mercoledì, Giugno 19, 2024
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PARMA F.C., OGGI DECADE IL VECCHIO CDA. C’E’ ATTESA PER IL NUOVO PRESIDENTE: SARA’ SCHINELLI A RAPPRESENTARE LA FAMIGLIA GHIRARDI? MENO PROBABILE L’IPOTESI TEDESCHI (ENERGY T.I.)

(gmajo) – Il presente è un pezzo interlocutorio, che magari potrà valere solo poche ore, ma è doveroso ricordare quanto sia focale la data di oggi, 30 giugno 2014, giacché trova la sua naturale scadenza il Consiglio d’Amministrazione in essere della società Parma F.C. Spa, come stadiotardini.it vi aveva riferito qualche settimana fa, dopo il gran clamore delle “dimissioni”, comunque fino a questo punto solo verbali, di Tommaso Ghirardi e la conseguente messa in vendita dell’intero pacchetto azionario del club (il 90% è controllato da Eventi Sportivi – a propria volta al 70% della famiglia Ghirardi – e al 10% da Energy T.i. Group), intenzione confermata in diverse occasioni dallo stesso presidente dimissionario in svariate interviste concesse dallo scorso 30 maggio allorché pronunziò il proposito durante una imagedrammatica conferenza stampa al Direzionale di Collecchio. Gli scenari che si potrebbero aprire oggi sono sostanzialmente tre, anche se uno, quello che rimanga tutto come prima, cioè con Tom al timone, mi pare sinceramente il meno probabile, dal momento che non mi pare di aver riscontrato suoi concreti segnali di marcia indietro, anche se sono un po’ contraddittorie le sue presenze in Lega (pur essendoci in ballo svariati interessi, giacché i diritti televisivi rappresentano la principale fonte di entrata, e lui si reputa lo specialista della materia). Come aveva auspicato il collega Michele Angella di Teleducato, ora che è caduto il Palazzo dopo il Terremoto Mondiale, sarebbe bene se il Ghiro riprendesse in mano il Parma, impegnandosi in prima persona, giacché il principale “nemico”, Abete, è sparito dall’orizzonte. Io mi ero persino spinto più in là suggerendo la sua candidatura alla successione dello stesso Abete al soglio della presidenza federale, ma, evidentemente, non devo esser stato preso molto sul serio. Peccato, perché la mia non era (solo) una boutade ironica, ma appunto uno sprone perché se si vuole un calcio migliore e più pulito è meglio agire dal di dentro, impegnandosi, giacché scappare. Non solo: a mio modo di vedere attorno a Ghirardi si potevano aggregare anche altre componenti, per cui avrebbe potuto non essere una corsa a vuoto. Infatti un sacco di oppositori di Abete gli avevano dato manforte durante la vicenda della Licenza Uefa. E poi: non era stato lo stesso Tom a chiedere non un politico al vertice e che si sentissero i presidenti? Del resto se il Parma è in vendita (anche se è stato lo stesso Ghirardi a dire che nessuno si è fatto avanti) anche il problema del conflitto di interesse si potrebbe superare… Ma torniamo alla presidenza che più da vicino interessa i tifosi del Parma, cioè, appunto, quella del Parma F.C.: posto che 15.000 presidenti, per statuto, non si possono fare (sempre ammesso che si trovino 15.000 candidati…): chi succederà da oggi a Tommaso Ghirardi? A mio modo di vedere il candidato più forte, quello che razionalmente mi pare in pole position, è Giovanni Schinelli, già vice presidente del Parma nel 2008, e consigliere semplice in carica (fino ad oggi) dell’attuale consiglio. Uomo di fiducia della famiglia Ghirardi-Pasotti (è AD del Gruppo Leonessa), più volte segnalato negli uffici di Collecchio passare al setaccio col piglio di un finanziere tutte le scritture contabili, potrebbe essere il classico presidente “di garanzia” (dell’attuale proprietà) o anche “di transizione” (anche se non mi pare ci siano all’uscio molti pretendenti). C’è poi, un’altra ipotesi affascinante, che un tempo avrei considerato la pista giusta, ma che ultimamente mi pare meno imageverosimile dal momento che non mi pare ci sia la volontà (o forse solo la forza) dell’attuale socio di minoranza, Energy T.I. Group si tentare la scalata dall’interno al club (teoricamente il metodo potrebbe esser abbastanza semplice, attraverso gli aumenti di capitale che potrebbero esser richiesti dal nuovo A.D. – anche Leonardi è in scadenza, ma il suo mandato dovrebbe essere rinnovato, anche se non è matematico con tutte le medesime deleghe di prima, giacché potrebbero inserire qualche “limitazione” rispetto a imagequelle di prima – e sottoscritti non da tutti, ma solo da qualcuno): l’uomo giusto, in tal caso, sarebbe quello di Gaetano Tedeschi, il quale vanta precedenti specifici nel mondo della pedata essendo stato il presidente dell’Avellino (da manager designato dalla parmigiana Bonatti temporibus illis controllata dalla Parmalat di Tanzi, quando Calisto aiutò la squadra della provincia di Ciriaco De Mita a stare il più possibile nel calcio che conta) e poi anche al Napoli, quale uomo delle banche, dopo Ferlaino, come lui stesso raccontò la domenica pomeriggio di Parma-Livorno (rivelando lo studio di una fusione tra il club partenopeo e quello gialloblù), intervenendo personalmente all’Aquila Longhi durante la presentazione del libro del nostro Luca Savarese “On the road con l’Europarma”. Tra l’altro pochi giorni fa lo stesso Tedeschi ha avuto modo di sfoggiare la gloriosa maglia crociata al Tardini durante il terzo torneo Sponsor Cup G Sport. Raggiunto da StadioTardini.it, Tedeschi ha spiegato: “Volevo dare un segnale forte a tutti gli sponsor del Parma: c’è bisogno di consensi e di fiducia. E’ stato veramente un pomeriggio all’insegna dello sport, per la cronaca anche segnando un gol e finendo la finale ai rigori senza aver perso”. Stamani, rientrando verso Parma, passando da imageCollecchio, non mi pare di aver individuato le automobili dei vertici crociati e dei loro soci: magari non vuol dire niente, però mi verrebbe da escludere che si possano esser visti in mattinata, ma la scadenza fisiologica di oggi di fine mandato dovrà essere rispettata, per cui il CdA (e pure l’Assemblea) potrebbe svolgersi nel pomeriggio. Conoscendone la nuova composizione, nelle prossime ore, potremmo sapere qualcosa in più di quello che potrà essere il futuro a medio-breve termine del club.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

