LETTERA DI MAJO ALLA GAZZETTA DI PARMA: “I TIFOSI CROCIATI IN CARROZZINA RESTERANNO ANCORA A LUNGO ESPOSTI ALLE INTEMPERIE NELL’INADEGUATO SPAZIO LORO RISERVATO IN TCE?”

(Evaristo Cipriani) – La riapertura del settore che Gabriele Majo definisce “Bortolon” agli ospiti in occasione di Parma-Roma di mercoledì scorso era stato oggetto di un suo editoriale su StadioTardini.it, dal momento che, un anno fa, quella porzione di stadio era stata identificata come nuova area per l’erigendo nuovo settore disabili dello Stadio Tardini, dopo l’asfissiante pressing della nostra campagna di sensibilizzazione “Un tetto per i disabili del Tardini”, con tanto di rendering imagepresentato in una conferenza stampa congiunta del club e della società: ma il nostro direttore, che già era tornato sul tema durante l’ultima puntata di Calcio & Calcio Più su Teleducato, non si è accontentato e così, proprio come un anno fa, ha scritto alla Gazzetta di Parma ricostruendo le date salienti della vicenda (secondo Leonardi avrebbe dovuto entrare in funzione al massimo in Parma-Juventus del 22 novembre 2013) e domandando infine: “che fine ha fatto, dunque, quel progetto? I tifosi crociati in carrozzina resteranno ancora a lungo esposti alle intemperie nell’inadeguato spazio loro riservato in Tribuna Centrale Est?”

Ecco il testo integrale della missiva inviata da Gabriele Majo alla Gazzetta di Parma

Gentile Direttore,
a seguito di una mia lettera cortesemente pubblicata dalla Gazzetta di Parma in data 6 ottobre 2013 e a una comunicazione urgente del consigliere comunale Maurizio Vescovi letta durante il Consiglio comunale dell’8 ottobre 2013 , il Comune di Parma – attraverso l’assessore allo Sport Giovanni Marani – e la società Parma F.C. Spa – con l’amministratore delegato Pietro Leonardi – in data 11 ottobre 2013, nella sala stampa dello Stadio Tardini di Parma tennero una conferenza stampa in cui, in pompa magna, presentarono un progetto, con tanto di rendering, per la realizzazione del nuovo settore disabili del Tardini, che, interamente finanziato dal club, avrebbe trovato collocazione nell’ex settore ospiti (che era stato sequestrato nel 2009, dopo la morte di Eugenio Bortolon, da alcuni mesi tornato nella disponibilità della società). Secondo quanto affermato in quella occasione da Leonardi l’opera sarebbe stata inaugurata al massimo in occasione della partita Parma-Juventus del passato torneo (22 novembre 2013). Mercoledì scorso, 24 settembre 2014, però, come documentato anche dal Suo giornale, quello spicchio di spalti è tornato ad essere utilizzato come settore ospiti, avendo ospitato appunto i tifosi della Roma: che fine ha fatto, dunque, quel progetto? I tifosi crociati in carrozzina resteranno ancora a lungo esposti alle intemperie nell’inadeguato spazio loro riservato in Tribuna Centrale Est?
Gabriele Majo – direttore responsabile
www.stadiotardini.it, promotore della campagna di sensibilizzazione “Un tetto per i disabili del Tardini”

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

16 pensieri riguardo “LETTERA DI MAJO ALLA GAZZETTA DI PARMA: “I TIFOSI CROCIATI IN CARROZZINA RESTERANNO ANCORA A LUNGO ESPOSTI ALLE INTEMPERIE NELL’INADEGUATO SPAZIO LORO RISERVATO IN TCE?”

