IL QUADRETTO A TINTE FOSCHE SUL PARMA DI SCHIANCHI CON DIPENDENTI E FORNITORI NON PAGATI: “IN QUESTA CONFUSIONE IL PARMA E’ UNA BARCA IN BALIA DEL VENTO”

foto 1 (1)(gmajo) – Galeotta fu Palla in Tribuna: è stata infatti durante la trasmissione in onda sui 102 e 104 megacicli di Radio Parma che Andrea Schianchi, firma parmigiana della Gazzetta dello Sport, l’altro giorno si è sentito domandare da un radioascoltatore se la causa del cattivo rendimento del Parma in questo avvio di stagione potesse dipendere dagli stipendi non pagati ai calciatori. Già in diretta il Roseo ebbe modo di replicare che, non essendo ancora stato mai penalizzato in campionato finora (e l’avverbio l’ha pure sottolineato) vuol dire che gli stipendi i giocatori li percepiscono regolarmente. A parte che una decina di anni fa, dopo il crac Parmalat, il rendimento della squadra di Cesare Prandelli, se possibile, fece registrare un miglioramento, nonostante almeno un paio di cessioni eccellenti per proseguire la stagione pur senza un padrone. Ma proprio il giornale su cui scrive Schianchi ebbe modo, qualche tempo fa, di raccontare come proprio per garantire puntualmente gli stipendi ai giocatori le società di calcio (si parlava della serie A in generale, ma il ragionamento, in particolare, può valere anche per il Parma, giacché figurava quinto in graduatoria) hanno iniziato ad accumulare debiti nei confronti dei fornitori. E proprio partendo da quel reportage il commercialista Luca Marotta, nostro amichevole consulente di fiducia, ci produsse una tabella che dimostrava come il club di Tommaso Ghirardi, negli ultimi 4 esercizi esaminati (il bilancio chiuso al 30 giugno 2014 e che pare già approvato, al momento non è ancora disponibile), avesse incrementato di circa il 130% quel tipo di esposizione. A nostro modo di vedere quell’antipatico cicaleccio che c’è in città sulle condizioni economiche del Parma potrebbe derivare proprio da quella situazione, anche se poi non c’è mai un fornitore che si esponga pubblicamente, al di là di lamentarsi in privato. Oggi, nel tratteggiare un ritratto a tinte fosche di questa pazza estate, (anche se Andrea Schianchi è una penna eccellente che è sempre bello leggere, per motivi di copyright – anche se ormai a quest’ora le edicole sono chiuse – e per non ripetere già una triste storia – quella della imagecaduta cominciata dopo il trionfo – che già sappiamo anche troppo, in questa sede non la riproduco), Schianchi dedica un capitoletto al pissi pissi bao bao sulla questa economica: “At­tor­no ai conti eco­no­mi­ci della so­cietà gi­ra­no stra­ne voci. In città, ma non solo. Si dice che i cal­cia­to­ri non ri­ce­va­no lo sti­pen­dio, però è im­pos­si­bi­le: se così fosse, il Parma avreb­be avuto dei punti di pe­na­liz­za­zio­ne. Si so­stie­ne che col­la­bo­ra­to­ri e for­ni­to­ri non ven­ga­no pa­ga­ti re­go­lar­men­te, e que­sto cor­ri­spon­de a verità: la giu­sti­fi­ca­zio­ne dei di­ri­gen­ti è che sono tempi dif­fi­ci­li per le azien­de e che ci vuole un po’ di pa­zien­za. Sarà…”. Il qualificato giornalista, per sostenere che corrisponde a verità che col­la­bo­ra­to­ri e for­ni­to­ri non ven­ga­no pa­ga­ti avrà evidentemente anche delle prove provate, anche se la giustificazione – il così fan tutti – era stata pronunciata a Tv Parma direttamente da Ghirardi e Leonardi, ammettendo così i ritardi, anche se in altre uscite pubbliche Tommaso ha spesso ripetuto di avere pagato tutto. Non solo, sempre a Palla in Tribuna, Tom aveva affermato che il Parma ha pochissimi debiti con le banche: dopo aver esaminato tutti i bilanci del 2013 possiamo confermare che la sua società, in questa specifica graduatoria, è appena 15^: buon segnale, anche se si tratta di capire se si è trattato di scelta volontaria per non buttar via soldi in interessi bancari o perché gli istituti, magari, non facevano credito (ricordo che una volta il Ghiro, dinnanzi ai masterizzandi dello sport si era lamentato poiché le banche non consideravano le plusvalenze del player trading.

