CLIMA DI APPARENTE SERENITA’ A COLLECCHIO, AL LAVORO SUL CAMPO SOLO 15 GIOCATORI DI MOVIMENTO. DELEGAZIONE DEL CREDITO SPORTIVO IN VISITA ALLA STRUTTURA – fotogallery amatoriale

20141027_112654(gmajo) – Forse in altre latitudini, con la presente situazione di classifica, ci sarebbe stata un po’ più di animazione a Collecchio, nel primo giorno di lavoro a porte aperte dopo la settima sconfitta su otto in campionato. Siccome qui, però, chi ha un lavoro non lo bigia per andare a farsi compatire al campo di allenamento, sulla terrazzina, cronisti inclusi, di poco si 20141027_112719supera la decina di presenti. Non che in campo ce ne fossero molto di più, giacché i calciatori di movimento a disposizione di Donadoni (15, incluso lo squalificato Lucarelli e il primavera Sarr, 18 se si considerano i tre portieri) di poco erano superiori a quelli in palestra o in infermeria (12). Non che questi siano tutti indisponibili, se no ce ne verrebbe una gamba, poiché tra questi c’era 20141027_112038anche Cassano, la cui seduta al chiuso non dovrebbe dipendere da problematiche di carattere fisico, ma da normale gestione. Coda, dal cancelletto del campo principale, ha seguito il training dei compagni (qualche corsetta e niente più, poi anche loro dentro in palestra), mentre Palladino, con Prandelli jr ha provato i cambi di direzione: a occhio, da profani, sembrerebbe quasi pronto. Poi chissà. A bordo campo, per tutto il tempo, il DS Antonello Preiti: Pietro Leonardi 20141027_112508sarebbe arrivato poco prima della fine della parte all’aperto dei lavori, sigaro in bocca, dispensando pacche sulle spalle a Donadoni, con cui poi avrebbe scambiato qualche parola, mentre più approfondito è parso il dialogo con Capitan Lucarelli (a seguire quattro chiacchiere anche con Sandro Melli e Luca Bucci). Quella di stamani era la prima delle due sedute 20141027_122104programmate, inframmezzate dal pranzo comunitario delle 12.30. A visitare la struttura una delegazione del Credito Sportivo (che ricordiamo aver interamente finanziato il Direzionale), accompagnata dal delegato alla sicurezza Stefano Perrone, con il consulente alle infrastrutture geom. Vincenzo Forleo, il quale ci ha riferito che della nuova struttura per i disabili che dovrà sorgere nella Tribuna Centrale Est non se ne occupa lui.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

11 pensieri riguardo “CLIMA DI APPARENTE SERENITA’ A COLLECCHIO, AL LAVORO SUL CAMPO SOLO 15 GIOCATORI DI MOVIMENTO. DELEGAZIONE DEL CREDITO SPORTIVO IN VISITA ALLA STRUTTURA – fotogallery amatoriale

  • 27 Ottobre 2014 in 14:54
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    DONADONI NON SI TOCCA!

  • 27 Ottobre 2014 in 14:56
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    IL ritiro lo dovrebbe fare il presidente per primo, seguito dall’amministrazione e da tutti quei giornalisti che fino ad oggi non si sono resi conto della squadra e della situazione che abbiamo. Poi magari stasera ci sentiamo dire che vinciamo la prossima e quella dopo ancora………… Lo dico in tempi non sospetti per me questa squadra riuscirà a fare il record di punti in negativo in serie A.

  • 27 Ottobre 2014 in 15:26
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    Dopodomani affronteremo i principali responsabili della situazione attuale, dopo Majo e Angella – il Torino.
    Ai tifosi ke “con-testa-NO” (quindi: senza testa) voglio dire una cosa sola: dove cazzo eravate quando ci hanno cacciato fuori dall’Europa League?
    Per sprelle?
    Invece di kiamare a consulto Ghirardi (lodeN e gloria) in ottobre si sarebbe dovuti andare quest’estate a casa di Majo, che magari ci beccavamo dentro anke quell’extraUrbano di Cairo. Cmq io ho ancora fiducia nel TAS e nel Tribun-ANALE dei diritti dell’Uomo, ke secondo me ce l’andremo a riprendere (e come dicono gli inglesi nella loro lingua ostruzionistica e incomprensibile: wisdous spuddaccio ov cors, ke in italiano dovrebbe voler dire all’incira: sensa spudaccio ed corsa).
    Quello ke ha sbraiato a Ghirardi ke è il nostro PRESIDENTE e gli vogliamo bene ero IO e voglio ke si sappia. E se mi odiate x questo io sn felice xkè a me va bene piacere solo a lui e non a voi ke siete kattivi, ingrati e siocarloni.
    CONTRO IL TORINO DEI COMPLOTTI ANDIAMO A RIPRENDERCELA KON GLI OKKI DI GATTO DEL TRIO COMPATTO.
    Il CAIRO piacerà ad Al Majo e al Mullah Dondi, ma per noi è meglio Carpenedolo. Per che a noi ci piace la campagna e non il centro URBANO.

