CALCIO & CALCIO / CASELLI: “MERCATO FIGLIO DELLE DIFFICOLTA’ ECONOMICHE: INUTILE VENDERE FUMO”. BONI: “LEONARDI SPIEGHI A TUTTI COSA STA ACCADENDO, NON SOLO ALLE CENE CON I TIFOSI”

20140901_210228(Evaristo Cipriani) – E’ coincisa con la chiusura del mercato estivo la prima puntata stagionale di Calcio & Calcio, in onda ieri sera alle ore 21 su Teleducato (clicca qui per vedere la web registrazione a cura di Alex Bocelli). Studio ancora non definitivo, come ha tentato di annunciare il conduttore Michele Angella in apertura, anche se è stato inesorabilmente “tagliato” dalla macchina che mette in onda automaticamente le pubblicità: l’anchor man avrebbe voluto spiegare che per interventi in corso nello studio centrale dell’emittente per qualche settimana la trasmissione andrà in onda nello spazio abitualmente utilizzato per Calcio & Calcio Più, l’approfondimento infrasettimanale dirottato dal mercoledì al giovedì. Al fianco di Angella, confermatissimi Enrico Boni e il nostro direttore Gabriele Majo. Con loro Matteo Caselli, ex consigliere comunale, noto tifoso del Parma e componente della squadra degli opinionisti di Calcio & Calcio.

20140901_210547EUROPA? MA PER FAVORE! – Proprio Caselli è apparso perplesso e deluso sul mercato del Parma: “Qui bisogna essere molto chiari ed evitare di vendere fumo parlando di Europa – ha affermato – non è quella la nostra dimensione, lo scorso anno abbiamo fatto un miracolo, ma è impensabile ripetersi. Bisogna rendersi conto che ci sono difficoltà economiche evidenti e che il mercato è figlio di questa situazione se non non staremmo qui a commentare la necessità di cedere dei giocatori. Dal punto di vista del bilancio della società sono preoccupato ad esempio – ha aggiunto – dalla mancata cessione di Biabiany, quei soldi come li recupereremo?”.

20140901_210223VUOTO AMAURI – Angella dal canto suo ha ribadito le tesi leonardiane secondo cui la società è forte e non c’è alcun problema, ma ha evidenziato il vuoto lasciato dalla mancata sostituzione di Amauri.Se decidi di vendere Amauri e di far partire Cerri in prestito devi avere una soluzione, non puoi ridurti negli ultimi minuti di mercato ad andare a chiedere Floccari o Mancosu. Ora manca un calciatore con le caratteristiche dello sfondatore, dell’uomo di area di rigore (in realtà ci sono Massimo DSC06039Coda e, se guarirà, Nicola Pozzi, nda)”. Concorde Majo: “Se c’è Cassano mi sta bene giocare con il falso nueve, ma se non c’è lui ci vuole un nueve vero, altro che tiki-taka… E così abbiamo un vuoto nel reparto avanzato!”. Boni ha previsto un ritorno di Cerri a gennaio incolpando anche Donadoni per certe scelte di mercato: “Se alcuni giocatori sono partiti è perché Donadoni non li vede, è il caso di Cerri”. Serrato il botta e risposta con Angella. Il giornalista:Una società forte impone le proprie scelte al 20140901_210557mister, se ci sono dei giocatori considerati validi e di prospettiva devono essere confermati anche contro la volontà dell’allenatore”. Il Saltimbanco: “Caro Angella, questa era una società forte, adesso non la è più!”. Majo ha poi definito inaccettabile la cessione di Amauri al Torino: “Il Parma è tutta estate che fa la guerra al Torino per via della Licenza Uefa e adesso ci fa gli affari insieme?! No Amauri poteva, e forse anche doveva, essere ceduto, ma non al Torino”.

20140901_210556LEONARDI, LE CENE E LA COMUNICAZIONE – “Leonardi spieghi cosa sta accadendo, non parli solo alle cene con i tifosi”. L’invito è arrivato da Enrico Boni che, facendo finta di preoccuparsi per la salute del Sommo Dirigente, messa a repentaglio dai conviviali (“per spiegare tutto ne deve fare cinque a settimana di cene!”) ha fatto riferimento a quanto annunziato dal Plenipotenziario crociato venerdì scorso a Collecchio durante la presentazione di Lodi e Costa. In quell’occasione l’Ad aveva detto che non avrebbe più parlato con i media (rei di distorcere le cose e di sparare contro il Parma), ma solo direttamente con i tifosi, nelle cene organizzata dal Centro Coordinamento Clubs. Scelta francamente discutibile. Ma è così sicuro il signor Leonardi che il gruppo presieduto da Angelo Manfredini rappresenti l’intero pensiero dei tifosi del Parma e che la comunità crociata sia circoscritta al solo Coordinamento e ai Boys? E chi non si riconosce nel tifo organizzato quanto gode nel sapere che il massimo punto di riferimento della società intende relazionarsi solo con gli organizzati e non con gli sciolti? 

