ORDINE AZZARDA: “ZACCARDO VANTAVA UN CREDITO PREGRESSO COL PARMA DI 400.000 €: 150.000 ERANO GIA’ STATI VERSATI, MA VOLEVA CHE LA DIFFERENZA FOSSE INSERITA NEL NUOVO CONTRATTO”

image(gmajo) – Franco Ordine (chissà se anche in questo caso nomen omen) è uno dei decani del giornalismo sportivo italiano, firma di prestigio del quotidiano Il Giornale (anche dieci anni fa quando feci lo stagionale regolarmente assunto come redattore ordinario in sostituzione estiva ed ebbi modo di conoscerlo in modo più approfondito rispetto alle tante volte in cui lo avevo intervistato per le radio con cui ho collaborato in svariati stadi italiani) per il quale continua a seguire soprattutto il Milan. E quale indiscusso milanologo iersera, come riferiscono TMW e Parma Live, è intervenuto in diretta telefonica su Studio Milan lunedì, trasmissione di Milan Channel, svelando le recondite motivazioni all’origine del saltato accordo per il trasferimento di Jonathan Biabiany a causa del niet di Cristian Zaccardo alla proposta del Parma: "L’accordo tra Parma e Zaccardo era fatto, il problema è stato che Zaccardo vanta un credito di 400 000 € nei confronti del Parma relativo al periodo precedente all’arrivo al Milan. Questi 400 000 € sono stati in parte versati durante l’estate e rimanevano 150 000 € per completare il versamento del credito. Zaccardo pretendeva che questi soldi finissero dentro al contratto da qui al futuro, nel Parma, cosa che contabilmente non può avvenire perché se io ho già dato per pagato nel mio bilancio passato una certa cifra, non posso mettere un’altra volta quella cifra nel futuro. Questa vicenda fa capire come ci si trovi davanti a una questione particolare, che non ha nulla a che fare con l’accordo già sottoscritto per il passaggio al Parma. Ad un certo punto credo che il Milan visto che si trattava di sottostare ad una sorta di prendere o lasciare da parte del giocatore non ha voluto cedere alla pressione". Voci del genere si sentono anche a Parma, tuttavia mi pare strano che, con tutti i controlli che ci sono – da Covisoc a Licenza Uefa – nel mondo del calcio (con penalizzazioni in classifica o esclusioni dalle Coppe Europee in caso di mancato pagamento di stipendi, premi e tasse correlate) possa succedere che un giocatore, dopo due anni, vanti ancora dei crediti nei confronti di una società, specie se a questa ha rilasciato le previste liberatorie. Certo se Ordine lo ha azzardato – ed è già la seconda volta che ne parla pubblicamente, la prima fu al Papeete di Milano Marittima a giugno – avrà avuto le sue buone ragioni (magari è a conoscenza di qualche ritardo su una eventuale transazione concordata): io, per non saper né leggere, né scrivere, registro l’indiscrezione, ma con tutto il necessario e dovuto beneficio d’inventario.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

7 pensieri riguardo “ORDINE AZZARDA: “ZACCARDO VANTAVA UN CREDITO PREGRESSO COL PARMA DI 400.000 €: 150.000 ERANO GIA’ STATI VERSATI, MA VOLEVA CHE LA DIFFERENZA FOSSE INSERITA NEL NUOVO CONTRATTO”

  • 2 Settembre 2014 in 15:51
    Permalink

    signor Majo non faccia l’ingenuo 🙂
    dovrebbe sapere che i compensi dei giocatori sono composti da stipendio vero e proprio (con tanto di IRPEF ecc a carico del datore di lavoro) e da compensi da accordi “commerciali” (in senso lato), quindi pubblicità e quant’altro
    probabilmente la somma vantata da Zaccardo faceva parte di questa seconda categoria, ragion per cui è stata rilasciata correttamente la liberatoria che, però, è relativa agli stipendi effettivi e non al resto

  • 2 Settembre 2014 in 15:51
    Permalink

    Ma io mi chiedo: quanto valeva, e intendo come valore del cartellino, Zaccardo nell’operazione Biabiany? Fatico a credere che se una società come il Milan sta perfezionando un acquisto del genere di fronte a un problema come quello non chiuda aggiungendo cash. Dopo un ora hanno preso Bonaventura senza contropartite tecniche, 5mil + 2 di bonus (dicono), non credo li avrebbero presi entrambi

  • 2 Settembre 2014 in 15:54
    Permalink

    Franco Ordine nemico del Parma insieme a:

