L’OPINIONE DI MAJO: “LEONARDI, BASTA DEMAGOGIE!”

(gmajo) – Se ho trovato giusto e corretto che l’amministratore delegato del Parma F.C. tranquillizzasse la piazza – attraverso il dispaccio di ieri mattina di fcparma.com, contenente queste sue dichiarazioni – riferendo che non lascerà il Parma F.C., al di là delle indiscrezioni delle ore precedenti, in arrivo da Genova, secondo cui sarebbe stato identificato dal neo-patron della Sampdoria, il romano Massimo Ferrero, quale suo ideale dirigente, anche per meglio raggiungere Antonio Cassano (era stato il quotidiano genovese Il Secolo XIX a far partire il circolo mediatico), parimenti ho trovato perniciose le sue affermazioni per cui Gabriel Paletta sarebbe stato stroncato dai media dopo Italia-Inghilterra perché questi milita nel Parma Calcio! Questa è demagogia allo stato puro che prosegue l’onda lunga dell’ingiustificato vittimismo già mostrato in occasione della imagetriplice bocciatura della pratica della Licenza UEFA del Parma F.C. – da parte delle due apposite commissioni federali, confermate dall’Alta Corte del CONI – con l’inaudito attacco alle istituzioni del calcio, ora reputate nemiche da una piazza per fortuna tranquilla come la nostra. La tifoseria del Parma è sempre stata sana e pulita, lontana da certe derive e non va assolutamente sobillata con azioni irresponsabili, che non possono che tradursi – come imageminimo – in un boomerang su quella che è sempre stata la considerazione di simpatia che si era saputa guadagnare con gli atteggiamenti di fair play e sportività che l’hanno sempre contraddistinta da quando si era affacciata alla serie A più di vent’anni fa. Non appartengono alla nostra tradizione certi mediterranei piagnistei che purtroppo si stanno ora sedimentando: ho trovato di pessimo gusto, ad esempio, che sabato, poco prima dello scoccare della mezzanotte, e dunque poco prima di Italia-Inghilterra, Angelo Manfredini, presidente del CCPC, oscurando l’Inno Nazionale, tenesse al Circolo Toscanini un comizio alla Leonardi DSC02469Style, cercando di arringare i presenti esclamando lo sproposito: “Non ci hanno voluto in Europa!!!”. Per cercare di aumentare il numero di abbonati non c’è certo bisogno di ricorrere alla teoria del complotto. Così come penso che sia offensivo per lo stesso Paletta – il quale da atleta sa bene quando gioca bene o quando gioca male – che un proprio dirigente cerchi di difenderlo sostenendo che i giudizi negativi che ha ricevuto dopo la gara di Manaus fossero dovuti non già alla sua prova, quanto alla sua appartenenza al Parma! DSC02472Questa è demagogia allo stato puro! Ci sono mille modi per un dirigente per cercare di difendere un proprio calciatore, se proprio lo ritiene necessario, o per tutelare il patrimonio, cercando di tenerne alta la quotazione sul mercato, nonostante il pesante ribasso conseguente la prestazione negativa: ma quello scelto da Pietro Leonardi, a mio modo di vedere, è stato il peggiore. Capisco che ogni tanto all’AD piaccia sfoggiare lo scudo protettivo – e questo è senza dubbio lodevole – però, in questo caso, la scelta degli argomenti a sostegno lascia piuttosto a DSC02467desiderare, anche perché qualsiasi tifoso del Parma sa bene che quello visto sul maxi-schermo l’altra notte non era certo lo strenuo insuperabile baluardo della retroguardia crociata degli ultimi anni, quello che da solo valeva la salvezza. Esistono molte giustificazioni o molte attenuanti che possono esser tenute in considerazione, ma è indubbio che Gabriel Paletta, alla prima del mondiale brasiliano, abbia toppato. E se sui principali quotidiani sportivi la sua media voto è stata “5” non è certo perché gioca nel Parma, ma DSC02471per quello che ha mostrato sul campo: ogni pallone sembrava che scottasse, non ha per nulla trasmesso sicurezza, oltre che ai compagni (meno male che non ha perso la bussola Barzagli!) anche a chi stava seguendo la partita da casa: ne ho avuto la piena consapevolezza registrando i pareri all’intervallo di coloro che erano al Toscanini, o anche leggendo qualche commento postato dai lettori di StadioTardini.it durante la partita. Purtroppo Gabriel è stato l’anello debole della catena, e non certo perché milita nel Parma… L’effetto Leonardi, però, purtroppo ha attecchito: ecco, ad esempio, una e-mail che mi ha inviato il lettore di StadioTardini.it Gianni Strina:

Caro Gabriele,

sono disgustato dai vari commenti su Italia-Inghilterra,

I soli  5 dati a Paletta ( schierato in una posizione troppo ‘rigida’ da Prandelli  )

sono chiaramente politici.

Chiellini ( ridicolo ) e De Rossi  meritavano stesso trattamento.

Parlando del  Parma  vedo  molto nero. ( Io rifaccio lo stesso  l’abbonamento )

Grazie  del disturbo,  e saluti

Gianni Strina

Di seguito la mia risposta:

Salve Gianni,

e grazie per avermi scritto: colgo l’occasione per riferirle che prenderò spunto da questa sua email anche per una risposta pubblica in un articolo che scriverò più tardi.

Le anticipo, però, che non mi trovo d’accordo con lei: per me la prova di Paletta è stata nettamente insufficiente e non trovo affatto “geopolitici” i 5 fioccati in pagella. Per altro ho visto che qualcuno, anche se non tutti, non hanno esitato a comminare l’insufficienza anche a Chiellini, parimenti non autore di una prestazione all’altezza.

Questi vittimismi “alla Leonardi” io non li cavalco (o alla Ghirardi, se consideriamo gli ingiustificati attacchi del presidente dimissionario alle istituzioni del calcio dopo la pietosa vicenda della bocciatura della domanda di concessione della Licenza Uefa). Penso, anzi, che se si vuole un calcio migliore non si debbano perseguire retro-pensieri di questa natura.

Paletta ieri ha fatto male ed è stato giustamente criticato dagli stessi che magari in modo esagerato gli avevano tributato voti eccelsi dopo l’amichevole d’esordio.

Poi che ci possano essere stati – alla vigilia – opinionisti che avevano tirato la volata allo juventino Bonucci è un altro discorso. Il Cittì, però, ha fatto di testa sua senza farsi influenzare. E se appena lo conosco appena, non credo che farà fare a Paletta la fine del capro espiatorio.

Cordialmente

Gmajo”

imageCome ho scritto nella parte finale della lettera a Gianni Strina, un conto sono gli inevitabili giudizi negativi dopo la partita, un conto la “volata” tirata alla vigilia a Bonucci da alcuni opinion maker più vicini alle istanze bianconere: il commissario tecnico, però, ha tirato avanti per la sua strada incurante di questi suggerimenti. E ha fatto bene. Se poi Paletta dovesse finire in panchina la prossima gara non penso che la colpa sia da attribuire ai voti in pagella o ai imagegiudizi pesanti della stampa, quanto ad una valutazione da parte del selezionatore che esula da questo tipo di condizionamenti. Così come non credo, come teme qualcuno, che Paletta possa diventare un capro espiatorio, giacché, avendo l’Italia colto una vittoria di prestigio, non c’è neppure l’esigenza di dover scaricare qualcuno. Se Prandelli, razionalmente, si renderà conto che Bonucci o Abate possano esser più funzionali di Paletta per la retroguardia azzurra sceglierà uno di loro, ma questo al di là del fatto che ci possano esser stati caustici giudizi della stampa. Anzi, se appena appena lo conosco bene, insisterà sulla sua idea, incurante di queste pressioni esterne.

Se stigmatizzo con forza il populismo sprizzato a tutela (a tutela si fa per dire, poiché temo un effetto boomerang…) di Paletta, viceversa non ho da eccepire, anzi sottoscrivo le parole di Leonardi per gli altri azzurro-crociati: “A Marco Parolo faccio i complimenti per come si è fatto trovare pronto e ha saputo entrare subito in partita. Ad Antonio Cassano infine dico che sarà presto protagonista. Con le sue doti, il suo talento e la voglia che ha messo per arrivare a questo Mondiale non potrebbe essere altrimenti". Come ho già sottolineato alla vigilia di Italia-Inghilterra, se fossi stato nei panni del CT, ad Antonio Cassano non avrei riservato un ruolo così marginale come quello imageche si prefigura: da uomo dell’ultima mezzora era già stato retrocesso a quello degli ultimi 15’, e poi alla prima partita vera manco gli è stato fatto fiutare il campo. Per me FantAntonio dovrebbe essere un titolare: però non mi azzardo certo a sostenere che non lo sia perché gioca nel Parma…

imageVorrei, in conclusione, tornare sulle rassicurazioni di Pietro Leonardi sulla sua permanenza a Parma: il nostro lettore Marcello, caustico, ha chiosato: “Se parla del suo contratto come parla delle compravendite dei suoi calciatori, allora è già a Genova! Leonardi è famoso per confondere le acque e fare spesso il contrario di quello che ci si aspetta da lui… Non sarebbe un mago del mercato, altrimenti!”. La mia sensazione, però, è che in questo momento il Plenipotenziario non abbia alcuna intenzione di abdicare e questo è indubbiamente un bene per il Parma. Al di là che gli piacciano, orgoglioso com’è, le sfide impossibili, lui stesso sa perfettamente che non può permettersi, in questo momento, un “alto tradimento” di questo tipo, ancor di più dopo che Ghirardi gli ha scaraventato addosso – lui sì venendo meno alle proprie responsabilità – il peso della intere gestione della società in attesa della cessione, non so quanto imminente, della medesima. Il compito di Leonardi, in questa particolare congiuntura, è indubbiamente arduo e, per quel poco che può contare, c’è la volontà, da parte del sottoscritto, di non mettergli in alcun modo il bastone tra le ruote, ma anzi di agevolarlo, questo, ovviamente, purché eviti gli inutili populismi o caccie alle streghe di cui ho abbondantemente riferito sopra e si mostri leale con la comunità che crede in lui, illustrandole con trasparenza i programmi che ha in testa per l’imminente futuro, e tralasciando proclami (“andiamocela a riprendere”) di difficile, per non dire, impossibile, attuazione. Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

72 pensieri riguardo “L’OPINIONE DI MAJO: “LEONARDI, BASTA DEMAGOGIE!”

