AZZURRIAMO CON L’ITAL-PARMA, di Luca Savarese: AZZURRI POVERI E COSTA RICCA (0-1). DEBUTTO MONDIALE PER CASSANO, CHE NON LASCIA IL SEGNO

DSC03029(Luca Savarese) – A Recife nel cuore dell’Arena Pernambuco, alle ore di pranzo locali e a quelle vespertine italiane, gli azzurri giocano e perdono contro la Costa Rica la loro seconda partita del mondiale basiliano. Un compito in classe che sulla carta era abbordabile, la nazionale lo ha invece clamorosamente fallito, facendo ora diventare decisiva l’ultima sfida contro l’Uruguay di martedì 24 giugno a Natal. Primo tempo da tregenda per i nostri: tiriamo senza mai davvero crederci con un Balotelli in formato allenamento sulla sabbia di Rio: nell’occasione il poco imagesuper Mario ha una palla grossa come il sole per portare il vantaggio la masnada azzurra e invece che siglare di giustezza un messaggio il cui mittente è Andrea Pirlo, implode in uno dei pallonetti più mal riusciti della storia. C’è quell’aria che da un momento all’altro e gli avversari ti fanno nero. Ed il fatidico istante arriva quando Bryan Ruiz mette in rete di testa: palla che dopo aver colpito la traversa finisce in porta superando la linea di porta di un non proprio attentissimo Buffon. Dove sono DSC03033finiti i guerrieri amazzonici che hanno battuto l’Inghilterra? Allora, forse non tutte le colpe difensive erano di Paletta. Abate sulla destra appare impacciato nel difendere e lento nel proporre e quanto fa male sapere che c’è un Mattia Cassani che a Parma, in quel ruolo, ha fatto un campionato coi fiocchi. Ci ritorna in mente una gara del mondiale nippo coreano del 2002, quando contro il Messico andammo sotto per un gol di testa di un certo Borghetti. Si vede che soffriamo particolarmente le centro americane. Italia pallida, impalpabile ed irriconoscibile. Strano perché è DSC03030passato poco dalla vittoria contro l’Inghilterra, strano perché i desideri di far bottino pieno anche contro la Costa Rica, erano forti. Tante le lacune di questa odierna Italia. A cominciare dalla mancata conferma di Salvatore Sirigu, che avrebbe davvero meritato un’altra maglia da titolare. Chiellini, poi, sembra essere un punto fisso irrinunciabile nello scacchiere di Prandelli, come Balotelli, indolente, presuntuoso e poco affamato come i suoi giorni migliori. Perché non concedere nemmeno un minuto ad Immobile fresco capocannoniere della serie A? Sono tante le domande che in queste ore DSC03040facciamo mentalmente al nostro cittì. Quella vista in campo è apparsa una nazionale istituzionale e poco umile e non piena di coraggio e disponibilità a scrivere nuovi minuti con il cuore. I ticos, i piccoli costaricensi ci hanno dato una grande lezione di calcio, loro che non hanno la serie A, che non hanno i nostri bei soldoni e la nostra scuola tecnica. Abbastanza triste anche il dato dei tiri effettuati nel secondo tempo: due, uno di Darmian (un difensore) ed uno di Pirlo, l’unico proprio assieme al difensore del Toro, a cercar di cavare un ragno dal buco. Ci siamo preoccupati tanto del DSC03041gioiellino Campbell ed alla fine il gol è arrivato da Ruiz, un brutto cliente, che se lo perdi, poi finisci per perdere. Se la prima prova di questa maturità mondiale, il tema scritto contro l’Inghilterra, era andata bene, la versione di costaricano è andata male. Ma la maturità non è finita, ci attende ora la terza prova al cospetto di Suarez e soci, in uno spareggio da dentro o fuori. Spiace che Prandelli abbia costruito un’Italia sul gioco e che provi a giocarsela sempre quando di gioco nostro, oggi ce n’è stato poco, e quando abbiamo provato a crearlo, è apparso sfilacciato, con troppi errori individuali e DSC03053con scarsa compattezza tra i reparti. Bravo Cesare a credere nel gioco e ad affidarsi a Cassano. Il talento del Parma, però, ha fatto qualche bel dribbling, ma non ha acceso quella luce che tanto aveva irradiato nelle amichevoli pre-mondiale. Antonio ci ha provato, ma il suo colpo risolutore, non è arrivato. A fine match ha dichiarato ai microfoni di Rai Sport nella flash interview: "Quella di oggi è stata una gara particolare, ma ora è fondamentale recuperare energie per fare la partita della vita contro l’Uruguay. Problema fisico o mentale? Non credo fisico, perché faceva caldo anche DSC03036per loro. Emozione per la prima al Mondiale? No, dobbiamo solo fare quello che è nelle nostre corde". A proposito delle scelte di Prandelli: ci sta rovesciare le ali e togliere Candreva e Marchisio per mettere Insigne e Cerci, ma questa abbondanza doveva quanto meno scatenare la voglia e la capacità di Balotelli, che invece è stato a guardare. Una cosa infine è da serbare e da ricordare, non siamo ancora spacciati, non siamo già usciti. Contro la Celeste, però, la musica e l’Italia dovranno essere diverse. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

11 pensieri riguardo “AZZURRIAMO CON L’ITAL-PARMA, di Luca Savarese: AZZURRI POVERI E COSTA RICCA (0-1). DEBUTTO MONDIALE PER CASSANO, CHE NON LASCIA IL SEGNO

  • 21 Giugno 2014 in 07:11
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    poi era Paletta il male della nazionale..
    Adesso vediamo cosa diranno della prova maestosa dei vari chiellini, abate e de rossi.

  • 21 Giugno 2014 in 10:18
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    Faccio una premessa, non ho ancora letto i giudizi dei quotidiani sportivi riguardo alla partita di ieri e nemmeno lo voglio fare.
    Una cosa è certa la generazione dei Nesta e dei Cannavaro è in cerca di degni sostituti per cui dobbiamo accontentarci,per ora, di buoni difensori o se non altro di gente che non sfiguri.
    Detto questo , se si vuole giudicare con obiettività, chi esercita il diritto di critica abbia il coraggio di esporre al pubblico ludibrio, come è stato fatto con Paletta, anche Chiellini il cui nome è sponsorizzato per ovvi motivi. Non vado oltre per non essere retorico.
    Auguriamoci di vedere di che pasta siamo fatti con l’Uruguay.

    Christian

  • 21 Giugno 2014 in 11:37
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    Ora non per dire ma la teoria del complotto di Leo&co dopo il voto di stamattina sulla GdS a Chiellini che recita ” Giorgio si è “palettizzato” ” non sembrava tanto sbagliato ahahah, alla fine c’ha ragione lui. Chiellini (come pure altri) viene da due partite oscene eppure il tiro al bersaglio è stato fatto unicamente su Paletta. Inizialmente non davo tanto peso a queste dichiarazioni di Leonardi… Inizialmente….

  • 21 Giugno 2014 in 12:03
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    Stamani ho avuto la conferma di quanto affermato da Leonardi relativamente alle eccessive critiche fatte a Paletta dopo la partita vinta contro l’Inghilterra. A Paletta era stata riservata un’abbondante insufficienza dopo una prova deludente ma certamente meno imbarazzante di quella di ieri sera di Chiellini. Ebbene la rosea ha valutato la prestazione del livornese meritevole di un rotondo 4 (credo esagerato) ma comunque coerente con la valutazione riservata a Paletta. Quello che ritengo vergognoso è il commento al voto di Chiellini. Secondo il quotidiano griffato RCS il Giorgio nazionale si sarebbe “palettizzato”. Questo neologismo lo ritengo a dir poco inadeguato da parte di un giornalista professionista, anche perché è evidente l’impronta dispregiativa e diffamatoria. Se un’arbitro a livello amatoriale arbitra a senso unico spesso lo si apostrofa “Moreno”. Per cui, per evitare l’uso comune di “palettizzazione” suggerirei al Parma ed al giocatore stesso di difendere nelle sedi opportune la propria immagine con il riconoscimento dei danni patrimoniali e morali. Un professionista del maggior quotidiano sportivo nazionale non può permettersi di etichettare nessuno in maniera dispregiativa. Se voleva essere divertente ed ironico avrebbe fatto meglio ad inviare il proprio curriculum a Zelig.

    • 21 Giugno 2014 in 12:44
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      vedete allora che cerchiamo sempre il pelo nell’uovo? Tutti a dire che se Chiellini fosse stato al posto di Paletta settimana scorsa i media con lui sarebbero stati indulgenti perché di una grande, adesso che c’era al posto di Paletta e gli hanno dato 4 (meno che a Paletta) ci si scandalizza per il “palettizzato”. Secondo me è pure giusto perché in termini assoluti Chiellini come centrale è meglio di Paletta.
      Piccola parentesi: per me è colpevolissimo Chiellini, ma diversi allenatori che conoscono a perfezione le dinamiche del gioco vi potrebbero dire che sul colpo di testa del gol ad assorbire il marcatore doveva toccare a Darmian. Ci fosse stato Paletta al posto di Chiellini, secondo me Leonardi avrebbe detto che la colpa era tutta di Darmian e quindi i giornalisti stronzi ecc ecc ecc

      • 21 Giugno 2014 in 12:50
        Permalink

        leggo poi che il CorSport (che ha gran parte dei suoi lettori al sud) ha dato 4,5 ad Insigne, che non ha fatto nulla ma nemmeno grandi cappelle. Adesso devo aspettarmi Bigon dire che è un voto contro Napoli?

