ALLUVIONE PARMA / I BOYS: SU LE PALE, SIAM PARMIGIANI. I DUBBI SUL “118 UNICO” LUNEDI’ IN GINOCCHIO PER ORE. CELLULARI TIM ANCORA KO. L’ELENCO DELLE SCUOLE CHIUSE. DA YOUREPORTER I VIDEO DI IERI

image(gmajo) – Il Comune di Parma ha diffuso, attraverso il  proprio profilo YouTube un eloquente video con dei volontari al lavoro in Via Varese. In tanti, dunque, hanno raccolto l’appello lanciato dal Comune ieri portandosi a prestare la propria opera con pale e badili nelle zone coperte dal fango: tra questi ci fa imagepiacere sapere ci fossero anche diversi esponenti dei Boys, già al lavoro nel corso della giornata di ieri, “poiché nel possibile vogliono dare una mano ai parmigiani colpiti”,  e che, tramite il proprio portale www.boysparma1977.it, col motto “Su le pale, siam parmigiani”, hanno dato appuntamento per le 8,30 di stamani presso la propria sede di Via Calestani

Comune e Protezione Civile hanno istituito dei punti di ritrovo, dove presentarsi con abbigliamento adeguato (stivali e guanti). I punti di riferimento con il personale incaricato per la gestione dei volontari e la loro distribuzione sul territorio sono stati individuati in:

– VIA FARNESE

– PIAZZALE BARBIERI

– VIALE VILLETTA (ingressi cimitero)

– PIAZZA LAGO SANTO

– VIA TORRENTE BARDEA

– VIA LANGHIRANO (parcheggio scambiatore)

 

Continua, mentre scriviamo, a non funzionare la rete cellulare TIM, diretta conseguenza dell’allagamento di ieri della Centrale Telecom di Via Po: al di là del grave disagio degli utenti (penso soprattutto a chi si trova nell’epicentro dell’alluvione, ai loro familiari o amici, non solo ai tanti che non riescono a telefonare neppure dalle città limitrofe), una riflessione va fatta sull’unificazione del servizio si soccorso pubblico 118 che, con sede operativa a Parma, serve anche le province di Reggio Emilia e Piacenza. Appena sette giorni fa, mercoledì 8 ottobre 2014, gli organi di informazione riportavano la notizia, diffusa dall’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia, della entrata in funzione della Centrale Unica, che da Parma prende in carico le chiamate e attiva anche i mezzi di soccorso che operano nel territorio reggiano, con ogni chiamata proveniente dalla provincia di Reggio Emilia gestita dalla centrale operativa dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Il Resto del Carlino aveva chiosato: “per il cittadino non cambia nulla: continuerà a comporre il numero 118, le chiamate verranno gestite dalla Centrale Unica di Via del Taglio a Parma che attiverà i mezzi di soccorso che continuano a partire dalle consuete postazioni dislocate capillarmente nei territori delle due province di Parma e Reggio Emilia”. La settimana dopo, però, c’è stata la prova provata che per il cittadino reggiano qualcosa era cambiato, per il semplice fatto che ha dovuto subire le ripercussioni del mancato funzionamento della Centrale Unica di Parma, a propria volta messa in ginocchio per lunghissime ore per l’inondazione dei locali della centrale Telecom di Via Po: “Il tempestivo intervento – ha scritto Telecom in un comunicato diffuso ieri – ha consentito di ripristinare sin dalle 21.30 di lunedì la piena funzionalità del servizio 118″. Ma per diverse ore il servizio di emergenza, durante una grave emergenza, non era funzionante con evidenti problemi non solo nel luogo della catastrofe, ma anche nelle città vicine, per effetto della unificazione del servizio. Sarò antico e anti-economico, ma credo che per servizi essenziali come il 118 sarebbe meglio una capillarizzazione e non un accentramento. Peggio che al 118 sarebbe andato al 115, non ancora funzionante nel pomeriggio di ieri, così come le linee del Comune di Parma e della Polizia Municipale costretti ieri a diffondere comunicati con indirizzi email da contattare, o a suggerire, tramite Radio Tv Parma (che sta svolgendo un efficace opera di servizio pubblico) di recarsi direttamente in Via del Taglio o negli altri punti attrezzati. La nota della Telecom riferiva anche dell’arrivo di “tre nuovi mezzi di emergenza, di cui uno dedicato a ripristinare il servizio per la sede regionale della Protezione Civile”. Solo durante il pomeriggio di ieri, gradualmente, avrebbero ripreso a funzionare i telefoni fissi Telecom, nello stesso comunicato, scriveva che “sta progressivamente tornando in funzione” la centrale di via Po, gravemente danneggiata dall’esondazione del torrente Baganza. “I lavori di ripristino dei collegamenti stanno continuando ad oltranza e si stima di rendere disponibile la piena funzionalità della rete fissa già dalle 22 di questa sera (ieri, nda) e, successivamente, anche della rete mobile che, oltre Parma, interessa anche le province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza”. Telecom ha spiegato che lunedì era andato “completamente allagato lo stabile tecnico dove sono installati nodi strategici di rete fissa e mobile della zona”, aggiungendo che i propri tecnici da lunedì “sono ininterrottamente al lavoro, assieme ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile, per liberare la centrale invasa dall’acqua e dal fango e permettere così l’accesso agli impianti ed il posizionamento dei mezzi di alimentazione di emergenza. I lavori con le idrovore si sono protratti per tutta la notte e sono attualmente ancora in corso”. I tecnici hanno alimentato gli apparati “grazie a 6 gruppi elettrogeni trasportabili che, dalle 16 di oggi (ieri, martedì 14), hanno permesso il graduale ripristino di gran parte del servizio di rete fissa a banda larga e del servizio di rete mobile 4G”. Ma, come dicevamo, i telefonini TIM, mentre scriviamo, sono ancora non funzionanti.

