A GENOVA ANTONINI HA PRESO IL BADILE PER SPALARE IL FANGO: A PARMA NON SOLO NON L’HA IMITATO NESSUN CALCIATORE, MA NESSUNO DI LORO HA NEPPURE CINGUETTATO SOLIDARIETA’…

(Alessandro Dondi) – Dopo Genova, anche Parma subisce l’onta del maltempo, con le zone a ridosso del torrente Baganza letteralmente devastate dalla furia delle acque, capace di mettere in ginocchio la nostra bella città. Nel capoluogo ligure anche il mondo calcistico si é immediatamente messo all’opera a fianco dei propri concittadini, esempio lampante é la presenza del calciatore genoano Antonini che, armato di badile, unitamente alla moglie, é sceso nelle strade a spalare il fango. Un bellissimo gesto, che riconcilia con il mondo del calcio, sempre più spesso sotto i riflettori a causa di eventi di cronaca dai foto 4risvolti sgradevoli. Come si sa, purtroppo, spesso le buone azioni finiscono per essere strumentalizzate, specie se compiute da personaggi celebri, e la vicenda Antonini non é da meno giacché, secondo quanto riportato dal sito web calcioworld.it, sarebbe stata oggetto di polemiche, con il genoano accusato di fare "pubblicità al suo sponsor tecnico soltanto perché dopo aver regalato la felpa della passata stagione ad una tifosa che spalava insieme a lui, è rimasto con indosso una maglia della Adidas". Un bellissimo gesto che, invece, ha costretto il calciatore persino a giustificarsi: cose dell’altro mondo, ma tant’é, in perfetto stile italico tutto diviene oggetto di polemica.
Anche da Parma sono giunti attestati di solidarietà alla popolazione foto 1genovese, con la società del presidente Ghirardi che non ha esitato a lasciare spazio all’iniziativa orchestrata dal collega Ferrero e dalla FIGC, rinunciando ad ospitare l’amichevole di novembre della nostra nazionale, come noto inizialmente prevista allo Stadio Tardini (anche se, secondo la Gazzetta dello Sport, potrebbe esser ripristinata la scelta iniziale di Parma). Sul fronte Parma, all’indomani del disastro, si registra una lodevolissima iniziativa dei Boys i quali, mediante un comunicato apparso sul proprio sito ufficiale, hanno invitato cittadini e simpatizzanti,  al grido di "Su le pale, siam parmigiani", ad armarsi di badili e buona volontà, per contribuire nella giornata foto 5 (1)odierna, alle operazioni necessarie al ripristino di una condizione di normalità nei quartieri colpiti. Un tifo organizzato che, giù il cappello, dimostra ancora una volta la propria vicinanza alla città in un momento così duro. Decisamente meno incisiva l’opera posta in essere in quel di Collecchio dove, per quel che ci risulta, ad ora ci si é limitati a ri-twittare l’appello del Sindaco Pizzarotti per la ricerca di volontari, oltre a ricordare l’iniziativa dei Boys. Al momento non abbiamo notizia di particolari iniziative da parte della società, inspiegabilmente silenziosa anche sul fronte dei social network, fronte sul quale è sempre attenta e presente, e dove anche i propri uomini più rappresentativi – Lucarelli, Gobbi e Palladino, tanto per citarne alcuni – che non mancano di tenere quotidianamente aggiornati i tifosi, foto 2se ne stanno silenziosi. Un silenzio assordante, quasi inspiegabile alla luce della grande vicinanza che – anche a detta di diversi addetti ai lavori della società crociata – legherebbe questi calciatori alla piazza di Parma.  Nemmeno un tweet di solidarietà alla popolazione, una popolazione che tanto ama i propri calciatori avrebbe meritato un segnale di vicinanza a parole, per non parlare di quanto bene avrebbe fatto replicare l’iniziativa del genoano Antonini, magari inviando alcuni dei ragazzi ad operare a fianco dei tanti volontari, tra cui figurano peraltro anche gli encomiabili Boys. Ci sembra che dal punto di vista foto 3comunicativo la società in questa occasione non sia riuscita a cogliere nel segno, oltre a mancare – per ora – l’appuntamento con la concretezza, mancando di intraprendere iniziative a fianco della cittadinanza.  Si sarebbe potuto dire che al Genoa si spala e a Parma – quella calcistica – si parla, ma stavolta nemmeno questo, semplicemente il silenzio totale. Per una città più volte cuore pulsante di svariate iniziative di aiuto a popolazioni vittime di calamita naturali, questa é una grave mancanza: la speranza é che la società, magari grazie al prezioso contributo del proprio A.D., sempre attento alle iniziative solidali con la sua Pietro Leonardi ONLUS, abbia in serbo qualche iniziativa per contribuire fattivamente al processo di ripristino e ristoro dei danni subiti. Alessandro Dondi

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

18 pensieri riguardo “A GENOVA ANTONINI HA PRESO IL BADILE PER SPALARE IL FANGO: A PARMA NON SOLO NON L’HA IMITATO NESSUN CALCIATORE, MA NESSUNO DI LORO HA NEPPURE CINGUETTATO SOLIDARIETA’…

  • 15 Ottobre 2014 in 15:06
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    Le polemiche seguite al gesto di Antonini mostrano come siano sempre viste con diffidenza certe iniziative. Non sarebbe male che magari il Parma organizzasse un’amichevole di lusso (o stornasse l’incasso di Parma-Inter) devolvendo gli introiti a favore di impianti sportivi o di società sportive delle zone colpite.

