LA STERILITA’ OFFENSIVA: UNA COSTANTE DEL PRECAMPIONATO CROCIATO SQUARCIATA DA CODA. MA AMAURI RIENTRA NEI PIANI DI DONADONI?

image(gmajo) – Nei suoi panni di vice-Donadoni, Mattia Cassani, nella sala stampa dell’Ossola, dopo Varese-Parma 2-5 (clicca qui per vedere il video esclusivo della conferenza), aveva rimarcato come assai confortante l’aver segnato “diverse volte visto che nelle passate uscite avevamo trovato poco la via del gol”. La sterilità offensiva del reparto avanzato ducale, per quel poco che possono valere le prove tecniche estive, in effetti è stata una costante del precampionato crociato, con i nostri portacolori che sono riusciti a dilagare soprattutto con formazioni dilettantistiche e col Varese, d’accordo, ma solo nei minuti finali, dopo esser stato addirittura in svantaggio con i lombardi che giocarono i play out della cadetteria al termine della passata stagione, riuscendo a mantenere la categoria sul campo senza ripescaggi. Insomma, come dice Cassani è assai importante che giovedì sia stata ritrovata la via del gol, ma non illudiamoci troppo per le tre segnature nel finale di gara con gli avversari ormai con la testa nel pallone, dopo averci a lungo imposto il pari. A far ritrovare la fertilità ai nostri eroi è stato Massimo Coda, riscoperto – assieme a un altro Massimo, Loviso, centrocampista che a propria volta aveva vissuto ai margini la preparazione a Collecchio, pur non essendo un ragazzino – in occasione del match post toccata e fuga inglese, contro l’OltrepoVoghera, allorquando Donadoni ha pescato tra i tanti giocatori che non rientrano imagenei suoi piani in attesa di nuova destinazione. In quella gara Coda ci ha messo per ben tre volte la coda (anche contro quei dilettanti padani i crociati riuscirono a dilagare solo nel finale, dopo esser stati a lungo bloccati), fuor di metafora aveva segnato tre volte, in pratica costringendo il tecnico a rivedere un po’ i suoi piani, anche al lume degli altri due gol segnati alla Primavera di Crespo mercoledì, e a convocarlo per la gara con il Varese (con Amauri lasciato a casa…), dove si sarebbe distinto per un assist P1050218vincente nei pochi minuti in cui ha giocato. Insomma, al momento sembra essere la nota più lieta di un reparto avanzato che si dimena con qualche difficoltà. Se poi si pensa alle referenze della stagione passata (al Nova Gorica era stato il capocannoniere segnando 18 reti in 33 gare meritandosi la nomina di "miglior giocatore del campionato sloveno") ci si potrebbe chiedere se il imageParma possa aver trovato nel magazzino di casa quel bomber da doppia cifra che da anni i tifosi invocano… Ma i supporter ducali dal palato fino potrebbero anche esser pronti ad obiettare, come facevano con Pellè, “bella forza fare 18 gol in Slovenia: l’Italia è un’altra cosa”, come del resto è un’altra cosa segnare tre reti all’OltrepoVarese e due a dei ragazzini di casa… Fatto sta, però, che se il computo dei gol balneari fatti non è deficitario è appunto grazie a queste imageiniezioni di Coda al quale, finora, pur non mancando le richieste, non è stata data una nuova destinazione da aggiungere alle tante già collezionate pur in soli 25 anni di vita (Cavese, Cisco Roma, Treviso, Crotone, Bologna, Cremonese, Siracusa in Italia e, all’estero, oltre al già citato Nova Gorica, San Marino e Bellinzona): che Leonardi & C., sentito Donadoni, stiano pensando di aggregarlo all’affollatissimo reparto avanzato gialloblù? Beh: qualche scelta, indubbiamente, andrà anche fatta. Per esempio di “prime punte” al momento se ne possono annoverare almeno tre, Amauri, Cerri e appunto Coda, in rigoroso ordine alfabetico. C’è da ricordare, tuttavia, che difficilmente una classica prima punta potrà trovare molto spazio in un attacco impostato sulla presenza del “falso nueve” Cassano, il quale, peraltro, ha in P1050170Palladino (anche in questo caso non lasciatevi ingannare dal tabellino dell’Ossola, perché la sua prestazione a me non è parsa da sufficienza, e un gol che alcuni generosi colleghi gli hanno attribuito – anche perché forse erano in redazione e non sul campo – era in realtà un’autorete e sul rigore fallito non parlerei di miracolo del portiere avversario, bensì di penalty calciato male) la sua prima alternativa naturale. Nell’elenco delle prime punte, pur essendo una prima punta assai atipica, bisognerebbe aggiungere anche Belfodil: non sarà una prima punta classica, infatti, ma sicuramente è più centravanti P1050197che ala, anche se Donadoni pare lo abbia designato come terzo a sinistra del suo tridente ideale, in una posizione, insomma, che non mi pare proprio la più naturale per lui (pur essendo una delle note più liete dell’estate). Forse anche Belfodil potrebbe essere un “finto nueve”, del resto come da “finto nueve” agisce spesso anche Palladino, appunto considerato per quei compiti la prima alternativa di FantAntonio (a Varese, comunque, là davanti c’è stato un gran tourbillon, con vari cambi di posizione). L’unica vera ala P1050161è Biabiany, fin che resta, of course (giacché gli instancabili mercatologi, al lavoro anche nel ponte ferragostano in cui forse si sta meritatamente riposando persino il Plenipotenziario, riferiscono che l’Inter sia disposta ad immani sacrifici pur di riuscire ad arrivare a prenderlo, per la gioia del nostro lettore AL), e il suo alter ego Bidaoui, già ribattezzato in Bidò da qualche caustico tifoso sugli spalti di Collecchio, ma più per ragioni di pronunzia, che per quel che stava facendo vedere sul P1050156campo. Non ho inserito in alcuna categoria Nicola Pozzi, anch’egli in organico, anche se in infermeria. Insomma, per sintetizzare, per l’anomalo tridente del Parma abbiamo come prime scelte: Biabiany (che ha la valigia in mano), Cassano, e Belfodil (fuori ruolo). Siamo così sicuri che sia un bene insistere sul 4-3-3, benché indubbiamente sia stato questo il modulo che tante soddisfazioni ci aveva riservato un anno fa (attenzione bene, però: mancano due decisivi protagonisti quali Nicola Sansone, l’ala P1050182della svolta, dopo l’aborto del 3-5-2 su cui il nocchiero aveva insistito nelle prime deludenti dodici giornate, ed Ezequiel Schelotto, che lo avrebbe poi surrogato)? Quanto rientra Amauri (che con la doppietta al Livorno aveva consegnato al Parma l’Europa sul campo, poi persa dietro la scrivania) nei piani dell’allenatore, il quale già sul finire della stagione centenaria, lo aveva relegato a comprimario (dopo aver optato per un sistema di gioco con il nueve finto e non vero) e che imagein questo precampionato non ha certo rivisto le sue posizioni? (A Varese non era nemmeno convocato, nonostante mancassero i “concorrenti diretti” Cassano e Cerri, e in compenso c’era l’astro nascente Coda…, mentre a Birmingham ha giocato appena uno scampolo della prestigiosa partita con l’Aston Villa, salvo poi essere titolarissimo contro l’OltrepoVoghera, imageserie D, cui ha segnato due gol). Vale la pena tenere in organico un calciatore così blasonato (e dallo stipendio sopra la media) per utilizzarlo con il contagocce? Se Amauri non rientra (così come pare) nei piani dell’allenatore indubbiamente, pur con riconoscenza per tutto quello che ha fatto per la imagenostra causa, sarebbe meglio fosse lasciato libero di accasarsi altrove. Grazie alla cavalcata trionfale i suoi eventuali mal di pancia per esser finito ai margini si erano placati, ma con che animo potrà iniziare la stagione sapendo di aver davanti, oltre a Cassano, noblesse oblige, persino Cerri e Coda? O sarà l’enfant prodige (che ha saltato le ultime amichevoli poiché al servizio della Nazionale Under 19) che cercherà di giocare con continuità altrove? E Coda, ripreso dal Nova Gorica – cui il club di Ghirardi sta limitando notevolmente i viveri, e il povero Apolloni non può che continuare a lamentarsene – avrà chance in maglia crociata dopo gli ultimi exploit, o continuerà ad avere la valigia in mano?

