lunedì, Luglio 22, 2024
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CALCIO & CALCIO PIU’ ESTATE / TENSIONI PARMA-TORO, MAJO: “SI ABBASSINO I TONI E NON SI AIZZINO I TIFOSI”. ANGELLA: “GHIRARDI PARTECIPI ALLA RICOSTRUZIONE DEL CALCIO ITALIANO”

DSC03160(Evaristo Cipriani) – “La nostra è una trasmissione a vocazione popolare, nel senso che punta al coinvolgimento diretto dei tifosi cercando di portarli in studio e consentendo loro di partecipare al dibattito per portare anche istanze e nuove idee”. Questa la sottolineatura del conduttore Michele Angella ieri sera in apertura della puntata di Calcio & Calcio Più Estate (clicca qui per vedere la web registrazione, a cura di Alex Bocelli) su Teleducato, nel presentare l’ospite, l’ottimo Alessandro Dondi, fedelissimo di Curva Nord  e da qualche tempo appassionato e non banale fruitore del forum di StadioTardini.it, che ha subito manifestato l’intenzione di rinnovare al più presto il proprio abbonamento: “Io il Parma lo segue indipendentemente dal imagemercato” ha affermato il giovane supporter crociato. Con lui in studio il nostro direttore Gabriele Majo (“nostro opinionista ufficiale, a noi piace perché ci mette sempre la faccia, poi si può essere d’accordo o meno con quello che dice o scrive” ha detto, nell’introdurlo, il padrone di casa) e il Saltimbanco Enrico Boni.

IMG-20140625-WA0000ALLARME ROSSO, ANZI GIALLOBLUGRANATA… –  Dopo aver riferito delle notizie di giornata circa il ricorso al Tar, Angella ha manifestato la propria preoccupazione per il clima di tensione che si è venuto a creare e si sta intensificando tra Parma e Torino: “Le continue schermaglie societarie dovute alla vicenda della Licenza Uefa hanno portato ad un astio crescente tra le due tifoserie, basta andare su qualche sito granata o anche leggere post in ambito gialloblu per rendersi conto che gli incontri tra Parma e Toro della prossima stagione rischiano di essere molto pericolosi sotto il profilo ordine DSC03198pubblico. Non mi piace leggere di possibili regolamenti di conti o di possibili assalti ai pullman delle due squadre, anche alla luce dei fatti che la cronaca ci ha messo davanti nelle ultime ore. Per questo – ha aggiunto il giornalista – auspico il massimo buon senso da parte dei dirigenti dei due clubs”. Gabriele Majo si è spinto addirittura oltre, chiamando in causa direttamente l’ad Pietro Leonardi: “Non mi sono piaciute alcune reiterate esternazioni di Leonardi contro il Torino, sia con battute sul loro mercato e buonultima anche l’accusa di un presunto ostruzionismo lanciata oggi a mezzo stampa: lasci perdere il Torino e pensi al Parma! Aspetti i verdetti della Giustizia: Parma e Torino si confrontino nei tribunali, senza contribuire ad inasprire il clima tra i tifosi, DSC03166anche perché, se nel prossimo campionato, qualora dovessero verificarsi incidenti tra le tifoserie di Parma e Torino, lo riterrei moralmente responsabile”. La preoccupazione espressa da Angella e Majo è stata condivisa dal tifoso Dondi. Il nostro direttore ha anche aggiunto: “Tu, Angella, hai citato soprattutto le dichiarazioni di guerra comparse su alcuni siti sponda Toro, ma io vorrei rimarcare che di chiamate alle armi ce ne sono anche in ambito gialloblù e questo mi preoccupa di più, perché la nostra è una tifoseria che è sempre stata sana e non ha bisogno i essere incendiata con la continua individuazione di presunti nemici, siano essi la federazione, le istituzioni o il Torino!”