  • 27 Settembre 2014 in 11:52
    Permalink

    Fai bene ad andare avanti

    • 27 Settembre 2014 in 12:01
      Permalink

      Il problema è che questa è diventata la “fola dell’oca” (che come diceva mia nonna lè bela sle poca, la tloi da cunter?): nel 2011, (2011!!!!), dopo il primo appello di Fabio Giarelli, l’allora G SPORT ci promise una rapida copertura, e noi, fiduciosi, ci chetammo, ma non venne mai posta.
      Reicontrato Giarelli tornammo alla carica l’anno scorso: dopo aver mosso anche i media nazionali (con lo spauracchio Striscia) in fretta e furia organizzarono una conferenza stampa l’assessore Marani e Leonardi, mostrandoci il rendering (peraltro soluzione a mio avviso non felice, ma almeno si faceva qualcosa). dicendo che nel giro di un mese, massimo 40 giorni, sarebbe stato riattato il Bortolon. Bene, per un anno, salvo registrare volta per volta le novità, cercai di non fare l’uomo addosso: ma adesso, vedendo che quello spazio promesso ai disabili un anno fa è tornato a svolgere l’antica funzione di accoglienza dei tifosi ospiti penso sia legittimo chiedere perché il promesso settore disabili (E C’ERA PRESENTE LA MUNICIPALITA’ !!!) non è entrato in funzione.
      E allora, visto che quello di un anno fa non è bastato, mo’ faccio ripartire di nuovo il pressing, perché i tifosi in carrozzina non solo non andrebbero lasciati all’addiaccio, come vergognosamente accade da troppi anni, ma neppure presi per i fondelli (specie dall’Amministrazione Comunale!).
      Cordialmente
      Gmajo

      • 27 Settembre 2014 in 13:40
        Permalink

        L amministrazione l unica cosa potrebbe fare per i disabili è introdurre qualche carrozzinavelox, non vale neppure la pena pensarci. Piuttosto il Presidente, tornato motivato e così sensibile all affetto e al destino dei propri tifosi, potrebbe prendere in mano la situazione e risolvere il problema, possibilmente con un rimedio migliore di quello che sembrava più una presa in giro che una soluzione

  • 27 Settembre 2014 in 12:18
    Permalink

    La non ancora avvenuta realizzazione del settore disabili è colpa per caso della Figc? Del Torino? Della stampa nemica?

    • 27 Settembre 2014 in 12:21
      Permalink

      Può darsi: magari la ristrutturazione del Tardini (e la realizzazione del settore disabili che doveva essere la prima opera della riqualificazione, secondo quanto sostenuto nella conferenza stampa dell’11 ottobre 2013 dall’AD Leonardi, affiancato dall’assessore comunale Marani) non è stata fatta dopo l’esclusione dall’Europa, che secondo la gerenza del Parma è stata una ingiustizia…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 27 Settembre 2014 in 16:47
        Permalink

        lo sapevo che sarebbe finita nel nulla,mi spiace per la vostra incrollabile fede,la soluzione leggila nei miei commenti dello scorso anno se li hai archiviati ho preso su del pessimista dal nadero di turno anche
        ma fa lo stesso,conferenze stampa povra nuetor

        • 27 Settembre 2014 in 21:03
          Permalink

          La frase preferita di assioma: “io l’avevo detto”

  • 27 Settembre 2014 in 12:20
    Permalink

    Ormai è chiaro che la questione non sia di facile soluzione, ergo imbarazzante per tutti coloro che si sono esposti. Sono però fiducioso che ormai si arrivi a una. Anche perché non ci sono più giustificazioni che tengano.

    • 27 Settembre 2014 in 12:27
      Permalink

      Io non sono altrettanto fiducioso, Luigi: mi ero illuso nel 2011 quando Martino Ferrari di G Sport disse “ghe pensi mi” e dopo due anni non era stato fatto niente. Nel 2013, dopo la conferenza stampa del rendering, pensavo che finalmente fossimo arrivati alla quadra (benché l’idea di delocalizzare i tifosi in carrozzina nel “Bortolon”, usandoli come “scudi umani” non la trovassi per nulla felice) ma anche quella volta si era trattato di una pia illusione.
      L’entrata in servizio, in occasione di Parma-Roma di quello spicchio di stadio per l’accoglienza agli ospiti come prima del 2009 (fino alla tragedia del tifoso vicentino sfracellatosi a terra) è un chiaro segnale che il progetto del rendering resterà inattuato.
      Dunque alcuna fiducia da parte mia. E, sottolineo di nuovo, al di là del Parma F.C. chi mi delude di più è l’assessore allo sport Marani (e di conseguenza il sindaco!). Della questione se n’era parlato in consiglio comunale e in quella sede istituzionale vennero fatte promesse e offerte garanzie. Senza tanti giri di parole, perché quando ci vuole ci vuole, E’ UNA VERGOGNA.
      Cordialmente
      Gmajo

