SE A CAIRO NON INTERESSA CHE IL TORINO VADA IN EUROPA ATTRAVERSO I TRIBUNALI, PERCHE’ E’ ANDATO ALL’ALTA CORTE? LA FEBBRILE ATTESA DEL VERDETTO FINALE, CON L’INCOGNITA TAS…

(gmajo) – Non solo il cacio e pepe serale: i giurati dell’Alta Corte, capitanata dall’ex ministro Franco Frattini pare che si siano concessi anche quelli del pranzo, dal momento che l’atteso verdetto sulla Licenza Uefa del Parma non è ancora arrivato e contestualmente cresce la febbrile attesa dei tifosi crociati (ma anche di quelli granata) che ormai non ne possono più di questi lunghissimi tempi supplementari. La mia sensazione, però, è che questa lunga attesa non possa che risultare positiva per i ducali, dal momento che se si trattava solo di dare ragione alla FIGC, le cui due commissioni avevano bocciato la pratica del Parma, probabilmente sarebbe bastato meno tempo per deliberare: evidentemente queste ulteriori lungaggini sono dovute, invece, ad un esame particolareggiato delle istanze del collegio legale ducale, in particolare sulle eccezioni di natura fiscale presentate image(Teleducato riporta l’indiscrezione che il ritardo sia dovuto “alla necessità di reperire il parere di un esperto in materia fiscale”, esperto “terzo”, ovviamente, ipotesi ventilata anche dal torinese “La Stampa”), che potrebbero avere più peso della emozionata deposizione spontanea ghirardiana, cui, però, significativamente il presidente Frattini ha risposto così: "Capiamo e rispettiamo la sua emozione, ma la legge ci chiama ad applicare delle regole che con l’emozione purtroppo qualche volta possono non coincidere ma garantisco che le applicheremo nel modo più equo". Già, in modo più equo: e per essere più equi, evidentemente, serve del tempo e con essa la pazienza degli appassionati, che iniziano a non poterne più.

imageSettore Crociato, stamani, ha dato enfasi alle dichiarazioni di ieri del presidente torinista Urbano Cairo, mettendole in correlazione (forzando un po’ la mano, come al solito, ma, in questa nuova missione capisco che ci possa stare…) con quelle di quello parmigiano, Tommaso Ghirardi, in aula ieri, facendo credere che entrambi si trovino d’accordo sul punto che al piccolo Berlusconi non interessi arrivare in Europa attraverso le aule dei tribunali, ma dal campo. Se fosse così, però, si evidenzierebbe una sua ulteriore contraddizione: perché, infatti, anziché starsene alla finestra imageha preso parte attiva muovendo il proprio collegio legale per affiancarlo a quello della FIGC in contrapposizione al Parma al tribunale del Coni? Una lettura più affascinante potrebbe essere quella di una sorta di annunzio di deposizione delle armi: come a dire noi non ricorreremo al Tas qualora l’Alta Corte dia ragione al Parma. Tale interpretazione, però, sembrerebbe fare a botte con le tesi riportate sia ieri che oggi dal quotidiano sportivo subalpino Tuttosport (considerato, non a torto, altoparlante delle istanze granata) che continua a tenere aperta la pista TAS (ipotizzano strascichi giudiziari fino a metà giugno). Sempre ammesso che il club granata possa adire – senza violare la clausola imagecompromissoria, ad esempio – al tribunale sportivo europeo. E sempre ammesso che, essendo in questo terzo grado di giudizio nazionale solo “Parte interessata” e non “controparte”, possa appunto impugnare l’eventuale sentenza negativa. Ieri sera. a  Calcio & Calcio Più,  su questo specifico punto ho dovuto, mio malgrado, litigare di brutto con Enrico Boni, il quale, veementemente, alla sua maniera, mi dava del terrorista solo perché cercavo di far presente ai CAM00547telespettatori di questa eventualità. Eventualità che, da cronista, sentivo in dovere di esporre, pur ritenendola piuttosto riprovevole, dal momento che, in nome della sportività, come ho scritto nel mio editoriale di lunedì, fossi stato nei panni di Cairo avrei rinunciato al diritto di partecipare, attraverso i propri legali, come parte attiva, all’udienza al Coni. Purtroppo, però, con quel personaggio in studio, diventa difficile riuscire a fare una propositiva ed equilibrata opera di divulgazione, al servizio del telespettatore, giacché con lui tutto diventa un teatrino, o una bolgia infernale. E così io, il mio concetto, non sono riuscito ad esporlo e chissà cosa potrà mai avere capito il telespettatore da casa, al quale mi sono trovato ad offrire la peggior immagine di me stesso. Motivo per cui sto pensando, molto seriamente, di auto-sospendermi dalla trasmissione, non solo per la tutela della mia immagine che è uscita gravemente DSC01160danneggiata dopo gli ultimi due furiosi litigi con quell’individuo, ma anche perché la mia presenza deve essere funzionale al programma se a questo, come a me, interessa fare opera di divulgazione e buon giornalismo. L’ipotesi Tas, comunque, con buona pace di Boni, ha comunque ronzato nella testa del Torino, al di là della giuridica possibilità o meno di poterlo fare: il Parma, invece, preferisce, come ammesso da Leonardi, scaramanticamente non pensarci, anche se ben sappiamo che non molleranno l’osso (qualora andasse male), avendo persino già minacciato in precedenza il ricorso alla giustizia ordinaria. Negli ultimi giorni, però, correttamente avevano preferito un low profile, anche per non rendersi antipatici agli occhi di chi giudica.

