DOMENICALE, di Luca Savarese: “BREVI STORIE DEL GABBIANO CHE RESTA E DEL PILONE CHE RITORNA”

(Luca Savarese) – Pronti via ed è subito domenica senza calcio. Strano il calendario, sembra che ci provi un gusto particolare, prima ci fa bramare il campionato per tutta l’estate, poi appena arriva, subito lo ferma per le gesta della nazionale: operazione che mantiene però viva l’attesa, come dire prima una rapida carezza, poi un bagno nelle cose di casa azzurra e poi via finalmente con un prolungato abbraccio alla massima serie. Se non altro il primo tuffo della nuova italia di Conte, non è stato traumatico. Nella sua Bari, la prima imbarcazione da comandante dell’Italia, è andata bene: siamo riusciti a battere in amichevole, tallone d’Achille per Prandelli, l’Olanda, che nel mondiale brasiliano è arrivata terza, dopo aver ridicolizzato la Spagna nella prima gara, quando ai toreri inflisse cinque sberle. Al di là della vittoria, che non fa punti ne ranking, si è visto uno spirito nuovo, estremamente diverso da quel divertissement un tantino arrogante, che ne aveva contraddistinto quel clamoroso regredire nella terra del futebol bailado. Pausa che consente anche di vedere chi ha trovato il suo autore, ammiccando simpaticamente al pirandelliano Sei personaggi in cerca d’autore. Gli azzurri forse hanno trovato un autore. Perennemente in cerca di un altro autore diverso da quello crociato, sembra essere Jonathan Biabiany , un gabbiano (nome suggerito anche dal  “Gabbiano Jonathan Livingstone” di Richard Bach) in volo continuo per il quale, assieme a Mariga, potrebbe valere l’adagio tutte le vie portano a Parma. Non solo sul campo, scattante e sempre in movimento, ma anche in sede dei vari mercati, il calciatore francese, sembra continuare gli spostamenti che di solito pratica sulla sua corsia di competenza, con la sola differenza che i dribbling delle operazioni di mercato lo riportano sempre a al mittente: a gennaio ad un passo dalla Lazio e dalla Cina, ecco che resta a Parma per rimettersi a testa bassa e col sorriso pantaloncini e maglietta, per continuare a correre e a dribblare. Quest’estate poi succede qualcosa di stucchevole, che nemmeno nei film di Checco Zalone: il ragazzo è già al Milan, con tanto di sciarpa che sa di presentazione in grande stile, la foto impazza su siti assettati di scoop mercatari, salvo poi esserci il gran rifiuto o non expedit, fate voi, di Cristian Zaccardo. Ed il gabbiano che aveva fiutato l’aria rossonera, fece ritorno sulla via Emilia, e restò a respirare arie ducali. Un autogol tristallegro, in un calcio che ormai vive in una centrifuga tecnocratica ben consolidata, ogni tanto accadono anche queste cosucce, che lo rendono un pelino umano, e per un secondo, ci fa respirare, nel presente, quell’aria un po’ buffonesca propria per esempio dei tempi pallonari di Achille Lauro o successivamente di Romeo Anconetani, dove il pallone non era ancora stato rapito da caste cibernetiche ed assolutamente infallibili. Biabiany fa ritorno a Parma, certo dentro penserà a come avrebbe dovuto essere con la maglia del Milan e poi là davanti ad un passo da Torres, ma un altro pezzetto della sua carriera si tinge di Parma. Un altro motorino che sembra o di riffa o di raffa essere destinato poi al Parma, dicevamo è il keniano Mariga, un pilone arrivato al suo ennesimo ritorno nel ducato, ormai sua Itaca. Dopo l’isola di Ogigia nerazzurra, dopo la Nausicaa Spagna, rieccolo nel ducato. Il cane Argo della vicenda, cioè quello che lo riconosce per primo? I tifosi ( me in primis, del quale ho sempre avuto un debole, sportivo of course),  che se sta bene, vedono in lui un grimaldello potente magari da affiancare al rodato Acquah, per formare, quando servirà, una mediana africana che non sfigurerebbe. Questi due personaggi l’autore sembrano averlo trovato: Parma ed il Parma, l’unico posto dove il destino attualmente, li conduce. Jonathan e McDonald, il gabbiano ed il pilone, strade diverse, valori diversi, uno una specie di aspirante top-player, l’altro un rincalzo di sostanza, percorsi che hanno nella rotatoria delle loro carriere il cartello ben visibile e quasi lampeggiante: Parma. Uno era ad un passo dal lasciare la città, l’altro stava per finire nel dimenticatoio, il last affaire li ha riportati al Tardini, serpentine e centimetri per l’officina di Donadoni. Infine un personaggio che con la maglia del Parma sembrava essere autore di giocate seppur ad intermittenza, ma utili alla causa, e che è appena arrivato al Toro, tornando dove non fu compreso dalla Juventus, allo stadio Olimpico, per togliersi gli ennesimi sassolini nelle scarpe, con la maglia del Toro. Amauri. Quella rovesciata al Manuzzi domenica sera, andata di un filo fuori, però è l’unico colpo che in questa stagione appena sbocciata, rimarrà dell’oriundo con la casacca del Parma. Speriamo di non rimpiangerlo, ma non c’è tempo per rimpiangere, godiamoci Biabiany e Mariga, due frecce che il cielo di Parma e forse qualche divinità ducale, vuole, per adesso, nuovamente in maglia crociata. La domenica senza campionato dura poco, tra sette giorni la notte sarà giovane all’Ennio perchè arriverà il Milan. Si, il calendario a volte si diverte così, dopo la sosta subito una partita da grande risposta. Vietato fermarsi. Del resto loro, il gabbiano ed il pilone, fermi non lo sono mai stati. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

