UN UOMO IN DUE MAGLIE / MASSIMO AGOSTINI TRA CESENA E PARMA (UN CONDOR IN DUE ALI…)

(Luca Savarese) – Prima di falco Inzaghi, c’era condor Agostini. E quando ti appioppano il nome di un volatile, non puoi rimanere quasi mai a terra. 1964, prima che la Spagna vinca il suo primo titolo europeo, nasce il 20 gennaio a Rimini, terra di pesci, un bambino destinato a volare nelle aree di rigore con la missione di predare molti palloni. Cesena è a un tiro di schioppo ed allora perché non iniziare lì un viaggio serio e farsi le ossa, anzi le ali? Il bambino diviene ragazzo ed il ragazzo bomber, segna, vola e sogna. In 78 gare becca, anzi gonfia la rete ben 19 volte nella cadetteria. Questo condor non può più rimanere in B, se ne accorge la Roma che lo fa suo. Nella capitale, però, il ponentino non lo aiuta, meglio l’aria della sua Romagna; torna a Cesena nell’operazione che vede Ruggero Rizzitelli andare in giallorosso. E’ qui che il condor ricomincia a volare, trascinando i romagnoli ad una sospirata salvezza acciuffata grazie ad un suo gol all’ultima giornata contro il Verona. Inizia un’altra migrazione, questa volta a Milano, savana rossonera. Il condor, però, in quel regno di sontuosi sparvieri vive un’esistenza marginale dove i brindisi sono tanti, ma quasi mai iniziati da lui. Bagna tuttavia le ali dei suoi primi sapori europei, esordendo in Coppa Campioni e vincendo la finale dell’Intercontinentale di Tokyo. Il condor è diventato grande, e diversamente dall’Albatro di Baudelaire che si perde triste nel cemento, ora sa volare, ora veleggia sicuro nel suo cielo di punta. Il Parma lo cattura: è un Parma che ha vissuto non solo indenne, ma anche da protagonista la sua prima stagione nella massima serie culminata con la prima incredibile qualificazione europea (allora liscia e senza alcun cavillo…). C’è bisogno di un condor per tentare di provare a volare anche in Europa. E lui Massimo Agostini quel giorno, 2 ottobre 1991, il giorno della prima crociata europea all’Ennio, dentro a ventimila anime con una coreografia unica, dopo lo zero a zero in terra bulgara, c’è, Scala lo schiera al posto di Osio, da falso nueve, a dar manforte al tandem costituito da Melli e Brolin. Lui risponde presente trovando il gol al minuto 72′ con un gran tiro, non appena essere volato nell’area bulgara. Per una piccola realtà provinciale, il primo timbro europeo, come il primo bacio, come il primo giorno di scuola, non si scorda mai. Il Parma invece si scordò di farne due, se Agostini fu un condor, Melli quel giorno, prima del gol del condor,  fu un passero disattento e sbagliò un rigore che ancora pesa. I bulgari poi pareggiarono con Paruschev. Parma subito fuori nella sua prima finestra europea. Ma la squadra non si perse d’animo e con un gran colpo di reni andò a prendersi la sua prima coppa, quella nazionale alzata al cielo di Parma il 14 maggio 1992. Il condor dal minuto 85’, quando rilevò proprio Melli, partecipò alla festa. Nel ducato quel suo primo guizzo europeo lo realizzò, risultando l’antesignano dei leonini Gianfranco e Tino, l’apripista della rete ducale continentale dell’Hernan felice e dell’Enrico beato. Più che un giocatore simbolo, un simbolo di una strada imageda prendere, un servo lampadoforo. Le sue gioie piene e colme di segnature le ottenne a Cesena, dove volò come non mai e dove dopo Hubner è il secondo marcatore della storia della società. Più che un un uomo in due maglie, un uomo in due ali, una grande e piena di sue firme, quella cesenate, l’altra piccola, ma significativa per futuri voli, trampolino di lancio per gioie extra italiche che a Parma, sarebbero state imminenti. Luca Savarese

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.