martedì, Maggio 21, 2024
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CALCIO & CALCIO / BONI A LEONARDI: “DICA SE E’ VERO CHE ANDRA’ ALLA SAMP”. MAJO: “MISTER E AD DOVEVANO DIMETTERSI”. MEDIOLI: “CRESPO SOLUZIONE PER TENERE BUONI I TIFOSI”

20141027_210502(Evaristo Cipriani) – IL PRESENTE E IL FUTURO DEL LEO“Di Donadoni e dello sfascio di questa squadra non parlo perché avevo già previsto tutto in estate, ora mi rivolgo direttamente all’Ad Pietro Leonardi con una domanda bene precisa: è vero che a fine stagione diventerà il nuovo DG della Sampdoria? Sono vere le voci che giungono da Genova? Le smentisce oppure no?”. Ecco a voi l’incipit della nona puntata stagionale di Calcio & Calcio in onda ieri sera su Teleducato (clicca qui per vedere la web registrazione a cura di Alex Bocelli), con l’interrogazione del Saltimbanco Enrico Boni al plenipotenziario del Parma. Secondo il popolare opinionista una delle ragioni della crisi gialloblu potrebbe risiedere, infatti, nel possibile “disimpegno” del dirigente, forse più concentrato sul proprio futuro che non sul presente della squadra. Per il momento si tratta solo di indiscrezioni, già smentite da Leonardi a inizio luglio (come correttamente ha rimarcato il conduttore Michele Angella), però è anche vero che tra il presidente blucerchiato Ferrero e Leonardi ci sono 20141027_210130rapporti di amicizia e che l’Ad, dopo il ko contro il Genoa, non ha più parlato e sta dando l’impressione di non essere nel pieno della forma. A tal proposito anche il nostro direttore Gabriele Majo ha affermato: “Vorrei sapere in che cosa consiste al momento il valore aggiunto del plenipotenziario, qual è la medicina che lui aveva dichiarato di possedere per curare il Parma, è nei momenti difficili che si vedono davvero i grandi dirigenti e gli uomini forti!”.

20141027_223300IL PASTICCIO DONADONI – Nella prima parte della puntata il dibattito si è concentrato sulla scelta di confermare Donadoni anche dopo la figuraccia contro il Sassuolo. Majo: “Donadoni della triade (lui, Ghirardi e Leonardi, nda) è il meno colpevole, però per dare una scossa all’ambiente ci voleva il suo esonero, siamo ultimi in classifica a soli 3 punti e abbiamo perso sette partite su otto. In realtà con un po’ di coscienza Donadoni e anche lo stesso Leonardi avrebbero dovuto dimettersi sabato sera”. Il teorema del nostro direttore è questo: “La truppa, cioè i giocatori, credo abbiano un po’ perso la fiducia nei propri superiori: se Leonardi e Donadoni avessero avuto gli attributi di dimettersi, indubbiamente ai loro occhi avrebbero riacquistato dei punti. Ghirardi, peraltro, non avrebbe potuto far altro che confermarli. Quindi, di fatto, non sarebbe successo nulla, sarebbe stato un atto magari fine a sé stesso, ma intanto la 20141027_210627scossa ci sarebbe stata”. Secondo Michele Angella la soluzione scelta dalla società, ossia quella della fiducia a tempo, è destabilizzante: “O lo si esonerava due ore dopo la partita e il mattino successivo si comunicava il nome del nuovo allenatore oppure lo si difendeva a spada tratta davanti a tutto e tutti. La sensazione comunque è che non solo il mister abbia perso il controllo della squadra, ma anche la società non abbia più l’autorevolezza di fronte ai giocatori”. Il supertifoso Pino Masciari: “Comprensibile la decisione di attendere, visti gli impegni ravvicinati”.

DSC09922CRES-POPULISMO – Non riscuote grandi consensi a Teleducato l’idea Crespo per il dopo Donadoni. Il nostro direttore Gabriele Majo ha ribadito un concetto già espresso giovedì scorso, ossia il fatto che Crespo sia un salto nel vuoto e che la sua scelta avrebbe solo una valenza romantica e populista. D’accordo anche l’ex presidente del Centro Coordinamento Clubs Paolo Medioli: “Quella di Crespo sarebbe una scelta buona solo per tenere calmi e tifosi, una bandiera da sventolare per dare qualche stimolo in più alla piazza, il problema è che così come 20141027_210445è stato con la storia dell’andiamocela a riprendere strategia di questo tipo sono molto rischiose e possono generare l’effetto boomerang”. Majo ha nuovamente caldeggiato la soluzione Apolloni, Boni si è espresso a favore di Ballardini e ha osteggiato sia il nome di Crespo che quello di Apolloni: “Una figura interna al club non va bene – ha detto il Barbuto di Sant’Ilarioqui ci vuole uno che arrivi, a cui dare carta bianca, che prenda possesso completo dello spogliatoio e che decida su tutto. Crespo e Apolloni sono troppo condizionabili”.

