sabato, Giugno 15, 2024
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GHIRARDI, STAKANOVISTA PRESIDENTE DIMISSIONARIO: IERI A COLLECCHIO, OGGI IN LEGA: “NON HO ANCORA CAMBIATO IDEA, STO SEGUENDO LE VICENDE ISTITUZIONALI”

image(gmajo) – A ognuno il suo: giustamente chi si occupa di mercato ha titolato: “Paletta ha richieste, va via solo con l’offerta giusta”, noi di stadiotardini.it, però, che stiamo perseguendo la linea per cui Tommaso Ghirardi dovrebbe responsabilizzarsi e riprendere il suo posto – cosa che per la tranquillità della piazza vale più dell’acquisto di Messi – abbiamo optato per un’altra frase pronunziata dal Pres oggi, in Via Rosellini a Milano, sede della Lega Calcio – raccolte dall’inviato di TMW Antonio Vitiello e messe in circolo dalla redazione da Marco Conterio, con l’inserimento delle 12,14 – e cioè: “Non ho ancora cambiato idea, sto seguendo le vicende istituzionali”. Beh, per noi ottimisti ad oltranza quell’ “ancora” è un ottimi segnale, perché inequivocabilmente significa che prima o poi l’insano proposito di mollar tutto rientrerà, e, sempre stando al seguito di questa frase ghirardiana riportata da TMW, “le cose di cui parlerò oggi mi porteranno a delle riflessioni”. Speriamo che possano andare in un senso positivo: e cioè, appunto, lo ribadisco, che torni alla svelta sui suoi imagepassi. Del resto, il Pres, concretamente, non ha mai abdicato, appunto continuando ad andare in Lega (tra l’altro, come noto, gli piace parecchio quando gli accendono i riflettori in faccia a Milano, mentre a Parma quando vende i colleghi delle tv con il microfono in mano li liquida dicendo che preferisce non parlare) o a frequentare – come peraltro è suo pieno diritto, ci mancherebbe… – il Centro Direzionale di Collecchio, come ieri, o come la scorsa settimana in occasione dell’avvio ufficiale della preparazione per il nuovo campionato. Ghirardi, con i cronisti all’esterno del Palazzo (già, del Palazzo…) ha parlato anche delle candidature per la presidenza federale. Nei giorni scorsi alcune fonti giornalistiche lo davano vicino alle posizioni di Galliani e Lotito, e contro quella del suo coetaneo Agnelli (strano, perché di solito vanno piuttosto d’accordo): oggi Tom ha spiegato: “Io prendo decisioni quando mi vengono spiegati i programmi e le situazioni. Una volta saputi, potremo prendere una decisione”. Quindi, insomma, non si sa bene da quale parte stia, oppure preferisce glissare. Appassionati di mercato, è il vostro momento: ecco cosa ha detto il Ghiro su questa materia: “Paletta? Ha richieste, da due anni. Senza offerta giusta, resta qui, sono due anni che c’è questa situazione…”. Insomma. con buona pace di chi ha sempre raccontato alla Comunità che Paletta aveva fatto scelte di cuore, il genuino e sincero Pres ha candidamente ammesso che non c’è mai stato alcun club che lo abbia potuto trasformare in Iva Zanicchi e il suo “Ok il prezzo è giusto”. E, dopo il Mondiale, temo che le cose andranno ancor peggio, a meno che l’amico Prandelli non faccia aprire il cordone della borsa ai turchi… Cassano?: "L’ho già detto più volte, è un giocatore importante e mi auguro che rimarrà. Lo segue Leonardi, io penso alla parte istituzionale, ma sono orgoglioso di averlo e sono certo che resterà”, Infine due parole sul terremoto dell’altra sera alla Juve con l’addio di Conte: “E’ una sorpresa, dispiace che non ci sia più un tecnico importante come Conte, un grande uomo di sport. Gli auguro tanta fortuna, ha dato tanto al calcio, spero di rivederlo presto. In Nazionale? E’ uno dei migliori candidati".

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

21 pensieri riguardo “GHIRARDI, STAKANOVISTA PRESIDENTE DIMISSIONARIO: IERI A COLLECCHIO, OGGI IN LEGA: “NON HO ANCORA CAMBIATO IDEA, STO SEGUENDO LE VICENDE ISTITUZIONALI”

  • ridicolo

  • “importante” dovrebbe essere cancellato dallo zingarelli,resterebbero “orgoglioso” e “normale” cosi’ finalmente qualcuno sarebbe costretto a parlare con le altre migliaia di vocaboli restanti

  • filippo1968

    come i bambini…..