  • 15 Ottobre 2014 in 15:43
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    Magari tra qualche ora la società annuncerà qualche iniziativa di sostegno agli alluvionati: una donazione da decine di migliaia di euro, l’incasso della prossima partita in casa, un’asta della Pietro Leonardi Onlus… Sta di fatto che il Parma non dovrebbe farsi spronare da un organo di stampa per dare segnali di vita di fronte a queste situazioni drammatiche.
    Possibile che a Ghirardi, Leonardi o anche a Levati non sia venuto in mente di fare qualcosa? Neppure un messaggio da parte del mitico Pres sul sito ufficiale? I giocatori, quelli così tanto pompati dalla grancassa para-societaria, vivono a Parma o sulla luna?
    Tutti in silenzio e con le mani in mano di fronte al “fiume limaccioso”?

  • 15 Ottobre 2014 in 16:40
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    Ma dai… i giocatori non hanno imbracciato le palle, pardon le pale, per risparmiare energie in vista della delicata trasferta di Bergamo. Sono certo che il regalo migliore che possano fare alla popolazione di Parma che tanto li venera, sia un successo scacciacrisi in terra orobica. Poi, per favore, non pretendiamo da Ghirardi che destini una parte degli incassi a favore delle vittime del Baganze: meglio che sistemi le pendenze con l’erario, vuoi mai che a fine campionato non ce l’andiamo a riprendere…la serie B

  • 15 Ottobre 2014 in 17:40
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    che ragionamenti del kaiser, a nes pol mighe, mo come si fa a dire delle castronerie del genere ?

    mo va a girer ti e i tweet

    • 15 Ottobre 2014 in 18:43
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      Alessandro fa bene a non raccogliere quelle che lui reputa “simili grezze provocazioni”, ma sempre nel lecito, checché se ne dica, caro Assioma mi tocca replicarti, poiché io non reputo affatto lo spunto suggerito dal buon Dondi un “ragionamento del kaiser” e men che meno una castroneria: una società che fa del suo vanto il (supposto) radicamento sul territorio, i cui addetti parlano di “comunità crociata” e i sommi dirigenti di “nostra gente”, non possono esser clamorosamente assenti quanto una porzione vasta del territorio su cui sono suppostamente radicati viene colpita da una calamità naturale.

      E anche il discorso dei tweet ha una sua logica: essendoci molti twittomani che twittano (loro e le loro mogli) di tutto e di più, beh: due parole anche di circostanza sarebbero state gradite. E ancor di più imbracciare il badile come Antonini o come i Boys che su questo punto sono irreprensibili e mi fa piacere render loro merito.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 15 Ottobre 2014 in 17:50
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    Caro Assioma,
    non raccolgo simili grezze provocazioni.
    cordialità

    • 15 Ottobre 2014 in 20:27
      Permalink

      ma che provocazioni !,ti ho risposto come avrei fatto con un mio amico,la trovo una non notizia daila’ ,grezze ? netra castroneria.
      ma come fai a dire che siccome antonini o chi per lui e’ andato a spalare allora i nostri sono dei menefreghisti perche’ non hanno manco twittato (sai che spettacolo) solidarieta’ ?,il tuo e’ un ragionamento becero e grezzo e anche infantile,pensa a twittare la tua di solidarieta’ come io ho fatto con la mia senza star li a guardare cio’ che hanno o non han fatto gli altri,le provocazioni le fai tu scrivendo ste robe …ciao

      • 15 Ottobre 2014 in 22:46
        Permalink

        Caro Assioma,
        anzitutto ti tranquillizzo sul tenore della mia risposta: con il termine grezzo non volevo dare connotazione dispregiativa di alcun tipo. Inoltre mi sembra evidente che la tua fosse una provocazione o sbaglio? Il problema è che troppo spesso ti limiti a leggere solo i titoli, senza andare a fondo.Riporto un tuo virgolettato: “ma come fai a dire che siccome antonini o chi per lui e’ andato a spalare allora i nostri sono dei menefreghisti perche’ non hanno manco twittato (sai che spettacolo) solidarieta’” e mi chiedo, quando mai ho fatto un simile ragionamento nel mio pezzo? E’ una libera conclusione a cui sei giunto tu, ripeto, limitandoti a leggere con superficialità estrema l’articolo, non cogliendone per nulla la connotazione riflessiva. Peraltro, scusa se te lo dico, ma sei scaduto pesantemente utilizzando una gergalità da bar, e per bar qui intendo “bettola”, che non mi appartiene, sparando giudizi gratuiti, inopportuni ed offensivi. Non hai per nulla centrato la questione dei tweet, finendo per banalizzarla, mentre il mio ragionamento era volto a dimostrare la stranezza dell’assenza di pronunciamenti ufficiali da parte di chi, giocatori su tutti, è ritenuto legato alla piazza e di solito appare piuttosto attivo sul fronte della comunicazione social. Che poi i tweet, le spalate una tantum di un giocatore non servano a rifondere concretamente dei danni subiti, beh, possiamo anche essere daccordo, tuttavia sono opere ed atteggiamenti che testimoniano la vera vicinanza e non quella strombazzata sul web benchè priva di riscontri.
        Ti saluto con immutata stima,
        Alessandro

