E PIOVANONE TELEFONA A CAIRO: “MA QUALE OSTRUZIONISMO: E’ IL PARMA CHE HA CHIESTO DIECI GIORNI DI TEMPO PER PRESENTARE LA MEMORIA”

image(gmajo) – Sandro Piovani, l’icona per antonomasia del giornalista tifoso del Parma (anche se gli va riconosciuto, da qualche tempo a questa parte di aver diminuito la percentuale di sconti al club dell’amico Ghirardi), ha alzato la cornetta del telefono e chiamato Urbano Cairo, dopo l’accusa, precedentemente raccolta dallo stesso Sandrone, lanciata da Pietro Leonardi al club granata di “ostruzionismo”. Valutazione che, sommata a precedenti gratuite esternazioni del Plenipotenziario (ad esempio le continue gratuite frecciatine sul loro mercato – e chi se ne frega – e le accuse legate allo scarso fair play dei dirigenti granata che prima si complimentano e poi agiscono attivamente nei vari gradi di giudizio), ha contribuito ad innalzare alle stelle la tensione tra le due tifoserie. Personalmente, non solo da Grillo Parlante, ma soprattutto da cittadino di Parma, ho già avuto modo di stigmatizzare, questa condotta arrivando persino a pronunciare l’iperbole che riterrei Leonardi “responsabile morale” di eventuali scontri (sperando di cuore che non ci siano) quando le due squadre si affronteranno. Quando si occupano determinate posizioni di vertice, soprattutto quando grazie alla propria bravura ed abilità oratoria si riesce ad avere un alto consenso delle masse e a condizionarne il pensiero (la dimostrazione è che alla tesi del complotto crede un incredibile numero di persone) si hanno, appunto, delle responsabilità: e basta leggere i forum dei tifosi per rendersi conto di come l’antipatia tra i supporters dei due club sia da allarme rosso. Non so quanto le parole di Urbano Cairo, pur intercettato da Piovani (che rischia di esser ripudiato da coloro che lo hanno scelto come proprio beniamino) possano servire a stemperare le tensioni, perché se da un lato ha cercato di farlo, dall’altro non ha potuto che respingere al mittente le accuse di ostruzionismo (capovolgendo, peraltro, i termini della questione: “E’ il Parma che ha chiesto ulteriori dieci giorni di tempo per presentare la sua memoria”), aggiungendo il proprio personale disagio: “Mi trovo in profondo imbarazzo nell’essere sempre tirato in ballo, come società, non personalmente, da chi continua a dire che facciamo questo o quello”. E poi una spiegazione razionale che i tifosi del Parma farebbero bene a mandare a memoria, anziché, appunto, continuare a prendersela con dei fantomatici nemici: “Noi siamo capitati in questa posizione, la settima, dopo aver disputato un bel campionato. Un punto sotto al Parma, al quale ho fatto i complimenti. Poi il Parma non ha ottenuto la Licenza Uefa e scatta avanti la squadra arrivata dopo. In questo caso noi. Ma se non c’era il Torino, ce n’era un’altra. Il Parma non è che non va in Uefa per colpa del Torino; non ci va perché non ha avuto la Licenza. Ma noi non c’entriamo”. E appunto sarebbe anche ora che il tifoso medio crociato riflettesse su questa circostanza, anziché, appunto star lì a prendersela con i granata. Come accennavo prima, Cairo (del quale nei giorni scorsi si era ventilato di una possibile intenzione di querelare Leonardi, proposito di cui non appare alcun tipo di traccia nell’articolo di stamani) ha respinto le accuse di ostruzionismo (anche se credo che sia fisiologico e normale, e non dubito sarebbe accaduto a parti invertite, che le strategie dei legali possano vertere ad ottenere il proprio migliore risultato, e come nelle partite di calcio c’è chi pratica il calcio propositivo, o almeno ci prova o almeno ce ne ha le intenzioni, così come c’è chi gioca di rimessa o contropiede)., anzi rilanciando: “Non facciamo ostruzionismo. C’è stata questa polemica sulla lingua da utilizzare. Ma è il Parma che ha chiesto ulteriori dieci giorni di tempo per presentare la memoria. Non siamo stati noi. Comunque non voglio entrare nei singoli dettagli. Diventa stucchevole”. Già: stucchevole. Stucchevole e stupido: “Ho sentito di polemiche stupide. La lingua, l’inglese… Non è se il Torino accetta o meno la lingua. Ma siccome la loro lingua è l’inglese, se avessimo allegato gli atti in italiano, poi bisognava tradurre comunque tutto in inglese. I giudici vogliono esaminare i documenti in inglese. Noi potevamo dire di sì all’italiano, ma sarebbe stato tradotto tutto in inglese”. Tesi, quest’ultima, che mi convince sino lì, così come mi viene da pensare che i legali del Torino, per questa questione della lingua, abbiano bene a mente le strategie degli avversari, alias gli avvocati crociati, tese a giocare proprio sugli equivoci di traduzione (del Manuale ad esempio, giacché anche nella discussione al Tar Lazio si è insistito, come nei gradi precedenti sul concetto di perentorietà, peraltro venendo per l’ennesima volta smentiti dai fatti, giacché le date perentorie sono anche graficamente contraddistinte dal colore rosso; strategia che mi lascia non poco perplesso, giacché, forse, sarebbe stato meglio sfruttare il famoso assist dell’Alta Corte sulle incongruenze ed ingiustizie del Manuale, di cui non mi pare di trovare gran traccia nel dispositivo). Appena può Piovanone infarcisce di parmigianità le proprie composizioni: e così l’elogio della nostra terra è affidato allo stesso Urbano Cairo che ebbe modo di apprezzarla direttamente qualche anno fa: “L’unica cosa che vorrei dire è che si vuole creare una rivalità tra Parma e Torino, che non esiste. Tra l’altro ho vissuto un anno bellissimo a Parma, per la professione che facevo. Un anno intenso, dove sono stato accolto benissimo. Ricordo le passeggiate in Pilotta. E ora essere coinvolto in questa vicenda mi crea un profondo imbarazzo”.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

92 pensieri riguardo “E PIOVANONE TELEFONA A CAIRO: “MA QUALE OSTRUZIONISMO: E’ IL PARMA CHE HA CHIESTO DIECI GIORNI DI TEMPO PER PRESENTARE LA MEMORIA”

  • 28 Giugno 2014 in 11:51
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    Majo, ci dica la sua opinione in riguardo alla licenza UEFA e quali saranno i tempi.

    Grazie

    • 28 Giugno 2014 in 12:08
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      magari approfondirò in un articolo, poiché nello spazio commenti è un po’ limitativo, anche se la mia posizione di fondo è nota (non credo ai complotti, e anche l’ultimo giudizio, del Tar Lazio – che non si è affatto limitato a decretare la propria incompetenza, come ci è stato voluto far credere, ma è andato abbastanza avanti nel motivare la sua decisione di non ribaltare il verdetto, con buona pace degli abili comunicatori e dei giornalisti che non approfondiscono, quando basterebbe leggere la sentenza breve per farsi una precisa opinione in merito- non ha potuto che cementare questa mia opinione).
      Venerdì sera i legali crociati hanno completato il ricorso al TAS (c’era tempo fino a lunedì, ma il Parma ha accelerato i tempi finendo prima) e poi di gran carriera andranno al Consiglio di Stato.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 28 Giugno 2014 in 12:20
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    Come ho già avuto modo di commentare, sia nella versione italiana, sia nella versione in inglese del manuale della licenza UEFA il termine è perentorio. L’inglese non porta alcun vantaggio da questo punto di vista. Il termine del 31 Marzo è di carattere ordinario solo nella “Comunicazione Ufficio Licenze Uefa tempistica processo rilascio licenze Uefa” che però non è né un manuale, né un regolamento, ma un specie di promemoria con il quale la FIGC rammenta l’avvicinarsi delle scadenze per l’esame della licenza UEFA, cui tutte le società di serie A sono obbligate a sottoporsi. E in ogni caso anche in questo “promemoria” le scadenze perentorie sono indicate in rosso per distinguerle da quelle ordinarie evidenziate in blu.

