L’INTERVISTA DOPPIA DI VANNI ZAGNOLI AD ARIANNA ANELLI E CHIARA FACCIOLI, TIFOSE DEL PARMA CHE SI VOGLIONO AFFERMARE NEL MONDO DELLO SPETTACOLO SENZA SCENDERE A COMPROMESSI

(Vanni Zagnoli) – Arianna Anelli e Chiara Faccioli sono parmigiane speciali, si vogliono affermare nel mondo dello spettacolo senza però scendere a compromessi. Studiano e presenziano a molte iniziative pubbliche, alimentano il loro personaggio con classe. Entrambe sono figlie uniche e si affermano anche fuori provincia, ma al Parma sono molto affezionate.

Ragazze, com’è il vostro biglietto da visita?

Chiara: “Ho compiuto vent’anni il 14 febbraio, proprio nel giorno di San Valentino. Sono nata a Parma nel 1994, è qui che vivo tuttora. Sono studentessa e in contemporanea, già da qualche anno, lavoro come fotomodella e come ragazza immagine nei locali della mia città”.

Arianna: “Ho anch’io 20 anni, compiuti il 13 giugno e vivo a Felegara. Spesso sono a Parma per seguire le lezioni universitarie. Studio giurisprudenza ma fin da piccola, a soli 6 anni, ho iniziato a lavorare nel campo della moda, una passione che ancora oggi mi affascina”.

Pregi e difetti?

Chiara: “Mi definirei molto ambiziosa e determinata, una ragazza di carattere. Adoro ridere e scherzare, sono sempre la prima a prendermi in giro. Nonostante il mio aspetto da Barbie, mi considero una ragazza intelligente. Sono impulsiva e orgogliosa”.

Arianna: “Un mio pregio è sicuramente la capacità di capire le persone e i loro problemi. Sono molto riflessiva e prendo sempre la vita con filosofia. Odio la monotonia e mi annoio facilmente, ho sempre bisogno di stimoli intellettuali e di avere vicino persone in grado di accendere la mia curiosità”.

Interessi, sogni e aspirazioni?

10155667_10201688874249791_7723841940632561344_nChiara: “Vorrei un futuro professionale che mi dia soddisfazioni e mi realizzi. Non so con precisione su quale strada il futuro mi porterà e quali occasioni si presenteranno, al momento sono molto interessata alle scienze economiche europee e internazionali. Il mondo della borsa e della finanza mi affascina molto, tra dieci anni mi immagino una donna in carriera. Le mie passioni riguardano l’arte, la musica, il cinema e la moda. Come la maggior parte delle ragazze, sogno il giorno in cui entrerò con l’abito bianco in chiesa e di avere bambini, Arianna sarà la mia testimone!”.

Arianna: “Sono molto indecisa sul lavoro che farò da grande, ho scelto giurisprudenza poiché offre molteplici opportunità. Resto molto ambiziosa e determinata, perciò aspiro a un lavoro in cui possa sfruttare al meglio le mie doti. Uno dei miei sogni è diventare dirigente sportiva o magistrato, ruoli più maschili”.

Da dove nasce la vostra grande amicizia?

Chiara: “Io e Arianna siamo come sorelle da quasi 5 anni. Nonostante la competizione che caratterizza un concorso di bellezza, il nostro rapporto inizia proprio da lì, dietro le quinte di una selezione di Miss Italia: notammo subito di avere grande feeling. In questo lustro abbiamo condiviso gioie e dolori, lavoro e passioni. Non c’è mai stata alcuna rivalità fra noi, ci fidiamo ciecamente l’una dell’altra. Veniamo definite una coppia “esplosiva”: abbiamo la stessa taglia (40-42), le stesse misure (grazie alle quali condividiamo anche l’armadio), siamo alte entrambe uno e 67. Nello stesso tempo giochiamo sul contrasto cromatico di bionda e mora, che ci rende bene assortite”.

Arianna: ”La nostra amicizia è estremamente salda ma, proprio come due sorelle, capita anche a noi di litigare. Accade raramente e, grazie anche a caratteri simili eppure diversi, riusciamo sempre a chiarirci. Ci completiamo: Chiara è più impulsiva, coraggiosa e diretta, io riflessiva, paziente e dolce. Quando capita che una voglia arrendersi, l’altra la tira immediatamente su”.

Litigate per uomini?

