GIOCO E POSSESSO PALLA, IRRIVERENZA E SFRONTATEZZA: COSI’ IL SASSUOLO, CHE IL PARMA OSPITERA’ SABATO PROSSIMO, E’ RIUSCITO A MUOVER LA CLASSIFICA BLOCCANDO LA JUVE (1-1)

imageREGGIO EMILIA – nostro servizio – Guglielmo Trupo – Gioco e possesso palla, irriverenza e sfrontatezza. Quasi immagine spiaccicata di quei ragazzacci schierati là davanti, a fare il verso ai bianconeri per un tempo, un’ora, giusto per ricordare a Marotta e Paratici che sono per metà bianconeri. Assieme a Sansone Zaza e Berardi “offendono” senza rispetto la vecchia Signora. Nessuna paura, nessun timore di apparire sfacciati, al cospetto di un 3-5-2 come quello di Allegri, Di Francesco risponde con un 4-3-3 travestito da 5-4-1 in fase di non possesso, pronto a lasciare solo il terribile Zaza che spara da tutte le parti, senza timore. Il tridente nero verde resta temibile, seppure mantenendo le ali basse. La squadra di Di Francesco non si stanca subito dei duelli individuali sulla mediana, come qualcuno poteva pensare, trova il gol dopo 12’ minuti con Zaza e prova a giocare di rimessa, senza riuscirci tanto perché la squadra costruita dall’ex giocatore della Roma ha nel dna il possesso palla. Lo cerca e prova pure a giocare, qualche spazio lo trova, con la furia della Juventus che non è la solita. Merito di una squadra che tatticamente sa stare bene in campo, anche se in certi frangenti pare avere paura di sbagliare e questo provoca abbastanza confusione nel reparto arretrato. Infatti, il gol di Pogba, per metà è di Tevez e un po’ pure di Antei che, subentrato a Cannavaro dopo 10’ a causa di un infortunio, gestisce male un pallone da spazzare. Con l’Apache non puoi scherzare e di fatto, al primo affondo, la Juventus va in gol. Missiroli, sempre in nome di quel calcio che piace a Di Francesco, argina quanto può, lui è uno che tesse e non sempre riesce a scucire il gioco di Pirlo, per nulla ingabbiato, ma nemmeno tanto brillante come lo vediamo di solito. Le folate irresistibili di Pogba fanno più paura, e tanto basta, eccome se basta, per creare apprensione nella retroguardia nero verde, per nulla solida, sostenuta da un centrocampo che non sempre fa il filtro necessario per ripulire i palloni. Berardi, posizione al limite tra l’ala e la mezzala, resta a lungo fuori dalla gara, si accende e si spegne, va ad intermittenza e non è continuo, ma i suoi strappi restano pericolosissimi. Sansone e Zaza lo sono di più, nel camaleontico scacchiere di Di Francesco che sa catalizzare bene l’attenzione dei suoi quando sono senza palla. Passa con disinvoltura dal 4-3-3 al 3-4-3 fino al 3-5-2, quando Biondini e Taider vanno a rimpolpare la mediana. Rinuncia a Sansone, Di Francesco, ma non a proporre gioco. La Juve alla distanza esce senza però avere nitide palle gol e alla fine rischia pure di prenderne uno da Zaza. Il Parma guarda attento alla sfida del Mapei, prima c’è l’Atalanta, ma prendere appunti su un Sassuolo così, non fa male, per niente. Guglielmo Trupo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “GIOCO E POSSESSO PALLA, IRRIVERENZA E SFRONTATEZZA: COSI’ IL SASSUOLO, CHE IL PARMA OSPITERA’ SABATO PROSSIMO, E’ RIUSCITO A MUOVER LA CLASSIFICA BLOCCANDO LA JUVE (1-1)

  • 19 Ottobre 2014 in 12:00
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    si poteva riassumere con un solo termine cioe’ “adeguatezza” alla categoria

  • 19 Ottobre 2014 in 13:44
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    premetto subito che non sono juventino ma un fedele abbonato da decenni del PARMA ma vorrei dire che è proprio vero che nel calcio per certa gente conta solo il risultato… ma siccome la partita l’ho vista pure io volevo sapere da chi ha scritto questo articolo chi è stato secondo lui il migliore in campo del sassuolo?

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