DONADONI: “L’ESPULSIONE DI FELIPE E’ STATO UN ABBAGLIO DELL’ARBITRO: NON SOLO NON MERITAVA ASSOLUTAMENTE IL CARTELLINO, MA NEANCHE CHE VENISSE FISCHIATO IL FALLO”

(gmajo) – L’errore del signor Davide Massa di Imperia, in occasione della espulsione di Felipe, è stato talmente macroscopico che persino Massimo Mauro, opinionista Sky non certo noto per essere un simpatizzante del Parma, non ha potuto che evidenziarlo, chiedendosi come possa esser possibile prendere un simile abbaglio. L’ex giocatore ed ora opinionista di punta della Satellitare, nel post partita di Parma-Milan 4-5, ha sottolineato, tuttavia, soprattutto dialogando con l’allenatore Roberto Donadoni, come anche i giocatori crociati non siano stati certo esenti da gravi sbavature, in ciò volendo chiaramente dire che l’ingiustizia subita non deve essere considerata un alibi. Pochi minuti dopo, in sala stampa, è Sandro Piovani della Gazzetta di Parma a colloquiare col tecnico a proposito della direzione arbitrale: Donadoni, che di solito su queste cose preferisce evitare di esprimersi, pur con l’aplomb che lo contraddistingue, ha comunque pronunziato parole “di piombo”: “Già il primo cartellino, ma soprattutto il secondo credo siano stati un po’ frettolosi. Il primo, ancora ancora, può essere passabile, ma il secondo, veramente, è stato imageun abbaglio clamoroso, che chiaramente viene fatto in assoluta buona fede, e questo è pacifico, però è un errore che ci è costato caro, carissimo, perché credo che Felipe, in quella circostanza, non meritasse assolutamente il cartellino e neanche che venisse fischiato il fallo”. Errori della giacchetta nera (per l’occasione in azzurro), ma anche dei giocatori gialloblù: è stato il leit motiv della comunicazione di casa Parma nel post gara, tanto è vero che il sito ufficiale ha titolato in modo pressoché identico i servizi con le dichiarazioni di Leonardi (“Errori nostri e dell’arbitro, ma noi ci siamo. Non ho vista tanta differenza in campo”) e Donadoni image(“Abbiamo giocato con il cuore. Errori nostri, ma anche da parte dell’arbitro”). Sugli errori nostri, ecco la trascrizione della risposta, in sala stampa, dell’allenatore: “Gli errori individuali sono situazioni dove la lettura del singolo è determinante. Ci sono state delle valutazioni sbagliate, sulle quali è proprio difficile poter intervenire e quindi è chiaro che da parte di ognuno di noi ci vuole ancora più attenzione, più determinazione, ancor più – come dire? – voglia nel cercare di intuire e di capire prima come si possono svolgere determinate azioni e quindi correggerle in tempo. Se poi, invece, non hai questa capacità di anticipo, anche nel pensiero, ti trovi nelle condizioni, poi, che basta un mezzo tocco fatto male che ti può costare il gol, specie quando hai di fronte giocatori di un certo calibro e di una certa capacità tecnica”. Alcune domande poste dai colleghi (non solo locali) hanno fatto un po’ imbrusiare Donadoni, ad iniziare da quella iniziale di tale Paolo Vinci, che gli accennava di un Parma meno monolitico di quello della scorsa stagione, che concede troppo agli avversari e che soprattutto è discontinuo nelle varie fasi della partita: “E’ una disamina questa che… Ma l’anno scorso il Parma come è partito? Le prime due partite il Parma cosa aveva fatto? Si ricorda lei?”. Sì, la stessa cosa di quest’anno, gli ha risposto il giornalista, ed era un grandissimo Parma quello dello scorso anno… “Sì, quindi dateci la possibilità di fare un ragionamento complessivo. Adesso, chiaramente, abbiamo fatto due partite e perso due partite, quindi non c’è molto da stare a ragionare in termini di risultato. Sono due sconfitte che chiaramente ci fanno male e che ci devono mettere nella condizione di lavorare per cercare di crescere nelle prossime e fare dei risultati. Questo semplicemente, però, l’anno scorso, abbiamo avuto momenti complicati e difficili durante l’annata, così come questo può essere un momento non felice, però avevamo anche fuori dei giocatori importanti, perché nessuno se ne accorge, no? Ma c’era fuori Paletta, c’era fuori Cassani, c’era fuori Biabiany: non è che sono giocatori che passano inosservati. Chi ha giocato ha cercato di dare il meglio e ha fatto sicuramente una buona prestazione, per quelle che erano le possibilità e di questo sono contento. Da qui dobbiamo solo crescere e migliorare, è pacifico, ma senza fare nessun tipo di dramma”. E se il Saltimbanco, con una delle sue consuete iperboli vorrebbe che Donadoni saltasse già stanotte, il tecnico chiede tempo per sé, ma anche per i giocatori, soprattutto i nuovi (e contro il Milan ce n’erano tanti) e che a qualche giornalista sono parsi di caratura inferiore rispetto a quelli dello scorso campionato, e dunque che la rosa a disposizione sia meno competitiva: “Credo che sia giusto e corretto dare il tempo a tutti di poter crescere: oggi avevamo De Ceglie che è uno nuovo, avevamo Ristovski che è uno nuovo, avevamo Jorquera che è un giocatore nuovo, avevamo Lodi che è un giocatore nuovo, Ghezzal lo stesso,  avevamo Belfodil che è tornato, ma che l’anno scorso non c’era… Quindi è una squadra che si sta un attimino plasmando, poi oltretutto in virtù del fatto che mancavano Paletta, Cassani, Biabiany che sono tre giocatori cardine di questa squadra, per lo meno lo sono stati negli anni passati, per cui, secondo me, sarebbe lecito non trarre subito delle conclusioni affrettate, perché se no è assurdo, mi sembra troppo superficiale. Quindi questi sono giocatori che hanno fatto delle cose positive, hanno commesso qualche errore, ci sono dei margini nettamente di miglioramento, sono fiducioso nelle loro possibilità e nelle loro capacità, perché altrimenti non sarebbero stati presi dal Parma. E poi, comunque, rimane il fatto che questa è una società e una squadra che ha sempre cercato di fare di necessità virtù negli ultimi anni e di costruirsi partita dopo partita quello che è il suo futuro. E l’anno scorso siamo partiti con l’idea di raggiungere al più presto possibile la salvezza e poi da lì cercare di costruire qualcosa di più interessante e di più piacevole per i nostri tifosi e per le aspettative che hanno tutti, E quest’anno non è cambiato nulla: rimane comunque questo il ragionamento”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

