mercoledì, Aprile 17, 2024
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IL DIBATTITO SU “ANDIAMOCELA A RIPRENDERE” / ANDREA: “NEGLI ANNI ’90 IL MILAN DOMINAVA IN EUROPA, MA NON VENIVA SMANTELLATO OGNI VOLTA CHE VINCEVA LA CHAMPIONS LEAGUE…”

(gmajo) – Vorrei elevare al rango di articolo un commento postato nottetempo nell’apposito spazio su stadiotardini.it dal nostro lettore Andrea per arricchire il dibattito suAndiamocela a riprendere”, il proclama leonardiano ora scritto, giallo su blu, sulle t shirt del CCPC. Andrea, con garbo ed educazione, espone un pensiero differente dal mio: ancor più volentieri, dunque, lo riprendo ponendolo all’attenzione di chi ci segue, anche se, nella parte conclusiva aggiungerò la mia chiosa.

“Su questo argomento la penso in maniera diametralmente opposta alla sua Majo e le spiego il perché. Non ritengo che il ciclo sia finito,se un ingranaggio funziona bene e fa il proprio dovere perché smontarlo?? Perché la carta d’identità segna +30 ?Fin quando la squadra seguirà i dettami di Donadoni e riuscirà a tirare fuori il meglio ( e finora non c’è nessun segnale che dimostri il contrario) è giusto andare avanti su questa strada. Sicuramente si può aggiustare qualcosa è chiaro, non si può fare un copia-incolla dei giocatori della passata stagione e sperare nuovamente nel 6° posto, ma pensare che possano fare un buonissimo campionato assolutamente si.
Mi viene in mente l’esempio del Milan negli anni 90′ che dominava in Europa vincendo a raffica le Champions League, ma non è che ogni estate,vinta la Champions smantellava la squadra perché sarebbe stato impossibile ripetersi.Ha dimostrato proprio il contrario. E’ come se adesso il Real vendesse mezza squadra perché ha raggiunto l’apice.

Nel Parma un ricambio dei giocatori può avvenire e probabilmente avverrà ma in maniera progressiva, non puoi vendere i 5 più forti da un giorno all’altro,comprare 6-7 giovani incognite e puntare ad una salvezza tranquilla…quello succede nel mondo dei sogni.A Bologna hanno venduto Gila, Gabbiadini, Diamanti, Taider, Portanova e sono finiti in B direttamente.

Io penso che questo gruppo può dare ancora molto e fare bene, chiaramente il 6° posto è un sogno e lo slogan delle magliette “andiamocelo a riprendere” credo sia più un motto x caricare l’ambiente e dare un po’ di entusiasmo e non un obiettivo reale (non mi pare infatti che la società abbia detto puntiamo all’EL).

La cessione eccellente è già avvenuta (Parolo), si è fatti cassa anche con Sansone, Chibsah, Rosi e Benalouane…adesso si valuteranno i nuovi che sono dei parametri zero o rientri dai vari prestiti e si vedrà. Andrea”.

Come dicevo nella introduzione, volentieri dò spazio al pensiero di Andrea, in quanto nel caleidoscopio di opinioni offerte da StadioTardini.it è giusto che ci sia anche chi la pensa in maniera differente rispetto al sottoscritto, soprattutto se l’analisi è posta senza arroganza e facendo funzionare il cervello. Il suo punto di partenza, peraltro, è abbastanza simile al mio: o meglio, a come la penso io di solito. Notoriamente, infatti, sono un “conservatore”, per cui, come Andrea, mi piacerebbe che la spina dorsale della squadra rimanesse immutata di anno in anno, ma se quest’anno mi trovo ad indossare i panni per me inusuali del “rivoluzionario” è appunto per la eccezionalità della situazione che stiamo vivendo. Voglio dire: in condizioni normali non mi sarei mai azzardato a dire che qualcuno o tutti tra Amauri, Biabiany, Cassano, Mirante, Paletta sarebbe meglio che lasciasse il Parma, ma l’attuale contingenza mi conduce a pensare che sarebbe meglio così.

Il ragionamento di Andrea è prevalentemente di carattere sportivo, il mio, invece, è soprattutto di carattere economico-finanziario, aspetto che il nostro lettore si limita a toccare nella parte finale del suo intervento, allorché osserva che si sia fatta cassa con le cessioni di Parolo, oltre a quelle portate a termine di Sansone, Chibsah, Rosi e Benalouane. Ebbene: io credo che il gettito sia ancora insufficiente per quelle che ritengo possano essere le esigenze del club al lume delle “dimissioni” di Tommaso Ghirardi e quelle che dovrebbero essere le normali logiche di un club della portata del Parma che non può prescindere dal cosiddetto “player trading”, aspetto non certo esaltato durante la stagione del Secolo, allorché la proprietà si è profusa nello sforzo maggiore di sempre – cambiando radicalmente la propria linea abituale – per cui oltre alla ciliegina Cassano sono stati presi calciatori già maturi e pronti a vincere, in luogo di prospetti da far maturare e lanciare, che sarebbe poi quello che il Parma dovrebbe fare secondo le stesse parole di Leonardi, nel rispetto di una gestione virtuosa. Insomma: io ritengo che il Parma abbia compiuto il passo più lungo della gamba un anno fa e adesso sarebbe meglio tornasse nei ranghi, approfittando della maturazione raggiunta dai propri elementi di maggior spessore da piazzare al mercato, per ripartire con un nuovo ciclo – grazie alla “pesca a strascico” dovremmo essere in possesso di giovani elementi di qualità – che ci riconducano a tentare di avere le stesse soddisfazioni ragionevolmente tra tre anni dopo aver salvaguardato la categoria che è il bene più prezioso (però, attenzione bene, assieme alla continuità aziendale, cioè con una proprietà solida e attiva, e non in disimpegno come adesso).

