mercoledì, Giugno 19, 2024

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

12 pensieri riguardo “PARMA-MONACO, fotogallery amatoriale

  • Proprio amatoriale amatoriale amatoriale questa galleria, sembrano le foto della gita dell’avis di mia nonna.
    L’Italia ha bisogno di professionisti non di chi non si aggiorna e paia far le cose per diletto (dilettante).
    Fare un corso (o due) di fotografia non le farebbe male, potrebbe migliorare la sua professionalità, se ne ha già fatti allora è un caso disperato.

    • Guardi le nostre fotogallery sono amatoriali amatoriali perché per scelta non le vogliamo professionali. Negli album di famiglia i ricordi più belli sono imperfetti e questo spirito sta alla base delle nostre fotoricordo. Non ho mai fatto un corso fotografico e non sono interessato a frequentarne, ma non penso che il nostro paese vada male per questo. Quando voglio servirmi di fotografi veri chiamo quelli professionali. Per la finalità di questa fotogallery va benissimo anche così. Saluti gmajo

    • Alessandro Dilettante Dondi

      Carissimo Shane,
      troppo comodo criticare e non firmarsi!
      Ad ogni modo, parte della fotogallery è anche opera mia, che pur avendo una buona macchina sono conscio di essere un dilettante proprio perchè lo faccio per diletto. E le fotogallery amatoriali di questo sito hanno il loro preciso significato. La mia professionalità non credo stia a lei discuterla, così come quella di Majo, fin troppo buono nel replicarle.
      L’Italia a mio avviso non ha bisogno di commenti come il suo, del tutto distruttivi e basta.
      cordiali saluti
      un dilettante

    • Carlo Baldaccini

      Sono sconvolto dal commento di questa/o Shane: ma come si permette di fare queste critiche cosi fuori luogo e del tutto inopportune ad un giornalista serio, gentile, disponibile, e sembre informatissimo come Gabriele? Mi permetto di dirlo perke ho scambiato ieri due parole con Gabriele fuori dallo stadio e fatto una foto, ed e’ una persona squisita. E per la precisione, questo nn e’ un corso di fotografia: cara/o Shane, ti consiglio di aprire un dizionario e leggere il significato della parola “amatoriale”.

      • Salve Carlo, grazie per il suo attestato di stima per il quale la ringrazio di cuore.

        Per il resto direi che non si deve sconvolgere per il commento di Shane: questi giovani pensano di avere il mondo in mano e pensano che noi cinquantenni siamo degli arnocchi restii agli aggiornamenti professionali. Dio: a certi aggiornamenti inutili, ma resi obbligatori dai cervelloni che ci governano, in effetti sono un po’ restio, anche perché non servono a un tubo di niente se non a far fare soldi alle corporazioni o agli istituti di aggiornamento. Ma non mi dilungo poiché andrei fuori tema.

        Sul fatto delle fotogallery amatoriali, ho appunto inserito l’aggettivo per distinguerle dalle foto di fotografi veri o qualificati o che hanno studiato. Le mie sono foto famigliari, e il paragone con la gita della nonna di Shane con l’Avis non mi tocca, anzi mi fa piacere perché è appunto quello che voglio. Nella modernissima era di youtube e dei selfie, la fotogallery amatoriale è un linguaggio giornalistico che ci sta. Pecca di forma? Meglio. Meglio i contenuti della forma. Modestia a parte le mie foto amatoriali hanno un’anima, mentre certe foto professionali no.

        Io continuerò a sfornarle così, imprecise, sfuocate: e se a shane non sta bene pazienza. Temo (per la mia panza) che mangerò lo stesso…

        Cordialmente

        Gmajo

        • Beppe Aronica

          Egregio Dottor Majo, spesso non sono d’accordo con Lei ma mi sento davvero di difenderla in questo caso. Io trovo che le sue foto (e ora anche quelle di Alex Dondy) siano a loro modo neorealiste. Con la sua mano tremolante, l’attrezzatura amatoriale, l’uso sapiente del fuorifuoco, gli occhi storti, le smorfie, la gente nelle pose più incredibili, Lei imprime nella nostra memoria veri momenti di tifo. Capisco che il mio le sembrerà un commento esagerato ma nell’era del professionismo a tutti i costi dove anche una foto di un giocatore che mangia un broccolo viene pagata centinaia di euro, preferisco le sue genuine gallety neorealiste. Trasudano vita e non vil denaro. Le foto professionali sono lo sterco del demonio. Majo, lei conosce il garage-rock? Ecco, io la definirei un garage-giornalista-fotografo. Quasi punk.

          Beppe Aronica.

          PS. Essendo io un feticista del realismo spinto non potevo che apprezzare queste splendide gallery. Poi noto che quella vecchia volpe di Majo esprime il suo meglio fotoimprimendo le femmine. Bravo direttore.

  • e il tas? notizie?

  • Direttore come la vede il fatto che ad agosto non ci saranno amichevoli al tardini al contrario di altri anni?sarà per i lavori?

    • No, anche perché di lavori in corso non mi pare ci sia traccia… Anzi, più tardi rivelerò di una prestigiosa amichevole che potrebbe, sottolineo, potrebbe, essere disputata al Tardini prima dell’inizio del campionato.

      Cordialmente

      Gmajo

  • Enzo Dallai

    Per il Tas…..chiediamo al sig. Shane…..

    Un lettore dilettante che si firma sempre,
    saluti rispettosi,
    Enzo Dallai

  • Alessandro D.

    Al momento tutto tas(e)

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