  • 28 Giugno 2014 in 12:41
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    Premessa: resto dell’idea che le regole, anche se non esattamente limpide o congrue, vadano rispettate, una volta che ci sono. Se il Parma non ha provveduto al pagamento di una cifra entro i termini stabiliti, e per questo non è in possesso di tutti i requisiti per partecipare a questo o quel torneo, è giusto che non prenda parte alla prossima Europa League.

    Detto questo, fossi io il proprietario del Torino, mi produrrei in un atto di estrema sportività, rinunciando al posto in Europa League e riconoscendo che sul campo è stato il Parma a meritarlo. E mi augurerei un atteggiamento del genere anche da parte degli altri club che, a scalare, potrebbero prendere il posto di dei granata. Insomma, dipendesse da me, l’Italia andrebbe in Europa League con una squadra in meno rispetto a quelle previste. Le rivoluzioni, talvolta, si fanno anche con gesti plateali e scelte impopolari.

    Sarebbe un modo per replicare al Parma con la sportività che al Parma sta mancando. E sorrido di fronte a chi sostiene il contrario…perché a parti invertite il Parma avrebbe fatto di tutto, e il suo contrario, pur di accaparrarsi il posto lasciato libero dalla società esclusa.

  • 28 Giugno 2014 in 12:50
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    io continuo a dire che il Torino avrebbe dovuto stare sempre e comunque zitto fino all’ultimo appello anzi non si doveva presentare proprio a nessun appello alla fine della giostra se tutti gli appelli sono respinti andranno in uefa loro a fare cosa poi il tempo lo dirà…

    io comunque credo che Cairo racconti più balle di Leonardi ma è sono una mia opinione

  • 28 Giugno 2014 in 13:40
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    Ovviamente chi per onesta’ intellettuale non pende dalle labbra di Leonardi per lo stesso motivo non può’ prendere per oro colato le affermazioni di Cairo che non si possono verificare.Ognuno tira acqua al proprio mulino.Non esistono vergini.Dell’etica sportiva si sono perse le tracce anche negli oratori…

  • 28 Giugno 2014 in 13:49
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    Reputo quasi stancanti queste continue frecciatine da una parte all’altra. Cairo ha ribadito cose ovvie che però ha fatto bene a ribadire perchè effettivamente il Torino (che nella figura del suo presidente ho ritenuto in passato incoerente tra parole e fatti per il motivo del mancato fair play) non ha fatto nulla per trovarsi in questa situazione se non essere arrivato una posizione dietro al Parma. Che poi il Torino faccia il possibile per difendere le sue ragioni, in questo caso il posto in Europa League guadagnato non sul campo, mi pare una cosa scontata e qualsiasi altra squadra l’avrebbe fatto. Delle parole di Cairo, come riferito da lei Direttore, prendo alla leggera il fatto che anche se i documenti fossero stati accettati in italiano poi sarebbero comunque stati tradotti in inglese, se fosse così allora tanto vale non chiedere nemmeno e fare tutto o in inglese o in francese. Ostruzionismo o non ostruzionismo, urgenza o non urgenza, volevo chiederle Direttore se sa entro quanti giorni si può conoscere il verdetto del Tas e del Consiglio di Stato. Avevo letto che il Tas non dovrebbe impiegare troppi giorni, sbaglio? Resta il fatto che ormai ho perso le speranze, perchè se non in parte l’Alta Corte del Coni, tutte le istituzioni non ci hanno dato ragione..
    Un saluto

    • 28 Giugno 2014 in 16:09
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      Il tas credo deciderà a breve. Entro lunedì c’era da completare la documentazione per il ricorso, cosa che mi risulta sia stata ultimata già ieri. Da lunedì lo staff di avvocati si metterà al lavoro per le pratiche x la causa al consiglio di stato. I tempi non dovrebbero essere lunghissimi. Cordialmente. Gmajo

  • 28 Giugno 2014 in 14:43
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    Piovani è un professionista serio e mi pare anche una persona intelligente, non capisco a cosa serva andare a telefonare a Cairo per continuare con la replica della replica della replica.
    La questione è sempre la stessa, il confine tra tutelare la propria posizione e ostacolare le azioni altrui, e si può avere anche un idea diversa su ciò che sia lecito e/o etico fare o meno.
    Il vero interesse del tifoso del Parma è avere o meno la licenza e le relative motivazioni

    • 28 Giugno 2014 in 16:01
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      Secondo me Piovani ha fatto bene a sentire entrambe le campane. Fa parte del nostro lavoro. Cairo su alcune cose ha tirato l’acqua al suo mulino come è nell’ordine delle cose. Il Leo, invece, tra teorie del complotto e caccia alle streghe ha alzato per primo le tensioni. Cordialmente. Gmajo

      • 28 Giugno 2014 in 16:33
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        Caro Direttore come non darti ragione, solo coloro che mettono la testa sotto la sabbia nn una capito lo scopo di tutto ciò….si critica e si drammatizza uno “scontro” x nascondere i “propri” errori

  • 28 Giugno 2014 in 16:17
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    ma quanto stai a rosicare? quanto? mamma mia! fattene una ragione su…

  • 28 Giugno 2014 in 16:39
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    Quindi la città di Torino ha aderito al Commonwealth Britannico? Preferisce che il dibattimento si svolga in lingua inglese per agevolare i lavoro di legali e magistrati? Suvvia….. Sarebbe come credere che effettivamente il rigore al 93° contro la Fiorentina sia frutto della imprescindibile beffardìa del fato e non di un “biscotto” che si è “bruciato nel forno” grazie al scarsa mira di Cerci e al fatto che il portiere Rosati non se la è sentita di farsi sgusciare la palla sotto l’ascella, essendo, tra l’altro, appena uscito da un’inchiesta per illecito sportivo che lo voleva squalificato per quasi 4 anni. Su, Gabriele, abbi un po’ più di considerazione, se non per il Parma, almeno per l’intelligenza dei tuoi lettori.

    • 28 Giugno 2014 in 17:15
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      Potresti aver ragione e sottolineo potresti….ma non dimentichiamo che le “porcherie” x la mancata licenza sono made ad Leonardi…..

    • 28 Giugno 2014 in 17:35
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      Io ancora non mi capacito: se realmente ci fosse stata l’intenzione di fare la pastetta, perché attendere l’ultimo minuto di recupero dell’ultima giornata di campionato, col rischio che l’impasto risultasse insipido, invece che sbrigare la poco simpatica pratica ben prima dei convulsi minuti finali? Fare il processo alle intenzioni è assai pericoloso…perché un domani potremmo ritrovarci noi dalla parte degli imputati…attenzione…e sì che noi di partite un po’ così ne abbiamo perse (Parma-Verona del 2001) o vinte (Parma-Empoli ai tempi del santone Ranieri)…quindi, prima di guardare in casa d’altri, faremmo bene a preoccuparci della trave che abbiamo nel nostro occhio.

      Detto questo, perché in Europa, per ora, non ci siamo andati? Per colpa del biscotto (che non c’è stato) tra Fiorentina e Torino oppure perché qualche dirigente crociato è stato un po’ superficiale in sede di adempimenti fiscali?

      La teoria del complotto lasciamola al signor Leonardi…e al suo amico Di Taranto…quello che “è solo una bufala” e bla bla bla…

  • 28 Giugno 2014 in 17:16
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    Molto professionale Piovani ad aver sentito direttamente anche la controparte.

  • 28 Giugno 2014 in 17:41
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    eh no caro Urbano (di nome ma non di fatto) essendo amante della fisica so ditinguere bene la causa dall’effetto,il parma ha ritardato dieci giorni perche’ lei e chi per lei a tintognato 10 giorni a dare una risposta al parma (senza mai darla) per poter svolgere il procedimento in lingua italiana,cosa concessa dal tas di losanna nel caso le contendenti fossero d’accordo.
    PS: continui con le sue passeggiate in pilotta quando torna a Parma,anzi le auguro di aprire un edicola in piazzale della pace 🙂

  • 28 Giugno 2014 in 21:00
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    Tanto per stemperare un po’ il clima di tensione….
    pochi minuti fa il Parma ha ufficializzato tramite il proprio sito di avere raggiunto l’accordo con l’Hoffenheim per la permanenza di Acquah.
    I dettagli saranno resi noti successivamente.

    http://fcparma.com/news/afriyie-acquah-rimane-al-parma-trovato-laccordo-con-lhoffenheim-successivamente-i-dettagli?lang=it

    Sarà solo un riscatto propedeutico ad una plusvalenza direzione Roma, dove pare che Sabatini lo abbia messo nel mirino?