20141027_223444“PRIMA DE PARLAR… TASI” – Nella seconda parte della puntata riflettori puntati, invece, sulla contestazione del dopo Parma-Sassuolo fuori dal Tardini con il confronto tra Ghirardi e i tifosi. Angella ha premesso: “Devo dire che è spiacevole vedere personaggi come Ghirardi e Leonardi, idolatrati fino a poco tempo fa, ora destinatari dei peggiori insulti. Chi manda a quel paese Ghirardi e Leonardi adesso è probabilmente chi in 20141027_210034estate si era bevuto la teoria del complotto per l’esclusione dall’Europa e aveva creduto al proclama dell’andiamocela a riprendere. Detto ciò – ha aggiunto il giornalista – la dirigenza ha molte responsabilità e lo stesso Ghirardi nel confronto con i tifosi si è lasciato andare ad affermazioni pesanti e molto discutibili. Mi pare che manchi da parte della società – ha proseguito Angellaun minimo di autocritica e di analisi, c’è sempre il tentativo di trovare degli alibi o dei nemici, a tal punto da prendersela con una parte della città che remerebbe contro, quando in realtà il Parma gode del sostegno dell’amministrazione comunale, dell’Unione Industriali e ha i maggiori giornalisti della città che danno del tu ai vertici societari…”. Majo, facendogli il verso, cioè usando le sue stesse parole, ha invitato Ghirardi a “darci un taglio con queste lamentale”, il supertifoso Pino ha DSC09926manifestato tutta la propria delusione: “Ghirardi era un mio idolo, ma ora sta sbagliando tutto e dovrebbe farsi da parte e se proprio non trova un acquirente dovrebbe evitare di parlare e di cadere in continue contraddizioni”. “C’è un vecchio proverbio veneziano – ha aggiunto Angella con una battuta – che dice prima de parlar tasi, ossia prima di parlare taci, rifletti, prendi tempo, per non rischiare di sollevare sempre polemiche”. Boni: “Ghirardi in questa città può contare sulla stampa più asservita d’Italia, altro che lamentarsi”. Perplesso sulle dichiarazioni del presidente anche Paolo Medioli: “Stiamo raccogliendo purtroppo i frutti di una gestione estiva sbagliata, se si fossero spiegate certe cose Parma avrebbe capito perché è una piazza intelligente, ma si sono voluti fare i proclami e qui anche Leonardi ha delle responsabilità”. Evaristo Cipriani

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

7 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / BONI A LEONARDI: “DICA SE E’ VERO CHE ANDRA’ ALLA SAMP”. MAJO: “MISTER E AD DOVEVANO DIMETTERSI”. MEDIOLI: “CRESPO SOLUZIONE PER TENERE BUONI I TIFOSI”

  • g.manfredi

    Leonardi resta alparma

    g manfredi

  • Caro direttore….ma alla fine del campionato scorso quando abbiamo raggiunto l’Europa..e per meriti sportivi….dove ti trovavi ?? A casa a piangere ? O in piazza a gioire ?? Perche’ ancora non riesco a capire se sei tifoso del Parma o se sei solamente un vile che si nasconde dietro questo sito per parlare male di tutto il parma….e stranamente solo dopo che ti hanno messo fuori la porta. Forse anche a te interessava lo stipendio mensile da parte del Parma o forse eri addetto stampa per hobby, mi risulta che hai aperto un contenzioso economico per il parma ?? Allora caro direttore penso che di mercenari qui ci sono in tanti ma te sei il capofila….seguito…? Da Boni…poverino…prima Leonardi Santo subito….poi…? Da quando percepisce un misero e piccolo rimborso spese dalla “tua” trasmissione….stranamente Leonardi non e’ piu’ Santo ma uno come tanti. Allora mi domando…ma voi cavalcate una frase “andiamocela a riprendere” o leggo tante bagianate sul mercato a giugno e sulla situazione economica del Parma e altro che avete detto (basta leggere i vostri articoli o vedere le repliche delle trasmissioni)….e quindi adesso andiamo a mettere in croce Leonardi, dimenticando che prima di lui il Parma era in mano a Majo e a quel pseudo direttore sportivo che ora fa’ il porta borse…del magazziniere a Madrid. Allora cari miei…”andiamo a riprenderli”….i titoli e le bagianate che avete scritto. Io ho solo un termine da dirvi cari Majo e Boni (primi mercenari di Parma)…..Vergognatevi.
    p.s. vediamo se hai il coraggio di pubblicarlo.
    Ciao Max

    • Egregio Maximo,

      come vede ho avuto il coraggio di pubblicare il suo commento denigratorio nei miei confronti, perché io non ho proprio niente da nascondere o qualcosa di cui rimproverarmi. Posso guardarmi allo specchio senza arrossire dalla vergogna.