23 pensieri riguardo “DOMENICALE, di Luca Savarese: “BREVI STORIE DEL GABBIANO CHE RESTA E DEL PILONE CHE RITORNA”

  • 7 Settembre 2014 in 09:03
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    Biabiany e mariga piacciono tanto anche a me che per fifisico sembrano centometristi.

  • 7 Settembre 2014 in 13:02
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    Help! Mi aiuti!

    Volevo chiederle un informazione riguardo alla partita di domenica prossima Parma – Milan. Avevo intenzione di comprare il biglietto per il settore ospiti (curva Sud) a 25€ ma per ciò mi servirebbe la tessera del tifoso.
    Volevo chiedere le dove posso ricevere la TdT a Parma (direttamente al Tardini? In che orari?) e che documentazione devo portare (carta d’identità ecc.). Riuscirò a riceverla prima di domenica per andare nel settore ospiti? Ho 17 anni, serve un genitore? Devo pagare qualcosa? Non possiedo un abbonamento al Parma.
    La ringrazio in anticipo per la risposta, spero mi possa aiutare. Grazie!

  • 7 Settembre 2014 in 17:33
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    Certo, noi l’aiutiamo, ma poi Domenica quando la sua curva canterà “Parma Parma v…” oppure “m… Siete e m… Resterete) lei cosa intende fare?

  • 7 Settembre 2014 in 18:11
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    sta a ca tova o se no ciama al to amig galliani

  • 7 Settembre 2014 in 20:32
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    Cosa vuol’dire cosa farò? Probabilmente continuerò a guardare la partita per cui ho pagato il biglietto. Assioma, vag ti a ca tova stupid, in due avete dimostrato tutta la classe del tifo parigiano. Si, anche lei Luca, ho chiesto gentilmente un informazione ad un sito chiamato StadioTardini.it (e non Parma Calcio, chi non tifa per il Parma vada a farsi benedire) pensando mi potesse aiutare su una pratica, quella della TdT, di chi sicuramente sapete. Non ho mai accennato al mio tifo, mai! Cosa vi costa rispondere? Gran bel comportamento davvero!