  • 16 Giugno 2014 in 13:18
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    gentile sig.Majo,premesso che Paletta non ha certamente giocato una buona partita,è altrettanto certo che in occassione del goal subito ,se qualche volta vogliamo parlare anche di calcio,possiamo dire che è corresponsabile e ritengo meno responsabile rispetto a Darmian,De Rossi e Chiellini.che avevano perso la posizione in campo,erano tutti in attacco lasciando il povero Paletta con il cerino in mano. é altrettanto certo che Paletta non goda di buona stampa, concordo con Lei non per il fatto che gioca nel Parma ma semplicemente perchè si chiama Paletta e non Bonucci che volevano giocasse, o Ranocchia che volevano venisse convocato al suo posto,o Chiellini che volevano giocasse centrale.SalutiV.

    • 16 Giugno 2014 in 16:16
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      Salve Vittoria,

      come ho già ricordato anche ad altri, non è la prova di Paletta al centro della discussione di questo articolo (anche perché, al netto delle tante giustificazioni o attenuanti che gli si possono riconoscere, purtroppo rimane insufficiente), quanto la motivazione, a mio avviso demagogica e populistica dell’AD Leonardi, secondo cui certi giudizi caustici dipendano dal fatto che Paletta indossi la maglia crociata. E’ questo vittimismo o dagli al complotto che a me non piace e che stigmatizzo…

      Per rispondere alla seconda parte del suo commento prendo a prestito alcune osservazioni “uatsappatemi” in privato da un tifoso crociato: “Ma quando avevano detto tutti che aveva fatto un partitone contro la Spagna Paletta era ancora al Liverpool o era in prestito serale alla Juve?”. Insomma: è un po’ come la giustizia, quando ci dà ragione va bene, quando ci dà torto è cattiva e c’è dietro un complotto…

      Io mi prefiggo di educare il lettore a valutare con maggiore obiettività i fatti, per cui questa demagogia non mi appartiene…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Giugno 2014 in 13:22
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    sul fattore Chiellini: insufficiente certo, ma schierato fuori ruolo (anche se nacque terzino sinistro da ragazzo), quindi in questo caso un mezzo voto in meno andrebbe dato al ct secondo me più che al giocatore. Paletta invece era nel ruolo giusto. Bonucci….. per carità, lasciamo stare

    • 16 Giugno 2014 in 15:43
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      Ermete, il tema non è il mezzo voto in più o in meno a Paletta o a Chiellini: il tema è la pietosa giustificazione offerta da Leonardi alla insufficienza stra-meritata comminata a Paletta. E’ questo il punto dolens: non possiamo fare dello sterile vittimismo! Per la Licenza Uefa è colpa della FIGC o del CONI, se Paletta fa male è perchè gioca nel Parma. Dailà, cerchiamo un po’ di esser seri!
      Cordialmente
      Gmajo

  • 16 Giugno 2014 in 13:31
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    Io mi trovo pienamente d’accordo con Leonardi, se per i giornali la prova di Chiellini è da 6 allora lo è anche quella di Paletta. Lascio perdere la spiegazione del voto dato a Paletta dalla Gazzetta dello Sport….avrei preferito non mi fosse capitata sotto il naso…..

    • 16 Giugno 2014 in 15:41
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      Il fatto che tu, Manno, ti trovi pienamente d’accordo con Leonardi, non mi preoccupa affatto, anzi, consolida la mia opinione.

      Vogliamo cercare, o no, di capire che non è un problema se a Chiellini danno 6 e a Paletta 5?

      Quando supereremo queste quisquilie da tifosi piccoli piccoli? Paletta ha meritato l’insufficienza e c’è solo da sperare che tornino quello che era: non serve star qui a dare addosso ai giornalisti, che poi, magari sono gli stessi che ne avevano esaltato in un modo sperticato l’esordio!

      Bellezza, fa parte del gioco. Quando il Parma doveva iniziare la serie aurea, certi titoloni sui giornali che ci hanno poi riservato in quelle 17 giornate, ce li sognavamo. Insomma: se Paletta fa bene prende un bel voto, se fa male prende un brutto voto: quello che stona è una difesa demagogica di un dirigente come Leonardi, il quale farebbe meglio a pensare ad altre cose che non ai giudizi a un giocatore su un pezzo di carta, dopo una prova sinceramente imbarazzante. Il problema, però, è il consolidarsi dalle nostre parti di un pernicioso vittimismo a noi prima sconosciuto: per cui se sbagliamo e non andiamo in Europa è colpa di un complotto o se Paletta prende un 5 sacrosanto è perché gioca nel Parma! Cacchio: capisco (ma non giusitifico) se queste corbellerie le pensa un tifoso frustrato, ma non possono affatto esser cavalcate da un dirigente di alto lignaggio come Leonardi!

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Giugno 2014 in 13:40
    Permalink

    Concordo pienamente sul fatto che i giudizi non dipendano dal fatto che Paletta giochi nel Parma o in una qualsiasi altra squadra, ha fatto male e basta.
    Però penso che i voti sui giornali non debbano nemmeno essere letti perché spesso dipendono dalle amicizie che un giornalista ha o meno con i calciatori.
    Ognuno ha la propria testa per valutare se un giocatore ha fatto bene o male.

    • 16 Giugno 2014 in 15:21
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      Andrea, se concorda pienamente sul fatto che i giudizi su Paletta non dipendano dal fatto che giochi sul Parma, direi che siamo già a buon punto.

      Forse rasenterebbe la perfezione nel minuto in cui tralasciasse le populistiche considerazioni per cui i voti ai calciatori (mezzo voto avanti o mezzo voto indietro) dipendano dalle amicizie di chi le eroga con i calciatori giudicati. Io, per indole, rifuggo qualsiasi tipo di complicità, ma so anche bene che molti altri, che non a caso vantano una carriera più gloriosa della mia, hanno la schiena meno diritta. Ma concordo sul fatto che i voti non vadano letti, o meglio dovrebbero essere un divertissement, non una fonte di incazzature per chi li legge. Quando facevo il responsabile della comunicazione cercavo di farlo capire ai giocatori e non solo: purtroppo, però, non mi davano retta. Sapeste che lotte ho dovuto fare per i giudizi sanguigni di Michelotti o Crociato 63… Il fatto è che danno fastidio le critiche e i giudizi caustici in generale…

      Sul fatto che ognuno ha la propria testa per giudicare, infine, è vero sino a mezzogiorno, nel minuto in cui ci sono tifosi del Parma che dopo aver dato 4 in prima battuta a Paletta ora alzano al 6 la votazione solo perché lo ha difeso Leonardi… Qualche anno fa, col collega Gianni Barone, di cui più tardi pubblicherò il secondo “Maracanazo”, scherzavamo tra di noi dicendo che dovevamo aspettare la Gazzetta dello Sport del giorno dopo per sapere se ci eravamo divertiti dopo una partita… Magari ognuno avesse la propria testa per giudicare…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Giugno 2014 in 13:44
    Permalink

    Domanda: perché prima sottolinea che donadoni doveva smentire ciò che scriveva quel sito laziale..mentre ora che Leo smentisce ufficialmente non va più bene? Cmq voglio informarla che ho un crollo psicologico altissimo dopo l ufficialità di Molinaro!! (È una battuta Majo..)

    • 16 Giugno 2014 in 14:47
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      Dialogare con te, gio, non è semplice, perché interpreti sempre come ne hai voglia le mie affermazioni (e questo è un vizio assai diffuso in Curva Nord, dove ci sono molti prevenuti contro il sottoscritto, anche poiché sobillati, che girano le mie parole a proprio uso e consumo):

      dove mai ho scritto che Leonardi ha fatto male a smentire ufficialmente le voci che lo volevano al Genoa? Gli articoli o li leggi bene o eviti di commentarli, non solo per evitarti brutte figure (che alla fine dei conti sono cavolacci tuoi), ma al fine di non far credere ad altri lettori altrettanto distratti (o prevenuti) che io abbia detto una cosa che non corrisponde al vero.