  • 28 Giugno 2014 in 21:15
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    Acquah sara’ un pilastro del Parma,può’ crescere ancora molto e diventare fortissimo con Donadoni in panchina.

  • 28 Giugno 2014 in 21:32
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    Con l ultima parte non è stemperi molto 🙂
    È una bella notizia, davvero, ci speravo. Molto meglio della nuova interrogazione parlamentare idiota pro Parma..

    • 28 Giugno 2014 in 21:49
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      Sono al matrimonio di angella e non sono sul pezzo. Interrogazione parlamentare?

      • 28 Giugno 2014 in 21:57
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        In rete non trovo nulla a riguardo di quanto citato da Gabriele…non saprei…
        spero solo che dalla folta chioma senatoriale non sia uscita qualche nuova trovata.
        l’ultima è stata a mio avviso utile solo a farci ridere dietro!

    • 28 Giugno 2014 in 21:53
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      No dai, volevo stemperare sul serio! 🙂

      Dal punto di vista tecnico la trovo un’operazione intelligente, molto più oculata di un eventuale riscatto di Gargano…questo per età e prospettive! La domanda me la sono posta poichè fonti ben informate da giorni vociferano di un pressante interesse della Roma…non dimentichiamo che fu Walter Sabatini a portarlo in Italia ai tempi di Palermo.
      Dopo di che mi auguro resti qui e che al limite quella della Roma sia solo un opzione per il futuro, il ragazzo è un classe 1992, nella speranza di una stagione ancora migliore di quella passata e di leccarsi i baffi per una preziosa plusvalenza nel 2015.

  • 28 Giugno 2014 in 21:41
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    Un indiscrezione di Parma live.com, peraltro priva di fonte e perciò non so quanto attendibile, parla di riscatto a 2 mln di €.

    • 29 Giugno 2014 in 11:24
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      Dalla Gazzetta di Parma di stamani, a firma Sandro Piovani, si apprende che la proposta fatta dal Parma all’Hoffenheim di 3 mln di € sia stata ritenuta insufficiente e che, con molta probabilità, si pensa che Acquah venga a giocare in prestito anche quest’anno magari con un obbligo di riscatto a 4 mln l’estate prossima.

      Versione molto diversa da quella di Parmalive.com, non ci resta che attendere il dispaccio ufficiale della società.

  • 28 Giugno 2014 in 22:07
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    L’interrogazione parlamentare cui si faceva riferimento, come riporta Parmalive.com, è questa: “Come evidenziato da ParmaQuotidiano.Info, la mancata concessione della licenza UEFA al Parma è diventato un caso anche in Parlamento. Il senatore Marco Centinaio, esponente della Lega Nord, ha infatti presentato un’interrogazione al governo chiedendo di cambiare le regole e basarsi solo sui verdetti emessi dal campo: “Secondo la normativa Uefa, le società sportive professionistiche, al fine di partecipare alle Competizioni europee, devono richiedere ed ottenere ogni anno la Licenza Uefa, che è condizionata al rispetto di tutti i criteri previsti dal regolamento: sportivo, infrastrutturale, organizzativo, legale ed economico-finanziario. L’applicazione della normativa europea comporta che, se anche una società dovesse raggiungere una posizione in classifica utile per accedere alle competizioni europee, la stessa potrebbe non parteciparvi se, a seguito dei controlli effettuati, dovesse risultare il mancato adempimento delle prescrizioni imposte dal regolamento. A meno di un anno dalla sua concreta applicazione, il nuovo regolamento è stato applicato in Italia nei confronti della società Parma calcio per un presunto ritardo nel pagamento di alcune ritenute Irpef, per un importo pari a circa trecento mila euro che hanno portato la Commissione di primo grado a rifiutare la Licenza Uefa. Se da una parte sembra giusto che un regolamento riconosca e sanzioni gli errori commessi dalle società calcistiche anche per scongiurare le gravi situazioni che in passato hanno visto i club accumulare decine di milioni di euro di debito col fisco, dall’altra parte la sanzione imposta al Parma calcio sembra sproporzionata all’errore commesso. Dopo una stagione eccellente ed un sesto posto in classifica conquistato a fatica sul campo raggiungendo un risultato storico, sarebbe una grandissima delusione per i tanti tifosi che hanno seguito con passione la scalata sportiva constatare che il calcio giocato non è abbastanza. Non appare chiaro il metro di giudizio differente che ha portato la Uefa ad escludere il Parma calcio per un debito (saldato in ritardo sulla base di un’interpretazione controversa) di 300.000 euro quando si sono appena sanzionate le clamorose mancanze di Psg e Manchester City con semplici multe, in parte restituibili. Chiedo al governo di intervenire, nelle sedi competenti, per farsi promotore di una modifica alle norme federali affinché decisioni amministrative non prendano il sopravvento sui meriti sportivi”. “

    • 28 Giugno 2014 in 22:17
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      Grazie mille. Un altro populista che infila una un’accozzaglia di luoghi comuni e che infila una serie di inesattezze assurde. Ma che evitassero di fare interrogazioni del genere, senza un minimo di preparazione. Il parma non è stato sanzionato: cavoli, documentarsi prima di fare una interrogazione parlamentare? E che cavolo c’entrano psg e city. Politici pensate a cose serie anziché parlare di robe che non sapete. Saluti gmajo

      • 28 Giugno 2014 in 22:35
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        Con un procedimento tra il TAR e il consiglio di stato è una vergogna.
        La politica stia lontana dai magistrati e viceversa

  • 28 Giugno 2014 in 22:17
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    Altra interrogazione di stampo populistico-demagogico, degna dei migliori politicanti italiani.
    Siamo ancora qui a dibattere sui “presunti ritardi dei pagamenti IRPEF” che tanto presunti mi pare non siano (vedai FIGC CONI TAR), ancora con la storia della sanzione sproporzionata all’errore commesso quando non si tratta di una sanzione e di nuovo la storia del paragone con PSG e Manchester City, due fattispecie completamente differenti.
    Il solito demagogico refrain!
    Mo mama!!
    Mo basta! Si occupassero veramente dei problemi della nazione i nostri politici! Anzi, se si documentano per le altre faccende nello stesso modo in cui lo fanno per quelle sportive,beh, meglio che non facciano niente!

  • 28 Giugno 2014 in 22:54
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    alora viva i spos ! e porta un crociato al matrimonio che ci fan lo sconto

    • 29 Giugno 2014 in 11:03
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      Assio oggi presento un ricorso all’antica Corte del Makkione.

  • 28 Giugno 2014 in 23:46
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    X me il pafma torna in europa sono fiducioso!

  • 29 Giugno 2014 in 01:36
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    Ciao Gabriele, sono molto affezionato al presidente Cairo, come a tutti i miei intervistati e mi spiace che tu non abbia pubblicato la mia intervista al presidente, due mesi fa.
    invece, ti chiedo. dedica un servizio al cambiamento di sandro piovani, che apprendo da te. perchè? come? non seguo il parma ora per ora, non ho i mezzi neanche per giudicare la squadra, figurati un cambio di rotta giornalistica.

  • 29 Giugno 2014 in 11:10
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    No Alessandro… stiamo discutendo se il Manuale sicuramente disosservato dal Parma fc non contenga articoli che per la loro natura coercitiva possano essere impugnati davanti ai tribunali superiori. Che il Parma non possedesse i requisiti lo sappiamo già. Resta da discutere quello che è scritto sul manuale. Se esso non contraddice i diritti primari come il diritto alla difesa . Sarebbe come fare custodia preventiva a uno che ha rubato una mela e lasciare in giro un pedofilo.