Il paragone con il Milan che vinceva tutto in Europa e non veniva smantellato ogni estate, a mio modo di vedere, non è che sia commensurabile alla situazione del Parma di oggi: la potenzialità economica di Berlusconi (illo tempore) è ben diversa rispetto a quella di un club la cui finalità è sì fare il meglio possibile in campionato, ma soprattutto condurre a maturazione, scopo vendita, i propri pezzi migliori. Ecco perché non ci sarebbe da scandalizzarsi se il Parma – soprattutto dopo una annata al di sopra dei propri standard – si privasse di gran parte dei gioielli di famiglia, per potersi mantenere nel tempo l’iscrizione alla serie A e una partecipazione dignitosa ai prossimi tornei. L’ “andiamocela a riprendere”, invece, mi pare un voler di nuovo compiere un ulteriore passo più lungo della gamba, tra l’altro senza la garanzia di una proprietà che possa intervenire per rifondere in casso di necessità, stante il ritiro del pres e la sua volontà di vendere quanto prima il club. In più quel Milan era cresciuto vincendo, mentre il Parma di un anno fa era stato costruito ad hoc per avere soddisfazioni nel breve termine – obiettivo raggiunto sul campo, lasciamo qui perdere le bucce di banana che hanno vanificato il tutto – e non so quanto possa ragionevolmente replicare il miracolo con un anno in più sul groppone e depotenziato per la perdita di qualche elemento importante.

Anziché buttar via una stagione riproponendo un surrogato del Centenario, avrei ritenuto più razionale una nuova partenza con un programma pluriennale preciso e stabilito. Il Bologna è finito in B non solo perché si è privato dei calciatori elencati da Andrea, ma appunto per la mancanza di un equilibrio economico e l’assenza di un progetto tecnico che potesse sopperire alle cessioni.

Il motto “andiamocela a riprendere” servirà anche a caricare il popolino, ma poi il popolino potrebbe anche aversene a male se le aspettative non dovessero esser rispettate. Vabbè che da queste parti ci va bene tutto, e poi basta scaricare le colpe addosso a qualcun altro: perché è evidente che se qualcosa non dovesse funzionare, poi sarebbe colpa del Palazzo, degli arbitri, etc, etc. … E comunque nel minuto in cui il massimo dirigente di un club si propone di “andarsela a riprendere” pone, di fatto, un obiettivo, al di là delle intervistine con il solito refrain dei 40 punti. Del resto perché pensa che siano restati Donadoni e i big? Perché evidentemente hanno ricevuto rassicurazioni dal Plenipotenziario circa le potenzialità della squadra per tentare di ripetersi (non a caso Donadoni ha lanciato subito un preciso monito: se si vogliono certi risultati servono certi giocatori). Capisco che questo moto d’orgoglio possa far piacere ai tifosi, i quali vogliono sempre che la propria squadra sia la più forte al mondo, ma io sono un Grillo Parlante e ho il dovere di tenere a mente tutte le criticità e cercare di guardare un po’ più in là del mio naso e delle cortine fumogene. Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

37 pensieri riguardo “IL DIBATTITO SU “ANDIAMOCELA A RIPRENDERE” / ANDREA: “NEGLI ANNI ’90 IL MILAN DOMINAVA IN EUROPA, MA NON VENIVA SMANTELLATO OGNI VOLTA CHE VINCEVA LA CHAMPIONS LEAGUE…”

  • Io sono d’accordo con Majo! Razionalmente, domenica dopo domenica, un tifoso caricato dal motto Leonardiano si aspetta di raccogliere punti e vittorie con continuità anche nei campi più difficili, mentre probabilmente pioveranno critiche e fischi quando la classifica vedrà altre squadre lottare per il successo! Speriamo nel miracolo ma io da tifoso mi aspetto una stagione da vivere con le emozioni dal campo senza guardare la vetta della classifica e sperando che i media nazionali parlino del Parma perché c’è un qualche giovane che fa gola ai grandi club e unamministrazione solida con nuovi stimoli e motivazioni.

  • Ma a Parma non ci sono antidepressivi? Anno 2013-2014 6 posto e ancora c’è chi grida al fallimento e allo smantellamento… Il Bayern ha venduto Kroos per ragioni di bilancio e noi non possiamo vendere uno o due calciatori senza che qualcuno si vada a suicidare…. Che ambiente felice che c’è a Parma… Poi Majo vorrei capire su quali basi noi non possiamo uscire dalla zone salvezza?