Chiara: “Fortunatamente no. Non ci è mai capitato di interessarci alla stessa persona. A rendere la nostra amicizia così solida è anche il massimo rispetto reciproco, soprattutto nel campo delle conquiste. Quel che piace all’altra è “offlimits”, non si guarda nemmeno”

Arianna: “Quando litighiamo, accade per lo più in periodi in cui siamo entrambe un po’ stressate, c’è il rischio di sfogarsi l’una sull’altra”.

Come nasce la passione per il calcio e il tifo per il Parma?

10255373_1462173970681469_8068646958485815154_nChiara: “Devo ringraziare Arianna perché mi ha trasmesso questo interesse. Ha sempre seguito il calcio e me ne parlava, così ho finito per appassionarmi anche io. E’ con lei che sono andata per la prima volta allo stadio Tardini. Penso sia giusto supportare la squadra della nostra città, mette in campo anima e corpo per ottenere risultati. La squadra di Donadoni ha dimostrato di avere tutti i numeri per tornare in Europa, peccato per la vicenda della Licenza Uefa: comunque siamo fiere di supportarla anche con la nostra immagine. Alla tifoseria vogliamo aggiungere quel quid che finora è mancato o non è stato messo in risalto, ovvero l’universo femminile e il binomio calcio-bellezza”.

Arianna: “Amo tanto questo sport, solo però da un paio d’anni. Papà Ennio ha sempre seguito il calcio, sponsorizzava il Parma con la sua azienda e naturalmente tifa. Da bambina spesso litigavo con lui perché non volevo andare allo stadio ma alla fine è riuscito a convincermi: avevo solo 10 anni, la ricordo come una giornata emozionante. Nel frattempo ho conosciuto altre discipline: ho lavorato in una trasmissione di ciclismo e per eventi di boxe, ma la mia preferita resta il calcio. Chiara e io tifiamo Parma, siamo molto fiere dei risultati ottenuti in questo campionato”.

Cosa avete in più di una qualsiasi giovane parmigiana?

Chiara: “Non abbiamo la presunzione di essere superiori a qualcuno, credo però he la nostra forza risieda proprio nella coppia. Parlerei di sintonia e grinta: in due è più facile raggiungere gli obiettivi, insieme siamo un tornado, inarrestabili. La nostra non è un’amicizia di scena, ma di tutti i giorni. Siamo partite dal basso con umiltà, abbiamo ancora tanto lavoro da sbrigare e molto da crescere. Questi fattori, uniti a una bella presenza, fanno la differenza”.

Arianna: “Siamo due ragazze semplici, abbiamo sempre tenuto i piedi per terra e penso che oggi sia una rarità, perché molte ragazze vedono il mondo dello spettacolo come unico obbiettivo. Il binomio è veramente qualcosa di unico e speciale, ci completiamo”.

Come siete arrivate in televisione?

1661135_1467359966829536_1587535229104367722_nChiara: “E’ iniziato tutto per caso e per gioco, un bellissimo gioco. Di recente abbiamo partecipato ad alcune puntate della trasmissione “Bar Sport” su Tv Parma. Ci sono capitate le occasioni e siamo state in grado di coglierle. Non bisognerebbe mai dimenticare che la bellezza sfiorisce, è per questo che cerchiamo di investire, in parallelo, su altre nostre potenzialità. Ci piacerebbe essere conosciute ma anche come brave”.

Arianna: “Lo spettacolo non è il nostro unico traguardo. Abbiamo molti interessi e ambizioni, ci divertiamo e mettiamo in gioco”.

Cassano sostiene di essere stato con 700 donne. Voi quanti uomini volete?

Chiara: “Ne basterebbe uno ma buono”.

Arianna: “Meglio la qualità della quantità”.

Siete fidanzate?

Chiara: “Non ho nessuna relazione ufficiale. Al contrario delle comuni aspettative, non ne ho avute molte, si contano sulle dita di una mano. Ho un ideale di uomo ben definito, non è così facile trovarlo. Ammetto di essere particolare, bisogna sapermi prendere, ma per chi amo andrei in capo al mondo… Sono tradizionalista, cerco uno che sappia corteggiarmi, magari anche un po’ all’antica”.

Arianna: “Al momento sono “sola come il sole”. Ho avuto pochissimi ragazzi, sono molto difficile da conquistare e pure selettiva, ma da innamorata offro veramente l’anima. Sono affettuosa, a volte in amore sono stata troppo buona”.

Sognate di conquistare un calciatore?

Arianna: “Se saprà amarmi, certo. Il mondo dei giocatori e delle modelle è fatto di lustrini, ci sono però anche persone molto profonde. Sicuramente il ruolo di compagna del campione è difficile, se una ragazza è gelosa. Io tuttavia non lo sono. Amare significa libertà, non possesso”.

