I METEORismi di LORENZO FAVA / KADER: ZERO PRESENZE E ZERO GOL NEL PARMA, MA E’ IL PRIMO TOGOLESE AD AVER SEGNATO NELLA FASE FINALE DI UN MONDIALE

(Lorenzo Fava) – Sedici, lontanissime e indimenticate estati fa, il Parma (allora allenato da Albertone Malesani) si apprestava a costruire in sede di mercato la squadra che nella stagione 1998/1999 avrebbe terminato al 4° posto in campionato e trionfato in Coppa Italia contro la Fiorentina e nella finale di Coppa Uefa ai danni dei francesi dell’Olympique Marsiglia (tra l’altro, fu l’ultima conquistata da una squadra italiana) nel giro di pochi giorni. Quella gloriosa rosa poteva vantare nomi del calibro di Buffon, Fabio Cannavaro, Benarrivo, Thuram, Veron, Chiesa, Crespo, Asprilla, ma anche Mohamed Abdel Kader Coubadja Touré, giovane e brevilinea (1 metro e 74 cm) seconda punta di origini togolesi con ancora 20 anni da compiere.

Mohamed Abdel Kader Coubadja Touré, per gli amici Kader, all’epoca era uno dei prospetti più interessanti dell’espressione calcistica subsahariana: classe 1979, l’attaccante nato a Sokodé era già stato inserito nella lista dei giocatori del Togo convocati per la Coppa d’Africa del 1998, kermesse nella quale si era messo in mostra segnando pure un gol ai più accreditati tunisini.

Il giovane Kader era arrivato a ritagliarsi un posto in nazionale nel più importante avvenimento di calcio africano grazie a prestazioni da capogiro e a valanghe di gol nel suo club di appartenenza, l’Étoile Filante de Lomé. Con la squadra 19 volte campione del campionato togolese (anche se 12 non sono mai stati riconosciuti dalla Fifa) – recita la pagina di Wikipedia«affina la sua tecnica e impara a sfruttare le proprie doti naturali, ovvero la velocità e la precisione al tiro, contribuendo a riportare la squadra all’antico splendore, e candidandosi, a suon di gol, per un posto in nazionale». Il giovane prodigio, a gennaio dello stesso anno, si trasferisce proprio in Tunisia, dove trascorre sei mesi con i gialloneri del Bizertin.  Dopo di che, i talent scout del Parma – da sempre lungimirante in questo tipo di investimenti –, che da tempo avevano messo gli occhi sul giocatore, gli fanno la famigerata offerta che non si può proprio rifiutare. Kader, che aveva compiuto appena 19 anni l’8 di aprile, in estate si ritrova già in ritiro con una squadra di Serie A. Forse la più forte.

L’esperienza emiliana, tuttavia, non sarà a tinte rosa: Kader scoprirà che la vita da comprimario della Serie A è un inferno: manco a dirlo, non riesce a farsi largo tra i giganti (già citati) di quella squadra agli ordini del “mollo” Malesani; spesso deve ricordare ai custodi di Collecchio di aprirgli i cancelli perché lui è un tesserato; i bambini – ignari della sua esistenza (dal momento che tra le “Figurine Panini” non c’era) non gli chiedono mai l’autografo; e, come se non bastasse, nell’illustre videogame “Fifa 99” per la console PlayStation One viene realizzato con sembianze non corrispondenti alla sua natura, ovvero di carnagione bianca. Neanche una gioia. Non si può dire che il rendimento del centravanti africano in zona gol sia stato inferiore a quello delle partite disputate: tutto in perfetta media, 0 presenze e 0 gol (bollettino comprensivo anche delle partitelle d’allenamento).

Meglio cambiare aria e provare a emergere nel più modesto campionato di Serie A svizzero. Passa la stagione 1999/2000 in prestito tra le fila del Lugano dove le cose migliorano a vista d’occhio: la casella delle reti resterà sempre vuota, ma sotto la voce “presenze” si potrà scorgere un “1”!

Il 2000/2001 è la stagione del riscatto: dopo l’esperienza svizzera, si trasferisce (sempre in prestito) nel campionato libico: con l’Al Ahly Tripoli segna ben 17 gol in 29 partite. Il Parma lo richiama per il travagliato campionato 2001/2002, sotto la triplice gestione Ulivieri-Passarella-Carmignani, riesce a mettersi in luce. Non giocherà mai e a gennaio verrà spedito in prestito al Vicenza, che lo schiererà in campo solo in 4 occasioni.

Torna in Svizzera nel 2002 e si aggrega al Servette, dove resterà fino al 2005. Al termine della triennale esperienza, Kader potrà vantare ben 73 presenze e 29 reti. Le buone prestazioni con la squadra ginevrina gli valgono le attenzione dello storico club francese del Sochaux-Montbéliard. In due anni di esperienza con i “leoncini” della Franca Contea, che disputano le partite interne allo stadio Auguste Bonal, scende in campo 20 volte e va a segno in una circostanza. Nel gennaio 2006 scende di categoria e approda in Ligue 2, dove lo accoglie la piccola squadra bretone del Guingamp (un comune di appena 8.196 abitanti), nota per aver regalato al grande calcio, qualche anno prima, un certo Papin… Un’eredità non da poco.