    • 29 Giugno 2014 in 12:50
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      Quello che dici lo quoto e ti invito a leggere le dichiarazioni post TAR del legale del Parma che ho postato l altro giorno.
      Per quello che conta è considerato un giurista autorevole. Chi è l uefa e cos è il manuale per calpestare o comunque prevaricare certe fonti e certi principi?

    • 29 Giugno 2014 in 14:30
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      Caro Gallo,
      Perdonami ma devo dirti che stai veramente esagerando, spingendoti fino a parlare di natura coercitiva. Al limite, forse, alcune disposizioni contenute nel manuale possono negare il diritto alla difesa e come tali é forse giusto che vengano riviste. Ricorda che siamo un presenza di un caso molto particolare mai verificatosi prima e come tale ci andrei cauto a parlare di disposizioni coercitive. Il paragone tra il ladro di mele ed il pedofilo proprio non lo capisco, anzi lo capisco e lo trovo,lasciatelo dire, assolutamente fuori luogo.

  • 29 Giugno 2014 in 11:32
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    Non so se quello ke ha detto Cairo sia completamente vero, almeno quando parla di fatti che non conosciamo. Certo ke c’è più STILE al Cairo ke a Roma……
    La sentenza del TAR è un macigno, perchè ci SPIEGA tutto, entrando a FONDO su tutti gli argomenti. Valeva la pena farsi mettere tutto x iscritto? Aumentano i documenti ufficiali in cui spiegano dove, come e perchè il Parma ha sbagliato. Ke strategia è? A cosa serve? Ha senso sostenere dei costi legali per questo? Proprio leggendo le sentenze NOI, ke non conoscevamo i fatti, possiamo capire che l’esito dei ricorsi era scontato. Però ki era a conoscenza dei FATTI non poteva non saperlo. Allora perchè presentare questi RICORSI?
    Per fortuna ke in generale i tifosi non leggono le sentenze, preferendogli la propaganda.
    Ostruzionismo o no: tutti all’antica Corte Pallavicina!

  • 29 Giugno 2014 in 12:42
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    Scusami ma se fosse (stato) così scontato il TAR non avrebbe concluso compensando le spese di lite in ragione della complessità della materia, di regola seguono la soccombenza.
    Ora chiaramente andando al tas senza una sentenza di annullamento in mano è molto probabile che ci lascino dire solo buongiorno

  • 29 Giugno 2014 in 13:05
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    una volta mi son rivolto anche alla corte del macchione

  • 29 Giugno 2014 in 13:16
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    Majo scusa ma per essere tifosi medi decenti bisogna per forza pensarla come te o come tanti tuoi fidi commentatori? Sono felice di essere un tifoso medio nadaro che pensa che le parole di Caoro valgano come una cicca masticata e sputata. E, si, credo ai complotti.

    • 29 Giugno 2014 in 13:52
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      Manno scusa ma quindi anche il TAR fa parte del gombloddo? E il TAS? E il Consiglio di Stato? Ne faranno parte anke loro o loro saranno attendibili? O dipende da quello ke diranno….. cioè se confermeranno quello già detto da tutti gli altri vorrà dire ke fanno parte del gombloddo…. altrimenti no?
      Cosa ne pensi di quello ke ha scritto il TAR? Contesti qualke punto o ti da solo fastidio xkè contesta tutte le tesi del Parma?
      Si può avere una lista completa dei partecipanti al gombloddo? A…. io per caso ne faccio parte?

    • 29 Giugno 2014 in 22:30
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      Caro Manno,

      a me il consenso popolare non interessa, se no mi fagociterei di quei populismi e di quelle demagogie di cui fa ampio sfoggio Pietro Leonardi che non a caso fanno breccia nei cuori del popolino. Io, al contrario, ho scelto una strada molto difficile che mi porta ad essere isolato o avere poche persone vicino, poiché non racconto ai tifosi quello che si vorrebbero sentir dire, ma le cose come stanno sulla base di ragionamenti su fatti concreti e non basati su quelle teorie complottistiche che tanto piacciono ai partigiani.

      Di conseguenza, visto che non debbo partecipare alle elezioni, come ripeto spesso, non mi interessa se trovo una persona che mi da ragione o 100, né pretendo che la pensino come me: la dimostrazione è che sul forum che io stesso metto a disposizione spesso mi trovo in minoranza.

      Per questo motivo respingo al mittente la tua affermazione per “esser tifosi medi decenti bisogna per forza pensarla come te o come tanto tuoi fidi commentatori”: intanto perché lo spazio commenti è libero ed indipendente e chiunque vi componga può dire la sua, per cui non esiste una pletora di commentari “fidi” e poi perché al contrario di chi pretende il consenso assoluto a me non impipa un fico secco che chi mi legga la pensi come, se no è un cattivo tifoso o non è un tifoso del Parma.

      Anzi, dubito che uno che la pensi come me possa essere un buon tifoso, perché un tifoso è un partigiano, mentre io sono uno spirito libero ed indipendente e non irregimentato in partiti o fazioni, né voglio fedeli, poiché questa non è una parrocchia, né una comunità (o la comunità crociata, dove ci sono tanti fedeli e dei cani infedeli come me).

      Del resto tu, che credi ai complotti (furbaciò!, spaiot!) hai libero accesso al forum. Anche se io sono libero, appunto, di dirti, spaiot, scantot, che alla tua età ai fantasmi non si dovrebbe credere più!

      Circa le parole di Cairo, se avessi letto l’articolo, ma come tuo solito ti fai prendere dalla foga e non fai, sono stato il primo a porre dei dubbi su certe sue spiegazioni. Ma rimane indubitabile che sull’alta tensione sulla tratta Parma-Torino abbia contribuito pesantemente il continuo tirare a mano i granata da parte dell’Ad.

      Saluti

      Gmajo

  • 29 Giugno 2014 in 13:20
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    Però Majo sei fortunato perché puoi annoverare tra i tuoi commentatori una schiera di avvocati e commercialisti da fare invidia ai più grandi studi….non è bello essere pecore….ma né da una parte né dall’altra. O magari siete tutti torinisti……

    • 29 Giugno 2014 in 13:59
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      Ne pecore ne a pecorina. Ma di nessuno, neanche di chi vuol far credere che siamo viddime di un gombloddo intergalattico…. e ke non andremo in EL a causa del cattivo Torino…
      Adesso va di moda “torinista” cmq preferivo “nemico del Parma”. A me pare che gli unici ad aver avvantaggiato il Torino siano stati coloro ke non hanno ottemperato ai criteri necessari x avere la licenza UEFA. Però magari mi sbaglio e la colpa è tutta di Majo.

    • 29 Giugno 2014 in 14:41
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      Caro Il Manno,

      Vede, personalmente mi reputo solo un tifoso medio e nemmeno decente….semplicemente libero di esprimere la sua opinione senza per forza appiccicare di volta in volta delle etichette addosso a chi la pensa diversamente,come peraltro fa lei utilizzando il termine torinista. Non ho bisogno di ragionare per luoghi comuni, dividendo il mondo in crociati e nemici dei crociati, in leonardiani o torinisti, mi basta leggere e documentarmi sugli eventi per costruirmi un punto di vista. Potrà essere corretto o non corretto, non ho la pretesa di avere in tasca la verità, mi basta avere una mia idea libera senza bisogno per questo di finire classificato da chi si ostina a vedere nemici ovunque. É acclarato che il mio pensiero sia diverso dal suo, tuttavia lo rispetto e non mi azzardo certo per questo a classificarla o ad appiccicarle addosso alcuna etichetta. Anzi, spero di leggerla più spesso perché sono ancora una persona che si illude di arricchirsi col confronto.
      A presto,
      Con simpatia

    • 29 Giugno 2014 in 22:44
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      Allora, caro Manno: allo scopo di fare “opera di divulgazione”, per cercare di rendere i lettori consapevoli, affinché non si abbeverino solo ad una fonte, che sovente è parecchio inquinata, attraverso questo giornale on line, libero ed indipendente, cerco di offrire contributi di persone preparate su determinate materie ed imparziali. E il loro amichevole contributo – chiunque scrive su questo sito non percepisce alcun compenso e sono tutti ospitati ai sensi dell’art 21 della Costituzione senza che richieda io un corrispettivo per lo spazio messo a disposizione – non può che arricchire questa sorta di opera collettiva dell’ingegno.