      In ben due punti dell’articolo – in apertura e in chiusura – ho sottolineato come Leonardi abbia fatto bene a smentirle. Se non l’ho inserito nella titolazione è perché parimenti prima avevo scelto di non cavalcare l’indiscrezione genovese assumendomi il rischio di non pubblicare nulla, avendola bollata (nella mia testa) come non veritiera e non verosimile. Tra l’altro, visto che passo per essere un terrorista, spero che sia stato apprezzata questa volontaria rinuncia a fare un attentato. Se fossi prevenuto o in malafede avrei potuto cavalcarla benissimo.

      L’oggetto della mia critica a Leonardi, come pensavo apparisse chiaro anche solo dal titolo – per quelli come te che non fanno la fatica di leggere l’approfondimento – era relativa alla populistica e demagogica spiegazione delle insufficienze al povero Paletta di Manaus.

      Circa la mancata (a tutt’oggi) smentita alle dichiarazioni di Donadoni per quanto virgolettato dal sito laziale una settimana fa il ragionamento è diverso: per me – che faccio il giornalista – leggere dopo poche ore una frase virgolettata dell’allenatore, che di fatto smentisce le sicurezze ostentate poche ore prima dall’AD, è una notizia e dunque la riporto.

      Circa il crollo psicologico dopo l’ufficialità del passaggio di Molinaro proprio al Toro, fossi in te farei poco lo spiritoso o lo spavaldo, appunto perché rimane un pessimo segnale. Una squadra che vuole andarsela a riprendere non dismette uno dei migliori elementi (in virtù del rapporto qualità/prezzo) che l’aveva presa in prima istanza sul campo, salvo poi vedersela portar via per questioni di scrivania. Lui ha detto retta a Leonardi: appunto è andato a riprendersela al Toro. (Sperando, poi, che il Tar Lazio lo beffi capovolgendo il verdetto).

      Cordialmente

      Gmajo

      • 16 Giugno 2014 in 17:50
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        Avrà sicuramente letto l articolo di settore crociato? Ebbene ciò che ipotizzavo pure io..ovvero che bisognava tenere un ultra trentenne fra gobbi e Molinaro..prendendo magari un giovane da crescere..si parla dell arrivo di Mazzotta del Crotone..e si è tenuto gobbi..sicuramente uno dello zoccolo duro. Io ci vedo una scelta strategica corretta..a lei sembra così sconvolgente?

        • 16 Giugno 2014 in 18:05
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          Sì, a me sembra una scelta così sconvolgente: se a giugno viene ritenuto un ramo secco un calciatore arrivato solo a gennaio che ha segnato due gol in sedici presenze e non lo si conferma c’è qualcosa che non mi torna.
          Mazzotta, che peraltro in serie A ha ancora tutto da dimostrare, vedremo se verrà al Parma, che non si sa mai che vada pure lui al Torino, visto che le cronache di mercato parlano di un loro interesse.
          Se Gobbi (che ha due anni in più) offre tutte queste garanzie, perché c’era stato bisogno di prendere Molinaro a gennaio? Io, a suo tempo, non lo avrei preso, perché un lusso e perché avevamo in organico Mesbah che in campionato aveva sempre fatto bene quando chiamato. Io tutti questi tourbillon di giocatori, magari per fare girare l’economia, non li capisco e non li comprendo. A maggior ragione se saranno confermate le cifre dell’ingaggio che mi parevano abbordabilissime.
          Poi, almeno, fosse stato venduto che capisco una plusvalenza: no, dico io, questo va via a zero euro, dopo che lo abbiamo valorizzato noi. E va al Torino… Te Gio, se vuoi godere e non preoccuparti, fallo pure, ma a me questa operazione non piace per nulla. Io capisco gli eventuali addii (se porteranno soldi in cassa) di Parolo, Paletta, Biabiany & C., ma che si rinunci a Molinaro dal perfetto rapporto qualità/prezzo, sarò de coccio, proprio non lo capisco. Se non c’è manco Molinaro hai voglia di andarcela a riprendere…
          Cordialmente
          Gmajo

        • 16 Giugno 2014 in 19:50
          Permalink

          Stavo or ora leggendo l’articolo di Settore Crociato circa l’affaire Molinaro, pensando di rilassarmi dopo una intensa giornata di lavoro ed invece debbo saltare sulla sedia. Perdonatemi, ma siamo alle comiche!! e non quelle di Villaggio e Pozzetto, purtroppo! “Lasciare andare Molinaro….è una logica strategia che ci può stare…” , dico io, ma di cosa stiamo parlando? Siamo arrivati al punto di voler inquadrare la partenza di Molinaro come risultato di una strategia, per di più logica! Personalmente, e non mi vergogno a dirlo, la trovo una scelta (se scelta della società è stata, cosa che dubito!) sbagliata e assolutamente non condivisibile. Non sto qui a ribadire le motivazioni perchè sono le stesse più volte ribadite da Majo. Trovo assolutamente demagogico il tentativo del citato articolo di voler far passare una scelta del genere come qualcosa di strategico, quando ai più appare chiaro che si tratti di una fuga del ragazzo, che ha preferito le certezze di Torino alle titubanze di una società del cui “diman non v’è certezza”.
          Se poi vogliamo continuare a mantenere le fette di prosciutto sugli occhi, ben venga, personalmente il crudo di Parma preferisco introdurlo tra le mie robuste ganasce per mangiarlo.
          E non mi si dica che sono un altro nemico del Parma, un agitatore di folle o altre scemenze! Sono un tifoso appassionato, che riconosce a Leonardi grandi meriti ma si sente in dovere di esprimere civilmente il proprio dissenso in questo momento nel quale sta conducendo le danze in modo troppo demagogico e populistico.

  • 16 Giugno 2014 in 13:46
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    io dico che dalle parti di Paletta girava un gran brutto cliente ficcante veloce e tecnico ….soffrire ci stava ……ci sono anche gli avversari a volte

    • 16 Giugno 2014 in 14:33
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      Ciao Filippo,

      anche a te ribadisco quanto ho detto anche ad altri utenti: il tema di discussione non è la prova di Paletta e le possibili attenuanti per la medesima, quanto il populismo di Leonardi secondo cui se questi ha preso insufficienze e commenti caustici a gogò è perché gioca nel Parma. Proprio noi che abbiamo beneficiato delle prestazioni del roccioso baluardo, sappiamo bene che quello di sabato notte era solo la brutta controfigura.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Giugno 2014 in 13:55
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    Prima che il gallo canti tu mi travierai tre volte. Io ho sempre espresso il pensiero gaudente perchè io vedo il calcio come un gioco e una festa. Indi poscia per cui una vittoria con l’Inghilterra ai mondiali andrebbe festeggiata e le insufficienze cancellate. Paletta ha pagato l’esordio, il clima, Chiellini da chiudere, il piccolo infortunio, De Rossi da aiutare, lo schema nuovo che si doveva di continuo trasformare con la difesa che da 4 passava a tre (con l’avanzamento dei terzini e l’arretramento di De Rossi, schema che ci darà soddisfazioni ma non con Chiellini terzino), ha pagato l’emozione di una grande ribalta e il mancato affiatamento col resto del gruppo dove è entrato da poco. Ha fatto grosse cagate che per fprtuna non han compromesso il risultato, ma nel secondo tempo ha capito meglio il gioco ed è entrato in sintonia coi compagni facendo intravedere un futuro. Bonucci nella difesa a 4 non ce lo vedo io e non ce lo vede Prandelli, alla fine qualche sbandamento era prevedibile, oltre tutto con davanti non proprio una squadretta. Io non parlavo delle polemiche di cotesto sito, ma della stampa tutta che non ha nemmeno la forza di esultare per il risultato e del già probabilissimo passaggio del turno (che con Uruguay ed Inghilterra così scontato non era) ma si perde in cincischianti polemiche costruite a piffero. Paletta giocherà ogni volta che Barzagli e Chiellini non saranno al centro della difesa. De Rossi sarà più attento ad arretrare quando i terzini avanzano. Chiellini respirerà meglio quando non si giocherà alle 18 (ora locale) in Amazzonia. Paletta sentirà meno le luci della ribalta nelle prossime due partite e sarà più tranquillo. Non tutte le squadre che affronteremo avranno l’attacco dell’Inghilterra, che ha corso molto sino a spomparsi per il finale. Leonardi lo sa come me che gioco al Fantacalcio che i voti dei giocatori attribuiti dai giornali devono accontentare coloro che comprano i giornali, per cui avere dei giocatori milanesi garantisce spesso un mezzo voto in più sulla GDS. Il voto vero per Paletta sarebbe stato un 5 nel primo tempo e un 6 nel secondo tempo. Ma non ci attacchiamo al mezzo voto, aspettiamo che la prossima partita il ns. mezzo Argentino giochi meglio. Se poi nel frattempo l’Italia vince lo stesso …. che vuò fà, io continuo a festeggiare.