imageLEONARDI REPLICA – Le parole di Majo hanno fatto scattare sull’attenti Pietro Leonardi che ci ha tenuto ad intervenire telefonicamente per chiarire la situazione, pur rivelando che non stava seguendo la diretta perché impegnato su altri fronti, ma comunque prontamente avvisato dalle proprie sentinelle evidentemente dislocate davanti alla tv e sintonizzate sulla diabolica Teleducato: ”Io parlo e spiego per informare correttamente la nostra tifoseria e non per DSC03178fomentarla, come qualcuno mi ha accusato stia facendo” ha esordito il Plenipotenziario, però rintuzzato da Majo: “E’ doveroso informare la tifoseria, e sono io stesso il primo ad avervi più volte invitato ad avere una maggiore trasparenza, ma c’è modo e modo di farlo, senza questi continui riferimenti polemici al Torino o alle istituzioni”. Leonardi ha poi specificato alcune questioni tecniche in merito al ricorso al Tas e all’atteggiamento del Torino: “E’ vero che davanti al Tas di regola si discute in lingua inglese o francese, ma quando tutte le parti in causa sono della stessa lingua si è soliti usare quella. Il Tas lo domanda a ogni componente. Così ha fatto anche stavolta. Tutte erano d’accordo, ma il Torino, che tramite il proprio segretario generale Pantaleo Longo aveva inizialmente dato a voce la sua disponibilità, poi di fatto quando i nostri legali hanno chiamato i loro, questi non hanno risposto e devono ancora rispondere. Così abbiamo dovuto perdere altro tempo e anche soldi per riscrivere in inglese tutti gli atti, tutta la documentazione. Sul secondo punto, la via d’urgenza. Alla richiesta del Tas se volessimo seguire questa procedura, noi abbiamo risposto affermativamente mentre il Torino ha detto no. Io mi assumo personalmente quanto dico, come Pietro Leonardi, a differenza di qualcun altro che secondo alcune notizie è pronto a querelarmi, ma che non si è ancora espresso di persona (chiaro il riferimento ad alcune indiscrezioni provenienti dal Piemonte e ieri riportate da Michele Angella nel suo servizio per il TG di Teleducato, secondo cui il presidente granata Cairo sarebbe pronto a querelare Leonardi dopo le accuse di ostruzionismo, nda)”.

IL CAOS FIGC E GHIRARDI – Il conduttore Michele Angella ha rivolto una sorta di appello al presidente dimissionario Tommaso Ghirardi: “Dopo la debacle ai Mondiali e le dimissioni di Abete – ha affermato il giornalista – si profila la caduta dell’ancien regime del calcio italiano, c’è aria di rottamazione, si invoca ovunque un cambiamento radicale, lo stesso Ghirardi ha auspicato che nelle DSC03156istituzioni del calcio ci siano più uomini di calcio e vengano coinvolti di più i presidenti dei club, ebbene – ha aggiunto Angellaio credo che il presidente Ghirardi ora abbia il dovere di rimanere e di dare il proprio contributo alla ricostruzione del calcio italiano, non se vada e partecipi insieme ad altri presidenti illuminati all’elaborazione di una proposta di riforma e di una candidatura per la presidenza federale”. Secondo Angella “non bisogna fare come quelli che quando ci sono le elezioni dicono che non vanno a votare imageperché è tutto uno schifo”. Majo ha colto la palla al balzo rimarcando quanto già aveva scritto su questo sito ieri pomeriggio, ossia: “Quando ci sono le elezioni oltre a partecipare al voto chi vuole veramente cambiare le cose ha l’opportunità di candidarsi e dunque io credo che Ghirardi possa candidarsi alla presidenza della Federcalcio, è un volto nuovo e giovane, conosce il DSC03182mondo del calcio, su di lui potrebbe convergere il sostegno di tante componenti”. C’è un problema, però: “La proprietà del Parma rappresenterebbe un conflitto di interessi evidente e dunque prima bisognerebbe vendere la società” ha ammesso il nostro Grillo Parlante, che però ha maliziosamente sottolineato come tutta questa fretta nel disfarsi del club ducale potrebbe anche essere messa in correlazione con una possibile discesa in campo diretta di Ghirardi…

DSC03163ALTRO CHE PARMA LOW COST… – Nell’ultima parte della puntata nuova grafica sul possibile Parma della prossima stagione. Non più una squadra low cost come ipotizzato (volutamente esagerando) nelle precedenti settimane, ma una squadra decisamente più competitiva come assicura l’ad Leonardi. Ecco l’11 proposto da Calcio & Calcio Più Estate ieri sera: Mirante; Mendes, Lucarelli, Britos; Schelotto, Acquah, Lodi, Obi, Gobbi (Mazzotta); Belfodil, Cassano. Bocciato dai tre ospiti il nome di Joel Obi su cui Boni si è infervorato: “Costa troppo e non è nemmeno nostro e poi è sempre infortunato, se suo padre che fa il meccanico a Praticello di Gattatico ti aggiusta la macchina gratis in cambio di un sostegno mediatico, Angella lo devi dire!”. Evaristo Cipriani

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

14 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO PIU’ ESTATE / TENSIONI PARMA-TORO, MAJO: “SI ABBASSINO I TONI E NON SI AIZZINO I TIFOSI”. ANGELLA: “GHIRARDI PARTECIPI ALLA RICOSTRUZIONE DEL CALCIO ITALIANO”

  • Oltre a pubblicare la foto del post con le minacce dei parmigiani ai tifosi del torino, da cui sottolineo che mi dissocio totalmente, magari si poteva pubblicarne anche una di un sito granata che ben conosciamo, con i continui insulti nei nostri confronti, anche di coloro che poi vengono qui a fare gli ospiti “educati”, ben più pesanti del tenore delle schermaglie che si leggono su questo sito.
    So che questo messaggio non verrà pubblicato per la nuova politica del sito, che tra l’altro condivido, ma non importa, volevo sottolinearlo giusto per par condicio.