    • Io, invece, Claudio, vorrei sapere cosa ha letto prima di venire qui a commentare.

      Gli anti-depressivi li conservi per altri momenti, non è questo il momento per tirarli fuori.

      Chi ha parlato di fallimento? Non mi pare di aver utilizzato questo lessema nelle mie ampie dissertazioni precedenti, nelle quali mi pare di esser anche piuttosto ripetitivo, ma vedendo il tenore del suo commento sarò costretto a ripetermi ancora, in modo, se possibile, ancor più chiaro, perché sicuramente sono io che mi esprimo male e non lei (e qualcun altro) che non capite bene quello che voglio dire.

      E allora: il Parma, che nessuno nega essere arrivato sesto nella stagione 2013-14, è riuscito in questo intento grazie ad una serie di operazioni sul mercato in controtendenza rispetto a quanto predicato nel recente passato dallo stesso Leonardi circa la cosiddetta gestione virtuosa (far maturare calciatori da vendere al mercato), prendendo calciatori pronti a vincere. Per me ha ha fatto il passo più lungo della gamba un anno fa: ripetersi, tentando di “andarsela a riprendere”, è un suicidio. E quindi lo scrivo, affinché poi non capiti come in altre piazze che si accusano i giornalisti di tacere. Se avevo dei forti dubbi sulla grandeur del primo anno, mi domando, al secondo, come si possa replicare, al lume, tra l’altro, della volontà manifestata da Ghirardi di disinvestire dal mondo del calcio (proposito, questo, che ha espresso lui nella drammatica conferenza del 30 maggio scorso, e che non mi sono certo inventato io o qualche altro giornalista; proposito, secondo me piuttosto insano, che non ha ancora ritirato).

      Da parte mia – anche se capisco che il popolino e il tifoso medio non possano esser d’accordo – sarei dell’idea, per la continuità aziendale, della cessione dei pezzi migliori arrivati a piena maturazione e quindi io esprimerò un giudizio positivo se dovessero esser ceduti nell’ottica del rinnovamento. E’ chiaro, però, che se si pensa (anche se non capisco proprio come ci si possa riuscire) di “andarsela a riprendere” servono, come giustamente ha ricordato Donadoni, un certo tipo di giocatori.

      Noi, quindi, possiamo vendere tutti e 5 i big che ho elencato (Amauri, Biabiany, Cassano, Mirante, Paletta) senza che io mi vada a suicidare. Anzi…

      E’ evidente, però, che se il rinnovamento dovesse esser così radicale, è chiaro che sarebbe già un po’ problematico piazzarsi tra il 12° e il 14° posto, il primo anno. Viceversa se il Parma continuerà a spendere e a spandere (non capisco bene chi pagherebbe, visto che il Ghiro si è dimesso) potrà arrivare in Champions League o vincere lo scudetto…

      Cordialmente

      Gmajo

  • filippo1968

    purtroppo…il tifoso fa il tifoso,e non il comercialista di ghirardi ecco in tutto questo trovo sbagliata che la propaganda di leonardi venga seguita anche da esponenti come manfredini che ritengo un esponente d influenza essendo a capo del centro coordinamento club, per arrivare addirittura alla stampa di magliette vergate con la scritta ” andiamocela a riprendere” …..insommA LE CESSIONI ILLUSTRI NON SONO ANCORA ARRIVATE….(parolo a parte) e IL GROSSO DUBBBIO CHE I PROVENTI NON VERRANNO REINVESTITI IN OPERAZIONI DI MERCATO MA SARANNO DESTINATI AL RIPIANAMENTO DEI CONTI SOCIETARI DI UNA PROPIETà IN DISIMPEGNO….sembra essere palese…….in molti non vogliono constatarlo però bene liberissimi……….io punto alla salvezza e direi come slogan ” CONSERVIAMOLA!”

    • Bravo, “conserviamola” mi sembra già un claim più adatto… Farò fare delle magliette di stadiotardini.it 🙂

  • Però negli organigrammi societari mi sembra che ci sia sempre TommassoGhirardiPresidente inoltre i soldi spesi mi sembrano pochini: Cassani in prestito, Cassano come contropartita, Gargano in prestito, Acquah in prestito, Felipe a zero, ecc. ecc. Se poi vuoi continuare a dire che abbiamo speso… magari facendo riferimento agli ingaggi, squadre come Milan, Lazio, Genoa, ecc.ecc. hanno ingaggi molto superiori ai nostri eppure nessuno si strappa le vesti per qualche stagione deludente in cui si è speso tanto raccogliendo poco.

    • Sì, ma nessuno, qui, si è strappato le vesti.

