AZZURRIAMO CON L’ITAL-PARMA, di Luca Savarese: “PALETTA: PRIMA GRAVI ERRORI DI GRAMMATICA, POI STRENUO. PAROLO PORTA OSSIGENO. INGLESI KO GRAZIE A MARCHISIO E BALOTELLI”

Probabili-formazioni-Inghilterra-Italia(Luca Savarese) – La prima Italia di Manaus, nel profondo verde dell’Amazzonia, dopo un difficile inizio, è combattiva e sul pezzo, concentrata e cinica e ripagata da una vittoria per due reti ad una, contro l’Inghilterra, ex perfida Albione ed oggi, volenterosa, veloce, ma perdente. Dopo una lotta dura senza paura, arriva il primo premio azzurro di questo Mondiale: la vittoria, dal terno al lotto di Manaus escono i tre punti. Marchisio e Balotelli, gli stessi che hanno battuto il calcio d’inizio, quando nella mezzanotte italiana, lo stivale ha rinunciato a dormire ed ha acceso i televisori e le radio, sono stati piede (Tardelli stiyle) e testa (Pablito style) che hanno permesso a Prandelli di vincere la sua prima sfida mondiale. In avvio due sono le mosse, o meglio quelle più evidenti di altre: i maestri del football cercano di mettere in difficoltà gli azzurri per vie centrali e si affidano ai tiri dalla distanza della tremenda e sofferta coppia con la “s” Sterling and Sturridge, che tirano e sfiorano il vantaggio ed alla fine, dopo il cioccolatino di Marchisio, pareggeranno quando decidono di non tirare da lontano, ma di duettare da vicino, Rooney chiama, Sturridge risponde. Noi, che il football lo abbiamo portato a fare amare nel mondo, chiamandolo calcio, proviamo invece ad andare a destra, dove, Matteo Darmian, anch’egli alla sua prima mondiale, sembra invece essere uno che questo tipo di competizioni, le ha sempre disputate: è un motorino che spaventa gli inglesi per come, con disinvolta personalità, scende sulla sua corsia. Paletta? Dopo qualche grave errore di grammatica (per dirla alla Francesco Repice, anche lui alla sua prima mondiale da prima voce radiofonica azzurra, esordio positivo e ritmo sempre molto alto, il suo principino per etichettare l’autore del vantaggio Marchisio, è scandito con rombante dolcezza), tra cui quello capitale che stava facendo segnare gli inglesi, si rimbocca le maniche, duella e tampona, e chiude mettendoci il suo imponente fisico. Davanti in prima linea, appariamo spuntati, perché Balotelli è chiuso nella morsa che i leoni inglesi gli confezionano ad hoc. Candreva allora si finge punta e va al tiro. Intanto De Rossi gioca a fare il Cannavaro. Più un incessante corpo a corpo che un tecnico colpo su colpo. Per vedere un gioco di coppia azzurro bisogna attendere un minuto tondo e pieno: il cinquanta, Candreva, che in chiusura di primo tempo aveva colto il palo, crea, Balo mette in rete di capoccia rompendo così i lacci degli avversari e delle sue paure, che lo relegavano a comprimario. Sensazioni di gioia azzurra, simili a quelle provate lungo la schiena nelle notti polacche ed ucraine di Euro 2012. Rooney, l’ultimo ad arrendersi degli inglesi, corre, scatta e in tutti i modi cerca di lasciare il suo segno, ma decisamente non era in serata. L’Italia ha il fiato degli inglesi sul collo ed il proprio molto corto. Ha bisogno di ossigeno, altrimenti scoppia. Eccolo, è Marco Parolo che rileva Candreva. Marco fa respirare gli azzurri, li rinvigorisce perché permette loro di distendersi. E’ una specie di integratore o una porzione fondamentale di frutta fresca per gli ultimi decisivi kilometri della truppa. E queste cose il numero 18 le ha imparate nel ducato e quando giocherà nella capitale, se davvero sarà quello il destino, le saprà già. Prandelli con il uso doppio cervello (Pirlo-Verratti) batte i tosti corpi inglesi, nei quali si nota un’eccessiva sproporzione tra l’età da venerando di Hodgson e la giovanissima anagrafe dei suoi nuovi virgulti. Uscire dalla foresta amazzonica senza essere rimasti sbranati dal caldo e dagli anglosassoni, non è cosa da poco. Uscire poi con una vittoria, è una gran bella cosa. Le brutte figure alla prima, tipo le recenti ritirate di Spagna ed Uruguay, sono state evitate e, non abbiamo evitato il desiderio di essere noi stessi. Forza azzurri, il primo impegnativo compito in classe per gli allievi del maestro Prandelli, dopo un quadriennio di studi, è superato. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