DSC06032LE “CAMPANE A MORTO” DI CESENA – In merito alla partita di Cesena, Angella ha ricordato, come attenuanti, che anche l’anno passato il Parma era partito a rilento e che ovviamente mancava Cassano, puntando però il dito sulla scelta di Donadoni di optare per un centrocampo troppo leggero con il solo Acquah a fare legna. Per Boni il ko di Cesena non è un campanello d’allarme, ma “una campana a morto”: “Qui bisogna stare attenti a imagesalvarsi altro che andarsela a riprendere”. Majo ha avuto modo di ribadire quanto già espresso nel suo editoriale su stadiotardini.it pubblicato ieri mattina: “E’ mancata la grinta, è mancata quell’incazzatura propagandata da Leonardi, mi stanno bene i cambiamento rispetto all’anno precedente, ma almeno la mentalità deve rimanere la stessa!”

DSC06035GIOVEDI CALCIO & CALCIO PIU’ – Il bilancio a freddo e a bocce ferme del mercato del Parma – lontano dunque dal susseguirsi frenetico di indiscrezioni, notizie, smentite… – verrà tracciato, su Teleducato giovedì sera in diretta alle ore 21 per la prima puntata stagionale di Calcio & Calcio Più. Con l’avvio del nuovo campionato infatti l’altro programma di approfondimento sportivo dell’emittente di via Barilli passa dal mercoledì al giorno successivo, sempre mantenendo le 21 come orario di partenza. Evaristo Cipriani

CALCIO & CALCIO PIU’ ESTATE / Clicca qui per vedere il video integrale della puntata di ieri sera del talk show di Teleducato – web registrazione a cura di Alex Bocelli

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

8 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / CASELLI: “MERCATO FIGLIO DELLE DIFFICOLTA’ ECONOMICHE: INUTILE VENDERE FUMO”. BONI: “LEONARDI SPIEGHI A TUTTI COSA STA ACCADENDO, NON SOLO ALLE CENE CON I TIFOSI”

  • 2 Settembre 2014 in 13:00
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    Bravo Caselli! Peccato che qui sono tre mesi che fanno del vittimismo per la storia della licenza Uefa e che dicono di volersela andare a riprendere. Le ultime ore del mercato sono state sconfortanti per il Parma e per la sua immagine

  • 2 Settembre 2014 in 14:02
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    Come volevasi dimostrare;”nun ce so i sordi”
    Adesso Ghirardi ci deve spiegare il progetto della sua famiglia.
    Il Parma esce demolito dal calciomercato. Lo sanno tutti a partire dai giocatori.
    L’immagine della società’ esce fortemente indebolita nonostante le capriole di Leonardi.
    È’ evidente ad esempio che Gonzales non è’ arrivato perché’ sono mancati i sol di di Babiany.
    Il Parma e’ la prima seria candidata alla retrocessione salvo interventi divini

  • 2 Settembre 2014 in 14:30
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    Dire che il Parma è la squadra che arriverà ultima in campionato mi sembra esagerato. Peccato però che in questo forum se uno scrive che il Parma vincerà lo scudetto viene deriso, mentre se uno scrive che tra le 20 squadre è la peggiore e arriverà ultima, viene preso come un commento normale e accettabile.

    • 2 Settembre 2014 in 17:42
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      se me lo dice uno che ne ha viste piu’ di matusalemme due domande pero’ devo farmele,e nelle condizioni attuali ci potrebbe anche stare mi sembra,occhio che qui la gestione ordinaria e’ garantita fino a 31-12 se non sbaglio e a gennaio c’e da far ancora cassa et chepi’ adesa la prospettiva futura ? o te sit bele scorde’ ? poi se gennaio abbiamo 25 punti …..falli intanto con cla squedra chi,poi sai se uno mi tira a mano lo scudetto che cavolo vuoi anche rispondergli ?!
      😉

  • 2 Settembre 2014 in 14:59
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    Majo faccia leggere il seguente romanzo al dottor LEONARDI e vediamo se forse ci siamo andati vicino, credo che chi ha scritto queste parole abbia fatto centro:

    “Finalmente il mercato è ufficialmente chiuso e quella che abbiamo davanti oggi, è la rosa definitiva che giocherà questo campionato che, per inciso, è già iniziato e pure molto male.
    Le dichiarazioni di Leonardi nel dopopartita di domenica hanno fatto credere a noi tutti, che la prestazione di Cesena avesse fatto chiaramente emergere anche alla dirigenzaa la ristrettezza qualitativa della rosa ad affrontare un campionato che si annuncia molto complicato, ma in questo lunedi 1 settembre la società ha gettato definitivamente la maschera, facendo cadere ogni dubbio circa la reale consistenza finanziaria del club e gli effettivi programmi futuri.
    Ridursi all’ultimo giorno utile a piazzare disperatamente i giocatori con uno stipendio troppo elevato non solo è da disperati, ma è perfino ridicolo se non patetico.

