GHIRARDI, IL RITORNO: “SENZA DI ME IL PARMA SAREBBE SPARITO E IO NON ME LA SONO SENTITA: NON POTEVO TRADIRE L’AFFETTO DEI TIFOSI”. IN SALA ANCHE IL SINDACO DI PARMA PIZZAROTTI

image(gmajo) – Il “Ghiropardo”. Più che il Ghirardi Bis, o il Ghirardi 2.0, mi viene spontaneo adattare il titolo del noto romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, e all’aforisma tutto cambia affinché nulla cambi. Niente colpi di scena, dunque: Tommaso Ghirardi è tornato in sella, riprendendo le redini della società abbandonate (o meglio: messe nelle mani di Pietro Leonardi) dopo la famosa drammatica conferenza stampa del 30 maggio scorso in cui aveva annunciato l’abbandono dal mondo del calcio e il ritorno al suo paesello. Erano circa le 12,45 di oggi, venerdì 12 settembre 2014, quando ha ufficialmente annunziato il suo ritorno (clicca qui per vedere il videoupload by COMeSER technology), immediatamente sottolineato da un lungo fragoroso applauso (la sala stampa era gremita di tifosi, oltre che da giornalisti e cine-operatori) dei presenti. Attimi di commozione anche per un frigido come me, giacché questa non-notizia (in pratica non essendo mai andato, non è neppure mai tornato) è comunque di rilevante portata per la futura sopravvivenza del club, oltre che per ridare una certa tranquillità al presente dopo tre mesi di turbolenze. C’è una frase, tra le tante pronunciate in circa 40’ di conferenza, che mi è particolarmente colpito ed è quella che ho inserito nel titolo e cioè: “Senza di me il Parma sarebbe sparito e io non me la sono sentita”. Credo che dopo la grande rabbia, finalmente possa aver prevalso la ragione: certo la sua amarezza per il mancato conseguimento della Licenza Uefa rimane invariata, così come proseguiranno le azioni legali nei confronti di FIGC e CONI che lui continua a ritenere gli abbiano fatto un torto (io su questo punto, come noto, dissento parecchio, poiché secondo la mia lettura il Parma non è stato affatto vittima del sistema, piuttosto è scivolato su una spiacevole buccia di banana) e come lui anche il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti, seduto in prima fila in sala e poi autore di un intervento, in cui ha confermato la vicinanza della municipalità al club specie dopo l’ingiustizia subita (e su questo punto ribadisco quanto detto nell’inciso precedente, aggiungendo che la prima autorità cittadina, a mio avviso, potrebbe o dovrebbe esprimersi diversamente, soprattutto dopo che anche la magistratura amministrativa dello Stato non ha ribaltato i giudizi di quella sportiva). Come StadioTardini.it ha rimarcato in conferenza, però, le istituzioni del calcio, di solito piuttosto permalose, e pronte a sancire inibizioni a chi lede l’onorabilità delle stesse, dopo tre mesi non ha punito in alcun modo Ghirardi, che sì era stato autore di esternazioni accorate, che uscivano dal cuore, ma anche di un pesante j’accuse: “Segno che ho ragione”, ci ha risposto con prontezza di spirito il Pres, con una nuova sottolineatura di applausi da parte della claque. A far tornare Ghirardi sui suoi passi ha certo influito l’affetto dei tifosi che lui non poteva tradire (altro concetto che noi, immediatamente, avevamo rimarcato in un nostro editoriale a fine maggio, poiché le prime vittime innocenti della situazione sarebbero stati loro, che non lo meritano anche per via della commovente e cieca fedeltà, ancora una volta ampiamente dimostrata, nelle ultime ore), ma anche le concrete considerazioni che il CdA aveva formulato martedì scorso quando si sono ritrovati, per la prima volta, dopo tanto tempo (e il tempo è senza dubbio il migliore dei medici). Ghirardi sostiene che quando gli è stato chiesto dagli altri consiglieri (e dal collegio sindacale) se intendesse confermare e dunque far ratificare le dimissioni, in un primo tempo aveva risposto di