venerdì, Maggio 24, 2024
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PARMA-MONACO 0-2, DECIDE MOUTINHO. ASSISTONO AL VERNISSAGE MENO DI 3.000 SPETTATORI. BENE CASSANI, BELFODIL, LUCARELLI E ACQUAH, MA LA MEDIANA E’ UN PO’ LEGGERA

image(Alessandro Dondi) – In attesa del via ufficiale del campionato di serie A 2014/15, che vedrà il Parma impegnato in trasferta sul campo del neopromosso Cesena, i crociati questa sera sono scesi in campo per il primo vero test estivo – l’amichevole di lusso contro i francesi del Monaco, allenati lo scorso anno da Claudio Ranieri.

Donadoni schiera dal primo minuto il rientrante Cassani sulla fascia destra, inserisce il nuovo arrivo Feddal sulla sinistra, con Paletta e Lucarelli al centro.Conferma a centrocampo per il talentuoso Jorquera, che già aveva positivamente impressionato nelle prime sgambature a Collecchio, coadiuvato dal giovane Mauri e da Acquah. Davanti, spazio a Cassano, Belfodil e Biabiany. Curiosità per vedere chi tra Mauri e Jorquera occuperà il posto a centrocampo in cabina di regia (sarà l’ex genoano) e davanti per il ruolo affidato a Fantantonio, confermato falso nueve? Arbitro dell’incontro é il sig.Fabbri di Ravenna.

Primo tempo nettamente di marca monegasca, con netto predominio nel possesso palla da parte della squadra francese mentre il Parma si affida più ai lanci lunghi a cercare Biabiany e sporadicamente alle invenzioni di Cassano. Vantaggio degli ospiti al 17′ su calcio di punizione, battuto da Moutinho di poco lontano dalla lunetta dell’area.

In evidenza a centrocampo Acquah, che mostra muscoli e dinamismo. Molto volenteroso Belfodil, protagonista di una percussione al 28, respinto in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo battuto corto, botta dal limite di Acquah.

Sul finire di primo tempo, il levarsi dei cori provenienti dalla curva nord segnala al pubblico l’arrivo dei supporter francesi, giunti in ampio ritardo ma nonostante ciò vogliosi di sostenere la propria squadra. La verve dei tifosi transalpini viene a fatica contenuta da un nutrito gruppo di steward.

In apertura di secondo tempo, al 4′, scorribanda di Ristovski sulla destra, traversone rasoterra debole al centro dove Belfodil é in ritardo e non riesce ad intervenire. Per il Parma si ripete il motivo tattico del primo tempo, lanci lunghi per la corsa di Biabiany- applauditissimo dal pubblico- che appare già in forma campionato. Col passare dei minuti il Parma appare più intraprendente, da notare una sforbiciata di Belfodil al 6′, ribattuta dalla difesa monegasca, tra le timide proteste dei crociati.

Parma che appare via via più tonico e padrone del campo, nonostante la girandola di sostituzioni. Applauditissimo Cassano e Lucarelli, autore quest’ultimo di interventi molto positivi. Applausi scroscianti per l’ingresso del golden boy di casa, Alberto Cerri, acclamato ad ogni tocco di palla. Da segnalare i positivi movimenti di Ghezzal, ripescato tra i convocati dopo il mancato passaggio alla Salernitana. Più in ombra Biadoui, mai entrato nel vivo del gioco. Nonostante il buon fraseggio e la padronanza, per larghi tratti, del campo, il Parma subisce il secondo goal ad opera del positivo Moutinho. Da rimarcare, il grossolano errore di Gobbi che, dall’interno dell’area, manca il bersaglio con una forte conclusione che finisce a lato della porta difesa da Subasic. Secondo tempo impreziosito da qualche fine tocco del un entrante Palladino, comunque sempre assai propenso a giocare più di fioretto che di spada. Nel complesso positive le prove di Acquah, Cassani, Belfodil e Lucarelli. Per un Parma apparso comunque vivace, in un match in cui a fare la differenza é stato forse il gap di condizione fisica, con i francesi più avanti nella preparazione. Destinata a far parlare l’esclusione di Amauri dai convocati, ufficialmente per ragioni fisiche ma a mercato aperto non si sa mai, anche se questa opzione è più difficile alla luce del comunicato ufficiale della società di ieri con cui sono state spente le voci che lo volevano “offerto al Cesena”. Da rivedere il centrocampo,orfano di Parolo e apparso nel primo tempo timoroso. Una mediana forse fin troppo “leggera”, con Jorquera e Mauri per larghi tratti in balia della vigorosa manovra monegasca. Per il campionato sarà necessario provvedere ad affiancare ad Acquah un uomo di muscoli e dinamismo. Alessandro Dondi

