CALCIO & CALCIO PIU’ ESTATE: BRAZIL DI LORENZO LONGHI ISPIRA UNA PUNTATA REGISTRATA INCENTRATA SUI MONDIALI BRASILIANI

(Alessandro Dondi) – Eccoci sintonizzati su Teleducato, per la seconda e penultima puntata di questa edizione agostana di Calcio & Calcio Più Estate, trasmissione condotta da Michele Angella e che per il periodo di ferie propone una serie di tre puntate pre registrate, di approfondimento sui temi di attualità del calcio italiano. Ospite della serata, oltre ai fedelissimi Gabriele Majo ed Enrico Boni, Lorenzo Longhi, giornalista ed autore del libro “BRAZIL VOCABULARIO DO FUTEBOL”, di cui ricordiamo le presentazioni al bar Ciukito di Fidenza in occasione dello sciagurato match mondiale Italia-Uruguay e prima ancora al Circo Toscanini, la notte di Italia-Inghilterra. In omaggio al lavoro di calcio e calcio reg2 2Longhi, il Saltimbanco ha sfoggiato una t-shirt verdeoro. L’apertura della puntata è dedicata al libro di Lorenzo Longhi, che con la sua opera ha voluto rendere più fresca la calda estate dei mondiali sudamericani, fornendo agli appassionati una sorta di glossario del calcio brasiliano, idea, come spiegato dall’autore, nata sulla scorta di un precedente lavoro di Giampaolo Ormezzano dal titolo “Tutto il calcio parola per parola”, dedicato al pallone nostrano. All’interno di Brazil troviamo un concentrato di calcio e calcio reg2 1memoria, di ricordi di grandi campioni, di modi di dire legati al calcio, andando a scavare nella storia del calcio brasiliano protagonista di un mondiale che passerà comunque alla storia. Secondo Lorenzo Longhi i motivi del flop della Selecao sono da ricercarsi anche nel fatto che la nazionale verdeoro “è diventata una squadra europea”, pur ammettendo anche i limiti caratteriali della squadra, palesatisi con la vicenda Thiago Silva ed acuiti dall’infortunio di Neymar. E’ innegabile che il successo della Germania sia stato comunque meritato, grazie ad un progetto a lunga gittata ed alla continuità dello staff tecnico – particolare rimarcato anche da Donadoni, nella conferenza di inizio ritiro – tutto questo pur senza la presenza di un campionissimo, ma grazie a tanti giocatori con carattere ed esperienza internazionale. Quella tanto sospirata continuità tecnica che è venuta a mancare all’Italia, orfana del CT Prandelli dopo il fallimento mondiale ed ora alle prese con l’elezione del nuovo presidente FIGC. Su questo tema si è scatenato Enrico Boni, fiero nel ricordare di avere profetizzato in tempi non sospetti l’insuccesso degli azzurri, peraltro favorito da una “federazione imbelle e da un tecnico assolutamente incapace”. La vera differenza tra Germania ed Italia è insita nella famigerata continuità tecnica e di progetto, oltre che di risultato calcio e calcio reg2 3come dimostrano i piazzamenti nei recenti mondiali ed europei. Majo ricorda come in tempi non sospetti aveva sottolineato “l’inutilità assoluta degli stage voluti da Prandelli, utili solo a buttare via energie fisiche e mentali” giacchè nel calcio contano i risultati e gli obiettivi raggiunti. Se la nazionale avesse superato almeno i quarti, allora sì avrebbe avuto senso – a detta di Majo – pensare al rinnovo del commissario tecnico, mentre ora ci si trova a dover ricominciare da capo tutto il lavoro,a dimostrazione dell’inutilità di questi stage. E in una serata parmigiana calcio e calcio reg2 4dedicata al Brasile, la memoria non può che correre a Claudio Taffarel, portiere giunto a Parma in sordina nell’estate del 1990 e rivelatosi poi un giocatore straordinario. A fargli compagnia, nella lunga lista dei brasiliani approdati al Parma, Fabio Simplicio, Ze’ Maria, Amaral, Amoroso, Felipe, Amauri, Adriano e molti altri. Per Enrico Boni il migliore tra questi è stato Adriano, giunto a Parma al massimo del suo splendore era “un treno, in grado di tirarsi dietro due difensori per volta”, non nascondendo il rimpianto per la sua partenza e per le successive sue sfortunate vicende. Niente a che vedere con Gilardino, la cui esclusione è considerata dal Saltimbanco “l’unica mossa azzeccata da Prandelli” nella sciagurata missione brasiliana. D’accordo su Adriano è Lorenzo Longhi, che ricorda un aneddoto circa un goal su punizione segnato dall’imperatore nel corso di una partita di Coppa Uefa della stagione 2002/2003. L’Adriano di Parma fu il migliore della sua intera carriera, “sia fuori che dentro al campo da gioco, anche grazie all’aiuto dell’ambiente” e ben diverso da Reginaldo, uomo di gossip, inspiegabilmente giunto a Parma in pompa magna grazie all’azione sul mercato di Tommaso Ghirardi, come ricorda Majo, ai tempi addetto stampa della società, che racconta di aver sentito nei corridoi il presidente al telefono con aspiranti acquirenti di Reginaldo rifiutare le proposte per il giocatore, prezioso per il Parma grazie all’indotto di immagine legato alle vicende sentimentali con Elisabetta Canalis. Serata piacevole, terminata con il ricordo di Edmundo che lasciò la Fiorentina per andare al Carnevale di Rio… e chissà se ci sono ancora dei “folli come O’Animal tra i calciatori brasiliani” si chiede Angella, non ci resta che vederci qualche partita del campionato verdeoro. Alessandro Dondi

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.