    Immaginare Leonardi ed i suoi collaboratori andare in giro per le stanze di tutto l’ATA Hotel per cercare di proporre scambi inverosimili, accettando qualsiasi controproposta pur di “scaricare” il monte ingaggi è un immagine deprimente. Una società ridotta a scambiare un nazionale come Mesbah con un giocatore di terza fascia come Juan Antonio per poi intavolare una nuova trattativa con una squadra sconosciuta di Lega Pro per chiedergli di pagargli lo stipendio, è praticamente una dichiarazione di bancarotta.

    Soltanto pochi mesi fa, Leonardi era conosciuto da tutti come il “Wolf dell’ATA Hotel” il “Mago del mercato” capace di fare le nozze con i fichi secchi, eppure, a ragionarci bene adesso, è proprio a causa di questa sua strategia che oggi stiamo vivendo questa situazione. Intendiamoci, operare in questa finestra di mercato con un Presidente dimissionario e in totale autosostentamento è sicuramente una missione impossibile che nemmeno il miglior James Bond sarebbe stato in grado di portare a termine. Ma facciamo un passettino indietro.

    A maggio 2014, nell’anno del centenario, la squadra raggiunge l’apice dell’era Ghirardi: 6° posto e qualificazione in EL. Una cavalcata stupenda che porta in paradiso il lavoro di Leonardi degli ultimi 3/4 anni. Sembra di assistere alla celebrazione di una ascesa gestionale sportiva capace di raggiungere risultati importanti attraverso il lavoro e la programmazione.
    Ma nemmeno il tempo di aprire lo champagne ed ecco che il “Progetto” inizia a scricchiolare.

    Ufficialmente, il Parma è costretto a rinunciare alla partecipazione alla EL a causa di una pendenza IRPEF legata agli stipendi di calciatori di prorietà ma parcheggiati altrove.
    Sempre stando alla ufficialità dunque, tralasciando gli errori terzi della FIGC e della Covisoc su cui probabilmente interverrà prima o poi il TAS, è proprio a causa della strategia di compravendita di oltre 1.200 calciatori di serie minori sui quali speculare ai fini di guadagno voluta da Leonardi, che il Parma ha perso il treno per l’Europa.
    Questa strategia, che ha visto anche la definizione di mega associazioni aziendali con società satelliti quali Gubbio, Nova Gorica etc. ha visto il Parma impegnatissimo nell’acquisizione di calciatori di bassa lega e di qualche giovane di belle speranze che tuttavia si è rivelata assolutamente fallimentare. A conti fatti tutta questa mole di lavoro non è stata in grado di generare nemmeno un giocatore di buon livello da poter portare in prima squadra o cedere altrove portando importanti plusvalenze per il club.

    Parallelamente a questa specie di “secondo lavoro” la gestione della prima squadra è stata quasi esclusivamente portata avanti attraverso l’utilizzo di prestiti con diritto di riscatto della metà del cartellino con infinite compartecipazioni tra più club con il risultato di dimezzare il rischio di investimento iniziale, ma anche di limitare – e parecchio – gli introiti al momento della cessione di un eventuale prospetto interessante (vedi Biabany, Borini, Giovinco, Sansone, etc.).
    Adesso che finalmente anche l’Italia si è equiparata al resto d’Europa sul tema comproprietà, ecco che le abilità del nostro AD rischiano di colpo di trasformarsi in boomerang, perchè il giochino di spostare a domani il saldo sugli acquisti e sulle cessione non funziona più.
    Come se non bastasse, questa società di provincia con gli stessi tifosi del Chievo (almeno così ci dicono le televisioni che pagano) e senza una forza industriale importante alle spalle come poteva avere al tempo della Parmalat, si permette di avere in rosa calciatori importanti ma dal valore di cartellino pressochè nullo come Cassano o Amauri, o di pagare e bene, stipendi a calciatori dalla dubbia utilità sportiva quali Palladino, Galloppa, Marchionni, Munari etc. magari perchè gestiti da procuratori importanti.

