MICHELOTTI, A BAR SPORT ESTATE, IPOTIZZA UN INTERESSAMENTO DI ERNESTO PELLEGRINI PER L’ACQUISTO DEL PARMA. E GALLERANI ‘VEDE’ CERRI ALL’INTER…

giorgia tarasconi e giuseppe milano bar sport 16 06 2014(gmajo) – Per evitare possibili conflitti di interesse, date le mie frequenti amichevoli apparizioni a Calcio & Calcio, tralascerò la critica televisiva di Bar Sport Estate, stasera condotto da Giuseppe Milano (del resto il limite principale è quello di sempre: l’allegra combriccola si diverte un mondo in studio o con i para-collegamenti col Brasile, ma che si possa divertire la gente a casa è tutto da verificare) e non da Marco Balestrazzi, che tornerà al timone tra due settimane (lunedì prossimo, infatti il talk show di Tv Parma non andrà in onda). e passo subito a quella che mi è parsa la chicca della serata, alias la rivelazione (o meglio: lui ha chiesto lumi in merito allo studio) di Alberto Michelotti, secondo imagecui Ernesto Pellegrini, già patron dell’Inter e attuale gestore della “mensa” di “Collecchiello” sarebbe interessato ad acquistare il Parma, come noto messo in vendita da Tommaso Ghirardi. Il parterre non si è sbilanciato molto, anche se qualcuno ha sussurrato di averlo sentito dire, ma il conduttore ha un po’ smorzato la voce, appunto mettendola in correlazione col fatto che il gruppo di Pellegrini ha di recente sostituito il cuoco storico Ferrucio Minuz. Insomma, c’è chi vorrebbe un Parma tinto di nerazzurro, dal momento che oltre a Pellegrini che fu a capo dell’Inter quando Miclot aveva da poco smesso di arbitrare, un’altra (fantasiosa) speranza ricorrente è legata a michele gallerani bar sport 16 06 2014Massimo Moratti… A proposito di Inter: quel birichino di Michele Gallerani (stasera particolarmente birichino) tra le tante birichinate ha ricordato l’articolo di un anno fa del giornalista della Gazzetta dello Sport Matteo Della Vite che aveva rivelato di un accordo già stretto con la società nerazzurra per Alberto Cerri. Milano, sempre molto abile a far cadere gli argomenti spinosi, gli ha ricordato come la notizia fu più di una volta smentita, ma il giornalista di Sky (tra le varie birichinate anche quella di rimarcare la veridicità della notizia data dalla satellitare circa il trasferimento di Parolo alla Lazio, al di là dei “non mi risulta” di Leonardi) ha rilanciato ricordando come la Gazzetta dello Sport, tacciata di aver detto una bufala a proposito della Licenza Uefa non concessa al Parma, avesse avuto ragione, quindi se la notizia di Cerri, un anno fa, era stata data da un giornale autorevole come la GdS potrebbe anche essere vera al di à delle smentite di rito. Molta attenzione è stata riservata dallo studio all’argomento chiave delle compartecipazioni (sono 71, tra cui qualcuna eccellente da risolvere) e anche al secondo step, cioè l’eventuale riscatto di qualche calciatore di peso (Gargano, Cassani) in prestito lo scorso anno: per sapere che tipo di stagione attende il Parma saranno determinanti questi due snodi fondamentali.  

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

52 pensieri riguardo “MICHELOTTI, A BAR SPORT ESTATE, IPOTIZZA UN INTERESSAMENTO DI ERNESTO PELLEGRINI PER L’ACQUISTO DEL PARMA. E GALLERANI ‘VEDE’ CERRI ALL’INTER…

  • 16 Giugno 2014 in 23:16
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    spero non sia vera la voce su Pellegrini..diventeremmo un satellite dell’inter

    • 16 Giugno 2014 in 23:24
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      Veramente Pellegrini non è più a capo dell’ Inter dal 95…

      • 17 Giugno 2014 in 08:17
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        Pellegrini sarebbe il Massimo(non Moratti).
        Obestamente ci credo poco…molto poco

      • 17 Giugno 2014 in 10:34
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        Si,però è molto legato all’Inter..prima dell’arrivo di Thoir aveva proposto un cordata per l’acquisizione dell’Inter….lei direttore non pensa che se ci sarà un qualche acquirente lo scopriremo qualche giorno prima ,stile Sampdoria ??

  • 16 Giugno 2014 in 23:32
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    Majo,

    Lei ha qualche indiscrezione da darci su eventuali acquirenti?

    • 16 Giugno 2014 in 23:59
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      No guido, brancolo nel buio. La mia pista interna, energy ti group, temo si sia un po’ raffreddata. A fiuto reputo poco credibile pellegrini, men che meno i cinesi, cordialmente gmajo

  • 16 Giugno 2014 in 23:34
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    Non so quale sia la fonte ma l ipotesi Moratti non la vedo fantascientifica, di più. Pellegrini è anziano ed ha trascorsi di un certo tipo, credo poco anche a quella.
    La scaletta è sempre fatta bene ma spesso parlano poi di quello che ne han voglia

    • 17 Giugno 2014 in 00:02
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      Il dettaglio che il dentista di Moratti è di Bardi credo sia ininfluente…

      A bar sport farebbero bene a cambiare squadra: troppa intimità porta a far si che si divertano tra loro, ma non il pubblico a casa…

      • 17 Giugno 2014 in 15:53
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        parole sante gabriele. E’ un programma inguardabile: c’è perchè ci deve essere come San Remo e Miss Italia, però Miss Italia l’hanno tolta. Questo coraggio manca a tvparma. Sono finiti, e lo dico da almeno 5 anni. Non ha più senso fare questo genere di programmi su tvparma a meno che non si cambi radicalmente il contenuto con interpreti diversi.