16 pensieri riguardo “AZZURRIAMO CON L’ITAL-PARMA, di Luca Savarese: “PALETTA: PRIMA GRAVI ERRORI DI GRAMMATICA, POI STRENUO. PAROLO PORTA OSSIGENO. INGLESI KO GRAZIE A MARCHISIO E BALOTELLI”

  • 15 Giugno 2014 in 10:34
    Permalink

    Paletta sembrava la brutta copia di quello che giocava nel Parma fino a gennaio..ieri era l’anello debole e pareva poco lucido come ultimamente anche in campionato era capitato. Se non fosse un nostro giocatore direi che proprio non si meritava il posto da titolare!

    • 15 Giugno 2014 in 14:54
      Permalink

      TeoM, se dici queste cose non sei un buon tifoso del Parma, ma un cane infedele ed eretico. Ieri Paletta è stato il migliore in campo: solo che i giornalisti – cattivi – gli hanno dato 4,5 o 5 o 5,5 i più generosi, non per la qualità della sua prestazione, ma perché gioca nel Parma. Lo ha detto Leonardi…
      Cordialmente
      Gmajo

      • 15 Giugno 2014 in 17:14
        Permalink

        In effetti può essere che Paletta abbia sbagliato tutti gli interventi perché vuole screditare il Parma FC, fare un torto a Ghiradi e farsi cedere per pochi euri…diabolico!!

        E la FIGC sicuramente c entra qualcosa!

  • 15 Giugno 2014 in 12:32
    Permalink

    Premetto che non sono solito guardare partite di calcio a certi orari e mi scuso in anticipo se la mia analisi in parte dovesse apparire poco lucida 😉

    Vorrei analizzare la prestazione di Paletta, giudicata con un 4,5 dalla Gazzetta dello Sport. Paletta ieri notte ha senz’altro sofferto, ed anche parecchio, le scorribande degli inglesi facendosi saltare e risultando in ritardo, commettendo pure alcuni errori in appoggio. Niente da dire, prestazione insufficiente per lo meno nei primi 45′. Un commentatore obbiettivo dovrebbe tuttavia chiedersi le ragioni di tale prestazione, a mio modesto avviso da ricercarsi nel non ottimale assetto difensivo della squadra: Chiellini fuori ruolo, in evidente disagio sulla fascia sinistra e Darmian, ottimo in fase di spinta un po’ meno in copertura (non ha caso è esploso quando reinventato terzino da Ventura, nato centrale nella primavera del Milan).
    Riassumendo sono daccordo con l’insufficienza, forse più 5 di 4.5, molto meno con le ingenerose analisi che la hanno accompagnata. Credo comunque queste ultime siano state dettate forse più dal carattere magari “grossolano” di alcuni errori mentre a sentire il direttore Leonardi su fcparma.com,beh, diciamo che il punto di vista è decisamente più aggressivo:

    ” Devo dire con rammarico che non mi hanno stupito alcuni giudizi pesanti sulle prestazioni dei nostri giocatori impegnati questa notte, come quello riservato a Paletta. Purtroppo per alcuni di quelli che li giudicano, ciò che conta è che sono giocatori del Parma, per cui automaticamente un intervento sbagliato di Gabriel vale come dieci passaggi sbagliati da altri… Paletta è stato negli ultimi anni uno dei migliori centrali del nostro campionato e chi ha visto le partite del Parma con continuità lo sa bene. Purtroppo tra gli addetti ai lavori presenti in Brasile non sono molti quelli che lo hanno fatto. Meno male che però c’è Prandelli che ha scelto i giocatori sulla scorta di quello che hanno dimostrato durante tutta la stagione. Una stagione che, oltretutto, ha visto i nostri ragazzi conquistare prima il sesto posto e poi la possibilità di andare Brasile. In realtà lì c’era arrivato anche Mirante, il cui rientro in Italia poi, è passato, per alcuni, guarda caso, praticamente inosservato. Dico “Forza” a Gabriel Paletta, e di non curarsi se il trattamento che riceve da alcuni organi di stampa è quello di oggi perchè non dipende dalla sua prova ma dalla maglia che ha vestito negli ultimi anni con i risultati che sappiamo. “