Chiara: “I calciatori sono uomini come gli altri, non farei distinzioni rispetto a qualsiasi altro ragazzo. Ho conosciuto giocatori convinti che qualsiasi ragazza cadesse automaticamente ai loro piedi solo per il nome. Mi fidanzerei con un campione solo se mi corteggiasse e dunque mi conquistasse, senza presunzione per la sua notorietà”.

Vi hanno mai chiesto di scendere a compromessi per entrare nel mondo dei vip?

Arianna: ”Ho sempre lavorato con persone professionali, non sono in vendita”.

Chiara: “Concordo. Conosciamo ragazze ossessionate dalla fama, per raggiungerla sarebbero disposte a tutto, senza scrupoli. Fortunatamente non è mai stato necessario fare altrettanto, nè abbiamo mai fatto cose contro i nostri principi”.

ariannaCome vi trovate a Bar Sport, su Tv Parma?

Chiara: “Molto bene. Ringraziamo i giornalisti Giuseppe Milano e Alberto Rugolotto, il talent scout Luca Ferrari e il regista Walter Perotti per questa serie di opportunità entusiasmanti e nuove, arrivate nella stagione appena conclusa”.

Arianna: “E’ veramente un bel team“.

E come avete reagito alle barzellette spinte del comico Giampaolo Cantoni?

Chiara: “Gestiamo anche queste situazioni in modo diplomatico. Abbiamo sentito allusioni particolari, eppure ci ridiamo sopra. Non vogliamo comunque essere inquadrate in ruoli che non ci appartengono”.

10271642_10201685230758706_8186198857321693290_nArianna: “Rapportarsi con tutti, sul lavoro, non è facile, noi peraltro cerchiamo sempre di essere educate e rispettose. Se la classe non è acqua e allora diciamo che l’incontro con Cantoni sicuramente non è stato di classe…”.

All’estate cosa chiedete?

Chiara e Arianna: “Vorremmo legare la nostra immagine al Parma, se mercoledì il Tar desse ragione al Parma concedendo la Licenza Uefa essere le madrine del ritorno in Europa League e già abbiamo fatto qualche servizio fotografico”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

17 pensieri riguardo “L’INTERVISTA DOPPIA DI VANNI ZAGNOLI AD ARIANNA ANELLI E CHIARA FACCIOLI, TIFOSE DEL PARMA CHE SI VOGLIONO AFFERMARE NEL MONDO DELLO SPETTACOLO SENZA SCENDERE A COMPROMESSI

  • 22 Giugno 2014 in 22:47
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    La prossima intervista chieda a due ragionieri se sono disponibili ad essere assunti in banca a patto di agevolare una rapina 🙂

  • 22 Giugno 2014 in 23:15
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    Compromessi? Bisogna vedere se glieli propongono. Ma per come si presentano, dimostreranno con il tempo se valgono più di una botta e via…in pratica 😉

  • 22 Giugno 2014 in 23:15
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    E la pace nel mondo no?

  • 22 Giugno 2014 in 23:37
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    Direttore quale sono i tempi per esrcirare i diritti di riscatto (acqua Gargano Cassano schelotto)? Volevo chiederla una sua opinione sulla conferenza stampa di leonardi tutto sembra forche una società in vendita parlando di un futuro roseo di aggiusti al tardini ma sopratutto il non fare un passo indietro dei nuovi soci ma dimostrando sempre più collaborazione, per ultimo la confido che anche io in questo periodo mi sono distaccato dal parma ma poi si sa una passione non muore mai è sono ancora qua…..

    • 23 Giugno 2014 in 10:57
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      infatti mi dispiace che nessuno abbia chiesto al Leo cosa si pensa di fare per cassani,schelotto,gargano e acquah..probabilemte dai soldi per paletta o parolo li riscatteremo tutti.

      poi majo una curiosità…ma quando il parma acquista giocatori svincolati(ora si parla di gonzalez che verrà dato in prestito alla salernitana) per poi cederli in prestito..cosa ci guadagna? tecnicamente sono prestiti onerosi?

      • 23 Giugno 2014 in 11:53
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        Buongiorno Gio.

