giovedì, Aprile 18, 2024
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RADIO RAI / FRANCESCO REPICE, UN MONDIALE DA INCORNICIARE. GIUSEPPE BISANTIS INSEGUITO DALLA NUVOLA FANTOZZIANA… L’audio-sintesi della finale Germamia-Argentina

(Fabio Stellato) – Consegnato definitivamente alla storia Brasile 2014, è tempo di bilanci un po’ per tutti, e anche per Radio Rai, il cui mondiale, come più volte abbiamo sottolineato nei giorni scorsi, è stato sicuramente eccellente, nonostante le note limitazioni imposte dall’alto.

imageLa finale è stata raccontata dai due inviati superstiti dei tre iniziali (Antonio Monaco è rimpatriato con la nazionale di Prandelli), ovvero Francesco Repice e Giuseppe Bisantis; per Repice, nonostante la débacle azzurra della prima fase, è stato sicuramente un mondiale da incorniciare con radiocronache di altissimo livello complice un corrispondente livello di intensità delle partite che ha raccontato, come Brasile-Cile, lo storico Germania-Brasile (di cui via abbiamo scritto nei giorni scorsi) e per ultimo la finale che decretato la Germania Campione del mondo.

Per Bisantis invece è stato un mondiale con più ombre che luci, ma non per suo demerito, bensì per colpa di una sorta di nuvola fantozziana che pareva averlo inseguito per tutto il Brasile; e pensare che questo poteva essere il suo mondiale, essendo l’unico radiocronista in loco (escludendo Repice, che fino all’eliminazione era al seguito della nazionale), ma la sorte beffarda invece ha voluto che le partite da lui commentate, pur essendo di massimo interesse sulla carta, abbiano espresso del gioco a dir poco modesto, come la partita inaugurale tra Brasile-Croazia, o come anche Argentina-Bosnia, Belgio-Russia e Francia-Nigeria, fino a quell’obbrobrio di semifinale tra Argentina e Olanda, laddove si è trovato nella spiacevole situazione di dover raccontare il nulla per 120 interminabili minuti (uno dei rari casi in cui gli interventi dallo studio sono stati più che provvidenziali).

Nella finale del Maracanà ha ottemperato al meglio nell’inedito (per lui) ruolo di seconda voce, con annotazioni tecniche sempre puntuali e senza mai accavallarsi con Repice (essendo la loro prima volta assieme il rischio c’era), anche se va sottolineata una clamorosa topica in cui sono incappati entrambi durante tutto il primo quarto d’ora abbondante di partita, quando hanno dato Kedira tra i titolari e che in realtà titolare non era. Questa svista però non inficia assolutamente sul giudizio più che positivo che possiamo attribuire alla radiocronaca della finale, una radiocronaca che è stata la degna chiusura dello straordinario mondiale radiofonico allestito da Riccardo Cucchi, al quale vanno i complimenti ed i ringraziamenti da parte di tutta quella parte di italiani, che qualcuno erroneamente definisce di nicchia, che per vari motivi hanno potuto seguire minuto per minuto BRASILE 2014 solo grazie alla radio. Un plauso a Cucchi che è amplificato in virtù di tutte quelle problematiche ormai note, e a cui tutto sommato ha sopperito con estrema (almeno apparente) semplicità, ottenendo un risultato, in termini di qualità del prodotto, sorprendentemente straordinario.

Archiviati i mondiali di calcio, la redazione sportiva di Radio Uno volta pagina e si tuffa negli altri grandi avvenimenti sportivi che caratterizzeranno l’estate. Da ormai dieci giorni Giovanni Scaramuzzino è al seguito del Tour de France ed in settimana Emanuele Dotto andrà a sostituirlo per quella che ormai è diventata una consolidata staffetta; Scaramuzzino racconterà poi anche i Campionati Europei di atletica leggera a Zurigo mentre gli europei di nuoto e tuffi in programma a Berlino saranno seguiti da Emanuela Collazzo. Non saranno coperti invece, per evidenti problemi di costo, gli europei di pallanuoto che sono in corso a Budapest ed i mondiali di quella scherma che tante soddisfazioni ha sempre dato ai nostri colori, che inizieranno fra pochi giorni in Russia, a Kazan. E dopo la sorprendente, positiva esperienza dal tubo per i mondiali di calcio, ci viene spontaneo chiederci perché non si seguano da studio anche altri grandi eventi sportivi, che storicamente hanno sempre trovato spazio alla radio e che negli ultimi anni sono stati sacrificati nel segno della spending-review.

Auspicando ad un ampliamento della programmazione radiofonica dei cosiddetti altri sport, vi lasciamo alla sintesi della radiocronaca della finale mondiale, ricordandovi che sul canale youtube mxmazzurri, curato da Marco D’Alessandro, potete trovare tutte le sintesi delle radiocronache di BRASILE 2014, e non solo. (in collaborazione con TuttoIlCalcioBlog)

NIENTE BRASILE PER RICCARDO CUCCHI: I RADIOCRONISTI MONDIALI SARANNO REPICE E MONACO. L’AMICHEVOLE ITALIA-LUSSEMBURGO DI STASERA HA CHIUSO LA SUA CARRIERA AZZURRA

A RADIO RAI IL MONDIALE SI GIOCA (E SI VINCE) A ROMA – L’audio sintesi delle emozioni di Italia-Inghilterra: radiocronista Francesco Repice

DA CUCCHI A REPICE, COSA E’ CAMBIATO NEL RACCONTO DELLE PARTITE SU RADIO RAI – L’audio sintesi di Italia-Costarica

REPICE SU FACEBOOK: “MI PENTO SU BALOTELLI: IL SUO INSTANGRAM E’ IL PEGGIO CHE POTESSE FARE”–L’audiosintesi della sua radiocronaca dell’eliminazione dell’Italia dal Mondiale

NEL MONDIALE DI RADIO RAI HA BRILLATO LA STELLA DI UGO RUSSO, IL CUI RACCONTO GENUINO, RUSPANTE E APPASSIONATO E’ BEN LONTANO DAL BECERISMO DEL CALCIO MODERNO

IL MONDIALE DI RADIO RAI / FRANCESCO REPICE E IL DRAMMA SPORTIVO DEL BRASILE DEMOLITO DALLA GERMANIA – L’audio-sintesi della storica semifinale

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".