  • 21 Giugno 2014 in 12:11
    Permalink

    Non sono un gran tifoso dell’Italia. Certo che la nostra “amatissima” società, vittima di tutti i complotti del mondo, locali, nazionali e chissà, forse anche internazionali, a forsa di cridare e lamentarsi è riuscita a mettere una bella fetta di tifosi del Parma anche contro la loro stessa nazionale. E così, dopo una sconfitta dell’Italia, una buona parte di tifosi crociati MANDARINIZZATI (tipo giuventini) me li trovo a menarla con “adesso la colpa sarà di Paletta” (della serie noi pensiamo quello che ci dice Leonardi), o addirittura su FB il gruppo Centenario del Parma Calcio 1913 – 2013 (ke è su posizioni tipo Settore Crociato NEW MISSION al tramonto di un’idea, tanto per intenderci sull’obbiettiva) addirittura che ti tira fuori la Coppa Rica, per prendere per il culo l’Italia, con il seguente messaggio:

    Un dolce pensiero a Abete, FIGC, CONI e rosiconi dei blog.
    E date 4 a Paletta stavolta.

    Si berchè l’Idalia del ballone è gattiva e ANDI-BARMA, non ci ha dato la licenza UEFA (non importa se non avevamo i criteri x averla) e i giornalisti italiani (rompendo le palle di Leonardi) hanno scritto che Paletta aveva fatto una partita di merda (era vero ma… mica si possono rompere le palle a Leonardi!).
    Non è che troveremo una zebra nel “nuovo” simbolo? O gli agrumi di sicilia???

    • 21 Giugno 2014 in 13:10
      Permalink

      Caro Marcello, ti posso confermare che ho l’abitudine di ragionare con la testa che il fato mi ha riservato, tanto per rendere l’idea ti informo che le notizie di attualità politica ed economica le leggo esclusivamente sul sito dell’Ansa quindi il più possibili scarne e prive di qualsiasi interpretazioni faziose. Però sono amante dello sport e del calcio in particolare, e la mia squadra del cuore è il Parma. Adesso che mi sono presentato ti espongo il concetto che probabilmente non hai compreso correttamente. Se la storpiatura di un cognome di un calciatore viene utilizzata per indicare una prestazione deficitaria di un qualsiasi altro calciatore, questo improprio utilizzo danneggiai il patrimonio della società proprietaria del cartellino e l’immagine del calciatore stesso. Come è risaputo, la notizia va in prima pagina a caratteri cubitali mentre l’eventuale smentita a pagina 5 in un trafiletto. Vorrei sinceramente sbagliarmi ma credo che l’inopportuno neologismo della rosea possa prendere piede, anche perché partorito dal maggior quotidiano sportivo italiano.

      • 21 Giugno 2014 in 14:23
        Permalink

        Stefano probabilmente hai ragione. Anch’io mi incavolo per certe cose. Però c’è modo e modo. Il tuo modo, per esempio, mi pare appropriato. Nel senso che esponi con pacatezza un concetto specifico, estramente circonstanziato, senza vittimismi, senza esagerazioni, senza mandarinismi. E’ uno stile ke mi piace. Lo stile ke nn mi piace invece è di chi ad ogni cosa che accade pensa di scaricare la responsabilità sugli altri, cridando, pestando i piedi, parlando di complotti. Se un giocatore del Parma fa una partita del cavolo in nazionale è giusto dargli 4, poi….. condivido appieno il tuo discorso. Peccato che il tuo discorso non sia stato lo stesso di Leonardi. E a forza di mandarinate ci stiamo mandarinizzando. I commenti in giro della nostra tifoseria (non dico qui ma giro) sono di una pena infinita, manco i danzatori di tarantella….

  • 21 Giugno 2014 in 14:46
    Permalink

    A brobosido di MendaliDà. E avandi gosì:
    http://www.parmafanzine.it/suoneria-speciale-parmafanzine-it-ieri-giocava-paletta-scaricala/
    Come continuare a recriminare all’interno di un messaggio di teorica “solidariedà” per gli azzurri. Poi non stupiamoci se i messaggi dei nostri tifosi in giro (guarda su FB) sono prevalentemente anti-azzurri. Un Gaso? Va benissimo fregarsene della nazionale ma noi ormai sembriamo i napoletani ai tempi di Maradona. Che bello… L’Italia perde e noi siamo a ballare la tarantella perchè c’è un complotto italiano GONTRO di noi..Veri parmigiani doc. Un pò di self control dai…
    Che poi….. o esprimi solidarietà o fai recriminazioni. Entrambe insieme…. mi sanno di costruito, strumentale, poco sincero, doppio. Old giuventus school of course.

    • 21 Giugno 2014 in 14:55
      Permalink

      La pubblicità ai nostri cuggini la paghi tu, Marcello?

      Comunque credo che se non andrò in piscina (ormai è tardi) vi delizierò con un mio editoriale dal titolo: La Rosea ha dato 4 a Cassano perché gioca nel Parma

      Cordialmente

      Gmajo

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