        Terminata, venerdì sera, la fase delle compartecipazioni la nuova scadenza è quella del 30 giugno quando, ufficialmente, ogni calciatore in prestito ritorna alla casa base, a meno che nel frattempo non venga esercitato (ove previsto) il diritto di riscatto. C’è anche da dire che, anche qualora non venisse esercitata questa opzione, il giocatore teoricamente possa comunque tornare a militare nel Parma la stagione successiva a fronte dell’apertura di una nuova trattativa su basi ritenute più conveniente. Ipotizziamo che per riscattare il calciatore X l’anno passato il Parma avesse previsto di versare euro YYY.ZZZ e che per svariati motivi ora ritenga non congrua detta cifra, può benissimo non esercitare l’opzione, salvo tornare tra qualche settimana sul giocatore (sempre che lo stesso non sia ancora stato piazzato) e ritrattarla a un prezzo più adeguato.

        Come noto non sono un grande appassionato di calcio-mercato, per cui mi sono documentato presso colleghi più esperti di me della materia, i quali mi hanno fatto presente il seguente quadro.

        CASSANI – Calciatore di proprietà della Fiorentina era al Parma in prestito con diritto riscatto anche se non mi risulta fissato, almeno ufficialmente, un prezzo. Notizie si stampa riferiscono che il Sassuolo abbia offerto, per la sua acquisizione totale 3.8000.000

        GARGANO – Calciatore di proprietà del Napoli era al Parma in prestito con diritto riscatto (Secondo il Mattino di Napoli per il riscatto totale era stato fissato un prezzo di 2.200.000)

        SCHELOTTO – Calciatore di proprietà dell’Inter era giunto – via Sassuolo – al Parma in prestito con diritto di riscatto della metà. Il Parma, ove lo desideri, può prendere metà del cartellino del giocatore alla cifra di 2.5 ml.

        ACQUAH – Calciatore di prorietà dell’ Hoffenheim (che lo aveva acquistato a gennaio 2013 dal Palermo, via Parma) lo aveva ceduto in prestito al Parma, non so bene se con diritto di riscatto della totalità e nel caso non so bene a quali cifre. Anche se tra i due club c’è sempre stato un clima di fattiva e reciproca collaborazione.

        Discorso Gonzalez: a parte che vedo che – al contrario del “faremo pulizia” di cui aveva parlato Ghirardi a Sky – la “pesca a strascico” non è affatto ferma, ma in pieno corso, e se non è stato chiuso, al momento, alcuno dei canali preferenziali di un anno fa, si è pure aggiunto quello nuovo con la Salernitana, il guadagno penso possa consistere nel controllo, attraverso qualche prelazione, dei migliori giovani della squadra (appunto campana) che riceverà il giocatore prelevato dal Novara. Almeno, così aveva spiegato Leonardi lo scorso anno a fronte di acquisizioni di calciatori che non erano più dei ragazzini. Poi non so bene se ci siano altre convenienze di natura economico-fiscale

        Cordialmente

        Gmajo

        • 23 Giugno 2014 in 12:00
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          grazie,molto esaustivo. cmq prezzi abbastanza altini,penso che il Leo lavori per far scendere il prezzo di tutti.

    • 23 Giugno 2014 in 15:15
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      Ciao Marchetto,

      per la prima parte ti rimando alla risposta su questo tema che ho dato a Gio stamani.

      Ghirardi, oggi, ha confermato che la società è in vendita (anche se ci sono zero compratori). E’ ovvio che se non vuole un bagno di sangue, lo stesso Ghiro – o meglio la sua famiglia, che ora sembra controllare attraverso Giovanni Schinelli la situazione, deve provvedere a far funzionare le cose.

      Le migliorie al Tardini non derivano dalla volontà di investire, ma dalle imposizioni della Uefa. Gli spogliatoi debbono essere messi a norma, mentre in TCE, visto che non abbiamo la Licenza (salvo miracoli mercoledì) mi sa che non ristruttureranno un bel niente.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 23 Giugno 2014 in 01:04
    Permalink

    Senza scendere a compromessi? Ma che vuol dire? Hanno già cominciato a spogliarsi? Direi di si, visto che non vedo foto in tailleur. Quindi quando sarà ora faranno le oche in passerella e la daranno al potente o potentucolo di turno se conviene loro. Funziona così, loro lo sanno benone (non credo che si illudano di essere notate per le loro doti artistiche, almeno me lo auguro) e quindi lascerei perdere le ipocrisie. Piuttosto, attente a Majo, ragazze: vi seduce promettendo mari e monti ma non ha il potere per farvi fare carriera…

    • 23 Giugno 2014 in 15:02
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      Lei, Gustavo, non si smentisce mai, poiché è un simpatico (qualche volta, non si illuda…) mistificatore.

