri sera, era in contraddizione con altre uscite sul tema del recente passato.
      La chiosa finale, infine, mi pare fuori luogo. Nel senso che il verdetto sportivo non è in discussione – indipendentemente da torti/favori arbitrali (che tutti lamentano) – mentre si sta aspettando il verdetto della scrivania, quindi non ha senso mischiare le cose.
      Il preliminare, poi, credo che possa essere una maledizione per tutti i club, grandi o piccoli, indistintamente. Però penso che tra Parma, Torino e Milan la maledizione più grande sarebbe stata per i rossoneri, poiché loro, dopo una stagione di macerie (seguente ad altre deludenti) debbono tassativamente cercare di risollevarsi in campionato senza avere la zavorra di una preparazione anticipata e degli impegni infrasettimanali, peraltro di scarso valore (per loro abituati ad altri palcoscenici più prestigiosi); viceversa una tranquilla salvezza accompagnata a una buona esperienza continentale penso che potrebbe essser accettata sia dai tifosi granata che gialloblù.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 29 Maggio 2014 in 10:44
    Permalink

    Visto che sei “appassionato e non tifoso” ti invito a rimanerlo visto che di commenti come il tuo possiamo trovarne a decine al di la’ dell’enza……. Comunque puoi sempre fare l’abbonamento al TORINO …….

  • 29 Maggio 2014 in 11:05
    Permalink

    Leggete l’articolo su calciomercato di jiacobelli, dove dice che il Parma ha ragione e deve giocare in europa e invita la FIGC a chiedere scusa al Parma e ai suoi tifosi….
    Majo come la pensa????

    • 29 Maggio 2014 in 11:36
      Permalink

      Per comodità inserisco il link

      http://www.calciomercato.com/news/jacobelli-il-parma-ha-ragione-e-deve-giocare-in-europa-league-ve-896205

      però è un editoriale che trovo troppo sbilanciato contro Abete (si vede che ci sono ruggini passate, scusate se per una volta faccio io il dietrologo) e di conseguenza pro Parma. Nel senso che secondo me Jacobelli, appoggiando il Parma, vuol mandare qualche siluro al nemico Abete. E in questo senso, se l’ho indovinata, il Parma sarebbe solo uno strumento usato.

      Sul discorso del perché il Parma non sarebbe stato sanzionato prima (e mi sa che a furia di insistere su questo tema prima o poi ci beccheremo la penalizzazione pure in campionato…) avevo pubblicato una lettera in punta di diritto e molto tecnicistico dell’avvocato Paolo Malvisi che spiegava il perché, pur non avendo in mano le carte e quindi l’esatto oggetto del contendere (ma anche Jacobelli non credo abbia visto il “carta canta”).

      Ecco il link alla analisi di Malvisi:

      http://www.stadiotardini.it/2014/05/irpef-licenza-uefa-e-punti-di-penalizzazione-in-campionato-intervento-dellavvocato-paolo-malvisi.html

      La spiegazione che mi riesce più naturale, in attesa di avere elementi per poter esprimere maggiori certezze, è la stessa sostenuta da Abete (che quindi nel suo blabla una risposta l’ha data) e cioè che la normativa Uefa è più rigida di quella italiana. Per cui se anche le carte sono passate da uomini dei medesimi uffici, diversi sono i regolamenti applicati.

      Cordialmente
      Gmajo

  • 29 Maggio 2014 in 11:30
    Permalink

    Non tifo per il Torino, tranquilli, e neanche per il Parma. Non tifo per nessuno, infatti. Di certo realta’ quali Torino e Parma mi stanno piu’ simpatiche di altre come Lazio o Juve, tanto per fare un esempio.
    Mi interessa, pero’, leggere i pareri di entrambe le parti, perche’ sicuramente vedono particolari diversi e c’e’ da imparare da tutti.

    Al di la’ di questo, una cosa a cui tengo e’ che discutibili manovre finanziarie rimangano fuori dallo sport (e dalla vita reale, ben piu’ importante). Non mi scandalizzo per il Parma mentre applaudo l’Inter o il PSG; e’ anzi il contrario perche’, come scritto prima, la legge non e’ certo uguale per tutti. Ma la soluzione e’ castigare i furbi, non spingere tutti a diventarlo.

    Tornando alla licenza UEFA. Se delle scadenze non sono state rispettate il Parma e’ formalmente in torto. Io non credo in una giustizia formale. Per me le leggi vanno interpretate, ed in questo senso il peccato parmense appare veniale (da quanto letto). Pero’ non si puo’ giustificare un certo tipo di player trading perche’ formalmente corretto e poi richiedere una decisione non formale sulla licenza uefa.
    Fossi io a decidere, per chiudere, manderei il Parma in UEFA a condizione che si impegni ad interrompere certe pratiche quanto meno dubbie. Tutto questo in base alle notizie reperibili in rete, avessi conoscenza piu’ diretta della questione magari trarrei diverse conclusioni.

    • 29 Maggio 2014 in 11:43
      Permalink

      La ringrazio per il suo nuovo intervento, che mi pare sottoscrivibile nel momento in cui la formalità o non la formalità non può essere a seconda della convenienza (aspetto sui quali sovente cascano i tifosi…) così come sono d’accordo che vadano castigati i furbi e non spingere altri a diventarlo. Anche se è bene specificare, per l’ennesima volta, che non ho la sensazione che il Parma abbia fatto una furbata, ma che sia caduto in un tragico errore.
      Infine: il suo “lodo” (Parma in Europa purché la smetta col player trading selvaggio) capisce bene che è inattuabile…
      Cordialmente
      Gmajo

    • 29 Maggio 2014 in 12:02
      Permalink

      E caso strano un non tifoso di nessuna delle due squadre finisce qui…che la dica tutta, è un gobbo di merda! Che vada dove può intuire da solo e non ci rompa le balle con il suo “equilibrio”

    • 29 Maggio 2014 in 13:04
      Permalink

      La ringrazio anche per il commento in privato che mi ha inoltrato e che ho molto gradito, anche se avrei gradito indicasse, nello spazio richiesto, una email corretta, in modo tale che Le avrei potuto rispondere. Comunque sia i miei recapiti sono: gabrielemajo@email.it – 335.8400142
      Cordialmente
      Gmajo

  • 29 Maggio 2014 in 11:41
    Permalink

    majo ma non filtra nulla???

    • 29 Maggio 2014 in 11:57
      Permalink

      Lasciamo stare le “infiltrazioni”, meglio le certezze (già ieri abbiamo visto certi sciacallaggi da clic sul web…) Al momento tutto tace. Vediamo se riusciamo almeno a sapere se la camera di consiglio è ripresa o meno… Cordialmente gmajo
      Gmajo

  • 29 Maggio 2014 in 12:03
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    ma anche Leonardi aveva detto in mattinata mi pare..qui si va per le lunghe..sarà un bene o un male?

    • 29 Maggio 2014 in 13:02
      Permalink

      Per me è un bene (in ottica risultato per il Parma). La sensazione è che la sentenza possa arrivare in serata. Anche se qualcuno diceva all’ora di pranzo. Ma lo ritengo meno probabile…

  • 29 Maggio 2014 in 12:07
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    Direttore se la risposta e negativa temo molto per il futuro con quali stimoli si inizierà il prossimo anno

    • 29 Maggio 2014 in 12:21
      Permalink

      Di solito la testa è meglio fasciarsela dopo che si è rotta. Ma non penso, comunque, che possano esserci ripercussioni di entusiasmo. Anche se, gioco forza, bisognerà rifondare…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 29 Maggio 2014 in 13:30
    Permalink

    Stiamo parlando di accesso a un preliminare di una coppa di seconda fascia,mi sembra ci sia un’eccessiva drammatizzazione.Se non potremo partecipare tenteremo il prossimo anno.Le milanesi sono in difficoltà’ economica e potrebbero non essere all’altezza anche il prossimo anno,la Lazio e’ un’incognita tecnica e ambientale.Dietro a rubentus,Napoli,Roma e fiorentina potrebbe esserci bagarre.Comunque avanti per far bene,chi non ha stimoli vada altrove.La vita continua,chi pensa di aver già’ fatto il massimo e’ un mediocre.Animo Parma.

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