imageDal momento che siamo costretti, ancora una volta, a un pezzo interlocutorio (sperando sia l’ultimo), qui sotto copio-incollo un po’ di rassegna stampa a sostegno di quanto sopra scritto, specificando che, a mio giudizio, il pezzo della Gazzetta dello Sport mi pare non sono equilibrato, ma anche ben informato, specie nelle parti evidenziate; viceversa mi pare che Tuttosport abbia proseguito nella già denunziata ieri partigianità.

GAZZETTA DELLO SPORT  (trascrizione tratta da Parmalive.com)

La notte porta consiglio, camera di consiglio. L’Alta corte di giustizia sportiva, a sorpresa, prende tempo. Al termine dei novanta minuti d’udienza il presidente, l’ex ministro degli Esteri Franco Frattini, annuncia che il dispositivo sarà pronto in serata, poi 40 minuti dopo escono tutti: "L’abbiamo trattenuta in decisione. Ci siamo fatti una prima idea". Alla base, probabilmente, la necessità di avere un parere superpartes sugli aspetti fiscali della vicenda: il Parma doveva o no versare i 300 mila euro all’Erario entro il 31 marzo? La prima richiesta del Parma.

Il dibattimento

I 90 minuti di discussione di ieri sono stati tutti concentrati solo sulla richiesta del Parma: la perentorietà o meno del termine (il 31 marzo) entro il quale si doveva aver dimostrato di aver pagato ogni pendenza nei confronti dei dipendenti, dell’Erario e degli Enti previdenziali, per ottenere la licenza Uefa. Gli avvocati (Longari e Morescanti per il Parma, Medugno e Mazzitelli per la Figc, Ranieri per il Torino) si sono dati battaglia sull’interpretazione del termine. Longari, forte di numerosi pareri «pro veritate» sosteneva che le varie date facevano «confusione e inducevano all’errore». Altro argomento era la traduzione del manuale Uefa dall’inglese, dove il termine era spiegato con «entro e non oltre», termine ordinatorio e non perentorio. Facile la replica di Figc e Torino che rilanciavano su un’altra data, questa sì perentoria, il 30 aprile. Anche questo termine disatteso, visto che la somma è stata versato solo il 16 maggio.

Commozione

In chiusura il presidente del Parma Tommaso Ghirardi, la voce rotta dall’emozione, ha ribadito come sotto la sua gestione "il Parma ha sempre onorato i suoi impegni e sempre pagato tutto". Infine l’appello "al rispetto di un club che ha conquistato sul campo la qualificazione. E credo che anche Urbano Cairo non sia d’accordo a partecipare a questa Coppa in questo modo". In effetti a tarda sera è arrivato proprio il commento di Cairo: "Al Torino interessano i risultati ottenuti sul campo, non in tribunale. Certo, se dovessero arrivare notizie diverse – ha aggiunto – ci comporteremmo di conseguenza".

TUTTOSPORT (trascrizione da ParmaLive.com)

Con la sentenza dell’Alta Corte del Coni che arriverà entro questo pomeriggio, la partita tra Torino e Parma, di fatto, non si può immaginare come conclusa. Il perché è presto detto come riporta l’edizione odierna di Tuttosport. C’è infatti la possibilità di ricorrere a un ulteriore grado di giudizio, questa volta definitivo nel senso più pieno del termine e non solo per il territorio nazionale. Perché se l’Alta Corte del Coni è, in Italia, il grado più alto in termini di giustizia sportiva, in Europa è stato istituito il Tas che è preposto per intervenire su questo tipo di querelle che vedono come protagonisti soggetti “sportivi”. E infatti la giurisprudenza in materia non è solamente copiosa ma addirittura recentissima come si spiegherà tra poco.