51 pensieri riguardo “PARMA F.C., OGGI DECADE IL VECCHIO CDA. C’E’ ATTESA PER IL NUOVO PRESIDENTE: SARA’ SCHINELLI A RAPPRESENTARE LA FAMIGLIA GHIRARDI? MENO PROBABILE L’IPOTESI TEDESCHI (ENERGY T.I.)

  • per eleggere il nuovo CdA serve la convocazione e, quindi, la riunione dell’Assemblea dei Soci ma, da quel che lei scrive, mi sembra di capire che non sia nemmeno certo che sia stata effettivamente convocata, o sbaglio?
    In ogni caso, anche se oggi è la scadenza naturale, stante il fatto che il 99% delle società calcistiche chiude l’esercizio contabile il 30 giugno (per farlo coincidere con la stagione agonistica), l’organo direttivo, quindi il CdA, resta comunque in carica per l’ordinaria amministrazione (a meno che, a tal proposito, lo statuto del Parma Fc preveda diversamente).

    • Le sue sono osservazioni corrette. Comunque il cda decade solo sulla carta oggi, il bilancio chiuso al 30 06 2014 dovra essere approvato entro 120 giorni, quindi entro fine ottobre. L’attuale cda, imfatti, nella sua prima composizione (nel tempo c’è stata qualche modifica, come l’uscita di scena di marco ferrari, matteo era un apprezzato difensore gialloblu, ma non un socio, o quella di arturo balestrieri) entrò im carica a ottobre 2011. In casi particolari capita che si possa sforare, come accaduto al cesena che lo approvo dopo 180 giorni. E l’obbligo della convocazione dell’assemblea è tassativo in caso di perdita superiore a um terzo del capitale sociale, cosa che non mi pare sia il caso nostro. Insomma anche se il cda decade oggi rresterà im carica fino all’approvazione del bilancio. Saluti gmajo

