mercoledì, Luglio 24, 2024
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TERMOMETRO MONDIALE / BRASILE CONTRO OLANDA, OVVERO DEPRESSIONE CONTRO TRISTEZZA, MA IN PALIO C’E’ IL BRONZO MONDIALE

(Luca Savarese) – L’ingresso a Brasilia di Neymar rende meno amara l’accoglienza del proprio pubblico ai verdeoro. Olanda contro Brasile, ovvero la tristezza contro la depressione, ma in gioco c’è pur sempre una medaglia. Il Brasile è appena entrato in campo a Brasilia per giocarsi il terzo posto. Bellissimo l’ingresso in campo di Neymar, che in tenuta di allenamento e con una camminata lenta, ma già buona, ha fatto anch’egli il suo ingresso in campo, facendo unire le mani in applausi e provando a mettere a tacere così i fischi per il brusco patatrac contro la Germania.

Ci sono cose nella vita e nel calcio, che anche se sembrano inutili vanno vissute e possibilmente, con un colpo di reni della dignità. Questi i pensieri che tra pochi minuti animeranno un’ Olanda triste, contro un Brasile depresso, con la febbre altissima dopo sette gol ed un’eliminazione inaudita per come maturata, quasi agonizzante nel morale; non diventa più una partita, ma una messa in scena piuttosto afona di un premio di consolazione per due artiglierie che risulta assai difficile, per la sponda olandese, se non impossibile, per quella brasiliana. Ma, lo spettacolo deve continuare, ed allora Brasile ed Olanda, seppure illanguidite nello spirito, devono dare l’ultima risposta ad un mondiale che le ha viste prendersi la scena, subito ed in modo slanciato l’Olanda, con qualche singhiozzo iniziale i brasiliani ed improvvisamente cadere sul più bello, asfaltata dalla Germania la nazionale verdeoro, battuta dall’Argentina ai rigori l’Albiceleste. I brasiliani proveranno a fare quello che fece l’Italia nel 1990, in Italia, dove almeno il terzo posto arrivò; gli olandesi, secondi quattro anni or sono, gamberi quasi per vocazione, cercheranno di indietreggiare se è fosse possibile soltanto di una posizione e passare da secondi, a terzi. Molti, le davano come possibili vincitrici finali, ma alla fine, forse date troppo per vincenti, quando hanno pensato di esserlo, si sono perdute. Però il bronzo rimane, negli almanacchi, la terza piazza resta ed una medaglia è meglio che un pungo di mosche. La sfida di stasera poi, ci ricorda tante Olanda-Brasile, due su tutte: quarto di finale dell’ultimo mondiale, quello sudafricano, quando gli Oranje batterono la Selecao per 2 a 1 con gol brasile-olandadecisivo finale di Sneijder dopo che Robinho ed un autogol di Felipe Melo avevano acceso la gara, e la semifinale di Francia 98’, questa volta felice ai brasiliani, che, dopo un pareggio nei tempi regolamentari, grazie ai sigilli di Ronaldo e Kluivert, raggiunsero la finale (poi persa contro la Francia) grazie alle prodezze sul dischetto di Claudio Taffarel, che a parare e bene, aveva iniziato nel Ducato. Luca Savarese

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".