La tempistica

Ma andiamo per ordine. Cominciando dai tempi previsti dal regolamento. Dal momento in cui viene pubblicata la sentenza dell’Alta Corte del Coni, il potenziale ricorrente al Tas ha a disposizione 10 giorni per presentare la propria domanda al Tribunale per l’arbitrato dello sport che ha sede a Losanna, in Svizzera. Il documento, che deve essere redatto in francese o in inglese, viene recepito dal Tas che fissa così l’udienza, solitamente nel giro di una decina di giorni. In questa fase può essere presente e accettata anche la terza parte interessata, per cui di fatto Torino e Parma una puntata in Europa se la dovrebbero fare comunque, se non sul campo, almeno sul tavolo con le carte dei rispettivi avvocati. Chi avrà avuto ragione, poi, si potrà cimentare con il terzo turno preliminare di Europa League che vede il sorteggio il 18 luglio con gara d’andata il 31 luglio e ritorno il 7 agosto. Facendo due conti, sembra verosimile, come data per l’udienza al Tas, il 19/20 giugno. A quel punto varrà di fatto la stessa attesa che è prevista dal regolamento dell’Alta Corte del Coni, per cui il Tribunale di Losanna avrà 24 ore di tempo per decidere dal termine dell’udienza stessa. Se è vero che dopodomani finisce il mese di maggio, da domenica inizia un giugno di passione che nella sua terza settimana presenterà la parola fine. E quindi soltanto allora Torino e Parma sapranno con certezza che tipo di luglio dovranno affrontare e quindi organizzare. Entrambe le società hanno stabilito il primo luglio come data del raduno qualora dovessero scendere in campo il 31 proprio per il primo impegno di Europa League.

Il rigore di Cerci

Proprio l’anno scorso il Tas si espresse su un caso analogo a quello del Parma. Il club greco Giannina chiese proprio al tribunale svizzero presieduto dall’australiano John Coates, di poter partecipare all’Europa League per la quale si era qualificata ma non ottenne l’okay per un problema di tasse non versate all’erario. In ogni caso bisognerà attendere con prudenza da entrambe le parti prima di poter definitivamente esultare per avere ottenuto l’ultima parola sulla possibilità di accedere a questa Europa League che va ricordato, solo per la cronaca, non avrebbe vissuto tutta questa coda legale nel caso in cui, all’ultimo minuto di recupero di Torino-Fiorentina, Alessio Cerci non si fosse fatto respingere dal portiere viola Antonio Rosati un calcio di rigore tirato senza la dovuta lucidità.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

23 pensieri riguardo “SE A CAIRO NON INTERESSA CHE IL TORINO VADA IN EUROPA ATTRAVERSO I TRIBUNALI, PERCHE’ E’ ANDATO ALL’ALTA CORTE? LA FEBBRILE ATTESA DEL VERDETTO FINALE, CON L’INCOGNITA TAS…

  • 29 Maggio 2014 in 15:17
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    Se la corte non si esprime entro le 18 (tempo max) esiste il silenzio assenso?

    • 29 Maggio 2014 in 15:32
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      Non conosco il diritto sportivo ma dubito fortemente che il principio da lei citato possa essere esteso, neppure in via analogica, al caso in questione. Comunque decidono..

  • 29 Maggio 2014 in 15:24
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    Secondo me stanno preparando le carte per spiegare la non concessione……. il fiscalista è stato chiamato appositamente per questo motivo……………..

    • 29 Maggio 2014 in 15:28
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      Io ho la sensazione opposta. Comunque vedremo, tanto non serve a niente…

  • 29 Maggio 2014 in 15:35
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    Penso che il fiscalista apra uno spiraglio alla tesi Parma. Altrimenti avrebbero gia’ confermato il verdetto Figc. Evidentemente e’ una matassa ingarbugliata non poco

  • 29 Maggio 2014 in 15:58
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    Ma che facciano quello che vogliono !!! Rinuncerei a 10 a 100 E.L. se tutti gli anni mi facessero fare una goduta come quella dell’ultima partita !!! E poter rivivere il clima della curva degli ultimi minuti ……erano anni che non ci si divertiva così !!! Quello è lo sport !!! Questa storia la lascio ai burocrati parrucconi !!!
    Luca

  • 29 Maggio 2014 in 16:29
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    Buon pomeriggio Dott. Majo,
    ho letto solamente ora la sua replica alla mia provocazione di ieri sera.Mi sorprende il fatto che mi abbia citato in trasmissione purtroppo non ricevo le frequenze delle tivù cittadine e non posso seguirvi da Bergamo.
    In effetti la mia è stata una sparata alla Gaucci …
    Ad ogni modo ribadisco la mia opinione sull’atteggiamento del presidente federale verso la società parma : intransigente, arrogante e con poco stile.
    Le tempistiche della sentenza gli stanno dando torto dal momento che si era espresso in questi termini : ” ricordo al Parma che ci sono regole precise e vanno rispettate..” .
    Talmente chiare e precise che la corte non si è ancora espressa.