    • Caro Andrea,

      come vede il suo messaggio non è finito nel cestino, anche perché mi consente meglio di esplicare il concetto di dialogo che vado perseguendo e che vorrei fosse il tratto distintivo di questo forum.

      Non è una mera questione di par condicio, come invoca lei. Si tratta di fare qualcosa di utile e costruttivo per questo territorio – e già le difficoltà non sono poche – non posso arrogarmi anche l’onere e l’onore di fare il Grillo Parlante anche con i granata. Ed è per questo che non mi metto a scrivere che considero Cairo responsabile di eventuali disordini, ma Leonardi: poiché io ne avrei a sufficienza di render migliore (migliore, secondo la mia accezione, naturalmente) il territorio che mi è circostante e che lo ospita. Lo stesso dicasi per i tifosi: la mia preoccupazione è vedere se si alza qui la tensione. Anche se poi, a parti invertite, il boomerang potrebbe essere che se viene capovolto il verdetto al Tar o in uno dei mille tribunali interpellati, a pagarne le conseguenze possano essere i tifosi crociati, visto che l’astio crescente c’è anche tra i granata. E, tra l’altro, non è che siano quattro gatti…
      Indubbiamente, poi, non posso andare a dare ordini a toro.it: se loro (e altri) preferiscono dare spazio alle invettive, non glielo posso certo impedire io. Qui no: qui io sono il padrone di casa (intendo su stadiotardini.it) e faccio le regole del gioco. Chi partecipa si deve adeguare. Se, però, a toro.it riportano notizie giornalisticamente interessanti le riporto, eccome! Vedi intervista dell’avvocato granata che ci permise di sapere dettagli altrimenti sconosciuti…

      Cordialmente

      Gmajo

      • Ok, condivido appieno, e infatti da oggi mi ripropongo di non andare nemmeno più neanche a leggere i commenti su quel sito.
        Comunque siamo 2 Andrea diversi, dato che mi sembra che nel commento all’altro mio omonimo avessi pensato fossimo la stessa persona…:)

        • Chiedo scusa ad entrambi: hai ragione, siete due Andrea diversi, ma avendo postato uno via l’altro pensavo fosse sempre il medesimo. Comunque la risposta offerta credo soddisfi le istanze di entrambi 🙂

  • Di certo un po’ di sfotto’ in più l’anno prossimo ci saranno ma dire che i tifosi del Parma vengono aizzati dalle parole di Leonardi mi sembra un tantino esagerato. I tifosi del Parma sono già inca….ti con quelli del Toro a prescindere dalle parole di Leonardi.

    • So anch’io, egregio Andrea, che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare e che molti leoni da tastiera, poi, all’atto pratico sono degli agnellini. Ma talvolta ci sono dei cagnolini che, se nel branco, a propria volta morsicano e possono fare male. Basta scorrere nei forum di riferimento della tifoseria e notare come si vada spesso anche al di là del semplice sfottò (che, nella mia visione utopistica di buon calcio, è già anche troppo, in quanto, notoriamente, sono un predicatore del tifo pro e non del tifo contro).
      Tra l’altro: lo sfottò se siamo noi a farlo va tutto bene; quando, invece, si permettono gli altri di farlo, allora non va più bene (vedi i riferimenti di claudio alle prese per i fondelli che dice di aver visto sui siti granata sulla pinguedine del Ghiro o sulla pronuncia un po’ da frusinate del Leo): ecco perché ho deciso di tagliare anche commenti soft, ben lontani da quelli hard che imperversano da altre parti, dove c’è meno sensibilità e cultura del dialogo rispetto a qui.

