PER PADDY POWER IL PARMA FUORI DALLA EUROPA LEAGUE PER IL RITARDATO PAGAMENTO IRPEF E’ LA MORTE DEL GIUOCO DEL CALCIO. IL “NECROLOGIO” E’ SU STADIO-CORRIERE DELLO SPORT

image(gmajo) – Paddy Power – bookmaker irlandese che offre scommesse online, e permette di giocare a poker, bingo e casinò online, la cui società controllante è quotata in borsa sia in Irlanda che nel Regno Unito – è il primo firmatario di un singolare necrologio apparso oggi, tra gli altri, sul quotidiano sportivo Stadio-Corriere dello Sport, Screenshot_2014-06-02-10-17-34 (2)che annuncia la “morte del calcio”. “E’ mancato all’affetto dei suoi cari il Giuoco del Calcio (24 ottobre 1857 – 29 maggio 2014). Compagno amatissimo di miliardi di spasimanti fedeli e appassionati, ci lascia per volontà del sistema che con ferale sentenza capitale, consentendo a club ricchi (di debiti) di proliferare in barba al fair play finanziario, esclude il Parma F.C. dalla meritata Europa League per un ritardo nel pagamento dell’Irpef. Ne danno il triste annuncio Paddy Power, i tifosi del Parma F.C. e tutti gli sportivi. Riposi in pace. Ci si dia alle freccette”. Se da un lato fa piacere che un colosso delle scommesse sposi la causa del Parma, comunque un piccolo club che viene contrapposto alle grandi potenze cui tutto è consentito, dall’altro ci si domanda che interesse ha Paddy Power a farlo?

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

10 pensieri riguardo “PER PADDY POWER IL PARMA FUORI DALLA EUROPA LEAGUE PER IL RITARDATO PAGAMENTO IRPEF E’ LA MORTE DEL GIUOCO DEL CALCIO. IL “NECROLOGIO” E’ SU STADIO-CORRIERE DELLO SPORT

  • 2 Giugno 2014 in 14:08
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    Paddy Power uno di noi!!

  • 2 Giugno 2014 in 15:19
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    vabbè, ognuno si fa pubblicità come può….

    • 2 Giugno 2014 in 15:26
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      Ma è più comodo schierarsi con il piccolo Parma, o con la FIGC, l’UEFA e i grandi club?
      Una inserzione molto populistica, indubbiamente, ma non so quanto produttiva per la casa di scommesse che l’ha promossa pagando fior di soldoni a giornali che l’hanno ospitata. Non capisco cosa possa averli spinti a scendere in campo pro-Parma.
      Molti opinionisti nazionali, come spiegavo al nostro lettore Alfredo Zappavigna pochi giorni fa, secondo me si sono schierati dalla parte del Parma per essere contro Abete e il sistema calcio, non tanto perché gliene possano impipare le nostre istanze.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 2 Giugno 2014 in 17:09
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    bhè, che Paddy Power abbi tutto questo amore per il Parma, come sostiene Lei, è da vedere, basta leggere cosa scrive a tal proposito sul suo blog ufficiale
    http://blog.paddypower.it/2014/05/29/parma-ricorso-al-tas-no-meglio-giocare-a-pes-meno-stress-e-niente-nas/
    Ripeto: il marketing di Paddy Power deve aver considerato che stare dalla parte dei (apparentemente) più deboli, cioè in questo caso il Parma, avrebbe potuto portare beneficio in termini di simpatia.
    Certo è una pubblicità molto strana, francamente anomala e, almeno apparentemente, senza senso.
    Ma tant’è.

  • 2 Giugno 2014 in 17:12
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    ps: a meno che PP non stesse apprestandosi per subentrare a Whilliam Hill tra gli sponsor del Parma e, quindi, l’esclusione dalla Europa League potrebbe rappresentare un danno in prospettiva, da qui la difesa d’ufficio più che del Parma di un proprio investimento

    • 2 Giugno 2014 in 17:20
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      O non saranno mica loro i mitici nuovi compratori?

