AMARCORD di Alessandro Dondi / GIANFRANCO, IL PARMA 1972-73 E L’INCOMPIUTA DEL CENTENARIO: SERVE UN MUSEO PERMANENTE, CHI NON CONOSCE IL PROPRIO PASSATO NON HA FUTURO

(Alessandro Dondi) – Debbo confessare a voi lettori la grande emozione che mi pervade mentre provo a raccontarvi questa storia, uno dei numerosi appassionanti capitoli della ultracentenaria storia del Parma Calcio. Lo spunto a narrare questi eventi è venuto grazie al contributo di un attento frequentatore del sito, il sig. Gianfranco. Una storia, quella della stagione sportiva 1972/73, scelta non a caso, un’avventura iniziata per i crociati tra mille difficoltà, una lunga crisi di risultati risoltasi solo alla decima giornata, quando arriva la prima vittoria, 0-1 sul campo di Belluno grazie ad una rete di Colonnelli. Un amarcord che nasce proprio durante un’amabile conversazione con Gianfranco, che bambino inizia seguire proprio quel Parma, godendosi le partite dalla tribuna mentre il padre fa il fotografo a bordo campo. I ricordi del piccolo Gianfranco sono quelli di un Tardini d’altri tempi, daolio 2“gremito in ogni ordine di posto”, strutturalmente assai lontano dall’impianto odierno, erano di là da venire le prescrizioni di sicurezza dettate dall’UEFA: “Ricordo che la curva nord era costituita da cinque/sei gradoni di legno appoggiati su tubi innocenti”. Indelebili i ricordi di un tifo profondamente diverso da quello dei nostri giorni, “non esisteva il tifo organizzato, ma solo una passione spontanea, incitamenti che partivano da sparuti gruppi di persone al grido <<Parma, Parma>>, cui erano soliti unirsi gli altri spettatori, quasi fossero una claque”.  Un sostegno civile alla propria squadra del cuore, “non esisteva il tifo contro, le uniche offese, e che offese -sottolinea Gianfranco venivano rivolte all’indirizzo dell’arbitro, allora come oggi bersaglio preferito dai tifosi”. Un Parma che milita in serie C, ma che culla fin dall’inizio ambizioni di risalita, e che si affida alla sagacia del Direttore Sportivo Gigi Del benedettoGrosso. Nel mercato estivo se ne va Orazio Rancati, 90 presenze e 41 reti in tre stagioni, mentre arrivano tra gli altri Furlan, Biagini e Rizzati, ala proveniente dalla Reggiana. Come detto in campionato la squadra è protagonista di un avvio balbettante, ben sei pareggi di fila nelle prime sei uscite, ed il DS nel mercato di riparazione – che al tempo si svolgeva a novembre – corre ai ripari ingaggiando Daolio e Volpi, due nomi destinati a restare impressi nel cuore della tifoseria parmigiana, con il primo ribattezzato  “Toscanini” per la straordinaria visione di gioco. Alla settima giornata il Parma cade a Savona ed il turno successivo non va oltre l’1-1 casalingo con la Solbiatese. L’esonero del tecnico Giorgio Sereni sembra ad un passo, ma la società ha la forza di aspettare e i fatti le daranno ragione: una settimana più tardi arriva la prima vittoria in campionato, 0-1 a SCAN_20141030_195305004Belluno grazie ad una potente punizione di Colonnelli. Di lì in avanti sarà una marcia trionfale, alla fine del girone di andata il Parma si piazza al secondo posto con 26 punti, alle spalle dell’Alessandria. Una lotta incerta e avvincente per quell’unico posto che vuol dire serie B e il finale sarà da brividi: il campionato termina