      I loro contributi non sono “contro” il Parma (o meglio: contro i dirigenti pro tempore del Parma): sono un punto di vista qualificato e, ribadisco, equidistante. L’avvocato Malvisi, ad esempio, su alcuni punti si è schierato decisamente a favore del Parma (ad esempio quando aveva indicato – e peccato non gli abbiano dato retta… – i punti salienti offerti dall’Alta Corte per cercare di farsi dare ragione dal Tar, e cioè l’incongruenza del Manuale: peccato che il collegio di legali del Parma abbia insistito con le precedenti tesi sulla perentorietà e buona fede, che già non avevano sortito risultati).

      Quindi, ribadisco per l’ennesima volta: non esiste alcun muro contro muro, anche se alle volte mi tocca di essere contro le opinioni di Leonardi, semplicemente perché non le condivido, ma non certo per partito preso. Però la tesi del complotto non avrà mai, dico mai, il mio supporto: tesi differenti, invece è un altro discorso. Ma al contrario di altri non prostituisco la mia professionalità o la mia intelligenza per portare avanti tesi che per me, razionalmente, non stanno in piedi.

      Io non voglio pecore che mi seguano: se poi ci sono pecore che si fanno affascinare dalle tesi complottistiche è un altro discorso. Ma è mio dovere/diritto cercare di far aprire gli occhi!

      Saluti

      Gmajo

  • 29 Giugno 2014 in 15:13
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    Parma in uefa….mrtedi la conferma fonti di perone.di losanna amici miei!

    • 29 Giugno 2014 in 16:03
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      Non alimentiamo inutili illusioni. Notizie certe non se ne possono avere. Cordialmente gmajo

  • 29 Giugno 2014 in 16:04
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    Nel frattempo mentre aspettiamo con trepidazione la decisione del Tas di Losanna, attesa per i primi giorni della settimana secondo la bene informata Telekabul, ecco una notizia destinata a far sobbalzare sulla sedia l’amico Enrico Boni. Il suo omonimo Enrico Preziosi gli “gioca” un brutto scherzo, il quotidiano Secolo XIX conferma l’imminente passaggio di Aleandro Rosi al Genoa sulla base di un contratto quadriennale. Poco fa su Facebook una pagina profilo Aleandro Rosi ha “ritwittato” la notizia. Sarà una bufala oppure una verità destinata ad infiammare il nostro Enrico già nella serata di mercoledì a Calcio e Calcio?

    • 29 Giugno 2014 in 21:39
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      Mi tocca proprio di far tremare l’amico Enrico Boni, riporto dal sito di Gianluca Di Marzio

      “Sinergia di mercato, Genoa e Parma lavorano per il futuro. Che ormai è deciso per Aleandro Rosi: il terzino classe 1987 si trasferirà infatti al Genoa, l’accordo ormai è praticamente concluso, con Tozser al Parma e un conguaglio di un milione di euro. Percorso inverso dunque per il centrocampista ungherese Daniel Tozser, che si trasferirà al Parma, che lo lascerà in prestito al Watford, club nel quale ha militato nella seconda parte della scorsa stagione. Doppia operazione conclusa, il mercato entra nel vivo”.

      • 29 Giugno 2014 in 23:16
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        Questa cosa serve al Parma? Ad avere uno stipendio in meno? Ascolto volentieri ogni altra ipotesi

  • 29 Giugno 2014 in 16:05
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    Caro Alessandro. In qualsiasi contratto e in qualsiasi manuale se ci sono regole e/o comandi che sono particolarmente sfavorevoli a una delle due parti o se contravvengono ai diritti sanciti allora gli stessi possono essere annullati. Il fatto che il Parma abbia pagato in ritardo è il furto della mela. Il fatto che alcuni club contravvengano ai principi del fair play è pedofilia. Per il semplice motivo che si parla di sport e che i grandi club si avvantaggiano sugli altri spendendo più del consentito. Mentre il Parma col suo ritardato pagamento di tasse non trae nessun vantaggio sportivo. Poi se sto esagerando non sta a te deciderlo, proprio te che vorresti essere super partes e arricchirti nel confronto. Io affermo che il Parma ha rubato una mela e GLI HAN DATO LA CUSTODIA CAUTELARE PERCHÉ POTREBBE REITERARE IL REATO. COLPEVOLE DI MACEDONIA.

    • 29 Giugno 2014 in 16:55
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      Questa macedonia sarà dura da digerire… Forse invece di rubare una mela (pagare in ritardo) sarebbe stato meglio soddisfare i criteri per avere la licenza, di modo da ottenerla come tutti gli altri.
      Se le regole del manuale non ci stavano bene in linea di principio, avremmo dovuto farlo presente subito, prima di chiedere la licenza, o proprio non chiederla, per evitare di sottostare a delle regole che riteniamo ingiuste. Regole ke, come ci ha scritto il TAR “tutti i sodalizi che intendono ottenere la Licenza Uefa hanno l’obbligo di conoscere”. Ammesso e non concesso ke un qualke tribunale possa anke rilevare dei limiti al Manuale, il Parma rimarrà cmq privo dei requisiti x avere la licenza. X cui non so a cosa o a ki giovi andare avanti a livello legale. Poi vedremo, piano piano esauriremo anke i posti dove ricorrere.

  • 29 Giugno 2014 in 16:16
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    Caro Gallo, e con questa la chiudo perché é assolutamente inutile continuare una discussione quando un interlocutore si ostina ad esprimere giudizi basandosi su elementi non attinenti. La vicenda che ha interessato il Parma non ha nulla a che vedere con il Fair Play Finanziario, sono due fattispecie non raffrontabili. Il fatto che il manuale uefa possa contenere disposizioni sfavorevoli per una delle parti in causa é possibile, ciò non toglie che se fossero stati pagati per tempo le famose ritenute IRPEF,beh, il problema non sussisterebbe. Dopo di che, errare é umano, si é scivolati su una questione che ha messo in luce alcune contraddizioni che è giusto pensare di sanare, affinché in futuro nessuno si ritrovi nella stessa spiacevole situazione. Caso ripeto ben diverso da quello di Fair Play finanziario stile PSG e City! Non capisco nemmeno cosa centri la custodia cautelare! Tieni presente una cosa: Io non decido proprio niente, mi permetto di esprimere una libera opinione senza offendere nessuno, e lo faccio di nuovo: il paragone con la pedofilia é assolutamente destituito di ogni fondamento e per me fuori luogo.

  • 29 Giugno 2014 in 18:04
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    Caro Alessandro. Son daccordo con te. Rubare le mele è un reato. Il falso in bilancio non è più reato.

  • 29 Giugno 2014 in 19:27
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    Caro Gallo,
    mi ero ripromesso di chiudere la discussione col precedente commento, ma non sono riuscito a mantenere fede alla promessa.
    E’ inutile utilizzare l’arma dell’ironia per nascondere la realtà delle cose, ovvero che stai utilizzando delle argomentazioni non pertinenti! Qui siamo di fronte ad un caso diverso da quelli che tu vai citando e soprattutto è ora di mettersi bene in testa che la mancata concessione della licenza uefa non è una sanzione! Pertanto parlare di reati, ruberie, pene…ecc è assolutamente improprio. E non perchè lo dico io, quanto perchè sentenziato da Alta Corte Coni e TAR. Se

  • 29 Giugno 2014 in 21:00
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    La Corte del Coni ha espressamente sostenuto che le conseguenze erano evidentemente inique e sproporzionate ma di non essere in potere di intervenire. Facendo così intendere che quslcun altro possa intervenire. È la seconda volta nella dissertazione che esci, caro Ale, dal seminato. Prima dicendomi che sto esagerando. Poi sostenendo che avrei affermato di furti ruberie e quantaltro e sostenendo le mie argomentazioni non pertinenti. Se fossi permaloso reagirei in modo analogo accusandoti di scarsa obiettività e scarsa capacità di analisi (leggi ottusità) ma invece mi limito a consigliarti di utilizzare le tue compiute argomentazioni per dimostrare il tuo postulato. Usando le mie maldestramente interpretate stai scadendo in un confronto personale che si allontana dal postulato iniziale. Per semplificare entrambi sosteniamo che vi è una evidente lacuna del Parma fc che non era in regola col Manuale Cencelli-FIGC, ma poi si dibidon le strade. Tu sei massimalista e io tifo Parma. Ma lo strano è che il più cieco sei tu

