CALCIO & CALCIO / TUTTI PAZZI PER CODA, MA MAJO SALVA BELFODIL: «SE GIOCA TERZINO, DIFFICILMENTE PUÒ OFFRIRE PRESTAZIONI MIGLIORI». IL SOLILOQUIO SENZA SENSO DEL SALTIMBANCO SU CASSANO

(Lorenzo Fava) – IL PARTERRE – Nella 4^ puntata del talk show sportivo “Calcio & Calcio”, in diretta come ogni lunedì ieri sera su Teleducato (clicca qui per vedere la web registrazione a cura di Alex Bocelli) il conduttore Michele Angella ha fatto una DSC07382fatica del solito (o lo ha volutamente lasciato a briglia sciolte?) un Enrico Boni più “sbraione” che mai; ospiti in studio anche il direttore di Stadiotardini.it, Gabriele Majo, l’editore di rossoparma.com Cristiano Antonino (all’esordio assoluto negli studi dell’emittente parmigiana), il presidente dell’associazione “I Nostri Borghi” Fabrizio Pallini, con al desk, come al solito, Alessandro Dondi e il sottoscritto.

20140922_212003BONI: “IL PARMA NON MERITA CASSANO” – Il Saltimbanco si è immediatamente impossessato dei riflettori accaparrandosi l’attenzione iniziale dei telespettatori con un soliloquio (senza senso, nota di Majo) su Antonio Cassano, a suo dire “maltrattato” dalla società e dai tifosi: «Il Parma Calcio non merita di avere Cassano tra le proprie fila… Cassano dal punto di 20140922_212002vista tecnico è paragonabile a Puskas, Di Stefano… A Parma mai nessuno come lui. Cassano per il Parma è un Santacroce qualsiasi… E’ stato oltraggiato per esser stato messo in vendita per 40 denari. Quello che voglio dire – ha poi cercato di spiegare meglio, dopo l’iniziale peana, il suo pensiero incalzato da Angella che continuava a non capirlo (e come lui immagino anche la gente da casa, nota di Majo) è che ora sono tutti ad esaltare Cassano, quando sappiamo bene che la società se avesse trovato un acquirente lo avrebbe venduto, così come è altrettanto noto che la società non ha difeso Cassano dopo che il giocatore 20140922_212005era stato dipinto come il solito piantagrane dalla Gazzetta dello Sport a pochi giorni dall’inizio del campionato!». Decisa la replica di Gabriele Majo che ha sottolineato la condotta irreprensibile della società nella gestione del caso Cassano: «Se non fosse stata recuperata la serenità, ieri Cassano non avrebbe sfoderato quella prestazione. Cassano io lo avrei dato anche via per ricostruire la squadra dando vita a un nuovo ciclo: ma viste come sono andate le cose, me lo tengo stretto e faccio un plauso alla società per come ha saputo DSC07354gestire la sua situazione: il Cassano visto col Chievo è un calciatore sereno e recuperato alla causa». L’insolita tesi filo-societaria del direttore di stadiotardini.it, che nell’immaginario collettivo passa per essere un oppositore dell’attuale gestione, è stata sottolineata in modo colorito da Boni («queste tue effusioni con Leonardi, queste tue slinguazzate mi stupiscono»), ma Majo gli ha replicato: «Bisogna essere onesti intellettualmente e saper riconoscere, quando ci sono, i meriti, così come si sottolineano le manchevolezze».