sì. Poi, però, dopo qualche pressione, si è preso qualche giorno prima di sciogliere le riserve. StadioTardini.it gli ha fatto notare come non sarebbe stato neppure tanto corretto nei confronti dei nuovi soci (Energy T.I. Group) – entrati in pompa magna nella compagine societaria appena 30 giorni prima del drammatico 30 maggio, garantendo e versando già una considerevole parte di circa 23 milioni di investimento – che contavano sul Parma per lo sviluppo del proprio piano industriale e Tommaso ha confermato che anche questo aspetto ha influito, del resto come il rinnovamento del calcio italiano, ribadendo di esser stato un grande elettore di Tavecchio, in cui, evidentemente, ripone fiducia e da cui si sente meglio rappresentato rispetto a chi c’era prima (anche se ha sostenuto di non aver mai avuto problemi con Abete) E già che c’era ha fatto l’in bocca al lupo al nuovo direttore generale Michele Uva, ricordandone i trascorsi parmigiani. Indubbiamente, Tom, prima di riprendersi il suo posto avrà avuto il via libera anche dalla sua famiglia, che continua a sostenerlo in questa avventura imprenditoriale. Ciò non significa, però, che il rubinetto possa esser aperto in maniera dissennata: oggi, per non guastar la festa, ho evitato di buttar lì il tema, ma credo che sia abbastanza lampante come il Ghirardi Bis sarà un po’ meno all’insegna della grandeur. Penso, infatti, che il proposito pronunziato sul Monte delle Vigne a Natale (di una sorta di sana autogestione, senza particolari iniezioni di capitali da parte della proprietà) verrà perseguito nel prossimo triennio: se ne saprà di più dopo il prossimo CdA che vedrà anche una sorta di rimpasto, giacché le cariche sociali sono decadute con la chiusura del bilancio del 30 giugno 2014, e andranno rinnovate, sempre per un triennio, dopo l’approvazione dell’ultimo esercizio, cosa che non ci risulta ancora essere avvenuta. Non penso, ai fini di una sorta di inevitabile risanamento o ristrutturazione del club, che ci potranno permettere follie nel mercato di gennaio, così come – scusate l’impertinenza – non credo sia casuale il suo ritorno a mercato concluso. Tommaso sostiene (e io non mi trovo d’accordo) che il Parma di oggi sia ancor più forte dopo l’ultimo mercato, così come ha ammesso che mentre era in vacanza (vacanza di potere e vacanza in senso di ferie sono sostanzialmente coincise) aveva lasciato in difficoltà Pietro Leonardi, il quale, in effetti, sarà anche uno specialista delle nozze coi fichi secchi, però anche senza quelli (i fichi secchi), beh… tutto era più complicato. Soprattutto era l’appeal del Parma ad esser scemato, sapendo di una proprietà in disimpegno e di un presidente dimissionario, al di là dei giochi di prestigio leonardiani, conditi da iperboli tipo “Andiamocela a riprendere” utili ad unire le forze nelle difficoltà. Ghirardi ha leggermente polemizzato (anche se mi fa piacere sottolineare che non abbia utilizzato toni arroganti) con quella parte di stampa che rimarcava come lui in realtà non fosse mai andato via, avendolo visto a Collecchio (lui dice due o tre volte, ma appunto quelle due o tre volte erano segnali confortanti per chi faceva il tifo che lui tornasse), o sapendolo a Birmingham. Il Ghiro dice che oggi, per la prima volta parlerà alla squadra, cosa che non faceva da quattro mesi: io nello stanzone non c’ero, ma se non ricordo male almeno un saluto, nel giorno del raduno mi sembrava lo avesse fatto. Ma un conto è un semplice saluto, un conto, invece, è parlare dopo esser tornato in carica. Il Ghiro, e non sbaglia, sa quanto l’occhio del padrone ingrassi il cavallo, per cui visto che come dice lui qui c’erano tutte le componenti per fare bene, ma mancava il presidente, ecco di nuovo il presidente al suo posto. Una raccolta con alcune delle circa 2000 email che ha ricevuto di gente che gli