      Anche perché è lontano anni luce dalla mia indole il promettere mari e monti (anzi, tendo a sminuire, fedele al mio motto “chi illude delude”) e poi, ahimé, le due figliuole che tanto attizzano gli istinti da camionaro del buon cluadio io le ho viste solo in cartolina (cioè le foto che mi ha spedito Wanny a corredo dell’articolo) e mai dal vivo… Per cui anche volendo non avrei potuto fare promesse in cambio di … promesse… E poi loro hanno ringraziato il loro talent scout Luca Ferrari, per cui io verrei abbondantemente dopo di lui e dello stesso Zagnoli che le ha intervistate…

      Cordialmente
      Gmajo

  • 23 Giugno 2014 in 13:57
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    omplimenti per l interessante post se ne sentiva la mancanza
    Adesso ho capito come mai lei che e un giornalista
    Professionista non ha dedicato una riga sul settore giovanile che in queste settimane ha portato 2 squadre alle final eight per lo scudetto Pur disponendo d budget irrisori rispetto ai competitor

    era impegnato con questi argomenti certamente molto piu significativi….

    delle due l una
    o non basta dirsi giornalisti professionisti per esserlo davvero

    O dare risalto alle cose che funzionano del parma calcio non e nelle sue priorità

    • 23 Giugno 2014 in 14:05
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      I servizi di alleggerimento della domenica sono una tradizione di stadiotardini.it che si rifanno al classico “fogliettone”. A parte che il servizio è stato realizzato da un altro giornalista professionista, Vanni Zagnoli e non da me.

      Per la precisione, poi, le specifico che io non mi dico o dichiaro “giornalista professionista”, semplicemente lo sono, avendo sostenuto il previsto esame professionale. Soltanto in certi “lavandini” si permettono di giocare con questo tipo di qualifica che mi appartiene e della quale vado giustamente orgoglioso.

      Per quanto concerne il settore giovanile avevo visto che tra selfie e altri interessantissimi contributi dall’interno ci aveva pensato Settore Crociato ad informare la comunità, sicché ho deliberatamente scelto di non occuparmene. Se la società, anziché fomentare anomalie, avesse promosso il proprio settore giovanile attraverso inviti collettivi alla stampa o agli eventi stessi, o più semplicemente alle conferenze stampa, sarebbe stato doveroso da parte mia partecipare.

      Saluti

      Gmajo

    • 23 Giugno 2014 in 15:55
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      Altro attacco grave ed ingiustificato. Non é proprio vero che qui non si dia risalto a ciò che nel Parma funziona, giacché anche l’articolo sulla campagna abbonamenti mette in giusta evidenza l’ottima mossa dell’operazione PORTA UN CROCIATO. Qualora non l’avesse capito, caro omonimo, non siamo qui su una piazza virtuale di cronaca sportiva ma su una piattaforma che argomenta le proprie cronache, ed argomentare é lavoro lungo e difficile specie se a costo zero. Pertanto gli spunti vengono scelti da Majo, il quale giustamente deve concentrare i propri sforzi. Lei mi pare della serie, armiamoci e partite. Le consiglio, qualora volesse sentirsi appagato di notizie sul Parma, di preferire il più filogovernativo Telekabul.

      • 23 Giugno 2014 in 16:30
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        Ciao, non so se ieri hai letto la mia replica ad un tuo commento sull’abbonamento.. dicevo semplicemente che anni fa avevo letto che era possibile rateizzare il costo dell’abbonamento. Mi ero informato perchè 400 sono una bella botta, poi avevo lasciato perdere perchè all’epoca c’era una procedura un po laboriosa. Oggi non so se sia possibile ma un giro d’orizzonte ti consiglio di farlo,magari chiedendo al parma

        • 23 Giugno 2014 in 16:38
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          Non sono possibili rateizzazioni. A suo tempo, quando c’era Banca Monte, era possibile qualcosa del genere, ma poi la cosa è terminata.

          C’era stato un esperimento con Agos Ducato, il primo anno della Tessera del Tifoso, ma ci furono ben poche adesioni, direi due o tre…

          Approfitto per specificare che è possibile il pagamento in contanti, carte e Bancomat. Preferibilmente No Assegni.

          Ciao

          Gmajo

          • 23 Giugno 2014 in 16:52
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            Come non detto allora, sono rimasto troppo indietro

  • 23 Giugno 2014 in 14:37
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    Questo articolo a me piace, da buon maschio mediterraneo e terrone, cercherò di provarci con queste due belle figliole, perchè noi terroni ci proviamo con qualsisia cosa che si muove, chissà se a queste ragazze piacerà il mio fisico da camionista con tanto di canottiera sporca di sugo e catenina d’oro….

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