    Figc
    Lega Calcio
    Coni
    Uefa
    Tar Lazio
    Consiglio di Stato
    Tas di Losanna
    Torino FC
    La Gazzetta dello Sport
    Teleducato
    stadiotardini.it
    Daily Mail
    Il Mattino di Padova
    toro.it
    Francesco Guidolin
    Franco Colomba
    Cristian Zaccardo
    Riccardo Saponara
    Tep Spa
    Massimo Mauro
    Vilmo Costa
    Andrea Costa (in quanto figlio di Vilmo)

    • 2 Settembre 2014 in 23:44
      Permalink

      Manca Molinaro…

  • 2 Settembre 2014 in 16:14
    Permalink

    L’unico che definirei “partigiano” per la Gazzetta dello Sport e annessi proprietari, nei suoi articoli e non l’hai nominato è SCHIANCHI.

  • 2 Settembre 2014 in 22:17
    Permalink

    Saranno accordi commerciali in senso lato come ipotizza Biagio, mi nal so miga, cmq sono situazioni un pò strane…………… nuova conferma che siamo VIDDIME di un GOMBLODDO.
    Pubblicando cmq queste cose INUTILI si rischia di essere classificati dalla pagina FB del Centenadero tra i “soliti organi d’informazione ostili alla società”. la bella partita di Cesena che ci fa ben sperare; la non-partecipazione alla EL (ma abbiamo sempre una grande fiducia nel ricorso); il grande calciomercato con gli occhi della tigre del Parma ke c’è al grido “andiamocela a riprendere” (without spudaccio, PLEASE!!!!); Biabiany in rossonero che rimane del Parma… Non vi va mai bene niente?????? Sarà ke vi hanno abolito gli omaggi al Tardini?????
    Invece di criticare, io per stasera vi invito a rileggervi questa perla (tra le tante) presa dalla pagina FB del Centenadero e a gustarvela, sorseggiandola come un cognac davanti al caminetto.

    Che succede?

    Sarà che il tempo quest’estate è stato un po’ bizzarro ma sul Parma l’informazione non credo che stia dando il meglio di se stessa.
    In particolare sulla questione Cassano sia i soliti organi d’informazione ostili alla società che quelli più “moderati” ci stanno inondando di notizie incerte, approssimative e inutili con il risultato che alcuni tifosi manifestano insofferenza.
    Un esempio è il servizio di TV Parma di oggi con un sondaggio su Cassano tra i tifosi (quattro o cinque tifosi per loro è un sondaggio…).
    Tra i pochi intervistati uno è addirittura tifoso della Juventus.
    Che succede? Credo sia lecito chiederselo.
    Saranno i primi frutti della scelta di abolire gli omaggi al Tardini?
    Vedremo…

  • 3 Settembre 2014 in 08:46
    Permalink

    Riassumendo i fatti salienti delle ultime frenetiche ore di mercato possiamo affermare che:
    1. Zaccardo ha rifiutato il trasferimento a causa di crediti pregressi verso il Parma FC non ancora saldati dopo 2 anni (immagino che Leonardi smentirà sdegnosamente ma troppi indizi fanno ormai più di una prova.
    2. Bibiany è stato rispedito al mittente dal Milan alle 22.15 e alle 22.30 è stato offerto gratis all’Inter pur di liberarsi del suo ingaggio. Proposta rifiutata.
    3. Amauri è stato ceduto a causa di un contratto troppo oneroso.
    4. De Ceglie è arrivato in prestito con stipendio a carico della Juventus per due terzi.
    5. Gonzalez era pronto a firmare poi quando il Parma ha saputo che voleva essere anche pagato ha strappato il contratto.
    Stendiamo poi un velo pietoso su tutti i giovani prospetti (Sansone, Rosi, Chibsa, Ceppitelli, Cerri ecc.) ceduti per risparmiare sul monte ingaggi.
    A questo punto credo di poter affermare che perfino negli anni dell’amministrazione straordinaria con Bondi e Angiolini, questi manager prestati al calcio si sono dimostrati più lungimiranti degli attuali anche se sento già le parole di Leonardi che, alla presentazione di De Ceglie, si vanterà di aver trattenuto Paletta e Biabiany dopo aver rifiutato vagonate di milioni da tutta Europa. Non era lui che ha avuto il coraggio (o bec ed fer) di criticare il Torino per aver ceduto Immobile al Borussia Dtm.?
    Saluti e sperema be

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