AMARCORD di Alessandro Dondi / LA CHAMPIONS LEAGUE AL TARDINI, CRESPO ALLA RONALDO E QUEL SUO GOL IN SEMI-ROVESCIATA AL BORUSSIA DI SCALA, PER ZITTIRE I LOGGIONISTI DEL TARDINI…

(Alessandro Dondi) – Torniamo indietro con la memoria al 23 ottobre del 1997, esattamente diciassette anni fa, al Tardini si gioca la terza partita del girone A di Champions League, per l’occasione il Parma – reduce dal pareggio 0-0 in casa dello Sparta Praga e dalla vittoria al Tardini contro i turchi del Galatasaray – sfida i tedeschi del Borussia Dortmund. Non è una partita qualunque per il Parma, bensì si tratta di una sfida contro il proprio passato, contro quel Nevio Scala che ha guidato la squadra gialloblù per sette stagioni, portandola a vincere trofei in campo nazionale ed europeo.

Queste le formazioni in campo:

PARMA –  Buffon, Zè Maria (dal 32’ st Mussi), Thuram, Cannavaro, Benarrivo, Crippa, D.Baggio, Sensini, Strada (dal 32’ st Stanic), Chiesa (dal 42’ st Fiore), Crespo. Allenatore: Carlo Ancelotti

BORUSSIA DORTMUND –  Klos, Reuter, Kohler, Feiersinger (dal 44’ s.t. Zorc), Julio Cesar, Heinrich, Freund (dal 34’ s.t. Herrlich), P.Sousa, But, Moeller, Chapuisat. Allenatore: Nevio Scala

Arbitro: Veissière (Francia)

Spettatori paganti: 13.449 per un incasso di 667.024.000 lire

Ancelotti ScalaDestino crudele quello che mette di fronte il Parma al suo recente e glorioso passato, in particolar modo per Scala che uscirà sconfitto al termine del match, superato dagli uomini di Ancelotti nella classifica del gruppo A. Un Parma solido e concreto, capace di mettere in cassaforte il quindicesimo successo consecutivo in campo europeo al Tardini, una formazione che esprime le proprie migliori qualità grazie ad un collettivo coeso. A decretare il successo dei padroni di casa è Hernan Crespo – che per Borussia goal Crespol’occasione sfoggia un look alla Ronaldo – al termine di una sfida nella quale il bomber argentino sbaglia tanto, senza comunque mai rinunciare a rendersi pericoloso in avanti. Una partita quanto meno insidiosa per i suddetti motivi sentimentali, vinta grazie ad una sorta di catenaccio all’italiana coniugato alle grandi doti individuali. I tedeschi, schierati dal tecnico padovano con il consueto 5-3-2, sono squadra prudente, ma efficace: Chapuisat unica punta, con Andy Moeller a Scala Borussiasupporto e Paulo Sousa – futuro giocatore del Parma in cui militerà per un semestre nella stagione 1999/2000 – punto di riferimento a centrocampo. Alla luce dei primi minuti di gioco, con Buffon bravo a neutralizzare una conclusione di Moeller al 21’, sembra strano che la formazione di Dortmund occupi una posizione in zona retrocessione della Bundensliga, a pesare sono forse le assenze di Sammer e Kree. Il primo tempo termina sullo 0-0, con un Parma bravo a contenere gli avversari e a replicare con un paio di conclusioni di Dino Baggio. Nella seconda è la fascia laterale di sinistra, composta da Ze Maria Scala Borussia 1e Crippa, a fare la differenza, infatti è proprio un rimpallo cercato da Crippa a dare l’occasione a Crespo di ribadire in rete per l’1-0 con una semi rovesciata. Non male dunque, vittoria contro Scala e soprattutto contro i campioni d’Europa in carica, di lì a poco vincitori della Coppa Intercontinentale. Sempre critico, a tratti persino incontentabile, il pubblico di casa che più volte fischia Crespo, reo di avere sbagliato un buon numero di occasioni da rete. Ma Ancelotti è irremovibile e nel dopo partita, alla stregua di quanto avvenuto l’anno passato, conferma di puntare in maniera decisa sull’attaccante argentino e la storia gli darà ragione in pieno: Crespo non è Balbo o Batistuta: è un altro giocatore e il suo movimento per il Parma è preziosissimo. Sappiano i critici che io, quando sento fischiare un mio giocatore, piuttosto che cambiare lui faccio uscire gli altri dieci”. Parma che sarà poi sconfitto nel ritorno a Dortmund per 2-0, cui non basterà il successo casalingo sullo Sparta Praga per passare il turno, venendo eliminato dopo la sconfitta nell’ultima sfida contro il Galatasaray. La prima ed unica partecipazione dei gialloblù alla fase finale della “Coppa con le orecchie” si conclude amaramente, indirizzando a fine stagione la società a sostituire Ancelotti con il rampante Malesani. Ancora una volta le vicende di campo daranno ragione alle scelte della famiglia Tanzi, ma questa è un’altra storia… Alessandro Dondi