  • 29 Giugno 2014 in 21:14
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    Caro Gallo,

    stavolta hai veramente passato il segno. Insisti con il mettere in “bocca” all’ Alta Corte del Coni parole che non ha mai pronunciato, utilizzando stavolta l’artifizio di cambiare la parola sanzione ( era ora!!!!) con conseguenze. Tuttavia riporti per l’ennesima volta delle inesattezze! L’Alta Corte non parla di iniquità o di sproporzione,giacchè censura espressamente ogni valutazione di proporzionalità! Perciò sei tu ad uscire dal seminato, peraltro a beneficio di chi ci legge sono disponibili i tuoi commenti dove fai accenno a furti e ruberie, sostenendo implicitamente la tesi che il Parma sia stato punito quando così invece non è! Le tue argomentazioni sono palesemente non pertinenti per le ragioni sopra esposte ed anche perchè continui a raffrontare le vicende occorse a PSG e CITY, afferenti alle regole del Fair Play Finanziario che nulla hanno a che fare con la vicenda Parma. Ti suggerisco inoltre di ripassare la storia, con particolare riguardo all’accezione assunta nel tempo dal termine “massimalista” che sottolinea uno stampo “estremista”e che esclude ogni margine di confronto, atteggiamento del tutto diverso da quello che ho assunto io. La patente di ottuso la rispedisco volentieri al mittente! Lasciamo stare il paragone tra Manuale UEFA e manuale Cencelli, quest’ultimo fa riferimento alla spartizione delle cariche e dei posti di peso in base a calcoli di natura politico-elettorale e qui siamo proprio lungi da ciò. A meno che tu non voglia proseguire sulla strada della tesi dell’esclusione a favore di qualcuno e della pena sproporzionata.

  • 29 Giugno 2014 in 21:30
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    Chiarisco meglio, e per l’ultima volta, il mio pensiero di cui al paragrafo del commento precedente. Cio’ che l’ Alta Corte definisce “incongrue ed ingiuste” sono le conseguenze derivanti dal paragrafo 14.7 del Manuale Uefa giacchè paiono, a loro avviso, confliggere con l’istituto del diritto alla difesa. Ad essere incongrua ed iniqua non è la negazione della Licenza Uefa, atto ritenuto corretto ai sensi di quanto disposto dal Manuale. Il punto semmai è un altro, ovvero segnalare a chi di competenza che le conseguenze applicative del manuale confliggono con il diritto alla difesa, per una questione di tempistiche difficilmente conciliabili. La decisione assunta del diniego della Licenza appare corretta, il Parma non era in possesso dei requisiti richiesti entro il termine inderogabile. Non esiste la possibilità di fare alcuna valutazione di proporzionalità tra l’esiguità della cifra contestata e le conseguenze applicative. Non entro nel merito morale della questione,piaccia o non piaccia le regole al momento sono queste. Perciò finiamola con la storia che qualcuno ha punito il Parma troppo severamente, perchè regolamento alla mano non è così!

  • 29 Giugno 2014 in 21:39
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    Ti ho ripetutamente richiesto di portare le tue motivazioni senza insistere a male interpretare le mie. Mio nonno aveva ragione. Mai discutere con i cagacazzo. La gente potrebbe non notare la differenza. Comunque ognuno che voglia si può leggere la sentenza del CONI al punto 5. E ognuno che voglia può discutere con Alessandro per essere male interpretato. Io non ho mai parlato di furti nella casistica Parma. Era una parafrasi molto evidente. Basta un minimo di intelligenza per capirlo. Ma se rileggi forse ci riesci anche tu. Forse. Buona notte.

    • 29 Giugno 2014 in 22:02
      Permalink

      Caro Gallo,

      mi spiace dirtelo, ma hai oltrepassato la misura nel definire un altro utente – preparato e che ha saputo offrire in modo corretto e documentato non delle opinioni ma dei fatti concreti – come un cagacazzo.

      Perciò mo la chiudiamo qui questa discussione perché sta degenerando ed esce dallo spirito costruttivo del sito.

      Da parte mia non posso che scusami con Alessandro Dondi, il quale ha saputo fare “opera di divulgazione” in modo chiaro e preciso, al contrario dei luoghi comuni, delle inesattezze, e dei veri e propri macroscopici errori che, al contrario, hai scritto tu.

      Saluti

      Gmajo

  • 29 Giugno 2014 in 21:52
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    Vedrai. Maio!

    • 29 Giugno 2014 in 21:58
      Permalink

      Vedremo, ma non mi pare il caso di alimentare false speranze. Mi pare che ci fossimo illusi tutti un po’ tanto anche prima, sicché… Soprattutto, poi, se si citano fonti non sarebbe male se le stesse fossero consenzienti…

  • 29 Giugno 2014 in 21:54
    Permalink

    Hai proprio un coraggio da leone a sostenere che io non abbia chiaramente argomentato le mie tesi ed ora nel sostenere che le tue siano solo parafrasi! I lettori hanno occhi e mente allenata per capire di che panni andiamo vestiti, rispettivamente, io e te.
    Sei proprio un gran maleducato!

  • 29 Giugno 2014 in 22:09
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    Adios

    • 29 Giugno 2014 in 22:11
      Permalink

      Saludos.

      Gli Adios mi fanno piangere. In tutti i sensi.

    • 29 Giugno 2014 in 22:25
      Permalink

      pensavo che alessandro di cognome facesse De coccio 🙂

      • 29 Giugno 2014 in 22:50
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        In questo caso “De coccio” è il Gallo, non certo Alessandro D. il quale, ribadisco, ha saputo esporre le cose nella maniera più equilibrata e documentata possibile. Dirò di più: io stesso non avrei saputo far di meglio. Il Gallo, invece (il quale tempo fa mi disse che questi argomenti non lo arrapavano e che non avrebbe scritto nulla, e col senno di poi dico che era meglio quando non aveva ancora scritto nulla su questa materia) ha fatto ampio sfoggio di luoghi comuni populistici e campati per aria che cozzano con il buon senso e con quanto emerge dalle carte.

        Liberissimo di credere ai complotti, per carità, ma che non se la prendesse con chi cerca di far capire che Gesù Cristo non è morto dal freddo dei piedi…

        Cordialmente

        Gmajo

  • 29 Giugno 2014 in 22:39
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    ci rivedremo a filippi o a faloppa

  • 29 Giugno 2014 in 22:56
    Permalink

    non so se sia morto per il freddo ai piedi di sicuro la sentenza pilatesca a modi coni e tar gli ha fatto venire il raffreddore

    • 29 Giugno 2014 in 23:16
      Permalink

      Caro assioma,

      mi porgi l’assist per un altro tipo di ragionamento, che poi, magari, vedrò di approfondire anche in un qualche articolo.

      E il ragionamento è questo: né il Tar, né – soprattutto – l’Alta Corte del Coni sono autori di sentenze “pilatesche”: questa è una lettura oltremodo superficiale e partigiana.

      La sentenza dell’Alta Corte, anzi, aveva accolto e amplificato la strada da percorrere nei successivi gradi di giudizio (il mancato diritto di difesa): peccato che il collegio legale del Parma, quella strategia, l’abbia un po’ trascurata, rimanendo, piuttosto ancorata, sulle precedenti (la perentorietà, la somma modesta, la buona fede) che peraltro non avevano sortito gli effetti sperati nei giudizi precedenti.