DSC07362COLPO DI CODA – Angella ha voluto riproporre agli ospiti in studio le dichiarazioni rilasciate dal tecnico crociato Donadoni al termine del match di Verona per aprire il tema forse più caldo in casa Parma: quello dell’attacco. Secondo il presentatore, Donadoni nell’elogiare Massimo Coda (uno che fino all’altro giorno giocava in Lega Pro o tutt’al più nel campionato sloveno), autore di un gol e di un assist, ha voluto pungolare qualche suoi giocatore: «Se Coda continua con questa determinazione, è più facile per lui trovare spazio. Ciò a discapito di qualche DSC07367altro, che può avere anche qualità maggiori, ma che se non capisce che il calcio moderno è questo, farà fatica». Il direttore di StadioTardini.it, dopo aver ascoltato to lo stralcio di dichiarazioni riportate anche in grafica, ha spezzato una lancia in favore del franco-algerino: «Forse il riferimento di Donadoni, nemmeno troppo velato, era a Belfodil. Il Medicinale, indubbiamente, non si è espresso al meglio neanche nel match contro il Chievo, tuttavia se lui viene schierato come terzino sinistro, non viene messo imagenelle condizioni ideali per esprimersi al meglio». Al che è intervenuto Angella: «Ricordiamoci anche quanto detto da Luciano Foschi, vice di Di Carlo, ospite in questi studi non più tardi di giovedì scorso, che nell’ultima esperienza a Livorno ha avuto modo di conoscerlo: Belfodil va fatto giocare più vicino alla porta avversaria». Interpellato dallo stesso Angella riguardo il possibile trio d’attacco da schierare domani sera contro la Roma, Majo DSC07374si è espresso così: «In generale, per un suo adeguato processo di crescita, credo che al momento Coda possa essere una buona variabile a partita in corso. Tuttavia, contro la Roma, io partirei dall’inizio con lui, Belfodil e Cassano titolari insieme, anche se ci vorrebbe a supporto un adeguato centrocampo tosto». Anche il “debuttante” Cristiano Antonino ha sottolineato l’inadeguatezza di Belfodil a fare il “pendolino” sulla fascia: «Donadoni è una vecchia volpe. Passata la fase iniziale, in questi anni il suo Parma si è sempre trovato in un filotto vincente. DSC07353Deve ancora trovare la giusta quadra, poi ingranerà. Tuttavia manca un anello fondamentale, che è Biabiany, il quale macinava decine di chilometri ogni partita: il suo compito di certo non può farlo Belfodil!». Sulla beatificazione di Coda Pallini invita tutti quanti alla calma e alla prudenza: «Una rondine non fa primavera… Ha fatto bene con il Chievo, ma le sue prestazioni vanno riviste e riconfermate. Andiamoci cauti con Coda, altrimenti lo DSC07346bruciamo». Il Saltimbanco, sarà perché non c’è più il suo Amauri, non ha esaltato troppo l’ex attaccante del Nova Gorica, arrivando persino ad invocare Pozzi: «L’inizio di Coda è stato incoraggiante, ma da qui a farne un fenomeno… Però senza dubbio mercoledì deve giocare lui! Qualcuno mi spieghi però perché non gioca Pozzi?! Cosa l’abbiamo preso a fare? Prima dell’infortunio stava bene, durante no, ma ora sì!!!». Lapalissiano. Ma Majo gli ha replicato: «Non penso abbia senso, caro Enrico, star qui ad invocare Pozzi: Donadoni, che è un conservatore che di solito punta sempre sui soliti 15, ha già impiegato 22 calciatori, praticamente una rosa intera, in tre partite: segno è che, al di là delle assenze, non ha ancora le idee chiare su chi possano diventare quei 15… ».

DSC07341LA TERRA DI MEZZO – Se Acquah è il punto fermo e inamovibile del centrocampo, gli opinionisti del talk show hanno provato a risolvere il rebus riguardante gli altri due posti disponibili, con Lodi, Jorquera, Ghezzal e il rientrante Galloppa a contendersi due maglie da titolari. Il capitano Angella, tuttavia, nel suo undici anti-Roma ha inserito, un po’ a sorpresa lo sconosciuto brasiliano Lucas de Souza al fianco di Lodi e Acquah, con il cileno Jorquera libero di andare di fantasia dietro le due punte in un ipotetico 4-3-1-2. Cristiano Antonino ha così commentato: gabriele majo cristiano antonino calcio e calcio 22 09 2014«Angella, Lucas da dove l’hai tirato fuori? Adesso cominciano gli automatismi, adesso bisogna dare fiducia su chi si è deciso di puntare». Il riferimento era a Ciccio Lodi, ciliegina sulla torta del mercato estivo, le cui prestazioni ancora non hanno convinto: «Donadoni ha i suoi schemi, è piuttosto ostinato: a Lodi va lasciato il tempo dovuto e bisogna non scaricarlo subito, altrimenti ci si gioca il capitale».  Enrico Boni ha ripetuto per la seconda settimana consecutiva l’allarme che da qui a breve scoppierà un “caso Lodi”: «Lodi è palesemente fuori ruolo. Io farei fuori sia lui che Jorquera per la par condicio… Ma soprattutto Lodi è incompatibile con Cassano: gli pesta i piedi. Lodi in questo Parma è un pesce fuor DSC07335d’acqua!». Angella, tuttavia, ha cercato di spiegare all’indisciplinato ospite che Lodi è sempre stato un regista, anche se per Boni Lodi a Parma gioca quindici metri più indietro, proprio perché davanti c’è Cassano. Non contento il Saltimbanco ha quindi bocciato anche Abdelkader Ghezzal (salvo suggerirlo come centrocampista – esperimento provato in estate da Donadoni – e non come ala come nelle ultime due uscite): «A Sant’Ilario abbiamo un ragazzo marocchino, che si chiama Mustapha, che, se gli faccio fare 3 mesi di prova al Parma, fa più di quello che ha fatto Ghezzal…». Majo, considerato che Donadoni è un tipo ostinato che non imageama stravolgere le sue squadre, scommette che contro i giallorossi proporrà di nuovo il trio Acquah-Lodi-Jorquera, incurante dei suggerimenti di tutti. Da casa un lettore di stadiotardini.it, citato da Alessandro Dondi, ha caldeggiato il turn over: «A Lodi si potrebbe risparmiare l’ennesima brutta figura contro gente del calibro di De Rossi, Pjanic, Nainggolan e Gervinho»; Pallini, invece, non farebbe a meno dell’ex catanese anche nel match infrasettimanale, pur non negando l’evidente dualismo col cileno: «Jorquera e Lodi insieme sono chiaramente 20140922_212001incompatibili. Lodi non sta rendendo e di conseguenza ne soffre anche la difesa, che ha già subito 8 reti, ma non affossiamolo subito: se contro il Chievo la sua punizione fosse andata dentro, oggi saremmo qui a dire quanto è bravo! Lodi, così come Cassano, è un giocatore che, per qualità tecniche, merita di scendere in campo in un match come quello di mercoledì sera. Se ha vinto il Chievo a Napoli, possiamo farlo anche noi con la Roma!». Messaggio indirizzato soprattutto a chi, dando per già persa la gara con la Roma, proponeva di risparmiare Cassano. Lorenzo Fava