        • 17 Giugno 2014 in 17:28
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          Sulle trasmissioni tv, Paolo, tu sei spesso molto severo (eufemismo): io, anche per evitare che mi si dica “parli tu che sei a Calcio & Calcio” ho cercato di limitare al minimo la critica rimarcando solo (ma secondo me è il limite maggiore) come la eccessiva confidenza degli ospiti – ormai gli stessi da anni – faccia sì che si scada in un clima di cameratismo che taglia fuori il telespettatore che è fuori dalle loro dinamiche.

          Giornalisticamente parlando, poi, mi ha attizzato di più la conduzione spartana di Marco Balestrazzi, decisamente meno sensibile rispetto al diplomaticissimo Giuseppe Milano (io lo vedrei bene direttore della Gazzetta, e non è una battuta) a non infastidire il manovratore.

          Per il resto sono pienamente d’accordo a metà con te: nel senso che, al contrario di te, io credo ancora nelle potenzialità del mezzo televisivo, decisamente meno (e qui concordiamo) al tipo di interpretazione tradizionalmente offerta a Bar Sport (e ieri non ha fatto eccezione).

          Cordialmente

          Gmajo

  • 16 Giugno 2014 in 23:53
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    Mi scordavo la cosa più importante: se parolo è andato (5+1,4 si legge spesso, difficile siano tutti pappagalli) perché smentire? Perché i mondiali sono in corso? È / sarebbe una cosa che non capisco, Baggio ha firmato in albergo a USA94..

    • 17 Giugno 2014 in 00:25
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      Sul fatto che non siano tutti pappagalli si potrebbe eccepire…

      Sul fatto della smentita potrebbe essere perché, diciamo così, non è molto di immagine privarsi di un calciatore impiegato al Mondiale, quando è al Mondiale, specie se la valutazione non è da colpo grosso. Peraltro se le cifre verranno confermate tra un mese e nel frattempo Parolo avrà collezionato ulteriori belle figure, l’operazione sarà ancor meno di immagine.

      Comunque sia il precedente di Dinone non era il massimo: i calciatori quando sono al mondiale è meglio che stiano concentrati su quello…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Giugno 2014 in 06:29
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    Raramente mi perdo a guardare Bar Sport, trasmissione troppo autoreferenziale, pare che si divertano a scambiarsi battute fra loro, poi quel “macellaio” che finge un ipotetico collegamneto dal Brasile sembra una cosa fatta per i bambini della parrocchia. Boh! Contenti loro. Alla fine non ricordo che abbiano rivelato niente che non sapevamo già leggendo i siti web di calciomercato.
    ciao. Enzo

  • 17 Giugno 2014 in 08:20
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    Off topic: vogliamo rilevare il gruzzoletto che il Leo stamettendo da parte vendendo nelle serie minori carrettate di carneadi presi a costo zero ? Come gia’ detto vendere il 10% dei 200 a 50000€ fa un milioncino pulito (a cui aggiungere la plus valenza). Non male di questi tempi

  • 17 Giugno 2014 in 08:50
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    majo vorrei affrontare con lei il discorso importantissimo comproprietà da chiudersi entro venerdi( non so se sta preparando gia un pezzo). il mio parere che mai come in questa sessione sia vitale ed importante gestire bene le comproprietà,sia da chi tenere sia da chi cedere per avere parecchio denaro fresco!
    a mio modesto parere credo il parma punti a riscattare chi è in prestito come cassani,acquah,gargano e schelotto e per farlo sarà importante cedere sansone e chibsah( ho letto che il leo ne vuole 6 mentre il sassuolo offre 4,5 mln) magari facendo tornare mendes(che vedo bene come sostituto di paletta) e riprendendosi cmq dal prestito rosi. credo che per la conferma di acquah e gargano sia necessario cedere parolo visto che il prezzo degli altri due è altino, mentre su biabiany,belfodil e saponara penso sia la situazione piu complicata da gestire. biabiany sembra che la samp voglia 3 mln per cedere l’altra metà..quindi che fare? penso sia giusto riscattarlo e poi cederlo al migliore offerente; belfodil sn due le ipotesi, o lo si riscatta(non ho idea a che prezzo) e si fa fare nuovamente la stagione da noi sperando nuovamente che esploda oppure si cercherà di cederlo all’estero; saponara sn d accordo del rinnovo della metà magari facendolo giocare da noi..sta di fatto che il leo stia facendo sicuramente di tutto per gestire al meglio il rapporto qualità/prezzo!

  • 17 Giugno 2014 in 11:20
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    ricordo che chiamai Pellegrini nel 2006 , quando il suo nome fu accostato al Parma prima dell’ arrivo di Ghirardi;avevamo,tutti noi cronisti,il desiderio di trovare il nuovo patron ,non solo per fare uno scoop,ma anche e soprattutto per trovare,finalmente, un personaggio attendibile che potesse regalare un futuro senza incertezze al nostro amato club. Conobbi al telefono una persona di rara cortesia , ma sebbene fosse onorato dell’accostamento al Parma calcio , mi disse in modo fermo e deciso che la sua esperienza nel calcio si era esaurita con la cessione dell’inter a Moratti nel 1995. A distanza di anni non so francamente se abbia cambiato idea,ma l’assoluta fermezza dell’epoca mi fa pensare che non ci siano troppe speranze di vederlo al timone del Parma calcio…

  • 17 Giugno 2014 in 11:35
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    Gentile Majo, la ringrazio per le sue sempre puntuali osservazioni sul Parma FC e su Bar Sport.
    Per quanto concerne la trasmissione di Beppe Milano a me piacere che lei o loro organizzaste una sorta di dibattito riunito per parlare in maniera dettagliata e con la pluralità di punti di vista opinioni di ciascuno sull’ex Presidente Ghirardi e sulle vicissitudini della società che secondo me renderebbe completa ed interessante questa estate travagliata per il club. E sono convinto che Pietro Leonardi una chiamata la farebbe. E magari dandoci qualche scoop su chi è interessato a subentrare in società (al momento dubito nessuno), con nomi realistici,per quanto bello Pellegrini chi è uscito dal calcio lo fa per non rimetterci piede,salvo opportunità di business (tipo stadio…ma i Boys al riguardo non ci sentono) .
    Colgo l’occasione per salutarla cordialmente.