chiedeva di tornare sono state messe a disposizione dei media, ma è stato toccante quando Tom ha personalmente riferito della lettera di un bambino che gli chiedeva di tornare se no suo padre non lo avrebbe più portato allo stadio. Anche in questo caso il pubblico si è spellato le mani con gli applausi. Poco prima il Ghiro aveva anche raccontato dei vari tentativi di Javier Zanetti di parlargli per esprimergli solidarietà, ma lui non gli rispondeva poiché non aveva in memoria il numero dell’ex bandiera nerazzurra che nel frattempo lo aveva cambiato. Secondo Ghirardi sono state innumerevoli le testimonianze di solidarietà delle più importanti persone del mondo imprenditoriale e politico, ma anche quelle di tanti tifosi, anche di altre squadre: ha puntualizzato che di quelli del Parma saranno stati solo una decina, al mare, a chiedergli di tornare, ma che ce ne sono state centinaia di quelli di altri club e così, pur non essendo un patito della tintarella, ha rinunciato a ore e ore di sole per concedere udienza un po’ a tutti. In effetti era difficile poter credere lontano dal calcio un appassionato come Tommaso Ghirardi: un Ghirardi, però, che ha garantito che non farà calcio da nessun’altra parte se non a Parma. Cioè: una volta che avrà terminato questa avventura, non lo rivedremo altrove, anche perché se no la sua compagna gli spara davvero… Ma il Parma è ancora in vendita o no? La domanda precisa oggi non è stata posta: però credo sia abbastanza sottinteso che se si presentasse qualcuno con intenzioni serie (e non dei babalani come è stato stavolta) lui, di certo, non rifiuterebbe. Ma la serietà della proposta verrebbe misurata anche dalla quantità di soldi disposta ad essere iniettata, giacché Tom (e ha specificato che non si vergognava a dirlo) non ha alcuna intenzione di regalare il Parma o di rimetterci quanto speso fino ad ora. Lascio a chi è più bravo di me a fare i conti, ma al netto della situazione debitoria (avete senza dubbio letto la classifica della Gazzetta dello Sport che considera il Parma quinto per quelli verso i fornitori), credo che non basterebbero 40 milioni di euro. Discorso, però, che eviterei oggi, nel giorno del ritorno. Ritorno, corsi e ricorsi storici, all’antivigilia della partitissima con il Milan di Inzaghi: è lo stesso Tommaso a rimembrare come anche la sua prima volta da presidente del Parma fu a San Siro, sul finire di gennaio del 2007. Inzaghi, quel giorno, non avrebbe dovuto giocare: i due amici parlarono a lungo prima della gara, poi Superpippo entrò nell’ultimo quarto d’ora e – zac! – bastò per segnare contro il Parma. Il Ghiro spera che stavolta si capovolgano le situazioni… Della partita non sarà Biabiany: e qui Ghirardi, per fare il diplomatico, si è spacciato come fosse l’ultimo arrivato a Collecchio, proclamandosi non a conoscenza delle condizioni fisiche del mancato rossonero. C’è stato anche chi gli ha chiesto se facesse parte ancora del consiglio di Lega (e Ghirardi ha risposto affermativamente) e dunque se poteva battersi per una migliore ripartizione dei diritti tv, in modo tale da poter avere, la prossima volta, i 240.000 euro di Irpef non versata. Il Ghiro non si è scomposto, anche se ha voluto puntualizzargli che se il Parma, per poter essere ammesso all’Europa League aveva investito 14 milioni di euro (per essere in regola coi parametri, che prevedono, ad esempio, il debito pari a zero anche verso società estere) non poteva non avere i famosi 240.000 euro di Irpef (non versati a novembre, ma in ritardo, per sette giocatori che non giocano nel Parma, ha specificato) all’origine della esclusione dall’Europa. E sui diritti tv lui farebbe la formula all’inglese (50-50), ma in Italia c’è una legge dello Stato (la Melandri) che prevede una ripartizione diversa e purtroppo la Lega non può che adeguarsi. Gabriele Majo

CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO DELLA CONFERENZA DEL RITORNO DI GHIRARDI (upload by COMeSER technology)

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

35 pensieri riguardo “GHIRARDI, IL RITORNO: “SENZA DI ME IL PARMA SAREBBE SPARITO E IO NON ME LA SONO SENTITA: NON POTEVO TRADIRE L’AFFETTO DEI TIFOSI”. IN SALA ANCHE IL SINDACO DI PARMA PIZZAROTTI

  • 12 Settembre 2014 in 15:36
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    Difficile aggiungere qualcosa alle considerazioni che hanno accompagnato il sunto della conferenza odierna. Dico solo una cosa: se ci saranno delle difficoltà o dei problemi più o meno gravi, di qualsiasi natura, si prega solo di non raccontare delle balle, magari contando fino a 1 prima di parlare

  • 12 Settembre 2014 in 15:41
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    non mi sembra corretto dire che è una non notizia. se anche è vero la notizia che non se ne era ancora andato, oggi abbiamo avuto la notizia che non se ne andrà più. senza questa notizia (o come dite voi, non notizia) avremmo continuato a ipotizzare “darà le dimissioni al prox cda” ecc ecc

    • 12 Settembre 2014 in 15:42
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      Mi sembra un ragionamento analogo al mio. O sbaglio?

  • 12 Settembre 2014 in 15:41
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    Sig.Majo, le posso chiedere una sua opinione su quanto è stato detto dal presidente Ghirardi, al di la della cronaca che giustamente ha riportato, cosa ne pensa?

    • 12 Settembre 2014 in 15:51
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      Salve Simone,

      se legge con attenzione la mia non è una semplice cronaca (come avrà notato, andando a memoria e a caldo correttamente ho evitato virgolettati, non avendo preso appunti, ma video registrato la conferenza. A proposito: il primo caricamento su youtube non è andato a buon fine per problemi della piattaforma. Ora ci siamo riprovando e ringrazio Comeser che per l’occasione ha cercato di raddoppiare la velocità di navigazione della nostra rete, sforzo vanificato da youtube) bensì una cronaca commentata. Non penso di avere molto di più di aggiungere, ma se ha domande specifiche sono a disposizione.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 12 Settembre 2014 in 15:42
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    Sono contento che sia tornato il Ghiro, da sicuramente stabilità alla squadra,alla società e direi anche economica nel complesso.
    Sono d’accordo con lei Majo, sul fatto che non sia un caso che il ritorno sia coinciso con la fine del mercato.

  • 12 Settembre 2014 in 15:52
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    Direttore ma il video della conferenza quando si potrà vedere ?

    • 12 Settembre 2014 in 15:59
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      Non lo so. Purtroppo, come scrivevo prima, abbiamo avuto un problema con Youtube dopo il primo caricamento. Alle 15.16, ultimato l’upload, è comparsa la scritta che si era interrotto e quindi il video non si è caricato. Adesso ci stiamo riprovando di nuovo, sperando non ci siano ulteriori scherzi. Purtroppo la registrazione in hd rende il file pesante (sono circa 3,5 giga) per cui non vorrei fosse lì il problema. Grazie a Comeser stiamo viaggiando a velocità sostenuta; ma purtroppo, stavolta, il problema pare essere al di là della nostra volontà/possibilità.

      Penso verso le 17 circa di saperne di più.

      Scusateci per l’inconveniente

      Gmajo

  • 12 Settembre 2014 in 16:01
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    Io godo i messaggi degli ultrà-polizei su FB, intenti a replicare ai messaggi contro Ghirardi. La critica non è permessa a…. “chi ha fatto meno trasferte di loro”, a chi “ha meno diffide di loro”, a chi “canta meno di loro”. Cioè in pratica potrebbere criticare solo loro, ma avendo già la tessera-non-tessera-ke-è-una-tessera-AWAY-zuppa&panbagnato-blu100-boys, mica si può criticare. Mica ci sono più i “mostri marini dai viscidi tentacoli”. Se non c’è la COPPA c’è il prosciutto cotto, se ti prendono per il CULATELLO…. devi esserne felice che altrimenti a questo punto chissà dove saremmo (questa frase l’ho già sentita…).
    La battuta più bella cmq è “io le critiche le lascio a Stadiotardini”. Xchè se critichi non sei un vero tifoso, a meno ke non ti serva una card-personal-su-misura.