con Parma, Venezia e Udinese a pari punti in testa alla classifica. Dati alla mano significa spareggio con l’Udinese, uno spareggio che vale la categoria e che si disputa il 24 giugno allo Stadio Romeo Menti di Vicenza. I tifosi crociati si muovono in massa verso la città veneta, decine di pullman e auto private, per uno Stadio gremito anche di sostenitori friulani. Una partita quasi senza storia, dopo mezz’ora i crociati sono già avanti per 2-0: al 14’ arriva l’1-0 ad opera di Sega che fugge sulla sinistra, si libera di Pighin con un tunnel e batte il portiere friulano con fortunoso tiro-cross, ed al 30’ il raddoppio di Volpi parma 72.73con un preciso fendente che trafigge Zanier. Un emozionante ricordo di quella stagione riguarda ciò che accadde una settimana prima dello spareggio quando i crociati, per l’ultima di campionato, erano di scena in trasferta a Verbania La parte senza dubbio più interessante della mia chiacchierata con Gianfranco riguarda il valore da attribuire alla storia del club, decisamente poco valorizzata all’interno della componente dei tifosi, specie i più giovani, eccezion fatta per le sporadiche iniziative del centenario come la riproposizione della SCAN_20141030_195428273storica casacca in lana, peraltro a prezzi tutt’altro che popolari. E’ opinione di chi scrive che uno degli obiettivi della rubrica Amarcord debba essere anche quello di spingere i tanti ragazzi, la componente più giovane del nostro tifo, a scoprire le radici della propria passione, confidando magari nell’aiuto di altre iniziative e testimonianze da parte di chi quegli anni passati li ha vissuti. Significativo il passaggio in cui Gianfranco, riferendosi a chi è solito dire “non lamentiamoci quando si perde, ricordiamoci che eravamo in serie C”, mi sottolinea la valenza didattica degli errori commessi nel passato, affinché servano da monito per non ripetere le infauste esperienze del passato. La speranza è che si sappia andare oltre una certa dietrologia, oltre assurde logiche di marketing, magari prendendo spunto dal modello del baseball americano, di cui SCAN_20141030_195348153Gianfranco è grande appassionato, perché oltre oceano “i bambini girano per strada con la maglietta di Babe Ruth, Joe Di Maggio e Micky Mantle, gente che ha giocato quasi cento anni fa oggi rappresenta ancora un mito”, mentre da noi, “se, ad esempio, domandi ad un ragazzino di quindici anni chi sono Minotti, Apolloni, Brolin o Grun, ti senti rispondere: ma di che sport stiamo parlando?”. Peccato, perché “se allo stesso ragazzino chiedi di recitare a memoria qualche coro, sono certo sarebbe in grado di recitarlo alla perfezione, quasi fosse una preghiera”. Le iniziative messe in atto nell’anno del centenario, per quanto lodevoli, hanno il sapore di una meravigliosa incompiuta, quasi si fosse estratto dalla cassapanca della nonna un impolverato album dei ricordi che, una volta sfogliato, è stato troppo presto riposto in soffitta a prendere polvere, senza dare veramente la continuità necessaria per ricostruire una passione vera e genuina per la maglia della propria città. L’idea di creare un museo permanente sulla storia del Parma Calcio non deve essere lasciata cadere nel vuoto, perché chi non conosce il proprio passato non ha futuro. Alessandro Dondi