  • 27 Ottobre 2014 in 16:32
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    con l’aggravante che maio invece di fare il terrorista andava in giro a fare servizi fotografici a femmine succinte,se si fosse fatto esplodere all’hilton di milano mentre leonardi compiva delle scelleratezze dettate dai piani supremi forse avremmo avuto un futuro piu’ radioso.

  • 27 Ottobre 2014 in 17:03
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    Non so se ci avte fatto caso, ma in clima di austerity è scomparso anche il segnale delle trasmissioni sperimentali di Parma Channel sul canale 613 del digitale terrestre. La radio che fine ha fatto? Scomparsa anche quella? Boh!

    • 27 Ottobre 2014 in 17:07
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      La radio è durata poche settimane (con solo qualche jingle, musica leggera e niente trasmissioni sportive) e l’inutile segnale sul 613 di Parma Channel (a cosa sarà mai servito vedere ogni tre ore la manifestazione del Centenario al Regio o una amichevole a Londra ?!?!?!) mi pare sia sparito da qualche mese..

  • 27 Ottobre 2014 in 17:04
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    Direttore, mi permetta riportare alcune voci, le quali sosterrebbero Che l’indebitamento effettivo abbia raggiunto circa 60 mln e che la società sarebbe già tecnicamente fallita, come spesso si usa dire per banche e Stati. Le risultano queste informazioni? É una voce che circola con insistenza a Parma e provincia. Dobbiamo prepararci alla Lega Pro anche in caso di una miracolosa salvezza?
    Grazie.

    • 27 Ottobre 2014 in 17:13
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      Guardi serio, queste voci non circostanziate non le prendo in considerazione, così come non prendo in considerazione la propaganda ghirardiana per cui va tutto bene madama la marchesa.

      Ho pensato di fare una seria opera di divulgazione chiedendo a qualificati commercialisti di analizzare i bilanci, e non ho mai sottaciuto problematiche, cercando di affrontarle con un approccio corretto dati alla mano.

      Faremo altrettanto col prossimo bilancio appena sarà disponibile e cercheremo di valutarne l’andamento.

      Ma mi dissocio totalmente dalle ipotesi da lei indicate non avendo alcun tipo di riscontro in quella direzione.

      Ciò non toglie che resta il mio profondo convincimento che in caso di retrocessione ci possa essere un bagno di sangue enorme con il rischio concreto di sparizione del club. In caso di salvezza le cose sarebbero diverse potendo il Parma comunque contare sul gettito dei diritti tv che garantisce un gruzzoletto utile anche per una magra autogestione.

      Saluti

      Gmajo

      • 27 Ottobre 2014 in 18:30
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        signor Serio chi le ha dato queste notizie? forse il grande giornalista Schianchi? 😉 😉 😉

  • 27 Ottobre 2014 in 17:24
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    Mi auguro solo che queste voci non siano vere e che non abbiano la precisione di quelle relative alla salute di alcuni giocatori…sarebbero dolori. Detto questo, mi auguro anche che la sua analisi possa essere corretta, anche se, se non sbaglio, sui diritti televisivi futuri c’é una certa confusione, si parla di anticipazione già avvenuta.
    Grazie per lo spazio.

    • 27 Ottobre 2014 in 17:30
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      Sui diritti tv stiamo preparando qualcosa: comunque sul bilancio 2013 era riportato che erano stati utilizzati fino al 2015, avendoli fatti scontare da una agenzia di factoring. Appunto ripensando a questo continuo ad insistere che perdere la categoria sarebbe deleterio.

      Per me la situazione economica del Parma non è affatto rosea come ogni tanto qualcuno tenta di dipingerla, né mi frega che sia in linea con quella di altri club (se ammazzo uno poi non posso dire al giudice che ogni anno ci sono migliaia di omicidi…) come predica Ghirardi raccogliendo terreno fertile per esempio da Milano di Radio Parma il quale dice che si attiene a quando dichiarato dal presidente… Ma di qui ad accreditare voci senza verifica il passo è lungo: a me non risulta affatto che il Parma sia “tecnicamente fallito” come dicono gli spifferi incontrollati da lei segnalati, né tantomeno posso certificare posizioni debitorie differenti rispetto a quelle messe nero su bianco sul bilancio, fatto leggere, per non sbagliare, a chi se ne intende.

      Cordialmente
      Gmajo

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