IL DURO SCONTRO PALETTA-SOMMA HA PORTATO L’ALLENATORE DELLA SALERNITANA A UN PASSO DAL DIVORZIO DAL CLUB CHE NON AVEVA GRADITO LA SUA REAZIONE

image(gmajo, foto tratta da SalernoGranata) – Meno male che sono amichevoli… La tournée campana del Parma Calcio è stata piuttosto ardente e non solo per il clima o per il calore degli sparuti tifosi crociati locali: se contro il Bordeaux, nella gara 1 del memorial Taccone, era stato cacciato per proteste capitan Alessandro Lucarelli (e Donadoni aveva poi limitato i danni togliendo anche Cassano, a propria volta un po’ troppo fumantino e a rischio di rosso), ieri imagesera, ad Eboli, un virile faccia a faccia (di cui già ieri StadioTardini.it aveva parlato in modo succinto nella cronaca dal Dirceu) a metà ripresa, tra l’altro centrale, Gabriel Paletta, e l’allenatore avversario Mario Somma – intervenuto a difesa di Denilson Gabionetta, dopo uno scontro di gioco tra i due – stava per comportare oggi l’interruzione del rapporto di lavoro tra il tecnico, disposto a dimettersi, e la società, che non aveva gradito, secondo quanto svelato, prima di tutti, in tarda mattinata, dal noto mercatologo Alfredo Pedullà sul suo sito. Dopo un vertice – non si è ben capito se in società o telefonico – la crisi è prontamente rientrata nel pomeriggio e così i supporters della Salernitana imagehanno potuto tirare un sospiro di sollievo, visto che si è evitato il replay di quanto accaduto nella scorsa stagione allorché Perrone mollò la guida tecnica alla vigilia del campionato… “Tutto chiarito. Non c’è stata assolutamente nessuna incomprensione con Somma”, con queste parole rilasciate alla redazione di Salerno Granata il diesse Angelo Fabiani ha chiuso il caso. “C’è stata una semplice battuta negli spogliatoi dopo l’amichevole con il Parma poi ripresa da Pedullà ha specificato il dirigente. Lo imagestesso giornalista che aveva aperto il caso, lo ha poi subito richiuso annotando così: “Dopo un vertice tenutosi poca fa nella sede della Salernitana, Mario Somma ha deciso di non lasciare la panchina. Le incomprensioni erano nate dopo uno scontro tra Paletta e Gabionetta durante Salernitana-Parma: l’allenatore era intervenuto per difendere il calciatore brasiliano, subito si erano create alcune divergenze che avevano portato Somma a presentare le dimissioni. Ma dopo il chiarimento di poco fa, tutto è rientrato”. Del resto era stato lo stesso Somma, durante le interviste post gara a sminuire il vivace battibecco con Paletta, che aveva rischiato di trasformarsi in parapiglia: “Sono cose di campo, normali. Un minuto e finisce imagelì. C’era stata un’entrata dura su Gabionetta. Credo che Denilson debba abituarsi a queste cose.” Lì per lì, però, il trainer granata si era infuriato a tal punto con Palettone (il quale avrebbe anche detto qualche parolina di troppo a Gabionetta) da costringere la propria panchina e quella del Parma (con FantAntonio nelle inedite vesti di paciere) e gran parte dei giocatori in campo a portare i due a miti consigli. Da quel momento in poi il roccioso difensore crociato è stato bersagliato di fischi dai tifosi della Salernitana ogni qual volta toccava palla.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

20 pensieri riguardo “IL DURO SCONTRO PALETTA-SOMMA HA PORTATO L’ALLENATORE DELLA SALERNITANA A UN PASSO DAL DIVORZIO DAL CLUB CHE NON AVEVA GRADITO LA SUA REAZIONE

  • 5 Agosto 2014 in 23:23
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    Addirittura un vertice per dirimere una sciocchezza del genere? Ma una volta i vertici non li facevano quelli del G8? Ci prendiamo troppo sul serio.

  • 6 Agosto 2014 in 00:35
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    capisco l’astio argentini-brasiliani ma qualcuno ha avvisato Paletta che Gabionetta è un giocatore di proprietà del Parma? per fortuna Cassano lo sapeva e ha fatto da paciere.

