martedì, Maggio 28, 2024
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L’OPINIONE DI MAJO DOPO TORINO-PARMA 1-1: “IL FAIR PLAY DEI TIFOSI CROCIATI ALL’OLIMPICO, DONADONI CHE APPLICA IL TEOREMA GROSSI E IL GHIRO CON LA POLO GIALLA DELLA PROMOZIONE”

(gmajo) – Qualcuno, da Torino e non solo, ha usufruito del forum di StadioTardini.it per lamentarsi della conclusione cui è giunto il nostro Columnist  Luca Russo e cioè che (dopo il pareggio per 1-1 con i granata di ieri, contestualmente alla inaspettata sconfitta del  Milan a Bergamo) non ci resta che confidare nella sportività della Fiorentina. Personalmente non ci trovo molto di diverso rispetto all’incipit del sempre molto lucido pezzo di Paolo Grossi, prima firma della Gazzetta di Parma: “E ora non ci resta che sperare nella voglia di giocare della Fiorentina, nella sua pulizia morale. Non pretendiamo niente, per carità, perché ogni club ha nel suo armadio qualche scheletro di fine stagione, però se i viola non perdessero domenica in casa con il Torino, che sarà privo del capocannoniere Immobile, il Parma battendo il Livorno (già imageretrocesso) andrebbe in Europa League”. Entrambe non mi sembrano letture di parte o faziose, ma soltanto delle ovvie constatazioni dello stato delle cose prima degli ultimi 90’ di campionato, ormai solo decisivi proprio per la assegnazione ufficiale del sesto posto in classifica, il cui vincitore avrà il diritto (dovere) di partecipare, rappresentando l’Italia, al preliminare di Europa League. Con i suoi 56 punti la posizione, ad oggi, arride al Torino, tallonato dai 55 del Parma e dai 54 di Milan e Verona, a propria volta non del tutto estromessi dalla corsa. E se il calendario prevede che i subalpini debbano misurarsi a casa dei gigliati – dopo ieri matematicamente certi della quarta posizione in classifica, la migliore per le partecipanti italiche alla E.L. – penso che si tratti di un inopinabile dato di fatto, del resto come il gemellaggio dei rispettivi tifosi: ergo, la speranza di chi tifa Parma è che la Fiorentina, padrona del nostro destino, sia altrettanto sportiva ed onori il campionato come ha fatto ieri, sul proprio terreno di gioco, l’Atalanta che ha rimontato i rossoneri, che in tanti temevano potessero esser stati designati dal Palazzo come portacolori peninsulari all’esame estivo d’accesso alla serie B d’Europa. Poi che il Milan smani così tanto per quel sesto posto è tutto da vedere: dovendo, sostanzialmente, rifondarsi, penso sarebbe meglio per loro non avere tra le scatole impicci continentali di poco prestigio, e in più, il non centrare questo traguardino, potrebbe esser motivo di esonero di Seedorf, del quale Berlusconi pare essersi già stancato, pur avendolo scelto lui, magari accontentando la figliuola Barbara. Tra le altre cose, se davvero Conte non allenerà più la Juventus, le storiche grandi, oltre a Roma e Napoli, potrebbero avere qualche speranza in più per contendere il tricolore ai bianconeri dopo l’assoluto dominio degli ultimi tre anni. L’Europina è roba che non fa per loro, ma che potrebbe essere onorata – così come da manifesti più volte pronunziati da Leonardi – dal Parma, che continua a rimanere l’ultima italiana ad avere trionfato nel progenitore dell’attuale torneo (e sabato, off the record, Dino Baggio, che con Roberto Mussi era presente alla inaugurazione del Sisal Match Point di Viale Mentana, chiacchierando con il nostro Orazio Vasta, si era dichiarato soddisfatto della vittoria del Benfica sulla Vecchi Signora, proprio perché quel Parma, nel quale lui militava, e che proprio il 12 maggio del 1999 aveva trionfato sull’Olympique Marsiglia per 3-0, grazie ai gol di Crespo, Vanoli e Chiesa, può continuare ad essere… il detentore italiano…). Per poter onorare l’Italia in Europa la prossima stagione, tuttavia, il Parma, dopo il match ball di ieri non perfezionato al meglio, dovrà non solo superare il Livorno in casa, nell’ultima partita stagionale all’Ennio, dunque decisiva, e che non sarà una passeggiata (Donadoni dixit ai microfoni di Radio Rai), ma appunto sperare che la Fiorentina non si faccia battere a domicilio dai gemelli granata, al momento virtualmente qualificati, grazie a quello straccio di punticino in più di vantaggio che ha sui nostri. Credo sia esercizio inutile, ora, stare qui a scervellarci ricordando dove possa esser stato smarrito quel punticino durante la presente stagione, giacché un po’ di sprechi, in effetti, li abbiamo fatti, così come non ha tutti i torti il nostro lettore Filippo1968 che sostiene che l’E.L. “l’abbiamo buttata nel cesso noi giocando 45 minuti per partita contro avversari alla portata”. A parte che ancora non è proprio