      E Ghirardi appare negli organigrammi societari perché è sempre il presidente: però è stato lui stesso ad annunziare il 30 maggio scorso il suo proposito di dimettersi e vendere la società. Proposito che non è ancora rientrato. Così come l’organigramma su fcparma.com è relativo al rimpasto dopo l’ingresso di Energy T.I., ma in scadenza di mandato dopo l’approvazione del bilancio chiuso al 30 giugno. Solo dopo si saprà se il Ghiro resterà al timone, o se ci sarà un avvicendamento. Anche se, sarebbe meglio, per la tranquillità di tutti, che bruciasse i tempi, ritirando le dimissioni prima.

      Soldi spesi pochini? Beh, il monte ingaggi non mi sembra limato di molto: se ci fosse dietro il Ghiro a garantire potremmo dire che si è speso poco, ma senza una proprietà attiva il giudizio deve esser più attento… Il Parma si deve auto-sostenere…

      Cordialmente

      Gmajo

  • Devo dire che la tifoseria e tutte le componenti che gravitano attorno al Parma ,la stampa in primis, rappresentano un fenomeno veramente unico,un po surreale ma certamente unico del panorama calcistico italiano.Noi parmigiani siamo fatti cosi ci piace distinguerci, siamo famosi nel mondo per essere quelli che vanno a teatro a fischiare invece che applaudire.Abbiamo una squadra che sul campo ha connquistato l’E.L. e che per colpa di un mancato adempimento amministrativo da parte della societa’ non viene ammessa a partecipare ad una competizione attesa da anni, e il presidente che fa? si dimette e mette in vendita la societa’ . Dopo il danno la beffa.E la tifoseria (organizzata) che fa? organizza cene ,dove regolarmente i calciatori non vanno, anche perchè se fai le cene i giorni che i calciatori sono liberi è una gara dura.Poi abbiamo parte della stampa locale,e mi riferisco in particolar modo a lei direttore,che sostiene,ritengo giustamente, che la societa’ dovrebbe vendere i cosidetti big cambiare strategia e garantire la permanenza in seria A. E la societa’ e la tifoseria organizzata?? che fanno ?, la attaccano e la accusano di volere il male del Parma. Siamo propio gente unica. “CONSEVIAMOLA”
    Saluti V.

    • Cittadella Crociata Parma Club

      Il Presidente si è dimesso, per protesta non nei confronti dei tifosi e della città, ma per protesta nei confronti del “palazzo”, ed è stata l’unica mossa che ha avuto una, se pur minima, rilevanza sui media nazionali, si è dimesso dalla carica di Presidente ma lui e la sua famiglia garantiscono ancora la continuità finanziaria, cioè se per caso ci dovessero essere dei “buchetti” i soldi li andrebbero a prendere dalle sue tasche, non dalle tue e neanche da quelle di Majo. Poi scusa tu sai quali sono i ruoli e compiti del tifo organizzato? Quali sono le iniziative? Evidentemente no, visto che pensi siano solo organizzare gozzovigli. Sai che il che quei signori (anche anziani) che vedi con la pettorina allo stadio (non gli stuard che hanno altri compiti), sono volontari che gratuitamente vanno allo stadio 2 ore prima e se ne vanno un’ora dopo anche con 10 sotto zero per aiutare gli spettatori, ti sei mai chiesta chi sono quelli che aiutano i disabili o magari semplicemente gli anziani a raggiungere il loro posto? Sai che tutti i proventi di feste, tombole, sottoscrizioni etc, vengono tutti devoluti in beneficenza? Prova a chiederlo agli alluvionati della lunigiana, o ai terremotati del modenese, o alla piccola Chanel. Lo sapevi che negli ultimi 5 anni abbiamo vinto 4 volte il premio “Gaetano Scirea” che è lo scudetto per il tifo più corretto? No è vero? Ma non è colpa tua, la colpa è di Gabriele Majo, Sandro Piovani, Giafranco Bellè, Andrea Schianchi, Michele Angella, Mauro Mazza, Carlo Verdelli etc che preferiscono parlare di Genny a Carogna che sicuramente fa vendere più copie e conquistare più click di gente che scarica camion di derrate nelle tendopoli:

  • Gianfranco

    Sinceramente, dizionario alla mano, tra “andiamo a riprendercela” e “conserviamola”, non vedo questa grossa differenza. Poi, conserviamo che cosa? La mancata licenza Uefa? Meglio di no. Concordo anch’io con chi sostiene di non addentrarsi troppo in discorsi di natura economico finanziaria, per quelli ci sono i commercialisti, ehm…speriamo non quelli degli ultimi dieci anni. E’ ragionevole pensare che le poche e irriicevibili offerte giunte per i “big” (Bibiany, Paletta e Mirante… mamma mia), siano dovute al periodo contingente. I possibili (non probabili) interessati rilanceranno gli ultimi giorni di mercato, in modo da sfruttare la volontà del giocatore di trasferirsi altrove ed ottenere un prezzo stracciato. Quest’anno più che mai la rosa della stagione 2014/2015 si conoscerà il 31 agosto, con buona pace degli abbonati.
    Saluti

    • “Conserviamola” è la serie A, non la Licenza Uefa (che diventa difficile conservare, dal momento che non ce l’abbiamo…).