  • 6 Agosto 2014 in 07:55
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    Tutto questo nervosismo temo abbia una matrice che vada oltre semplici episodi di campo. Mi pare evidente che Paletta voglia legittimamente andarsene da una squadra ormai in palese disarmo (vedi imminente cessione di Bibiany in Inghilterra per l’iperbolica cifra di 6 ml. di euro – fonte Sky Tg24 – che al netto di quanto speso per il riscatto si assottiglieranno a massimo 2/3 ml.) e ambisca ad accasarsi altrove. Del resto alla sua età credo che o prende il treno quest’anno oppure dubito riesca a salirvi l’anno prossimo.

    • 6 Agosto 2014 in 10:53
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      Mah, Gianfranco… La sua ipotesi, obiettivamente, mi pare un po’ tirata per i capelli… Se Paletta avesse anche l’ambizione di cambiar club e fosse nervoso per quel motivo, come spiegare, invece, il rosso, nella partita precedente, per le proteste di Ale Lucarelli che, alla sua veneranda età, non mi pare abbia ambizioni di trasferimento?

      Piuttosto: capisco che l’ordine di scuderia impartito da Cassano fosse quello di essere cattivi (a parte che lui si riferiva alla torcida del Tardini), ma non vorrei che nella regular season pagassimo tutto questo ardore. (Anche perché è notorio come gli arbitri facciano parte del “gombloddo”). Ed è per questo che ho voluto focalizzare questo aspetto, riportando le conseguenze di quel tackle su Gabionetta in casa Salernitana…

      Tornando agli spunti di mercato: io non direi che il Parma sia ormai in palese disarmo. Il motto è o non è “andiamocela a riprendere”. E per “andarcela a riprendere”, come sottolineato da Donadoni nella sua conferenza stampa d’abbrivio, servono determinati giocatori (letteralmente: per determinati obiettivi servono determinati calciatori). La cessione di Biabiaby potrebbe essere fisiologica per quelle esigenze di cassa/gestione che spesso i tifosi tendono a dimenticare, ma che non sono state certo negate neppure da quel venditore di sogni del Plenipotenziario. Cessione che personalmente ritengo pure insufficiente nell’ottica di una sana autogestione, ma se il progetto è quello di andarsela a riprendere diventa difficile farlo combaciare con quello della gestione virtuosa (che poi questa sia fondamentale, a mio modo di vedere, per la sopravvivenza nella continuità è un altro discorso, ma non posso fare il Grillo Parlante, essendomi ripromesso di non rompere troppo le scatole ripetendo sempre le stesse cose. Tanto poi Leonardi dice che i miei progetti (tipo una sana ripartenza con dei giovani, dopo aver venduto tutti i big) son fantacalcistici… Indubbiamente più realistiche le sue splendide utopie…

      Comunque se le cessioni eccellenti si dovessero limitare al solo Biabiany, penso che lo stesso in un qualche modo (se opportunamente rimpiazzato, ma attenzione, per rimpiazzare si deve spendere qualche soldino, al di là della indubbia bravura del Leo a far le nozze coi fichi secchi) si possa tentare di andarcela a riprendere.

      Piuttosto sarà difficile tentare di andarcela a riprendere se si aggiungerà qualche altra cessione eccellente, che al momento mi pare non programmata se l’obiettivo è andarcela a riprendere. Obiettivo, questo, che secondo me non è soltanto stato speso per tenere alto l’animo dei tifosi, ma anche quello delle stesse truppe. Basti vedere Cassano: sentito come era motivato durante lo show? Anche lui è gasato al massimo perché c’è da riscattare un’ingiustizia. Che poi non fosse un’ingiustizia è un altro discorso, ma lasciamo perdere…

      Ecco: il punto è proprio questo. Dal momento che la mission è andarcela a riprendere, e tutto il gruppo ha fatto quadrato attorno a questo progetto ambizioso, io mi aspetto che, a parte Biabiany, non ci siano altre cessioni eccellenti. Se no poi come la mettiamo con Cassano e Donadoni rimasti perché hanno l’ambizione di andarsela a riprendere?

      Indubbiamente, però, se altre cessioni eccellenti dovessero esserci sarebbero più contenti quelli che aspettano il 5 settembre per vedere i cassetti pieni di dobloni…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 6 Agosto 2014 in 12:42
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        Ok però occore scindere le due cose. Facendo un pò d’ordine vogliamo adottare la gestione virtuosa? Benissimo, allora via i vari Parolo, Schelotto, Gargano, Biabiany, Sansone, Chibsa, Mendes, Ceppitelli ed altri che seguiranno e largo a giocatori di potenziale prospettiva. Io questo lo chiamo disarmo poi ognuno ha la sua opinione. Vogliamo invece prenderci per i fondelli e seguiamo il motto Leonardiano? Allora le cessioni di Parolo, Biabiany, Gargano e Schelotto devono rimanere le uniche operazioni in uscita e compensate dall’acquisto di giocatori validi sui quali operare una differenza tra entrate/uscite ragionevole ma non sostanziosa. Vanno bene entrambe le filosofie l’importante è che Leonardi decida quale perseguire e la comunichi senza prendere in giro i tifosi

        • 6 Agosto 2014 in 13:30
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          Sì, però una comunicazione trasparente potrebbe non essere apprezzata dalla piazza e portare, ovviamente, alla “desertificazione” del Tardini. La questione, qui, è anche un’altra: nel minuto in cui cresci la tifoseria a palle e teorie del complotto, diventa estremamente complicato raccontarle di punto in bianco la verità e solo la verità. Insomma, quel detto per cui ogni popolo ha i governanti che si merita, vale dappertutto, ma nella Parma calcistica vale un po’ di più che altrove.

          • 6 Agosto 2014 in 13:41
            Permalink

            Infatti era da prima del complotto che sarebbe stato meglio dare altre spiegazioni. Comunque non è mai troppo tardi per chiedere scusa ai tifosi. Tanto sono talmente commoventi…

          • 6 Agosto 2014 in 14:34
            Permalink

            Se non erro pare che Schelotto non voglia andare al Southampton

        • 6 Agosto 2014 in 13:54
          Permalink

          Il suo primo elenco, gianfranco, accomuna possibili uscite in divenire con alcune già fatte, però ai fini del ragionamento che stiamo facendo non ha senso accomunare chi è andato via per fine prestito, con le eccessioni eccellenti e con altre apparentemente minori, ma che sono le peggiori nell’ottica della gestione virtuosa. Cedere sansone o mendes o chibsah o ceppitelli prima di una totale esplosione significa accontentarsi dell’uovo oggi anziché della gallina domani. Però nell’ottica dell’Andiamocela a riprendere è capibile poiché si fa cassa senza impoverire il tasso tecnico giacché si trattengono i top player. Ragionamento diverso, infine, per i fine prestito tornati ai club proprietari. Magari poi tornano tipo cassani. Io spero anche che accada per Schelotto, mentre reputerei dissennato se tornasse gargano. Rimpiango molinaro perché alle condizioni con cui l’ha preso il toro potevamo provarci noi. Cordialmente gmajo

          • 6 Agosto 2014 in 14:02
            Permalink

            Schelotto, se non erro, è ad un passo dalla firma col Southampton. Del resto, l’Inter ha bisogno di sfoltire la rosa e, soprattutto, di far cassa, altrimenti col cavolo che va a riprendersela (la Champions League).

          • 6 Agosto 2014 in 16:49
            Permalink

            Mah, io sul fatto che Ceppitelli, Chibsa e Sansone non avrebbero alzato il tasso tecnico nutro qualche dubbio. Se, come ho letto non ricordo dove, Mendes e Ceppitelli non rientrano nel progetto di gioco di Donadoni allora significa che, ammesso che resti Felipe, in difesa rimangono il capitano e Paletta. Mi piacerebbe che in proposito la Gazzetta di Pravda ponesse qualche quesito a Leonardi. O è più facile che due cammelli passino contemporaneamente per mezza cruna di una ago??

          • 6 Agosto 2014 in 19:44
            Permalink

            Il principio che avevo enunciato (cioè che la cessione di questi giovani non andava ad intaccare il potenziale tecnico della squadra) era un cavallo di battaglia di Leonardi un anno fa, allorché spiego la cessione di Sansone e Chibsah dicendo che erano stati trattenuti tutti i titolari (tolto che per me, al di là dell’assurdo ostracismo di Donadoni, Niki lo era) e che dunque non si era impoverita la potenzialità della squadra.

            Probabilmente non aveva torto nell’ottica del futuro immediato: ma pensando in prospettiva, tenere la frutta matura e vendere quella acerba non mi pare una strategia vincente… Passi per l’annata del secolo, in cui si era fatto, probabilmente, il passo più lungo della gamba. Ma perseverare nel 101°, per di più con una proprietà vacante, mi pare un azzardo diabolico.