      Il Tar Lazio, al contrario di quanto sostenuto da gran parte degli organi di informazione (in questo condizionati dal comunicato stampa del Parma, secondo cui il tar si sarebbe dichiarato “incompetente”) non aveva solo sancito la competenza del Tas (anche perché, hanno rimarcato, il Parma si era già rivolto lì, come previsto dal Manuale) in luogo della propria (in piccola parte), ma era entrato anche nel merito respingendo l’istanza (cosa che è passata sotto l’uscio!”). Poi c’era stato perfino qualcuno che si era scandalizzato per il mio iniziale titolo “anche il tar dice no al Parma!”, appunto poiché distratti dalla faccenda della incompetenza…

      La GdP, poi, secondo me ci ha anche marciato con quell’incompetente, giocando sul doppio senso… E poi, visto l’insuccesso, e malgrado ci fosse molta attesa sul verdetto, manco ha dato la notizia in prima pagina o nelle locandine…

      Basta leggere il dispositivo della sentenza, che alle 12 era già on line su stadiotardini.it, per capire che le cose stanno come sto dicendo.

      Poi, ribadisco: i fedeli incrollabili continuino pure a credere che Gesù Cristo è morto dal freddo dei piedi…

      Saluti

      Gmajo

  • 30 Giugno 2014 in 08:14
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    No Majo, io non intendevo le persone che veramente sono preparate in materia. I contributi dell’avvocato Malvisi, essendo appunto avvocato, sono da me sempre ben accetti. Io trovo però, ogni volta che leggo un tuo articolo, commenti di persone che discernono amabilmente sentanziando su ogni argomento, persino sulle cose legali, per cui o sono tutti avvocati o non mi spiego con che facilità uno possa scrivere “dalla sentenza del tar si evince che….”….casomai lo evincete voi che…. Secondo punto: te fai bene a fare articoli su tanti argomenti anche scomodi, tanto è vero che il tuo sito sta diventando uno dei più seguiti e io non ho scritto che te non sei indipendente. Io ho scritto solo che mi pare che ormai ci siano due fazioni, chi è assolutamente e sempre pro e chi è assolutamente e sempre contro. Terzo: e riguarda sempre chi ha commentato (parlo in generale, non metto Nick perchè non li ricordo), c’è la tendenza a prendere per oro colato le dichiarazioni di Cairo e per false quelle di Leonardi e francamente questo mi lascia perplesso. Ultima cosa: Alessandro D., grazie per la risposta ma francamente il mio era un commento generale e non era riferito te personalmente.

  • 30 Giugno 2014 in 08:21
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    Ah, scusate, dimenticavo una cosa: relativamente a questa querelle io credo che A-se avessimo pagato nei tempi giusti non sarebbe successo tutto questo casino quindi i principali artefici di tutto sono i dirigenti del Parma B-la pena inflitta secondo me è sproporzionata al “reato” commesso C-se ci fosse stata un’altra società al posto nostro se la sarebbe cavata con una multa ma non tanto perchè non vogliono il Parma in Europa quanto perchè secondo me, e l’ho sempre detto anche a Majo personalmente, il Parma non è ben rappresentato e non ha un grosso peso ne in Lega, ne in FIGC.

    • 30 Giugno 2014 in 11:03
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      Non c’è stata pena, sono mancati i requisiti. E’ scritto nella sentenza dell’Alta Corte:

      “il diniego di Licenza UEFA non è una “sanzione”, ma ha un effetto automatico, predeterminato con chiarezza dal Manuale”

      Senza requisiti non puoi avere nulla, indipendentemente da chi sei. Sempre l’Alta Corte:

      1) Il Manuale Uefa – viene sottolineato – costituisce norma “ad hoc” inderogabile e non annullabile ne’ modificabile ne’ integrabile in alcuna parte, se non ad opera della stessa Uefa che ne ha la titolarita’ e responsabilita’. 2) I criteri contenuti nel “Manuale” ai fini della abilitazione – costituita dalla Licenza Uefa alle squadre che abbiano ottenuto un determinato piazzamento nel campionato nazionale – sono criteri oggettivi e le prescrizioni in essi indicate debbono essere osservate, giacche’ una sola carenza o ritardo – per quelle indicate con la lettera A), cioe’ inderogabili – ha come automatica conseguenza l’impossibilita’ di concedere la Licenza Uefa. Il sistema delle Licenze Uefa e il relativo Manuale, sono stati introdotti allo scopo di “integrare, con prescrizioni e requisiti, il dato primario ed incontrovertibile, cioe’ il risultato sportivo della squadra sui campi da gioco’. Tale sistema, percio’ – e a cio’ deve limitarsi l’Alta Corte – puo’ confermare oppure cambiare, alla stregua dei criteri del Manuale, il risultato “sportivo”. E in cio’ e’ la rilevanza delle regole Uefa”.

      Il Parma non ha avuto la licenza perché non si è attenuto alle regole per averla, al contrario delle altre squadre che l’hanno avuta. Il TAR ci ha scritto che:

      Considerato in ogni caso, per tutto quanto sopra esposto, che non è utilmente invocabile l’istituto dell’errore scusabile, anche in considerazione della circostanza che l’ammissione della ricorrente in una competizione a numero chiuso lederebbe la posizione di altro sodalizio calcistico (il Torino Football Club p.a.), che si è attenuto invece scrupolosamente alle disposizioni dettate sia dal “Manuale Licenza Uefa Figc” che dalla “Comunicazione Ufficio Licenze Uefa tempistica processo rilascio licenze Uefa”;

      Non c’è bisogno di essere dei legali per saper leggere. Ma è superflueo leggere le sentenze se ci si vuole ostinare a fare del vittimismo.
      Il Parma non è ben rappresentato? Può darsi, nel senso che i dirigenti che lo rappresentano sono gli unici responsabili di questa situazione: siamo l’unica società italiana, tra le richiedenti, a non aver ottenuto la licenza UEFA.

  • 30 Giugno 2014 in 11:38
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    Piu che fare vittimismo si può semplicemente pensare che quanto riportato sub 1 e 2 non sia molto condivisibile in quanto ingiusto.
    E pur tenendo ben presente chi sono io e chi sono i giudici del tar il fatto che ripetano quanto sub 2 senza fare una piega meraviglia

  • 30 Giugno 2014 in 11:38
    Permalink

    Infatti, Studio Tecnico, come scritto sopra io credo che se avessimo pagato per tempo non saremmo in questa situazione quindi il tutto è colpa della Società o comunque di chi aveva il compito di adempiere ai pagamenti (io se devo pagare qualcosa e non sono sicuro dei tempi chiedo numi ai diretti interessati onde evitare problemi di ogni sorta e mi stupisco che qui non lo abbiano fatto).
    Per il resto, cosa vuole, resto sempre dell’idea che la pena commisurata sia troppo elevata e a quanto pare (non avrò avuto voglia di leggere le sentenze ma ho letto perfettamente alcune notizie) anche il TAS ha ritenuto, nei confronti di una squadra (non ricordo chi) europea che il risultato sul campo non debba essere annullato da problemi di natura fiscale.

    • 30 Giugno 2014 in 11:49
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      Manno, nel caso a cui fai riferimento non erano venuti meno ai criteri inderogabili. Una differenza sostanziale. Per questo sono convinto che il TAS, nel nostro caso, non potrà che confermare il giudizio della Figc, del Coni e del TAR.

    • 30 Giugno 2014 in 11:51
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      Limitarsi alla lettura degli articoli può risultare fuorviante, visto che spesso rispondono a logiche di tifo, più che ai fatti.

