mercoledì, Febbraio 21, 2024
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IL PARMA ANDRA’ AL TAR LAZIO PER CHIEDERE LA SOSPENSIVA DELLA DECISIONE DELL’ALTA CORTE DEL CONI? QUALORA DOVESSE AVER RAGIONE POTREBBE GIOCARE IL PRELIMINARE DI E.L.

image(gmajo) – Pietro Leonardi, nel collegamento telefonico di ieri sera a Bar Sport Estate su Tv Parma, non è stato prodigo di particolari circa le ulteriori mosse che il Parma F.C. intende effettuare, in ambito legale, per cercare di riottenere il diritto conquistato sul campo di disputare il preliminare di Europa League, negato dall’Alta Corte di Giustizia del Coni, che non ha ribaltato le precedenti decisioni delle due commissioni incaricate dalla FIGC che avevano negato alla imagesocietà ducale la Licenza Uefa, il documento indispensabile per poter partecipare alle manifestazioni continentali. Le strade che rimangono da percorrere sono due: il ricorso al TAS di Losanna, Tribunale di arbitrato dello sport, e soprattutto il TAR Lazio. Ieri sera, infatti, abbiamo notato come il Plenipotenziario, pur attentissimo a non svelare le strategie al fine di non concedere vantaggi agli avversari (“quelli sanno sempre tutto prima…”), sembrasse più convinto di quest’ultima soluzione, pur annunziando di volerle perseguire entrambe per non lasciare nulla di intentato. La novità rilevante rivelata ieri sera dal Sommo Dirigente è che al Tribunale Amministrativo Regionale con sede nella capitale adirà direttamente il club e non Tommaso Ghirardi, a titolo personale, come era stato annunziato dallo stesso presidente dimissionario durante la commovente conferenza stampa che aveva sancito la sua uscita di scena. La ragione, secondo StadioTardini.it, potrebbe essere correlata alla richiesta urgente di sospensiva della decisione dell’Alta Corte del Coni e conseguente domanda di rilascio della Licenza Uefa: ove venisse accolta, potrebbe restituire alla società crociata il diritto di prender parte ai preliminari di Europa League. Insomma non si tratterebbe di una mera richiesta di danni a FIGC e CONI, della quale, ai tifosi potrebbe interessare fino lì e il cui verdetto definitivo si perderebbe nella notte dei tempi per via della cronica lunghezza dei tempi della giustizia ordinaria: viceversa la procedura urgente potrebbe comportare una decisione entro la data prevista per i sorteggi del 18 luglio. Va precisato che, secondo alcune interpretazioni di esperti in materia di diritto sportivo, il Parma F.C. ha tutto il diritto di adire al TAR Lazio senza che questo comporti la violazione della cosiddetta clausola compromissoria, essendo esplicitamente previsto per questo tipo di contenzioso. Altre fonti, invece, sostengono che ci sarebbe una decisione della Cassazione secondo cui il TAR Lazio potrebbe disporre del riconoscimento del danno, senza tuttavia poter entrare nel merito della decisione sportiva. Ovviamente, anche a seconda delle latitudini, i pareri sono controversi, ma se il pool di avvocati di grido scelto da Leonardi sembra aver puntato decisamente sulla pista TAR, accelerando i tempi (per adire la giustizia amministrativa il Parma aveva 60 giorni di tempo dalla decisione dell’Alta Corte del Coni del 29 maggio), è forse proprio per gli attesi risvolti di natura sportiva che potranno esserci, ove venissero riconosciute fondate le istanze del Parma, anche se, probabilmente per scaramanzia, lo stesso Uomo solo al comando, durante la direttiva televisiva, ha preferito dire che non nutre molte speranze di successo, specie in virtù dei tre ravvicinati precedenti negativi. Ovviamente il ricorso del Parma al TAR Lazio vedrà coinvolte, come controparti, le stesse parti in causa dell’ultimo giudizio, cioè la FIGC, e come controinteressato il Torino, oltre, ovviamente il CONI. Al Giudizio del TAR Lazio (non dovrebbero esserci troppe lungaggini, in questo caso, dal momento che regolarmente sono previste almeno un paio di udienze al mese che discutono le richieste di sospensiva, e in caso di urgenza, come in questo caso, se ne può fissare anche una “straordinaria”), in caso di rigetto, potrà eventualmente esser opposta resistenza con un ulteriore ricorso al Consiglio di Stato. Giova ricordare come nel 2006, dopo Calciopoli, la stessa Juventus ricorse alla giustizia amministrativa.

