IERI IN CURVA NORD UNO STRISCIONE PRO GENNY ’A CAROGNA: “GENNARO LIBERO” E L’ESPLOSIONE DI UNA BOMBA CARTA. MAJO: “SOCIETA’ E BOYS SI DISSOCINO”

image(gmajo) – La notizia è stata battuta dall’Ansa (“Gennaro libero”. E’ lo striscione apparso per un paio di minuti in curva nord durante il primo tempo di Parma-Roma. Il riferimento è ovviamente a Genny ‘a Carogna, arrestato nei giorni scorsi a Napoli. Lo striscione, una scritta blu su sfondo giallo, è apparso nello spazio dei Boys Parma 1977, la tifoseria ultras del club emiliano),ma è finita anche sul Corriere della Sera e ne parla diffusamente l’inviato speciale della Gazzetta di Parma in Curva Nord Matteo Scipioni nel pezzo di oggi per la sua rubrica, varata in questa stagione: dunque ieri sera imageuno striscione pro Genny La Carogna è rimasto esposto per un paio di minuti, attorno al 24’ del primo tempo appunto in Curva Nord. Scipioni annota: “Nell’intervallo si parla dello striscione esposto (“Gennaro libero”, rivolto a Genny, l’ultras napoletano arrestato): c’è chi non approva”. Ma non basta che qualcuno non approvi: queste cose non devono proprio accadere e chi non approva dovrebbe fare opera di prevenzione, così come ora sarebbe gradevole che i Boys, che “controllano” quella porzione di spalti dedicata a Matteo Bagnaresi e la società stessa, magari attraverso il proprio responsabile per i rapporti con la tifoseria, si dissociassero per l’accaduto. Non solo Scipioni aggiunge: “Esplode una bomba carta che fa saltare metà Nord, che sembra dare la carica al Parma che attacca e sembra farcela”. Io credo che la carica al Parma la si possa dare con cori e canti, non certo con l’esplosione di pericolosi petardoni. Tra l’altro, la stessa società che in ogni modo è venuta incontro agli ex obiettori della tessera, spendendo dei bei soldoni, pur in epoca di spending review per attrezzarsi per emettere la “Away”, non merita di dover pagare multe per il comportamento irresponsabile di qualcuno che magari ha beneficiato di questa munificità. Infine, una nostra lettrice, Valentina, mi ha preannunciato l’invio di una sua testimonianza scritta sul “degrado umano” ieri sera in Curva Nord, con molti che, sotto l’effetto dell’alcol, erano particolarmente molesti con altri tifosi. Che sia un effetto della ripresa della vendita della birra all’interno del Tardini, sbandierata come una grandissima vittoria?

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

17 pensieri riguardo “IERI IN CURVA NORD UNO STRISCIONE PRO GENNY ’A CAROGNA: “GENNARO LIBERO” E L’ESPLOSIONE DI UNA BOMBA CARTA. MAJO: “SOCIETA’ E BOYS SI DISSOCINO”

  • 25 Settembre 2014 in 12:41
    Permalink

    e la rissa di inizio partita in curva nord??

    • 25 Settembre 2014 in 12:49
      Permalink

      Capisco che la Curva di uno stadio non sia un collegio di verginelle né una chiesa, però mi sa che si stia esagerando. Penso che come minimo bisognerà riproporre il proibizionismo, visto che c’è chi non sa stare al mondo e non si sa limitare da solo. Costoro, però, col loro comportamento finiscono per limitare la libertà di tanti altri, che berrebbero volentieri la birretta come loro, ma senza abusare. Ecco perché nei giorni scorsi, leggendo della liberalizzazione della vendita della birra al Tardini, personalmente non ero così entusiasta come chi ha sbandierato questa come chissà quale conquista.

      E poi è un discorso di par condicio: a me non piace la birra, però questa è libera e il vino no? Più che un problema di gradazione (sotto i 5° la vendita è tornata lecita, sopra no), ma di quantità. E ieri di gente in Nord che non aveva il senso della misura ce n’era diversa. Di qui anche le risse.

      Servirebbe un servizio d’ordine più efficace, visto che richiedere buon senso a qualcuno mi pare impossibile.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 25 Settembre 2014 in 12:50
    Permalink

    Essendoci di mezzo i Boys credo che la società non si esprimerà…

    • 25 Settembre 2014 in 12:53
      Permalink

      Sì, ma i Boys dovrebbero essere loro stessi, per primi, a dissociarsi. E come ha scritto Scipioni c’era chi non era d’accordo. Dunque, perché esporlo? E poi si decidano una volta per tutte: o fanno gli ultras (e allora pur disapprovando capirei questo tipo di esternazione), o fanno i filo-societari.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 25 Settembre 2014 in 12:54
    Permalink

    Sarebbe bello se chi non conoscesse le logiche ultras non parlasse, ma anche per me vale lo stesso, non capiró mai perchè gruppi ultras che si sono sempre odiati tendano poi a scambiarsi questi messaggi di “solidarietà”.