    • 12 Settembre 2014 in 16:06
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      Come se StadioTardini avesse formulato chissà quali critiche, oggi… ma certa gente si riempie la bocca di luoghi comuni, senza vedere le cose come stanno.

      Io sono fiero di aver svolto durante la “vacanza” del Ghiro una informazione onesta e pulita, cercando di essere un punto di riferimento per i tifosi. Non a caso abbiamo quasi raddoppiato (e alle volte triplicato) la media accessi abituale…

      Cordialmente

      gmajo

  • 12 Settembre 2014 in 16:15
    Permalink

    ciao a tutti, vorrei fare una domanda che si discosta un attimo dal Parma ma che cmq riguarda il calcio, scusate se sfrutto questo spazio così ma prometto che sarà l’unica volta; qualcuno di voi sa domenica in che albergo alloggia il milan? e più o meno a che ora arriveranno? o qualsiasi altro dettaglio utile xD lo chiedo perchè il loro nuovo attaccante Fernando Torres è il mio giocatore preferito da anni e vorrei tanto poterlo incontrare… 🙂

    • 12 Settembre 2014 in 17:10
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      arriveranno in treno alla stazione di S. Ilario d’Enza col regionale delle 16.54 e alloggeranno presso un affittacamere a ore sulla via Emilia. buona visita ai suoi beniamini. p.s se dovete scrivere dei messaggi finti apposta per provocare qualcuno al tifo contro (xD e facce che ridono sembra proprio finto come una banconota da 3 euro) per poi dire “voi fate il tifo contro, non è giusto”, almeno fateli credibili.

      • 12 Settembre 2014 in 17:12
        Permalink

        Lasciami stare la piccola Sara, Luca. Lei a vedere la mostra del centenario c’era. Ed era pure interessata. Non come qualcun altro. E poi le fanciulle, si sa, hanno il debole per i calciatori. Se lei da tempo ce l’ha per Torres, come dichiarato, non c’entra la sua attuale appartenenza al Milan.
        Saluti
        Gmajo

  • 12 Settembre 2014 in 16:18
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    In attesa del video della conferenza (son troppo lontano per presenziare) ho letto qua e la recconti, trascrizioni e commenti.

    Mi é rimasta sul gozzo una cosa e mi farebbe piacere che il nostro bravo Majo prendesse nota per una futura conferenza/intervista:

    Se il Gosinlé e il Leo sono cosí orgogliosi della “pesca a strascico” o del “mercato del bestiame” e le altre societá ci stanno addirittura copiando (e ora mi infervoro come il saltimbanco Boni) MA PERCHÉ NOI ABBIAMO PIANTATO LÍ?!? Siamo la societá perfetta per fare questo tipo di cose, una societá da metá classifica della serie A con un nome altisonante a livello europeo grazie alle imprese degli anni ’90. Se questa é la nostra dimensione (e mi riinfervoro) CHI SE NE FREGA SE CI PRENDONO PER IL CULO I GIORNALI STRANIERI!!!

    Só che il direttore preferirebbe un reset totale ma io sono convinto che il “mercato del bestiame” sia condizione fondamentale per creare l’achimia giusta tra giocatori esperienti e giovani talentuosi e, con un pó di culo, ci possiamo togliere parecchie soddisfazioni in questo campionato dove fondamentalmente tutti si sono indeboliti.

    • 12 Settembre 2014 in 16:48
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      Ho ragione di credere, Simone, che al di là delle manfrine, uno dei veri motivi della uscita di scena di Ghirardi in piena coincidenza col mercato fosse, come dire, mettere Leonardi (ideatore e artefice della pesca a stracsico) di fronte alle proprie responsabilità.