20 pensieri riguardo “DONADONI: “L’ESPULSIONE DI FELIPE E’ STATO UN ABBAGLIO DELL’ARBITRO: NON SOLO NON MERITAVA ASSOLUTAMENTE IL CARTELLINO, MA NEANCHE CHE VENISSE FISCHIATO IL FALLO”

  • 15 Settembre 2014 in 08:16
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    RITIRIAMOCI….
    Nelle prossime tre partite dove facciamo punti????

    Chievo 0
    Roma 0
    Udinese 0

    Dopo tornerà in panchina Malesani……

  • 15 Settembre 2014 in 08:21
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    Sono pienamente d’accordo a metà con il saltimbanco: in realtà, a mio avviso, Donadoni ha regalato al Milan l’intera partita. Sul fatto che poi non ne abbia azzeccata una sotto l’aspetto tattico e degli undici mandati in campo credo sia la scoperta dell’acqua calda

  • 15 Settembre 2014 in 10:00
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    io mi sono abbagliato dopo che ho visto il riscaldamento degli 11 che hai messo in campo,dopodiche’ ho preso la strada verso casa giuro.
    e non mi dite che c’erano assenze importanti che vi sputo in un occhio,primo tutte le squadre ce le hanno (el sharawy torres etc etc)
    al cesena domenica ne mancavano almeno 4 (titolari)
    poi se biabiany e’ diventata un assenza importante dopo che abbiamo fatto di tutto per darlo via allora mi scappa da ridere.
    Se gli tocca far giocare ristovsky ghezzal iorquera belfodil de ceglie
    bidaoui coda…palladino ,evidentemente avra’ dato il suo benestare ai
    pescatori d’altura,se poi gli salta fuori un brodino di pesce invece che un bel branzino al sale caxxi suoi.

  • 15 Settembre 2014 in 11:17
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    Buongiorno Direttore,
    Le scrivo perchè ieri in zona stadio, prima dell’inizio della partita, girava tra i tifosi la voce che l’infortunio di Biabiany fosse più grave del previsto e che per il suo rientro ci sarebbe voluto parecchio tempo.

    Può darci qualche delucidazione in merito?