La pista TAS, che al momento sembra essere meno calda rispetto a quella interessantissima del TAR Lazio, non prevede tempi certi per poter adire: del resto esauriti i tre gradini della giustizia sportiva, il Manuale non prevede che la decisione dell’Alta Corte possa essere impugnata al TAS, poiché il procedimento si è già esaurito nei tre gradi di giudizio. Dunque, a tutti gli effetti, si tratterebbe di un procedimento del tutto nuovo, per il quale non sarebbero previsti termini di scadenza. I famosi dieci giorni di tempo, di cui avevano parlato alcuni organi di informazione, non sembrerebbero trovare riscontri nei testi sacri: tanto è vero che, pur essendo trascorsi 10 giorni ormai dall’infausto giudizio dell’Alta Corte del CONI del 29 maggio scorso, il Parma – stando, almeno, a quanto dichiarato ieri da Leonardi a Bar Sport Estate – non avrebbe ancora effettuato il deposito del proprio ricorso. Ieri chiosavamo, in un commento in risposta al nostro lettore Gio: “Effettivamente entro dieci giorni dal pronunciamento breve dell’Alta Corte (emesso nella serata di giovedì 29 maggio 2014) il Parma F.C. ha facoltà di presentare una domanda di arbitrato al Tas con la richiesta di fissazione di udienza dinanzi al Collegio Arbitrale. Il Tas vaglierà se da domanda è ammissibile o meno e nel primo caso provvederà a fissare l’udienza. Solo in quel momento potrà essere presentata al Tas tutta le documentazione per il ricorso”. Dopo ulteriori approfondimenti, invece, ci pare di capire che i famosi 10 giorni possano essere quelli che intercorrono dal deposito della domanda di arbitrato alla decisione del Tas se ritenerla ammissibile, con fissazione della data di udienza, o meno. La dottrina, comunque, sembra essere piuttosto oscillante, anche perché il ricorso per un arbitrato al TAS di Losanna, su questa materia è piuttosto irrituale. Se si trattasse di un procedimento completamente nuovo, anche sulla scorta del parere dell’Alta Corte che ha ritenuto il Manuale “ingiusto” e “illogico”, appuntandolo nel dispositivo, il Parma potrebbe chiamare in giudizio la stessa UEFA, l’unica, quale organizzatrice della manifestazione, che potrebbe riscrivere le regole, ma ne potrebbero beneficiare tutti quanti, dalla stagione successiva, senza riconoscere immediatamente giustizia al Parma, dal momento che, pur ingiuste e incongrue fin che si vuole, ma quelle regole erano in vigore e non si può cambiarle a gioco in corso. Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

54 pensieri riguardo “IL PARMA ANDRA’ AL TAR LAZIO PER CHIEDERE LA SOSPENSIVA DELLA DECISIONE DELL’ALTA CORTE DEL CONI? QUALORA DOVESSE AVER RAGIONE POTREBBE GIOCARE IL PRELIMINARE DI E.L.

  • da quello che stò leggendo in giro sembra tutto tempo perso, poichè la norma comunque non è stata rispettata. alcuni amici mi hanno fatto l’esempio della multa: se non paghi entro i 60gg, nessuno ti avvisa, sei tu che ti devi preoccupare di pagare e se anche lo fai con un giorno di ritardo, l’anno successivo ti arriva la mora da pagare

    • una domanda majo: la covisoc ha o no l’obbligo di avvisare una squadre nei tempi previsti per rimediare nel caso in cui c’è un mancato pagamento? penso che qui caschi l’asino..se c’è la regola allora abbiamo delle speranze, se invece è una regola non scritta si perde solo tempo..

      • Non sono un giurista o un esperto di diritto sportivo, tuttavia credo che l’eccezione che sollevi, gio, sia irrilevante. Nel senso che il Parma è stato riconosciuto in tre gradi di giudizio non avere un certo requisito tassativo richiesto idoneo alla concessione della Licenza Uefa. Secondo me non c’è alcun obbligo da parte di chi esegue il controllo (che non è la Covisoc, come istituzione, anche se personale che ne fa parte) di avvisare i controllati su eventuali problematiche della pratica. Poi, se corrisponde al vero quanto sostenuto da Ghirardi, di aver chiesto info a chi di dovere e gli siano state date sbagliate, sarà verificato, semmai, in un apposito ulteriore giudizio. Ma non credo che vi fossero obblighi di comunicazione o tempistica, in quanto è il richiedente chiamato ad osservarli.
        Qualche timida speranza potrebbe esserci sulla scorta del riconoscimento, da parte dell’Alta Corte, di una certa ingiustizia e incongruità del manuale su alcune eccezioni sollevare dal Parma, ma l’Alta Corte, per deliberare o meno sulla concessione della EL, non aveva poteri.
        Cordialmente
        Gmajo

    • L’esempio più classico – che secondo me la gente farebbe bene a tenere a mente, soprattutto per evitare di cadere nel solito luogo comune “bastava una multa” che non ha alcun senso giuridico, non essendo una sanzione, ma solo l’attestazione della mancanza di un requisito fondamentale alla data prevista – è quello di una gara di appalto o di un concorso. Appunto se i requisiti ce li hai, bene, puoi partecipare, se no ciccia. Ma non è che ti multino o ti fustighino se non ce li hai…
      Ecco perché io contesto grandemente anche autorevoli giornalisti – i quali, ignorando, direi volutamente, questo distinguo peraltro ben spiegato nel dispositivo dell’Ala Corte di Giudizio del Coni – i quali insistono con il concetto di pena non adeguata alla colpa. Non c’è colpa, non c’è pena: ma solo una attestazione della mancanza di un requisito fondamentale richiesto.
      Cordialmente
      Gmajo

  • interessante che il tar potrebbe sospendere la decisione del coni. ma sospensione equivale per ricorso accolto??

