AMARCORD di Alessandro Dondi / SILVANO FLABOREA, MAESTRO DEL TALENT SCOUTING E TUTOR DI GEDEONE CARMIGNANI

(Alessandro Dondi) – Vi ricordate quel Parma-Bari del febbraio 1985, quando l’arbitro Pezzella decide di sospendere una partita vinta dai crociati, dopo averne peraltro già fischiato la fine? La partita si rigioca la domenica successiva, ed il Parma se la aggiudica nuovamente, questa volta senza veder sparire nella nebbia il secondo successo della propria travagliata stagione. E’ un Parma che milita in serie B, salitovi  grazie all’emozionante successo di Sanremo – che porta la firma del giovane Stefano Pioli – l’ allenatore, il bergamasco Marino Perani, classe 1939 – cui vanno le nostre felicitazioni per il recente matrimonio con l’imprenditrice bolognese Anna Ciano – viene esonerato dopo 16 partite. Il patron Ceresini, di fronte all’ultimo posto ed al magro bottino di 8 punti, carmignanidecide di rompere gli indugi ed affida la panchina a Pietro Gedeone Carmignani. Per il nuovo allenatore la missione non è per nulla semplice, oltre ad incontrare diverse difficoltà sotto il profilo dei risultati – esordio con sconfitta per 2-0 a Varese – si apre per lui anche un caso “regolamentare”: Carmignani non è in possesso del patentino di allenatore di 1°categoria, necessario per allenare una formazione nel campionato cadetto, e la società vede costretta a richiedere una deroga, peraltro concessa benché a tempo determinato. Alcune settimane dopo, scaduti i termini della deroga, il Parma deve affidarsi ad un allenatore regolarmente in possesso del citato patentino, questi è Silvano Flaborea, friulano classe 1938, ex giocatore tra le altre di Como, Verona e Reggiana. Dell’esperienza parmigiana di Flaborea si flaboreasilvano2ricorda ben poco, allenatore “in prestito” di una squadra in caduta, protagonista di una stagione disgraziata che la vedrà retrocedere mestamente in Serie C. E’ il Parma della meteora Dante Bertoneri, dei promettenti Nicola Berti – che a fine stagione passerà all’Inter – e Roberto Mussi, del compianto Roberto Dore e dell’esperto Oscar Damiani. Ah, tra l’altro, come si sa, quando le cose è destino che vadano male,  vanno male sotto tutti gli aspetti: poco tempo dopo l’ingaggio del tecnico friulano, un dossier giunge alla procura federale per segnalare che Carmignani starebbe continuando ad allenare peraltro presenziando pure alle conferenze stampa post-gara. L’indagine si conclude con una lunga squalifica comminata a Carmignani e flaborea macinaal suo tutor Flaborea. L’ultima pagina di una stagione stregata. Al termine di quel campionato Ceresini e Sogliano si affideranno al rampante Arrigo Sacchi da Fusignano, di cui Carmignani diverrà prezioso collaboratore mentre Flaborea fa i bagagli, destinato a passare ancora da Parma, giacché collaborerà per 10 anni con la società gialloblù nell’attività di scouting. Ma chi è realmente Silvano Flaborea? Personalità poliedrica e poliglotta, tre lauree conseguite studiando di notte ai tempi di quando faceva il calciatore, carriera di flaborea-liedholmdiscreto successo, allievo di Niels Liedholm. Un po’ meno rilevante quella da allenatore, decisamente meglio quella da osservatore, è proprio lui – allenatore del Conegliano – nel 1991 a segnalare per primo a Boniperti un certo Alessandro Del Piero, giovane promessa del San Vendemiano: “E’ stata una felice intuizione, che poi ha portato i suoi frutti come tutti possono riscontrare oggi e negli anni passati. Vedevo questo ragazzo che giocava di prima, che aveva una visione di gioco strepitosa per la sua età… aveva qualcosa in più e lo segnalai a Boniperti». In tempi più recenti il nome di Flaborea è legato al Perugia – dove è stato collaboratore di Luciano Gaucci – ed al Milan, per conto del quale ricopre il ruolo di osservatore. Dal 1985 è anche istruttore professionista di giovani calciatori, oltre ad avere svolto per tre anni l’incarico di docente all’Università flaborea 1di Coverciano di “Tecnica Calcistica”. L’anno scorso il suo nome è balzato alle cronache locali per un episodio che lo avrebbe visto coinvolto in un diverbio, quando alle porte dello Stadio Renato Curi nel prepartita del triangolare Parma-Livorno-Perugia, si sarebbe scatenato un parapiglia per questioni legate ad un titolo d’accesso alla tribuna. Non ci è dato sapere come si sia conclusa la vicenda, ci auguriamo con una stretta di mano tra i due litiganti, anche se  poco importa, per noi resta solo una curiosità, una nota di colore ad una storia in bianco e nero. La storia di un maestro del talent scouting, che a Parma ha a lungo lavorato nell’ombra, contribuendo alla scoperta tra gli altri di Tino Asprilla ed Hernan Crespo, quanto basta per farne a pieno titolo un protagonista del centenario. Tanti saluti  e lunga vita a  Silvano Flaborea! Alessandro Dondi

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “AMARCORD di Alessandro Dondi / SILVANO FLABOREA, MAESTRO DEL TALENT SCOUTING E TUTOR DI GEDEONE CARMIGNANI

  • 26 Settembre 2014 in 18:22
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    Niente male come osservatore!
    Complimenti per il racconto

  • 28 Settembre 2014 in 21:33
    Permalink

    Grazie Filippo, mi fa molto piacere che il racconto sia piaciuto…si tratta di una personalità interessante, che lavora nell’ombra da tanti anni.

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