      Lei, piuttosto, ha avuto molto coraggio nell’infilare una serie di castronerie al solo scopo di ledere la mia persona e la mia attività.

      Replico punto per punto:

      1. Sì, a fine campionato quando avevamo raggiunto l’Europa ero in Piazza a festeggiare, come qualcuno dei Boys ha potuto vedere e come documentato su alcune foto postate su StadioTardini.it. Festeggiavo perché ero contento del traguardo raggiunto sul campo, anche se poi perso grazie a chi, dietro la scrivania, è scivolato su una buccia di banana (eufemismo).

      2. Io non sono un tifoso del Parma: certo, avendo seguito per 35 anni il Parma professionalmente ed essendo la squadra della mia città è ovvio che simpatizzi per lei, ma non sono mai stato un tifoso prima di fare questo mestiere. E prima di tutto per me viene la deontologia professionale, poi la simpatia per il Parma. E il segreto del mio successo risiede proprio nell’approccio professionale e non da tifoso: per questo penso di riuscire a osservare con maggiore equilibrio le cose e dunque meglio esporle rispetto a chi è troppo coinvolto sentimentalmente.

      3. Non sono un vile: quello, semmai, è lei che si permette di infangarmi utilizzando uno strumento che metto io gratuitamente a disposizione della comunità, pagando di tasca mia, pur essendo senza lavoro da quando decisi volontariamente di stare a casa dal Parma non avendo accettato le condizioni lavorative capestro che manco avevano avuto il coraggio di espormi direttamente (e cioè l’obbligo di firmare un tombale in cambio dell’ennesimo contratto a tempo determinato).

      4. Parimenti io non parlo male del Parma: esercito con piena coscienza il mio diritto/dovere di giornalista, senza genuflettermi ai signori Ghirardi e Leonardi, nel pieno rispetto della deontologia e dei miei lettori cui non sono abituato a contare canelle (al contrario di altri) e motivando sempre entrato nel merito le mie affermazioni

      5. Lei è altamente disinformato: io da quando faccio il giornalista ho sempre avuto l’attuale stile e approccio professionale. Anzi, forse da giovane ero anche un po’ più arrembante, avendo meno esperienza. Ma da Ceresini in giù ho sempre avuto i miei problemini per il mio modo di interpretare la missione giornalistica, che è l’unica ragione della mia vita, altare sul quale ho sacrificato tutto.

      6. Il Parma non mi ha messo alla porta: sono stato io che ho deciso di non accettare le condizioni capestro riservatemi. Dopo tre contratti a tempo determinato (peraltro senza alcuna interruzione tra l’uno e l’altro e altri due anni prima ancora come consulente a partita Iva, pur lavorando da dipendente) anziché ottemperare alla Legge dello Stato Italiano, non mi hanno fatto il contratto a tempo indeterminato di cui avrei avuto diritto. Di qui la mia decisione di intentare una causa di lavoro avendo ritenuto lesi i miei diritti. Inoltre, siccome l’inquadramento non era certo quello corrispondente alla effettiva attività svolta e agli incarichi di responsabilità conferiti, il mio pool di legali ha richiesto un adeguamento, così come il riconoscimento di ferie/straordinari non pagati, perché il sottoscritto per il Parma Calcio ha lavorato sette giorni su sette, per cinque anni per oltre 10 ore al giorno.