      Il sistema poteva (forse) nel tempo funzionare se nel tempo non fosse cambiata la regolamentazione sulle compartecipazioni (e secondo me è non è un caso se è cambiata proprio pochi mesi dopo l’esplosione fragorosa del meccanismo Parma.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 12 Settembre 2014 in 17:09
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        dai e’ inutile dire che lo fanno anche gli altri,mi dica quale societa’ aveva sotto contratto 165 calciatori ad minchiam come ce li aveva il parma daila’ conta caneli,
        e adesso facciamo la serie a con ghezzal e compagnia briscola come gli altri infatti,una politica che ci ha portato solo dei problemi

        • 12 Settembre 2014 in 17:17
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          Io credo che il vero “complotto” (e non sto scherzando), nel senso di dispetto del sistema contro il Parma, sia stato quello di approvare in fretta e furia la dismissione delle comproprietà, quella sì, ad personam contro il Parma, che obiettivamente ne aveva un po’ abusato. Il discorso della Licenza negata, invece, non c’entra nulla, per il semplice fatto che se si fossero versati i famosi 240.000 euro alle date previste non ci saremmo trovati nella spiacevole condizione che ben sappiamo. E se non sono stati versati non è perché non ci fossero, ma semplicemente perché non si riteneva doverli versare.

          Se il regime delle compartecipazioni fosse rimasto invariato, magari alla lunga la pesca a strascico avrebbe potuto anche dar frutti interessanti, ma tirando i remi in barca in tutta fretta è andata a finire che sono emersi più i contro dei pro.

          Cordialmente

          Gmajo

        • 12 Settembre 2014 in 18:16
          Permalink

          Cito il Ghiro:
          Parma -> Nova Goriza e Gubbio
          Inter -> Prato
          Juve -> 2 o 3 società
          Torino -> Alessandria
          Lazio -> Salernitana

          Magari son tutte cannelle come dici tu ma mi piacerebbe che qualcuno ci mettesse il naso e mi facesse capire perchè, come riferito prima, la pesca a strascico “ammè me piace”…

        • 12 Settembre 2014 in 21:49
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          Gli altri comprano intere societa’(Vedi Lotito con la Salernitana e Pozzo con Granada e Watford) quindi non diciamo pinzillacchere

      • 12 Settembre 2014 in 17:12
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        Sará cambiata anche la regolamentazione ma, stando alle parole del Ghiro, altri ci stanno “seguendo/copiando”, anzi, segunedo no che noi abbiamo piantato li. Vorrá forse dire che ancora é possibile fare qualcosa? Forse in modo leggermente differente? Esistono tante tipologie di prestiti che forse la compartecipazione era proprio una cosa inutile…

        Nella rivoluzione del calcio che sembra essere incominciata oggi si arriverá alle seconde squadre? Insomma, e questo é il mio modesto parere, se si crede in un progetto e ci si mette con impegno (il Leo) e soldi (il Ghiro) perché smettere quando altri cominciano?

        Il Leo ha dichiarato, se non sbaglio, che questo sistema oggigiorno non é piú “redditizio/eseguibile” e per questo noi abbiamo smesso, ma allora perché gli altri cominciano? O forse non é piú “redditizio” perché con l’entrata delle grandi (economicamente potenti) la concorrenza sarebbe schiacciante?

        Scusa le mille domande ma sinceramente a me quel sistema/modello afascinava e avrei voluto vederlo crescere mentre sembra che sará destinato a morire…

        Non dimentichiamoci che il parma come dimensione economica é una squadra da 10º posto ma grazie a questo sistema, a qualche invenzione e a delle buone plusvalenze (e un po di culo) siamo negli anni arrivati al 6º. Morto il sistema non vedo come potremmo tornare a sognare. Io rimarró un tifoso del Parma ma sinceramente senza sogni godo solo a metá…

      • 12 Settembre 2014 in 17:58
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        é palese che Ghirardi ha mentito spudoratamente quando ha esposto le motivazioni che lo spingevano a lasciare questo ambiente per tornare al suo paesello stracolmo di purezza, ma la domanda che nessun giornalista gli ha fatto è questa: “Come si concilia la sua (a questo punto solo minacciata) dipartita con il sostegno a Tavecchio che è nel calcio da quando lei è un bambino?”