    • Le tesi sono contraddittorie, nel senso che a Torino (leggi toro.it) sono convinti che una sentenza della Cassazione vieta alla Giustizia amministrativa di modificare i verdetti della giustizia sportiva, però se i legali del Parma starebbero lavorando più alacremente sul Tar è forse per la timida possibilità di capovolgere il verdetto.
      Cordialmente
      Gmajo

  • no

  • Organo di Vigilanza non è organo di controllo scadenze, dai….E’ come se la Polizia ti telefonasse a casa quando la revisione è scaduta….

  • bè questo pool di legali starà lavorando per qualcosa no? se le possibilità fossero zero non avrebbe senso spingersi oltre i tre gradi negativi..

    • Appunto: è il ragionamento che sta alla base del mio articolo, che, come al solito, non è che sia la verità rivelata, ma solo un cercare di mettere insieme con ordine variegate tessere del puzzle, cercando di dare una fisionomia uniforme…

  • secondo me leonardi le stà tendando tutte x fare più abbonamenti possibili per far credere alla piazza l’ingiustizia avuta. ma alla fine penso che ci saran ben poche speranze

    • Non sono d’accordo, Beppe. Anche perché col pool di avvocati che ha ingaggiato a momenti a momenti spende di più dell’introito degli abbonati.
      Il discorso abbonamenti, secondo me, esula dalla battaglia legale che fa bene a portare avanti se ritiene di essere nel giusto. Io, come ho avuto occasione di chiarirgli molto di recente anche in passato, non credo affatto alla tesi del complotto, bensì a quella del tragico errore umano. Per questo non mi allineo a chi parla di grande ingiustizia ricevuta: ciò non toglie che, nell’interesse del Parma, io auspichi che gli possano riconoscere le buone ragioni, ma avrei evitato comunque questo tipo di situazioni, nelle quali, peraltro, non si è trovato alcun club della serie A. E il Parma si è visto respingere, unico e in tre gradi di giudizio, la propria richiesta. Scusatemi, io non credo ai complotti, e quindi non offendo la mia intelligenza sostenendo il contrario.
      Cordialmente
      Gmajo

  • Sono io che sono duro di comprendonio o voi che nn capite ! A febbraio c è stata una revisione dei conti nessuno ha segnalato irregolarità nei nostri conti anche perché se così fosse ci sarebbero state sanzioni e punti di penalizzazione cosa che nessuno dice e questo dovrebbe far pensare e nn poco ! Il problema è che i commercialisti hanno scritto anticipo di stipendio erroneamente però gli stessi riconoscendo l errore nn hanno inserito le cifre nel cud 2013 perché la scadenza era giugno 2014 ! Signor majo mi scusi se mi fermano i vigili e mi dicono tutto ok dopo due mesi nn mi possono dire c era il faro posteriore che nn andava e mi arriva la multa ! Il parma nn ha pagato in ritardo riteneva di nn pagare tesi sostenuta dalla mancata segnalazione di irregolarità vedi bari e altre società ! Come mai nessuno dalla covisoc nn dice niente ???

    • Scusa, Alessio, capisco che tu sia duro di comprendonio, ma non bisogna mischiare pere e mele (cosa che peraltro mi pare abbia fatto la società, con il risultato che ci troviamo in queste condizioni): un conto è la revisione dei conti secondo il manuale della Licenza Uefa, un conto è la revisione dei conti secondo i dettami della FIGC in Campionato. Come ho già specificato ad un altro lettore, il controllo della Licenza Uefa è di un apposito ufficio, che nulla c’entra con la Covisoc, anche se il personale è lo stesso. Quindi è come se ti avesse fermato due volte un agente della stradale in due date diverse, ma con un diverso codice della strada.
      Tre gradi di giudizio, non uno, hanno sancito la mancanza del requisito richiesto alla data di scadenza. L’Alta Corte, il cui verdetto, peraltro, era stato contestato in modo sguaiato da Ghirardi, però ha riconosciuto le buone ragioni del Parma dichiarando che il Manuale in qualche punto è ingiusto o incongruo. Io credo che si possa arrivare ad una revisione delle regole: ma fin che le regole, pur sbagliate che siano, sono in vigore, vanno rispettate-
      Cordialmente
      Gmajo