    • 15 Giugno 2014 in 14:15
      Permalink

      Grazie, Alessandro per la immediata segnalazione delle parole di Leonardi. Esternazione che per l’ennesima volta mi pare estremamente populistica e piuttosto fuori dalla realtà. Magari chiarirò meglio il mio pensiero in un successivo articolo che avrei in animo di fare nelle prossime ore, ma mi sembra veramente paradossale ritenere che i giudizi negativi giustamente espressi sulla prova imbarazzante di Paletta non possano essere messi in correlazione con la sua appartenenza (attuale) col Parma FC. Già sono state da irresponsabili le esternazioni contro i vertici della FIGC, ben sedimentate nel capo della tifoseria organizzata Manfredini che ha tenuto un “comizio” sull’inno nazionale, durante la serata al Toscanini, proprio sull’inno nazionale, ancora una volta insistendo sul concetto che non ci vogliono in Europa, e che la risposta è un maggiore numero di abbonamenti. Io, a queste tesi fantasiose e campate per aria, non presto il mio appoggio. Non offendo la mia intelligenza sostenendo complotti inesistenti o credendo che Paletta è stato mal giudicato solo perché è del Parma. Ma per piacere ! Capisco che alla vigilia stessa stampa filo-Juve (e anche ex post) ne abbia approfittato per tirare la volata a Bonucci, ma con un briciolo di obiettività (e non solo) non si può che ammettere serenamente che la prova di ieri sera di Paletta, ahinoi, è stata nettamente insufficiente. Ciò non deve certo scalfire il giudizio alla carriera, ma la prova di ieri sera è indifendibile, e Leonardi avrebbe fatto meglio a tacere, anziché tirare a mano considerazioni improbabili, che comunque attecchiscono sul popolino che queste cose le gode…
      Cordialmente
      Gmajo

      • 16 Giugno 2014 in 13:18
        Permalink

        infatti, poi che sia 5 o 4,5 cosa cambia? Ha giocato male, a me è parso il peggiore, si rifarà.
        Poi avrà anche avuto delle attenuanti (tipo: alla tua sinistra c’è Chiellini che da terzino vale un quarto di quello che vale da centrale, ergo tu centrale ti trovi male con un terzino così), però quando si è trovato uomo su uomo ha sbagliato quasi sempre, quando gli passavano la palla (anche in alleggerimento) aveva paura a tenerla e quando doveva accompagnare i movimenti dei compagni era in ritardo…
        Dailà che se avesse giocato così una partita di campionato con la nostra maglia Leonardi gli avrebbe fatto il c..o, altroché

  • 15 Giugno 2014 in 12:39
    Permalink

    Aggiungo, molto più oculata e condivisibile l’analisi delle pagelle del Corriere della Sera che qui riporto relativamente a Paletta. Molto cruda la definizione “pivello”, però in quell’occasione ha sbagliato…poco da dire:

    5 PALETTA La serata è subito in salita: sbaglia un disimpegno facile davanti all’area, rischia il rigore su Welbeck, si fa saltare come un pivello dallo stesso attaccante del Manchester United. E sull’azione del primo gol inglese commette un doppio errore: tiene in gioco Rooney e perde Sturridge. Migliora un po’ nel secondo tempo.

  • 15 Giugno 2014 in 15:11
    Permalink

    Paletta ha giocato da 5. In passato può essere stato poco lodato ma ieri è stato il peggiore della difesa. Parolo invece mi è piaciuto

  • 15 Giugno 2014 in 17:28
    Permalink

    Sempre a proposito di titoli “mal confezionati”, riporto un esempio da Tuttomercatoweb del titolo dato all’estrazione di una dichiarazione fatta da Massimo Moratti a Terzo Tempo su SKY

    MORATTI SICURO: “RANOCCHIA MEGLIO DI PALETTA”…
    e poi leggete un po’ l’intervista …
    Ieri sera, durante la trasmissione Terzo Tempo su Sky Sport, è intervenuto l’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, per parlare di Mondiali. In particolare, discutendo su Italia-Inghilterra, si è sbilanciato su Paletta: “Mi sembra che Ranocchia avesse un’esperienza maggiore rispetto al difensore del Parma, che però farà certamente meglio rispetto a ieri”.

    scusate, ma per l’ennesima volta ecco un esempio di come è facile distorcere la realtà con titoli pseudo sensazionalistici.