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

7 pensieri riguardo “PARMA-MONACO 0-2, DECIDE MOUTINHO. ASSISTONO AL VERNISSAGE MENO DI 3.000 SPETTATORI. BENE CASSANI, BELFODIL, LUCARELLI E ACQUAH, MA LA MEDIANA E’ UN PO’ LEGGERA

  • Palladino ha impreziosito cosa? Ha fatto pena ed era stanco dopo quanto? Dieci minuti? E ne ha giocati venti….. Perchè dobbiamo continuare a vederlo è un mistero

  • Ugo Mazzoni

    Per la cronaca il tiro di Gobbi nel secondo tempo (definito un grossolano errore) se non ricordo male è stato deviato da un difensore transalpino sulla linea di porta. Una volta tanto il nostro terzino sinistro si è ben disimpegnato, anche se ritengo una follia pensare di farlo partire titolare di una ipotetica difesa a 4. E Feddal nella prima frazione ha fatto venire i brividi in quella posizione. Pertanto SOS nuovo Molinaro.

  • Alessandro D.

    Salve Ugo,

    sinceramente il dettaglio della deviazione mi era sfuggito, anche perchè ho confezionato una veloce cronaca live dalla tribuna senza supporto di replay o cose simili, e nemmeno a posteriori verificando gli highlights di Parma Channel. E’ il bello del reportage amatoriale, profuma di passato… 😉 purtroppo è suscettibile di tragici errori di valutazione, come quello forse da me commesso sul tiro di Gobbi. Tenga presente che la definizione grossolano errore, giacchè senza vedere la deviazione il tiro appariva proprio questo, è assolutamente priva di alcuna connotazione polemica nei confronti di Gobbi. Non sono un anti Gobbi a prescindere, come invece qualcuno. Convengo con lei sul fatto che sia impensabile pensare il ragazzo di nuovo titolare, meno daccordo su Feddal. A mio avviso non ha per nulla fatto venire i brividi, pur senza entusiasmare mi è parso discreto in copertura e non troppo propositivo in fase offensiva. SOS Molinaro non saprei, non dimentichiamoci di Mesbah, anche se si tratta di un giocatore più votato a costruire che a difendere.
    Vedremo…

    saluti

  • Secondo me il risultato è ingiusto. Io farei un ricorso.

  • Tutti noi unani abbiamo i nostri pregi e i nostri difetti e mi pare che un GROSSO problema del Mister sia quello di avere non dico figli e figliastri ma di non vedere alcuni atleti e di vederne sempre altri.
    Qualche esempio: Mesbah mai preso in considerazione; Ninis utilizzato in un ruolo non suo col contagocce e poi eliminato di brutto; Amauri sopportato a fatica; Palladino sempre riproposto; Felipe confermato anche di fronte a ripetute incertezze. Non vorrei che anche Ceppitelli sia finito nel libro nero e che tanto rischi Mauri sempre proposto in un ruolo non suo.
    Io sulla gestione dello spogliatoio del mister resto perplesso

    • Occhio, alfredo, che poi diventi un eretico anche tu, e ti mandano al rogo…

      Cmq sulla gestione delle risorse, anche in passato, da parte di Donadoni un tot di dubbili ho avuti anch’io…

  • partita non male per il Parma, visto che di sicuro avrebbe meritato di più della sconfitta per 2-0, almeno un goal potevamo farlo:) …x i giocatori in campo il discorso che donadoni ha delle preferenze assurde (e ogni tanto anche non giustificate) c’è da un sacco di tempo! è impossibile capire perchè un ragazzo promettente come Ninis sia sempre stato relegato in panchina, mandato addirittura via l’anno scorso e adesso trattato fin dall’inizio della preparazione come una riserva visto che non è stato convocato contro il Monaco e non è partito neanche per avellino con la squadra, neanche fosse il più brocco del mondo quando in realtà ha sfiorato la convocazione al mondiale con la grecia. altro caso terribile è quello di marchionni che donadoni farebbe giocare anche con 39 di febbre, x fortuna che adesso sta provando altre gente nella sua posizione, però magari dovrebbe anche provare altri schemi di gioco, mentre lui da quando è arrivato si è fissato col regista e sembra che dalla sua ottica nessuna squadra possa giocare in altro modo, mentre a livello internazionale, x fare un esempio, il modulo 3-5-2 non è usato da nessuna grande squadra e il 4-3-3 poco di più, tutti usano il 4-2-3-1 ma qui a parma (e in generale in italia) questo modulo non è mai preso in considerazione

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