  • il parma rispetta le regole con un versamento da 13 milioni di euro per nn parlare della farsa del ricorso che sostanzilamente ci contesta la data del pagamento ma ci dice una difesa ben argoentata pena spropositata si dice che devono segnalare con forza la mancata segnalazione però nn hanno la giurisdizione per invertire la sentenza ! secondo me si è trattato di un tecnicismo , posso capire se il parma avesse pagato stipendi in ritardo , sai che devi pagarli il 10 li paghi l’ 11 hai torto , ma questo caso è più complesso io ammetto che i nostri commercialisti possano aver commesso un errore tecnico però secondo me è più grave che chi ti valuta nn rravisa niente ! ok che sono due cose differenti ma a febbraio l’ errore c’ era già !!!!!!

    • Alessio, non ho né il tempo né la voglia di stare qui a controbattere a tesi che per me sono molto campate per aria e che non sono state riconosciute per valide non in uno, bensì in tre giudizi, l’ultimo dei quali, quello dell’Alta Corte, assai vicino alle istanze del Parma.

      Il versamento di 13 milioni di euro di cui si favoleggia (altri dicono appena 10) era semplicemente un atto dovuto se si voleva partecipare al “concorso” Licenza Uefa: ma per prendere parte allo stesso concorso si trattava di rispettare altri requisiti che evidentemente non sono stati rispettati, anche per ragioni che ha spiegato lo stesso avvocato del Torino (che ha visto le carte ed è entrato un po’ più nei dettagli rispetto al fumus dei nostri condottieri.

      Ribadisco: le pere non vanno confuse con le mele. I testi su cui si fondano i controlli per il Campionato e il Manuale Licenza Uefa sono due cose diverse. E comunque sono personalmente contrario al mezzo che la colpa è sempre degli altri. Specie quando non c’è alcuna ragione logica per cui il Parma dovesse essere l’unica squadra killerata su 13 partecipanti. Non credo ai complotti.

      Cordialmente

      Gmajo

  • Siete ridicoli, la pentola si è finalmente scoperchiata. Il tesserare centinaia di giocatori è evidentemente un escamotage fiscale per non pagare quanto dovuto, il giochetto è finito e siete dal culo.
    Game over Ghirardi, dovrai dimagrire…

    • Gentile Giovanni,
      su questo forum non siamo soliti ospitare invettive tra opposte tifoserie, cercando di mantenere più elevato il livello del dialogo. Se Ghirardi deve dimagrire saranno problemi suoi che nulla c’entrano con la Licenza Uefa.
      Il tesseramento di centinaia di giocatori non è oggetto del respingimento della richiesta della suddetta licenza.
      Cordiali Saluti
      Gabriele Majo – direttore responsabile stadiotardini.it

  • Ghirardi è lo stesso ds che ha avuto lo stesso problemino con l’ udinese…
    Vi piglia per il culo!

    • A parte quanto le ho risposto in sede di altro commento (e cioè di evitare gratuite offese tipiche tra tifosi avversari, poiché questo tipo di atteggiamento qui non è gradito), Le rimarco che è incorsa in uno scambio di persone, dal momento che Tommaso Ghirardi è il presidente del Parma, mentre l’ex direttore sportivo dell’Udinese cui va riferimento è l’attuale AD crociato Pietro Leonardi.
      Se poi ci piglierà o meno per i fondelli lo vedremo: noi di stadiotardini.it, comunque, non siamo di quelli che abitualmente credono che Gesù Cristo è morto dal freddo dei piedi, e Leonardi lo sa bene.
      Cordialmente
      Gmajo

  • neanche assumendo l’ avvocato del coni siete riusciti a commuovere la corte, ora il tar vi darà pure la penalizzazione

    • vada a preparare la cena signora che per capire le cose dovrebbe perdere diverso tempo a informarsi meglio

    • Salve Anna, anche il Torino aveva assunto un legale che presta servizio al Coni, se è per quello, ma non è con queste dietrologie che si deve ragionare.
      Lei, immagino, ci scrive da Torino: ebbene, se ha voglia di portare dei contenuti seri al dibattito, la accogliamo volentieri, ma le classiche invettive da tifosi non sono gradite in questo spazio virtuale dove privilegiamo il dialogo, anche tra diversi. Per cui, per cortesia, eviti provocazioni.
      Per quanto concerne le penalizzazioni del Tar, il nostro avvocato (non del Parma, ma di stadiotardini.it, che sono due realtà differenti) ipotizza che non ci sia violazione della clausola compromissoria in materie come questa.
      Cordiali Saluti
      Gmajo – direttore responsabile stadiotardini.it

    • Egregia signora quando il Tar blocchera’ tutto stia attenta a non aver un travaso di bile; le colecistotomie a volte riservano brutte sorprese. Le consiglio 1cpr di Pineans alla sera per sentirsi piu’ rilassata di giorno. La spesa e’ modica e i risultati portentosi