  • vecchia guardia

    Continua il supermercato parma speriamo arrivi alla svelta una nuova proprietà aspettando il ricorso del tas di losanna sperando che renda giustizia contro la mafia del calcio italiano e le lobby dei potenti.
    Sempre forza parma

    • Ciao augusto, razionalmente mi sento di assicurare che le lobby o mafie dei potenti, come dici tu, non c’entrano un fico secco con la magagna della licenza uefa. Apriamo gli occhi, senza riversare inutile odio su chi non c’entra nulla ovvero istituzioni e avversari.
      Sul mercato sarà brne giudicare alla fine, anche perché per ora non ci sono certezze.
      Cordialmente
      Gmajo

  • Quindi può essere anche che non succede niente (cda)?

    • Esatto. Il 30 giugno è una data simbolica che forse abbiamo un po’ tutti enfatizzato, giacché c’e’ questo ampjo lasso di tempo per l’approvazione (120 giorni) e in quella data si procederà alla nomina dei nuovi organi sociali. Cordialmente
      Gmajo

  • I beneinformati parlano di settimana decisiva anche su quel fronte. Ambasciator non porta pena

    • Caro Gabriele non so quanto sia corretto definire bene informati coloro che non attingono notizie dal fiume limaccioso e si fidano delle acque trasparenti… cmq costoro avevano attinto a piene mani a un mio lavoro di ricerca dei giorni scorsi, tanto è vero che hanno ricicato l’aggettivo naturale a proposito della scadenza delle cariche, lo stesso che scelsi io… detto questo, però, rimangono i tempi per l’approvazione del bilancio, cioè quattro mesi, prima della effettiva fine del mandato triennale col rinnovo delle cariche per il prossimo triennio. Cordialmente gmajo

      • Stavolta non ho aggiunto o presunti tali..
        Ma davvero pare che il ricorso al tas sia (almeno) ammissibile?
        L’altra sera a tua richiesta non ho postato l’interrogazione perchè avevo il cel e non me ne ero accorto .. poi ci ha pensato un altro lettore, sorry

        • Che possa essere ammissibile è una conclusione a cui è giunta, per deduzione, una fonte non limacciosa e che settore crociato tende a ritenere attendibile…

  • Scuda quale fronte?

    • Il mio omonimo si riferisce al rinnovo delle cariche sociali…

    • Scusi lei, hanno già “rettificato” quanto esposto nei giorni scorsi (settorecrociatoparma.it)

      • È piuttosto divertente e singolare che sia costretto a smentirsi da solo… per una volta che aveva bevuto l’acqua limacciosa si è beccato la gastroenterite… ha proprio ragione a fidarsi solo dell’acqua trasparente…
        Speriamo che sulla sentenza entro mercoledì abbia sentito direttamente chi di dovere… dopo il pre ritiro annullato dopo che per settimane ce lo aveva anticipato e celebrato e questa storia qua, poi va a finire che non ci crede più nessuno alle primizie…

  • Majo oggi il TAS ha accolto il ricorso del rapid bucarest,non c’e’ il due senza il tre….

    • A parte che bisogna vedere di che fattispecie si tratta, io consiglio di non illudersi mai per poi, eventualmente,non restar delusi. ..

    • TAS in inglese è CAS, già come nome non mi convince….

  • io mi fido dei proverbi,comunque leggendo la sentenza si evince che ha dato torto alla federazione rumena

    • Può postare per favore il link della sentenza? grazie

  • passeremo 2 giorni a premere f5 sul sito del TAS ….o del CAS 🙂

    • Se contiamo anche il mercato forse f5 2 mesi 🙂

  • febbredacalcio

    ecco lo scarno comunicato

    http://www.tas-cas.org/news

    da quanto sono riuscita a ricostruire, con tutti i limiti dei traduttori simultanei dal rumeno, si trattava di mancate coperture finanziarie, o di vecchi debiti, boh, che poi sono stati superati quando hanno presentato un piano di rientro supportato da nuove garanzie economiche.
    Anche qui, come nel precedente caso del Rostov, si dice che la società non ha infranto le regole della Uefa, ma a quali regole si riferiscono nello specifico non è dato a sapere.