    • 16 Giugno 2014 in 14:31
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      Caro il mio Gallo (a parte che mi aspettavo previsioni del pollaio e commenti in chiave azzurra, ma sei stato latitante, conto, per lo meno in ritardo, nella ripresa della tua rubrica) proprio perché il calcio deve essere una gioia e vissuto serenamente, che non vanno indicati – da un esperto dirigente – dei nemici a ogni piè sospinto. Ognuno di noi ha visto la prova alla “Felipe” (sarà stata l’aria brasiliana) del povero Gabriel: anziché star qui a fare del bieco populismo, sarebbe stato meglio difenderlo in un modo più intelligente. Proprio perché sappiamo bene che il vero Paletta non è quello di Manaus…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 16 Giugno 2014 in 13:55
    Permalink

    Parliamo di calcio? Bene
    Paletta ha giocato centrale di sinistra,quando sono 3 anni che nella difesa a 4 gioca centrale di destra. Contro la Spagna in amichevole ha giocato centrale di destra,con Barzagli centrale di sinistra. Chi sa qualcosa di calcio, sa anche che fa differenza giocare a destra o a sinistra,seppur al centro della difesa.
    Paletta ha sofferto la velocità di Sturridge.
    Nell’occasione del gol, Barzagli è uscito a destra a chiudere, Paletta è andato al posto di Barzagli, ma mancava Chiellini(e se vogliamo De Rossi,che con questo modulo spesso diventa il terzo centrale).
    Quella che doveva fare Chiellini si chiama “diagonale difensiva”, ma forse i giornalisti della Rosea non la conoscono.
    Il movimento che doveva fare De Rossi è classico per una difesa a 4 ed un centrocampo con 2 “costruttori”(Pirlo e Verratti), ma forse i giornalisti della Rosea sono abituati alla difesa a 3 della Juve,in cui i movimenti sono diversi.

    • 16 Giugno 2014 in 14:20
      Permalink

      Alessandro, prendo atto della dotta disamina tecnica, ciò non toglie che Paletta abbia lasciato alquanto desiderare per tutta la partita e non solo nell’episodio del gol. La sua insufficienza è sacrosanta, sperando in un immediato riscatto alla prossima occasione utile. Prendo atto delle ampie e sacrosante giustificazioni, ma queste non possono portare al 6 il voto di Paletta.

      Tuttavia il tema dell’articolo non è la valutazione della prova di Paletta, quando la demagogia di Leonardi, arrivato a sostenere che i giudizi caustici riservati all’itaòo argentino dipendano dal fatto che questi gioca nel Parma! Sommando questa populistica uscita alla teoria del complotto propalata dopo la triplice bocciatura per la Licenza Uefa ne scaturisce il pezzo teso ad invitare il Sommo Dirigente ad evitare uscite di queste tipo che per quanto mi riguarda non sono affatto gradite e che se dovessero ricapitare non mi tirerò ulteriormente indietro dallo stigmatizzare. Nello stesso tempo prometto il mio massimo aiuto in questo delicato momento se si dimostrerà stratega abile e capace e soprattutto leale e trasparente.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 16 Giugno 2014 in 17:16
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        Bravo Leonardi!!! Bis!!!
        Ha strafatto bene a difendere Paletta. Intendiamoci il nostro mi e’ sembrato timoroso e talora titubante ma perbacco era all’esordio. Perche’ gli sxribacchini non hanno detro altrwttanto di uno scadente Chiellini?? Domanda retorica. Si sa, si sa benissimo

        • 16 Giugno 2014 in 18:26
          Permalink

          Figurarsi se il vice-re del populismo non scriveva così…

          Ma non si può difendere Paletta in un modo così indifendibile. La prossima volta se Paletta meritava 5 e ha preso 4,5, gli danno 3 direttamente, dopo questa a mio avviso dissennata difesa! E poi basta: cazzo, Paletta fa una partita non all’altezza e la colpa è dei giornali? Tre gradi di giudizio bocciano la pratica della Licenza Uefa e la colpa è della FIGC? Ma piantiamola lì coi complotti e assumiamoci seriamente le nostre responsabilità che è meglio!

          Anche Chiellini ha preso voti bassi (guardi SportMediaset, ma sarà perché tirano la volata ad Abate…): lasciamo lì con questi vittimismi da mediocri!

          Saluti

          Gmajo

          • 16 Giugno 2014 in 21:24
            Permalink

            La risposta e’ giustamente scritta sul Tempo.
            Altro che populismo!!

  • 16 Giugno 2014 in 14:01
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    io penso che a parità di prestazione, bonucci avrebbe preso 6. vada a vedere le pagelle di mirante nell’ultima amichevole. su un autorevole quotidiano nazionale ho letto: perin 5, mirante 5,5. e poi vogliamo parlare del 6 dato a parolo nell’ultima partita su molti dei quotidiani nazionali? Parolo ha giocato 20 minuti da 7. o gli dai s.v. o gli dai 7. “6” è un voto per una prestazione appena sufficiente. se i bianconeri marchisio ecc avessero giocato 20 minuti alla parolo, il 6,5 sarebbe stato assicurato.

    • 16 Giugno 2014 in 14:11
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      Vede Luca, sono proprio queste le sterilucce polemichine da provincialotti che io vorrei evitare e che mi disturba possano essere state alimentate da un dirigente che vanta oltre 20 anni di esperienza nel calcio e che non dovrebbe star qui a perdersi dietro a un 4,5 a un suo tesserato (o a un suo prodotto da supermarket della pedata) o a un giudizio impietoso d’accompagnamento al voto basso. Io, attraverso questo sito, vorrei formare una comunità di gente che non si perde dietro ad inutili piagnistei e che non crede ai complotti: Leonardi, con la sua uscita di ieri, mi ha offerto il destro per tornare a bomba sul discorso della Federazione cattiva che non ci ha voluto in Europa, perché il fil rouge del vittimismo unisce le due esternazioni che io contesto perché offendo la mia intelligenza e non solo. Io ai complotti non credo, e Paletta, a Manaus era la controfigura in negativo di quello che abbiamo ammirato a Parma in questi anni. Perdersi dietro ai voti della GdS è un esercizio che può andar bene al tifoso (anche se io, da questo pulpito, cerco di educarli verso qualcosa di più profondo), ma che non dovrebbe essere cavalcato da un dirigente che si trasforma in demagogo.
      A me che Paletta abbia preso 5 o 5,5 o 4,5 non impipa un bel nulla: io, piuttosto, sono dispiaciuto per la sua prova. Chi se ne frega del voto, o se Chiellini ha preso mezzo voto in più perché gioca alla Juve. Prandelli ha preferito il crociato Prandelli al bianconero Bonucci? E’ quello che conta. Dailà ha portato in Brasile 4 crociati (e uno, il portiere, avrebbe dovuto tenerlo, e se per caso Buffon non dovesse mai scendere in campo penso proprio che tuonerò…) ed è quello che più conta: del mezzo voto avanti indietro dei giornali che se ne importa. E manco questo è il tema cardine dell’articolo che verte sul fatto che, a mio giudizio, Leonardi dovrebbe piantarla lì con i complotti o giustificazioni assurde a una insufficienza purtroppo stra-meritata dal nostro difensore.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 16 Giugno 2014 in 14:17
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    ci sono 3 argomenti: le dichiarazioni di leonardi, la prova di paletta, l’equità di trattamento del parma con le altre. io sto parlando di quest’ultimo. oltre a quello che ho detto prima, aggiungo anche che secondo me se perin fosse stato del parma, al mondiale non sarebbe andato, se paletta fosse della juve gli avrebbero dato 6, e che nel caso in cui durante il mondiale paletta cambierà proprietario, i commenti su di lui cambieranno radicalmente.

    • 16 Giugno 2014 in 14:26
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      Luca, ribadisco: se vogliamo crescere come singoli tifosi e come comunità dobbiamo lasciar perdere questi piagnistei da piccoli provinciali, che non portano a nulla. Perin gioca nel Genoa, non nella Juve: che Prandelli lo abbia preferito a Mirante lo trovo vergognoso, ma non perché Antonio milita nel Parma, ma a fronte delle rispettive stagioni. Non si può certo dire che lo abbia scelto per la squadra in cui milita. Piuttosto la valutazione – che non condivido affatto – potrebbe esser figlia dell’età, vista la tendenza ad avere come terzo portiere uno che possa divenire il primo dopo quattro anni. Purtroppo Mirante, per età, non aveva questa prospettiva, e averlo lasciato a casa dopo questa stagione è ancor più grave proprio anche per questo motivo morale.

      Chiellini, che mi pare militi alla Juve, si è visto appioppare dei 5 (sacrosanti) dopo Italia-Inghilterra, anche se non dalla GdS. E Paletta, mi creda, non sarebbe stato salvato neppure se fosse dei bianconeri. Cerchiamo di essere obiettivi, per favore. E i pareri su di lui al mondiale cambieranno, se, come gli auguro, cambierà il valore delle sue prestazioni.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Giugno 2014 in 14:42
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    leonardi fa bene ad alzare la voce !! gentile sig. Majo io nn credo che leonardi si riferisce al parma come club ma come club di piccola media fascia , perchè è vero che nn ha fatto la sua miglior partita però nessuno dice che è stato messo sulla sinistra e lui è un destro naturale e cmq barzagli e chiellini hanno avuto le sue stesse difficoltà ! di sicuro se giocava nella juve op un altra grande squadra nn avrebbero evidenziato in questo modo i suoi errori addirittura gli hanno dato la colpa anche nell’ occasione di rooney dicendo che nn era salito quando invece si trattava di chiellini !!! cmq capisco che nn le starà simpatico leonardi però e l’ unico che sta cercando di mantenere un pò di unità in questo club e ci mette la faccia almeno !!!! alternative all ‘ orizzonte nn ne vedo io aspetto a giudicare aspetto il 1 settembre !! parte molinaro critica succede quello critica !!!!! si è assunto responsabilità importanti aspettiamo e vediamo io mi fido !!!!!