    • 7 Settembre 2014 in 20:55
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      Mi scuso per i commenti degli utenti del forum che ancora non hanno capito che qui sono benvenuti anche i tifosi avversari. Domani, dopo che ci saremo documentati (il sito è indipendente dal club e dallo stadio) forniremo risposta ai suoi quesiti.
      Cordialmente
      Gabriele majo direttore responsabile stadiotardini.it quotidiano on line

    • 8 Settembre 2014 in 10:07
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      nane’ dat na calmeda,che nessuno ti ha dato dei nomi,penso di essere stato chiaro se non hai la tdt e vuoi andare nel settore ospiti
      o stai a casa (detto in parmigiano) o chiami la segreteria della tua squadra del cuore chiaro no ? se vuoi te lo spiego viva voce
      cosi’ ti faccio vedere la classe

      • 8 Settembre 2014 in 10:21
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        Rimane il fatto che l’accoglienza tua e di Luca a Marcello non è stata per nulla in linea con il fair play sportivo di questo sito. Sportività che dovrebbe essere il nostro fiore all’occhiello. Ripeto: qui sono i benvenuti quei tifosi di squadre avversarie che si comportano educatamente (come ha fatto Marcello che ha posto delle semplici domande, senza offendere nessuno) e che è stato trattato a pesci in faccia da te e Luca, in un modo che a me, che sono il direttore e proprietario del sito, ha dato fastidio. Ho già scritto altre volte che qui non voglio beccate tra tifosi di opposte tifoserie, ma solo dialogo. Per scornarvi ci sono altre piattaforme virtuali.
        Saluti
        Gmajo

        • 8 Settembre 2014 in 11:11
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          tranki eh,a domanda ho risposto senza offendere.
          ho dato due opzioni,non mi sembra che qualcun’altro gliene abbia offerta una terza,anche se un idea ce l’avrei

        • 8 Settembre 2014 in 11:39
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          io ho chiesto come si sarebbe comportato in una determinata situazione. perché aiutare uno che poi allo stadio mi insulterà, mi dà fastidio. e mi permetta di credere che poi quando si è lì in mezzo si canta tutto quello che passa. sono stato gentile, ho solo fatto una domanda.

          • 8 Settembre 2014 in 11:51
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            Il problema è che gli insulti andrebbero evitati: ma gli insulti non è che si ricevono e basta, spesso li si fanno. Comunque qui la linea è per il fair play, la sportività e non per il tifo contro. Per cui se uno chiede educatamente delle info senza insultare lo si può accogliere senza ringhiargli contro o fare processi alle intenzioni.
            Cordialmente
            Gmajo

  • 7 Settembre 2014 in 22:43
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    Per me non ha senso che un milanista faccia la tessera del,tifoso del parma. Poi faccia pure. Parlando di classe, sono certo che i tifosi milanisti stendono i tappeti rossi ai tifosi avversari.

  • 8 Settembre 2014 in 00:20
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    È chiaro che canterà anche lui ma almeno va nel settore ospiti, è un ragazzo educato che non vede l ora di vedere il Milan, gli auguro di riuscire a far la tessera, meglio dei gufi che han l abbonamento al Parma, tifano altri e quando ti sei salvato non vengono più

  • 8 Settembre 2014 in 05:32
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    La TdT ha una validità di cinque anni e visti gli ultimi avvenimenti, oltre al fatto che è gratis, sembra indispensabile; ecco perchè ho chiesto informazioni. Tifo per il Milan da sempre ma non mi permetto di offendere nessun tifoso del Parma, Gilardino, Simplicio, Frey e Morfeo sono stati i primi giocatori che ho visto dal vivo e si c’ero anche io quando ney playout con il Bologna ci riuscimmo a salvare. Amo la mia città, tifo per un altra squadra grazie ad un mio zio di Milano ma per il Parma Calcio ho sempre tifato indirettamente considerandlo un dovere essendo della città, sostenendola ed appogiandone la causa.