Un altro passaggio che merita di essere citato dell’odierno elaborato schianchiano, riguarda le difficoltà nelle quali Ghirardi ha lasciato Leonardi questa estate, prima di tornare sui suoi passi dopo una vacanza di circa 100 giorni. Il Plenipotenziario, insomma continua a godere di buona stampa: dopo i recenti servizi di alcuni noti mercatologi che tendevano a limitarne le responsabilità dell’attuale flop dei crociati, ecco la ciambella di salvataggio di Andrea:

“Dopo la man­ca­ta con­ces­sio­ne della li­cen­za Uefa, il pre­si­den­te Tom­ma­so Ghi­rar­di an­nun­cia le sue ir­re­vo­ca­bi­li di­mis­sio­ni, mette in ven­di­ta la so­cietà e la­scia l’am­mi­ni­stra­to­re de­le­ga­to Pie­tro Leo­nar­di a ge­sti­re la quo­ti­dia­nità. Che, nello spe­ci­fi­co, si­gni­fi­ca «fare il mer­ca­to». Già, ma con quali soldi? Pochi, po­chis­si­mi. Anzi: nes­su­no. Leo­nar­di si ar­ran­gia, ri­du­ce il mon­te-in­gag­gi, vende qual­che pezzo pre­gia­to (Pa­ro­lo alla Lazio) e al­le­sti­sce una rosa che può lot­ta­re per re­sta­re in A (perché que­sto è il va­lo­re, al­me­no sulla carta). Poi, a mer­ca­to chiu­so, il pre­si­den­te Ghi­rar­di an­nun­cia di aver­ci ri­pen­sa­to, il Parma non è più in ven­di­ta, si va avan­ti così. I ti­fo­si mu­gu­gna­no, so­prat­tut­to non ca­pi­sco­no. E la squa­dra, in mezzo a tutte que­ste voci e a tutta que­sta con­fu­sio­ne, è una barca in balìa del vento”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

18 pensieri riguardo “IL QUADRETTO A TINTE FOSCHE SUL PARMA DI SCHIANCHI CON DIPENDENTI E FORNITORI NON PAGATI: “IN QUESTA CONFUSIONE IL PARMA E’ UNA BARCA IN BALIA DEL VENTO”

  • 23 Ottobre 2014 in 21:17
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    Non mi sembra che Schianchi abbia fatto delle clamorose rivelazioni: direi un riassunto della situazione.

  • 23 Ottobre 2014 in 22:11
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    le rive’ terdi,dal rest cog nin frega dal perma le n’interista ed m….a

  • 24 Ottobre 2014 in 00:05
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    Complimenti per lo spunto, stamattina questo articolo di Schianchi mi ha colpito.
    Complessivamente mi è piaciuto, sintetico ma diretto anche se poco dettagliato, descrizione dell ambiente verosimile se non reale.
    Evidentemente da Milano ha una visione più ampia della situazione rispetto a quando siede in tv. Non me lo aspettavo.
    Ultimamente i giornalisti stanno giustamente indirizzando l attenzione sulla gestione societaria e le critiche sono rivolte più verso Ghirardi che nei confronti di leonardi. Condivido ma credo sia molto più discutibile di ciò che scrivono anche l operato di leonardi di questi ultimi mesi

    • 24 Ottobre 2014 in 00:09
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      Oggi ero a Brescia per un corso di aggiornamento professionale della formazione continua per i giornalisti, per cui ho potuto produrre l’articolo solo in serata. In effetti ha saputo raccontare abbastanza bene il passaggio dalle stelle alle stalle.

      Leonardi è molto abile con la comunicazione…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 24 Ottobre 2014 in 00:18
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        Ho pensato la stessa cosa sinceramente.
        Da un certo punto di vista meglio così, leonardi è il primo che deve star tranquillo e non perder la testa che la stagione è lunga

        • 24 Ottobre 2014 in 00:20
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          E’ un po’ troppo preoccupato e sfiduciato: almeno così me lo ha descritto chi lo ha visto da vicino. Io è da un po’ che non lo vedo… Però in questo momento serve tutta la sua forza d’animo…

  • 24 Ottobre 2014 in 00:11
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    Allora fin che si lotta per l’uefa tutto va bene…quando si incomincia a lottare per la salvezza ci sono le malelingue….Basta vogliamo stare vicini alla nostra squadra?? Tanto prima o poi andremo a finir cone tutte le altte squadre di provincia. Se é quello che volete …ragazzi su lo sanno tutti che il calcio é malato figuriamoci se non lo é a Parma. SOSTENIAMO LA NOSTRA SQUADRA SEMPRE !! QUEST’ANNO PIU CHE MAI

  • 24 Ottobre 2014 in 00:13
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    Leonardi, pardon Schianchi scrive bene

  • 24 Ottobre 2014 in 00:14
    Permalink

    Era un errore. Stavo pensando s Schianchi e mi è venuto in mente Leonardi. Chiedo scusa

  • 24 Ottobre 2014 in 01:30
    Permalink

    Quando ce da sparare merda sul parma l interista schianchi e sempre in prima fila quando dovevano parlare delle imprese del parma negli anni scorsi la rosea sempre assente.
    perché non parla dei 150 milioni di euro di debiti dell inter questo giornalismo è proprio pilotato complimenti.