LE PRECEDENTI PUNTATE DI AMARCORD DI ALESSANDRO DONDI

1. CARLO ANDREA BOCCHIALINI, PARMIGIANO DI NASCITA E PRODOTTO DELLA CANTERA GIALLOBLU’ CROCIATA (04.07.2014)

2. I TORTI DI CASA NOSTRA: PARMA-BARI 3-0, LA NEBBIA E L’ARBITRO PEZZELLA… (11.07.2014)

3. L’INDIGESTO BISCOTTO DI PARMA-VERONA 1974/75 (18.07.2014)

4. HARRY BARBIERI: LA DURA VITA DA “TIFOSO STRAJE” NEGLI ANNI 60 E QUEL LAZIO-PARMA 0-1 CON GOL DELL’INFORTUNATO CORRADI SU RILANCIO DEL PORTIERE RECCHIA (25.07.2014)

5. GISO TOSCANI, UNA VITA DI SACRIFICIO E DEDIZIONE FORGIATA DALLA GUERRA (01.08.2014)

6. LE INDELEBILI ORME DI ARRIGO SACCHI (08.08.2014)

7. I DIFFICILI ANNI ’60: QUEI DERBY COL SAN SECONDO, LA PARMENSE E LA VITTORIA DI VAREDO… (15.08.2014)

7 bis. AMARCORD (STRAORDINARIO): 18 AGOSTO 1987, QUANDO IL PARMA DI ZEMAN BATTE’ IL REAL MADRID (18.08.2014)

8. QUANDO COSTACURTA AZZOPPO’ IMPALLOMENI… (22.08.2014)

8 bis. SOTIRIS NINIS E’ GIA UN AMARCORD… (23.08.2014)

9. IL PORTIERE POLIGLOTTA ANDREA GUATELLI, CRESCIUTO NEL VIVAIO CROCIATO, SOGNA DI POTER TORNARE A VESTIRE LA MAGLIA DEL PARMA (29.08.2014)

9.bis AMARCORD STRAORDINARIO (E A RICHIESTA): A PROPOSITO DI ARLIA, ECCO A VOI MARLIA… (31.08.2014)

10. VITALI, VITALI, PER SEMPRE VITALI… (05.09.2014)

11. LA FUGACE MA SIGNIFICATIVA ESPERIENZA GIALLOBLU’ DI SUPERPIPPO INZAGHI (12.09.2014)

12. MICHELE UVA E LA RIVOLUZIONE DEL DOPO SCALA (19.09.2014

13. SILVANO FLABOREA, MAESTRO DEL TALENT SCOUTING E TUTOR DI GEDEONE CARMIGNANI (26.09.2014)

14. QUEL GOL LAMPO DI SORCE CHE NEL ’91 FRUTTO’ LA VITTORIA DEL PARMA DI SCALA SUL GENOA DI BAGNOLI (03.10.2014)

14.bis  AMARCORD STRAORDINARIO / CRESPO RITROVA CHIESA (DA AVVERSARIO) E LA SUA PRIMAVERA, FINALMENTE, PUO’ BRINDARE AL PRIMO SUCCESSO (04.10.2014

15. MARCO GIANDEBIAGGI, UN TALENTO DI CASA PARMA (10.10.2014)

16. QUELLA CENA A COVERCIANO TRA CERESINI, MOGGI E SOGLIANO, CON RICKY CHE CON UNA STRETTA DI MANO ACCETTO’ PARMA DECLASSANDOSI DI DUE CATEGORIE (17.10.2014)

16.bis AMARCORD STRAORDINARIO – FULVIO CERESINI A STADIOTARDINI.IT: “QUANDO I PROSCIUTTAI SI FECERO RESTITUIRE CON GLI INTERESSI I SOLDI RACCOLTI DA SOGLIANO PER POTENZIARE LA SQUADRA” (22.10.2014)

17. LA CHAMPIONS LEAGUE AL TARDINI, CRESPO ALLA RONALDO E QUEL SUO GOL IN SEMI-ROVESCIATA AL BORUSSIA DI SCALA, PER ZITTIRE I LOGGIONISTI DEL TARDINI… (24.10.2014)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 pensieri riguardo “AMARCORD di Alessandro Dondi / GIANFRANCO, IL PARMA 1972-73 E L’INCOMPIUTA DEL CENTENARIO: SERVE UN MUSEO PERMANENTE, CHI NON CONOSCE IL PROPRIO PASSATO NON HA FUTURO

  • 31 Ottobre 2014 in 17:48
    Permalink

    che bello, prima volta al tardini nel 73

    ultima volta col sassuolo, grazie presidente !

    • 31 Ottobre 2014 in 20:31
      Permalink

      Non ce ne frega niente dell’Europalig…

  • 31 Ottobre 2014 in 19:14
    Permalink

    Grande squadra. Grandi uomini. Grandi giocatori. Ero raccattapalle in quel campionato. Il più piccolo di tutti. Bertoni (al purter come si definiva lui stesso) che mi manda la palla sotto i cartelloni pubblicitari di allora per perdere tempo e mi dice “Bocia sensa pressia” con accento bresciano. Lo stesso accento che oggi mi fa girare le balle mentre allora mi faceva sognare. C’est la vie !!!

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