  • 15 Giugno 2014 in 17:32
    Permalink

    Ah, aggiungo che pure Italo Cucci pare abbia “bocciato la prova di Paletta”… non mi pare certo un nemico del Parma e men che meno uno di quelli che non ne abbiano ammirato le gesta nel recente passato!

    • 15 Giugno 2014 in 17:52
      Permalink

      Io non stravedo per Cucci, che, se utilizzassi termini alla Alfredo Zappavigna o alla Enrico Boni (si vede che sono quasi compaesani) potrei definire “trombone”: infatti questi, quando scrive i suoi pezzi sulla GdP è tutto un incensare il Parma salvo, poi, in un contesto nazionale, esprimesi differentemente. Mi hai preceduto, Alessandro, perché l’opinione di “Stracandido” (anni fa, ai tempi di Cannavò, avevamo ribattezzato così Italo) condensata su TMW mi aveva colpito e avrei chiosato alla prima occasione utile.
      Ciò non toglie, però, che iersera Paletta abbia disputato una prestazione insufficiente. Ed è da demagoghi affermare che i giornali lo abbiano bocciato solo perché gioca nel Parma. Ma basta con questo vittimismo! Che peraltro potrà avere il negativo effetto collaterale di rendere davvero Parma antipatico. La piantassero Ghirardi (per via degli attacchi alla FIGC per la vicenda Licenza Uefa) e Leonardi di fare dei danni incalcolabili con queste dichiarazioni da irresponsabili che personalmente condanno.

      Cordialmente
      Gmajo

  • 15 Giugno 2014 in 21:19
    Permalink

    Io stimo molto la persona di Leonardi e proprio per questo so essere molto critico quando sbaglia ma sono il primo ad elogiarlo quando compie qualcosa di positivo. Nelle parole espresse oggi in riferimento alla prestazione di Paletta io non vedo vittimismo Direttore, perchè lui non dice che la sua bocciatura sia colpa del fatto che gioca nel Parma, ma ha ragione nel dire che le critiche si sono ingigantite perchè il giocatore non gioca in una big. Io sono convinto che se ci fosse stato Bonucci in campo e avesse fatto una prestazione come quella di Gabriel, i giornali gli avrebbero dato 5-5,5 senza fare duri commenti come: “Ma Bonucci è davvero più forte di Ranocchia?” Questo non è vittimismo ma realtà, perchè se Darmian avesse fatto una gara pessima i giornali avrebbero commentato con: “Ma Darmian è veramente più forte di Maggio?” oppure con “Prandelli doveva far giocare Abate, è più esperto”. Che poi anche il fatto che Ranocchia sia più esperto di Paletta ho dei dubbi, il muro crociato ha giocato più partite in Serie A del difensore dell’Inter e anche in campo internazionale il numero di presenze è simile, senza considerare che il centrale del Parma ha vinto un mondiale Under 20. Paletta ha giocato male, lo sappiamo (non aiutato da Chiellini non nel suo ruolo e non adatto come terzino a marcare i velocisti dell’Inghilterra) e la Gazzetta dello Sport dà allo Juventino un 5.5 affermando che la sua prestazione è stata macchiata dalla presenza in campo di Paletta, che l’ha fatto stressare per le sue insicurezze. Adesso scrivere che Chiellini ha giocato male per colpa di Paletta mi sembra esagerato, questo dice Leonardi, che visto che il giocatore è alle prime partite in nazionale, gioca nel Parma che non è una big e in pochi conoscono bene il suo effettivo valore allora può essere criticato più degli altri. Io non voglio difendere il nostro muro difensivo, perchè ieri non meritava la sufficienza, ma la stampa è stata troppo dura nei suoi confronti, trattandolo come nel caso l’Italia avesse perso per colpa sua (e invece l’Italia ha vinto). Trovo invece doverose le parole di Leonardi di incoraggiamento nei suoi confronti (e nei confronti di Cassano) perchè secondo me è il primo a sapere quando stiano soffrendo (il primo per la brutta prestazione e il secondo per non essere sceso in campo).

