lunedì, Marzo 4, 2024
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LEONARDI E LA CONFERENZA STAMPA INVOCATA DAL SALTIMBANCO BONI PER ‘AVVERTIRE’ LA FIORENTINA: “MI INCAZZEREI COME UNA BESTIA SE UN DIRIGENTE AVVERSARIO LA FACESSE PER AVVERTIRE NOI”

image(gmajo) – L’amministratore delegato Pietro Leonardi, sempre parlando a margine della conferenza stampa d’addio al calcio di Nicola Pavarini, ha risposto (indirettamente) al Saltimbanco Enrico Boni, il quale, sia lunedì sera a Calcio & Calcio, che ieri sera, mercoledì, durante Calcio & Calcio Più, aveva invocato una sua conferenza, nella quale avvertisse la Fiorentina di mettercela tutta contro il imageTorino. La populistica proposta del giullare televisivo era già stata stroncata dal sottoscritto sia in diretta, che attraverso i miei scritti su stadiotardini.it, per cui non posso che sottoscrivere al cento per cento le parole del Plenipotenziario che qui sotto trovate trascritte (e che potete ascoltare cliccando qui, video dal minuto 10):

“Sono stato tirato per la giacchetta, tutta la settimana, a più riprese, dove giravo giravo, dove aprivo aprivo, dove m’informavo di quello e quell’altro, che dovevo fare delle conferenze stampa riferite a tenere alta l’attenzione su una situazione che è non quella di Parma-Livorno, ma di Fiorentina-Torino. Io non me sono mai tirato indietro davanti a certe cose. Io è da 22 anni che faccio questo mestiere: da me non sentirete mai parlare di impegno o non impegno da parte di altri club, perchè se gli altri lo facessero nei miei riguardi mi incazzerei come una bestia.
Io porto rispetto per quella che è la mia società e pretendo rispetto: non mi permetto di parlare di altri. Se io avessi dei dubbi, in riferimento a questo, dovrei cambiare mestiere. Siccome ritengo che il mio impegno è Parma-Livorno, e siccome ne ho viste di impegnarsi troppo a pensare al resto, e io, insieme a questo signore qui (indica Nicola Pavarini seduto al suo fianco, nda) stavamo lì a far calcolini con lui e gli altri, perché ci eravamo detti che avevamo già, magari sulla carta, tre punti col Bari, e sappiamo solo noi quello che abbiamo pagato dentro quello spogliatoio, oppure posso dire per quello che è successo per Roma-Lecce e portare altri esempi. Non distogliamoci, andiamo tra la gente, andiamo a far capire alla gente che la nostra partita è Parma-Livorno, non è Fiorentina-Torino. Andiamo a raccogliere gli ultimi tre punti… Io sarei pure tentato di far saltare tutti i segnali e di non fare arrivare nemmeno il segnale sul video. Alle 10 e mezza si accende e vediamo la sorpresa: se è bella è bella e se non è bella, sarà bella uguale, scusate il giro di parole… Ma noi andiamo a farci i nostri tre punti e portiamo rispetto per la Fiorentina, per il Torino e per il sistema calcio. Dobbiamo tutti imparare a cambiar cultura, perché se gli altri pensano di tirarmi per il bavero e portarmi davanti a dire attenzione… hanno sbagliato persona. E quando qualche persona si è permessa di dirlo, e lo dico pubblicamente, nei riguardi di partite del Parma – e stimo la persona e stimo l’uomo – che è Edy Reja, che ho ascoltato in una intervista dopo Lazio-Parma, dire ora la Roma faccia il proprio dovere col Parma, ha sbagliato; anche se ha una certa età, ha sbagliato. Perché non ha mancato di rispetto nel Parma, ha mancato di rispetto nei riguardi della Roma. E perciò io mi ritengo un uomo di sport: Fiorentina-Torino sarà il risultato che sarà, accetteremo con sportività qualsiasi tipo di risultato: è inutile fare i discorsi interni, giocheranno le riserve, giocheranno i titolari, o so gemellati…”.