    • 27 Settembre 2014 in 19:31
      Permalink

      Fiduciosi? ma come si fa ad esserlo, suvvia! ci vogliono le fette di prosciutto sugli occhi!!!
      un’amministrazione che ha collezionato qui una figura che si commenta da sola!!!
      molto più facile presenziare alla conferenza stampa del ritorno in sella, quella sì che è una scelta amministrativa!
      il resto sono solo dei poveri appassionati costretti, già tra mille difficoltà personali, a vedersi pure la partita sotto l’acqua!
      vergogna!

  • 27 Settembre 2014 in 14:57
    Permalink

    Credo che le maggiori responsabilità siano del comune, proprietario dell’impianto. Mi pare anche di ricordare che c’erano stati forti ritardi indipendenti dal Parma.
    Cmq qui sul sito internet locale di quel singolo che travisa sempre le nostre parole DI VERI TIFOSI DEL PARMA, amico dei torinisti e presunto presidente del complotto che non sappiamo perchè ci ha negato la licenza uefa, che usa toni grevi cme si fisom in Gièra (dai Majo su-la) e si vocifera ke un tempo ci abbia cioccato anke una madonna… dopo aver detto che secondo me bisognerebbe ringraziare Ghirardi xchè ci ha presi, ke se non ci fosse stato lui ci sarebbe stato un altro, e adesso chissà dove saremmo, forse dietro mangiare dei panini da Pepen o da Frank Focaccia qualora avessimo fatto l’aperitivo tardi, voglio ricordare a chi ha sviluppato questa polemica (di cui non dico il nome ma è cmq Majo) che il nuovo settore disabili è un modello che farà scuola (cit. Settore Crociato), con il Parma che rinuncerà a 1800 posti (cit. SC), partirà la “la riqualificazione “pluriennale e non definitiva” del ‘Tardini’ (nuovi spogliatoi, seggiolini con schienale ed eventuale copertura della Nord)” (cit. SC).
    Io comunque sono contento che “La civiltà di Parma nel servizio ai disabili del ‘Tardini’ non è stata scalfita dalla faziosità”; titolo di un articolo del 12 ottobre 2013, pubblicato sul sito del tutto INDIPENDENTE, di quello che oggi è un DIPENDENTE, di cui vi riporto sotto la parte più importante con la quale io concordo pienamente (http://www.settorecrociatoparma.it/la-civilta-di-parma-nel-servizio-ai-disabili-del-tardini-non-e-stata-scalfita-dalla-faziosita/). Dico tutto questo da INDIPENDENTE, che però se mi assumessero non è che direi proprio di no, anzi. Con questo non voglio dire che mi propongo, però GHIRARDI e LEONARDI vedete voi. PER ME SIETE I MIGLIORI DIRIGENTI DEL MONDO, ANCHE DEI MONDI ANCORA SCONOSCIUTI. A questo mio breve curriculum desidero anche aggiungere una postilla in cui do a Majo dello scoreggione.

    Con la medesima eleganza con cui per settimane hanno incassato gli affrettati giudizi di “inciviltà”, di “fariseo” e di “sepolcro imbiancato”, alimentati da un sito Internet locale (“quel singolo caso che travisa sempre le mie parole” – ha accennato l’ad del club Crociato Pietro Leonardi), ripresi da un paio di testate giornalistiche nazionali, oggi Comune di Parma e Parma Calcio, mantenendo la forza di lavorare sotto traccia da dieci mesi, hanno risposto presentando il progetto del nuovo Settore Disabili coperto dello stadio ‘Ennio Tardini’.

    Parma, però, secondo i due soggetti chiamati in causa, per colpa di chi ha sviluppato la polemica e ora, con i soliti termini e toni grevi, non è neppure contento della soluzione individuata, ha visto offuscarsi la sua immagine di società civile progredita ed evoluta nei supporti e nei servizi alla disabilità.