    • 16 Giugno 2014 in 15:01
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      Salve alessio,

      lei non deve essere un abituale lettore di StadioTardini.it, se no saprebbe quanto mi è simpatico Leonardi, che auspico rimanga a lungo qui, anche perché è una inesauribile fonte di ispirazione per me. Senza di lui non saprei proprio come fare e dovrei chiudere baracca e burattini…

      Come spesso ho spiegato, infatti, quando sono alla tastiera per comporre, o davanti a un microfono, simpatie o antipatie non mi toccano: quello che contano sono gli argomenti, i temi. Se la corbelleria su Paletta l’avesse detta un altro avrebbe ricevuto il medesimo trattamento del Leo.

      Paletta, a Manaus, è stato nettamente insufficiente ed è un esercizio inutile star qui a tentare di difenderlo pietosamente: non lo merita proprio un atteggiamento così commiserevole quello che è stata l’indubbia forza del Parma degli ultimi anni.

      Leonardi sarà anche l’unico che sta tentando – e certo non glielo disconosco – di mantenere l’ambiente unito (specie dopo la dissennata ed autolesionistica uscita di scena di Ghirardi, con un vero e proprio “alto tradimento”): quello che contesto sono i metodi: capisco che sappia arringare bene il popolino che non vede l’ora di sentire questi populismi pronunziati da un dirigente che sembra più un capopopolo, ma a me queste arringhe non attizzano affatto. Preferisco i fatti concreti e ragionamenti da persona equilibrata o da dirigenti di alto livello. So anch’io che è facile dire ai tifosi quello che gli piace sentirsi dire: io ho scelto la strada opposta, e cioè quella di far aprire loro gli occhi e di indurli a pensare. Scelta molto impopolare, ma non me ne frega niente. Io non svendo la mia intelligenza e la mia professionalità per cause perse nelle quali non credo. Ribadisco: per quel poco che gli potrà servire, Leonardi può trovare in me un alleato, purché lasciasse perdere esternazioni topo quella di ieri su Paletta, o peggio ancora gli attacchi alla FIGC e alle istituzioni del calcio, e demagogie di questo tipo.

      Infine: io gestisco un quotidiano on line, e quindi sono chiamato a commentare l’attualità: non posso aspettare il primo settembre, se no chiuderei baracca e burattini…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Giugno 2014 in 14:55
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    Paletta ha fatto una partita da 4. Chiellini è un’attenuante ma Paletta ha preso anke troppo per quello ke ha fatto, perkè avrei fatto meglio pure io, ke sono un notorio cavallo pacio!
    Ormai siamo alla LAMENTELA PERMANENTE, una litania di ricriminazioni x ogni evenienza. Altro ke autoreferenziali, qui siamo al ridicolo/patetico. La colpa è sempre degli altri. Partita di merda = arbitri. Mancanza dei requisiti UEFA = Coni/Covisoc/UEFA/Figc. Voti del cavolo per partita di merda = giornalisti. Giudizi critici = nemici del Parma.
    Questa mentalità una volta ci era estranea e speriamo che torni ad esserci estranea alla svelta. Etor ke anolé, qui siamo a limoncello, pummarola in coppa e mandarini. Molto mandarini.
    PIù che Ducato sembriamo terra dei cachi.
    Anch’io mi offro di agevolare il lavoro di Leonardi. Se vuole un passaggio x Frosinone a gal port mi in machina.
    BASTA DAI LA!

  • 16 Giugno 2014 in 15:38
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    Molti argomenti in questa interessante opinione.
    Per me Paletta ha giocato da 5, al netto delle attenuanti, inutile negarlo. Sul fatto che certi commenti, al di là dei voti, siano stati eccessivamente aspri sono d’accordo con leonardi, come sul fatto che altri giocatori quando arriva la partita no sono piu tutelati, ma questa non è una novità.
    Le voci su Leonardi mi sembrano invece fantascienza, anche perchè un dirigente difficilmente si muove a mercato iniziato.
    Abbiamo atteso circa un mese che un rappresentate del tifo organizzato prendesse posizione in pubblico sulla questione licenza etc. Non ero presente ma mi aspettavo un altro genere di analisi e di appello. Stando cosi le cose poteva organizzare un sit in di protesta insieme a boni.

    • 16 Giugno 2014 in 16:02
      Permalink

      Ciao Gabriele,

      io non penso che i giudizi caustici su Paletta dipendano dalla maglia indossata, anche se va da sé che chi può aver tirato la volata a Bonucci (o chi avrebbe preferito addirittura Abate), poi ci possa aver sguazzato. Però c’è anche da dire che non sempre chi ha tirato la volata a Bonucci era poi il medesimo che elargiva i voti.

      Senza dimenticare che c’è uno come Cucci (che dalla Gazzetta di Parma in stato di crisi e con i dipendenti costretti alla solidarietà, prende fior di quattrini per articoli al miele per questa proprietà) che in editoriali a beneficio di lettori nazionali non ha esitato per un attimo a stroncare Paletta, al quale aveva tirato la volata sul quotidiano della confindustria locale. Anzi: sono proprio curioso di vedere cosa scriverà domani. No, perché se per caso ci fosse una mezza assoluzione di Paletta rasenterebbe il ridicolo dopo aver testualmente scritto: “Cesare ha mostrato d’essere un caparbio sostenitore delle proprie scelte – anche sbagliate se rivediamo gli impacci paurosi di Paletta tuttavia tenuto in campo. Rivedrei la difesa, spesso sottoposta a rischi indegni dell’azzurra tradizione di sicurezza: tornerei al blocco difensivo della Juve, con Bonucci a dar man forte allosplendido Barzagli”. Magari, poi, mi sbaglio io ed avrà gli attributi per scrivere anche a Parma quello che ha sancito a livello nazionale…

      Io, comunque, non penso che ci siano giocatori più o meno tutelati a livello nazionale a seconda del club di appartenenza: anche se purtroppo ci sono personalismi legati ad amicizie con questo o quel calciatore. Io, infatti, da anni predico “nessuna complicità”, rivendicando il diritto di poter essere libero di giudicare al di là della conoscenza. Ma a suo tempo i miei capi servizio mi suggerivano di uscire a cena con questo o quel calciatore e questo o quel dirigente. Cosa che mi sono sempre ben guardato di fare.

      Però, come ho rimarcato anche in altri commenti, non voglio star qui a giudicare la prova di Paletta, che non è il tema di questo articolo, quanto la demagogica e populistica difesa di Leonardi che è arrivato ad affermare che se ha preso voti scarsi e giudizi impietosi è perché gioca nel Parma. Ecco, io a questo vittimismo da quattro soldi non ci sto. Così come non mi andava quando poche settimane prima è stato tirato a mano il complotto. Poi quando sento uno come Manfredini, presidente del CCPC, che dice: “Non ci hanno voluto in Europa”, penso ai danni incalcolabili che hanno fatto certe deplorevoli uscite.

      Se per fare 15.000 o 20.000 abbonamenti (campa cavallo), troviamo altre motivazioni bene, se no, per quel poco che conta, io non mi presterò affatto a fare da amplificatori acritico di motivazioni del tipo “facciamo tornare Ghirardi” o “mostriamo quanti siamo alla FIGC”: queste cose lasciamole da altre parti. L’abbonamento al Parma va fatto per il sostegno da darsi alla squadra che si ama, poche balle!

      Le voci su Leonardi, a breve termine, anche a me paiono fantascienza, motivo per cui non mi sono divertito a cavalcarle (ho scritto divertito poiché c’è chi pensa che quando do certe notizie mi diverta…).

      Non ho capito bene, invece, la parte finale del tuo commento. Semmai la chioserò dopo averla meglio interpretata…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Giugno 2014 in 16:09
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    Tornando su discorsi più terra-terra: se Parolo è stato (s)venduto per 5 milioni e bruscolini alla Lazio, Paletta a che cifra sarà ceduto e, soprattutto, chi se lo compra? Cassano se ne andrà, liberando il Parma dal suo ingaggio, Biabiany pure, in cambio di Schelotto e, fosrse, Mariga. Cassani non potrà essere riscattato per motivi economici. Domanda: chi giocherà l’anno prossimo?

    • 16 Giugno 2014 in 16:33
      Permalink

      Salve Nome (a proposito: se riesce veda di darsi un nome o un nick name postandolo nell’apposito spazio ove richiesto).

