GHIRARDI VS RENZI: “PAGO GIA’ LE TASSE: VOGLIO ESSER PROTETTO” – La trascrizione dell’intervento del presidente del Parma all’Assemblea Straordinaria della Lega Serie A
Il presidente del Parma F.C. Tommaso Ghirardi, intervenuto all’assemblea straordinaria della Lega Serie A, ha bocciato l’idea dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi che, nei giorni scorsi, aveva chiesto un contributo economico alle società di calcio, da destinare alle forze dell’ordine impegnate negli stadi. Ecco la trascrizione del suo intervento:
“Mah, io mi sono fatto una idea e come sempre la esprimo, perché non ho nessun problema a dire quello che penso. Io credo che tanti parlino di una materia calcistica, che non conoscono. Qui si pensa che il calcio sia gestito tutto da persone molto ricche, tutto da persone che fanno calcio per soddisfare le proprie voglie, le proprie passioni e si dimentica che il calcio ha anche una parte sociale molto importante. Il calcio è uno dei primi contribuenti allo stato italiano, perché se noi pensiamo a quella che è l’Irap che si paga nel mondo del calcio penso che non ci siano uguali come associazioni, se uniamo la forza della Lega a quello che possono essere le tasse che andiamo a dare allo stato italiano. Di conseguenza penso che continuare ad andare a gravare sulle società con dei costi, come ad esempio potrebbero essere questi, sia sbagliato a livello economico, ma voglio aggiungere anche sbagliato a livello pratico, perché noi siamo dei cittadini italiani e noi dobbiamo essere difesi dal nostro stato, dalle nostre istituzioni.
Cioè: noi dobbiamo pagare per esser protetti quando noi paghiamo le tasse per un sistema che dovrebbe funzionare. Credo che oggi parlare del sistema Italia sia un pochino presuntuoso mettere i puntini sulle i perché non funziona nulla, o funziona molto poco, ma non perché lo dico io, ma perché lo dice l’opinione pubblica, lo dicono i politici stessi, lo dice chi governa che c’è da rifare tutto. E il problema sono adesso 25 milioni per il calcio per difendere gli stadi? Ma io credo che adesso stiano partorendo delle nuove regole, molto più rigide: almeno, ho letto sui giornali che siamo a buon punto, vedo che ci sono delle innovazioni a livello penale, ma star qui a fare delle inchieste o parlare di dover contribuire alla protezione di quelli che sono gli eventi sportivi nel calcio mi sembra una cosa fuori del mondo, fuori dal comune, ma lo dico come italiano, non come presidente del Parma…
A me sembra che questa sia più una propaganda, che si voglia andare a colpire quelle persone che non amano il calcio, che vedono nel calcio tanta ricchezza e tanta violenza, e allora si voglia fare uno slogan per acquisire simpatie, non dico voti, perché non credo che si possano prendere dei milioni di voti per una propaganda di questo livello…
Lo sciopero, anche qua, mi sembrerebbe una cosa esagerata; anche secondo me dovremmo essere i primi a non dare l’impressione di dover fare degli scioperi per decidere queste problematiche o per risolvere queste problematiche, perciò io sono sempre per il dialogo, ma ripeto, io sono per il buon senso…
Credo anche che utilizzare un’assemblea per parlare di questo sia assurdo. Sono sincero: con tutti i problemi che ci sono, basta vedere il telegiornale, oggi c’è una città invasa dall’acqua, con gente che è morta, e noi dobbiamo pensare a 25 milioni di contributo alle forze dell’ordine, per proteggere gli avvenimenti sportivi, non in genere, ma del calcio? Tutti gli altri van bene… Cioè: io credo che siamo fuori di testa…
Mah, ripeto, io voglio essere molto chiaro: per me è una banalità… Stiamo parlando di una banalità: cioè stiamo parlando di una banalità… Poi è chiaro che se io faccio i conti come presidente del Parma e ci sono da versare dei soldi, è chiaro che non sono d’accordo, ma non perché devo versare dei soldi, ma perché non sono d’accordo di dover finanziare quello che lo stato mi deve dare. Perché lo stato mi deve dare questo, in base alle tasse che io pago come cittadino italiano. Non come presidente del Parma…
Poi ci sono delle iniziative tra la Lega, la FIGC, il CONI e il Governo? Benissimo, ben venga, confrontiamoci. Ma io sono un cittadino italiano, e io non pago più di quello che già pago, visto che sono il più tassato d’Europa, per esser protetto. Perché ci vado anch’io a vedere la partita in un altro stadio e devo esser protetto anch’io, forse anche più di altri, sebbene io non abbia mai avuto nessun problema di giustizia, e non sono mai andato in giro con la guardia del corpo o scortato. Però, cioè… Pago le tasse! E nelle tasse è previsto anche il fatto di essere protetto. Io e tutti gli altri cittadini italiani…
Questo per me… Ma ripeto: sono banalità, sono cose scontate, che nel calcio diventano discussione o diventano ordini del giorno in assemblea, quando, invece, bisognerebbe parlare di tutt’altro. Non credo che sia limitato al discorso economico, è una questione concettuale, che io ritengo…”
“Ma io, Tavecchio… Sono pienamente d’accordo e lo è lui per primo, che ha detto una frase molto infelice, perciò è giusto che quando uno sbaglia venga punito. Anche qua il buon senso dice che la Uefa avrebbe dovuto confrontarsi anche con le leggi italiane, e magari prendere una decisione unanime. Se no, come sempre, noi facciamo vedere che va tutto bene e a livello europeo ci tirano le orecchie: questo è sbagliato… Anche qui un pochino di buonsenso: con un confronto tra Europa e Italia avremmo fatto più bella figura tutti. Poi che lui abbia detto una frase infelice… Caspita! L’ha detta, eccome, ci mancherebbe!”
Tommaso Ghirardi, estratto dall’intervento all’assemblea straordinaria della Lega Serie A – Video registrazione dal canale youtube di FanPage, trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.it