      Cordialmente

      Gmajo

      • Gianfranco

        Scusate non avevo capito: pensavo “conserviamola” la sesta posizione.
        In questo caso sono pienamente d’accordo.
        Ma cosa dirà il Pleni? Farà ritirare tutte le magliette riportanti la scritta blasfema? Griderà al complotto? Ghirardi confermerà, offeso, le sue dimissioni? Metti caso che la tshirt con il motto rivisitato venda più di quella dell’Istituto Luce? Non ci voglio neanche pensare
        Bye

  • filippo1968

    conservi A mola!! …se decidi di coniare le maglie Majo ….la a in mezzo falla maiuscola…. ah ah!!
    😉

  • Quello che volevo sottolineare nel mio intervento di ieri, è che a livello di rosa non c’è stato un indebolimento tale da far pensare che bisogna ‘tirare a campare’,ma visto che abbiamo un allenatore che sta facendo ottime cose da qualche anno,abbiamo un impianto di squadra ben collaudato che ha conquistato il 6° posto,abbiamo un gruppo che a detta di tutti è molto unito,ci sta di provare a combattere ancora per l’EL, questo non significa doverci riuscire per forza, ma essere in lotta secondo me non è utopistico.E secondo me le squadre come il Parma hanno il dovere di provarci,sperando chiaramente nel fallimmento di qualche big e in qualche exploit straordinario.

    Io l’anno scorso ero contrario verso chi sosteneva che in caso di mancata qualificazione in EL sarebbe stato un fallimento.

    Se poi il Parma avrà bisogno di fare cassa con un’altra cessione eccellente, ne prenderò atto e lo accetterò ,ma allo stato attuale delle cose mi viene difficile fare i conti in tasca a questa società.

    Parlare di rifondazione mi pare eccessivo perchè mi sembra un modo di mettere il carro davanti ai buoi, Leonardi che mi sembra molto attento ai conti e sa indubbiamente operare bene,non mi sembra che abbia detto che dopo Parolo sicuramente serve far cassa con un altro big.Anni fa si sapeva già che i vari Giovinco,Dzemaili,Mariga e compagnia bella sarebbero partiti e sacrificati per mandare avanti la baracca, ora è stato venduto Parolo,qualcuno ha detto che se non vendiamo altri big siamo nei guai??E’ questo che non capisco.

  • Quelli del Bologna non sono retrocessi perché hanno venduto Portanova, Taider, Gabbiadini, Gilardino e Diamanti ( per essere preciso Gilardino e Gabbiadini non sono stati venduti, ma semplicemente è finito il loro periodo in prestito con la maglia rossoblu) ma perché non sono stati in grado di sostituirli adeguatamente: Bianchi, Cristaldo, Della Rocca e Cech non sono stati all’altezza e Diamanti è stato venduto dopo la chiusura del mercato rendendo impossibile sostituirlo.

    Comunque Leonardi si potrebbe offendere per questo paragone con il Bologna. Secondo voi se il Parma vende qualche big, il Pleni non ci comprerebbe qualcuno di buono o forse pensate che comprerebbe un balordo?

  • E’ enigmatica la foto della maglietta “Andiamocela A Riprendere” ,considerando dove punta il dito del tifoso…

    • Gianfranco

      Invece credo sia molto esplicativa

  • Cittadella Crociata Parma Club

    Caro Gabriele, gli antidepressivi hanno tantissime controindicazioni, prova a leggere i bugiardini, quindi il consiglio che do a te e a tuoi lettori è il parmigianissimo “tolasudolsa”, rilassatevi, cercate di avere pensieri positivi, magari ispiratevi alle filosofie orientali, e una volta raggiunta la pace interiore, quando cioè riuscirete ad essere così sereni da diventare addirittura obiettivi cominciate a farvi delle domande e vedrete che le risposte arriveranno da sole. Chiedetevi ad esempio perché da Parma nessun giocatore vuole andare via, come mai in una squadra senza, proprietà, con limitate prospettive di crescita, tutti vogliono tornare, ma proprio tutti, scripta o meglio sms manent (azz noi pretoriani abbiamo anche l’accesso al telefonino del “plenipotenziario” 🙂 ). Sono ingenui? Magari i calciatori sì, ma i loro procuratori no. Quindi? Quindi, inspirate con il naso ed espirate con bocca, fate lunghe e salutari passeggiate in montagna e vedrete che il futuro del Parma vi sembrerà più roseo di quanto crediate ora ,e sopratutto correte ad abbonarvi (se eventualmente non lo avete ancora fatto!).