Metto i tre puntini perché quello che segue del virgolettato leonardiano sarà argomento del prossimo articolo. Come scrivevo in premessa, “quoto” in pieno le parole sopra riportate di Pietro Leonardi, anche se noto una certa incoerenza con quanto sostenuto ieri dal suo Presidente Tommaso Ghirardi, il quale, al telefono con Tv Parma, aveva dichiarato (la fonte della trascrizione è Parma Live): “La cosa comunque che mi preoccupa di più in questo momento è la sfida di Firenze. Il Torino è una squadra forte e gioca con una squadra che ha forse poche motivazioni; ma la Fiorentina è una società che si è sempre basata sul fair-play e sulla propria immagine di correttezza. Mi auguro che dimostri anche questa volta le sue qualità". E, sempre, per rimanere in tema di dietrologie e cultura che andrebbe cambiata, fa un po’ accapponare la pelle aver sentito un dirigente di alto livello (e non un Saltimbanco che, talora, straparla in tv, ma il ruolo, capirete bene, è un po’ diverso…) come Corrado Di Taranto asserire a proposito della famosa notizia della GdS sulla mancata Licenza Uefa del Parma (in primo grado): “Il fatto che sia uscita oggi voglio che lo interpretino i tifosi. Anche a me imagequalche dubbio viene”. Così come lo stesso Leonardi, quando, ha cercato di rispondere al rilievo che ho mosso io al Parma di andare troppo a caccia delle streghe e di vedere nemici dappertutto si è espresso con queste parole che, per quel che si capisce, lasciano intravvedere dei possibili complotti: “Mi sono riservato – e l’ho detto a Maria Luisa – di fare una conferenza conclusiva, la settimana prossima, con tutti i tasselli messi in ordine, campionato, licenze e compagnia bella… E lì, in quel contesto, non mi tirerà indietro a spiegare, così, almeno, apriamo un po’ le porte così cominciate a ridere… Ma quando, però, io dico che cominciate a ridere, che spiegherò il motivo, potrebbe anche darsi che cominciate a piangere; perché non è che ho timore della Licenza, perché fare una motivazione su un tema di questo genere, di quello che andrò dopo a spiegare, ci sarà da dire: Vedi i nemici? Dopo giudicatelo voi, se io vedo i nemici…”. Come commentare quest’ultima supercazzola leonardiana proprio non saprei: non capendo cosa voglia dire, a cosa voglia alludere, non posso che aspettare, con tutto comodo, che ce lo spieghi nella famosa conferenza quanto tutti i tasselli – Dio lo voglia – saranno a posto. Farlo prima, no, vero? Se si vuole davvero cambiare la cultura del sospetto, forse la ricetta è un po’ diversa… Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

17 pensieri riguardo “LEONARDI E LA CONFERENZA STAMPA INVOCATA DAL SALTIMBANCO BONI PER ‘AVVERTIRE’ LA FIORENTINA: “MI INCAZZEREI COME UNA BESTIA SE UN DIRIGENTE AVVERSARIO LA FACESSE PER AVVERTIRE NOI”

  • Come cosa ha voluto dire Leonardi, Majo? Ha voluto dire che c’è gente che monta casi sul nulla perché brucia a veder il Parma andar bene. Il che non c’entra con la cultura del sospetto ma è una semplice evidenza. Qui c’è da constatare che vengono ogni tanto create polemiche ad arte, mentre supporre “un biscotto” è, appunto, sospettare a gratis. C’è una bella differenza.

    • E chi sarebbe la gente che monta casi sul nulla? La Gazzetta dello Sport, che per prima ha rivelato (cosa che il Parma non ha fatto) che il club crociato non ha ottenuto la Licenza Uefa (in prima istanza, come, invece, l’hanno ottenuta Milan, Torino e Verona?).
      E lo sarei io, che l’ho ripresa? O Calcio & Calcio che ne ha parlato, ospitando un dirigente del Parma che si è permesso di dare dei bufalari a quelli della GdS che hanno scritto la realtà dei fatti e cioè che ad oggi il Parma non ha la licenza Uefa?
      Quando il Parma ce l’avrà, come tutti quanti auspichiamo, il discorso sarà diverso. Specie se nel frattempo il Parma avrà battuto il Livorno e la Fiorentina stoppato il Torino.
      Ma piantiamola lì con questo puerile pensare che ci sia gente che monta dei casi perché brucia nel vedere che il Parma va bene.
      Le polemiche non sono create ad arte: la GdS non ha alcun interesse a danneggiare il Parma, e se il Parma avesse ottenuto la sua licenza come gli altri club, nessuno avrebbe avuto argomenti per montare polemiche. Peraltro gestite anche molto male, perché continuamente alimentate da dichiarazioni arroganti di Leonardi e dei suoi collaboratori.
      Anche perché la stessa lettura che viene data da costoro dell’opera giornalistica altrui è offensivo e calunnioso.
      Saluti
      Gmajo

      • Il primo nome che mi viene in mente e’ : Gabriele Majo

  • Almeno su Firenze siamo tornati alla ragione

    • Non per dubitare della buona fede altrui (anche perché mi sta terribilmente sulle scatole quando qualcuno si permette di mettere in discussione la mia), ma cos’altro avrebbe potuto dire di diverso Leonardi? La sua risposta è stata, in questo caso, da dirigente oculato.
      Cordialmente
      Gmajo

  • Ma no, Majo, bene ha fatto la Gazzetta dello Sport a dare la notizia e lei a riprenderla, ma crearci sopra un caso e continuare a parlarne per tutta la settimana quando non succederà proprio un bel nulla (la posizione sarà sicuramente regolarizzata e lei lo sa benissimo)… Diciamo la verità: se c’è una cosa che la rende felice è poter riprendere una notizia che metta iin cattiva luce la società. Ci sguazza che è una meraviglia e a noi lei sta anche bene così, in fondo siamo affezionati al Majo un po’ rosicone e brontolone, ma non pretenda che non ce ne accorgiamo…

    • Caro Gustavo, fin che si scherza va bene, mi scriva pure che sono il suo topolone, però, cortesemente, la smetta di insinuare dubbi sul mio onesto lavoro di cronista.
      Saluti
      Gmajo