  • Io ero uno di quelli che inizialmente pensava fosse possibile la multa, però il ragionamento di Alessio mi pare sensato e opportuno. D’accordo che si tratta di commissioni diverse e finalità diverse ma, inevitabilmente, le due procedure vanno ad incrociarsi tra loro perchè l’oggetto (pagamento stipendi) è comune. Da quel poco che ha detto il parma mi pare che venga rimproverato alla figc sia di non aver riscontrato l’errore a febbraio che di aver successivamente indicato una strada che poi è stata riconosciuta sbagliata dalle due commissioni. Questo è un discorso che nessun organo di informazione non ha mai approfondito, ammesso che ne valga la pena e che sia fondato.
    Molto interessante il discorso sulla sospensiva che potrebbe essere richiesta al TAR. Rimane di fondamentale importanza sapere (e ciò non è possibile) quale sia, nel merito, l’azione che promuove il parma perchè la sospensiva sarebbe una richiesta preliminare, di tipo cautelare, ma chi decide deve necessariamente valutare se nel merito l’azione appare fondata o meno.
    Sul tas invece ho letto approfondimenti che mi fanno pensare che si dichiareranno incompetenti. Tra gli altri il fatto che la vertenza dovrebbe avere carattere transazionale. Se cosi non fosse (magari) invece che riscrivere le regole basterebbe forse dettare dei criteri applicativi, a mo di corte di cassazione

  • Carissimi “contendenti” credo che lo spirito dei rigidi requisiti per accedere alle competizioni UEFA, fosse (per il into controverso) accertare il pagamento dello stipendio ai tesserati ed il versamento dei relativi importi fiscali. A chi vuol far finta di non capire, chiedo se il mancato versamento dello 0,60% del dovuto, per altro motivato da una interpretazione consuetudinaria (ed accettata dalle autorità erariali Italiane) possa configurarsi come mancato pagamento da parte della commissione UEFA. Poi ognuno si assuma le proprie responsabilità (compresi gli opinionisti), sapendo che verranno giudicati i loro atteggiamenti e pure il loro Q.I. Quando si parla di pena sproporzionata nella sentenza del CONI a quello si allude, anche se poi pilatescamente ed in ossequio allo stantio ritornello:”ce lo chiede l’Europa….” si sono dichiarati incompetenti ad intervenire, capisco il plauso delle altri parti in causa(Torino) ma mai e poi mai credevo ci fosse un solo parmigiano daccordo con questa porcheria!!

    • Primo. Qui non ci sono contendenti.
      Secondo: ognuno è libero di credere o meno che Gesù Cristo è morto dal freddo dei piedi. (Io non ci credo)
      Terzo: l’entità dello 0.60 dell’errore non vuol dire, giuridicamente parlando, assolutamente nulla.
      Quarto: Uno può essere parmigiano e non indignarsi di questa porcheria, specie se crede fermamente che non si trovi di fronte ad una ingiustizia, bensì ad errori che avrebbero dovuto essere prevenuti.

      Sul concetto di pena sproporzionato rimando alla lettura di precedenti commenti in cui, prendendo spunto dal chiarimento ben esposto dall’Alta Corte, ho chiarito come il Parma non sia stato sanzionato per qualcosa. Semplicemente non gli è stato riconosciuto di avere i requisiti richiesti alla data richiesta. Tutto lì. Il resto è aria fritta. Inclusi i paragoni insulsi con PSG e City che, pur avendo violato il financial fair play, evidentemente erano a posto con la pratica della Licenza Uefa. Cosa che tre gradi della giustizia sportiva, non uno solo, hanno sancito il Parma non avesse.

      Saluti

      Gmajo

      • Forse non si sa Nemmeno chi era Gesu’ Cristo

  • giovanni e anna mi sembrate leggermente frustrati.

    • Indubbiamente i due utenti provenienti da Torino non si sono presentati nel migliore dei modi, ma al fine di mantenere un certo livello del dialogo, cerchiamo, noi stessi, di non cadere nelle provocazioni. Quindi, signorilmente, glissiamo.
      Istruzioni per l’uso per chi ci segue da Torino: finora, in ossequio alla libertà di espressione, non ho applicato ban o censure, tuttavia, ora che ho chiarito le regole del gioco, non ci si meravigli se non lascerò passare ulteriori attacchi o offese. Viceversa è il benvenuto chi vuole apportare un contributo costruttivo al dialogo.
      Cordialmente
      Gmajo

  • leggendo i sito del torino, leggo che se anche il tar accogliesse la domanda del parma calcio, resterebbero validi i due gradi di giudizio precedenti. è vero?