    Detto ciò ringrazio Gabriele, sperando mi possa aiutare.

    • 8 Settembre 2014 in 10:56
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      Gentile Marcello,

      l’attuale politica commerciale del Parma F.C. NON prevede (al momento) emissioni di Tessere del Tifoso svincolate dall’abbonamento (questo credo proprio per scongiurare il rischio che tifosi di altri club si fidelizzino col Parma per poi andare a tifare altre squadre).

      Abbonandosi al Parma (e c’è tempo fino al 10 settembre, dopo l’ultima proroga concessa da Leonardi) si può ottenere immediatamente e gratis la Tessera del Tifoso (indispensabile, appunto per potersi abbonare).

      Per un minorenne è necessaria la presenza anche di chi esercita la patria potestà che firmi per il consenso.

      Dato che lei è un tifoso milanista, sarebbe più consono si fidelizzasse al Milan: c’è anche una comoda procedura on line al link sotto riportato

      http://crn.acmilan.com/it/crn_purchase/registration_card_init/1

      Credo che la Tessera del Tifoso milanista sia a pagamento, giacché la rimborsano a chi si abbona.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 8 Settembre 2014 in 09:58
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    ai tifosi del parma la tessera del tifoso veniva fatta pagare venti euro! ai milanisti invece le regaliamo? benissimo, sempre meglio, avanti così!

    • 8 Settembre 2014 in 10:17
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      Non dica delle balle, Luca: il Parma non ha mai, dico mai, fatto pagare un euro per la tessera del tifoso. Questo, sia ben chiaro, per la generosità del presidente Ghirardi che così dispose illo tempore. Stessa generosità alla base del recente implementazione del sistema operativo per la emissione immediata della medesima anche per venire incontro alle esigenze degli obiettori della Tessera (i Boys, soprattutto) che non vollero fidelizzarsi attraverso la Y BLU (e per questo negando tre anni di tifo in trasferta al club, sacrificato sull’altare di una sterile guerra ideologica all’insulso programma ministeriale), bensì con la AWAY (che è in tutto e per tutto una Tessera del Tifoso) tre anni dopo.

      Sul principio che un tifoso di un’altra squadra non debba avere la tessera del tifoso del Parma potrei anche trovarmi d’accordo: il problema, però, è a monte, cioè col sistema stesso della Tessera del Tifoso, che concede a chi ha una qualsiasi tessera del tifoso di poter accedere in un qualsiasi settore ospiti (indipendentemente, cioè da quello della squadra per cui uno si è fidelizzato), a ennesima dimostrazione della assurdità del programma a suo tempo istituito dal ministro Maroni, che a mio modesto avviso ha contribuito a far regredire il sistema calcio nel nostro paese.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 8 Settembre 2014 in 11:01
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    all’inizio costava 20 euro se fatta slegata dall’abbonamento, me l’aveva detto l’impiegato del parma calcio che le rilasciava. quindi non dico delle balle. se poi è stata modificata, io non passo le giornate a guardare le modalità di rilascio della tessera. comunque apprezzo che lei abbia invitato il tifoso milanista a fidelizzarsi al milan, anche se avrebbe comunque potuto consigliargli di fare l’away card (cioè la tessera che hanno anche i boys) che non è legata all’emissione dell’abbonamento. o sbaglio?

    • 8 Settembre 2014 in 11:09
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      In questa fase la “zuppa” e il “pan bagnato” viaggiano uguali: per cui non vengono emesse AWAY svincolate dall’abbonamento.