    “Per un episodio, una comunità intera, quella di Parma, è stata additata come insensibile. Il Parma calcio è un’eccellenza della nostra città, sempre attenta ai diversamenti abili dentro e fuori lo sport. C’è un’esigenza, è stata affrontata con una buona soluzione senza abbandonarsi al pietismo che rappresenta la vera inciviltà. Il tema dello stadio – ha detto l’assessore allo sport Giovanni Marani – si inserisce in un contesto di impiantistica sportiva generale. In questo caso si è riusciti a trovare soluzioni, avendo qualcuno alle spalle come il Parma. Sono venuto qui e ho trovato una progettualità. Si sono dovuti attendere i tempi del dissequestro e quelli amministrativi”.

    • 28 Settembre 2014 in 00:16
      Permalink

      Beh da pepen e frank focaccia non sarebbe neanche male, mi farebbero più paura i crodini 🙂

  • 27 Settembre 2014 in 22:57
    Permalink

    Nelle prossime conferenze stampa provi a chiedere a Donadoni e ai calciatori che cosa ne pensano della situazione dei loro tifosi disabili.

  • 28 Settembre 2014 in 06:25
    Permalink

    Pensavo che avessero voluto eliminare il problema dei disabili direttamente alla radice posizionandoli insieme ai romanisti…. No comunque scherzi a parte (anche se non ci sarebbe da scherzare) io continuo a dire che in quanto a comunicazione l’era Ghirardi 1 è stata patetica in varie occasioni da Troest in avanti e da un po’ di tempo stiamo collezionando figure di merda a ruota…..bho, sembra tutto approssimativo visto da fuori e non è un bel vedere Direttore

    • 28 Settembre 2014 in 11:33
      Permalink

      Ciao Manno,

      io non ne farei un problema di comunicazione, quanto di mancato mantenimento di impegni ufficialmente assunti, cosa ancor più grave per l’amministrazione comunale, dal momento che l’assessore Marani in consiglio comunale aveva offerto rassicurazioni al consigliere Vescovi che in proposito (dopo aver preso spunto dalla nostra campagna di sensibilizzazione in atto dal 2011, senza alcun risultato, al di là di qualche promessa da marinaio) aveva letto una comunicazione urgente.

      Dalla società, ovviamente, non è arrivata alcuna risposta alla mia lettera di ieri e al precedente editoriale pubblicato su stadiotardini.it giovedì, ma quello che mi pare chiaro è che il settore Bortolon è tornato (provvisoriamente? definitivamente?), almeno con la Roma, a svolgere l’antico ruolo di luogo di raccolto della tifoseria avversaria, come prima del 2009, cioè della tragedia del tifoso vicentino precipitato che comportò il lungo sequestro della struttura. La società, insomma, ha ripristinato lo stato di fatto dell’impianto, ma sarà in attesa di definire altri progetti? La Curva Sud, dal 2009 trasformata in settore ospiti, continuerà ad essere appannaggio degli avversari?

      Non credo che l’apertura ai romanisti del Bortolon fosse prodromica alla successiva trasformazione in settore disabili, location che peraltro ritenni infelice fin da subito. Ricordo, tuttavia, che a luglio il Comune diede l’ok per l’inizio dei lavori per il settore ospiti in quell’area, lavori mai iniziati prima poiché erano emerse complicazioni con la legge antisismica (ma anche in questo caso sarebbe stato meglio fare tutti gli accertamenti prima della nota conferenza stampa abbellita dalle esposizione del rendering, in cui gli interlocutori – istituzioni comprese – fecero gli offesi per l’immagine negativa ricavata da Parma per via dei servizi giornalistici che evidenziavano l’inciviltà di esporre alle intemperie i tifosi in carrozzina).

      E la cosa più antipatica è che ad esempio i famosi lavori di ristrutturazione degli spogliatoi, annunciati da Leonardi nella medesima conferenza, sono regolarmente iniziati (il 30 agosto scorso), mentre del settore disabili che a suo dire sarebbe entrato in vigore al massimo il 22 novembre 2013 non ci è alcuna traccia e il settore preposto è stato ridato agli ospiti.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 28 Settembre 2014 in 18:45
    Permalink

    Perchè non destinare un costoso skybox agli utenti disabili?

I commenti sono chiusi.

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