  • 17 Giugno 2014 in 12:17
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    Trovo piuttosto “inquietante” l’affermazione fatta da Federico che qui riporto “…chi è uscito dal calcio lo fa per non rimetterci piede,salvo opportunità di business (tipo stadio…ma i Boys al riguardo non ci sentono) “.

    Credo che sia allucinante, anche solo pensare, che il tifo organizzato parmigiano possa in qualunque modo influenzare o condizionare le scelte di un eventuale futuro proprietario. Non voglio credere che questo corrisponda al vero, sarebbe assurdo!

    Spero di avere male interpretato l’affermazione o in alternativa, che si trattasse così di una supposizione…

    • 17 Giugno 2014 in 12:21
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      Poi risponderò con più calma alle sollecitazioni di Federico: per quanto concerne i Boys direi che si sono un po’ imborghesiti… Tempo fa guai a chi gli toccava il Tardini (qualcuno della Curva inventò – a difesa dell’Ennio – il progenitore di questo sito stadiotardini.com, poi da me ereditato e trasformato in quotidiano on line), oggi non credo proprio che ci sarebbero barricate. Qualche anno fa il Maccio – l’unico davvero coerente con le sue idee, sulle quali spesso non mi trovavo d’accordo – avrebbe forse potuto in un qualche modo mettere il bastone tra le ruote: oggi va tutto bene madama la marchesa…

  • 17 Giugno 2014 in 13:18
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    Gentile Majo,
    secondo lei il Parma per raggiungere o quantomeno avvicinarsi ad una stabilità economica ha necessità di cedere tutti (o gran parte) dei giocatori che attualmente detiene in comproprietà? Mi riferisco soprattutto ai nomi più noti: Sansone, Belfodil, Saponara, Mendes, Chibsah, ma anche Crisetig (e forse ne dimentico qualcuno). Credo poi che i giocatori che quest’anno hanno giocato a Parma in prestito (tipo Cassani, ma anche Obi) non possano venir riconfermati per le suddette difficoltà economiche. Infine vorrei chiederle se lei capisce e condivide le politiche di calciomercato messe in atto dal Parma negli ultimi 4 o 5 anni (gestione Leonardi): mi riferisco chiaramente al tesseramento di tantissimi giocatori e alla movimentazione continua di questi da un club all’altro di anno in anno. A mia memoria praticamente nessuno di questi giocatori di proprietà del Parma si è poi rivelato essere utile alla causa Gialloblù dopo aver trascorso un periodo di maturazione in altre squadre. Mi chiedo (e le chiedo) quindi: che senso ha questo tipo di politica?

    • 17 Giugno 2014 in 14:53
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      Ti rispondo io se non ti offendi.
      Se osservi bene i movimenti del mercato minore vedrai che il Leo sta cedendo questi carneadi in quantita’ nelle serie minori.
      Rapido calcolo: 200 calciatori; vendendo e il 10% (ma saranno molti di piu’) a 50000€ cadauno…ecco sfornato 1 milioncino (+plusvalenze). An the stend? Come direbbe il mitico Sordi….
      Un affare insomma

      • 17 Giugno 2014 in 17:43
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        Lei, Alfredo, è molto abile nella propaganda: la vedrei bene in un noto illuminato sito ex di tifosi.

        Del suo rapido calcolo parleremo allorquando sarà sfornato il milioncino (a costo di quanto speso prima non è dato a sapersi) frutto della vendita del 10% di calciatori (nel frattempo scritturati con tutti gli oneri del caso) a 50.000 euro cadauna.

        Se la pesca a strascico fornirà i frutti sperati e sarà un affare lo vedremo. An de stend? Al momento non mi pare ci siano elementi in mano per poterlo affermare sì perentoriamente. O ha la lista dei 20 carneadi piazzatti a 50.000 cad ? E la lista di quanto speso per aggiudicarseli e mantenerli?

        Cordialmente

        Gmajo

    • 17 Giugno 2014 in 20:50
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      Salve Nicolò,

      in parte “sulla pesca a strascico”, le ha risposto il nostro lettore Alfredo, che però, essendo un capo-propaganda di Leonardi, le ha dato una spiegazione un po’ di parte, e comunque “in divenire” e non già perfezionata (non mi pare che i 20 carneadi siano già stati venduti a 50.000 euro cad. , totale 1 ML + plusvalenze). Il mio giudizio è molto meno entusiastico e più cauto di quello di Alfredo, dal momento – ma io sono un pessimo imprenditore – che io avrei preferito fare “girare meno l’economia” con questi continui spostamenti da una parte all’altra (direi per pochi spiccioli e con un investimento che vedremo se sarà ripagato).

      Giova ricordare, tuttavia, che questo fenomeno – bacchettato anche dall’inglese Daily Mail – è stata una prerogativa dell’ultima stagione: in quelle precedenti le porte non erano state altrettanto girevoli. E’ pur vero, tuttavia, che diversi calciatori lo stesso venivano movimentati – attraverso soprattutto l’istituto delle compartecipazioni – direi più in ossequio alle esigenze del player trading che tecniche.