      Parolo, al momento, non risulta, ufficialmente, essere stato (s)venduto per 5 ml + bruscolini alla Lazio. A parte che bruscolini potrebbe tradursi, come qualcuno fa, in una cifra superiore a 1 ml. Prima di esprimere ulteriori giudizi – al di là di quelle pronunziati a caldo dopo l’ “ufficialità” sancita da Sky, che poi “ufficialità” non era – preferisco che si arrivi alla “ufficialità” vera. La quale verità se dovesse sancire che Parolo è stato (s)venduto per appena 5 ml alla Lazio dopo aver disputato uno o più spezzoni di gare al Mondiale penso si commenterebbe facilmente da sola…

      A quanto sarà venduto Paletta? Bella domanda: anche in questo, per rispondere, prendo a prestito una “uatsappata” di un tifoso: “Ma tanto Paletta non lo vuole nessuno. Sono 4 anni che la menano. Quanto meno non a quanto vuole il Parma. Lui o lo svendi o te lo tieni in casa”. Felicissimo, da un un punto di vista tecnico, se dovesse rimanere in casa, ma dal punto di vista della gestione virtuosa del club (ancor di più dopo la manifestata volontà dell’attuale pacchetto azionario a disinvestire) sarebbe una vera iattura. Col senno di poi si potrebbe affermare che avremmo fatto meglio a privarcene prima dell’inizio della passata stagione: in un caso o nell’altro (cioè che resti o che vada) rimane l’incognita sul perché di questa serie di ravvicinate prove non all’altezza. Non parlo solo al Mondiale ma anche di almeno un paio di incontri con la casacca crociata…
      Se Cassano dovesse lasciare il Parma – nel minuto in cui non ci sia da “andarsela a riprendere”, se no il ragionamento cambia – penso sarebbe un bene: è meglio aver preso il meglio e poi dirsi addio. E comunque in un Parma low cost non avrebbe senso.
      Credo che anche il ciclo di Biabiany possa esser considerato concluso (e con tutto il bene che gli voglio, Mariga non lo riprenderei).
      Sul riscatto di Cassani vale più o meno il discorso fatto in questi giorni per Molinaro. Se uno fa bene, a rigor di logica, dovrebbe esser riscattato: se non avviene vuol dire che ci sono problemi di forza maggiore. Niente di male: basta dirlo, però. Ma se ci dite “andiamocela a riprendere”, al di là che si possa capire la cessione di Parolo o di Paletta, però non puoi perdere per un tozzo di pane calciatori che l’anno prima hanno reso meglio di ogni più rosea aspettativa.
      Chi giocherà? Al momento non so: perché la forbice tra il Parma low cost presentanto da Angella mercoledì scorso a Calcio & Calcio (pieno zeppo di nomi dei migliori talenti controllati dal Parma dopo la pesca a strascico di un anno fa) e quello ambizioso da “andiamocela a riprendere”, mi pare piuttosto ampia…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 16 Giugno 2014 in 16:20
    Permalink

    La tesi del non ci vogliono in europa poteva essere immediatamente cavalcata perchè, se quello è il pensiero, non serve attendere alcun evento, bastava seguire i commenti societari ormai datati. Dopo un mese mi sarei invece aspettato qualcosa di piu ragionato e, mi viene da dire, anche piu intelligente. Poi non è che stia qui in attesa di conformarmi a qualche organizzazione..
    Sul resto non siamo semplicemente d’accordo. Io credo che molti componenti della critica muovano velocemente la propria lingua quando il bersaglio è facile mentre certi club o certi procuratori inducono a valutazioni meno perentorie e disprezzanti, perchè un conto è giudicare una prestazione insufficiente un altro è dire che un giocatore è scarso o non all’altezza in generale

    • 16 Giugno 2014 in 16:42
      Permalink

      Io non credo che molti componenti della critica muovano la propria lingua quando il bersaglio è facile, se no mi allineo al pensiero di Leonardi, per cui se Paletta è stato criticato, è perché porta la maglia del Parma. Ciò non toglie che purtroppo non possa riconoscere che purtroppo ci siano molti colleghi che si lasciano influenzare da sentimenti, diciamo così, che nulla hanno a che vedere con la propria professionalità e il sacrosanto dovere/diritto di critica/cronaca che io stesso sovente rivendico.

      Ancor di più mi trovo d’accordo con te se si tratta di biasimare colleghi (o assimilati), i quali si permettono di esprimere giudizi definitivi (in questo caso parliamo di quelli tranchant, ma il ragionamento vale anche capovolto, cioè se qualcuno battezza il tale calciatore un campione a fronte di una sola prova) anziché limitarsi, come sarebbe richiesto, a giudicare una sola prestazione.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Giugno 2014 in 17:07
    Permalink

    Ma se il Parma sta così sui maroni alla Federcalcio e al sistema calcio italiano come mai Paletta ha giocato titolare? Come mai la convocazione di Paletta ai Mondiali era stata benedetta da quasi tutta la stampa italiana?
    Eppure per far posto a Paletta è stato a casa Ranocchia che gioca nell’Inter mica nella Pro Sesto.
    Come mai è stato chiamato Parolo e non Florenzi della ben più potente Roma, tanto per fare un esempio?
    Basta piangere!

    • 16 Giugno 2014 in 18:27
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      Parole Sante. veramente basta: di sto vittimismo da due soldi non se ne può più!

  • 16 Giugno 2014 in 17:08
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    So bene che l’argomento del suo post è incentrato sulle parole di Leonardi, ma dopo avere letto quello che lei ha scritto le confido che preferisco di gran lunga le parole di Massimo Lenzi che per il Tempo ha scritto questo “Elogio di Paletta” che le riporto di seguito…
    cordialmente enzo

    “Ho studiato l’inno, lo canterei. Non capisco perché a molti non piaccia, è un testo stupendo. Soprattutto il finale: siam pronti alla morte, l’Italia chiamò. Mette i brividi”. Ancora non sapeva che avrebbe giocato in nazionale, al debutto mondiale per Brasile 2014, contro l’Inghilterra, eppure pochi mesi fa Gabriel Paletta, difensore oriundo argentino con pochi capelli ed una volontà di ferro, si sentiva già dei nostri. Perché Buenos Aires, dove è cresciuto, altro non è se non un pezzo di Italia in Sudamerica, perché le origini calabresi Gabriel se le porta nel sangue e perché il cuore conta, anche nel gioco del pallone. Per questo dopo il diluvio di critiche sulla sua partita di domenica contro gli inglesi, i voti bassi dei quotidiani, le ironie sul web e sui social, tutti a giostrare con il cognome in battute facili e da spiaggia, noi diciamo a gran voce: W Paletta. Viva la sua faccia vera, che non smorfia davanti alle telecamere, un viso da gaucho italiano; viva la sua umanità, che si trova in piccoli gesti, come domenica quando, dopo il gol di Marchisio per l’1 a 0 ha buttato un po’ di acqua della sua bottiglietta sul mucchio di giocatori azzurri accatastati per festeggiare. Un’acqua santa nel caldo torrido di Manaus, dove l’Amazzonia circonda una metropoli. Viva Paletta anche nelle sue giocate infelici, perché un giocatore – cantava Francesco De Gregori, con cui molti commentatori sportivi si son riempiti la bocca per anni – “lo vedi dal coraggio, dall’altruismo, dalla fantasia”. Lui che ha giocato a Parma, una città tornata al grande calcio dopo alcuni anni di crisi, lui che non è Cassano e neppure Balotelli e ricorda semmai i giocatori faticatori, quelli che quando smettono non si ricorda (quasi) nessuno, come Bruscolotti del Napoli, come Furino della Juventus ma che sono indispensabili. Lui che nel suo essere oriundo si porta addosso il meglio dell’Italia, un Popolo – come è scritto in cima al Palazzo della Civiltà all’Eur, a Roma – «di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori». Gente che se n’è andata via nei decenni passati dall’Italia per farla ancora più grande. Ed allora inchinatevi, signori e signore, davanti a Paletta. Non parlate di secchielli, di palette da pizza o da vigili urbani ma di calcio. Che non è solo fantasia e attacco, genio e gol ma è anche sacrificio, errori, costanza, fatica, durezza. Un gioco maschio come maschi sono i gauchos argentini ed i contadini italiani. “Il mio bisnonno Vincenzo – raccontò tempo fa in un’intervista Paletta – emigrò da Crotone. Io sono cresciuto a Longchamps, 40 minuti da Buenos Aires. Mio padre Hugo camionista tutta una vita, noi a casa con mamma Isabel. Quattro maschi, io il più piccolo, il calcio in testa, la venerazione per Maradona e un folle amore di famiglia per il Boca. Mio fratello Hector arbitra in A e in B; Ariel e Daniel sono al Racing Club, uno magazziniere, l’altro preparatore”. Una famiglia italiana, anzi oriunda italiana. Senza grilli per la testa ma con i calli della vita addosso. C’è qualcosa di grande, di magico, di miracoloso, nel debutto ai Mondiali di calcio di Paletta, avvenuto domenica scorsa. Un contrappasso della vita dove i taccuini dei cronisti avvezzi a stare in tribuna e dare voti non potranno mai arrivare. Perché loro non giocano, sono giocati, dal pallone e pure da Paletta. Magari gli danno un votaccio, 4, o anche meno, per una prestazione ma non sanno che alla fine, nell’Almanacco del calcio, lui ci sarà e loro no. Troppo pigri. Mentre lui, Paletta, che non ha tatuaggi e non porta orecchini corre e gioca a pallone. Semplice, anzi, necessario.