  • 15 Settembre 2014 in 11:43
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    Assioma fai un favore a tutti i tifosi del Parma: stai a casa tutto il campionato! Una piazza come Parma non ha bisogno di soloni come te, che aspettano solo il momento su dire “io l’avevo detto”. Mancano 36 partite, basta catastrofismo. Direttore Majo, la invito a segnare i nomi di tutti coloro che già ci considerano retrocessi.. A fine anno, se va come dicono loro, potranno continuare a dire “io l’avevo detto”, in caso contrario ce ne ricorderemo! Domenica tutti a Verona, spingiamo la squadra alla vittoria!

    • 15 Settembre 2014 in 12:01
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      solone ci sara’ tuo fratello

      • 15 Settembre 2014 in 12:08
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        e per quanto riguarda lo stare a casa se permette vado quando mi pare e piace, a meno che me lo impedisca fisicamente se ci riesce

    • 15 Settembre 2014 in 12:05
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      e poi lo ripeto anche a lei,se ha letto che ho scritto da qualche parte che siamo gia’ retrocessi la invito come ho fatto con altri a leggere bene cio’ che scrivo e a non guardare le figure non sono un fumettista

  • 15 Settembre 2014 in 12:35
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    Assioma, in questo post dice che se ne è andato durante il riscaldamento (e giura anche), mentre di là dici che il rigore hai visto che c’era perché eri proprio lì a due passi (“meno male che non l’ha cacciato fuori, ero li a 5 metri”). una delle due è per forza una balla, ci dica quale

  • 15 Settembre 2014 in 12:42
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    se ho scritto ero e’ un errore di tastiera intendevo l’arbitro era li a 5 mt
    la fregatura e’ stato l’ulteriore tocco di lucarelli quando erano quasi a terra entrambi,quindi lamentiamoci giustamente per felipe ma noi dovevamo restare in 10 gia’ sul 3-1 pochi bali

  • 15 Settembre 2014 in 12:51
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    sento gli dita sugli specchi che scricchiolano

      • 15 Settembre 2014 in 13:41
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        be solo io posso sbaglare a digitare ero con era

        ma “gli dita” e’ proprio un obrobrio grammaticale

        un po alla fracchia gli si sono intrecciati gli diti,ma a vedere certe prestazioni altro che fracchia mi sento fantozzi !

  • 15 Settembre 2014 in 12:56
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    poi egregio come cavolo faccio ad essere a 5 metri indipendentemente dalla sua psicosi nei miei riguardi,non faccio il raccattapalle

  • 15 Settembre 2014 in 13:42
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    ah ah ……cmq a me assioma fa ridere con i suoi commenti ironici…per me può continuare alla grande

    • 15 Settembre 2014 in 18:03
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      lei e’ una di quelle persone che sa che quando scherzo faccio tremendamente sul serio ! 🙂

      a verona 99% andro’ pero’ stavolta invece di tornare a casa appena visti gli undici indomabili atleti durante il riscaldamento andro’ a visitare l’arena di verona

  • 15 Settembre 2014 in 14:55
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    Donadoni non l’avevo mai visto così arrabbiato, ha litigato anche con il mitico zazzaroni, personalmente a me Donadoni non mi piace sembra un cadavere, non incita mai la squadra e non sa cambiare a partita in corsa.

  • 15 Settembre 2014 in 15:41
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    Non sarà mica colpa di Donadoni ?!? Dopo che s’è ritrovato una rosa RI-DI-CO-LA messa su dal ns Presidente Permaloso . Ma non è neanche tutta colpa sua, visto che la pesca a strascico dell’anno scorso è figlia del duo Leonardi/Preiti ( qualcuno ha visto qualche buon giocatore dal Sud America ? Preiti è sempre là.. Mah.. ). Ora ci ritroviamo a giocare con Ristovsky, Ghezzal, Jorquera e CODA, CHE AVEVA MERCATO IN LEGA PRO !!
    Ma di cosa stiamo parlando ???

    • 15 Settembre 2014 in 17:52
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      Pietro io penso che un allenatore che non metta becco sui calciatori che gli vengano messi a disposizione e’ meglio che faccia un altro mestiere.per cui ho ha taciuto obtorto collo ,ma chi tace acconsente,oppure ha avvallato allora torniamo al peccato originale che di puttane di un eva ne ho gia’ tirate abbastanza e siamo solo a settembre che non mi va di migrare o lasciare gli stazzi

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