    • Forse mi sbaglio, ma a me pare di capire che non si tratti di licenza uefa e di Europa league quanto di una retrocessione annullata…

    • hai detto poco

  • febbredacalcio

    non ti sbagli, si tratta di un ripescaggio da una retrocessione

    • Grazie Febbre,

      Quindi mi spiace per assioma, ma la fattispecie è un po’ diversa dalla nostra. Ragion per cui ancor di più invito a non illudersi…

      Cordialmente

      Gmajo

      • Dopo i vari timisoara rostov e giannina meritava un occhiata anche il rapid..

  • Luca Russo

    In caso di accesso al preliminare di Europa League e alla successiva fase a gironi, pensate che il Parma proporrà un miniabbonamento per la coppa, magari abbinandolo ad un certo numero di partite di campionato? Insomma, conviene abbonarsi adesso, oppure è meglio attendere un pochino?

  • Illudersi… col CAS (The Court of Arbitration for Sport)? 😀
    Io cmq il CAS lo sento dai tempi della “notizia sconclusionata” e desa ag fag quesi gnan pu na piga.
    Korte di Giarola unica soluzione!

  • Alessandro D.

    Me meschino, mi ero ripromesso di mettere in soffitta l’argomento…purtroppo Bar Sport finisce per costringermi a tornare sull’argomento Licenza Uefa. L’ing. Dallara, ospite a Tv Parma, ha riproposto il solito, oramai nauseante, refrain sul fatto che il Parma “avrebbe subito un evidente torto”, che sarebbe stata perpetrata un’ingiustizia nei confronti di Ghirardi. Motivando le sue affermazioni con la tesi secondo cui negli anni scorsi il Parma avrebbe gestito la stessa situazione-presumo si riferisca ai pagamenti/incentivi all’esodo dei propri tesserati- in modo analogo senza ricevere alcuna rilevazione. Orami non si contano più le voci, anche eccellenti, che sostengono questa tesi facendo leva su argomentazioni campate letteralmente per aria.
    Ohimè, ohinoi!

    • Condivido appieno. Pazienza fin quando certe cose le pensa il tifoso medio, ma è inaccettabile ascoltare cose del genere da un imprenditore importante e di fama internazionale come Gianpaolo Dallara. Tra l’altro si è lasciato abbindolare sull’esternazione (ghirardiana) per cui sarebbero state fatte le stesse identiche cose degli ultimi anni. Giova ricordare, per l’ennesina volta, che il Parma da anni non partecipava (e quindi non otteneva) alla Licenza Uefa.

      Caro Dallara, al Parma non è stato perpetrato alcun torto, giacché in mancanza del requisito richiesto la Licenza Uefa non poteva essere assegnata!

      Infine: anche sul discorso mancato avvertimento (tolto che uno che partecipa a un concorso deve informarsi di suo su quanto richiesto, senza avere una badante che glilo spieghi) invito a leggere la sentenza del Tar.

      Concordo con Alessandro: ohimè, ohinoi !

      Cordiialmente

      Gmajo

      • Solo per chiarire il Parma, come tutte le società di Serie A, è sempre stato obbligato a richiedere la licenza uefa (punto 2.5 del manuale) il motivo per cui non l’abbia ottenuta non è dato sapere, magari solo per lo stadio.
        Nello stesso manuale è scritto chiaramente che per l’Italia l’ultimo grado di appello è demandato all’Alta Corte del Coni (in via esclusiva) punto 6.9 e Appendice 2.

        • Non lo so ma punti di penalizzazione non ce ne hanno mai dati

          • Se abbiamo fatto la domanda e non l hanno accolta neppure in passato – come dice fiddi (io non lo so) – è improbabile fosse per una questione di stipendi/Irpef perché non siamo mai stati sanzionati

          • Se è per questo neanche quest’anno siamo stati sanzionati con dei punti. Ma Fiddi non parlava di situazioni legate all’Irpef, tant’è che ha citato lo stadio.

