SOLO BIABIANY RISCHIA DI SALTARE IL “SUO” MILAN. IN RIPRESA CASSANO E PALETTA

image(gmajo) – Le nostre grandi vedette a Collecchio sono tornate in redazione con notizie confortanti per quanto concerne i tre top player di cui stamane avevamo accennato come elementi a rischio di partecipazione al big match col Milan e cioè Cassano, Paletta e Biabiany. Solo quest’ultimo, infatti, potrebbe saltare quella che giusto stamani la  Gazzetta di Parma aveva definito come la sua partita, per via di quel trasferimento saltato per il niet di Zaccardo, dopo che già aveva posato con la stola rossonera. Il Fulmine Nero, infatti, neppure oggi è stato avvistato sul campo, avendo lavorato esclusivamente in palestra. Notizie decisamente confortanti, invece, per FantAntonio, dopo che stamani, in modo un po’ allarmistico, la GdP aveva titolato il trafiletto del notiziario: “Cassano si ferma ancora”. Oggi, infatti, FantAntonio, secondo i nostri quattrocchi, ha svolto l’intera sessione con il gruppo: ovviamente non è – e non potrebbe essere altrimenti – al 100%, ma l’importante è poter contare sulla sua presenza (se no è notte fonda…). In compenso, per uno stato febbrile, non si è visto Palladino, che sembra essere deputato a completare l’attacco leggero qualora Biabiany non recuperasse in tempo. (Sempre ammesso che Donadoni non ci stupisca con effetti speciali, ridisegnando la squadra diversamente rispetto al 4 3 3 proposto per l’intera estate). L’altro osservato speciale era Gabriel Paletta: secondo quanto riportato paletta-esercizida Parma Fanzine (anche le foto a corredo sono loro), l’italoargentino “ha svolto la prima parte (atletica) con i compagni, per poi passare ‘nelle grinfie’ del preparatore Giovanni Andreini, che ha testato la condizione di Gabriel effettuando prima una serie di passaggi rasoterra, poi una serie di lanci sui quali il difensore crociato doveva stoppare il pallone o colpire di testa. Le sensazioni sono state sicuramente positive, con Andreini che ha dato l’ok a Gotti, vice di Donadoni, come a dire che Paletta avrebbe potuto allenarsi con il resto dei compagni, o almeno gruppoquesta è stata la nostra interpretazione. Ed infatti nei successivi esercizi (otto contro undici e partitella), Gabriel fatto parte della squadra senza la casacca”. L’impressione è che possa farcela, anche se Donadoni, per non sapere né leggere, né scrivere, ha provato in coppia con Lucarelli prima Mendes (nel frattempo tornato dal permesso) e poi Felipe. Costa, che pareva in pole per la sua sostituzione (anche in virtù del gol al Milan dello scorso anno quando vestiva blucerchiato) era impiegato a sinistra. Qualche lettore ci ha domandato di Cassani: secondo gli occhi vigili dei nostri delatori sta bene, non ha avuto problemi e comunque la sua riserva Ristovski. il primo dei nazionali tornati alla base, offre enormi garanzie. Uno dei problemi che il coach dovrà risolvere sarà in mezzo al campo, ove si profila la conferma del trio che non aveva particolarmente convinto nell’esordio di Cesena. I problemi non sono a livello di singoli, quanto di insieme, perché presi uno per uno non si possono certo discutere Acquah (oggi ancora via per gli impegni della Nazionale, del resto come Belfodil), Lodi e Jorquera. Il cileno, tuttavia, pur eccellente sotto il profilo tecnico, sembra non offrire quel nerbo indispensabile specie a una squadra che vorrebbe esser tosta (o se preferite “incazzata”). Il fatto gli è, però, che qualcuno dovrà pur giocare come mezzala sinistra, e lui pare esser quello che al tecnico offra maggiori garanzie, dal momento che evidentemente si fida fino lì di Galloppa (per via dei gravi infortuni che lo hanno minato), Mauri (che è giovane) e De Sousa. Felipe sta facendo da traduttore per lui e il suo inserimento sta procedendo, ma è difficile che il tecnico gli possa subito dare una casacca da titolare. Così come Mariga che è ancora ben lontano da una condizione accettabile, sempre ammesso che possa essere tesserato. Secondo Geremia Negri, opinionista di Calcio & Calcio, nonché abbonato di Curva Nord, l’ex nerazzurro potrebbe seguire le orme di Marchionni, il cui recupero fisico fu graduale, ma quando tornò in campo (tra l’altro nel difficile ruolo di regista) non lo perse più, stupendo tutti quelli che lo davano per finito. Oggi, comunque, Mariga non ha partecipato alla partitella finale.

Le foto da Collecchio sono di Parma Fanzine

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.