LE PRECEDENTI PUNTATE DI AMARCORD DI ALESSANDRO DONDI

1. CARLO ANDREA BOCCHIALINI, PARMIGIANO DI NASCITA E PRODOTTO DELLA CANTERA GIALLOBLU’ CROCIATA (04.07.2014)

2. I TORTI DI CASA NOSTRA: PARMA-BARI 3-0, LA NEBBIA E L’ARBITRO PEZZELLA… (11.07.2014)

3. L’INDIGESTO BISCOTTO DI PARMA-VERONA 1974/75 (18.07.2014)

4. HARRY BARBIERI: LA DURA VITA DA “TIFOSO STRAJE” NEGLI ANNI 60 E QUEL LAZIO-PARMA 0-1 CON GOL DELL’INFORTUNATO CORRADI SU RILANCIO DEL PORTIERE RECCHIA (25.07.2014)

5. GISO TOSCANI, UNA VITA DI SACRIFICIO E DEDIZIONE FORGIATA DALLA GUERRA (01.08.2014)

6. LE INDELEBILI ORME DI ARRIGO SACCHI (08.08.2014)

7. I DIFFICILI ANNI ’60: QUEI DERBY COL SAN SECONDO, LA PARMENSE E LA VITTORIA DI VAREDO… (15.08.2014)

7 bis. AMARCORD (STRAORDINARIO): 18 AGOSTO 1987, QUANDO IL PARMA DI ZEMAN BATTE’ IL REAL MADRID (18.08.2014)

8. QUANDO COSTACURTA AZZOPPO’ IMPALLOMENI… (22.08.2014)

8 bis. SOTIRIS NINIS E’ GIA UN AMARCORD… (23.08.2014)

9. IL PORTIERE POLIGLOTTA ANDREA GUATELLI, CRESCIUTO NEL VIVAIO CROCIATO, SOGNA DI POTER TORNARE A VESTIRE LA MAGLIA DEL PARMA (29.08.2014)

9.bis AMARCORD STRAORDINARIO (E A RICHIESTA): A PROPOSITO DI ARLIA, ECCO A VOI MARLIA… (31.08.2014)

10. VITALI, VITALI, PER SEMPRE VITALI… (05.09.2014)

11. LA FUGACE MA SIGNIFICATIVA ESPERIENZA GIALLOBLU’ DI SUPERPIPPO INZAGHI (12.09.2014)

12. MICHELE UVA E LA RIVOLUZIONE DEL DOPO SCALA (19.09.2014

13. SILVANO FLABOREA, MAESTRO DEL TALENT SCOUTING E TUTOR DI GEDEONE CARMIGNANI (26.09.2014)

14. QUEL GOL LAMPO DI SORCE CHE NEL ’91 FRUTTO’ LA VITTORIA DEL PARMA DI SCALA SUL GENOA DI BAGNOLI (03.10.2014)

14.bis  AMARCORD STRAORDINARIO / CRESPO RITROVA CHIESA (DA AVVERSARIO) E LA SUA PRIMAVERA, FINALMENTE, PUO’ BRINDARE AL PRIMO SUCCESSO (04.10.2014

15. MARCO GIANDEBIAGGI, UN TALENTO DI CASA PARMA (10.10.2014)

16. QUELLA CENA A COVERCIANO TRA CERESINI, MOGGI E SOGLIANO, CON RICKY CHE CON UNA STRETTA DI MANO ACCETTO’ PARMA DECLASSANDOSI DI DUE CATEGORIE (17.10.2014)