  • 12 Settembre 2014 in 16:22
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    E infatti io stesso quando voglio sapere O cercare di capire meglio ciò che accade intorno alla mia squadra del cuore, consulto solo questo sito, perchè tutto il resto lo reputo veramente troppo di parte e poco informativo.
    Con questo, per correttezza, devo anche dire che a volte qui si è un pò troppo criticoni, ma alla fine poi sta ad ognuno di noi farsi un’idea definitiva sulle varie situazioni. Comunque sia questo è l’unico sito dove potersi confrontare col direttore in tempo reale (molto spesso), e questa non è una cosa da poco.
    Premesso tutto ciò, le vorrei chiedere sig. Majo se secondo lei, dato che a mio avviso la decisione di Ghirardi non è stata presa negli ultimi due giorni come lui sostiene ma parecchio prima, non è stato controproducente da parte sua comunicarlo solo ora che la campagna abbonamenti si è conclusa. A mio avviso, se lo avesse comunicato prima avrebbe creato quell’entusiasmo che sicuramente avrebbe fatto aumentare le tessere sottoscritte, che mi sembra siano un pò pochine quest’anno. O mi sbaglio?Pensa che sia possibile che abbia cambiato idea solo dopo che si è riuniti con i suoi consiglieri?Come se già non lo sapeva che volevano tutti tornasse in sella….mah…cosa ne pensa?

    • 12 Settembre 2014 in 17:00
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      Con tutto il rispetto per la campagna abbonamenti (che comunque non è poi andata così male) direi che contasse di più la contenporanea campagna di calciomercato. Cioè: secondo me Ghirardi aveva un po’ messo Leonardi con le spalle al muro, responsabilizzandolo, dopo le discusse operazioni di pesca a strascico di un anno fa (non a caso con molte dismissioni). E anche per un discorso di immagine dello stesso Ghirardi, che, diciamo così, da dimissionario, non ha griffato l’ultima campagna un po’ al ribasso del Parma. E da una società con presidente dimissionario non si potevano richiedere miracoli (miracoli che secondo me la proprietà non aveva alcuna voglia e/o possibilità di rifare dopo la grandeur di un anno fa).
      Capisco che per i tifosi esser al centro dell’attenzione sia importante: ma non sono certo loro – in piena epoca di diritti tv – a fare la differenza a livello economico, che, sarà prosaico e poco poeta, è quello che conta di più.
      Quindi sì, forse ha ragione a dire che magari un annuncio del ritorno prima che chiudesse la campagna avrebbe potuto forse aggiungere qualche abbonato in più, ma credo che non facesse una grande differenza…
      Il richiamo dei consiglieri, viceversa, potrebbe aver avuto un peso determinante: mettiamoci nei panni di Energy TI Group, che hanno smenato un’infinità di soldi, tra già versati e promessi (e magari già scontati dal club) per vedere dopo un mese dall’ingresso il proprio piano industriale messo a repentaglio per l’abbandono della società da parte del presidente…
      Del resto il calore dei tifosi non era mai mancato, neppure quando razionalmente sarebbe stato lecito aspettarselo, dopo la grande beffa di questa estate: per cui non credo siano stati così pesanti per il suo ritorno. Piuttosto: magari in quella occasione aveva colto la palla al balzo, come in tanti avevano sospettato; poi, però, non bussando nessuno alla sua porta, quella palla lì, che aveva portato nel suo cortile, cominciava ad essere un po’ troppo scomoda da tener ferma, e dunque l’ha rimessa in gioco…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 12 Settembre 2014 in 17:02
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    direttore ghiropardo è bellissima

    • 12 Settembre 2014 in 17:06
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      Grazie… avrei voluto metterlo nel titolo, ma poi non so se si capiva (e magari sui motori di ricerca ci penalizzava). Però penso che continuerò ad utilizzarlo come epiteto, un po’ come Plenipotenziario per il Leo, intervallandolo ai vari Ghiro, Tom, Tommaso, Ghirardi, Pre, Presidente e via dicendo…

  • 12 Settembre 2014 in 17:03
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    poteva mica farsi comprare i lego da mamma ?

    un po meno impegnativi e piu’ facili da rivendere

  • 12 Settembre 2014 in 17:14
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    Salve sign Majo…..il ritorno di ghirardi dopo la fine del calciomercato mi sembra sinceramente di cattivo gusto ….poi sinceramente al fatto che si era dimesso “irrevocabilmente” non ci credeva nessuno….e lui x primo. Comunque da tifoso granata sono contento che la vostra squadra sia di nuovo tornata nelle mani della “vera” proprieta’ e non di Leonardi……..faccio una battuta: sara’ colpa anche qui del toro se ghirardi a ritirato le dimissioni? Come dicevo ….era una battuta….cordialissimi saluti a lei e ai suoi collaboratori ….e’ sempre un piacere leggerla….anche molti miei compagni di tifo la aprezzano molto.