            Probabilmente andrà via solo Ceppitelli (che io avrei tenuto): il discorso di Mendes era nato da una frase buttata lì dalla Gaz Sport secondo cui non sarebbe rientrato nei piani donadoniani: però, visto che non mi pare ci sia stato molto seguito al riguardo, forse era un po’ campata per aria. Mi pare, infatti, che sia più gracchiato da Radio Mercato Felipe di lui…

            Cordialmente

            Gmajo

      • 6 Agosto 2014 in 17:45
        Permalink

        a majo te sei scordato de parolo ….aggiungici molinaro gargano e schelotto cominciano ad essere 4 potenziali titolari in meno

        • 6 Agosto 2014 in 19:35
          Permalink

          Dipende cosa e come mi hai letto, Assioma… Già in alcuni editoriali di qualche settimana fa avevo evidenziato (prima che tornasse Cassani) come fossero venuti meno 4 titolari della passata stagione (e probabilmente mi ero dimenticato di Schelotto). Che Parolo sia stato ceduto non me lo dimentico di certo e ce l’ho ben presente. Per la mia idea virtuosa dovrebbero seguirlo anche altri 5, per l’andiamocela a riprendere di tratta di surrogare lui (Parolo) e gli altri usciti, con altrettanti se possibile meglio di loro…

          Cordialmente

          Gmajo

  • 6 Agosto 2014 in 10:19
    Permalink

    a ragione gianfranco, io creto ke pelletta abbia fatto di tutto per andarsene perke sa che qui si riskia la serie b, poi lamico di un mio cugirno di terzo grado mi a detto ke ha visto ke stavano partendo tutti, a detto ke hanno preso un volo dall aeroporto di napoli, io kreto che si siano ribellati agli ordinni di skuderia e siano skappati tutti in urkraina! Poi mi è kapitata una kosa stranissima! o chiuesto a Felipe la maglia, mi a detto ke non poteva darmela, kiramante è perkè non possiamo permetterci neanke di dare le maglie ai kalciatori!

  • 6 Agosto 2014 in 10:36
    Permalink

    Quello che mi preoccupa e’ il nervosismo della squadra in generale. Gli strascici del caso Uefa si fanno sentire sull’ambiente (ed anche la vicenda societaria).
    Urge che Leonardi sparga nel menu abbondanti dosi di tranquillina altrimenti nascono problemi seri

  • 6 Agosto 2014 in 14:17
    Permalink

    La società non può sbandierare di voler vendere tizio o caio, sarebbe controproducente.
    Sull eccesso di nervosismo concordo, fa riflettere.
    Io avrei rinnovato la squadra ma visto che è fantacalcio a detta di leonardi vediamo come riuscirà a barcamenarsi con le sue idee e senza soldi, per ora i baratti non interessano.
    Nel feattempo teniamo presente che diverse squadre medio piccole, pur senza strafare, si stanno rinforzando in modo intelligente

  • 6 Agosto 2014 in 14:38
    Permalink

    Comunque, Direttore, ci son tanti sciocchetti che ci e mi leggono, ma una volta, una sola, vorrei che si firmassero e ci mettessero la faccia, invece di trincerarsi dietro duemilacinquecento nickname. Che noia. Io, la faccia e la firma, ce le metto, sempre. Ribadisco: che due palle. E che mancanza di personalità. Il bello è che non mi pare ce ne voglia poi così tanta per parlare di calcio. Non ho ancora deciso se mi fanno più pena loro o io che mi sforzo a stargli dietro.

    Firmato l’astuto napoletano rinnegato 😀

    • 6 Agosto 2014 in 20:45
      Permalink

      e’ gente a cui piace sentirsi contare delle palle,lascia che resti nel suo mondo, nel suo paesello insomma

  • 6 Agosto 2014 in 19:22
    Permalink

    schelotto se è ad un passo dal southampton vuol dire che appena verrà ceduto byabiani siamo scoperti su quella fascia……..è un dato di fatto e cmq s impoverisce non poco il tasso tecnico sulle corsie e della squadra,.,,..ma parlare di mercato senza una propietà che investe…ma che si disimpegna ..che ha bisogno di far cassa….è inutile coma la scadenza sul vasetto della nutella……credo che la versione dell ingiustizia e del soli contro tutti verrà mantenuta fino alla fine ….e se il parma graverà ( COSA CHE NON MI AUGURO SIA CHIARO!!,….PRIMA CHE MI DICANO DI ANDARE A VEDERE LA REGGIANA ..)in cattive acque la colpa sarà di quelli che cihanno voluto demolire facendo allontanare ghirardi ….

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