BAR SPORT / MOLOSSI TIENE A BATTESIMO IL TRIO CHIESA-AMPOLLINI-MICHELOTTI. SCHIANCHI: “LA SOCIETA’ MINIMIZZA, MA LA CASSANATA C’E’ STATA. SENZA FANTANTONIO NON SI ARRIVA A 40 PUNTI”

Bar Sport 1(Alessandro Dondi) – Debutto stagionale per Bar Sport, nell’oramai consueto appuntamento settimanale del lunedì. Come più volte annunciato nelle ultime settimane, l’emittente di via Mantova quest’anno ha rivoluzionato il format della trasmissione affidandosi al trio un tempo alla conduzione di "Pronto, chi Parma" – composto da Carlo Chiesa, Alberto Michelotti e Luca Ampollini, oltre all’avvenente co conduttrice Jessica Fontana (nei giorni scorsi “spogliata” in anteprima per il TG dell’antenna cittadina da Alberto Rugolotto). Ospiti in studio: il direttore di Gazzetta di Parma e Tv Parma Giuliano Molossi, il giornalista della Gazzetta dello Sport Andrea Schianchi, il presidente del Lino’s Coffee Baseball Rossano Rinaldi e Luca Carra di Erreà.

bar sport 5Primo tema della serata il debutto del Parma sul campo di Cesena, con un occhio al live relativo al calciomercato. Giuliano Molossi confessa di non avere ancora smaltito la delusione per la conclusione della stagione scorsa, con la beffa dell’Europa League: “… se Cerci avesse messo dentro quel rigore, sarebbe stato meglio per tutti, anziché vivere questa penosa telenovela”. Beh, Dio: sarebbe stato, però, come mettere la polvere sotto il tappeto, giacché i problemi connessi alla Licenza sarebbero rimasti lo stesso tutti, sia pure non così palesemente mostrato. Il Plenipotenziario di Via Mantova è altresì convinto che “il Parma dovrà soffrire per salvarsi se la squadra è quella vista ieri”, nella speranza che Cassano possa rimanere in quanto “giocatore che può risolvere la partita da solo, nonostante le sue estroserie” e confidando nel mercato che possa regalare un altro attaccante, perché  non si può pensare di “contare sul solo Belfodil”.

Squadra “molle come lo zafferano” secondo Michelotti, che non fa un tiro in porta in 96 minuti, con “Cimba” – alias Biabiany – che “al parèva al Rigolet”, giocatore che “gira gira e la palla non sa a chi darla”.

bar sport 4Piadina indigesta, questo lo slogan coniato per descrivere lo scivolone romagnolo del Parma, salvo considerare che il Parma, anche quello d’oro dell’era Tanzi, “fa sempre fatica” in certi frangenti secondo Carlo Chiesa. Un Andrea Schianchi, già spaventato, ammette che già nel precampionato si erano percepite le avvisaglie del rischio “di andare incontro a brutte figure”, un gruppo che “sembra rimasto al maggio scorso”. Una squadra che non deve pensare di essere da Europa League, se no rischia grosso, però si tratta di una formazione che se aggiunge grinta e determinazione – sempre secondo il roseo – può ambire al decimo/dodicesimo posto. Una realtà, questa, già peraltro evidente l’anno passato, quando si è riusciti ad arrivare al sesto posto anche grazie a tante circostanze favorevoli. Di qui la necessità di “resettare il cervello e ripartire da zero” poiché non va bene “vedere i giocatori del Carpi correre di più rispetto a quelli del Parma”. Dal punto di vista tattico Ampollini sottolinea come “nessun reparto ieri sia stato positivo”, con un Donadoni che “ha schierato una squadra un po’ particolare” visto che resta da capire la ratio alla base della scelta di schierare Jorquera come interno dopo un precampionato da regista. Indice puntato dunque sulla consolidata tendenza donadoniana, e che si ripete con costanza ogni anno, a reinventare giocatori offensivi in ruoli del centrocampo. Scelte di Donadoni che appaiono discutibili anche in attacco, dove Belfodil andrebbe schierato – sempre secondo Ampollini “nel suo ruolo di centravanti”. per Schianchi “Jorquera non è un fenomeno e Mauri non è il nuovo Balotelli” e perciò è necessario mettere in campo grinta e determinazione, discorso valido anche per Belfodil, che “non sembra voler prendere le botte in area” come invece si addice ad un vero centravanti. Unica nota positiva è Acquah, “ieri in mezzo al deserto ma giocatore con indubbi margini di miglioramento e che è senz’altro cresciuto tantissimo” – secondo Rinaldi – anch’egli preoccupato dalla mancanza di vere punte, alla luce della partenza di Amauri, ed allarmato dal fatto che “la società si sta muovendo nella speranza di fare cassa” e con una rosa così sarà dura puntare alla salvezza. Un commento di Luca Carra circa la mancanza di rabbia vista ieri sera: “una Bar sport 2partita che non è da commentare, ma io sono più ottimista, il Parma spero abbia avuto problemi dovuti ai cambiamenti in formazione, dove solo 2 giocatori tra centrocampo ed attacco sono quelli protagonisti lo scorso campionato”. Sotto la lente di ingrandimento le affermazioni di Leonardi nel dopo gara, secondo Rinaldi dettate dalla volontà di “mettere un po’ di sale nella coda ai giocatori” pur ammettendo che si tratti di dichiarazioni preoccupanti proprio perché giunte da un ottimista come Leonardi, sempre abile a fare da scudo.