    • Secondo me no. Più interessante, piuttosto, la sentenza che hanno pubblicato su toro.it della Corte Costituzionale. Comunque il mio pool di avvocati (non appartenente al sistema Moggi…) sta lavorandoci attorno per vedere se ha ragione il portale granata nel sostenere che al massimo può essere riconosciuto un indennizzo danni, o, come ipotizzato oggi da me, intervenire nel merito.
      Cordialmente
      Gmajo

  • andate su toro.it, dicono questo :

    Pur essendo avvocato non ho competenze specifiche, ma non potendone più di questa situazione cercherò, con l’aiuto che la redazione vorrà (spero) darmi, di fare un po’ di chiarezza per la serenità di tutti. Innanzitutto il manuale delle licenze uefa prevede al II comma dell’art, 1 che Il Manuale non può essere modificato durante il processo di rilascio della Licenza se non a seguito di autorizzazione da parte della UEFA. Le norme, quindi, sono queste e non si modificano in corso d’opera ad uso di Leonardi. Art. 2 comma 7 La Licenza è rilasciata dalla FIGC sulla base del Manuale e delle norme dettate dalla UEFA ed è valida per una sola stagione sportiva. Ciò cofema che la FIGC opera su delega della Uefa applicando le norme da questa stabilite. Art. 2 comma 8 La Società richiedente la Licenza accetta le disposizioni del Manuale ed, in particolare, ha l’obbligo di: accettare le decisioni degli Organi del Sistema; accettare la competenza dell’Alta Corte per dirimere qualsiasi controversia afferente all’interpretazione ed applicazione del Manuale ed avente ad oggetto il diniego o la revoca della Licenza; osservare le norme federali ed ogni altra disposizione avente efficacia nell’ambito della FIGC. Art 4 comma 21 Qualunque controversia relativa al diniego e revoca della Licenza, insorta tra la FIGC e la Società richiedente la Licenza o in possesso di Licenza, a seguito di pronuncia della Commissione di secondo grado, è devoluta in via esclusiva al giudizio dell’Alta Corte. Con questa ultima disposizione le società accettano che la decisione della commissione di II grado sia impugnabile IN VIA ESCLUSIVA innanzi all’alta Corte del Coni. Art. 6 comma II La modulistica non può essere in nessun caso modificata dalle società senza aver ottenuto espressa autorizzazione dall’Ufficio. Ciò significa che i cedolini paga dove risultano attestate le trattenute irpef non versate là stanno e là restano. A breve seconda parte del post

    rt. 6.9 Qualunque controversia relativa al diniego della Licenza, insorta tra la FIGC e la Società richiedente la Licenza, a seguito di pronuncia della Commissione di secondo grado, è devoluta in via esclusiva alla competenza dell’Alta Corte. Si ribadisce, AD USO DI CHI ANCORA NON AVESSE COMPRESO :), che dopo la commissione di secondo grado c’è solo l’Alta Corte del Coni. Art. 6.11 Il procedimento di rilascio delle Licenze è valutato annualmente da un ente certificatore indipendente sulla base del Club Licensing Quality Standard. Questa è la norma che ci salva da eventuali e sempre possibili italianate. Segue l’elencazione dei vari criteri che devono essere rispettati da parte delle società sportive che intendano ottenere la licenza. L’appendice II (espressamente dichiarato come VINCOLANTE) riassume tutta la procedura dei ricorsi terminando con la decisione dell’Alta Corte che rilascia la licenza o LA NEGA DEFINITIVAMENTE (per chi volesse si trova a pag. 77 del manuale). Da qui l’incompetenza manifesta del TAS. Segue ultimo post per il discorso TAR

  • Le tesi dei tifosi del torino e del legale del torino sono note. Dicono anche che i ricorsi servono per distogliere l’attenzione sul fatto che verranno ceduti tutti i giocatori migliori.
    Per farsi un opinione personale sulla vicenda e tutto ciò che ne consegue a 360 gradi bisognerebbe sapere anche quelle del parma ma in questo caso – per ragioni piu o meno condivisibili – ci hanno fatto partecipi solo della tesi (se cosi si puo definire) del prestito finanziario. Magari le ulteriori difese sono piu interessanti. Vedremo.
    Tutto ciò senza voler negare o sminuire che la controversia è sorta da un errore imputabile all’operato del parma calcio.

    • tororomano

      Egregio dott. Majo sono il tifoso del Torino che ha postato su toro.it il commento che un suo utente ha riportato.
      A parte qualche accenno di battuta (sono pur sempre un tifoso) tengo a precisare che mi sono limitato a riportare le norme del manuale per le licenze uefa per evidenziare l’incompetenza palese del TAS e per far così capire, anche ai tifosi del Parma (contro i quali non ho nulla e rispetto ai quali siamo in contraddittorio solo perchè seguiamo in classifica), che forse la società non si sta comportando in maniera limpida nei loro confronti alimentando quelle che ritengo essere false speranze. Non ho la verità in tasca soprattutto quando si verte su questioni giuridiche che spesso possono essere interpretate in maniera diametralmente opposta (questo posso dirlo con cognizione di causa) ma Le chiedo, cortesemente, di rispondere nel merito (se vuole e può) senza accostarmi a chi fa dietrologia su eventuali volontà da parte della dirigenza del Parma di voler vendere giocatori o disimpegnarsi dalla guida della società. Credo che il Suo ruolo ed il Suo impegno forse dovrebbero essere diretti verso il Sig. Leonardi al quale si dovrebbero chiedere informazioni precise (mi risulta che Lei spesso lo abbia fatto). Grazie