  • 24 Ottobre 2014 in 02:55
    Permalink

    Le “malelingue” tutti questi conti che si fanno alle societá da questa estate che il Parma é bersagliato di queste cose che alla fine destabilizzano…non si parla mai di calcio??? Bo vedo un amviente non positivo

  • 24 Ottobre 2014 in 08:06
    Permalink

    Vado fuori tema: Helsinki – Torino 0-2 (Molinaro, Amauri). Questi due nomi mi dicono qualcosa. Non sarà che il Parma è in Europa League e nessuno ce lo ha detto?

    • 24 Ottobre 2014 in 10:16
      Permalink

      Quella di ieri sembra proprio una presa in giro 🙂
      Adirla tutta però è la prima occasione in cui quest’anno li sentiamo nominare in positivo.
      Anche Schelotto latita tra infortuni e prove mediocri, Marchionni ha giocato solo nel turno infrasettimanale e non è stata una prova memorabile, gargano è partito bene ed ora è ai box per infortunio, idem ceppitelli

  • 24 Ottobre 2014 in 09:41
    Permalink

    Ma un imprenditore (?) come è il Ghiro, non è danneggiato a livello di immagine e credibilità da “voci” e articoli di questo tipo?Mi spiego, se io fossi al suo posto e quanto scritto (ovvero che il Parma non paga fornitori, etc., che la b sarebbe il fallimento economico in quanto gli azionisti di riferimento non immettono liquidità) mi preoccuperei di smentire in ben altro modo rispetto a quanto fatto ad una radio per altro locale e parlando di banche. Il fatto che siano mesi che vengono pubblicati articoli di questo tipo a fronte di nessuna smentita fa veramente preoccupare. E ribadisco per l’imprenditore stesso è un danno di immagine pazzesco. E non capisco quindi la sparata che il Parma non è più vendita. Ma se non hai i soldi per pagare i collaboratori, perchè non dovresti cercare di vendere?Altra domanda fuori tema. Ma Mariga????Non ne parla nessuno. E’ stato preso in quanto gratis?Ormai sono passati due mesi altro che preparazione che ha fatto..

    • 24 Ottobre 2014 in 10:26
      Permalink

      Mariga è stato convocato nelle ultime due partite ed è entrato in campo nell’amichevole contro lo Shaktar. Ti ricordo che è da più di un anno che non tocca un pallone. Comunque, ora, con l’infortunio di Jorquera, potrebbe trovare un pò più di spazio.

  • 24 Ottobre 2014 in 11:23
    Permalink

    Gentile Majo, io sinceramente di Schianchi (che ribadisco noto tifoso nerazzurro….) non riesco a capire il senso di quello che da con il suo lavoro….
    Quando c’è da fare notizia descrivendo la situazione negativa del Parma si è mostrato un rapace corvo pronto a gettarsi sulla preda,quando invece c’era da parlare della foresteria del nuovo centro direzionale a Collecchiello, parlare della visita di Malagò (pres.Coni) dov’era sta esimia penna!?!? Glielo dico io Majo a scrivere articoli su ET (si erick thoir è soprannominato così per loro) o a scrivere di fantomatici assurdi schemi acquisti di qualche big….motivazione per cui il quotidiano roseo e sempre più un Tuttosport versione pacata.
    Parlando di calcio economico visto che tanto loro danno risalto alle 4 gioconde perché non vanno a parlare della situazione debitoria nei confronti delle banche della Juventus?!?! Perchè le banche non chiedono di rientrare dei 190 mln di debito della Juve? Soprattutto perché una banca o più banche dovrebbero dare simili soldi ad una squadra di calcio sapendo che è un fondo a perdere!?! Sono tante domande scomode che un penna Mont Blanc che avesse gli attributi farebbe ed indagherebbe…. invece credo che una penna “Bic” da 1€ rimane nella linea editoriale imposta dagli azionisti della rosea che tutti sappiamo chi sono, così sparare sulla croce rossa diventa facile.
    Schianchi io credo che tu debba dare maggiore considerazione alla squadra di parma e soprattutto rispettare le persone che sono in società evitando di strapazzarli su tutta la nazione quando ci sono prima di loro personaggi molto molto più “interessanti”, e tutti lo sappiamo,cosi come si sapeva di Moggi….solo che allora come oggi si fa finta di non vedere…..