Nel frattempo per Kader, si prospetta l’opportunità di far conoscere a tutti gli appassionati di calcio il suo talento mai esploso a Parma: infatti, il 2006 è l’anno che vede la Germania ospitare i Mondiali di calcio, a cui per la prima volta nella sua storia partecipa pure il Togo di Kader, che con un paio di reti aveva contribuito alla qualificazione della sua nazionale. Kader, nel giro della selezione togolese, dal lontano 1998, è uno degli idoli della patria. L’altro, a buon diritto, è l’astro nascente Emmanuel Adebayor, che di lì in avanti fare ben un altro tipo di carriera rispetto al collega.

imageTuttavia, il calcio spesso è una cosa strana e ingiusta: sarà il 27enne Kader (e non Adebayor) ad entrare nella storia del suo Paese per aver segnato la prima rete del Togo nella fase finale di un Mondiale di calcio contro la Corea del Sud! Un gol di pregevole fattura, tra l’altro (che potete vedere nel video dal minuto 0.45). vi starete chiedendo: «Ma proprio quel Kader? Quello che era del Parma?». Non ci sono doppie identità, o scambi di persone: proprio lui. Avendone viste fin troppe, la provvidenza divina che vige sul mondo del calcio decise che la favola del Togo e di Kader si erano già spinte troppo oltre e che il percorso mondiale degli africani si sarebbe dovuto concludere ai gironi. Della nazionale giallo-rosso-verde, tuttavia, al contrario di imagequanto testimonia la sua anonima carriera, è un veterano e anche un cannoniere: sono 54 le reti in 86 presenze. Kader, dopo quel gol che valse quasi come la vittoria di un Oscar, andò a svernare nella ricca formazione araba dell’Al-Jazira (9 presenze, 7 reti), per poi fare ritorno nella stagione 2007-2008 all’amato Guingamp, con cui ha raccolta il bottino di una misera rete in 14 apparizioni.

Ci risulta che Kader, alla “veneranda” età di 35 anni, stia ancora calcando i campi di calcio. Dove, di preciso, non è dato sapersi: l’ultima esperienza attestata (iniziata nel 2009) è quella con l’Al-Dhafra, squadra della seconda divisione del campionato degli Emirati Arabi Uniti, con cui ha messo a segno 13 gol in 12 partite. Lorenzo Fava

 

 

LE PRECEDENTI PUNTATE DE “I METEORISMI DI LORENZO FAVA” 2014

1. ARTEAGA (01.06.2014)

2. PERNA (08.06.2014)

3. SICIGNANO (15.06.2014)

4. CAMARA (22.06.2014)

5. LOFQUIST (29.06.2014)

6. MONTAÑO (06.07.2014)

7. CIARAMITARO (13.07.2014)

8. ROSSINI (20.07.2014)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

7 pensieri riguardo “I METEORismi di LORENZO FAVA / KADER: ZERO PRESENZE E ZERO GOL NEL PARMA, MA E’ IL PRIMO TOGOLESE AD AVER SEGNATO NELLA FASE FINALE DI UN MONDIALE

  • 27 Luglio 2014 in 01:22
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    Uscendo fuori tema… Qualcuno sa in quale settore devo comprare i biglietti per Salernitana-Parma? Su settore crociato dice che qualcuno li ha già presi per la curva sud, invece su qualche sito della Salernitana dice che gli ospiti andranno in curva nord… Aiuto!

  • 27 Luglio 2014 in 10:57
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    Egregio sig. Majio, se pò saepere a quanti abbonati siamo arivati? Gentilissimo.

    • 27 Luglio 2014 in 11:21
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      Caro Pecora, dovrebbe esser il Parma a dircelo. Ma questa trasparenza non appartiene all’attuale management…

  • 28 Luglio 2014 in 13:48
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    mi sono ricordato di lui solo quando hai citato (a ragione)il gol ai mondiali!ma che fosse passato a parma…..di’ la verità hai fatto delle ricerche a collecchio assieme ai R.I.S x trovarne traccia!

    • 28 Luglio 2014 in 16:28
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      Da solo non ne avrei scoperto nemmeno l’identità. ringrazio il team di esperti e di investigatori che ha lavorato con me sotto traccia per tutto questo tempo…

  • 28 Luglio 2014 in 13:58
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    Grandissima meteora !
    A pc calcio però cresceva col tempo 🙂

    • 28 Luglio 2014 in 23:26
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      Usciva alla distanza 😀
      Kader è da mettere nel novero delle meteore non solo crociate, ma di tutto il calcio italiano! Ed è pure un eroe in patria per quel primo, importantissimo, dannato gol del Togo ai mondiali. E così Adebayor (uno che, tra l’altro, gioca nel Tottenham ed è stato al Rel Madrid) sarà costretto a essere per sempre un “normal one”… Tiè.

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