      Molteplici volte ci siamo trovati a dire che Leonardi è il re delle plusvalenze o che fa le nozze coi fichi secchi: abbiamo contribuito ad aggiungerne qualcuno ai tanti luoghi comuni del calcio. Però, come in tutti i luoghi comuni, del resto come nei proverbi, c’è un fondo di verità. Queste operazioni, apparentemente senza una logica, servivano, appunto, a cercare di sopperire al meglio possibile alle esigenze tecniche, spendendo il meno possibile, spostando risorse da una parte all’altra. Ci sono stati casi come quelli di Biabiany e Mariga, andati e tornati alcune volte, utilissimi a far cassa prima, salvo poi riprenderli per la bisogna tecnica dopo. Magari, quest’anno, sarà così con Belfodil, sacrificato per un anno per avere la ciliegina sulla torta Cassano, e che qui – dopo i fallimenti all’Inter e al Livorno – magari si ritrova e si rigenera, tornando ad essere qull’attaccante iper-stra-valutato (per lo meno sulla carta) esattamente per far tornare i conti per prendere Cassano, investimento altrimenti improponibile per una società della taglia del Parma.

      Grazie alle compartecipazioni ci sono stati degli indubbi vantaggi di natura economica (legati anche al periodo degli ammortamenti) oltre che di “divisione del rischio”: Leonardi è sempre stato uno specialista, e sono convinto che gli mancheranno, ma saprà trovare il modo di saltarci fuori anche dovendo per forza fare a meno.

      Vedremo in quest’ultima sessione cosa caverà fuori dal buco: difficile fare pronostici essendo la forbice dei possibili obiettivi (“l’andiamocela a riprendere” o il “low cost?”) piuttosto aperta: il buon senso mi induce a pensare che sia più facile la seconda ipotesi, anche perché, senza una “proprietà attiva”, poiché la società è stata messa in vendita, l’imperativo è rientrare. Intanto perché c’è da recuperare quanto speso nella passata stagione (in cui le cessioni sono state al contagocce e inferiori rispetto a quanto prevedrebbe una gestione virtuosa di un club della taglia del Parma), nonostante ci sia, dopo il sesto posto, un incremento dei ricavi dei diritti tv (unico e vero denaro fresco); e poi perché con l’obbligata autogestione con un budget da mantenere il Parma dovrà monetizzare il più possibile. Ergo: credo che un buon numero di comproprietà serviranno ad introitare denari (e a risparmiarne), altri, invece, potrebbero rientrare in un possibile progetto tecnico. Dei soliti noti da lei proposti io direi che Sansone va, Belfodil torna, Saponara arriva (spero), Mendes torna, Chibsah resta al Sassuolo, Crisetig secondo me non arriva, ma monetizziamo; dei prestiti (dopo aver visto il caso di Molinaro al Toro) mi sa che non resta nessuno.
      Io sono un conservatore e preferirei una squadra con una certa fisionomia disegnata nel tempo: ma capisco anche le esigenze di carattere economico. Poi ci sono situazioni che mi sfuggono: ad esempio fare andare via Mesbah, (che avrebbe meritato di giocare, poiché quelle poche volte che è stato impegnato ha fatto bene), per prendere Molinaro, (bravo a strappare la titolarità a Gobbi) e poi non confermarlo… Ci sono ragioni economiche che noi poveri umani non possiamo capire…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Giugno 2014 in 13:30
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    io mi sono rotto ……l unica verità è che il tanto osannato da qualcuno del nostro presidente piagnone,con la sua dissennata sceneggiata di convenienza ..ha creato un inevitabile clima di confusione ed incertezza intorno al parma calcio…..possibili fantomatici acquirenti,cessioni illustri a prezzo di saldo,mensilità non pagate e ingaggi da spalmare che non vengono accettati,compropietà da risolvere,tutti viogliono rimanere ma forse tutti vanno..proclami da quel ventennio buttati a random quà e là senza alcun senso…..insomma….inutile scervellarsi io aspetto fine agosto per vedere la formazione ( triste) che verrà allestita …..per vedere chi sarà ( se ci sarà per allora)un nuovo propietario,e per vedere che gli abbonamenti saranno sempre i soliti con buona pace di leonardi che ci dirà che parma non ha risposto alla chiamata alle armi e per questo il presidente non è stato motivato a tornare……..sinceramente non ne posso più e nemmeno mene frega niente del ricorso al tar del lazio…..anzi no!!mi piacerebbe però che venisse accolto…saei curioso di vedere cosa fà il ghiro…..così !! giusto per sfizio…..sai a volte a pensar male…..

    • 17 Giugno 2014 in 20:18
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      Capisco l’amaro sfogo, Filippo, ma non aggiungiamo alle tante problematiche alcune che non sono conclamate: “mensilità non pagate”, se si riferisce a calciatori, tecnici o dirigenti, non corrisponde al vero, dal momento che il Parma non ha mai avuto punti di penalizzazione in campionato, e anche le commissioni per la Licenza Uefa non hanno mai riscontrato alcunché del genere.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 17 Giugno 2014 in 14:00
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    Io ieri sera ho visto Bar Sport e devo dire che la veste birichina di Gallerani mi ha sorpreso in positivo e infatti non escludo che possa essere fondata la notizia su Pellegrini!