del tutto buttata nel cesso, poiché io voglio credere nella sportività della Fiorentina (e sul fatto che possa aver agevolato il Sassuolo, penso che la colpa fosse stata di chi ha programmato la Finale di Coppa Italia in mezzo alla fase decisiva del campionato italiano). Se poi non sarà Europa, semmai ci potremo sbizzarrire alla ricerca di cosa possa esser mancato: farlo ora è decisamente prematuro. Indubbiamente, però, possiamo ascrivere anche quello col Torino come l’ennesimo match ball fallito dai crociati: a me torna in mente (e spero che l’esempio meni buono) il Sassuolo dello scorso anno, che infine venne promosso in A all’ultimo respiro, dopo aver sciupato, nell’arco della stagione, una serie infinita di possibilità. Poi, che all’ultima giornata, di fronte al proprio pubblico, ci possa essere la possibilità di conquistare un traguardo così importante è decisamente bello: magari ci sarà il Tardini delle grandi occasioni, con la possibilità per i Boys di DSCF4683infonderci emozioni, così come decisamente sono stati bravi ieri quelli del Toro nelle coreografie. Attribuisco volentieri il premio fair play ai nostri 1.000 o 1.200 (o magari anche 1.500, perché, confesso, che non mi aspettavo così gremito il settore ospiti, al lume dei dati sulla partecipazione razionalmente analizzati alla vigilia), poiché, durante il giro del campo dei calciatori granata hanno loro tributato applausi convinti e sportivi; viceversa non posso esimermi da una tiratina d’orecchie a quelli del Toro, giacché hanno accompagnato l’uscita DSCF4682dal campo dell’espulso Lucarelli con una ola poco simpatica. I supporter granata, poi, come spesso accade, sono venuti meno proprio nel momento della difficoltà dei loro eroi, lasciando così la possibilità ai nostri, sebbene numericamente inferiori, di potersi fare abbondantemente sentire. Insomma per la nostra comitiva il voto è decisamente alto, così come adesso cresce l’aspettativa per quella che sarà l’accoglienza domenica. Tommaso Ghirardi, pregustando l’impresa, aveva pensato bene di riproporre lo stesso look sfoggiato a Cittadella quando la promozione del Debito Saldato venne sancita matematicamente: imagepolo gialla e giacca blu. Sulla GdP c’è una sua foto con al fianco l’ad di Energy T.I. Group Roberto Giuli, in maniche di camicia bianca. La cabala non ha del tutto funzionato, anche se in parte sì, giacché la rimonta, in inferiorità numerica, c’è stata e con essa la possibilità di festeggiare (chissà se col pullman scoperto) nella notte della prossima domenica. Venendo alla partita di ieri, pur rischiando di prender su del generalista dall’amico Gedeone Carmignani, non mi capacito della decisione di Roberto Donadoni di presentarsi a Torino, in una gara da vincere a tutti i costi, senza attaccanti dal primo minuto, se non il falso nueve Cassano e Biabiany (che non è che abbia un gran killer instinct sotto rete, al di là della correzione del tiraccio – stavolta sì – dagli undici metri di FantAntonio), e presentando come ala sinistra Molinaro, così come gli aveva suggerito la settimana scorsa sul giornale e in conferenza stampa il suo collega Paolo Grossi (ha il patentino come lui, sia pure non di prima categoria), memore di un esperimento del genere fatto tempo prima, che lo stesso Donadoni lì per lì aveva disdegnato (ma poi, si vede, il tarlo gli aveva roso dentro). Soltanto i giovani apprendisti giornalisti possono davvero credere che Donadoni non studi attentamente gli avversari per prenderne adeguate contromisure, al di là delle parole che ci propina in conferenza stampa: il teorema Grossi, imageche ieri Donadoni ha applicato sul campo, era una classica giusta contraria allo schieramento avverso del suo collega Ventura, avvezzo ad occupare tutto il fronte offensivo. Insomma, cercando di proteggersi dietro, il Dona sperava di riuscire a reggere l’impeto granata, per poi giocarsi tutto nella ripresa, una volta che i competitor si erano stancati. Il fatto gli è, però, che i nostri eroi non sono esattamente il massimo nel gestire il risultato o nel fare i tattici, se poi ci si mette una certezza come Paletta a fare cap-paletta-te ce ne viene una gamba… Insomma, io non avrei dato retta a Grossi, fossi stato in Donadoni (anche se solo l’allenatore – come recita Carmignani – conosce bene le residue forze dei suoi calciatori) e avrei pensato più che a non prenderle a darle. Speriamo che possa esser un buon profeta Leonardi, il quale, a proposito del punticino raccolto ieri all’Olimpico, ha affermato: “chissà che domenica questo risultato non possa esser letto in un altro modo”. In bocca al lupo di cuore. Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