    • 16 Giugno 2014 in 17:22
      Permalink

      Grazie, bella segnalazione. Se riesco vedo di valorizzarla ancor meglio…

      Cordialmente

      Gmajo

      (PS: ciò non toglie che la sua prestazione, purtroppo non sia stata all’altezza e, almeno a mio giudizio, anche la difesa d’ufficio del demagogo Leonardi. Decisamente meglio questo articolo. Bravo a Massimo Lenzi e grazie a lei per la segnalazione!)

    • 16 Giugno 2014 in 20:05
      Permalink

      Grande articolo!
      Questo e’ giornalismo signori

  • 16 Giugno 2014 in 17:26
    Permalink

    Quando molti tifosi del parma (io tra questi) dicevamo che la Juve rubava negli anni 90 e 2000, ricevevamo critiche del tipo “lasciar perdere questi piagnistei da piccoli provinciali, che non portano a nulla” e simili. Peccato che i tribunali abbiano poi dimostrato dei fatti. Ciò nonostante, non impariamo mai, c’è sempre qualcuno che cerca di sostenere che i torti arbitrali nel corso di un anno si pareggiano, che la Juve merita sul campo e non avrebbe bisogno degli aiuti (ho sentito la stessa cosa anche sul Brasile l’altra sera, in tv su raiuno qualcuno ha detto che il Brasile avrebbe vinto lo stesso senza gli aiuti, io invece dico che il Brasile senza aiuti avrebbe perso e per 2 o 3 giornate avrebbe giocato senza Neymar, squalificato), che il Parma è considerato come gli altri. Per me è fuori di dubbio che il Parma dia fastidio perché è l’unica squadra che punta sui giovani, che investe sui giocatori italiani, che non prende in prestito i giocatori dalle big per farli crescere e anzi si oppone a questa logica, e tutta un’altra serie di motivi per cui non è “allineata” al sistema. Poi, al posto di Leonardi non avrei fatto quelle dichiarazioni, e penso che Paletta abbia giocato sotto il suo standard, ma questo non sposta di 1 mm le mie considerazioni di cui sopra.

    • 16 Giugno 2014 in 18:15
      Permalink

      Vedo che nel frattempo mi ha preceduto Vladimiro nell’obiettare al falso storico (per lo meno dell’ultima stagione) di squadra che punta ai giovani. E che per questo darebbe fastidio? Dai, per piacere, Luca, cerchiamo di non credere che Gesù Cristo è morto dal freddo dei piedi.
      Così come, facendo un passo indietro nel tempo, è sacrosanto che la Juve avrebbe vinto lo stesso anche senza i magheggi di Calciopoli, poi pagati a caro prezzo, a conferma del fatto che a voler fare i furbi o a stravincere, o a vincere non nel rispetto delle regole, prima o poi lo si prende in quel posto.
      E poi io eviterei vittimismi del tipo che la Juve ci ha rubato lo scudetto ed inviterei a leggere le rivelazioni di Bravo su uno scudetto che volontariamente – per via di altre ragioni extra calcistiche – l’allora proprietà gialloblù fece andare verso Torino…

      Se si ama il calcio, piantiamola lì con queste dietrologie e questo voler cercare il male a tutti i costi. A proposito: Ghirardi, dopo aver fatto parte del sistema, si sveglia dopo otto anni e vede che attorno c’era solo dello sterco. Non se n’è accorto prima? Ma davvero crede che il sistema non ci vuole in Europa? Dai, per favore, siamo adulti e realistici, che gli asini non volano!

      Il Parma, se proprio vuol dire che non è allineato al sistema, lo sarà per la politica (in perfetta vecchia-Juve style…) della pesca a strascico: quella sì che può aver dato fastidio, ma che cavolo c’entra la presunta politica dei giovani? E come dice Vladimiro anche sui prestiti, ha toppato, visti i casi di Obi e Vergara solo per citarne due dei più recenti!

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Giugno 2014 in 18:05
    Permalink

    Il Parma è l’unica squadra che punta sui giovani?
    Cassani-Gobbi-Lucarelli-Molinaro-Gargano-Marchionni-Cassano-Amauri, ecc.
    Chibsah, Benalouane, Mendes, Sansone dati via.
    Che le scelte della società siano risultate vincenti nell’ultimo campionato ok, ma dire che il Parma punta sui giovani mi pare non aderente alla realtà
    Il Parma non prende prestiti dalle big? Obi? Vergara?
    Che cosa vuol dire che il Parma non è allineato al sistema? Leonardi è bravissimo e direi che è altrettanto ben introdotto, venendo da un’università delle più importanti.
    Ma credete davvero che il Palazzo voglia il male del Parma?

  • 16 Giugno 2014 in 18:12
    Permalink

    Vladimiro: obi e vergara quanti minuti hanno giocato?
    Il Parma ha 150 giovani tesserati in giro per l’Italia. Quanti ne hanno gli altri? Comunque sig. Vladimiro nella finale di coppa italia su 22 giocatori titolari, solo 1 italiano (Insigne) e 21 stranieri. Lei vorrebbe così anche il Parma?

    • 16 Giugno 2014 in 18:21
      Permalink

      Ma cosa c’entra quanti minuti hanno giocato Obi (direi anche troppi…) e Vergara, con la sua affermazione che il Parma darebbe fastidio perché non prende prestiti dalle grandi e quindi non farebbe parte del sistema? Dai, Luca, cerchiamo di non inserire un accozzaglia di luoghi comuni e di ragionare con cognizione.
      Ad esempio cosa c’entra la sua osservazione con il solo giocatore italiana nella finale di coppa Italia (Insigne) su 22, nella economia del nostro ragionamento? Non capisco…
      Saluti
      Gmajo

  • 16 Giugno 2014 in 18:21
    Permalink

    Volevo fare i complimenti al Sig. Enzo per il bellissimo post 🙂

  • 16 Giugno 2014 in 18:28
    Permalink

    Luca se le chiedo che ore sono lei mi mi risponde che va Roma? Il Parma ha fatto una grande stagione e ha una dirigenza illuminata, ma non spariamoletroppo grosse per favore

  • 16 Giugno 2014 in 18:43
    Permalink

    Sig. Majo se la Juve avrebbe vinto anche senza calciopoli allora perché fu messa in piedi calciopoli?

    • 16 Giugno 2014 in 18:49
      Permalink

      Per la smania di voler stra-vincere, per la boria e la strafottenza di chi si crede intoccabile…

  • 16 Giugno 2014 in 20:27
    Permalink

    se la juve “avrebbe” vinto anche senza calciopoli , avrebbe sbaglato il congiuntivo 🙂 per cui “saresse” da revocare a prescibdere 😉

  • 16 Giugno 2014 in 20:52
    Permalink

    Assioma, rilegga bene la mia frase e capirà che non ho sbagliato nessun verbo.
    In quella juve Montero sarebbe stato espulso una partita si e due no (le due no quando era squalificato), e già solo per quello vincere ugualmente sarebbe stato molto difficile. Togli 6 o 7 rigori a campionato, 2 gol fantasma, e qualche giocatore in meno espulso agli avversari, secondo me faceva fatica ad arrivare tra le prime tre. Per non parlare dei giocatori che andavano alla Juve altrimenti sapevano che non avrebbero più visto la nazionale. Comunque, contento lei contenti tutti. Eravamo noi tifosi lamentoni anche lì. Dovevamo fare il salto di qualità come tifosi. Moggi era un grande uomo di sport, siamo noi parmigiani a non averlo capito. Bravo Palladino che hai fatto la foto con lui.

    • 16 Giugno 2014 in 21:04
      Permalink

      Mi scusi, eh Luca, ma Leonardi non ha forse sempre ringraziato per la sua “formazione professionale”, chiamiamola così, Giraudo e Moggi?

      Io questa anti-juventinità ad personam proprio non la capisco: se il povero Palladino dice grazie a Moggi scoppia una sollevazione popolare, altre situazioni, invece, sono tollerate o si fa finta di niente…

      Io non ho detto che Moggi era un grande uomo di sport, anche se indubbiamente era il più bravo in assoluto, nel suo ruolo, al di là dei metodi non proprio ortodossi: ma se fosse stato al Parma nessuno avrebbe avuto da ridire. Sempre per il solito discorso: che le leggi debbono valere per gli altri… Lo stesso dicasi per il caso Licenza Uefa: da una parte ci si indigna per le multe comminate a PSG e City (peraltro per materia di Finacial Fair Play, che nulla c’entra con la casistica del Parma) dall’altro lato si sarebbe accettato di buon grado una sentenza favorevole al Parma, e pazienza se fuorilegge?

      Infine: la frase da matita blu sottolineata da Assioma è in effetti sbagliata… Le consiglio qualche ripetizione…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 16 Giugno 2014 in 21:28
        Permalink

        La frase di Luca e’ un moggismo in fondo.
        A parte tutto Moggi e’ un gran conoscitore di calciatori e alla Juve ha fatto fare affari alla grande senza gran esborso di dinero

        • 16 Giugno 2014 in 21:58
          Permalink

          Mah sì, ci faccia un po’ di apologia di Moggi…

  • 16 Giugno 2014 in 22:00
    Permalink

    Luca ha riportato la sua affermazione Majo ,visto che lei sostiene che la “Juve AVREBBE vinto……” Come mai calciopoli?niente matita blu, occhiali nuovi.