    • 17 Giugno 2014 in 14:08
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      La notizia di Pellegrini l’ha tirata fuori Michelotti… Gallerani, birikino, ha tirato a mano due o tre cose scomode (io ho ricordato quella di Cerri, perché non me le sono appuntate tutte, ma anche qualcun altra) ed è stata una piacevole sorpresa. Solo che il diplomaticissimo Milano è sempre pronto e all’erta con l’estintore: onestamente ho preferito il piromane Balestrazzi della settimana prima: è chiaro che se fossi all’ufficio stampa del Parma direi il contrario…

      Cmq la storia di Pellegrini mi pare parecchio campata per aria…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 17 Giugno 2014 in 14:43
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        Credo di ricordare che Gallerani abbia incalzato Michelotti riferendo che aveva sentito indiscrezioni su Pellegrini da fonti attendibili dell’imprenditoria a lui legata! Poi ha commentato in modo sarcastico la campagna abbonamenti “ad fiduciam” prima che i pompieri arrivassero a sirene spiegate.

        Cmq io credo che sarà una cordata di imprenditori ad acquistare il Parma dove il leader mediatico (presidente) dovrà essere una persona popolare e stimata (come Pellegrini) mentre i veri business men dovranno restare in seconda linea.

        • 17 Giugno 2014 in 14:56
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          Mah… io sono scettico… Questa pista non stimola il mio olfatto…

          Energy TI Group, anche se non ne sono più così convinto come prima, perché li vedo nicchiare, credo possa avere un ruolo preponderante per via del progetto che ci era stato presentato due mesi fa, in cui loro avrebbero fatto da catalizzatori – con la benedizione della municipalità – anche di industrie di Confindustria del territorio (previo cambiamento a loro favore del servizio fornitura energetica): però non capisco il risentimento del Ghiro verso questa piazza, nel minuto in cui dice che saranno problemi del sindaco e degli industriali di Parma. Ma non era tutto pronto? Non erano tutti d’accordo? Secondo me c’è qualcosa che tocca… Se Ghirardi ce l’ha solo con la Federazione (anche se spero per lui che si stia rendendo conto di come sono andate le cose) che senso hanno frasi del tipo: “vedremo se chi verrà dopo di me avrà la medesima passione” e appunto gli inquietanti riferimenti a sindaco e industriali. Secondo me il problema è più profondo, ed è per quello che dubito che possa/voglia tornare. Poi c’è il ruolo di Schinelli: perché l’uomo di fiducia di famiglia, in vista del prossimo CdA, sta passando al setaccio, con lo stesso piglio di un finanziere, i conti sociali? Per una imminente vendita? Per informare la proprietà con occhi diversi a quelli dell’AD l’andamento? Comunque sia la sua presenza è confortante perché non significa un abbandono della famiglia Pasotti-Ghirardi, per lo meno non con le modalità (che io non condivido affatto) piuttosto autolesionistiche di Tommaso.

          Cordialmente

          Gmajo

  • 17 Giugno 2014 in 14:28
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    Non ho dubbi che fenomeni come filippo1968 voglia che il ricorso al Tar sia perduto. Gente che da cinque anni se la prende con la società perché pensa che i meravigliosi imprenditori di Parma farebbero molto meglio, infatti si vede come si fanno avanti per comprare il Parma. Ma vi guardate attorno? Secondo voi, almeno da quando c’è Leonardi, il Parma è andato bene o male? Media da ottavo posto e conti sostanzialmente in equilibrio, pure una splendida qualificazione in EL, ora sfumata per un errore – certo – ma soprattutto per una norma evidentemente sbagliata. E non vi va bene? Ma, a parte poche eccezioni, lo vedete le città come Parma che squadre e che presidenti hanno? Vorrei dire a quel genio poi che critica Leonardi e lo porterebbe a Frosinone: bravo, poi il mercato con due lire e con la competenza dimostrata da Leonardi, chi lo fa? Tu? Ah ma certo, da bravo parmigiano finto-tifoso a te Leonardi sta sulle palle perché osa difendere i suoi uomini in nazionale (perché questo fa, mica parla di complotti) e parla con accento laziale. Meglio un bel ds parmigiano come Larini, vero? Magari ci fa finire in B ma intanto non ha quel tocco burino che a te dà tanto fastidio. Tutti, nella vita e nel calcio, difendono i loro interessi a spada tratta, solo qui dentro leggo di gente secondo cui il Parma dovrebbe chinare sempre e comunque la testa. E voi sareste tifosi del Parma? No, siete dei poveri frustrati e dei gufi, della gente che BRUCIA a vedere il Parma andar bene (e qui non parlo di Majo, Savarese o altri, parlo di non pochi frequentatori di questo sito). Vi meritate la fine del Bologna, della Reggiana o del Piacenza.

    • 17 Giugno 2014 in 14:58
      Permalink

      Quoto Gustavo 100%

    • 17 Giugno 2014 in 18:33
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      Mi fanno abbastanza pietà tutti i presidenti del pallone. avrei voluto la mia squadra/città fossero l’eccezione in positivo. Invece abbiamo un Moggi style dei poveri. Cridiamo, strilliamo, ci lamentiamo, e quando pestiamo… è un gombloddo. Ogni volta un teatrino e una sceneggiata. Poi ci riempiamo la bocca di “parmigianità”. Ma è questa la parmigianità? Parlare di tortelli d’erbetta e nutrirsi a limoncello e mandarini?
      Movimentare 300 giocatori; vendere e acquistare il proprio marchio; una diversa società ke ha in mano il centro sportivo di collecchiello (che accadrà se vendono la squadra?); “disguidi” nel pagare l’IRPEF (lo dice l’Alta corte, che però magari fa barde del gombloddo), ecc. Tutte storie poco comprensibili, che quando saltano fuori da altre parti ci fanno indignare ma quando succedono da noi diventano cose belle, buone e necessarie. Perchè un Moggi a Torino ci fa storcere il naso, un suo discepolo a Parma ci fa felici.
      Be allora tanto vale tifare original, la GIUVE.
      Mendalidà!