 

Per la giornata di oggi, mercoledì 15 ottobre 2014, l’Amministrazione Comunale – informa l’ufficio stampa municipale – ha previsto l’apertura di tutte le scuole, eccezione fatta per quelle collocate nelle zone interessate dall’alluvione o limitrofe ad esse, dove verrà sospesa l’attività educativa: gli alunni, quindi, non saranno presenti nelle strutture. Un provvedimento che risponde alla necessità di lasciare il più possibile sgombre e libere da traffico le aree interessate e agevolare così le operazioni di ripristino della situazione ambientale, sia in favore delle scuole che degli abitanti”.

Ecco l’elenco delle scuole chiuse:

Nidi d’infanzia
° Zucchero Filato, Via Torrente Pessola 4

° Palloncino blu, Via Ognibene 25/A

Scuole d’Infanzia
° Zanguidi, Via Torrente Pessola 4

° Coccinella, Via Pelicelli 16

° Locomotiva, Via Malvisi 1/a

° Abracadabra, Via Stirone 2/a

ISTITUTO COMPRENSIVO D’ACQUISTO

° Primaria MARTIRI DI CEFALONIA, Via Pelicelli 8/a

° Secondaria di I grado D’ACQUISTO, Via Pelicelli 10/a

Primaria RODARI, Via Ognibene 25/a

Nido, Scuola dell’infanzia, Scuola Primaria e Secondaria
DE LA SALLE
Via Berzioli 20/a

ISTITUTO COMPRENSIVO PARMIGIANINO

° Secondaria I grado PARMIGIANINO, Piazzale Rondani, 1

° Distaccamento secondaria I grado PARMIGIANINO presso SCUOLA COCCONI
Strada del Quartiere

Primaria CORRIDONI,  Via Montesanto 4/a

I.T.C. Melloni,  Viale Maria Luigia, 9/a

I.T.G. Rondani,  Viale Maria Luigia, 9/a

Liceo Classico Romagnosi, Viale Maria Luigia, 1

Liceo Linguistico Marconi. Via Benassi, 2

Liceo Scientifico Ulivi, Viale Maria Luigia, 3

I VIDEO DI IERI, MARTEDI’ 14 OTTOBRE 2014, DA YOUREPORTER, LA PRIMA PIATTAFORMA ITALIANA DI VIDEOGIORNALISMO PARTECIPATIVO

Le immagini dall’elicottero dei Vigili del Fuoco in volo su Parma rendono bene la vastità della zona colpita

Flying over Parma Voladora

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “ALLUVIONE PARMA / I BOYS: SU LE PALE, SIAM PARMIGIANI. I DUBBI SUL “118 UNICO” LUNEDI’ IN GINOCCHIO PER ORE. CELLULARI TIM ANCORA KO. L’ELENCO DELLE SCUOLE CHIUSE. DA YOUREPORTER I VIDEO DI IERI

  • 15 Ottobre 2014 in 10:48
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    Più che uno spaccato di una situazione questo “speciale” sembra un vademecum da un lato e una riflessione per il miglioramento dall’altro. Così il giornalismo sortisce la sua utilità. Grazie, Majo

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