            Lui ha citato un articolo del Manuale secondo cui richiedere la Licenza sarebbe obbligatorio: a me non risultava così. Però se dice che è scritto lì… Io sapevo che era facoltativa chiederlo. Comunque il ragionamento cambia di poco o per nulla il discorso fatto: e cioè, visto che il Parma negli ultimi anni non ha mai avuto la Licenza Uefa (indipendentemente che l’abbia chiesta o meno), cade il teorema ghirardiano, ripreso da Dallara, secondo cui il Parma avrebbe sempre agito nello stesso modo senza che nessuno avesse da eccepire…
            Cordialmente
            Gmajo

          • Beh, gli adempimenti per la licenza Uefa hanno tempi e modi diversi rispetto quelli richiesti dalla normativa italiana.
            Penso, e spero, che quando Ghirardi si lamenta di aver pagato 13 Milioni di tasse lo faccia non per il fatto di dover pagare le tasse, ma per averle dovute pagare in momenti diversi da cui era abituato…

          • Secondo me i 13 milioni non erano di tasse, quanto di pagamenti esteri che erano rimasti indietro. E non so se erano proprio 13, giacché Tom sulle cifre è sovente impreciso, e spesso abbiamo sentito cifre oscillare tra i 10 e i 13…

          • Tra l’altro se uno si legge il manuale, almeno nei primi articoli ci sono cose interessanti… Ad esempio l’accettazione della competenza esclusiva dell’Alta Corte, la prevalenza assoluta della versione inglese su quella italiana, la possibilità di penalizzazione se una delle commissione fa denuncia alla procura federale (denuncia che non credo sia avvenuta nei confronti del Parma)

          • Mi sembra che in una intervista parlasse di contributi, probabilmente in quella cifra ci fosse un po’ di tutto… Cifra che comunque trovo enorme, a dimostrazione che uno dei primi problemi del calcio italiano è la mancanza di liquidità…

  • Alessandro D.

    Non mi è inoltre possibile, moralmente parlando, sorvolare su un commento di Schianchi durante la trasmissione Bar Sport, in diretta su Tv Parma. Nel commentare le prestazioni da dirigente sportivo di Galliani-peraltro definito non proprio sotto metafora “un dirigente scarso”,in buona compagnia anche alla luce della decadenza attuale in cui versa il calcio italiano- è arrivato a fare un accostamento che personalmente trovo di cattivo gusto, ovvero sentenziando che il dirigente scarso equivale “all’imprenditore che fallisce, perchè un imprenditore che fallisce è scarso”. Dato il momento di grave crisi economica che il nostro paese sta vivendo, alla luce dei tanti episodi di cronaca con imprenditori purtroppo “portati al suicidio” dalla gravità della crisi, ritengo che le affermazioni di Schianchi rappresentino una bruttissima gaffe.

  • Purtroppo i giornalisti scarsi non corrono nemmeno il rischio di fallire.

  • Al di la di stasera che è indifendibile io credo che a calcio e calcio, prima dei teatrini con boni, avesse il suo perchè. A bar sport fa parte dell arredamento

  • Voci beninformate dicono che la signora madre(del Ghiro) tra nov e dic ha dovuto tirar fuori in tutta fretta tra strepiti e urla 10mlncini non so bene per quale motivo. Da li sarebbero nati i mal di pancia del giovin pargolo attutiti successivamente dalla camomilla dei risultati e della classifica.

    • Caro Alfredo,

      nell’immaginario collettivo la signora Pasotti avrebbe il ruolo idraulico di aprire e chiudere i rubinetti della cassaforte di famiglia. Forse qualcosa di vero c’è, però, come in tutte le figurazioni popolari ci può essere molto di mito e poco di realtà. Mi pare che ben documentati articoli di Diego Tarì (ma prima ancora di Luca Marotta), entrambi esperti lettori di bilanci, ci abbiano spiegato come le risorse liquide siano in un qualche modo saltate fuori (ergo con l’anticipo di futuri diritti televisivi) e come i conti sulla carta siano a posto anche grazie ad operazioni un po’ di maquillage come la cessione del marchio (le plusvalenze derivanti dal player trading, nell’ultimo esercizio, anzi oramai dal penultimo, visto che ieri si è chiusp l’ultimo, erano state in ribasso).
      Il ruolo della proprietà, certificato con rassicurazioni offerte ai revisori a proposito dell’impegno a risolvere le possibili (se non probabili) tensioni di liquidità è quello appunto di provvedere a versare i conquibus, qualora il cassetto sia desolatamente vuoto (cosa che potrebbe esser accaduta, appunto tra ottobre e novembre, a proposito della rata in scadenza attorno a metà novembre per il pagamento degli stipendi). Ricordiamo che questo tipo di rassicurazione non è una frasetta butatta lì, ma un vero e proprio impegno che va onorato. E secondo quanto letto da Luca Marotta, l’impegno dell’attuale proprietà – al di là della volontà di disinvestimento annunciata da Ghirardi – è a tutto il 31.12.2014. Anche se mi risulta difficile che poi possa venire meno, perché non so se i revisori, che da anni annotano puntualmente queste considerazioni, eviteranno di farlo esaminando il bilancio chiuso ieri.