      Sui forum la tensione è alle stelle, e se questo avviene è (anche) per colpa di Pietro Leonardi, il quale, con il suo fare da capopolo demagogo, indirizza le folle verso il suo pensiero. Lui ha delle precise responsabilità perché è ascoltato e seguito da gran parte delle masse che lo adorano. Quindi basterebbe una sua parola per abbassare le tensioni, ma lui non perde occasione per lanciare frecciate al Torino, a partire dal mercato, fino alle accuse di ostruzionismo. Dicendo queste cose non è che faccia informazione, come asserisce lui: ma, appunto scalda gli animi. Ed è per quello che io, che mi sono ritagliato la scomoda parte di Grillo Parlante, non posso non invitarlo a responsabilizzarsi. Il vertice del Parma, in questa storia della Licenza Uefa, ha preso una pericolosa deriva con l’individuazione di nemici (che peraltro non ci sono) contro cui combattere. Io dico chiaro e tondo: piantiamola lì con gli attacchi a istituzioni ed avversari e torniamo nell’alveo di una più tranquilla normalità.
      Non mi picco di cercare di educare l’ambiente Torino (come ti spiegherò meglio tra poco rispondendoti ad un altro commento), poiché è già arduo e faticoso farlo nella mia città.

      Cordialmente

      Gmajo

  • Speriamo che qualche tribunale alla fine ci dia ragione, perchè se no, caro Andrea, l’incazzatura i tifosi la dovranno dirottare sui nostri dirigenti, altro che il Toro

    • I nostri dirigenti stanno facendo di tutto per toppare la magagna… Con un certo dispendio di forte. Non badano a spese, magari, alla fine, questa storia in spese legali verrà a costare più di 280.000 euro… Però i dirigenti del Parma non è che lo facciano per orgoglio personale, e il gusto di aver ragione, ma nel rispetto della intera comunità. Amen.

  • In questi giorni ricorre l’anniversario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, dove tutti i popoli dell’Europa vennero portati al massacro dal delirio di governanti che non vedevano il mondo cambiare e pensavano di ragionare secondo logiche settecentesche.
    A pagarne le conseguenze furono in primis i poveri cittadini trascinati dalla bugie e dalle manie di grandezza dei propri governanti.
    Stessa cosa avviene, molto in piccolo fortunatamente, in questa “guerra sportiva” tra Torino e Parma.
    I nostri rispettivi governanti si lanciano accuse sempre più grandi, mentre magari in privato si fanno quattro risate assieme. Intanto noi povero popolo ci scanniamo come assatanati in nome della bandiera e dimenticando a volte il motivo scatenante della nostra rivalità.
    Possiamo parlare e discutere per ore e comunque non troveremmo un punto comune d’accordo.
    C’è chi continuerebbe a dare ragione cieca a Leonardi, chi ragione sorda a Cairo e non ne caveremmo un ragno dal buco.
    Forse sarebbe utile fermarsi un attimo, ammettere le colpe della propria parte e mettere tutti onestamente le proprie carte sul tavolo, magari continuare a litigare, ma con in mano un bicchiere di Lambrusco da una parte (anche se io preferisco il Pignoletto) e di Barbera dall’altra, come amici all’osteria.
    Se aspettiamo che a stemperare gli animi arrivino i nostri governanti diventeremmo tutti belli canuti. Dobbiamo essere noi l’esempio e non il cavallo da cavalcare.
    Penso che si possa discutere senza darsi reciprocamente dei cretini, penso che si possano dare delle ragioni senza sentirsi coglioni.
    Potremmo diventare un esempio da imitare, non un segno dell’Italia che va a ramengo…
    Ancora grazie dello spazio concessomi.

    • Grazie a Lei. Sono appunto questi gli interventi che prediligo.
      Cordialmente
      GMAJO

  • E’ innegabile che i dirigenti, visto il ruolo che ricoprono, dovrebbero pesare meglio le proprie parole ma rimango dell’idea che ho sempre avuto, ossia che chi vuole fare casino aspetti solo dei pretesti, che il calcio è solo uno strumento e lo stadio un contesto in cui è più semplice farla franca.
    Beh stavolta la formazione non fa venire la pelle d’oca.. concordo con Boni su Obi mentre a mio parere Britos non vale i soldi che costa (anche di stipendio) e spero che vada altrove, magari in russia come dicono. Più in generale, viste le probabili partenze, credo serva un acquisto vero per reparto, un centrale, un regista e una punta vera

  • Per ricostruire il calcio italiano ci vorrebbero persone molto in gamba. Il non essere riusciti ad ottenere la licenza UEFA credo possa essere penalizzante nel curriculum. Ma confidiamo nel TAR, nel TAS, nel Consiglio di Stato, nel Tribunale Europeo per i diritti dell’uomo e chi più ne ha più ne metta.

  • Gabriele Majo ha la mia stima.

    vorrei che anche da parte nostra ci siano più Majo che Coglioni!

    ma gli imbecilli sono OVUNQUE e senza distinzioni di colori!

    odio essere odiato dai parmernsi di cui ho ampia strima e simpatia.

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