      7. Non è esatto definire mercenario chi ha lavorato per una società di calcio, così come non credo sia mercenario chiunque lavori per qualcuno. Prima parassita, poi mercenario: che bella visione distorta che ha/avete…

      8. Non sono l’avvocato difensore di Boni, né penso che possa permettersi di paragonarmi a lui, né come mercenario né come giornalista

      9. Non ho idea se Boni percepisca un misero rimborso spese dalla trasmissione a cui io partecipo amichevolmente (cioè gratis) come ospite e che non è di certo mia, non essendo né il curatore del programma, né il direttore dell’emittente, né l’editore

      10. Comunque quando Boni riteneva santo Leonardi già partecipava a Calcio & Calcio.

      11. La frase andiamocela a riprendere è stata pronunciata da Leonardi e doveva essere il simbolo della presente stagione, visto che tanti gonzi ci sono cascati. Non abbiamo cavalcato proprio nulla: si rilegga gli articoli di Luglio e vedrà che dai giocatori, all’allenatore, ai tifosi tutti erano per andarcela a riprendere. Io, invece, avevo cercato di far aprire gli occhi sulla “splendida utopia”

      12. Sulla situazione economica io non scrivo baggianate, ma mi servo nelle analisi di esperti qualificati nel settore che scrivono cose documentate, cui né Ghirardi né Leonardi possono contestarlo entrando nel merito, dal momento che le fonti sono i bilanci da loro sottoscritti. Io non riporto i cicalecci come altri professionisti costretti a ritrattare con scarsa personalità, ma dati concreti. Non mi pare che dal Parma F.C. abbiano smentito la tabella del commercialista Marotta che indica che i debiti del Parma F.C. vs fornitori sono cresciuti del 130% in 4 anni,,,

      13. Sul mercato la baggianata più grande che ho scritto e che abbiamo detto io e Angella a Calcio & Calcio è stata la promozione del mercato di quest’anno di Leonardi. Siamo talmente nemici del Parma che l’abbiamo persino promosso, dopo un mercato che ha fatto piangere lacrime amare a tutti e di cui stiamo vedendo ora gli effetti

      14. Il Parma prima che a Leonardi non era certo in mano mia: io non ho mai fatto il direttore generale o l’amministratore delegato. Io ero il responsabile dell’ufficio stampa e comunicazione. Mentre lo pseudo direttore sportivo, come lo definisce lei, non fa affatto il il portaborse del magazziniere a Madrid. Lei è davvero poco informato. Cosa che la porta a scrivere un mare di cazzate, sempre nel lecito, checché se ne dica.

      15. Penso farebbe meglio a vergognarsi lei.

      Saluti

      Gabriele Majo

  • ildiavoloincorpo

    Tifosi come il qua sopra leader Maximo sono la fortuna di Pietro Leonardi. O forse il leader Maximo più che tifoso è un dipendente del Parma? Un consulente? Uno di quegli amici degli amici che magari manco pagano il biglietto?
    Vede caro leader, io mi auguro vivamente che le voci sul dissesto finanziario della nostra società non siano vere e sono certo che non lo sono. Ma se risultassero vere allora il sig. Pietro Leonardi dovrà dare delle spiegazioni, si perchè dovrà spiegarci come un così bravo dirigente, a capo di una società gestita così bene, il dirigente che aveva risanato tutti i debiti precedenti, ha ridotto il Parma sul lastrico. Naturalmente sono solo ipotesi, perchè sono convinto che il Parma sia in perfetta salute economica e Leonardi non dovrà alcuna spiegazione.

    Ps solidarietà a Majo per le accuse infamanti. Quereli questi cuori impavidi da tastiera che non hanno il coraggio di metterci nome e faccia!

    • Però, stranamente, l’indirizzo email inserito da Maximo risulta corretto. Certo la tesi che io e Berta avevamo gestito il Parma prima di Leonardi è un cavallo di battaglia dello stesso Leonardi, il quale spesso lo ha asserito, come se io avessi fatto compravendite di giocatori o gestito i conti… Robi da mat…
      Si vede che Maximo ha ascoltato queste corbellerie facendole proprie…
      Del resto la mia delegittimazione, con colpi sotto la cintura, è una costante del duo Ghirardi-Leonardi, i quali, non avendo argomenti concreti per replicare nel merito alle mie argomentazioni, non fanno altro che fomentare i propri pretoriani ricordando la mia legittima causa di lavoro che nulla c’entra con la mia attuale attività professionale. Causa per la quale tre anni fa il fu direttore amministrativo del gruppo Gazzetta di Parma aderente all’Upi aveva tentato di vietare all’allora direttore di Tv Parma Andrea Gavazzoli di scritturarmi a Bar Sport (fu necessario l’intervento risolutivo di Cesare Azzali, che io andai a trovare raccontandogli tutto, ma ci smenai, nel compromesso raggiunto, la metà delle partecipazioni, magro compenso incluso): e chissà mai chi avrà raccontato a Costa, che non ho mai conosciuto, di quella vicenda, la quale, per altro non mi aveva impedito nei due anni precedenti di fare ospitate a Bar Sport, soprattutto quando a qualcuno faceva comodo tirarmi a mano…
      Grazie per la solidarietà.
      Cordialmente
      Gmajo

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