14 pensieri riguardo “L’OPINIONE DI MAJO DOPO TORINO-PARMA 1-1: “IL FAIR PLAY DEI TIFOSI CROCIATI ALL’OLIMPICO, DONADONI CHE APPLICA IL TEOREMA GROSSI E IL GHIRO CON LA POLO GIALLA DELLA PROMOZIONE”

  • Donadoni prepara certo molto bene gli incontri ma e’ anche un testardone. Come si fa a non schierare Amauri che, volenti o nolenti, e’ l’unico uomo d’area del Parma. Questa cocciutaggine gli impedirà, se non mitigata nel tempo, di raggiungere traguardi importanti. Ce lo vediamo a gestire spogliatoi frizzantini con Mexes, Balotelli,Montolivo e Co.?

    • Luca Russo

      Diciamo pure che ieri Donadoni è stato tradito da Cassano, Parolo e Biabiany, che, escluso il gol del francese, si sono visti molto poco. Se giochi la partita più importante della stagione “senza” il loro contributo, diventa difficile far punti…indipendentemente dalla presenza/assenza di Amauri o Schelotto.

      • GALLO DI CASTIONE

        Dear Luca, Cassano nel primo tempo ha distribuito deliziosi assist a terzini e mezze punte, Parolo ha fatto il suo, mi han stupito il timore e l’indolenza del Biabia, che pure ha segnato e sfiorato due volte il secondo. Il Don tradito dalla sciocchezza/e di Paletta e dalle occasioni sprecate, questo si, ma poi voleva vincerla nel secondo tempo, fiaccati gli entusiasmi e le energie del Toro. Ma in dieci e sotto di un gol è diventato tutto molto difficile. Eppur siam qua ancora, non lamentiamoci.

  • Odio i gobbi

    Grande Dinone, sempre uno di noi!

  • vanni zagnoli

    Io, Gabriele, ti chiedo, chi merita di più l’Europa league? Tu vai anche in trasferta con il Parma, io non sempre sono presente anche solo al Tardini.
    Dovrei studiarmi bene tutto il campionato di Torino, Parma, Verona, Milan, Lazio e Atalanta. Così, a sensazione, io credo che il Verona per lo spettacolo e le emozioni meritasse l’Europa league più di tutte, poi forse il Torino, il Parma e l’Atalanta, ma è una bella sfida. Il Milan la merita di meno, idem la Lazio. La tua classifica, Gabriele. Razionale, come sempre. Perchè da tifosi, ovviamente diciamo Parma, ciao.

  • Odio i gobbi

    Zagnoli, la meritava la Reggiana…

  • Comunque io non perdo le speranza nell’onestà viola, però se non dovessimo andare quest’anno, ci sarà sempre l’anno prossimo, poichè ogni anno qualche big stecca una stagione vedi Inter l’anno scorso, Juve qualche anno fa ecc. ecc. Poi dopo i mondiali molti giocatori saranno stanchi…. quindi per continuare a sognare basta non indebolirsi più di tanto. Animo Parma.

  • Curiosita mia: qual era il precedente suggerito fa grossi ?
    Intanto grazie, però .. hai fatto un ottima “panoramica” ma tu come lo hai visto questo pareggio? Mi sfuggi sempre li 🙂

  • Ci sono sui social network e sul web degli esseri meschini che potrebbero farmi pentire per l’entusiastico peana che ho dedicato alla sportività dei Boys nel presente articolo. Ma conscio di quanto costoro (noi i Boys, ma i sacerdoti della comunità) siano degli spregevoli individui privi di dignità confermo in toto la lode per il fair play della tifoseria crociata all’Olimpico. A chi si permette di definire “idiota” il “dibattere se essere presenti in 1.000, 1.500 o 3.000 sia un successo o meno della tifoseria organizzata” chiedo solo con che coraggio si specchia alla mattina: per quanto mi riguarda sono fiero di non aver “compreso spirito, dinamiche e contenuti del nostro tifo” se le dinamiche sono quelle che lo contraddistinguono con scritti vomitevoli come quello postati oggi, che alimentano solo odio.
    Gabriele Majo