    Cordiali Saluti

    • Non è molto educato entrare in un forum e definire gli altri utenti non obiettivi.
      Io l’abbonamento ce l’ho e sono molto rilassato, il parma è sempre un divertimento oltre che una passione. Tra l’altro nessuno qui ha mai scritto che i giocatori stanno male e vogliono scappare.
      Detto questo che Galloppa può sostituire Parolo la vada a raccontare a quelli del suo club.
      tolasudolsa o spaiot a seconda dei punti di vista

      • Cittadella Crociata Parma Club

        Gabriele, per CAMPARE, le squadre di provincia, (ma negli ultimi tempi anche gli squadroni “metropolitani”) hanno bisogno di vendere uno barra due giocatori ogni anno, per potere avere le plusvalenze necessarie, appunto, a mantenere in attivo (o perlomeno con poco passivo) il bilancio di impresa. Parolo è stato sicuramente un sacrificio, sia per le qualità sportive che per quelle umane, ma un sacrificio necessario. Speriamo che basti quello, ma se così non sarà, chiunque abbia a partire verrà sostituito nel migliore dei modi (possibile). Galloppa è vero viene da due brutti infortuni, ma se dovesse essere (o tornare) fisicamente integro, non ci farà certo rimpiangere il Marco nazionale. Se l’auspicio tuo è quello di vedere i campioni crescere e rimanere nella tua squadra a vita ti consiglio di cominciare a tifare per il Real, il Barca o il PSG.

        • Vedo che non hai capito niente ma non mi stupisce.
          Non spero che nessuno rimanga a vita, anche se a volte ci si affeziona a chi dimostra doti sportive e non.
          Il mio auspicio e il mio interesse e solo che il Parma sia una società sana, che guardi al domani e non solo all oggi, che rimanga sempre in serie a perchè la città lo merita.

    • Alessandro D.

      La Cittadella è un luogo sempre bello ed affascinante, dove si respira l’aria di una Parma d’altri tempi. A volte però temo che lo smog cittadino la pervada, finendo per impregnarne l’atmosfera di un non so che…un tantinello di presunzione direi, senza offesa per nessuno 😉
      Chi sarebbe così agitato? e ditemi un po’, in base a quali argomentazioni portate avanti qui, da direttore e lettori, non si sarebbe obiettivi? Parma è senz’altro una realta bella e vivibile, detto questo la trovo una forzata banalizzazione il voler ancorare a questo presupposto tutto il ragionamento per cui il futuro è roseo, tutto va bene “madama la marchesa”.
      Non mi sento un disfattista, anzi, mi sono già abbonato.
      Ritengo solo che valutare la situazione a 360° gradi sia corretto, mentre il solo punto di vista dei calciatori “figliol prodighi” lo trovo un po’ limitativo, direi una visione a 90° gradi…a 360 ne mancano ben 270°.
      Cordialmente

      • Cittadella Crociata Parma Club

        La provincia di Parma confina con le province di: Piacenza, Reggio Emilia, Massa Carrara, La Spezia, Cremona e Mantova (e per un brevissimo tratto anche con quella di Genova), ecco escludendo proprio il capoluogo di regione ligure, direi che se i tifosi delle città limitrofe vedessero come ci si lamenta su questo blog, di una squadra (di provincia) arrivata sesta in serie “A”, che nonostante la crisi economica che (purtroppo) non riguarda solo il calcio, l’anno prossimo ci farà vedere in campo giocatori di livello internazionale, e in panchina un allenatore altrettanto ambito, probabilmente la depressione prenderebbe proprio loro. Quindi finché saremo in serie “A” non solo “va bene madama la marchesa” ma anche “madama la contessa” e “madama la duchessa”. Se poi la “sindrome del loggionista” fa si che ci si lamenti anche del “brodo grasso” allora consiglio a tutti di intraprendere una corrispondenza epistolare con i tifosi di Piacenza, Cremonese, Reggiana etc etc ……chissà… potrebbe portare ad apprezzare di più quello che si ha.

        • Non si lamenta nessuno. Solo si è realisti e ci si pongono domande – legittime – per il futuro. Ma non è che accada solo su questo blog – dove ognuno ragiona con la sua testa, dal momento che al contrario di altri non ci tengo ad indottrinare nessuno e non mi interessa il suffragio universale – ma un po’ dappertutto, sia nella vita reale che in quella virtuale…

          • Cittadella Crociata Parma Club

            “Due palanche di meno ma il mugugno libero” era il motto dei marinai genovesi che si imbarcavano sulle navi della flotta del doge, che in quanto tali (genovesi ndr), il rinunciare a parte del guadagno in favore del poter brontolare era segno di un bisogno imprescindibile. Non te l’ho mai chiesto sei di origini liguri anche tu come Angella? :.)

        • Alessandro D.

          Personalmente spiace moltissimo vedere scivolare il dibattito in questa sorta di qualunquismo, dai toni estremamente provinciali. Personalmente a me non impippa, scusate il neologismo, un bel niente se a Reggio, Piacenza, Cremona…ecc…se la passano male, o meglio dispiace per loro. Se poi, come ripeto in modo qualunquista, vogliamo continuare a confondere il libero dibattito critico con la lamentela del brodo grasso, beh, allora significa che la comunità crociata non sarà pronta a crescere. Nessuno, men che meno il sottoscritto, nega la grande stagione trascorsa e le emozioni nel vedere la nostra squadra in serie A annoverare campioni internazionali. Ciò tuttavia non implica castrare la critica, e ripeto non è equivalente a lamentela,, bensì significa prendere atto che c’è qualcuno con mente libera che ama il Parma e vuole il suo bene. Se poi il grido è quello del “tutto bene madama la marchese”, si faccia pure, io non mi unirò. Maria Antonietta si dice pensasse ai croissant…e poi ben si sa cosa successe in Francia!