    • 17 Giugno 2014 in 20:14
      Permalink

      Salve Gustavo

      la presenza sua e di Alfredo (che precedentemente l’ha quotata al 100%) è la prova provata che su StadioTardini.it c’è spazio per tutti, sia per chi come lei e Alfredo appartiene al partito del dux Leonardi, sia per chi non la pensa come lui/voi. Quello che interessa al sottoscritto, che è il tenutario di questo forum, è che ci sia un confronto sano tra diversi, un dialogo produttivo e non dei perniciosi muro contro muro con attacchi diretti.
      StadioTardini.it non è l’organo di opposizione al governo dell’Uomo Forte, ma un’oasi dove i suoi estimatori trovano accoglienza come coloro che non la pensano come lui: ergo, è inutile fare di tutta l’erba un fascio e bollare chi frequenta questo sito come “cane eretico”, giacché lei o Alfredo siete ortodossi e siete tra i fruitori più fedeli di questo luogo sconsacrato.

      E ora vengo nei dettagli a chiosare qualche punto.

      Il lettore Filippo1968, non mi pare affatto che speri – come lei ha interpretato – che il Parma perda al Tar: anzi, mi pare che intendesse dire esattamente il contrario e cioè che gli piacerebbe vedere, in caso di ritorno in Europa, come si comporterà Ghirardi. Continuerà a starsene sull’Aventino o tornerà più forte di prima, rilanciando e comprando un Messi per onorare la EL?

      Sul fatto che il Parma sia andato bene con la gestione Leonardi penso che non vi sia alcun dubbio da parte di alcuna persona ragionevole: i risultati sono lì a testimoniarlo e sarebbe da ciechi o da coglioni negarlo.
      La sua simpatica parlata romana non mi disturba affatto, perché io non sono di quei sciovinisti che lo attaccano solo perché arriva dalla capitale: a me non piacciono i suoi metodi di lavoro, diciamo così, e soprattutto certi argomenti della sua oratoria. Penso, volta per volta, di essere sempre entrato nello specifico delle mie critiche, motivando il mio punto di vista: ad esempio, nell’ultimo caso in esame, alias la sua difesa, se così vogliamo chiamarla, di Paletta ho spiegato perché ai miei occhi appare ridicola. Perché nessuna persona di buon senso può pensare che a Paletta sia stato dato un voto insufficiente – dopo una partita, ahinoi, inguardabile, in cui ogni pallone sembrava scottasse – solo perché veste la maglia del Parma: come giustamente ha scritto Vladimiro l’altro giorno, quando fioccavano gli otto in pagella dopo Italia-Spagna era forse in prestito alla Juve o ancora al Liverpool? Ecco questi vittimismi, questi piagnistei, questo complottismo, questo sfuggire dalle responsabilità, questo scaricare il barile delle colpe sugli altri, questi alibi, questi populismi, insomma tutto questo non mi va. E penso di poter essere libero di dirlo o di scriverlo.

      Come in altre occasioni dicevo che per esaltare Leonardi non è necessario tirare a mano Berta (se uno è bravo non c’è bisogno di essere più bravo di…) a lei dico che per esaltare il suo Leonardi può evitare di tirare a mano Fabrizio Larini, dirigente che a Parma ha fatto molto bene in epoca Tanzi e che all’Udinese non ha certo fatto rimpiangere Leonardi. Larini ha un glorioso passato con la maglia crociata come giocatore ed è stato a lungo capo del settore giovanile con invidiabili risultati. Se sa il dialetto pramzan o meno a me non interessa: è comunque un dirigente bravo, per cui non vedo perché dovrebbe portarci in B.

      A parte che è dai tempi di Malesani – accusato di andare a dormire a Verona anziché a Parma – che c’è chi, da queste parti, formula i propri giudizi…

      So che non si riferiva a me – e la ringrazio – ma ad altri, però alcune risposte mi sembrava corretto porgergliele, assieme al bentornato dopo un breve periodo di squalifica (è già la seconda) che mi auguro di non doverle più comminare,

      Sul discorso della mancata Licenza Uefa lei parla di norma sbagliata: questa, caro lei, è una ricostruzione “ex post” fatta apposta per cercare di avere ragione in una aula di giustizia (bravi i legali ad accorgersi della magagna del Manuale): però se 12 partecipanti su 13 non hanno avuto problemi con promozione della propria istanza in primo grado, vuol dire che quella norma così sbagliata, se si fossero seguite (come hanno fatto tutti) le vie normali, non avrebbe provocato danni. Sia ben chiaro che se il Parma non è in Europa non è per quegli slogan cari a Leonardi e a Manfredini (“Non ci hanno voluto”), ma perché siamo scivolati su una buccia di banana!

      Chi tifa il Parma, infine (io mi tengo fuori perché io faccio il giornalista e tifo per la mia professione, che esercito con una vocazione monacale) non brucia se la sua squadra va bene, così come un buon tifoso non deve augurare alla squadra per cui fa il tifo ad altri con cui non si trova d’accordo, ma che tifano la medesima squadra, di fare la fine di Bologna, Reggiana o Piacenza.