      Per quanto riguarda il discorso del costo della TdT, sin dall’inizio Ghirardi dispose che non venisse fatta pagare, accollandosi, così, completamente i costi. Poi, se nel pourparler di sei anni fa si disse che ipoteticamente avrebbe potuto avere un costo (che comunque era inferiore ai 20 euro) è un’altra cosa, ma di fatto non venne mai fatta pagare né agli abbonati, né agli altri.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 8 Settembre 2014 in 12:28
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    Non mi piace vedere persone di Parma che tifano altre squadre, dato che io farei follie per avere lo stadio della squadra del cuore vicino casa mia, non capisco perchè c’è gente che decide di tifare un altra squadra che non li rappresenta ne la loro storia ne la città, forse credono che poter lottare con le “grandi del calcio” sia una cosa normale per una città di 200mila abitanti. Però mi piacerebbe vedere cosa fa il Parma per “conquistare” nuovi tifosi, magari anche tra i “nuovi parmigiani”….

  • 8 Settembre 2014 in 13:31
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    Il Parma è una passione per la maglia, per la storia sportiva della propria città e della propria provincia, fin da piccolo a scuola ho sempre fatto la “lotta” coi compagni tifosi delle grandi squadre, grandi nei successi ma per loro piccoli pezzo da subbuteo. Per me invece erano persone che potevo vedere dal vivo alla domenica. L’emozione di vedere il nome della tua città, la tua maglia nei campi d’Italia è qualcosa che non si compra al supermercato, o ce l’hai o non ce l’hai. La tessera del tifoso la compri, quella si! Peccato che vedere la propria squadra una volta sola l’anno sia alquanto limitativo.

  • 8 Settembre 2014 in 14:15
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    Claudio, secondo me chi è di Parma e tifa altre squadre è gente che vuole vincere. Il 50% degli juventini è gente che quando la juve era in serie b (o andando indietro, gli anni di maifredi, …) diceva “il calcio non mi interessa” (o, più frequentemente, “il galgio non mi inderessa”) mentre adesso fanno i caroselli quando la juve vince e vengono al lavoro con la maglia della juve il giorno dopo juve parma se la juve vince. Quindi, il motivo per cui ci sono dei parmigiani che tifano altre squadre (guarda caso non tifano mai Atalanta, Cagliari o Pergocrema), è lo stesso motivo per cui ci sono dei concittadini che è meglio perderli che trovarli. Aggiungo anche che molti di questi parmigiani juventini si augurano che il parma vada in serie b così non c’è più la chiusura al traffico del quartiere dello stadio alla domenica. Bene, a parte che il parma in serie b c’è stato e i disagi c’erano ugualmente o anche di più (dato che la serie b ha più partite e si gioca il sabato, giorno in cui il traffico è più intenso, e gli abbonati del parma sono rimasti numericamente gli stessi), e poi quelli lì sono i primi che il giorno di juve-parma, vanno allo stadio in macchina anche se abitano all’arco di san lazzaro.

  • 8 Settembre 2014 in 14:21
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    E poi posso accettare dei tifosi del Milan nati fino agli anni 70 (e quindi storicamente Milanisti – dico Milan come esempio) che oggi dicono “sono milanista e simpatizzo per il Parma”. Ma non accetto uno che dice che tifa sia per il milan che per il Parma, e ancora meno accetto uno di 17 anni, quindi nato a fine anni 90 quando il Parma vinceva e stravinceva in Italia e in Europa, tifare Milan o Juve. Ultimo sfogo contro i tifosi insensati: qualche mese fa ho fatto una battuta con amici dove parlavo male della Juve, uno dei presenti che ha capito che non ero gobbo, mi ha chiesto “ma tu tifi Milan o Inter?”. Capito? Le squadre tifabili sono solo 3, perché tu in questa obrobriosa società devi scegliere tra le grandi, altrimenti non sei nessuno. Allora, il Parma Calcio deve andare nelle scuole, dare i biglietti omaggio (come faceva Tanzi negli anni 90) e portare i ragazzini allo stadio gratis dando uno sconto del 50% al genitore accompagnatore. Così finalmente uno si sentirà meno sfigato a dire a scuola “io tifo per il parma” e non sarà deriso dai bambini viziati juventini il cui padre parcheggia il suv sui marciapiedi.

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