      • Mi hai confuso con il direttore (per sua sfortuna): sono un tifoso come te che ha espresso un’opinione 🙂
        Ti do anche atto che il tuo parere è di ben altro tenore rispetto a molti che ho letto sul sito che abitualmente frequenti

      • gentile tifoso del torino, il tuo ragionamento sarebbe che il parma ‘escluso dalla uefa’ fa un po’ di cinema per giustificare la vendita dei giocatori,mentre il torino che andra’ in uefa e che ha gia venduto il capocannoniere italiano ????????????????
        V.

        • Del contributo di ToroRomano, gentile Vittoria, cerchiamo di cogliere non gli aspetti “da tifoso”, che in questo forum non sono graditi, quanto la disamina tecnico-giuricia che ha offerto e che ritengo interessante. Poi le diatribe su chi vende e chi compra fatele in altre piazze virtuali meno avvezze ad entrare nella profondità dei temi proposti e più avvezzi alla scaramucce verbali tra leoni di tastiera.
          Cordialmente
          Gmajo

        • Scusa gentile signora Vittoria, a quelle condizioni chiunque avrebbe venduto chiunque, oltretutto nel momento in cui il giocatore il giorno dopo la fine del campionato dichiara al mondo di volere giocare la champions nel Borussia…a meno che pensavi che un Biabiany qualunque capocannoniere il buo Ghirardi non lo venderebbe per 20 ml immediatamente….Aggiungo che il giocatore non era tutto del Toro…saluti

          • buon Ghiardi….

      • Salve ToroRomano e benvenuto su StadioTardini.it

        Ha già chiarito l’equivoco il nostro utente Gabriele. Per il resto ritengo preziosa la sua interpretazione suffragata dalle fonti che le avevamo copiato.

        Le scaramucce virtuali tra tifosi non ci appartengono: del resto la nostra caratteristica è quella di cercare di mantenere un livello di dialogo alto, senza scadere in utili offese, nel rispetto dei diversi punti di vista.

        Sul disimpegno della proprietà a seguito dello smarrimento della Licenza Uefa ho già espresso la mia opinione di eretico in molteplici occasioni, che differisce notevolmente dai Vangeli ufficiali…

        Cordialmente

        Gmajo

        • tororomano

          La ringrazio per il benvenuto e chiedo scusa per l’incomprensione dovuta all’omonimia. Cordialmente

      • Amico caro(direbbe Crozza/Razzi) le vie della giustizia ( con la g minuscola) italiana sono infinite. Non sorprenderti mai di nulla quando sei in un aula di tribunale. Pensa al caso stamina; il ministro della salute blocca ogni sperimentazione e il giudice del Tar( noto esperto sanitario evidentemente) ordina di proseguire le cure.
        Siamo in Italia, bellezza

  • ma di toro.it cosa ce ne frega? scriverebbero mai qualcosa a loro sfavore? ma su dai!

  • tutta pubblicità gratuita ad un sito che nei commenti insultava solo parma,il suo presidente ed i tifosi!

    • I commenti postati qui da toro.it nn esprimono tante opinioni di parte, quanto i regolamenti del manuale UEFA. Manuale che è molto chiaro su CRITERI per avere la licenza e sui RICORSI. Poi be… ci sono le conferenze stampa del Parma.
      Ancora una volta i FATTI (sentenze) ci diranno chi ha ragione. Per ora ne abbiamo già avute 3 e tutte hanno detto la stessa cosa. Vediamo.
      Certo ke se è un gombloddo con 3 sentenze contro, se ne totalizzassimo 4 o 5 potremmo sempre dire ke è un gombloddo più grande.

      Secondo me nel gomblotto ci sono anke i reggiani perkè guarda caso in UEFA ci va il Torino ke ha la maglia come i reggiani. Granata! Secondo voi è un caso???? Io credo proprio di no!!!!
      Invece di scomodare un pool di avvocati (magari pronti a dar battaglia, anke quando le probabilità di vittoria sono molto scarse) avrei fatto fare un servizio a Giacobbo, dove si va a vedere anke se centrano i templari e il sacro Graal, Roslyn, l’uomo falena e il sasquatch.