      E per evitare di fare quella fine servono occhi attenti anche da parte dei giornalisti e dei tifosi, perché è un attimo… Non accondiscendenza allo stato puro, perché non sempre va tutto bene madama la marchesa.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Giugno 2014 in 15:21
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    Senza dover e voler far polemica con nessuno anche secondo me bisogna scindere la questione della proprietà dalla gestione del calciomercato, che nella gestione leonardi a mio parere è stata ottima perchè si è partiti da prestiti e comproprietà e ora abbiamo tanti giocatori nostri, alcuni pure al mondiale. Il tutto accompagnato dai risultati sportivi.
    Il clima non è bello e il futuro è a dir poco incerto ma a mio avviso c’è troppo timore di rifare la squadra, magari il lavoro sarà buono anche stavolta, non partiamo prevenuti.
    Mi pare invece significativa la presenza di Schinelli, giustamente rimarcata dal direttore. La gestione credo sia sempre stata sorvegliata, mi meraviglierebbe molto il contrario, e quindi mi fa più pensare ad un’attività prodromica alla futura vendita

    • 17 Giugno 2014 in 18:02
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      Ciao Gabriele,

      non so quanto si possano scindere le questioni “calcio mercato” e “cessione della proprietà”.

      Non si tratta di esser prevenuti, ma di avere chiarezza e trasparenza dei programmi. Non si può da un lato proclamare “andiamocela a riprendere” e dall’altro non riuscire a trattenere (metti pure che sia stata una scelta “strategica” come qualcuno ci ha illuminato) Molinaro…

      A me sta benissimo la “gestione virtuosa”, che è poi la medesima che predicavo io, formichina, l’anno scorso quando le cicale dilapidavano nell’allestire la stagione del Centenario: purché la si conclami.

      Io sarei per una bella rifondazione con programma triennale: però in questo caso vorrei un allenatore nuovo o che Donadoni fosse blindato per tre anni. Ma se gli chiedi di dimezzarsi lo stipendio, e questo ha anche qualche grande che potrebbe essere interessato, come fai a vincolarlo?

      Io non so se la gestione sia sempre stata sorvegliata: la presenza del “finanziere” Schinelli non mi era mai stata segnalata così assidua e meticolosa. Non solo: con la mente vado a qualche anno fa quando altri due uomini di fiducia della famiglia Pasotti-Ghirardi, Ottavio Martini e Andrea Zaglio, si dimisero dal Cda del Parma FC. La prima lettura che mi era venuta di dare al fenomeno era che giustamente la proprietà – al di là dell’annunziato passo indietro di Tommaso – volesse comunque mantenersi vigile e attiva (l’occhio del padrone ingrassa il cavallo), solo in seconda battuta avevo considerato che potesse essere prodromica alla cessione. Anche perché io alla pista Pellegrini non credo e mi sa che all’uscio non ci siano altri compratori…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 17 Giugno 2014 in 15:42
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    Sui conti sostanzialmente in equilibrio sarei molto cauto.

    • 17 Giugno 2014 in 17:35
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      Sostanzialmente…

      Comunque, sulla carta, la situazione economico-finanziaria del Parma non mi sembra male, pur essendo un profano. Diciamo che a far quadrare i conti Leonardi è molto bravo…

      E sempre da profano aggiungo, però, che non mi pare bello che da cinque anni i revisori indichino come possibili, se non probabili, le tensioni di liquidità (che in effetti puntualmente si materializzano con i perniciosi effetti che ne conseguono, vedesi il mal di pancia ghirardiano di novembre, allorché consigliò i tifosi di godere la stagione del Centenario, perché poi… Singolare combinazione, che non va mai trascurata: i presunti prestiti ai calciatori – all’origine di quella che qualcuno, con sprezzo della propria credibilità, definisce una interpretazione cavillosa dei regolamenti che avrebbe comportato la mancata attribuzione della Licenza Uefa al Parma FC – sarebbero stati erogati proprio attorno alla data della esternazione ghirardiana alla Feltrinelli (e in quei giorni mi sa che tutt’altro pensasse che a fare il filantropo con qualcuno di quei 170 e rotti calciatori della pesca a strascico).

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Giugno 2014 in 15:53
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    caro gustavo
    io do giudizi positivi e negatrivi a seconda del momento senza farmi condizionare dalle cazzate sparate da leonardi in questi ultimi tempi che sono prive di ogni logica e costrutto hanno solo la valenza di cercare di svegliare una comunità soporifera che EDUCATAMENTE E CIVILMENTE aspetta l esito degli eventi in cui che a te piaccia o no ghirradi ci ha lasciato …si ci ha rilevato e allora??…con questo gesto scellerato ci rimanda nella merda da dove eravamo venuti….quindi pari e patta ….la bambinata del presidente offusca tutto il buono fatto fin ora…….poi leonardi (ma qui non credo ti riferissi a me) lo terrei ma…..ma a fare cosa ???un dirigente del suo valore accostato a grandi club nella passata stagione cosa credi che farà alla fine anche lui??….abbandonerà la nave seguendo i topi che scappano…..il ricorso al tar era solo una provocazione la mia………..

  • 17 Giugno 2014 in 15:56
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    stamo perdendo di vista l aspetto più importante con sti ricorsi,che poi sono l alibi di ghirradi per mollare il tutto ……..ovvero che nesarà di noi….il resto non me ne frega parolo paletta e byabiani lo sapevo già dalla fine del campionato che per ragioni di bilancio sarebbero stati ceduti …quindi per me …che vadano pure perchè mi devo disperare??…il problema è il nostro futuro ed essendo tifoso del parma da sempre dai tempi della serie c ….anche retrocedere non mi fà paura……vorrei solo non sparire come alcune compagini della nostra regione ……….

    • 17 Giugno 2014 in 17:21
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      io credo che la società abbia fatto bene a ricorrere per non lasciar nulla di intentato, anche se su tutta la disavventura EL non credo affatto a complotti, macchinazioni e al “non ci vogliono in Europa”, ma semplicemente all’errore umano.