          • Cittadella Crociata Parma Club

            Dai Ale (scusa la confidenza) non provare a metterla sul retorico, perché primo non è quasi mai utile al dibattito, poi non è neanche detto che con me la spunteresti, io non mi rivolgo a nessuno in particolare, tanto meno a te, però da “tifoso organizzato” o “pretoriano di Leonardi” come amate definirmi su questo blog, mi sono un po’ stufato di sentire sempre e solo critiche, che potranno essere “costruttive” finché vuoi ma alla lunga eufemisticamente parlando “stancano”. Quindi se è vero che tu hai tutti i diritti di criticare, altrettanto deve essere permesso a me di criticare voi. Perché se è vero che Maria Antonietta è stata ghigliottinata è anche vero che Savonarola (che in quanto critiche non era secondo neanche a Majo) è finito sul rogo.

  • Conserviamola mi piace molto, credo sia il vero motto ed è il concetto alla base delle mie considerazioni sul futuro imminente. approvato!

  • Cittadella Crociata Parma Club: posso sapere quali siano le prospettive per una società come il Parma? Non parlo solo dell’anno prossimo, ma per i prossimi 10 anni cosa ci dovremo aspettare?
    Sempre speranze di raggiungere posizioni di un po’ più di metà classifica per tutta la vita? non si potrebbe ambire a qualcosa in più?
    Personalmente da neofita (nonostante la veneranda età) del calcio, trovo un po’ assurdo partecipare ad una competizione senza avere nessuna ambizione di vincerla…

    • Cittadella Crociata Parma Club

      Non ho capito se la sua era una simpatica provocazione o se veramente intendeva dire quello che ha scritto . In ogni caso le rispondo: le risorse economiche di una “grande” squadra, incassi al botteghino, merchandising, diritti pubblicitari, plusvalenze e sopratutto diritti televisivi, fa si che il suo fatturato sia 5/10 volte superiore a quelle “piccole”, conseguentemente può spendere per acquisti ed emolumenti in proporzione, consideriamo poi l’aspetto politico, provi a pensare ad esempio se ad essere esclusa dalle competizioni europee, per un mero ed insignificante cavillo regolamentare, fosse stata una “grande”? Avremmo l’esercito a presidiare le piazze, almeno la metà dei politici avrebbe occupato militarmente il parlamento, le TV nazionali non parlerebbero d’altro e la FIGC sarebbe stata evacuata con gli elicotteri, dai caschi blu dell’ONU . Quindi è vero che sognare non costa niente…..ma….. P.S: Se invece la sua era una simpatica provocazione ritenga nullo il mio intervento.

  • filippo1968

    facciamo un distinguo ben preciso i giocatori vengono a parma volentieri adesso perchè….A) se sono giovani sanno che è un bel trampolino di lancio,dove si può lavorae bene e crescere senza doversi chiudere in casa la sera se leprestazioni non sono all altezza..mentre se le prestazioni sono ottime sano che l anno dopo la società per far cassa lo venderà al miglior offerente B)se tornano è perchè dove sono andati non ha girato bene qualcosa e cercano un rilancio nel calcio che conta attraverso parma e il parma …se le cose vanno normalmente rimangono se vanno male ce li tyeniamo sul groppone un paio d anni se invece vanno bene gli diciamo ciao un altra volta perchè vanno da un altra parte…..C) ASPETTIAMO CHE ARRIVINO LE OFFERTE E VEDIAMO CHI RESTERà….ANZI CREDO CHE SARà LA SOCIETà STESSA A SPINGERE AD ACCETTAREIL TRASFERIMENTO per evitare sofferenze al cassiere che qualche anno fà si scrivea e si diceva rideva come un matto con la cessione di giovinco D)….per ora c è una propietàietà dimissionaria e un bisogno impellente di liquidi per autosostenersi con tutto il rispetto dovuto,per le opinioni altrui ..essere ottimista mi riesce difficile

    • Cittadella Crociata Parma Club

      Se 1968 è il tuo anno di nascita, dovresti ricordarti il calcio italiano degli anni 80 e soprattutto 90, quello per spiegarci fatto con il “soldi del monopoli” dove anche la Pistoiese poteva permettersi il “top player” internazionale, noi poi, avendo una proprietà che “stampava i soldi” di notte in garage, pur essendo una “provinciale” potevamo permetterci di andare a comprare i palloni d’oro direttamente dal Barcellona…. Beh quei tempi sono finiti (purtroppo o per fortuna?) e adesso i conti si fanno con i soldi veri. I giocatori (e i loro procuratori), vengono volentieri a Parma prima di tutto perché checché ne dicano le malelingue, pochi o tanti qui i soldi arrivan loro regolarmente, e giocatori come Cassani fanno un triennale a 30 anni non certo per sperare in un rilancio nel “calcio che conta” ma rinunciando a emolumenti superiori (inutile dire dove) perché evidentemente crede nel progetto , poi indubbiamente ci sono anche giocatori come Molinaro che abbiamo preso quando era DISOCCUPATO, lo abbiamo rilanciato e per due soldi in più ha preferito salutarci, chi vuole Parma a tutti i costi (non faccio nomi ma ci sono giocatori “pluriscudettati” che chiamano Leonardi tuti i giorni) è per “l’ambiente pulito” sia a livello societario che di tifoseria, siamo riusciti a “domare” e rilanciare giocatori “indomabili” grazie alla serietà dell’ambiente TUTTO, società , tifo organizzato e tifo libero), e queste sono cose di cui andare fieri. Quindi basta vedere sempre nero, siamo una bella realtà, godiamocela e se ci saranno Paletta e Biabiany meglio altrimenti sarà comunque un successo.