  • Gianfranco

    Purtroppo la faccia di bronzo di questo “uomo” non conosce confini. In più mi domando per quale motivo i giornalisti continuino a chiedergli opinioni su qualunque argomento. Ma dov’erano quando Ghirardi gli ha prima detto di vergognarsi e poi che con il calcio aveva chiuso? Va bene vendere speranze ai poveri illusi, ma questo non appena ha capito che il limone era spremuto a dovere a fatto su baracca e burattiini e se n’è andato insultando tutto e tutti. Povera Italia pallonara…

  • L’uomo senza palle….. diventato palla!!!!

  • Ha pienamente ragioni tifosi di cacca…

  • Giancarlo Pecora

    ma siete tifosi del parma o ce l’avete a morte con ghirardi? cavolo è il nostro presidente, diamogli tempo e appoggio.

    • una cosa non esclude l’altra,io penso di essere un parmigiano che ha vissuto al di sopra delle proprie possibilita’,pero’ ho sempre pagato biglietto o abbonamento,col parma non ci ho mai guadagnato,quindi essendo cliente se il prodotto acquistato non mi piace ho diritto di critica e lasciamo stare la morte per piacere sig. ovino

  • Su Ghirardi preferisco non aggiungere altri commenti e limitarmi ad attendere eventi significativi. Di certo che abbia parlato alla stampa nazionale anche stavolta non mi meraviglia e mi spiace leggere che contestare l’atteggiamento presidenziale significhi far prevalere un antipatia personale rispetto al bene del parma.
    Volevo invece spendere due parole sulla questione Paletta. Al di là del fatto che si diceva che il giocatore in passato avesse rifutato una ricca offerta del Wolsfburg (che sarebbe stata conveniente anche per la società), penso che il discrimine sia la richiesta e, quindi, l’effettiva volontà di cederlo. Un conto è sparare alto e far scappare i potenziali acquirenti perchè lo si vuole tenere salvo offerte irrinunciabili, un’altro è accettare eventuali offerte che rispecchino il valore corrente di mercato. Francamente la posizione del parma al riguardo non mi è mai stata chiara

  • Gianfranco

    Da tifoso di cacca domando all’illustre letterato: pienamente ragione di che?

  • …..fatti sentire e nn scappare caro gianfranco qnd. Saremo riamessi…e poi vedremo…fai abbonamento x la reggiana tu e tanti.altri…

    • e un bel …ti meriteresti di andare a vedere il parma a fanfulla no ?

  • Gianfranco

    Il fatto è che io a Fanfulla ci sono stato veramente. Come a Forlì, a Rimini a Carrara e perfino a Trento in serie C con Sacchi (0-0). Questo però non significa dover dare ragione al presidente dimissionariooforseno a prescindere. Se solo così si è veri tifosi allora, lo confesso, io non sono un vero tifoso

    • A Fanfulla, Gianfranco, sarà difficile che ci possa esser stato… Fanfulla è la squadra di Lodi (non il calciatore, ma la località lombarda che si colloca tra Piacenza e Milano).

      Ecco quanto annota wikipedia…

      L’Associazione Calcio Fanfulla 1874 è la principale società calcistica di Lodi. Nel 1908 costituì la sezione calcio dell’Associazione Sportiva Fanfulla, polisportiva fondata il 15 agosto 1874 come Società Lodigiana di Ginnastica e Scherma.

      Prende il nome da Fanfulla da Lodi, uno dei tredici cavalieri italiani che sconfissero i francesi nella disfida di Barletta del 1503. per questo motivo la squadra lodigiana è anche chiamata Guerriero dai suoi tifosi.

      Nel 1974 il club fu insignito della Stella d’oro al merito sportivo.

      • Gianfranco

        Va beh ho ripreso la battuta di Assioma, però confesso che nonostante mi fossi spremuto le meningi non sono riuscito a ricordare in quale città aveva sede la squadra del Fanfulla (il viaggio lo avevo fatto in treno con i boys). Così come ricordo una trasferta contro la Rondinella che, spero di non fare una figuraccia, doveva trovarsi nei pressi di Firenze. Tutto questo per dire che il luogo comune “meritate di vedere Parma a Fanfulla” con me non regge, me lo sono già meritato.
        Saluti

        • Per comodità ho corretto te, visto che eri stato l’ultimo a scriverlo, però avevo già in animo di correggere Assioma che per primo lo avevi scritto. Ricordo, comunque, che in tanti cadono in questo tipo di errore, tanto è vero che quel precisino di Mura, anni e annorum fa, aveva chiosato su questo tema…

  • filippo1968

    ho letto quando saremo riammessi!!!!?????….si come no!..bum!!!

  • Gianfranco

    Tony, quello che mi invitava a fare l’abbonamento alla Reggiana

  • Gianfranco

    Ma forse si riferiva alla riammissione al campionato di serie B 1974/75, quello terminato al penultimo posto con Bonci capocannoniere e l’allenatore Sereni squalificato per 2 anni causa combine

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