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

DALLA SALA STAMPA DELL’OSSOLA LE CONFERENZE DI CASSANI (“POSITIVO AVER SEGNATO COSI’ TANTO”) E MAURI (“PER 10 ANNI HO FATTO IL MEDIANO, NON HO MAI FATTO LA MEZZ’ALA”) – video

VARESE-PARMA 2-5 (FINALE): NELLA RIPRESA NETO PEREIRA ILLUDE L’OSSOLA, POI BELFODIL RIACCIUFFA IL VANTAGGIO. GHEZZAL, SU RIGORE E PALLADINO RIMPINGUANO IL BOTTINO

VARESE-PARMA 1-2 (FINE P.T.): LOMBARDI AVANTI CON ZECCHIN, RAGGIUNTI DALL’AUTORETE DI BORGHESE E SUPERATI DA BIABIANY CHE RIMEDIA ALL’ERRORE DAL DISCHETTO DI PALLADINO

VARESE-PARMA 2-5, FOTOGALLERY AMATORIALE

OPINIONISTA PER UN GIORNO / PAOLO CONTI E’ PER L’ANDIAMOCELA A RIPRENDERE: “FREQUENTANDO IL PARMA DA VICINO POSSO DIRE DI AVER VISTO GLI OCCHI DELLA TIGRE”

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 59 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

14 pensieri riguardo “LA STERILITA’ OFFENSIVA: UNA COSTANTE DEL PRECAMPIONATO CROCIATO SQUARCIATA DA CODA. MA AMAURI RIENTRA NEI PIANI DI DONADONI?