      • Ciao, non credo che nessuno metta in discussione l errore commesso dal Parma o il fatto che 3 commissioni (2 della figc) abbiano respinto i ricorsi ma probabilmente ci sono in ballo altre questioni di diritto che noi non conosciamo perché non abbiamo accesso agli atti e se lo avessimo difficilmente saremmo in grado di comprenderle.
        Dico questo perché se bastasse fare un collage come ha fatto il tifoso del Torino e altri del Parma credo che l alta corte avrebbe deciso in 2 minuti anziché 2 giorni e che al tempo stesso non avrebbe avuto bisogno di precisare quanto ha evidenziato al punto 5.
        Poi leonardi ha sbagliato a gestire la cosa nei confronti di tutti noi. anche quello è stato lamentato da molti, romano o no

      • credo sia un gombloddo escogitato dai rettiliani…

        • Bodrebbe! Bodrebbero essere reptilians o ibridi. Bisognerebbe verificare la pelle, le pupille e i denti di ki ha giudicato il Parma x la licenza EL. Majo ci da una mano?
          L’ideale sarebbe fare un video con spezzoni rallentati (tipo questo: https://www.youtube.com/watch?v=Jx8GJHz30e4) dove dimostriamo scientificiamente ke i giudici erano reptilians!
          Ke poi c’è anche una squadra che ha come simbolo un rettile. Ke sia un caso?????? Io credo proprio di no.

  • Gentile Alessio,

    la sua convinzione che la società si comporti sempre bene (che le lascio volentieri) non deve portarla a trarre giudizi fallaci e diffamatori sul sottoscritto. Come ho già avuto modo di spiegare anche troppe volte – e la mia esperienza di oltre 30 anni di attività attorno al Parma dovrebbe dimostrarlo – il sottoscritto quando esercita la professione è scevro da qualsiasi tipo di sentimento nei confronti di chicchesia, anche se mi rendo perfettamente conto che la cosa possa sembrare strano a chi si nutre di dietrologie come dimostra il resto del suo commento. Per sua tranquillità vada a chiedere in giro chi era Gabriele Majo quando, da giovanissimo, stuzzicava il povero Ceresini, e non si genufletteva a Calisto (cosa che ho pagato sulla mia pelle con la perdita di commesse lavorative importanti girate ad altri).
    Rivendico la decisione di essere venuto via io dal Parma FC per dignità a fronte di una proposta di lavoro vergognosa e capestro che mi era stata prospettata, dopo che per cinque anni avevo versato lacrime e sangue dando il meglio di me: quindi non mi ha cacciato proprio nessuno. Sono venuto via io, non sono stato silurato.
    C’è chi ha interesse – per cercare di tenere nascoste le proprie magagne – a veicolare questa sorta di peccato originale, cercando di delegittimare il mio onesto lavoro nel pieno rispetto della deontologia giornalistica. Cosa che poi, nelle menti non certo sopraffini e nei greggi, attecchiscono.

    Per il resto ha infilato un’altra accozzaglia di castronerie alle quali non ho tempo né voglia di replicare. Se non le sta bene che riprenda toro.it legga tutti gli altri siti della comunità crociata dove troverà da abbeverarsi e dove troverà incensata a dovere la società. Per quanto mi riguarda l’offerta è quella di un coscienzioso giornalismo di qualità.

    Tra l’altro il Parma FC non ha dato alcune versione ufficiale, come lei asserisce, perché non ha mostrato un documento che sia uno a supporto delle proprie fantasiose tesi complottistiche, mentre l’avvocato del Torino, che ha visto le carte, ha rilasciato dichiarazioni sui contenuti ben difformi rispetto a cosa ci è stato raccontato.

    Comunque a me non interessa convertirla: se crede che Gesù Cristo è morto dal freddo dei piedi, beato lei. Io, però, sono un eretico miscredente che non beve tutto quanto gli si vuol fare credere e che cerca di fare funzionare il cervello.

    Se vuole avere un dialogo costruttivo con me deve prendere gli occhiali scuri della prevenzione, che ha ben calcato sul maso o buttarli via.

    Saluti

    Gmajo

  • In luce del fatto che il Parma (squadra, non Ghirardi) ricorrera’ al TAR, mi piacerebbe leggere qualche opinione sulle parole di Abete poco prima della sentenza dell’alta corte.
    Non vado a cercare il riferimento esatto ma, interrogato sulla possibilita’ che il Parma ricorresse al TAR, aveva risposto che ci sono regole ben precise che tutti conoscono.
    Chiaramente si riferiva al fatto che una squadra sportiva non puo’ rivolgersi alla giustizia ordinaria, pena sanzioni sportive.

    Le parole di Abete possono essere lette in vari modi, da una minaccia neanche tanto velata ad una mera costatazione delle regole.

    Cosa ne pensate? Il Parma avra’ ripercussioni, legali o ambientali, ricorrendo al TAR?

  • al Parma verrà dato un indennizzo al massimo

    • Se l’indennizzo e’ di qlc miglioncino lo incasso ridacchiando alla faccia verdastra dell’unico vero rettiliano: Abete

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