    Un saluto,
    Christian

  • 29 Maggio 2014 in 17:37
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    l’eventuale decisione del TAS la conoscera’ mio nipote

  • 29 Maggio 2014 in 17:37
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    bocciato il ricorso, niente europa

  • 29 Maggio 2014 in 17:39
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    ce l hanno negata a quanto pare !!!
    brutta figura …….a prescindere dalla ragione o dal torto…..

  • 29 Maggio 2014 in 17:40
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    Ora si e’ espressa.Chi e’ causa del suo mal pianga se stesso.La vita continua,Forza Parma.(Spero di non sentire troppe teorie ridicole nelle ore a venire)

  • 29 Maggio 2014 in 17:40
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    Ufficiale…respinto il ricorso siamo fuori

  • 29 Maggio 2014 in 17:41
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    E’ FINITA, TUTTI AL MARE….

  • 29 Maggio 2014 in 17:42
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    Fine della telenovela 🙁
    Speriamo siano rese note le motivazioni e che siano condivisibili

  • 29 Maggio 2014 in 17:58
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    aldilà di tutto capisco che possano girare le palle per un inerzia come un ritardo nel pagamento irpef ma……un irregolarità c è stata !!cazzo…e mi girano le palle che per una CAZZATA del genere …siamo fuori …colpa di qualcuno è sicuramente in ogni caso……adesso ghirardi e leonardi ci mettano la faccia e chiedano scusa con UMILTà (parola sconosciuta a loro secondo me) a città e tifosi …….io ne avrei abbastanza così…..non andiamo in europa league e pazienza, si riparta uniti con un progetto di rifondazione perchè….non sfugga a nessuno ,senza europa league il problema vero…..è che bisogna perdere pezzi e rivoltare la squadra e spendere soldi…..da pare mia cmq il disgusto nel vedere che gliorgani federali sanno mostrare i muscoli con i deboli …e basta

  • 29 Maggio 2014 in 17:58
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    Sono Gia’ su twitter. Pare che il commercialista l’abbia fatta troppo grossa sul piano formale e che neppure con la piu’ spinta comprensione si potesse rimettere in gioco il Parma. Il Tutto per via delle causali dei bonifici e per l’importo degli stessi…che era decurtato della ritenuta. Se il documento che circola e’ veritiero, ovviamente.

  • 29 Maggio 2014 in 18:02
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    da quanto sono riuscito a capire dal verdetto scritto in politichese stretto e ricco di supercazzole prematurate e non in sostanza dicono che anche a loro pare spropositata la pena ma che secondo le rigidissime normative Uefa basta anche solo pagare in ritardo 1 singolo euro per qualsiasi motivo e te lo mettono nel deretano. Secondo me hanno provato in tutti i modi a darci la licenza ma non hanno trovato appigli

  • 29 Maggio 2014 in 18:04
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    Ringraziamo la società per questa pessima figura alla città e ai tifosi……

  • 29 Maggio 2014 in 18:08
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    Purtroppo questo è un ambiente dove molti remano contro per i propri interessi, in altre parti ci sarebbe una posizione netta da parte dell’ambiente… Invece visto che anche noi siamo marci tra I marci ci basterà un favore arbitrare o qualcosina per compensare questa decisione. Sarebbe bello ritirare i calciatori dalla nazionale italiana oppure iscriversi in un altro campionato… Un messaggio forte… Invece a quest’ambiente basta vivacchiare segno di essere uomini piccoli piccoli degni del calcio italiano.

  • 29 Maggio 2014 in 18:19
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    ritarare la squadra dal campionato ?…i giocatori dalla nazionale??….manifestare davanti alla figc?……calma dai….passiamo la nottata e amen ………….si manifesta per cose molto più serie ,e in italia quando arriva il caldo nemmeno lo facciamo per andare al mare………..oh ragazzi !! un errore lo abbiamo fatto i parametri uefa sono ottusamente rigidi …vadano a cagare loro e quella coppetta di merda che …non porta introiti …incassi ( siamo onesti soprattutto a parma chi andrebbe a dicembre alle 21,00 a vedere parma – turku tps ??un cazzo di nessuno!)e ha una cifra di trasferte scomode se capiti poi con squadre dell est…quindi prendiamola con filosofia

  • 29 Maggio 2014 in 18:28
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    Si viva il moralismo ad minchiam oppure le frasi non ci partecipiamo? allora non vale niente. La verità è che torneremo ad essere la solita squadretta da campionato mediocre…. a questo punto meglio che Ghirardi venda e quel che sarà sarà…

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