  • 25 Settembre 2014 in 13:20
    Permalink

    per i maro’ si chiede liberta’,quando questi hanno ammazzato due pescatori su una carretta del mare….per uno che,fino a prova contraria,non ha commesso reati non si puo’ chiedere la stessa cosa?? E’ piu’ grave parlare a un calciatore prima di una partita che sparare a pescatori inermi? Due pesi e due misure,come sempre….

    • 25 Settembre 2014 in 14:02
      Permalink

      guardi che “san Genny ‘a carogna” è un pluripregiudicato: fu riconosciuto responsabile di rapina aggravata e lesioni personali (agosto ’94), il tribunale per i minorenni gli concesse le attenuanti generiche e lo condannò a un anno di carcere, pena sospesa, poi nel ’97 fu condannato per furto (attenuanti generiche e sospese la pena di sei mesi di carcere), poi nel 2001 8 mesi di reclusione per ricettazione, pena poi estinta per l’indulto. Casomai c’è da chiedersi perché non l’abbiano messo in galera prima in questo stato in cui chi delinque sta fuori

    • 25 Settembre 2014 in 14:13
      Permalink

      Se l’hanno arrestato qualche reato l’avrà pur commesso…

  • 25 Settembre 2014 in 14:00
    Permalink

    figa che paragone povera italia

  • 25 Settembre 2014 in 14:38
    Permalink

    beh ovvio che se l’hanno arrestato qualche reato lo ha commesso….anche Cucchi qualche reato lo avra’ pur commesso…e anche Aldrovandi…..Sandri….in italia siamo famosi per questo,due anni di galera a Fabrizio Corona in isolamento e i delinquenti veri seduti in parlamento….La legge e’ uguale per tutti!! Gnek…

    • 25 Settembre 2014 in 14:48
      Permalink

      Tu sei fuori di testa.
      In parlamento ci sono i veri delinquenti perche chi li elegge ragiona come te…povera Italia dabò!

      • 25 Settembre 2014 in 17:55
        Permalink

        chicerasa ma lascia perdere, Aldrovandi per dire era incensurato e non c’entra niente col tuo discorso salvadelinquenti, povero ragazzo (lui).
        Se i reati commessi da sangennaroacarogna avessero visto te come parte lesa immagino che la penseresti diversamente. Quoto gian luca, povera Italia

  • 25 Settembre 2014 in 14:39
    Permalink

    Ma perchè su internet non si trovano prove fotografiche dello striscione? mha.

    • 25 Settembre 2014 in 14:42
      Permalink

      Perché è stato esposto solo pochi minuti. Non credo che i fotografi, impegnati nel vivo della gara, abbiano fatto in tempo a scattare foto, anche perché, giustamente, è stato fatto rimuovere (o è stato rimosso) in pochi minuti.

      Io stesso non l’ho visto ma ho parlato con i colleghi dell’Ansa che mi hanno confermato la veridicità di quanto scritto nel lancio di iersera, così come lo stesso inviato in Nord della Gazzetta di Parma ha riferito nel suo pezzo che all’intervallo se n’è discusso in Curva con alcuni contrari all’iniziativa.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 25 Settembre 2014 in 14:47
    Permalink

    Maio vuole che la società prenda le distanze.
    Maio vuole che i boys prendano le distanze.
    Maio vuole che il responsabile dei rapporti con i tifosi prenda le distanze.
    Maio vuole il derby con la reggiana riparatore.
    Maio vuole il tifo pro e non il tifo contro.
    Maio vuole limitare la birra allo stadio.
    Maio vuole un sacco di cose e fa bene a chiederle.

  • 25 Settembre 2014 in 16:17
    Permalink

    dire “tizio libero” equivale a dire “il tizio secondo me è innocente”, e non, come interpreta lei, “vogliamo un delinquente in libertà”. dato che fino a quando non gli faranno il processo non sappiamo se è innocente o colpevole, è insensato associarsi o dissociarsi. detto questo, ognuno di noi fa bene ad avere l’opinione che vuole su quest’uomo (la mia e la sua probabilmente coincidono) ma se uno sostiene che è innocente, non ho argomenti concreti (prove) per sostenere che ha torto.

  • 25 Settembre 2014 in 19:37
    Permalink

    i boys di un tempo non avrebbero mai esposto uno striscione così…a questi nuovi boys manca l’ironia e la creatività che caratterizzava la nostra tifoseria fino a un decennio fa.

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