DOPO QUELLA DI PELLE’, DONDI CI PROPONE L’APOLOGIA DI OKAKA, IN GOL COL TORO. MIHAJLOVIC: “TECNICAMENTE E’ BRAVO, E’ FORTE E GENEROSO: PERO’ HA BUTTATO VIA 6-7 ANNI”

(Alessandro Dondi) – Per il mio desinare di questa domenica di fine estate ho programmato un bel piatto di pastasciutta, condita da un sugo al tonno e olive da me personalmente cucinato. Non nascondo ai lettori che le pipe rigate, così ben condite, hanno rischiato fortemente di andarmi di traverso, giacché al 34’ del secondo tempo di Sampdoria-Torino – partita fino a quel momento condotta dai blucerchiati per 1-0 al cospetto di un Torino solo lontano parente di quello dell’anno passato – Stefano Okaka è andato a segno, portando la contesa sul 2-0. Il goal segnato dall’ex centravanti crociato è di imageimportante fattura: l’attaccante difende palla all’altezza della trequarti campo e si invola verso l’area granata, resiste al recupero di due difensori – uno dei quali gli trattiene vistosamente la maglia – ed infila Padelli con un diagonale chirurgico. Insomma, un condensato del miglior repertorio dell’attaccante di razza: senso della posizione, potenza fisica e abilità nella conclusione.

A detta degli stessi telecronisti di Sky Gianluca Di Marzio e Giancarlo Marocchi – che lo hanno eletto Uomo Partitain questo momento è impossibile per la Sampdoria fare a meno di Okaka, giocatore in eccellenti condizioni fisiche e psicologiche, elemento perfettamente integrato nello scacchiere tattico di Mihajlovic.

Dopo Graziano Pellè, dunque, un altro calciatore transitato da Parma si impone sul palcoscenico della massima serie – questa volta quella italiana – divenendo elemento imprescindibile negli schemi della propria squadra. Ancora una volta un limpido esempio dell’ottimo lavoro svolto dagli uomini foto (4)mercato del Parma Calcio che, come ho avuto modo di sottolineare nella giornata di ieri, si dimostrano abilissimi nel portare a casa a prezzi stracciati o addirittura gratis, giocatori altrove dimenticati, nei quali si intravedono ottime qualità, salvo poi in talune circostanze vedere vanificato il loro lavoro dalle vicende di campo. Ottimi colpi, che si rivelano tali al pubblico solo grazie al lavoro di altre società e di altri tecnici, più forti del Parma nel condurli alla piena maturazione. Questa tesi, sebbene per amor di verità è corretto sottolineare l’ottima riuscita sia tecnica che economica di certe scelte, vedasi Molinaro e Schelotto la scorsa stagione oppure Borini, pare non essere condivisa da una firma “prezzemolina” che scrive per Il Messaggero ed altre testate, la quale sul web bolla come “falsa” l’ affermazione contenuta nel mio pezzo di ieri.

foto 1 (2)Pur rilevando l’indiscutibile bravura del gruppo di lavoro messo in piedi da Leonardi e Preiti, corre l’obbligo di evidenziare come in casa gialloblù siano troppi i casi di giocatori che, una volta trasferitisi ad altri lidi, sono letteralmente esplosi. Molto spesso purtroppo, come accaduto nelle vicende di Pellè ed Okaka, le contingenze legate agli obiettivi stagionali non hanno giovato al processo di crescita dei giocatori, sacrificati anzitempo all’altare di una sicura plusvalenza senza attenderne la definitiva esplosione. Come ci ricorda la vicenda di Crespo, anche se mi rendo conto che Valdanito per qualità complessive sia assolutamente imparagonabile ai sopracitati, sono necessarie fiducia e pazienza, doti che pare possedere Mihajlovic, determinante per la crescita dello stesso Okaka che – intervistato per l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport – ammette “ho avuto la fortuna di incontrare un allenatore che mi ha dato fiducia. E’ un tecnico che ti apre le porte”. Le stesse porte che a Parma, purtroppo sono rimaste chiuse in diverse circostanze.

Nel post-partita odierno è lo stesso Mihajlovic a riconoscere la grande prestazione della punta “Tecnicamente è bravo, è forte fisicamente ed è generoso” – afferma Sinisa – “ancora però non ha fatto nulla. Ha buttato sei, sette anni. Adesso deve recuperare il terreno perduto: può diventare uno dei più forti attaccanti d’Italia". Alessandro Dondi

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 59 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 pensieri riguardo “DOPO QUELLA DI PELLE’, DONDI CI PROPONE L’APOLOGIA DI OKAKA, IN GOL COL TORO. MIHAJLOVIC: “TECNICAMENTE E’ BRAVO, E’ FORTE E GENEROSO: PERO’ HA BUTTATO VIA 6-7 ANNI”

  • 14 Settembre 2014 in 17:30
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    pienamente daccordo!

  • 14 Settembre 2014 in 17:33
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    e lo sapevo lo stavo aspettando 😉 però Alessandro (permettimi di darti del tu) così non vale anche tu cogli la palla al balzo 😉

  • 14 Settembre 2014 in 17:36
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    Noto con grande piacere che le prestazioni con goal di Pellé ed Okaka hanno generato interessanti discussioni anche sui social network: ad esempio sul profilo Facebook di Luca Ampollini, dove é lo stesso opinionista di TV PARMA a chiedersi come mai a Parma questi due giocatori sembrassero ectoplasmi. Diverse le risposte in bacheca, con i tifosi come sempre divisi in due correnti, una ancora convinta che si tratti di due “bidoni” e che queste prestazioni siano figlie della scarsa levatura tecnica di campionato ed avversari, convinti al punto di “minacciare” una corsa nudi in tangenziale in caso di goal di Pellé al Chelsea. La seconda corrente, termine democristiano a me molto caro per altro, sottolinea l’ipercriticità della nostra Parma, propendendo quindi per la tesi proposta nei due pezzi di Stadiotardini.

    • 14 Settembre 2014 in 18:01
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      vedere correre uomini nudi in tangenziale? spero proprio che Pellè non segni allora!!! ma parlando seriamente credo che il Parma avesse pensato di fare l’affare scambiando Okaka con Pozzi… chissà magari se i nostri medici riescono (impresa molto ardua) a guarirlo poi potremo riparlarne…. al momento l’affare l’ha fatto sicuramente la samp

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