PRANDELLI CONSOLA GHIRARDI E I CROCIATI: TRA I 23 CONVOCATI PER IL MONDIALE CI SONO CASSANO, PALETTA E PAROLO

(gmajo) – Sono stati giorni terribili per Tommaso Ghirardi, che ha deciso di dimettersi dal calcio (oltre che dalla presidenza del Parma) e per tutti i tifosi crociati: non sarà Europa, dunque, dopo il verdetto dell’Alta Corte, ma almeno sarà Brasile per tutti e tre i crociati già inseriti nella lista dei 30. Cassano, Paletta e Parolo, infatti, sono stati ufficialmente inseriti dal Ct Prandelli nella lista dei 23, che comprende anche un 24°, Ranocchia. Insomma: una bella consolazione dell’amico Cesare a Tommaso e una grande soddisfazione per l’intero popolo gialloblù con tre propri portacolori nella competizione iridata, pur col rammarico, per via dell’insano passo indietro del Ghiro, che difficilmente li si potranno rivedere con la maglia del Parma.

I 23 CONVOCATI DEL CT CESARE PRANDELLI PER IL MONDIALE BRASILIANO

Portieri: Buffon, Sirigu, Perin.

Difensori: Barzagli, Bonucci, De Sciglio, Chiellini, Darmian, Paletta, Abate (Ranocchia).

Centrocampisti: Thiago Motta, Pirlo, Marchisio, De Rossi, Candreva, Parolo, Aquilani, Verratti.

Attaccanti: Balotelli, Immobile, Cerci, Cassano, Insigne.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

18 pensieri riguardo “PRANDELLI CONSOLA GHIRARDI E I CROCIATI: TRA I 23 CONVOCATI PER IL MONDIALE CI SONO CASSANO, PALETTA E PAROLO

  • 1 Giugno 2014 in 21:39
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    Un Po di soddisfazione … Ma dimmi majo che asso nella manica ha ghirardi per la conferenza di martedì secondo te

  • 1 Giugno 2014 in 23:23
    Permalink

    Scusate e’ due giorni che ci penso… Ma il bambino viziato e permaloso (Tommaso ghirardi) a chi si riferiva con la frase VERGOGNATEVI!! Spero a se stesso o sbaglio????

  • 2 Giugno 2014 in 00:16
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    Moratti compra il parma!!!

  • 2 Giugno 2014 in 01:26
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    “per via dell’insano passo indietro del Ghiro”,
    quando scriverai con un po’ di obiettività, facendo del vero giornalismo ? quando?Ce la facciamo per il 2015?

    • 2 Giugno 2014 in 11:27
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      Simone, Majo esprime una sua opinione e senza confonderla con i fatti. il giornalismo è anke questo. magari tu non condividi la speranza (di Majo e altri) che il Ghiro ci ripensi e torni sul suo passo, be gnan mi. Non amo i ripensamenti.
      Se Ghirardi pensa veramente di aver ragione, avanti! dimostri le sue tesi al TAS (facendoci ottenere la licenza) e chieda i danni per i torti che dice di aver subito dal sistema calcio italiano al TAR. O erano solo parole? Vediamo.

      • 2 Giugno 2014 in 11:47
        Permalink

        Marcello, Simone arriva da un forum lavandino (o sarebber meglio dire “latrina”) dove all’ordine del giorno c’è il vigliacco tiro al piccione al sottoscritto (lo specialista è un tale Loredano, il quale, da codardo quale è ha sempre rinunziato a un confronto de visu, sollecitato più volte dal sottoscritto, e che continua a fare dei copia incolla di miei frase, isolate dal contesto, per elevare il livello di odio nei miei confronti). Per cui io non gli do retta e non rispondo ad infamanti calunnie che si commentano da sole. Cordialmente
        Gmajo

  • 2 Giugno 2014 in 03:07
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    Bene, Gabriele, 3 azzurri sono il massimo, onestamente. Mirante meritava più di Perin, però, pazienza. A dimostrazione che il Parma non aveva una squadra dai piedi malvagi, come invece sosteneva il roseo. Se poi Parolo dovesse disputare anche solo un minuto avrò stravinto…

  • 2 Giugno 2014 in 07:45
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    Te l’ho già scritto in privato: io dalla lista dei 23 avrei tirato fuori un difensore centrale (Barzagli, Bonucci o Paletta) per inserirvi un attaccante in più, e cioè Rossi, che, è bene ricordarlo, pur giocando non so quante partite in meno (per via dell’infortunio) rispetto all’inamovibile Balotelli, ha fatto comunque più gol dell’attaccante rossonero. Un difensore in meno era un lusso che avremmo potuto concederci, perché nelle vesti di centrale ci può giocare anche De Rossi, che già con la Roma ed anche con la Nazionale agli Europei di due anni fa è stato sperimentato, peraltro con successo, in questo ruolo. Lo confesso: nei confronti di Prandelli nutro molto meno entusiasmo di quello che mi animava fino a qualche tempo fa. Non ho capito la convocazione di Insigne, giocatore che in passato io stesso ho sopravvalutato, e la non chiamata alle armi di Gilardino e Toni, autori di una stagione da incorniciare. Rossi doveva portarselo in Brasile, se non altro come spauracchio per gli avversari. E poi da qui all’esordio o alle fase ad eliminazione diretta, ponendo che l’Italia sia in grado di sopravvivere al girone, avrebbe avuto il tempo di affinare la sua condizione fisica. Noi ci siamo già avviati verso un mondiale con un Rossi in forte dubbio…era il 1982 e allora le perplessità erano legate a questioni extracampo (insomma)…sappiamo tutti come è andata a finire.

  • 2 Giugno 2014 in 09:08
    Permalink

    La panini aveva convocato Giaccherini e Gilardino, Prandelli ha chiamato Parolo e Cassano.

    • 2 Giugno 2014 in 18:01
      Permalink

      L’esclusione anche tra i 30 di Gilardino mi era parsa clamorosa, così come trovo altamente discutibile, sempre dal punto di vista umano (non sto giudicando tecnicamente, ma appunto dal punto di vista di una più completa meritocrazia) quella di Pepito Rossi. In particolare circola in questi giorni una fotografia piuttosto inclemente all’atto della sostituzione con il CT che manco guarda in faccia Rossi dopo la sostituzione. Quel fermo immagine era più eloquente della stessa lista dei 23 + 1.
      Cordialmente
      gmajo

  • 2 Giugno 2014 in 09:19
    Permalink

    peccato che stiamo parlando di tre ex

  • 2 Giugno 2014 in 09:55
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    Parolo è al Mondiale esclusivamente per l’infortunio di Montolivo, altrimenti sarebbe stato tagliato. Mi spiace molto per Rossi, non portarlo per me è mancanza di coraggio. Detto ciò mi pare una nazionale mediocre

    • 2 Giugno 2014 in 11:25
      Permalink

      Io non la considero una mancanza di coraggio, la non convocazione di Rossi, ma proprio una scelta tecnica discutibile. In campionato Pepito ha fatto più gol di Balotelli, giocando meno di Balotelli. Forse “turandosi il naso” ci può stare anche la chiamata di Insigne (sebbene non mi faccia impazzire), giusto per andare in Brasile con più soluzioni offensive al nostro arco. Chi doveva essere lasciato a piedi era proprio il centravanti del Milan, autore di una stagione al di sotto della mediocrità. Ritornando alla questione coraggio, devo invece ammettere che Prandelli ne ha avuto anche tanto: Verratti, Immobile ed Insigne, tanto per citare appena tre delle tante giovani scommesse partite per il Brasile, solo due anni fa erano in B e reduci dalla promozione in A col Pescara a trazione zemaniana. Due anni dopo rischiano di essere i quasi pilastri della spedizione azzurra lì in Sudamerica. Mica male…

      • 2 Giugno 2014 in 18:39
        Permalink

        Ok, ma portarli è un discorso, farli giocare un altro. Anche Parreira nel 1994 portò il 18enne Ronaldo, ma non lo fece giocare mai (e vinse lo stesso). Coraggio fu quello di Vicini con Schillaci nel 1990, replicabile solo se uno dei tre diventerà titolare fisso già dopo la prima partita

    • 2 Giugno 2014 in 17:58
      Permalink

      Concordo: anche secondo me le porte del Mondiale per Parolo, che era altamente candidato al taglio dell’ultima ora, si sono aperte nel minuto in cui il suo sfortunato compagno in azzurro si è infortunato gravemente.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 2 Giugno 2014 in 11:22
    Permalink

    Salve Gabriele,
    leggevo le dichiarazioni pubblicate stamattina da Ghirardi… sono rimasto “colpito” da questa frase :”Ho dato le dimissioni e spero che qualcuno compri il Parma, ora serve rifare la squadra. Sono felice degli attestati di stima ricevuti dai tifosi e da grandi personaggi, ma psicologicamente sarà difficile andare avanti. Cassano come può restare in Emilia dopo aver conquistato l’Europa sul campo? Anche Donadoni è a rischio.”
    Ora,non contesto le parole nè che la realtà dei fatti sarà che i nostri “BIG” prenderanno tutti il volo,come è giusto che sia in questa situazione…
    Ci vedo però uno “spiraglio” per il suo ritorno… le spiego perchè… Nessuno si aspetta che un presidente che lascia continui a investire il proprio denaro nel Parma calcio e quindi anche solo a livello logico… quindi perchè,in questa situazione,in cui nessuno da te si aspetta più nulla,dire Cassano e Donadoni se ne andranno a causa della mancata europa e non perchè una società senza presidente e fondi non può permettersi di mantenerli? Non le sembra un po un giustificarsi per quando al suo ritorno i big saranno comunque tutti partiti?
    Probabilmente/quasi certamente è solo una mia ipotesi,dettata dal fatto che tolto Ghirardi e tolta la possibilità da lei paventata di TI Group vedo ben poche possibilità all orizzonte e quindi ci spero…
    Saluti.

    Al

    • 2 Giugno 2014 in 17:54
      Permalink

      Salve AL,
      non mi aspetterei mai e poi mai che Ghirardi se ne saltasse fuori dicendo che Cassano e Donadoni se ne andranno perché una società senza presidente e senza fondi non può mantenerli.
      Ergo, anche la conclusione del suo ragionamento (un ritorno sui suoi passi) lo ritengo altamente improbabile.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 2 Giugno 2014 in 12:41
    Permalink

    Se giocare eventualmente a 3 significa de rossi dietro i difensori sono troppi.
    Rossi a casa non la capisco, e neppure destro.
    Più che scelte tecniche o fisiche ho l impressione che abbia preferito chiamare 6-7 giocatori che vadano in panchina senza troppe pretese. Avesse creduto davvero in rossi cassano probabilmente non sarebbe rientrato nel giro

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