        • 16 Ottobre 2014 in 10:03
          Permalink

          e’ una libera conclusione a cui un normodotato giunge di conseguenza.
          poi puo’ essere che io abbia doti divinatorie particolari che mi portano a vedere della polemica dove non c’e’.
          comunque mi fa piacere che e’ come se avessimo discusso fra amici al bar davanti ad un birrozzo,capirai se me la son presa per “grezzo e compagnia briscola” e questo vale anche per te.
          saluti

      • 16 Ottobre 2014 in 09:12
        Permalink

        Ma i dirigenti e i giocatori, caro Assioma, hanno solo onori, privilegi, super conti in banca? Quando la città nella quale vivono e lavorano è ferita fanno finta di niente?
        Spesso sento dire da altri tifosi che questa società è antipatica, arrogante e distante, ecco forse se i comportamenti sono questi è difficile raccogliere simpatie.
        A me la provocazione di Dondi è piaciuta come piacciono spesso le tue battute, ma occhio a non buttarla sempre in vacca. Saluti

        • 16 Ottobre 2014 in 10:08
          Permalink

          oh se poi ti sarebbe piaciuto per tua soddisfazione personale vedere belfodil che spala in via navetta sono pienamente d’accordo,il problema cle miga bo gnanca ed fer col li’….
          finta di niente ? e ti cot nin set..

  • 15 Ottobre 2014 in 18:02
    Permalink

    vergogna

  • 15 Ottobre 2014 in 19:28
    Permalink

    Sui boys penso che si possano dire solo parole di elogio per quello che stanno facendo (ed hanno fatto spesso anche in passato per iniziative di solidarietà).

  • 15 Ottobre 2014 in 20:41
    Permalink

    Antonini ha preso il badile durante la sosta seno’ non penso il Genoa gli avrebbe permesso di affaticarsi la schiena 3 giorni prima di una gara decisiva…poi visto le recenti ernie e discopatie meglio evitare!!!!!!

  • 15 Ottobre 2014 in 20:42
    Permalink

    Io cerco di pensare che le azioni di gentilezza e solidarietà vengano fatte senza secondi fini da parte dei calciatori. Detto ciò dopo questo gesto stimo tantissimo Antonini che è diventato l’anti-stereotipo del calciatore che non muove un dito perché ha paura di spettinarsi. Anche a me sarebbe piaciuto vedere qualche gialloblu con la pala in mano, solo che questi gesti non possono (e non devono) venir fatti a comando. Una persona deve sentirselo dentro, se no viene fatto con dei secondi fini ed è una cosa orrenda.

  • 16 Ottobre 2014 in 14:38
    Permalink

    Io esprimo la mia solidarietà ad Assioma, caro amico così duramente colpito dalle critiche in queste ore, e se ti servono dei beni di prima necessità ti porterò una carciofa.

  • 16 Ottobre 2014 in 15:10
    Permalink

    Come aspirante ad occuparmi anche della comunicazione del Parma io porterei tutti i giocatori nel Montanara, vestiti con maglia e calzoncini (tanto ke non ci siano dubbi su ki sono, ke magari qlc nn lo sa), a farsi dei selfie insieme agli alluvionati. Poi tutti a Collekiello a postare la roba su FB, xchè quando fai questi gesti, la tua sinistra non deve sapere quello ke ha fatto la destra, ma io dico che è ora di finirla con la politica, e che gusto c’è ad aiutare un disgraziato se non te ne puoi vantare x bene? Io ad esempio a volte do dei 30-50 euri a delle signorine dell’est in difficoltà xchè sono buono.
    Potremmo anche passare x il Montanara con un bus scoperto con i colori sociali a sbraiare dall’alto delle frasi di solidarietà, come una specie di social netuorc prima di internet, anke xchè in certe case ancora non hanno la corrente.
    Il top sarebbe con Ghirardi che arrriva dall’alto in elicottero, scende tra i flash dei fotografi e poi si mette in posa con un badile in mano, gesto simbolico contro il fiume limaccioso (quelli di cui il Bepi ci aveva avvisati in tempi non sospetti, e a conferma di questo vi faccio chiaramente presente che un container era granata), tipo un Mosè crociato.
    Eh se ci fossi IO al Parma………
    Per ora andrò a bere qualche campari makkiato al Navetta, appena riaprirà.

    • 16 Ottobre 2014 in 16:02
      Permalink

      Il navetta è aperto e di campari ne hanno a volontà 🙂

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