Schianchi, pur preoccupato, è convinto che il Parma possieda “uno dei migliori allenatori in circolazione” e pertanto in grado di uscire da una situazione che si profila poco positiva. Spazio anche per commentare la vicenda del mancato passaggio di Biabiany al Milan, “immortalato sui siti ufficiali con sciarpa e polo dei rossoneri”, atteggiamento smanioso e controproducente si chiede Carlo Chiesa? Per Molossi “la storia delle sciarpe è antipatica, ai tifosi non piace” ed è il prodotto di questa eccessiva Bar Sport 6ricerca di visibilità da parte delle società. “Con quali stimoli Biabiany tornerà a Parma?”, si chiede Ampollini, ulteriore danno oltre alla beffa del mancato introito per le casse della società. Allo stato attuale, sempre secondo Ampollini, “non è un bene che Cerri sia andato al Lanciano” pur ammettendo – sollecitato da Molossi – che forse “sia meglio che possa giocare 40 partite a Lanciano”.

bar sport 3Ampio risalto anche all’argomento Antonio Cassano, la cui assenza a Cesena si è fatta sentire, con un attacco “sterile, a cui Cassano avrebbe potuto consegnare qualche assist in più” secondo Luca Carra. Croce e delizia, questo è il titolo proposto da Carlo Chiesa. Vicenda Cassano che mette in luce il ruolo dei social network, strumento non positivo per i giocatori sentenzia Schianchi, il quale conferma l’avvenuto litigio di FantAntonio sebbene sia stato minimizzato dalla società. Tutto rientrato? Cassano ha un contratto pesante, nessuno in serie A se lo può permettere a parte Milan, Inter e Juve – “un Parma che senza Cassano farebbe fatica ad arrivare a 40 punti” sempre secondo il roseo, opinione che trova d’accordo Ampollini. Lo stesso Parolo ha beneficiato grandemente della presenza del barese, della cui vicinanza può – a parere di Molossi – beneficiare anche Belfodil. In ottica spogliatoio per Molossi è importante la presenza di un buon gruppo di giocatori, in cui “molti sono amici anche fuori dal campo”. Trasmissione che vive la sua seconda parte sull’ultima ora di mercato, con ampie digressioni sulle ipotesi – poi peraltro sfumate – relative ai possibili arrivi di Floccari e Gonzalez. Non può mancare un ulteriore accenno a Biabiany, nella speranza che possa confermarsi elemento determinante come nella passata stagione, a dispetto della delusione per la conclusione della sua vicenda legata al passaggio al Milan. Un attacco che se resterà così, rischia di essere “insufficiente” secondo Ampollini e “da acqua alla gola” per Schianchi, il quale sottolinea a beneficio della chiarezza verso i tifosi che “in questa situazione, con un presidente dimissionario a causa della licenza Uefa” – reazione ritenuta esagerata dal giornalista della Gazzetta dello Sport “ non sono stati fatti investimenti e perciò in base a che cosa possiamo additare Donadoni per le proprie scelte”. Per Ampollini “la frittata è ancora più evidente” a causa degli errori dell’allenatore – colpevole di schierare giocatori fuori ruolo – errori che vanno a sommarsi alle criticità relative alla situazione societaria.

Momento conclusivo a celebrazione delle maglie, nate con la volontà di ripartire rilanciando il nuovo secolo dopo l’annata del centenario, celebrata con la maglia storica. La riproposizione della maglia crociata – sottolinea Carra“è d’obbligo” pur con le variazioni legate alla croce – che non gira più sul retro – e al logo, rivisitato dopo quello speciale del Centenario. Alessandro Dondi

4 pensieri riguardo “BAR SPORT / MOLOSSI TIENE A BATTESIMO IL TRIO CHIESA-AMPOLLINI-MICHELOTTI. SCHIANCHI: “LA SOCIETA’ MINIMIZZA, MA LA CASSANATA C’E’ STATA. SENZA FANTANTONIO NON SI ARRIVA A 40 PUNTI”

  • 2 Settembre 2014 in 08:45
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    Adesso però il caro Leonardi DEVE spiegare pubblicamente il perchè di un mercato tanto sciagurato al punto di lasciarci senza punte. A questo punto ci deve più di una spiegazione…siamo stufi di essere presi per il culo!!!!

  • 2 Settembre 2014 in 09:11
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    eh ma il calcio moderno e fattori culturali contingenti non prevedono attaccanti,infatti noi abbiamo un mancato imam (chiedere ausilio) un selfista(ama scattarsi foto mentre sta segnando vedi lazio) e un centometrista prestato al calcio (chi ci ha visto bene a milano il solito vecchio nano?)

  • 2 Settembre 2014 in 09:21
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    scandalosi dopo ieri! soprattutto il caso gonzalez..e il nuovo presunto ricorso!!!ma basta!!!! non sn mai stato critico con la società..ma ora ho aspettato che finisse..e cosi nn va proprio bene!
    cmq ci sono ancora gli svincolati..dai leo prendici ronaldinho o del piero!!! ma va la và!!!

  • 2 Settembre 2014 in 09:37
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    attenzione eh,che poi che cassano giochi ancora con donadoni ve lo sapro’ dire quando lo vedro’ in campo ristabilito dai suoi problemi al ginocchio ,non e’ che gli han fatto venire il latte ?

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