      Sul discorso del futuro: è chiaro che pesa come un macigno l’atteggiamento autolesionistico del Ghiro e capisco i salti mortali del Leo per limitare i danni, anche se non è con improbabili proclami del tipo “andiamocela a riprendere” che ci si può saltare fuori. Per andarsela a riprendere – anche per non sminuire l’impresa di un anno fa – è chiaro che ci debbono essere come minimo gli stessi ingredienti (ergo una formazione prona a vincere) oltre alle medesime condizioni favorevoli (avversarie che fanno flop) della stagione passata. Ma vendendo o perdendo elementi e dovendo forzatamente allestire una formazione low cost non penso si possa puntare oltre la salvezza. che già sarebbe qualcosa. In questo contesto io non reputo Donadoni l’allenatore giusto, poiché preferirei qualcuno vincolato per un progetto triennale, teso a far crescere la squadra giovane e farla maturare per poter provare tra i tre fisiologici anni a far qualcosa di più della salvezza all’ultima giornata. Temo, però, che con la società in vendita il massimo possibile sia un campionato di transizione…

      Per sparire dal calcio c’è tempo, anche se l’atteggiamento autolesionista di Ghirardi lo può far pensare (per via di quegli inquietanti riferimenti al Sindaco…)

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Giugno 2014 in 16:06
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    Comunque, anch’io da fonti mie personali so da una ventina di giorni che Pellegrini è interessato al Parma. Non conosco dettagli e niente, ma da certi ambienti il nome di Pellegrini è saltato fuori in modo deciso. DA qui a comprare il Parma e chiudere la vendita ci passano mari e fiumi. Non è solo un’indiscrezione di Michelotti.

    • 17 Giugno 2014 in 16:51
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      Grazie della segnalazione. Cercheremo riscontri, anche se al momento, a naso, tenderei a derubricare la voce come poco attendibile. Però antenne dritte e radar in azione…

      Io, come scrivevo prima, sto attendendo al varco Energy TI Group: questi, entrati in pompa magna come soci di minoranza un paio di mesi fa, avrebbero dovuto – tramite il volano Parma – entrare sul territorio con la benedizione di sindaco ed industriali. Possibile che tutto sia naufragato col mal di pancia del Ghiro? Non si cambiano programmi di investimento pluriennale dall’oggi al domani!
      La campagna abbonamenti targata Energy TI Group, che sembrava alle porte, non è ancora partita: che ci sia anche qui un cambio di strategie?

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Giugno 2014 in 16:47
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    Nel bar dove vado io mi hanno detto che a prendere il Parma potrebbe essere Giussy Farina, mentre dal barbiere sotto casa mia circola voce di un avvistamento a Collecchio di Gazzoni

  • 17 Giugno 2014 in 18:08
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    l’unica certezza (o no ) e’ che il prossimo campionato giocheremo in serie A,sara’ l’anno della carica dei 101 (vi piace lo slogan per la nuova campagna abbonamenti ?),ghirardi crudelio demon e’ avvisato

  • 17 Giugno 2014 in 18:17
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    Beh piuttosto che er viperetta doriano…
    Mamma mia nel bel paese siamo messi male

  • 17 Giugno 2014 in 19:04
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    per curiosità Majo ma quelle due persone che fanno finta di essere in brasile a bar sport le pagano?

  • 17 Giugno 2014 in 19:13
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    Gabriele, se posso rubo un po’ di spazio per qualche considerazione sulla puntata di BAR SPORT andata in onda ieri sera….

    In linea generale la mia impressione è quella di una trasmissione estremamente “ovattata” con il conduttore essenzialmente impiegato nel ruolo di pompiere, a spegnere o quanto meno smorzare ogni piccolo focolaio di cronaca.
    Anche lo spunto di Gallerani e Michelotti sul presunto interessamento di Pellegrini, beh, non ha dato luogo a particolari fuochi d’artificio, si è finiti più a parlare dell’attività di catering di Pellegrini che non a fare riflessioni nel merito.
    Lo spunto sulle comproprietà, made by Rugolotto, ovvero ” da come saranno risolte le comproprietà si potrà capire la strategia futura del Parma..”, orbene, giace ancora inevaso. Le fonti citate non sono andate oltre le indiscrezioni copia incolla di alcuni siti. Se si dovesse valutare la “ricerca bibliografica” e indagine delle fonti della trasmissione, il voto sarebbe largamente insufficiente. Rimandati a settembre! Eh sì, il giudizio che mi viene è proprio questo. Protrarre stancamente per tre mesi una trasmissione, quasi vuota di spunti e con quei pochi sussulti volutamente e prontamente “estinti”, beh, non ha alcun senso. Preferisco di gran lunga le uscite del Saltimbanco Boni, per lo meno scatenano un dibattito anche grazie alla tua puntuale e documentata replica e alla “moderazione” (non intesa come attributo bensì come ruolo di moderatore) di Angella.

  • 17 Giugno 2014 in 21:07
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    Altro caso UEFA simile al nostro!

    sdcf.tre.it:802/mpb/reqmpb/nav_N1733198776_642922975/www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2014/06/17/serbiapartizan-in-champions-per-s.rossa_3a273047-933a-400f-9390-4faea762b3fa.html

  • 17 Giugno 2014 in 23:51
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    Dichiarazioni significative di Ghirardi a Sky: conferma di vendere e di voler vendere una società solida “nel rispetto dei tifosi”. Dice anche che verranno risolte gran parte delle comproprietà per ridurre sensibilmente il n. di giocatori.
    A questo punto, prendendo tutto per vero, resta da capire per quanto rimane solida prima di essere consegnata al sindaco, speriamo abbastanza per essere venduta (Ghirardi ribadisce che non regala nulla)

    • 17 Giugno 2014 in 23:58
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      Sto lavorando attorno a un articolo in proposito che sarà on line dalla mezzanotte…

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