    • 16 Giugno 2014 in 22:20
      Permalink

      Mi dispiace, Vittoria, ma qualche ripetizione, allora, se la deve prendere anche lei, anche se giustamente lei, riportando la mia affermazione, ha utilizzato, giustamente, le virgolette. Luca, invece, le virgolette non le ha usate e quindi il risultato è un perfetto italia-cano. Ma anche avesse utilizzato le virgolette, qualche aggiustamento avrebbe potuto farlo. E gli occhiali che ho sono nuovi. Offerti da ottica zambrelli…
      Cordialmente
      Gmajo

      • 16 Giugno 2014 in 23:26
        Permalink

        Credo sia ora di andare a dormire.Buona notte direttore.

  • 16 Giugno 2014 in 22:30
    Permalink

    sig. Majo, sullo smartphone non so dove sono le virgolette, è già tanto che riesca a scrivere senza errori di ortografia, comunque se io avessi scritto nel modo ritenuto corretto da voi fini conoscitori dell’italiano, ovvero “Sig. Majo se la Juve AVESSE vinto anche senza calciopoli allora perché fu messa in piedi calciopoli?” vi sembra che la frase avrebbe senso? comunque da dei Moggisti come voi non ci si può aspettare che conosciate l’italiano.

    • 16 Giugno 2014 in 22:35
      Permalink

      Moggista sarà lei e tutti quei tifosi del Parma che lo avrebbero voluto qui (tanto l’importante è vincere, se poi c’è anche Al capone al timone chi se ne frega. l’importante è vincere facile…).

      Comunque la frase posta correttamente avrebbe potuto essere: “Sig. Majo se, come sostiene lei, ‘la Juve avrebbe vinto anche senza Calciopoli’, allora perché ci fu Calciopoli?” E adesso le virgolette le ha usatem nonostante lo spartphone…
      Io, comunque, avevo glissato sul suo italia-cano, poi, però, se altri utenti segnalano mica posso far finta di niente…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Giugno 2014 in 22:42
    Permalink

    Siamo finiti fuori tema,ma mi piace una discussione ampia.
    In sintesi espongo le mie idee
    1)Paletta ha giocato male
    2)Leonardi lo ha difeso,ma io avrei utilizzato altre parole
    3)Sicuramente c’è stato un errore grave da parte di qualcuno nel Parma, dall’altra parte c’è stato un errore grave di qualcuno in FIGC. Il metodo con cui risolvere il problema ci ha portato alla mancata concessione della licenza
    4)La Juve NON avrebbe vinto lo stesso,visto le mancate espulsioni ai suoi giocatori,rigori contro non dati,diffidati delle altre squadre ammoniti in modo sistematico prima di giocare contro di loro.
    5)i giornali nazionali danno i voti anche in base alla squadra di appartenenza del giocatore
    6)se non ci saranno più Biabiany,Parolo,Paletta ecc ecc,ci saranno altri. Altri da far crescere,valorizzare e vendere,perché questo è quello che il Parma deve fare…

  • 17 Giugno 2014 in 00:27
    Permalink

    A volte uso il pc a volte lo smartphone. Comunque se si crede Dante Alighieri continui pure così

    • 17 Giugno 2014 in 00:34
      Permalink

      Allora, e poi vediamo di piantarla lì, perché occupare lo spazio commenti per queste quisquilie inutili non mi va, ribadisco che io avevo signorilmente glissato sul suo “italia-cano”: poi Assioma glielo ha fatto notare e io non ho potuto a mia volta fare a meno di farlo. Poi lei ha iniziato a darmi del moggista e a dirmi che non so l’italiano, proprio lei che mastica così bene il congiuntivo… Buonanotte. Dante alighieri (almeNo come canappia sono lì, se non come italiano…)

  • 17 Giugno 2014 in 02:03
    Permalink

    Quindi dobbiamo accettare tutte le decisioni che ci arrivano? mandare sempre giù il rospo, anche quando è amaro. è lecito che una società ci offra 4 soldi per i nostri calciatori, perchè siamo dei miserabili, non abbiamo ne i soldi per il calciomercato ne un presidente, Cagliari e Sampdoria subito hanno trovato un compratore, poi a Cagliari si sono mossi bene anche per lo stadio.

  • 17 Giugno 2014 in 09:03
    Permalink

    gmajo non è un vero tifoso del parma: i veri tifosi sostengono e difendono squadra, allenatore e società…gmajo trova sempre qualche critica da fare a Leonardi, ogni volta che apre bocca…
    Pietrone, scuola Moggi, sa il fatto suo, difende a costo di rendersi ridicolo i suoi giocatori, usa strategie per aumentarne il valore di mercato.
    Su Molinaro: se fossimo in EL e col nostro Ghirardone carico a molla, Molinaro e Cassani sarebbero rimasti grazie alle entrate extra e alla voglia di essere competitivi in Europa.
    Ora che ci hanno ingiustamente escluso, non ha senso spendere soldi per 2 over 30 mai rivendibili…dobbiamo renderci conto che quest’anno abbiamo fatto un miracolo sportivo grazie anche a crisi di altre squadre…il prossimo anno si lotterà per una salvezza tranquilla e non abbiamo bisogno di Cassani e Molinaro…abbiamo Gobbi e Rosi, poi vedremo il mercato chi ci porterà…magari qualche giocatore che in futuro potrà permetterci di fare plusvalenze!
    Pietrone sei grande e continua così!
    gmajo: quante ne diresti se ci fosse Branca invece di Leonardi?!? (in quel caso, comprenderei) 😀

    • 17 Giugno 2014 in 09:45
      Permalink

      Gmajo non é un tifoso ma un giornalista e se ci fosse branca avrebbe lo stesso trattamento di Leonardi.
      Strategie per difendere i giocatori? Quella utilizzata per paletta lascia a desiderare. Almeno: io la penso cosi e sono libero di esprimerlo. Saluti gmajo

      • 17 Giugno 2014 in 09:56
        Permalink

        Lei è libero di pensare ciò che vuole.
        Io sono libero di pensare che lei sia un giornalista permaloso.
        Ma fattela ‘na risata!!! 🙂

        • 17 Giugno 2014 in 10:12
          Permalink

          Mi piace farmi una risata nei tempi e situazioni opportuni: se lei viene qui a dirmi che non sono un tifoso del parma o mi faccio una sonora risata o replico, come ho fatto. Sarò anche prrmaloso, a parte che più di me lo è il suo idolo, però non è che debba star qui ad accettare ogni tipo di considerazione, col sorriso sulle labbra, senza replicare…
          Cmq, per tornare al commento precedente, se ogni volta che leonardi apre bocca ho qualcosa da dire ci sarà pure un motivo e le garantisco che non é certo per il male del parma.
          Un sorriso
          Gmajo
          Cmq una sonora risata me la sono fatta quando ho letto che paletta ha preso dei brutti voti perché gioca nel parma…

          • 18 Giugno 2014 in 08:38
            Permalink

            Majo Majo Majo…
            Lei mi ha confermato di non essere un tifoso del Parma…e ci credo!
            Sulla risata che si è fatto leggendo che Paletta ha preso dei brutti voti perchè gioca nel Parma, le rispondo così: se il Parma giocasse in Bundesliga, riderei anch’io…ma visto che siamo in Italia, dove più ci si lamenta più si viene ascoltati, dove più si piange e più si vince, il super mega mitico Pietrone si merita il premio Oscar per una grande interpretazione!

          • 18 Giugno 2014 in 09:42
            Permalink

            Come ho spesso dichiarato, tra le mission di questo sito c’é quella di educare il lettore a un approccio al calcio migliore dell’attuale. In Italia si crede di vincere lamentandosi, ma non è così. E nel caso di paletta, poi, non mi pare ci fossero i tre punti in palio. Quindi é stata un’uscita inutile anche da questo punto di vista

  • 17 Giugno 2014 in 09:51
    Permalink

    lei è pagato per scrivere in italiano corretto. io (che non ho fatto errori di verbi, casomai ho usato un costrutto errato che comunque si usa nella lingua parlata) non sono pagato e scrivo come ne ho voglia. lei continua a dire che ha glissato ma continua a scrivere italia-cano. si vede che a lei piace insultare e dire che io parlo come un cane. tenga presente che gli sponsor del suo sito sono contenti se leggo il suo “quotidiano” quindi sarebbe bene che si tenesse buoni i suoi lettori anziché insultarli o dire che non ha tempo da perdere a rispondergli o che lo spazio del blog è prezioso e non vorrebbe occuparlo con queste polemiche (come se fosse limitato…)

    • 17 Giugno 2014 in 10:02
      Permalink

      Primo: io non sono pagato, visto che chi paga per tener vivo questo sito che lei frequenta gratuitamente sono io. Secondo: io non ho scritto un italia-cano; terzo: non l’ho insultata; quarto: queste polemiche non mi interessano perché inutili. Prossimo commento su questo argomento termina direttamente nel cestino, perché agli sponsor parlo di qualità del dibattito, che con questi futili argomenti non c’é. Se si adegua,come è sempre stato, é il benvenuto, se no bye bye

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