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

10 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / TUTTI PAZZI PER CODA, MA MAJO SALVA BELFODIL: «SE GIOCA TERZINO, DIFFICILMENTE PUÒ OFFRIRE PRESTAZIONI MIGLIORI». IL SOLILOQUIO SENZA SENSO DEL SALTIMBANCO SU CASSANO

    • 23 Settembre 2014 in 14:49
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      E’ stato un pò drastico nel sottolineare la differenza tra noi e loro, ma non ha tutti i torti. Piuttosto, se una cosa del genere l’avesse detta Zazzaroni, avremmo già la vittoria in tasca.

      • 23 Settembre 2014 in 14:53
        Permalink

        Poi bisogna anche vedere come hanno trascritto la frase: anche se il senso potrebbe essere che cassano ti fa la differenza col Chievo ma non la Roma…

  • 23 Settembre 2014 in 15:11
    Permalink

    Cassano la differenza la fa contro chiunque, se ha voglia…

  • 23 Settembre 2014 in 15:19
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    Su Belfodil non so fino a che punto conti la posizione, la mia impressione è che sia “monomarcia” sempre lo stesso gioco e lo stesso ritmo, rallenta l’azione per tentare improbabili dribling e perde palla.
    Nei turni infrasettimanali il mister ha quasi sempre cambiato diversi elementi, per gazzetta.it potrebbe essere il momento di Mauri. Non è semplice valutare se insistere con Lodi, a Verona è stato tra i peggiori, anche se la corsa e l’agonismo non sono mai stati il suo forte l’impressione mia è che sia arrivato qui poco allenato. In ogni caso ribadisco che per me servono due centrocampisti di corsa.

  • 23 Settembre 2014 in 15:28
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    Non mi sembra abbia affermato nulla che non sia già arcinoto. Se fossimo in grado di far risultato con la Roma vorrebbe dire che puntare all’Europa League non sarebbe una bestemmia, e invece la è. E’ vero che nel calcio tutto può succedere, ma in una partita come Parma-Roma sarebbe già un trionfo (per noi) non subire una goleada, diciamo rimanere sotto i quattro gol al passivo (ricordiamoci che la partita comincia dallo 0-1 gol di Totti).

    • 23 Settembre 2014 in 18:04
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      mi piace la gente come te che sprizzano ottimismo da tutti i pori….

  • 23 Settembre 2014 in 16:15
    Permalink

    Non si potrebbe chiedere di non giocarla la partita di domani?Non so , adducendo al fatto che il campo è troppo duro o non piove da più di una settimana o perchè Ghirardi non ha ancora capito perchè non siamo in europa?….se qualcuno ha una qualche idea si faccia aventi, l’importante è cercare di non farla giocare, altrimenti sono davvero dolori!! Adesso poi magari c’è anche Gervhinio inca…ato perchè lo stanno deridendo per la sua “originale” capigliatura……mo mama sle brùt

  • 23 Settembre 2014 in 17:02
    Permalink

    Belfodil è chiaramente in difficoltà, ma lo è da 1 anno non certo da 3 gare.Dopo esser approdato in una big come L’Inter ha fatto non uno ma 2 passi indietro.Secondo me è un giocatore con potenzialità enormi,per me può fare anche l’esterno nel 4-3-3 ma in questo momento il 4-3-3 ha poco senso di esistere senza Biabiany.
    Mi sembra un 4-3-3 inesatto senza il francese che tatticamente è una pedina fondamentale perchè copre tutta la fascia ed è l’unico che attacca la profondità.In questo ne risente l’impianto di gioco e quindi anche Belfodil che già x altri motivi è sottotono.
    Secondo me ha solo bisogno di sbloccarsi psicologiamente,con un gol o una prestazione incoraggiante allora le cose potrebbero cambiare.

    Vogliamo i giovani poi appena sbagliano li vogliamo panchinizzare …decidiamoci

  • 23 Settembre 2014 in 19:11
    Permalink

    Belfodil ha davanti una carriera da Imam

I commenti sono chiusi.

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