  • Credo che non si tratta di essere ottimisti o pessimisti , si tratta di essere realisti . Chi pensa che la rosa rimanga questa con l’innesto di qualche buon giocatore puo pensare ANDIAMOCELA A RIPRENDERE chi pensa che davanti ad una offerta accettabile si vendera’ anche il magazziniere sostiene il CONSERVIAMOLA.Lo scopriremo solo vivendo.
    CONSERVIAMOLA

  • Lei Majo continua a dire che il Parma per sopravvivere deve vendere alla luce delle dimissioni di Ghirardu….. probabilmente non ha ancora capito che Ghirardi non lascia e non ha nessuna intenzione di farlo

    • Ne sono convinto anch’io. Basta che lo dica. E cmq secondo me anche se. rientrassero le dimissioni bisognerebbe vender lo stesso uno o piu top player

  • filippo 1968

    cittadella crociata ciao
    si 1968 è il mio anno di nascita e ricordo bene il calcio anni 80 e i top player di allora erano platini Boniek e giocavano nella juve rumenigge che giocava nell inter falcao (roma)..tutte grandi squadre come oggi e zico ( stranamente nell udinese….un po come il parma targato tanzi….schierare in squadra.top layer senza averne le reali possibilità) poi qualche buon giocatore gerets (milan) passarella (fiorentina) per il resto tutti gli altri erano mestieranti con qualche qualità buona chi più chi meno come i vari eneas neumann Barbadillo van de korputt orlando mirnegg pedrinho luvanor juary …..tutti ingaggiati da squadre di provincia,ho snocciolato questi nomi a casaccio solo per farti capire che da allora nulla è cambiato se non nelle proporzioni dei guadagni….ognuno aveva “il campione ” che poteva permettersi….COME DOVREBBE ESSERE ANCHE OGGI….invece noi abbiamo oggi cassano che gioca da noi ma che però è stato scaricato dalle grandi …e che quindi o mangiava sta minestra oppure la finestra era aperta …..poi buon per noi averlo preso,soprattutto bravo leonardi a cogliere questa possibilità ora però abbiamo l onere del suo contratto…..io da tifoso lo terrei tutta la vita ma….possiamo permettecelo?? …la propietà dimissionaria ….in disimpegno vuol ancora accollarsi questo impegno??…..sono domande lecite queste che non significa che si vuole il male del parma per dire” io avevo ragione”…”lo avevo detto”…..sono perplessità che un tifoso che ama il parma si pone perché preoccupato del futuro…perché non si può negare che le cose stiano andando male,,,,,,e professare ottimismo in questo momento ritengo sia da incoscentii,(lo dico bonariamente senza animosità)i conti si fanno con i soldi veri ,…giusto!!! la propietà è in disimpegno e i soldi possono arrivare solo dalle cessioni……poi certo della città e ambiente parma io ne sono fierissimo ma con l orgoglio non ti salvi e nemmeno puoi ambire ci vorrebbero giocatori ( che Donadoni ha chiesto se si vuole ambire …tanto per pararsi il culo lui lo ha già detto e ha fatto bene se qualcuno dice ANDIAMOCELA A RIPRENDERE….lui chiede il materiale per farlo), ,ma siccome io sono del 1968 il parma l ho già visto giocare anche in serie c …. non ho paura nel vederlo militare in una serie inferiore ma la serie a non mi fa certo schifo………… ela vorrei CONSERVARE.sono per ridimesionare sin da subito una piazza con dei propositi veri e realistici………i paragoni con realtà vicine non m interessano sono state realtà gestite male e di conseguenza hanno fallito o sono in lega pro….a noi andò benissimo e di gran lusso ai tempi del crac……ma è passato e ora basta….è arrivato Ghirardi e come si dice la società è sana???….il parco giocatoriè importante??…l ambiente è un valore aggiunto??….iabbiamo sanato il bebitoderivante dalla famosa retrocessione???…ok allora non facciamo il passo più lungo della gamba …..dobbiamo essere realisti e concreti….. ( che una cazzata bella grossa l abbiamo già dovuta sopportare con sta licenza uefa ).invece di andarcela a riprendere urliamo forte CONSERVIAMOLA!!!! sarà cmq un impresa apprezzabile……ma come dice Vittoria ci saranno 2 partiti ……va bè io sto con il CONSERVIAMOLA!!
    saluti a tutti

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