    E così proprio nel momento più bello, succede che per un banale errore contabile, tutta questa fantomatica strategia di Leonardi implode su se stessa come una Supernova, risucchiando il Presidente Ghirardi e la sua famiglia nel buco nero della ricapitalizzazione.

    Ed è qui che il giochino si ferma, perchè Ghirardi è simpatico ma mica fesso. E di buttare milioni dalla finestra per mantenere una macchina che non cammina non è che gli vada tanto a genio.
    E allora piange, grida, se la prende contro il mondo, ma alla fine capisce che forse è meglio lasciare la macchina in garage in attesa di un compratore. Nel frattempo chiede all’artefice di tutta questa situazione di risistemare un pochino la macchina affinchè possa essere più appetibile agli eventuali compratori, ma questa volta Leonardi il Re…è nudo.
    Senza la copertura finanziaria del patron e privato dei legami di amicizia con il mondo dei procuratori che lo avevano sostenuto in questi anni, in cambio di favori personali legati alla compravendita di quegli oltre 1.200 calciatori minori, il nostro genio si ritrova senza lampada.

    E così finisce con l’allestire una squadra senza centrocampo e senza attacco con riserve pescate dalle panchine di squadre di bassa serie A o direttamente dalle serie minori e con giocatori demotivati che difficilmente riusciranno a ripetere la stagione appena trascorsa (Cassano e Biabany su tutti).
    Restare in serie A quest’anno sarà l’unico obiettivo da porsi, ma con queste premesse non sarà per niente facile riuscirci. Ci sono squadre molto più organizzate di noi e le neopromosse possono contare su un entusiasmo che a noi manca.

    La fine di un ciclo insomma, ma anche la debacle di un certo modo di gestire il calcio, sicuramente la fine di un era calcistica. Da tifoso posso solo augurarmi che la caduta di Leonardi non coincida con la caduta del calcio a Parma ma il timore, almeno in questo momento, è che solo una nuova proprietà magari con un management internazionale potrebbe riportare la luce delle stelle ad una piazza che altrimenti, rischia seriamente di restare nel buio degli abissi.”

    • 2 Settembre 2014 in 15:41
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      Terribile se fosse vero…

  • 2 Settembre 2014 in 16:19
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    Mercato del Parma: per tmw 6, per Gds 5,5, per sportmediaset 5. L’anno scorso, se non erro, si andava dal 6,5 al 7.
    Leggo spesso qua che si dovrebbe capire che andiamocela a riprendere è un modo di dire, un far sapere che si è arrabbiati per la licenza, un modo per motivare l’ambiente.
    Io dico che l’ambiente non ha bisogno di propaganda e magliette, che siamo rimasti fermi a maggio con la testa, che si doveva ripartire con umiltà tirandoci una riga sopra e pensando solo al futuro del club.
    Il mercato per me è assolutamente insufficiente, non abbiamo preso soldi (la gds scrive di un disavanzo positivo di circa 2 mil) non abbiamo ringiovanito e ci siamo complessivamente indeboliti, c’è anche il problema contrattuale del tecnico. E’ stato piu che altro un brutto vedere, puzza d’improvvisazione, di tirare a campare, troppe variabili per pensare di fare i miracoli dopo ferragosto. Si era capito già dalle comproprietà anche se c’è chi aveva il coraggio di dire gran colpo il riscatto di biabiany senza intuire che era il preludio alla cessione (con tanto di percentuale prestabilita alla samp)
    Tuttavia, a differenza di altri tifosi, credo che la salvezza non sia affatto un miraggio se ora si pensa davvero a fare una squadra con quello che c’è rimasto.
    Quello che preoccupa è la situazione societaria, staremo a vedere a partire dal prossimo bilancio.
    Bravo Boni, è un po che anche io dico che bisogna parlare a tutti , che essere tifosi del parma non significa essere soci di ccpc o boys.

  • 2 Settembre 2014 in 18:57
    Permalink

    affidiamoci alla scaramanzia …il bari doveva fallire e sul campo per un pelo….a momenti non andava ai play off…..quando eravamo in ammimistrazione controllata….sul campo avevamo dato prova di compattezza ottenendo salvezza sempre…e pure una qualificazione uefa .e li ci siamo andati per davvero anche ….poi tante squadre hanno dato il meglio sul campo quando la propietà gravava in difficoltà economiche,ora …noi abbiamo una propietà dimissionaria che di soldi nelle casse ne ha pochi e non ci pensa più a mettercene…quindi la situazione non è delle migliori….perciò visto che le difficoltà “portano bene ” magari riusciamo anche noi a salvarci ‘…speriamo di non essere l eccezzione che conferma la regola però

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