  • Alla fine Boni aveva ragione, la conferenza stampa andava fatta e Leonadi l’ha fatta: il Parma accetterà il risultato di torino senza lamentarsi e senza fare dietrologie. Per me questo è il vero messaggio forte che il Parma doveva lanciare ai propri tifosi

    • Boni, Filippo, non ha mai ragione per definizione, e in questo caso in particolare, giacché, come scrivevo anche al Diavolo, il Leo ha sì parlato, ma dicendo (per fortuna) esattamente il contrario di quello che il Saltimbanco avrebbe voluto.
      Convocare una conferenza stampa per attrarre l’attenzione della Fiorentina sarebbe stata una di quelle buffonate populistiche che tanto piacciono a quel giullare e che attecchiscono sul popolino, ma per fortuna che in questo frangente, Leonardi, di cui non sono certo un cortigiano, ci ha messo tutto il buon senso necessario, andando sì in argomento (e così, comunque, le luci sul tema si sono accese, che magari non fa male…), ma con l’abilità di ammettere che lui stesso si incazzerebbe (o si arrabbierebbe, come hanno scritto quelli della GdP che sono più educati) se qualcuno lo facesse con lui o con la sua squadra. Quello di mettersi nei panni altrui o di riflettere come si reagirebbe in una data situazione se capitasse a noi è un ottimo esercizio che io, ad esempio, cerco di applicare in caso di rigori dati o non dati.
      Il Parma accetterà il risultato del Torino senza lamentarsi e senza fare dietrologie? Spero di cuore che non ci sia l’occasione per verificarlo…
      Cordialmente
      Gmajo

      • Boni chiedeva una conferenza stampa nella quale il Parma doveva far sentire la propria voce sulla partita Fiorentina-Torino e questo ha fatto Leonardi, anche se non usando le parole che “colui che abita dall’altra parte dell’Enza” voleva sentire. Sottolineo che è per questo che Boni aveva ragione, serviva che il Parma si pronunciasse su questa vicenda (anche se quello detto non sarà di suo gradimento).
        Comunque le parole del Ghiro (http://www.tuttomercatoweb.com/parma/?action=read&idnet=cGFybWFsaXZlLmNvbS03NjMyMQ ) non mi sembrano tanto in linea con il Leo….

        • sì, grazie per la segnalazione, Filippo. Avevo visto, e mi sarebbe anche piaciuto chiosare in un articolo appositamente dedicato, ma già in quello sopra ho rimarcato come le parole (non so se di circostanza o davvero sentite del Leo) cozzassero con quelle del Pres e volendo con il comportamento di Di Taranto.
          Cordialmente
          Gmajo

  • ildiavoloincorpo

    Certo che una società che si fa dare la linea da Boni e che replica pubblicamente alle dichiarazioni espresse da ospiti di una trasmissione tv locale non è messa benissimo

    • Beh, Diavolo, mi pare che Leonardi non abbia affatto seguito (per fortuna) la linea di Boni. Sul fatto che replichi alle dichiarazioni espresse in Tv è la dimostrazione della sua attenzione, probabilmente eccessiva ed esagerata, per una certa trasmissione di Teleducato che non può che far piacere, immagino, al conduttore e ai suoi ospiti, così gratificati di questo suo interesse…
      Cordialmente
      Gmajo

  • ildiavoloincorpo

    Majo io intendevo che Leonardi anche se non ha seguito la strada indicata da Boni, ha comunque parlato a proposito di quello che Boni aveva detto. Significa dare importanza a quel personaggio. E’ come se Galliani intervenisse in base a quello che dice Crudeli.

    • Boni andrebbe preso per quello che è – un giullare – dagli stessi semplici tifosi, immaginarsi dal Sommo Dirigente… La cosa, però, che più mi ha colpito è che Leonardi, ieri, non solo ha preso spunto dalla richiesta di Boni (non ho seguito altre tv, ma non credo proprio che ci fossero stati altri ad averlo preso per la giacchetta per fare una conferenza per avvertire la Fiorentina, anche se il Plenipotenziario ha asserito che dovunque guardasse c’era chi glielo diceva, non è che è un po’ compulsivamente ossessionato da Teleducato, da vederla moltiplicata? :)), non solo ha replicato all’opinione di un ospite, l’avvocato Malvisi, ma ha addirittura avuto da dire con il messaggio di un tifoso, peraltro immediatamente rintuzzato dal conduttore, il quale aveva scritto che doveva essere licenziato l’autore della malefatta… In effetti mi pare un po’ esagerato. Ma poi, dico, sono 22 anni che è nel calcio e sta ancora lì a prendersela per qualsiasi cosa si dice in tv? Ci credo che vuol stare a Parma, dove a parte noi birichini, non c’è nessuno che lo disturba, ma al contrario altri che lo assecondano abbeverandosi solo alla sua fonte, e quella è la verità rivelata…
      Cordialmemte
      Gmajo

  • A proposito. Sto seguendo in streaming la seduta del Congresso USA. Il dibattito è cruciale: si decide la licenza Uefa del Parma. Dovremo parlarne ancora per un pezzo.

    ps: si scherza eh Majo:)

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