LA MALA-INFORMAZIONE SUL WEB (ANCHE VAGAMENTE IETTATORIA): QUANDO ALCUNI SITI SANCIRONO CHE L’ALTA CORTE AVEVA ACCOLTO IL RICORSO DEL PARMA…

image(gmajo) – Ieri uno dei colleghi delle testate che avevano pubblicato un titolo a mio avviso (e direi non solo…) piuttosto fuorviante a proposito del ricorso del Parma al Tar Lazio – che ricordo ancora una volta non è stato affatto bocciato, ma bensì rinviato all’udienza del 25 giugno, non essendoci l’urgenza per discuterlo prima (come richiesto, smsseguendo la prassi normale, dai legali del Parma F.C., pur consci che nel 99% dei casi non sarebbe stato accolto) attraverso una udienza “inaudita altera parte”, (cioè senza il coinvolgimento delle controparti) – mi ha inviato un SMS di questo tenore: “Secondo me non è molto elegante quello che hai fatto. Dì la tua ma non dare pagelle c’è già il sindaco che decreta bravi e balordi. Lasciamo che a giudicare siano i lettori”. A parte che immagino troverà inelegante che lo abbia riportato, pur non svelando il mittente, comunque, ovviamente, già gli ho risposto in privato, spiegando le mie ragioni, ma colgo il suo assist per tornare a chiarire il perché ieri sono intervenuto, diciamo così, con una certa decisione, sul tema della mala-informazione che imperversa sul web.

Intanto preciso che non è vero che ho dato pagelle ai colleghi, come da lui asserito: ho solo avvertito i lettori che il ricorso del Parma già bocciato al Tar Lazio, come titolato da qualcuno, era una panzana pazzesca rimarcando come la data di discussione rimane appunto quella del 25 giugno. Ho cercato di spiegarlo, con una titolazione un po’ hard, a beneficio anche di coloro che non hanno la sana abitudine di immergersi in letture più approfondite e complete, proprio perché i tifosi del Parma, già vessati da questa questione della Licenza Uefa (sono le vere vittime) che avrebbe dovuto esser meglio gestita, non possono subire inutili tonfi al cuore per colpa di cialtronate giornalistiche. Se da un lato è vero, come aveva chiosato qualcuno dei colleghi con cui mi ero confrontato, che ieri, in effetti il Tar aveva comunque respinto una istanza crociata (appunto quella della urgenza), era altrettanto palese che il Tar non aveva respinto la istanza crociata principale, che sarà discussa nel merito appunto nella udienza collegiale (e non inaudita altera parte) calendarizzata per il 25 giugno. Noto che alcuni di costoro, che inizialmente avevano cercato di difendere il proprio operato, poi, alla fine, si sono convertiti a modificare le titolazioni iniziali rendendole un po’ più corrispondenti alla realtà dei fatti. Operazione fatta anche da chi mi ha accusato ingiustamente di dividere i buoni dai cattivi: cosa che io non mi ero certo permesso di fare, pur rivendicando, con orgoglio, il mio ruolo di Grillo Parlante che così come bacchetta Ghirardi, Leonardi, i Boys, il Sindaco quando ritiene lo meritino, altrettanto, anche per coerenza, lo fa con appartenenti alla medesima categoria (o corporazione come qualcuno spregevolmente la ritiene).

La cosa grave di ieri è che un certo tipo di abbaglio lo hanno preso anche dei professionisti, a partire da chi, magari per la fretta, si era accontentato di copia-incollare una fallace titolazione d’agenzia poi diffusasi a macchia d’olio per via di quella macchina infernale che è la rete, col risultato che per qualcuno il Parma era già stato bocciato anche dal Tar Lazio!

imageMa anche in occasione dell’udienza all’Alta Corte c’erano stati altri deprecabili episodi di pessima informazione che mi ero ripromesso di stigmatizzare, prima o poi, cosa che faccio volentieri adesso. Dei dilettanti allo sbaraglio, che si fregiano di frequentare Scienze della Comunicazione, avevano già messo in circolo, dopo nemmeno mezzora dall’inizio del imagedibattimento, la bufala che il tribunale del Coni aveva concesso la Licenza Uefa al Parma! A parte la predizione vagamente iettatoria, mi domando perché – magari al solo scopo di catturare dei clic di qualche ingenuone – si debbano rifilare delle palle che non stanno né in cielo né in terra! Il brutto è che l’Ordine dei imageGiornalisti non può farci niente (perché costoro mica sono iscritti all’ODG) e non si sa, dunque, chi debba vigilare per sanzionare chi, volontariamente o colpevolmente, mette in circolo delle ca**ate! Io, da instancabile paladino della buona informazione, avevo provato a cinguettare il mio dissenso a uno di costoro (odio l’utilizzo dei social, specie Twitter per via del limite dei 140 caratteri, non a caso io, per contrappasso, scrivo articoli da 140.000 caratteri…), paventando improbabili ricorsi all’AG COM ricavandone imagesolo giustificazioni improbabili e scarsi segnali di ravvedimento. Qualcun altro, invece, accortosi della malefatta, ha chiesto scusa ai tifosi, mentre qualcun altro ancora, alle nostre latitudini, ha colpevolmente lasciato fuori la notizia a lungo, sperando arrivasse imageappunto il verdetto favorevole, salvo poi cambiarne la titolazione, rendendola più veritiera, molto più tardi, dopo non pochi commenti di protesta nel forum dei tifosi. Forse è inutile farsi il sangue amaro, o che la vena si chiuda, però io non mi rassegno e quando vedo in giro corbellerie stigmatizzo e condanno.

ALCUNI LINK SIGNIFICATIVI…

http://www.tuttocalcionews.net/2014/05/28/ultimora-ricorso-accolto-parma-in-europa-league/

http://www.blogdisport.it/parma-ora-si-che-e-europa-league-3978.html

http://www.parmaquotidiano.info/2014/05/28/il-parma-giochera-leuropa-league-si-del-coni-al-ricorso-gialloblu/#comment-13092

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.