    • 12 Settembre 2014 in 17:39
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      ma come, ma se e’ culo e camicia con cairo dai su,e’ stato il primo a complimentarsi per l’europa league non ricordi ?,mentre i suoi avvocati stavano pasteggiando a champagne pero’,quindi a cattivo gusto siamo pari.

      poi per amicizia vi abbiam dato amauri ma cosa volete ancora ?

  • 12 Settembre 2014 in 17:21
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    Concordo con la sua analisi. Ci tengo però a precisare che il mio riferimento alla campagna abbonamenti non era riferita tanto all’eventuale incremento di incassi derivato da eventuali tessere nuove, ma quantomeno a rendere il Tardini un fortino piuù pieno possibile di tifosi piuttosto che come nelle ultime stagioni, gremito solo per le partite di cartello….l’aspetto economico so bene che gli abbonati non contribuiscono a migliorarlo, ma almeno l’aspetto di calore e coreografico secondo me ne avrebbe giovato.

  • 12 Settembre 2014 in 17:52
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    rispondo a Luca dicendo che io sono una grandissima tifosa del Parma (e ripeto Parma) da quand’ero piccola perchè mio padre, anche lui tifoso del Parma, me l’ha trasmessa, vado allo stadio praticamente x tutte le partite in casa e ogni tanto faccio anche qualche trasferta; il mio messaggio non era assolutamente finto e scrivo con faccine e”XD” perchè sono giovane e li trovo carini. ovviamente mi piace incontrare i giocatori, quando posso vado a eventi e cene apposta, non ho mai incontrato giocatori di altre squadre, neanche i più forti perchè non mi interessa vedere gente “avversaria”, cioè se li incontro mi fa piacere ma non è un mio obbiettivo principale. x Torres è una cosa completamente diversa, sono una sua fan da più di 3 anni, cioè dai tempi del Chelsea, adesso che è arrivato al milan e giocherà nella mia città non vorrei perdermi l’occasione almeno di vederlo da vicino, certo se Torres fosse stato comprato dal Parma ancora meglio! sarebbe stato un sogno
    PS. Grazie mille al signor Majo per avermi difeso 🙂

  • 12 Settembre 2014 in 17:54
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    Che gioia: il presidente è tornato, la società non è più in vendita, non c’è nessun problema, la squadra è più forte dell’anno scorso, la Figc adesso è amica, per la licenza uefa è sempre tutto un complotto . Cosa volete di più dalla vita?
    ANDIAMOCELA A RIPRENDERE!

  • 12 Settembre 2014 in 17:59
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    Il fatto e’ che noi car assioma….non vogliamo un bel niente da voi …e’ quello il vostro problema….poi lo ripeto cairo ha fatto anche di peggio facendoci stare 4anni in b….quindi ……il vostro problema e’ incolpare noi x colpe vostre…complotti di qua’ ..complotti di la…ma x favore …il sign ghirardi disse che voleva cambiare il calcio,che non era il suo mondo ecc….e poi vota tavecchio? Dai senza rancore siamo tutti nelle mani di squallidi pseudoricchi personaggi …che ci prendono x il didietro…..questa e l’unica e sacrosanta verita’…il resto sono tutte parole a vanvera inventate ad arte.

    • 12 Settembre 2014 in 19:23
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      come si dice ? gnek

  • 12 Settembre 2014 in 18:25
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    Propongo petizione urgente per sostituzione statua Garibaldi
    Piazza. Principale città . Con statua Ghirardi.stop

  • 12 Settembre 2014 in 18:35
    Permalink

    Alberto Sordi del Borgorosso f.c. Era un dilettante.A Parma e’ stato girato un film da OSCAR.

I commenti sono chiusi.

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