    • 28 Ottobre 2014 in 23:25
      Permalink

      Salve Federico,

      mi scusi per il ritardo con cui le rispondo.

      Io non mi trovo affatto d’accordo con quanto lei ha esposto nel suo commento. Andrea Schianchi, pur essendo parmigiano, è un giornalista che lavora per la Gazzetta dello Sport, e come tale ha il diritto-dovere di esporre i fatti con equilibrio, dopo averli analizzati e verificati: e se dopo aver fatto queste operazioni dà alle stampe un articolo documentato, se anche dovesse non essere favorevole al Parma, non ha fatto altro che svolgere il suo lavoro.

      A un giornalista, infatti, non dovrebbe essere richiesto di essere tifoso o di scrivere solo cose che possano raccogliere il gradimento dei medesimi (o dei dirigenti/proprietari di un club).

      In più va sfatato il falso mito per cui sarebbero gli azionisti a richiedere determinati articoli. Non scherziamo, per favore: si vede che non siete mai entrati in una redazione.

      L’articolo postato da Schianchi, anzi, era schifosamente pro-Leonardi in certi passaggi (guarda un po’ che caso…): ed è forse quella l’unica cosa che professionalmente mi sento di non approvare, perché sul discorso del ritardo nei pagamenti fornitori del Parma (che poi avrebbe ritrattato il giorno dopo a Radio Parma. cosa che un giornalista del suo CV, con la prosopopea che ha, e che ha alle spalle il più potente quotidiano italiano, non avrebbe certo dovuto fare) non aveva fatto altro che confermare quanto una inchiesta del suo giornale (di cui forse non era neppure a conoscenza) aveva già fatto emergere e cioè che il Parma, nel 2013, era quinto in Italia nella classifica di chi ha più debiti. Quindi Schianchi non ha sbagliato nello scrivere questo articolo, quanto a ritrattarlo.

      A un giornalista un tifoso (o peggio ancora un dirigente) non dovrebbe richiedere di fare propaganda per la foresteria (peraltro interamente finanziata dal Credito Sportivo e che alla fine rimarrà nella disponibilità della società controllante, cioè dei Ghirardi, e non del Parma F.C.) o per la visita di Malagò: e comunque spetta alla direzione del giornale stabilire se l’argomento possa interessare così come la visita di Malagò.

      E poi smettiamola di guardare gli altri esempi negativi e cerchiamo di essere virtuosi noi, anziché guardare la pagliuzza negli occhi degli altri.

      Schianchi non ha fatto il corvo rapace sul Parma: molto semplicemente gli è stato chiesto dalla sua direzione di fare un pezzo sull’ultima in classifica che ha perso 7 partite su 8: il risultato non poteva che essere il quadro ha tinte fosche che ha saputo pennellare molto bene perché a scrivere indubbiamente è bravo (il suo limite è la coerenza, al di là della estrema presunzione). Tolta la già citata genuflessione a Leonardi (uno della sua esperienza non dovrebbe esserne così condizionato) quell’articolo era corretto, preciso e puntuale, eccezion fatta, poi, per il discorso fornitori/collaboratori che forse avrebbe potuto affrontare in un modo meno superficiale, cioè senza fidarsi di riportare solo il cicaleccio, ma appunto cercando di spiegare il fenomeno in base ai numeri scritti nero su bianco sul bilancio (io non ho ricevuto alcuna richiesta di smentita per la tabella di Marotta con l’incremento del 130% negli ultimi 4 anni dei debiti verso fornitori).

      Schianchi aveva anche scritto che non era vero che i giocatori non sono pagati, argomentando che il Parma per ora (e aveva sottolineato il per ora) non aveva ricevuto punti di penalizzazione: poi è riuscito a cospargersi così tanto il capo di cenere, come se invece avesse scritto che i giocatori non sono pagati. Insomma: la figuraccia Schianchi non l’ha fatta con un articolo tutto sommato onesto (a parte lo squilibrio pro Leonardi e contro Ghirardi nella ripartizione delle colpe), ma con l’intervento del giorno dopo a Radio Parma certo non degno di lui, o di un giornalista dal suo CV.

      L’inchiesta sulle altre squadre, qualora gli venisse commissionata (ma come abbiamo visto non è certo uno specialista sul discorso economico) la farebbe, ma non è certo lui che può dire faccio un articolo sui debiti di Tizio e Caio.

      Cordialmente

      Gmajo

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