16.bis AMARCORD STRAORDINARIO – FULVIO CERESINI A STADIOTARDINI.IT: “QUANDO I PROSCIUTTAI SI FECERO RESTITUIRE CON GLI INTERESSI I SOLDI RACCOLTI DA SOGLIANO PER POTENZIARE LA SQUADRA” (22.10.2014)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

7 pensieri riguardo “AMARCORD di Alessandro Dondi / LA CHAMPIONS LEAGUE AL TARDINI, CRESPO ALLA RONALDO E QUEL SUO GOL IN SEMI-ROVESCIATA AL BORUSSIA DI SCALA, PER ZITTIRE I LOGGIONISTI DEL TARDINI…

  • 24 Ottobre 2014 in 08:16
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    Se non ricordo male contro lo Sparta Praga in casa non fu un successo bensì un pareggio. Quella partita dominata per 90 minuti fu la vera causa dell’eliminazione dal girone di Champion’s. All’epoca passava una sola squadra e il Parma si classificò secondo, con 9 punti, alle spalle del Borussia Dtm.
    La partita contro i cechi la ricordo piuttosto bene per la beffa finale del pareggio degli ospiti giunto a due minuti dalla fine, in pratica la prima volta che superarono la nostra metà campo. Un minuto dopo passarono addirittura in vantaggio, poi al 92° arrivò il pareggio di Chiesa su rigore, ma ormai la frittata era fatta.

  • 24 Ottobre 2014 in 10:08
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    Buondì Gianfranco,
    la memoria a volte può tradire, e per questo su risultati, date e marcatori, mi affido ad almanacchi e siti di statistica.
    Purtroppo stavolta l’ottimo http://www.parma1913.com-riedizione online dell’Almanacco Parma 100- mi ha “tradito”, giacchè riporta erroneamente come risultato il 2-1 per il Parma, mentre invece fu 2-2. Provvederemo a correggere qui il pezzo amarcord e a segnalare ai curatori del sito l’errore.
    Complimenti a lei per la memoria storica

    grazie

    Alessandro

  • 24 Ottobre 2014 in 10:08
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    Stavolta non sei stato impeccabile 🙂
    All’ultima giornata in Turchia finì 1-1 e per qualche minuto, col momentaneo vantaggio eravamo virtualmente qualificati.
    Con un regolamento che premiava solo le migliori seconde furono purtroppo decisivi i due pareggi con lo Sparta, sul primo pesò un rigore ingiustamente negato, sul secondo tanti nostri errori

    • 24 Ottobre 2014 in 10:19
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      Ciao Gabriele,

      come accennavo a Gianfranco, per non farmi tradire dalla memoria, spesso cerco riscontro in Almanacchi e libri, stavolta in http://www.parma1913.com, ottimo strumento, che tuttavia in questa sezione presenta diversi errori che mi hanno portato fuori strada…la mia memoria mi ricordava i due pareggi, tuttavia a torto ho ritenuto più affidabile la fonte citata.
      MI scuso delle imprecisioni,

      Alessandro

  • 24 Ottobre 2014 in 10:59
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    ..eh già… rigore netto per fallo su Strada!
    non concesso probabilmente per sudditanza psicologica dell’arbitro, in quanto si giocava in uno stadio “infuocato” …

  • 24 Ottobre 2014 in 12:51
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    Gli articoli sugli Amarcord mi piacciono da bestia.
    Perchè non rivangare la stagione 72/73, la prima che ho seguito allo stadio, quando la prima vittoria giunse addirittura alla 10^ giornata dopo 8 pareggi e una sconfitta.
    La stagione si chiuse con la promozione in serie B dopo lo storico spareggio di Vicenza contro l’Udinese (2-0 reti del mio idolo Giulio Sega e Volpi).
    Potrebbe essere di buon auspicio per quest’anno.

  • 24 Ottobre 2014 in 13:26
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    Salve Gianfranco,

    mi fa molto piacere sapere che le piacciano gli Amarcord, almeno quanto a me 🙂
    sono solito, oltre al consueto appuntamento del venerdì, anche a dare seguito alle richieste dei lettori (oltre che a volte pure del direttore) con puntate straordinarie. Le prometto a stretto giro di posta di dedicare una puntata straordinaria alla stagione da lei citata, anzi le dico…ci sto già lavorando…
    Se avesse qualche spunto in merito alla stagione citata o ad altri argomenti, mi contatti pure:
    alessandrodondi@email.it

    Alessandro

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