    Cordialmente

    • 16 Giugno 2014 in 11:22
      Permalink

      Salve Gianluca,

      prendo atto della sua difesa d’ufficio – posta con estremo garbo, di cui la ringrazio – della esternazione di ieri Leonardi: tuttavia rimango della mia opinione, poiché, per me, di pernicioso vittimismo si tratta. I pesanti giudizi sui giornali per la prova di Paletta contano un fico secco con la sua appartenenza al Parma F.C.: ed è anzi offensivo, per un atleta, sentirsi incoraggiare con argomentazioni così strampalate. Gabriel è il primo a ben sapere in cuor suo di non essere stato all’altezza, quindi al suo orgoglio, queste giustificazioni non possono che fare ancora più male.

      Capisco che a Leonardi piaccia populisticamente impugnare lo scudo protettivo, ma con la sua condotta espone Paletta al rischio di ulteriori giudizi sferzanti da parte dei colleghi, i quali non avranno certo preso in simpatia né l’AD né il difensore italo-argentino, dopo queste parole che avrebbe potuto risparmiarsi.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 15 Giugno 2014 in 22:04
    Permalink

    Beh, anche se non lo dice espressamente dalle varie sfumature sembra che x lui sia da 5,5/6. Ma posso aver anche male interpretato io.. A me è sembrata una difesa esasperata del capitale e del ragazzo di fronte a critiche magari eccessive e poco ingenerose sul valore assoluto di paletta ma comunque fondate, paletta sembra zavorrato

  • 16 Giugno 2014 in 01:04
    Permalink

    Paletta lontano ricordo del giocatore che conosciamo esce da un mezzo infortunio come Barzagli. Italia senza terzini e Chiellini fuori ruolo. Darmian più forte in attacco che in difesa. Difesa allo sbando che subisce un goal in ontropiede subito dopo il vantaggio. E IN UNA PARTITA VINTA CON LINGHILTERRA. Inghilterra e Uruguay han perso. Un girone dove la seconda passerà facile con 4 punti. E noi qui a far dei processi. Mah. Il calcio vive di sterili polemiche. Mio nonno diceva di non lamentarsi del brodo grasso. Ma allora non ci erano i veghiani.

    • 16 Giugno 2014 in 09:58
      Permalink

      Dear Gallo,

      su StadioTardini.it non c’è stato alcun processo dopo la partita Italia-Inghilterra.
      L’articolo di Luca Savarese, anzi, a parere del direttore, è stato anche troppo trionfalistico in taluni passaggi, al punto che nella titolazione, per restare fedele ai contenuti, mi sono trovato costretto a lasciare un aggettivo (strenuo) che riferito a Paletta, in questa specifica occasione, non era di certo azzeccato poiché non rispecchiava affatto il valore della prestazione specifica dello stopper crociato.

      Nello spazio commenti, giustamente, i tifosi – che non sono così scemi come qualcuno crede – hanno liberamente espresso le proprie riserve a proposito della prova dell’italo-argentino.

      Processi, qui, non ne abbiamo celebrati, come dicevo, e piantiamola, anche con questo luogo comune delle polemiche, perché qui di polemiche non ce ne sono state,

      Certo, poi, se l’amministratore delegato della società se viene fuori con un demagogico pensiero per cui, a suo avviso, se sono fioccate le insufficienze a Paletta sui giornali, o se i giudizi dei media sono stati taglienti, è perché Paletta milita nel Parma, allora, personalmente, chioso, perché trovo da eccepire. E siccome sono nemico di questi vittimismi e combatto le demagogie, lo sottolineo, con tutte le mie forze, perché la tifoseria di Parma è sempre stata sana e non ha bisogno di essere sobillata con pensieri distorti. Specie se fanno il paio con quelli già di recente espressi a proposito della Licenza Uefa, con l’irresponsabile attacco alle istituzioni del calcio, che si traducono nel fallace pensiero che le medesime non ci hanno voluto in Europa. Due affermazioni che offendono l’intelligenza e che personalmente non lascio passare.

      Cordialmente

      Gmajo

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI