lunedì, Luglio 22, 2024
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BAR SPORT / L’AGENTE POCETTA: “AMAURI RESTA AL 100% E IL PARMA NON SMOBILITA”. IL LISTONE DEI 35 CONVOCATI DI DONADONI. HENRY ROTELLI CANTA PER VANNI ZAGNOLI…

(Alessandro Dondi) – Appuntamento del lunedì sera ore 21.15 con BAR SPORT, la trasmissione di TV PARMA – condotta da Marco Balestrazzi –dedicata per l’occasione al calciomercato dei crociati. In studio gli ospiti Carlo Chiesa, Andrea Schianchi, Vanni Zagnoli e Luca Ampollini. Il raduno della squadra – previsto per giovedì 10 a Collecchio alle 12.30 – è stato il pezzo forte della serata, grazie all’interessante grafica proposta dalla redazione sui possibili 35 calciatori convocati da mister Donadoni. Tra questi, rispetto alla passata stagione, spiccano senz’altro molti nomi “nuovi” – alcuni di ritorno da positive esperienze in altre formazioni come Cordaz, Brosco, Bidaoui, Ishak, Jorquera, Ristovski, bar sport 7 (2)Ceppitelli, Pigliacelli, Iacobucci – altri, invece, dopo alterne fortune e comunque non destinati certo a restare in crociato, vedi Santacroce o Morrone. Sul nome di Jorquera si scatena Luca Ampollini, il quale confessa di gradire molto il giocatore fin dai tempi di Genova e di intravedere in lui grandi potenzialità. Fin dalle prime battute si capisce come il reparto maggiormente sotto la lente di ingrandimento sia l’attacco, ove non si può certo definire ”una garanzia” la presenza di Nicola Pozzi – peraltro reduce da un grave infortunio con annesso intervento chirurgico. “Una cosa è certa: prima di fare ipotesi sulle mosse in entrata per bar sport 6l’attacco del Parma bisognerebbe sapere” – si chiede Schianchi “se servono ancora soldi, e quindi se bisogna ancora cedere”. Carlo Chiesa mette in evidenza che si “è ceduto un solo gioiello, Parolo, e pertanto è lecito attendersi altre cessioni eccellenti”. Ci troviamo pertanto di fronte ad una rosa sostanzialmente impoverita dalle mancate conferme di Cassani e Molinaro – definiti “tanta roba” da Chiesa – e che “necessita perciò di essere pesantemente rivista” giacché allo stato attuale “non si avrebbe certo a disposizione una panchina lunga e di bar sport 1qualità”. L’attenzione dello studio si sposta doverosamente ai tanti giocatori in orbita Parma, due dei quali – ovvero Ristovski e Brosco – secondo Vanni Zagnoli “meritano una chance poiché in serie B hanno fatto bene”. La speranza di Zagnoli è anche quella che “torni Cassani”, sebbene Ampollini metta giustamente in evidenza come ci si trovi di fronte alla concorrenza del Sassuolo, che vanta notevoli disponibilità economica. Su Cassani, invece, è caustico Schianchi“due milioni per Cassani non li spenderei, c’è Ristovski …” – secondo cui il Parma quest’anno “deve puntare ai 40 punti e stop, è inutile pensare di voler fare una squadra straordinaria … non è possibile, la gente se lo deve mettere bene in testa, lo scudetto del Parma sarà la salvezza”, perciò se Cassani o chi per lui – procuratore, Fiorentina – non accetta, largo a Ristovski tanto “se non è zuppa, è pan bagnato”. Il dibattito sul mercato è stato quindi arricchito bar sport 3dall’intervento telefonico di Giampiero Pocetta, agente tra gli altri di Amauri e Munari. Secondo Pocetta al momento “Amauri rimane a Parma al 100%, a Parma ha fatto bene ed è naturale che a ogni sessione di mercato qualcuno si faccia avanti e chiami per prendere informazioni” ed al momento l’unica proposta ufficiale è quella fatta dal Bahia. L’agente dell’italobrasiliano ci tiene inoltre a sottolineare come sui media “stia passando un messaggio sbagliato, di un Parma pronto a svendere o a liberarsi dei giocatori che ha” ed invita tutti a “portare rispetto per la società e per Amauri” il quale, comunque, “se mai dovesse lasciare l’Italia, lo farà per andare all’estero”. Un pensiero anche al suo assistito Munari – legato al Parma da un lungo contratto e sacrificato da Donadoni nella scorsa stagione – per lui al momento non si registrano offerte ma, come si sa, il mercato è lungo. Terminata la telefonata con Pocetta, ecco lo spazio alle trattative in essere, o presunte tali, tra le quali spunta Lodi. E’ proprio il giocatore del Catania a solleticare maggiormente le fantasie degli opinionisti in studio, felici di vedere in crociato un “giocatore di classe”, quel “vero regista” che secondo Luca Ampollini manca al Parma da troppi anni. Secondo Schianchi non è comunque una strada così facilmente percorribile, legata forse alle cessioni.

Molto interessante il riferimento all’inchiesta pubblicata ieri dalla Gazzetta dello Sport sui giocatori “fatti in casa”, che mette in luce dati tanto allarmanti quanto impietosi per il Parma: i crociati figurano al terz’ultimo posto per l’ utilizzo nell’ultima stagione di giocatori cresciuti nella propria cantera – i soli Cerri e Mauri – mentre Lucarelli è il secondo più in campo tra i calciatori nati negli anni 70. Il quadro sembra essere quello di un Parma che non punta in maniera convinta sui giovani, avendo preferito negli ultimi anni affidarsi a giocatori esperti e già pronti per il campionato di serie A. Per Schianchi è essenziale che “certe squadre come Parma e Chievo puntino sui giovani per un fatto meramente economico, non certo per motivi estetici” poiché “se tu fai giocare titolare uno di 32 anni dopo non puoi certo venderlo con plusvalenza ad una grande squadra”. Il Parma, ad avviso di Carlo Chiesa “ha puntato su giovani, benché stranieri come Feltscher Ampuero, Ze Eduardo tuttavia riportando risultati non positivi.

bar sport 2 (2)L’occasione è di quelle propizie per il roseo Andrea per partire all’assalto del suo obiettivo preferito – “Amauri ti è servito solo il primo anno per salvarti, gli altri anni non è servito a niente se facevi giocare un giovane ti salvavi uguale” – reo di avere ancora in essere un pesante contratto e di essere difficilmente “sbolognabile” data l’età e l’ingaggio.  A parte Cerri e Mauri” – lamenta Ampollini “al Parma non ci sono poi così tanti giovani da lanciare e su cui costruire la squadra”. In fin dei conti Van Gaal – a detta di Schianchi – è andato al mondiale “con tre fuori classe e otto giovani scartini…” e “se Lodi tra tre anni lo vendi ad una mela, Mauri lo vendi a tre mele”. Come a dire: rischiare oggi per incassare ingenti somme domani. Attenzione comunque a mettere in campo i giovani “un po’ gradatamente” – per Ampollini Mauri e Cerri potevano essere messi in campo già l’anno scorso per essere valutati, a tutela del valore dei ragazzi stessi”. Il Parma, in assenza di grandi disponibilità economiche e visto il modesto bacino d’utenza, deve valorizzare i giovani per poi rivenderli “fissando una volta per tutte il paletto, e dicendolo chiaramente ai tifosi, che ci si deve salvare” poiché – Schianchi dixit – “la corsa all’Europa League dell’anno passato ha fatto avere meno presenze a Cerri rispetto ad Amauri”.

bar sport 8Nella seconda parte di trasmissione è ospite telefonico Carlo Laudisa – esperto di mercato della Gazzetta dello Sport – cui vengono rivolte diverse domande circa i possibili colpi di mercato del Parma, su tutti Matri, accostato in giornata al Parma. Sull’attaccante rossonero il noto giornalista spegne gli entusiasmi dei tifosi – “l’ingaggio di 2.5 mln netti a stagione, 5 lordi, è proibitivo per il Parma ma anche per il Genoa, società che tuttavia ha appena ceduto Gilardino e pertanto ha in cassa qualche denaro in più”. Per Biabiany – a detta di Laudisa – “l’Inter non ha gli argomenti economici necessari a soddisfare il Parma, al momento è una strada impervia” e per Paletta “seguiamo con attenzione i risvolti legati alla cessione di Astori alla Lazio, giacché il Cagliari pare intenzionato a trattenerlo”. La squadra imagedel Parma “sarà mantenuta competitiva” in quella che è comunque la logica di “far rientrare le risorse per garantire un futuro importante al club”. Spazio anche per una considerazione su Prandelli – sollecitata da Vanni Zagnoli“assolutamente non era già d’accordo prima col Galatasaray, si è trattato di un last minute”.

Salutato Laudisa, spazio a Rugolotto che con un servizio molto ben confezionato, mette in evidenza quelli che al momento per il Parma sono i goal andati in fumo con le partenze di Parolo (8 goal), Rosi (2) e Molinaro (2) cui si potrebbero aggiungere quelli di Amauri (8) e Schelotto (4) qualora non fossero confermati, per un totale di 24 reti. Con chi recuperare la dote perduta? Su tutti un nome, quello di Belfodil, che viene comunque da una stagione disgraziata e non vanta certo rapporti eccellenti con Donadoni. Facile quindi ipotizzare l’ingaggio di una punta da 10 goal a stagione, ma chi potrebbe essere? Al momento non è facile fare bar sport 5ipotesi in tal senso e men che meno sarà Donadoni a darci la risposta, complice il silenzio tombale che avvolge il tecnico e che comunque – sottolineano dallo studio – non “gli ha impedito di parlare con Lotito”. In chiusura – in diretta dal camper – gli auguri a Vanni Zagnoli – il cui compleanno è oggi 8 luglio – accompagnati dalla performance musicale di Henri Rotelli. Alessandro Dondi

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

31 pensieri riguardo “BAR SPORT / L’AGENTE POCETTA: “AMAURI RESTA AL 100% E IL PARMA NON SMOBILITA”. IL LISTONE DEI 35 CONVOCATI DI DONADONI. HENRY ROTELLI CANTA PER VANNI ZAGNOLI…

  • Schianchi con la solita supponenza ha esordito dicendo: – “due milioni per Cassani non li spenderei, c’è Ristovski …”largo a Ristovski tanto “se non è zuppa, è pan bagnato.

    A questo punto mi domando se il nostro giornalista della rosea lo ha mai visto giocare Ristovski. Il suddetto giocatore in prestito lo scorso campionato con diritto di riscatto (della metà?) da parte del Latina ha fatto ritorno a Parma. Se fosse un campioncino la società laziale, denaro disponibile permettendo, lo avrebbe riscattato. Giusto?

  • vanni zagnoli

    Ciao Gabriele, intanto grazie, anche se gli auguri pensati da Luca Ferrari erano ironici, quasi comici, comunque è stata una bella sorpresa.
    Da mesi alcuni tuoi lettori mi invitavano a intervenire in maniera diversa, ora mi sono fatto un blog, ispirandomi in qualche modo a te, così intervengo di meno. Anzi, ti invito a recensirlo, è molto sobrio. MI sto facendo una cultura ora, Gabriele, ma perchè – parlando anche con mia moglie, lasci lo sfondo nero?
    vannizagnoli.it

  • vanni zagnoli

    Anche a me piace molto Ristovski, ma Cassani resta al momento di un altro livello. Un milione lo vale, Cassani, abbondante. Se venne pagato un milione Panucci…

  • Mi sto chiedendo se lei, sig. Zagnoli, lo ha visto giocare in più occasioni Ristovski visto che gli attribuisce giudizi così positivi, oppure basa il prorpio giudizio in base ai voti attribuiti al giocatore dai giornalisti al termine di ogni partita del campionato scorso.
    cordialmente enzo.

    • io ristovski l ho visto giocare diverse volte, come lo vidi già a bari ed è molto cresciuto rispetto a qualche anno fa. sicuramente vale piu di rosi in prospettiva ma sarebbe meglio avere un veterano come cassani..subito titolare la vedo dura.

  • Non mi fa paura rifare la squadra ma è un mercato molto difficile, bisogna rinnovarsi salvaguardando la categoria. Credo sia la sessione più complessa per i nostri dirigenti.
    Amauri spero trovi una sistemazione gradita perchè il suo ingaggio ha senso darlo ad un titolare, a un giocatore importante per il parma che sarà.
    Ho visto inserito tozser ma ieri si è parlato di prestito biennale al Watford ufficiale. Diffile decifrare anche le posizioni di ninis e jorquera, l’impressione mia è che non rientrino nei piani.
    Sui giovani non condivido la riflessione: si è puntato anche a loro facendoli tuttavia giocare altrove, qua avrebbero avuto poco spazio, almeno hanno fatto esperienza, ora vanno valutati in ritiro come è giusto che sia.
    Matri guadagna 2,6, lo prendiamo per un mese? Anche secondo me serve una punta ma quest’anno non ha senso andare su un prospetto del genere.

  • Il Parma deve fare una scelta coraggiosa, a mio modesto avviso: trattenere un elemento di esperienza per ogni reparto – Lucarelli, Gargano (o Morrone) e Amauri – e rifare il resto della squadra andando a pescare giovani di buone prospettive dalle grandi di A, dalla Serie B, dalla Lega Pro e dai campionati esteri. Serve un lavoro di scouting di cui onestamente non so se il Parma, questo Parma, sia capace. Detto ciò, credo che non sia mai troppo tardi per diventare come l’Udinese, l’Empoli o l’Atalanta di qualche anno fa. Occorre coraggio…ne abbiamo?

    • Alessandro D.

      La soluzione prospettata da Luca Russo, ovvero trattenere un uomo di esperienza per reparto, é certamente auspicabile – tuttavia non sono daccordo in toto sugli elementi individuati. Non credo proprio che si debba ripartire da Morrone e Gargano, il primo perchè a fine carriera e non certo particolarmente dotato tecnicamente mentre il secondo come stipendio è assai poco in linea con quella che deve essere la politica delle squadre di media classifica. La prioritá di qui in avanti deve essere l’investimento sui giovani, da rivendere poi una volta valorizzati. Non so quanto possa aiutare la pesca a strascico, poiché in tanti casi ci si affida ad altre società per la valorizzazione dei propri talenti. Costruire i talenti in casa vuol dire seguirli direttamente, farli allenare e crescere in casa propria. Io continuerei a pescare però in maniera piu mirata, puntanto ad un manipolo di giovani talentuosi da far crescere inziando quest’anno dalla primavera. Telekabul annuncia oggi che in ritiro Donadoni valuterá Bidaoui, Ristovski, Feddal ( chi sarebbe costui?) …mi viene da chiedere, hanno giocato un intero campionato di B in squadre “satellite” e ora dobbiamo valutarli? Ebbene si, occorre valutarli proprio perche affidati ad altre mani e cresciuti in altri ambienti il rischio é che si rivelino meno maturi del previsto.

      • Magari la memoria mi frega, ma è che a centrocampo non riesco ad individuare altri uomini di esperienza. Morrone lo preferirei a Gargano per il semplice fatto che trattasi di atleta abituato alla bagarre salvezza, obiettivo per il quale il Parma dovrà concorrere la prossima stagione…

        • Alessandro D.

          Se ti riferisci a Morrone in ottica di uomo spogliatoio, posso essere daccordo. Se lo vedi come potenziale titolare o prima delle riserve, beh, personalmente lo “aborro” come dice Mughini. Si tratta di un ragazzo molto legato alla piazza e di un combattente nato, tuttavia per una salvezza tranquilla occorre avere un centrocampo di gambe e muscoli sì (vedi Acquah) con elementi bravi negli inserimenti e dotati di un buon tiro. Su questo ultimo punto si apre il problema, ceduto Parolo chi sarà in grado di inserirsi e di piazzarci qualche goal? Morrone no di certo, e Gargano idem. Pertanto per me non debbono essere inclusi entrambi, per motivi diversi. La salvezza va ragionata esprimendo un buon calcio (l’Atalanta, il Chievo…per anni lo hanno dimostrato), visto che il campionato deve ancora iniziare non punterei tutto sulla bagarre.Per quella abbiamo tempo, altrimenti tanto vale affidarsi a Nedo Sonetti. Che c’azzecca Donadoni con Morrone e la bagarre? A prescindere che devo ancora capire se ” ce la andiamo a riprendere” oppure no!
          Io, speriamo che me la cavo!

          • Senza peccare di presunzione, ma raramente mi è capitato di vedere una squadra salvarsi attraverso il bel gioco. A me pare abbastanza chiaro, non dalle dichiarazioni dei diretti interessati, quanto dalle azioni dei diretti interessati, che in vista dell’anno prossimo non ci sia l’intenzione di andare a riprendersela. Dunque, posto che sia la permanenza in A il nostro obiettivo stagionale, è bene prepararsi a dare ed a ricevere calci sugli stinchi. Per questa ragione, son convinto che si debba allestire una rosa che sappia utilizzare la sciabola, piuttosto che il fioretto. L’Italia di Prandelli, tanto per fare un esempio, per voler cercare i risultati attraverso il bel gioco, ci ha rimesso un mondiale; Argentina, Brasile, Germani e Olanda, senza offrirci un gioco particolarmente spumeggiante o portatore di chissà quali innovazioni, sono in semifinale e si contenderanno la Coppa. Se anche i grandi badano alla sostanza, piuttosto che alla forma, non vedo perché una “piccola” come il Parma debba battere strade fin troppo alternative e rischiose. Del resto, non ci siamo riusciti l’anno passato, e sì che l’anno passato di qualità ne avevamo in discrete dosi, dubito che si possa farlo quest’anno, con una salvezza da raggiungere e la cifra qualitativa della rosa che probabilmente sarà destinata a calare…

  • ristovski ceppitelli feddal bidaoi sono tutti ottimi elementi che han fatto benissimo in B..giusto portarli in ritirlo e tenerli possibilmente!

    • Alessandro D.

      Premetto che del quartetto menzionato da Gio ho potuto osservare con una certa continuità solo Ristovski e Bidaoui, quest’ultimo peraltro già nel ritiro dell’anno scorso. Concordo che debbano essere portati in ritiro, tuttavia non appartengo al partito del dobbiamo tenerli a tutti i costi. Condivido quanto espresso da Andrea Schianchi, ovvero che i giovani non devono diventare una moda ed un fattore estetico, è giusto ripartire da loro purchè siano effettivamente validi – ” a calcio gioca chi è buono”. A mio avviso non si sarebbe dovuti arrivare al 10 di luglio per valutarli, se poi il giudizio sarà negativo? non dimentichiamo che ci troveremmo scoperti sulla fascia destra, al centro della difesa! No, lo ripeto per me l’errore è proprio questo: se lo scouting ti permette di portare a casa dei prospetti interessanti, li devi coltivare in casa tua, grazie alle sapienti cure del tuo staff e del tuo allenatore, devi fargli assaggiare l’ambiente…e per valutarli devi farli giocare, nella tua squadra! Perciò, bene la pesca in giro tuttavia in proporzioni decisamente minori che permettano veramente la valorizzazione in casa delle scoperte.

  • vanni zagnoli

    Enzo, l’ho visto giocare in serie B, a Bari ha segnato un gol decisivo, al sabato seguo sempre la B – tutte le partite -, nei playoff ho visto le singole partite. ristovski può essere titolare o prima riserva, brosco buona riserva. bidaoui fra le prime riserve dell’attacco

    • Al di là di quelli in orbita Parma, e visto che segui con attenzione le vicende e gli sviluppi della B, hai qualche altro nome da proporre?

      • lupusinfabula

        Ce ne sono diversi bravi ma spesso sono proprietà’ di club di serie a.Bernardeschi del Crotone-Fiorentina,Mazzotta del Crotone,molina Modena-Atalanta difensore con piedi da centrocampista,Rizzo Modena-Samp,Zappavigna Avellino -Atalanta,Menconi del Novara,rosseti del Siena,letizia e gagliolo del carpi,D’Alessandro della Roma acquistato dall’Atalanta,galano del bari,Cataldi preso dal Cagliari in prestito dalla Lazio,suagher crotone-Atalanta,Riccardo improta ha giocato il girone di ritorno nel Padova ma proprietà’ genoa,melchiorri del Padova centravanti non più’ giovanissimo ma al primo anno da professionista ha fatto vedere buone cose,luca forte del Varese.Pavoletti e Mancosu hanno fatto un treno di gol ma non sono giovani.

    • Ermete Bottazzi

      se le segue sul mosaico di Sky siamo a posto, è come non seguire niente

      • lupusinfabula

        Battuta riuscita non benissimo.

  • La difficoltà è proprio quella di creare un giusto mix tra esperti e giovani ritenuti all’altezza.
    Valutare nel caso specifico significa dire che Donadoni deve decidere se possono servire o meno in serie a, se ora sono pronti per la categoria. L’anno scorso Bidaoui ha fatto il ritiro ma poi si è deciso di mandarlo a giocare a crotone e probabilmente all’epoca era la cosa migliore.
    Riprendendo il discorso di Alessandro mi pare che in molti casi i ragazzi siano stati mandati a giocare in modo “mirato”, in ambienti che si ritenevano adatti alla loro crescita. A Crotone ad esempio hanno forgiato a dovere sia Florenzi che Sansone.
    Io spero che qualche giocatore pronto arrivi anche dal mercato, magari non eccelso ma rodato in serie a e motivato nel dimostrare qui il proprio valore

    • Alessandro D.

      @Gabriele,
      sono daccordo con quanto affermi sulla crescita svolta in ambienti “mirati”, infatti Crotone è piazza tranquilla senza troppe pressioni che sta fungendo da “allevamento” per tanti talenti, anche delle grandi. Sansone, Florenzi sono due esempi lampanti. La Roma ci ha appena spedito Ricci, il Parma chissà quanti altri. Il mio discorso è comunque indirizzato alla gestione in generale, in quanto troppo spesso i prestiti finiscono per restituirti dei giocatori che hai difficoltà, per mille motivi, ad inserire. La crescita dei talenti più importanti va fatta secondo me in casa, permetterebbe ai giocatori di familiarizzare con metodi, allenatore, ambiente ecc… è un investimento sul futuro.

      • Farla in casa è sicuramente preferibile ma per chi vuole fare la a e puntare sui giovani con le regole attuali è troppo penalizzante, devi lavorare, ragionevolmente, su pochi giocatori ed il margine di errore è oggettivamente elevato. Senza le seconde squadre e con un campionato primavera inutile io credo che il Parma abbia fatto la scelta migliore: lavorare su un numero più ampio affidando parte della crescita ad altri club comunque ritenuti all altezza. Chiaramente devi sempre essere bravo a scegliere e devi seguire i ragazzi durante l anno

  • SCREWS RING

    Rimanendo Amauri sta dimostrando tutta la sua caratura. Non avevo dubbi, se fosse andato via si sarebbe intristito e quando lui si intristisce si infortuna, mentre quando è felice come a Parma sta sempre bene, certi uomini come lui vedono oltre i “bigliettoni verdi”, sanno che essere sereni non è una logica conseguenza di un ingaggio più alto, e non me lo vedevo in mezzo agli emiri tutti vestiti di bianco con i turbanti, dai, non è tipo per sti ambienti qui, lui è uno semplice, si sarebbe messo a ridere a ogni intervista. E andare via dal Parma adesso alla lunga sicuramente gli sarebbe pesato, è un uomo d’onore come tutta la dirigenza.
    Quello che invece mi ha un pò stupito sono le parole del procuratore che sembra sia stato preso in contropiede dalla decisione di Amauri. Infatti, solo pochi giorni fa lasciava intravedere scenari meno rassicuranti dicendo: “Sì, ci sono trattative in corso. E’ un’ipotesi concreta, sto avendo dei contatti. Vediamo come evolverà la situazione”.
    “Non va escluso nulla, rimane una pista aperta. Non è stato ancora concluso nulla, stiamo lavorando per trovare la migliore soluzione per il suo futuro”.
    “E’ difficile lasciare Parma, questo sì. Però è giusto fare determinate valutazioni e prendere in esame certe proposte”.
    “Può succedere di tutto da un momento all’altro in queste ore. Il mercato è questo”.
    Le sue parole di poche ore fa stonano con le affermazioni suddette, per quanto riguarda il rispetto verso Amauri, non lo deve chiedere lui, non serve, Amauri può diventare un eroe qui, per me lo è già, per tutto il suo comportamento, mai una lamentela, niente, è un uomo perfetto, un vero professionista. Grazie Amauri per essere rimasto, Parma ha bisogno di uomini come te. E aggiungerei che l’affermazione: “se mai dovesse lasciare l’Italia, lo farà per andare all’estero”, non è molto chiara, è come se io dicessi: “Se mai dovessi uscire di casa, lo farei solo per andare fuori..”. Comunque se anche finito quest’anno Amauri volesse finire la carriera al Chievo o perché no, all’Udinese, so per certo da fonti interne che tutti lo aspetterebbero a braccia spalancate, se lo sognano! Intanto però per quest’anno ce lo godiamo ancora, grazie Campione.

  • SCREWS RING

    Rimanendo Amauri sta dimostrando tutta la sua caratura. Non avevo dubbi, se fosse andato via si sarebbe intristito e quando lui si intristisce si infortuna, mentre quando è felice come a Parma sta sempre bene, certi uomini come lui vedono oltre i “bigliettoni verdi”, sanno che essere sereni non è una logica conseguenza di un ingaggio più alto, e non me lo vedevo in mezzo agli emiri tutti vestiti di bianco con le cofane, da, non è tipo per sti ambienti qui, lui è uno semplice. E andare via dal Parma adesso alla lunga sicuramente gli sarebbe pesato, è un uomo d’onore come tutta la dirigenza.
    Quello che invece mi ha un pò stupito sono le parole del procuratore che sembra sia stato preso in contropiede dalla decisione di Amauri. Infatti, solo pochi giorni fa lasciava intravedere scenari meno rassicuranti dicendo: “Sì, ci sono trattative in corso. E’ un’ipotesi concreta, sto avendo dei contatti. Vediamo come evolverà la situazione”.
    “Non va escluso nulla, rimane una pista aperta. Non è stato ancora concluso nulla, stiamo lavorando per trovare la migliore soluzione per il suo futuro”.
    “E’ difficile lasciare Parma, questo sì. Però è giusto fare determinate valutazioni e prendere in esame certe proposte”.
    “Può succedere di tutto da un momento all’altro in queste ore. Il mercato è questo”.
    Le parole che ha detto poche ore fa, stonano con le affermazioni suddette, per quanto riguarda il rispetto verso Amauri, non lo deve chiedere lui, non serve, Amauri può diventare un eroe qui, per me lo è già, per tutto il suo comportamento, mai una lamentela, niente, è un uomo perfetto, un vero professionista. Grazie Amauri per essere rimasto, Parma ha bisogno di uomini come te. E aggiungerei che l’affermazione: “se mai dovesse lasciare l’Italia, lo farà per andare all’estero”, non è molto chiara, è come se io dicessi: “Se mai dovessi uscire di casa, lo farei solo per andare fuori..”. Comunque se anche finito quest’anno Amauri volesse finire la carriera al Chievo o perché no, all’Udinese, so per certo da fonti interne che tutti lo aspetterebbero a braccia aperte, se lo sognano! Intanto però per quest’anno ce lo godiamo ancora, grazie Campione.

  • Alessandro D.

    @Screws Ring, non trovo cosi oscura l’affermazione “se mai dovesse lasciare l’Italia, lo farebbe per andare all”estero “. E le spiego il motivo: un calciatore come Amauri, che gia peraltro ha rinunciato a gran parte dei propri emolumenti per sposare il progetto Parma, data l’eta non credo che abbia in animo di intraprendere nuove esperienze in Italia con contratti peraltro al ribasso ulteriore. Se proprio decidesse di andarsene, lo farebbe di fronte alla prospettiva di chiudere la carriera in qualche campionato estero tipo Russia, Usa,Arabia ove avrebbe la possibilita di rimpinguare il proprio ingaggio. Allo stato attuale sta bene a Parma e cambiare strada in un panorama al declino come quello italiano, sarebbe una follia.

  • Io non dico che non sia un professionista serio, anzi, gli sono pure complessivamente riconoscente, ma ora, a mio parere, dovrebbe capire che il suo stipendio pesa. Lo scorso anno sarà stata pure colpa del cambio di gioco, come dice lui, il fatto di non aver segnato sino a novembre e poi quasi mai reti decive ma, per come la vedo io, bisogna distinguere la riconoscenza dal prepensionamento, non parliamo di crespo o di un campione, ha 34 anni

  • lupusinfabula

    Amauri da sempre tutto e per questo e’ da ammirare.Purtroppo mi pare evidente che ha perso un po’ di brillantezza fisica,quell’esuberanza che gli consentiva di dominare il gioco aereo e anticipare l’avversario di quell’attimo che gli consentiva la conclusione a rete.Anche Toni sembrava avviato ad un mesto declino prima di fare quel” ventello “a verona.Deve essere chiaro che non può’ pretendere di fare il titolare sempre.Il suo ingaggio pesa e scadrà’ tra due anni ma in fin dei conti il contratto e’ stato firmato 2 anni fa e non il secolo scorso.A mio parere pesano molto più’ gli stipendi di munari e pozzi,giocatori inutili, dai limiti straconosciuti(tecnici o fisici).A Genova dicono che sono stati presi per fare un favore a Garrone che a sua volta in più’ di un’occasione ha agevolato operazioni dei crociati.

  • lei lo sa quando verranno presentate le nuove maglie? grazie

    • Purtroppo no. Sono giorni che cerco di contattare Luca Carra, ma non mi risponde al telefono. Che sia in vacanza? Che sia in Brasile? Che mi puzzi l’alito al telefono? Anche perché mi era balenata in testa una piccola ideuzza da proporgli per il post-presentazione e gliene avrei parlato volentieri, ma si vede che l’imperante moda di coloro che fanno squillare a vuoto il telefono sta dilagando anche in Erreà…
      Cordialmente
      Gmajo
      (O forse perché negli anni passati lo avevo stressato per sapere come sarebbe stata la maglia? Quest’anno non ce n’è bisogna, a parte per la terza, perché da settimane certi siti un official, un official si fa per dire, ci hanno spiaccicato che la seconda sarà come lo scudo del comune di Parma, croce blu su fondo giallo)…

  • è possibile che vengano presentate entro il 18 (giorno della prima amichevole)?

    ps bella la battuta dell’alito telefonico

  • Non sapevo dove piazzarla…e allora lo faccio qui: qualcuno sa quando verrà stilato il calendario del prossimo campionato di Serie A? Di norma accade verso la fine del mese di luglio?

  • 29 luglio

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