      La mia interpretazione terra terra, che è una rielaborazione del pensiero popolare, ma approfondita, ma, ripeto, è una interpretazione, dunque un pensiero mio che potrebbe non essere reale, anche se mi pare piuttosto realistico è che la signora Pasotti possa, giustamente, essersi incavolata nel vedere come gli enormi sforzi profusi ripagati dalla entusiasmante corsa alla Europa League, siano stati vanificati da una magagna di carattere amministrativo (spero che almeno lei non creda ai complotti), ergo abbia chiuso il rubinetto e ordinato al figliuolo di farsi da parte, giacché il giochino sta diventando troppo dispendioso. Nell’uscita di scena (che secondo me potrebbe essere stata appunto più voluta dalla sua famiglia) il Ghiro, però, ha un po’ esagerato finendo per fare dichiarazioni masochistiche che rischiavano di depauperare il valore sia della società messa in vendita che del parco calciatori. Io, almeno, mi sono fatto questo scenario. Non ci credo a un Ghirardi che molla di sua volontà. Però, magari, mi sbaglio.
      Cordialmente
      Gmajo

  • Condivido l’interpretazione.
    Resta da vedere come verrà rispettato l’impegno. Se lo si farà attraverso la cessione di tutti i giocatori migliori è un impegno che possiamo prenderci anche noi.

    • La strada indicata da Ghirardi, in tempi non sospetti – e che moralmente io condivido – è quella della autogestione: tanto guadagni, tanto spendi mantenendo un sostanziale pareggio. Il fatto è che sulla carta siamo molto bravi a stare in equilibrio, ma quelle tensioni di liquidità sono significative… L’impegno a sopperire alle tensioni di liquidità, in soldoni, significa che se qualche fornitore si presenta con un decreto ingiuntivo, il Nostro (ovviamente in mancanza di soldi nel cassetto) provvede ad onorare di tasca sua… Tra l’altro credo che qualche fornitore, con l’aria che tira (io avrei evitato di mettere in vendita la società, o di strombazzarlo così…), potrebbe anche essere motivato a muoversi, e se iniziano a fioccare richieste in un certo senso non è sia proprio il massimo (soprattutto se uno riflette che l’impegno è garantito fino al 31.12.2014: e poi?). Ecco un altro dei motivi per cui avevo ritenuto un harakiri la conferenza stampa drammatica di un mese fa, peggiorata con l’intervista a Radio Rai dei giorni seguenti. Meno male che poi ci ha pensato Leonardi, sia pure spargendo un po’ di fumo, ad oscurare quegli interventi…
      Cordialmente
      Gmajo

      • lupusinfabula

        l punto e’ che per una gestione virtuosa e’ indispensabile investire.Prima si semina,poi si raccoglie.Se non disponi di risorse il gioco non sta’ in piedi.Potrai fare qualche buon campionato con giocatori in prestito o presi a parametro 0(arma a doppio taglio perche’ ti spinge il monte ingaggi alle stelle)ma difficilmente crei le condizioni per una gestione virtuosa e SOSTENIBILE nel tempo.Senza le giuste risorse bisogna inventarsi strategie estrose e virtuosismi contabili che ti portano a navigare in mari tempestosi.Se non fosse cosi’ tutti potremmo essere proprietari di una squadra di calcio di serie a.

  • mo co dit tutti vogliono restare a parma,mi ha appena twittato barbuti un forza parma

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