    • 30 Giugno 2014 in 12:18
      Permalink

      Il problema, Manno, non era quanto avevi esposto al punto 1 del tuo commento, ovvero che riconosci che il Parma ha commesso un errore se no, ovviamente, non saremmo in questa situazione (dunque, rispetto ad altri che credono che Gesù Cristo è morto dal freddo dei piedi, sei già a buon punto…), quanto le osservazioni a seguire, e cioè, in particolare, che se in questa situazione ci si trovasse qualche altro club e non il Parma, la situazione sarebbe ben diversa. Niente di più sbagliato: e quello che io cerco di fare capire è che questi vittimismi sono utili non certo ai tifosi, quanto agli autori della magagna per coprire, come una foglia di fico, le proprie vergogne. Non a caso sempre dalle stesse fonti, che a mio avviso risultano piuttosto inquinate, si è fatto confusione tra pere e mele, proprio confidando sulla ignoranza dei tifosi e sulla loro credulità: perché appunto PSG e CITY non erano fattispecie similari alla faccenda della E.L. del Parma, avendo violato il FFP, che è tutt’altra materia. Cosa che per esempio ha capito alla perfezione l’utente Alessandro Dondi, il quale ha saputo rendere con parole povere il succo del discorso, facendo una sintesi perfetta che forse manco anch’io avrei saputo fare, per cercare di fare capire la cosa a chi ha voglia di capire, senza volersi ostinare a tenere inforcati gli occhiali neri o le fette di prosciutto sugli occhi. Egli non è un avvocato, o un professionista al mio servizio: ma un semplice lettore come te, che però al contrario di te, ci mette buon senso e raziocinio e cerca di ragionare, informandosi e guardando le sentenze. Cosa che tu non fai, del resto come gran parte dei tifosi, perché vi abbeverate ai luoghi comuni e credete ai complotti o vi piace fare dello sterile vittimismo che non porta a niente. Se qualche altra squadra si fosse avventurata per le strade inesplorate del Parma avrebbe ricevuto il medesimo trattamento per il semplice fatto che tutte le squadre hanno pari dignità di fronte alla giustizia sportiva.
      Inoltre tu continui pervicacemente a sostenere che la pena non è commisurata al reato: ebbene, come anche altri lettori hanno cercato di mostrarti (ma tu ti ostini a tenere le fette di prosciutto sugli occhi, anziché inghiottirle) è la stessa Alta Corte del Coni che spiega con semplici parole un concetto che prima ancora, nel mio piccolo, avevo cercato di divulgare io, e cioè che il PARMA NON E’ STATO SANZIONATO, ma semplicemente al “concorso” o “gara d’appalto” alla quale intendeva partecipare (cioè la Licenza Uefa) non aveva requisiti alle date inderogabili fissate. DUNQUE NON C’è UN REATO (MA SOLO MANCANZA DI REQUISITI) E DUNQUE NON C’E’ PENA. MA SOLO LA ESTROMISSIONE DAL CONCORSO (cioè la Licenza Uefa). Se tu partecipassi a un concorso e ti dimenticassi di pagare la quota di partecipazione, dopo non è che ti impalano in piazza Garibaldi: semplicemente non ti fanno concorrere. Non so se il discorso è sufficientemente chiaro. Poi ci si sono messi altri che colpevolmente (ad esempio il direttore della GdP Molossi o il suo capo servizio sport Pacciani) hanno continuato a scrivere SBAGLIANDO CLAMOROSAMENTE! e facendo una pessima opera di divulgazione (per lo meno della verità) che BASTAVA UNA MULTA ! Bastava una multa un paio di balle: appunto, perché, il Parma non è stato punito per qualcosa, ma semplicemente non aveva i requisiti. Ergo: la multa (che è appunto una sanzione) non era prevista, e peraltro mi meraviglio come avvocati di rito abbiano assecondato i propri clienti seguendo questa strada (ché mi rifiuto di credere che degli avvocati di grido la pensino loro per primi…). Quando avrai capito (tu e gli altri che si ostinano a non voler capire) questi punti, forse avremo fatto un passo avanti. Peraltro: ci si scandalizza quando, giustamente come nel caso del CITY o del PSG, ci sono degli “aggiustamenti” che reclamano vendetta (inizialmente il FFP prevedeva sanzioni monstre, poi tradotte in altre amministrative), però se gli aggiustamenti delle cose riguardano il Parma, allora va benone… Scusate, ma io non la penso affatto così: la giustizia non è che è giusta se favorisce il Parma o cattiva se lo sfavorisce.
      Anche il principio per cui una squadra debba accedere alle coppe europee solo grazie al risultato del campo non lo condivido, nel senso che se dei parametri ci sono vanno rispettati. I parametri sono troppo stringenti: dura lex sed lex come si suol dire… E finché c’è una legge la medesima va rispettata: o se la si infrange lo si fa a proprio rischio e pericolo. Anche se specifico, per l’ennesima volta, che non si tratta di infrazioni a regolamenti, quanto alla mancanza di requisiti in un concorso.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 30 Giugno 2014 in 11:43
    Permalink

    Salve a tutti. Vorrei chiedere a Gabriele Majo (che mi sembra persona molto competente) qual è il termine ultimo per ottenere la licenza UEFA, è possibile che sia il 3 luglio (data in cui comincia ufficialmente l’Europa League) oppure è possibile ottenerla anche più avanti?
    Cordiali saluti,
    Marco.

  • 30 Giugno 2014 in 12:11
    Permalink

    Purtroppo guardando le DATE delle amichevoli estive con club importanti, quindi difficilmente annulabili, mi sembra palese che il Parma non speri a di vincere il ricorso al TAS.

    Cmq se rimane CASSANO, ci arrviamo l’anno prox in EL non disperiamo!!!!

    • 30 Giugno 2014 in 12:20
      Permalink

      Fa piacere questo ottimismo, ma non basta Cassano per andare in E.L. Poi se Cassano sarà davvero al Parma lo sapremo tra due mesi esatti… Al 30 giugno c’è, d’accordo, ma il campionato inizia tra un po’: la strada del calciomercato è lunga…

      Il fatto del calendario della preparazione credo sia doveroso emetterlo perché la pianificazione deve procedere: poi si fa in tempo a cambiarlo. E nel caso il Monaco si adeguerà…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 30 Giugno 2014 in 13:10
        Permalink

        Non basta Cassano…e specialmente non basta il Cassano inguardabile (insieme alla gran parte dei suoi colleghi azzurri) che abbiamo “ammirato” al mondiale. Non sarebbe arrivata l’ora, vista anche la nostra necessità di contenere ulteriormente le spese, di puntare su Cerri e su qualche altro buon giovane proveniente dal vivaio? La lezione, buona, dell’Olanda (che tra i 23 al mondiale mi pare ne abbia 6 che arrivano dall’under 21) e quella, pessima, dell’Italia (che ai giovani non riesce ancora a dare piena fiducia) non ci sono bastate? Lasciamo perdere giocatori che ormai sono sul viale del tramonto, facciamo spazio ad energie nuove e soprattutto fresche. Cerri può e deve (secondo me) essere l’uomo del Centenario+1…

  • 30 Giugno 2014 in 12:20
    Permalink

    quindi se ne deduce che se il TAS dovesse dar ragione al parma,figc e coni se la dovrebbero andare a prendere (la clausola)

  • 30 Giugno 2014 in 13:42
    Permalink

    Potreste rispondere alla mia domanda qui sopra per favore? 🙂

  • 30 Giugno 2014 in 16:07
    Permalink

    A cosa è servita la teoria del gombloddo? Forse ad avere i tifosi crociati arrabbiati con tutti, meno che con i dirigenti del Parma, che non hanno saputo/voluto adempiere ai criteri per avere la licenza UEFA. Come se la colpa non fosse di chi non rispetta le regole, ma di chi le fa rispettare.
    Majo ha parlato di popolino, ma anche i gruppi organizzati non sembrano andare oltre. O forse andare oltre sarebbe scomodo. Essere conformisti per rimanere tranquilli. I mostri marini in ghen pu.

    Leggo adesso dal sito Boys:
    “è ora di trasformare la nostra rabbia verso Figc, Coni e Lega in amore e passione per la squadra della nostra città, è ora di fare quadrato attorno ai crociati e creare un ambiente ostile nei confronti di avversari ed istituzioni.”

    La colpa è delle istituzioni. Si ciao.

    • 30 Giugno 2014 in 17:22
      Permalink

      Infatti non ho ritenuto opportuno riprendere il comunicato dei boys che è la prova provata di come attecchiscano facilmente populismi e demagogie varie alla leonardi style. Cari boys, come spesso ripeto anche a Manfredini e al ccpc, per la storia della licenza uefa fate male a prendervela con le istituzioni. Ma se si permettono di tirare in ballo le istituzioni è perché così sono stati istruiti da leo e c. Ecco perché lo ritengo moralmente responsabile, etc etc…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 1 Luglio 2014 in 11:23
    Permalink

    state tranquilli in quella casetta di marzapane dove ha sede il TAS usciranno dolcetti

I commenti sono chiusi.

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