    • Sempre gli stessi. Mi pare che questi (uno in particolare, facile alla commozione e al lavoro gratuito), oltre ad attaccare ripetutamente Majo e sempre in malomodo (in questo caso si fa riferimento ad una sua analisi bollata cm “idiota”) cerchino di renderlo inviso al resto della tifoseria, in particolare ai gruppi organizzati, e cerchino di isolarlo, forse sperando ke ALTRI compiano quelle azioni sconsiderate (come quella dell’autogrill a Roma) che loro magari non hanno neppure il coraggio di compiere in prima persona. I Boys (e lo dico io ke non sono certo un amico degli ultrà) avranno tanti difetti ma non sono certo meschini, al contrario di questa gente. E infatti invece di pensare alle polemiche si stanno godendo questa bella stagione come tutti noi.
      Majo fa il suo lavoro. Frequenta anche un gruppo organizzato ma senza lasciarsi condizionare nel suo lavoro. Sulla trasferta di Torino non ha fatto nessuna polemica, ma una analisi. 1500 tifosi in totale e soltanto poche centinaia hanno viaggiato con i gruppi organizzati. Evidentemente qualcosa è cambiato, i nostri tifosi viaggiano sempre meno con i gruppi organizzati. Raccontare la verità dovrebbe essere normale per chi fa lo stesso mestiere di Majo (che addirrittura lavora x mangiare!!!! e non gratuitamente) ma evidentemente non è così. Chi sostiene la tesi (scrivendola o citandola) che per il fatto che ci siano stati tanti tifosi a Torino è comunque un successo della tifoseria organizzata (anche se la maggior parte di tali tifosi NON è andata con i gruppi organizzati) o ha difficoltà di comprendonio o ha finalità diverse da quelle di Majo, che scrive per raccontare la realtà.

      • Ringrazio Marcello per questo suo intervento. Anziché dare degli idioti agli altri, chi fa commuovere il presidente del Parma per la propria opera gratuita a favore del club, dovrebbe prodigarsi per smussare gli angoli, ove esistano, anziché acuirli. Vieppiù considerando che nel presente articolo non erano state lesinate lodi per la sportività dei tifosi del Parma al passaggio dei calciatori granata per il giro d’onore. Episodio lodevole che nulla ci azzecca con la disamina dei numeri delle forze presenti a Torino. Direi che metterle in correlazione sia una idiozia gratuita. Ma d’altra parte l’individuo in questione (che poi ha anche il coraggio di darmi del viscido, definizione che respingo fermamente, anche perché, se Dio vuole, non gli somiglio affatto, e che ritengo più avvezza per lui) non mi pare si distingua per particolari lucidità: così come resta piuttosto opaca la funzione svolta nella nuova missione.
        Il fenomeno di circa 1.200 tifosi all’Olimpico, di cui la maggioranza non appartenente al tifo organizzato, penso che possa essere un argomento di discussione, con diversi punti di vista, senza che nessuno si offenda e dia degli idioti agli altri, peraltro mettendo, in modo idiota, in correlazione una analisi dei numeri con l’episodio di fair play e sportività già citato dal sottoscritto ben prima del suo scritto e di quell’altra mente eccelsa che glielo ha ispirato da Facebook. E’ di gente così che la tifoseria dovrebbe fare a meno, non certo di commentatori in buona fede.
        Cordialmente
        Gmajo

  • GALLO DI CASTIONE

    Io ringrazio tutto il tifo organizzato. Boys coordinamento Gladiators Parma Club. Che i meriti se li prenda chi ne ha voglia. A Torino abbiamo zittito trenta mila Torinisti nel secondo tempo si sentivano solo i crociati. Bella curva che fossero in mille o tremila sembrava di giocare in casa. Mai scoraggiati i tifosi del Parma han dato la forza per recuperare ai giocatori in campo. Poi niente violenza neanche verbale. Incitamento e bandiere. Perché il doping di lambrusco da energie sane. Forza Parma e forza Crociati. A basta le polemiche. Allegria. Come direbbe il compianto Mike

  • Salve direttore, da anni in ogni partita del parma al fianco del presidente sono presenti 2 persone che figurano anche in questa foto,una mia banale curiosità sono dirigenti?

    • No, marco sono suoi amici. Poi so che a uno degli amici del presidente è stata data la responsabilità del direzionale di collecchio, ma non credo che sia ritratto nella foto citata, dove la new entry è Roberto giuli, ad di energy ti group. Cordialmente gmajo

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