  • 2 Giugno 2014 in 17:19
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    Gentile Gabriele Majo, non ritiene che laddove è stata comprovata (e credo che sia al di là di ogni ragionevole dubbio) la buona fede del Parma FC e al contrario la malafede o altrimenti inettitudine della FIGC e Covisoc nella gestione e controllo dei club di calcio sia quanto meno obbligatorio sollevare la questione su Abete e le sue,che personalmente ritengo doverose, dimissioni?
    Una piccola postilla Malagò che non più tardi di 1-2 mesi fa fece i complimenti a Collecchio a Ghirardi perché ha fatto una sentenza che ritengo sia per la forma che contenuto una presa in giro senza ritegno? Essere al IIIo grado di giudizio e autodichiararsi inadatti a decidere e non competenti, ma confermare una squalifica lo trovo un controsenso.
    Distinti Saluti

    Ps: trova riscontro la voce che vuole mister Ferrero interessato al Parma?

    • 2 Giugno 2014 in 17:49
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      Salve Federico,

      se cerca in me un grande accusatore del sistema, del palazzo o della FIGC non sono certo l’interlocutore più giusto, dal momento che la supposta mancanza dei controlli federali, sempre ammesso ci sia stata, a mio avviso è inferiore al problema che il Parma, alla data prevista, non fosse in possesso dei requisiti perentoriamente richiesti. E questo lo sancisce pure la sentenza in III grado dell’Alta Corte, che a Leonardi non era dispiaciuta, avendo riconosciuto alcuni dei punti cardine della difesa del Parma. Anche se, ribadisco, a mio modo di vedere, sullo snodo fondamentale della questione (la presenza o meno dei requisiti alle date richieste) anche l’Alta Corte è stata inesorabile.
      Ghirardi, poi, può stupirsi e stracciarsi le vesti quanto vuole, ma con un minimo di ragionamento avrebbe potuto perfettamente capire che riscrivere le regole del gioco (che comunque non sono state osservate, pur inique e ingiuste che fossero), cioè il Manuale, non spetta all’Alta Corte che, sebbene da lui così disprezzata, alla fine ha fatto davvero il massimo per aiutare le sue istanze. Pretendere che stravolgessero le regole del gioco… beh, mi pare un tantinello esagerato.
      Malagò, poi, è il presidente del CONI, mentre la sentenza dell’Alta Corte porta la firma dell’ex ministro Frattini. Per me non è affatto una presenza in giro senza ritegno, ma anzi un verdetto ben ponderato e motivato. Comunque non è che perché il presidente del CONI va a visitare un centro direzionale di un club facendo i complimenti, che poi ci si debba aspettare accondiscendenza.
      Non trova riscontro, in me (ma non vuol dire niente), la voce secondo cui Mister Ferrero sarebbe interessato al Parma.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 3 Giugno 2014 in 01:35
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    Io sono tra quelli che preferisce seguire lo spirito della legge piuttosto che la dicitura formale, pero’ sono in disaccordo con questa campagna mediatica che grida allo scandalo.
    Le penalizzazioni per mancati pagamenti (IRPEF o altro), anche per piccole quantita’, sono sempre esistite. Basta scorrere le classifiche dalla A alla C per vedere quanti punti sono stati sottratti a quante squadre.
    Il Parma e’ stato apparentemente sfortunato, ma non e’ che qualcuno si sia svegliato e abbia deciso improvvisamente di escluderlo dalla uefa. Ci sono regole precise che non sono state rispettate.
    Non si puo’ dire “300 mila con un mese di ritardo e’ ok”, perche’ se no poi diventa 600 mila con 2 mesi, e poi 900 con 3 mesi etc.
    Ad un certo punto bisogna avere una demarcazione. Fine marzo (o aprile) e’ gia’ una deroga concessa a pagamenti che per regola dovevano essere fatti mesi prima.

    Il Parma e’ stato sicuramente sfortunato e tutti avremmo preferito un esito diverso, ribadisco, ma non si puo’ esagerare in senso contrario.

    • 3 Giugno 2014 in 09:38
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      Complimenti, Luca. Il suo mi pare un nuovo commento molto equilibrato e che coglie nel segno la situazione.
      Cordialmente
      Gmajo

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