  • 16 Agosto 2014 in 16:34
    Permalink

    Io sono da sempre convinto che chi fa sempre goal, indipendentemente dalla categoria, qualcosa di buono ce l’ha. E Coda aveva gia’ fatto 22 goal al San Marino ( ricordiamoci anche di Lapadula che ha iniziato con una doppietta in Coppa Italia). Per cui in anni di spending review io lo terrei. Non sara’ cosi ma io lo terrei in organico; cista pochissimo, e’ ancora piuttosto giovane… Ogni tanto una sorpresa anche nel vecchio ducato non farebbe male. Scommettiamoci almeno fino a gennaio

    • 16 Agosto 2014 in 16:41
      Permalink

      Sul ragionamento in generale potrei anche trovarmi d’accordo, però se il progetto tecnico del mister verte sul 4-3-3 col finto nueve, la vedo dura per i veri nueve… E di veri nueve al momento ne abbiamo almeno tre, anche se non so chi possa offrire le maggiori garanzie tra l’usato sicuro amauri, il golden boy Cerri e l’outsider coda…

  • 16 Agosto 2014 in 16:38
    Permalink

    E’ vero che ci sono degli esperti di mercato che ne sanno piu’ di noi ma anche loro prendono solenni cantonate: Isahk ritornato rapidamente ai suoi lidi; Venales neanche giocava nel Nova Gorica; di Mastriani si son perse le tracce; Ampuero rispedito nottetempo in Peru’.
    Allora perche’ no Coda (e Lapadula)?

    • 17 Agosto 2014 in 11:12
      Permalink

      Io farei attenzione Alfredo perché il più delle volte i giocatori talentuosi, se non vengono messi nelle condizioni adeguate, si bruciano e vengono considerati scarsi ed è il caso dei giocatori da te citati.
      Ormai la collaborazione con il Nova Gorica sta andando a farsi friggere: Apolloni è senza giocatori ora, dopo averne avuti troppi l’anno passato

  • 16 Agosto 2014 in 16:38
    Permalink

    Peraltro che fine ha fatto Boniperti?

  • 16 Agosto 2014 in 17:37
    Permalink

    darlo via sarebbe una delle tante pistolate di quest’anno,una piu’ una meno….

  • 16 Agosto 2014 in 17:40
    Permalink

    tornando all’attualita’ non vorrei che una e dico una settimana prima dell’esordio in campionato dovessimo andare a cesena con quel centrocampo qui e magari senza paletta i prodromi ci sono

    • 16 Agosto 2014 in 17:57
      Permalink

      A proposito di centrocampo: non ne ho parlato nell’articolo giacché il tema era l’attacco, però la duplice assenza del non infortunato Marchionni sia contro la primavera di crespo, sia a Varese… Sarà anche per la gestione del minutaggio, però è una gestione che non capisco. Ma sicuramente sono io che non ci arrivo… Cordialmente
      Gmajo

  • 16 Agosto 2014 in 20:00
    Permalink

    I calciomercatologi di casa nostra copia-incollano di un presunto interessamento del Parma per Hugo Campagnaro, difensore in uscita dall’Inter. In ottica dell’andiamocela a riprendere sarebbe senz’altro un colpo ideale, da un punto di vista più razionale lo troverei un investimento privo di logica, giacché abbiamo a disposizione Mendes, giovane ed aitante classe 1990 (oltre alla cessione di Ceppitelli, uno dei migliori prospetti in quanto centrale di difesa). Non vorrei che l’arrivo di Campagnaro fosse prodromico alla cessione di Paletta, che se sommata a quella di Biabiany….beh, come la mettiamo poi? Dove ce la andiamo a riprendere in quella caso? Un passo per volta, vediamo che succede. Non voglio precorrere i tempi, poi rischio di prendermi del sub terrorista mediatico e in un sol colpo la mia nomea di Clemente Mastella dell’oltretorrente andrebbe a farsi benedire.

  • 16 Agosto 2014 in 20:22
    Permalink

    ma se non abbiamo avuto neanche la forza contrattuale per tenerci molinaro figuriamoci se abbiamo quella di prendere campagnaro che all’inter prende come cassano a parma

  • 16 Agosto 2014 in 20:31
    Permalink

    …e comunque felipe da garanzie,piuttosto facciamo una colletta per costruire una teca che abbia temperatura costante di zero gradi e pressione di 1 atmosfera per Lucarelli vala’ dobbiamo conservarlo gelosamente un po come il metro campione nel Bureau International des Poids et Mesures a Sèvres

    • 17 Agosto 2014 in 15:01
      Permalink

      ovviamente per felipe ero amaramente ironico 🙂

  • 16 Agosto 2014 in 22:44
    Permalink

    Occhio Alfredo a parlar di bufale, da queste parti porta male… 😉

I commenti sono chiusi.